Categoria: Storia

  • Appartamenti, Camere e B&B

    Appartamenti e Camere Tel Note
    Alvavista Loc. Alvanischio, 14 – Bovara 06039 Trevi (4 Km)- Tel 0742.780971
    347.3422459
    Agrifoglio Loc. Corciano 5/A B – Bovara – 06039 Trevi (2 Km) Tel. 0742.357685 – 329.2378859 miniappartamenti
    Angeloni Fabrizio Via Lucarini 29 – 06039 Trevi (E2) Tel. 0742.780343
    Casale San Fedele Via Foscolo 6, Cannaiola -06039 Trevi (5 Km) Tel. 0742.381702
    La Bifora Via Dogali – 06039 Trevi (D3) Tel. 0742.78467 339.8108970
    Casa Venturini Loc. Alvanischio, 4 – Bovara – 06039 Trevi (3Km) venturini.m@tre.it Tel. 339.6069308 – 3497888001
    Fax. 0742.386364
    Appartam
    10 posti letto
    Casa Cascioli
    Loc La Valle 10, Bovara – 06039 Trevi (3Km) casciros@libero.it
    Tel. 0742.78605 4 letti
    Casa Ciards Via Mons.Romero 1, Borgo Trevi
    ciards60@gmail.com
    Tel.335 7491723
    333 8543669
    1 Appartam. 4 letti
    Le Camere della Vecchia Posta Vicolo del Sette 3 -06039 Trevi – (D3)www.ristorantevecchiaposta.it Tel. 0742.381690
    393.9010099
    L’Oliveto Loc. S. Arcangelo 5, Pigge -06039 Trevi (4 Km) – Tel. 339.3909706 6 posti letto
    Residence Sant’Emiliano Via Zappelli 24 – 06039 Trevi (D2) www.residencesantemiliano.it Tel. 348.2285443
    Residenza Elisei Loc. Casco dell’Acqua 21/A -06039 Trevi (6 Km) 0742.670790
    339.5073558
    Villa Chiara Loc. I Camponi 7, S.Maria in Valle -06039 Trevi (2 Km) – Tel. 0742.78594 1 appartam.
    4 posti letto
    Casa Mattioli Loc. Alvanischio, 7 – Bovara – 06039 Trevi (3Km) Tel. 0742.381567
    328.3322939
    Bed and Breakfast Tel Note
    Angels
    Via Popoli 9, S.Maria in Valle – 06039 Trevi (4 Km)
    Tel. 338.3213497
    Bellavista Loc Alvanischio , Bovara 06039 Trevi (2Km)
    Palazzo Valenti
    Via S. Francesco 22, 06039 Trevi (D2)
    Tel. 333,7702497
    La Castellina Loc La Croce 8/A, Bovara (2 Km) 06039 Trevi Tel. 0742.781022
    Le Camere della Vecchia Posta Vicolo del Sette 3 -06039 Trevi – (D3) www.ristorantevecchiaposta.it Tel. 0742.381690
    393.9010099
    Le Torri di Edi Loc.Castelluccio 8, S.Maria in Valle (3Km) 06039 Trevi Tel 0742.381794
    Piccolo Paradiso Via Monte Bianco,7 Matigge (4 Km)- 06039 Trevi Tel.340.3878128
    Trevi Antica Via S. Francesco,26- 06039 Trevi (D1) www.treviantica.it Tel. 0742.381920 – 333.8431911 2 appartamenti
    6 letti
    Umbria House Via Madonna 47, Borgo Trevi (3 Km) – (2 Km) 06039 Trevi Tel. 0742.78819
    Umbria Verde
    Via Monte rosa 39- S. Maria un Valle 06039 (4 Km)Trevi
    Tel e Fax 0742.781298
    347.2530264
    3camere
    9 letti
    Hortus Olivarum Voc. Cancellara , 35 (10 km) Uscita E75 – S. Eraclio Tel. 0742.677327
    338.4284508

    082


  • Amministrazione Comunale

    L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    Composizione del Consiglio Comunale in seguito alle
    elezioni amministrative del 13 maggio 2001

    Nuova Amministrazione in seguito alle elezioni del 2006

    Il Consiglio

    Sindaco: Giuliano Nalli

    Consiglieri di maggioranza

    Consiglieri di minoranza

    Carlo Antonini

    Luigi Andreani

    Marco Broccatelli

    Marco Di Giacomo

    Maurizio Brufani

    Alberto Menghini

    Valentino Brizi

    Mirko Menicacci

    Emilio Ceccucci

    Andrea Ricci

    Mario Corridoni

    Giancarlo Lepri

    Fausto Moretti

    Amabile Muzi

    Azzurra Nocchi

    Marcello Paggi

    La Giunta

    Consigliere

    o esterno

    Attribuzioni delegate

    Giuliano Nalli

    Sindaco Presidente

    Risorse umane – Polizia Municipale -Protezione Civile

    Consigl. Comunale

    Assetto del territorio, Ambiente, Agricoltura.

    Franco Belli

    Assessore Esterno

    Pubblica Istruzione, Servizi Sociali, Associazionismo, Sport.

    Lavori Pubblici, Manutenzione, Edilizia scolastica

    Cultura, Turismo

    Coadiutori del Sindaco

    Ceccucci Emilio

    Coadiuva il Sindaco nell’espletamento dell’attività amministrativa in materia di

    : Trasporti, Viabilità, Arredo Urbano, Patrimonio, Piccola e Media Impresa.

    Broccatelli marco

    : Programmazione, Sviluppo Economico, Commercio e Bilancio.

    Le Commissioni

    Commissione edilizia

    Commissione Elettorale

    Componenti effettivi

    Giuliano Nalli – Presidente
    Azzurra Nocchi
    Giancarlo Lepri
    Marcello Paggi
    Marco Di Giacomo

    Componenti Supplenti

    Maurizio Brufani
    Mario Corridoni
    Fausto Moretti
    Andrea Ricci

    Rappresentanti alla Comunità Montana
    dei Monti Martani e del Serano

    Ente Autonomo Palio dei Terzieri

    Soc. Cooperativa

    “Centro Agri-Alimentare”

    Aggiornamento

    elenchi dei Giudici Popolari

    Rappresentante al

    Consiglio Regionale dell’Emigrazione:

    Soc. Cooperativa Agricola Zootecnica:

    Consigli Scolastici Distrettuali:

    Comitato di Gestione
    Unità Faunistica

    Comitato partecipativo

    al Distretto Sanitario

    Comitato direttivo della

    Biblioteca Comunale

  • Amministrazione Comunale

    L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    Composizione Consiglio Comunale in seguito alle elezioni amministrative del 26 maggio 2013

    Vedi pagina del sito ufficiale Comune di Trevi

    Notizie storiche

    :

    amministrazioni precedenti

  • Clitunno – Versi di Alinda Bonacci Brunamonti

    www.clitunno.it

    Il Clitunno

    di M. Alinda Bonacci Brunamonti

    Sono poco noti questi versi della poetessa perugina dedicati “AD ANDREA MAFFEI”

    Forse non è la migliore composizione ispirata dal Clitunno, ma ripropone il gusto e lo stile di alcuni salotti dell’epoca.

    É sicuramente interessante l’ultima parte, virgolettata nell’originale, tradotta quasi letteralmente dal Byron.

    Il libretto è di formato tascabile (cm 7 x 11,2) e consta di 440 pagine.

    Trevi, Italy.- Clitunno -

    Versi

    di

    Maria Alinda Brunamonti

    nata Bonacci

    Firenze

    Successori Le Monnier

    1875

    Vieni, o cortese e venerato amico, Né t’incresca posar fra le tacenti Ombre, ove l’onda del Clitunno antico
    Da sotterranee grotte ha le sorgenti; Vieni, e per poco del natio Benaco Lascia il flutto, le selve e il rezzo opaco.

    E un angelo parrai che le celesti
    Sfere suol sempre innamorar col canto,
    Invisibile ai rai sceso fra questi Solinghi lochi a trattenersi alquanto, Ove, i cieli obbliando, una canzone D’incolta villanella a udir si pone.

    A me i boschi e le fonti un’armonia Semplicetta ed umil spirano in petto, Piovono a te nell’alta fantasia Le imagini leggiadre e il dire eletto, E sulle tue canute chiome spande L’arte, dolce amor tuo, baci e ghirlande.

    Vòlto alla parte ove tramonta il giorno,
    Aspro di scogli si solleva un monte, Che il dorso ha d’elci e d’oliveti adorno E freddo e terso al pie’ fra’ sassi un fonte,
    Da cui con molti zampilletti vivi Pei muschi rugiadosi escono i rivi.

    Erran sul prato fra le folte erbette I vergini ruscelli mormorando, E baciano i cespugli e l’isolette, Fra sinüose sponde rigirando, Finche in un letto sol tutta s’accoglie L’acqua che il corso lentamente scioglie.

    Povero sì, ma il piccoletto fiume Mai non nega ristoro agli arboscelli E agli armenti che in esso han per costume Di scendere a bagnarvi i bianchi velli;
    Povero sì, ma pur torbide e bionde Non fa giammai le sue purissim’onde.

    La villanella scalza e leggiadretta Va ad attingervi l’acqua ogni mattina, E la ritrova ognor gelida e schietta, Come appena dal ciel scesa la brina,
    E vede nel suo sen lucido e mondo I pesci erranti e i sassolini al fondo.

    Così tranquillo ed umile s’avanza
    Per una ricca e florida campagna, Dove ride la pace e l’abbondanza Che spesso all’umiltà ne va compagna; Perché una mente torbida e superba
    Spesso rifiuta il ben che Dio le serba.

    Poco lunge dal suo margo fiorito, Dall’alghe verdoline e dai canneti,
    Miro un argine alzarsi ampio ed ardito, Fra cui volge talor flutti inquïeti, Quand’e nutrito di montana pioggia,
    Il torrente che nomasi Marroggia.

    Nelle autunnali procellose notti Talvolta io lo sentii gonfio e muggente,
    Del vento all’ulular, cogli alti fiotti Le sponde e il ponte minacciar repente,
    Di belletta lasciando e di pantani Molli e fangosi i sottoposti piani.

    Pure il furor del ruinoso flutto Abbassa presto il minaccioso aspetto, E tornano a calcar col piede asciutto
    La bianca ghiaia del suo secco letto, Onde prima fuggian per lo sgomento,
    I pastorelli e il mansueto armento.

    Così danno e paura al mondo arreca L’oltracotanza ambizïosa e stolta, Ma cessa in breve quella furia cieca E l’umiltà trionfa un’altra volta, Poi ridono i fanciulli e fan sollazzo Di ciò che pria menò tanto rombazzo.

    Te, Clitunno gentil, sempre in eguale Temperanza di sorte il Ciel mantiene, Alla stagione estiva e all’invernale Segui il tuo mormorio placido e lene, Lieto abbastanza colle limpid’onde Di farti specchio delle ombrose sponde.

    De’ rivoli montani la ricchezza Accogliere nel grembo a te non piace, Per non turbar dell’acque la chiarezza E del tuo corso la modesta pace; Che tu basti a te stesso e non presumi Uguagliarti in dovizie agli altri fiumi.

    Simile alla ritrosa verginetta Che pompa far de’ vezzi suoi non usa, si restringe in se casta e soletta
    E le collane splendide ricusa; Che a far più bello il suo natio candore
    Dell’orticello suo le basta un fiore.

    Eppur, quantunque poverello e umìle, A minor gloria il nome tuo non sale; Che di Virgilio ancor nella gentile Campestre melodia vivi immortale,
    E ancor sembra vedere uscir da’ tuoi Lavacri immacolati i bianchi buoi.1

    Dal tuo monte natio scendeano un giorno Vene più ricche, se la fama e vera; Cento delubri alle tue rive intorno Feano la valle popolosa e altera, E di terme e di barche era frequente Questa salubre e amabile corrente. 2

    Ma quando dai più eccelsi ai gioghi bassi Del tremuoto s’udì fremer la romba, Sviate allo scrosciar dei gravi massi, In sotterranei laghi ebber la tomba L’acque tue molte che nel sen dei poggi Stan forse occulte e silenziose anch’oggi.

    Svelto e leggiero in sulla destra sponda, Di salici piangenti appo un boschetto, Sopra un clivo che il pié bagna nell’onda, Antichissimo s’alza il tuo tempietto,
    Che mentre per mirarti in te s’affaccia D’esser sì vago par che si compiaccia.

    Qui col nome d’Aroldo un dì venìa L’anglo bardo infelice al par che grande, Qui l’ispirato labbro a un canto apria Che ancor fra queste sacre ombre si spande:3 Oh quella nota sì soave e lieta Nell’itala armonia ch’io la ripeta!

    « E tu, Clitunno, di tue chiare linfe Nei gelidi cristalli Offri specchio e lavacro Alle candide Ninfe. Tu pei bianchi torelli
    Cresci coll’onde trasparenti e schiette Sulle tue sponde le virenti erbette.

    » Il più puro dei Numi, a cui nel viso Eternamente splenda Di pace e d’innocenza almo sorriso, Certo sei tu: mai di nefasta, orrenda Strage il loco fu pieno, Ne’ l’acque rosseggiar di sangue infette, In cui godon mirarsi, e il casto seno Tergere e il molle fianco
    Leggiadre verginette.

    » Sulla gioconda balza A te, Clitunno, dove il colle inchina, Piccoletto e gentil tempio s’innalza; Sott’esso l’argentina Acqua cheta si volve, Mentre nei più profondi Seni s’aggira il pesciolin lucente, O lieto guizza a fior della corrente; E appare a quando a quando L’ondivaga ninfea lenta vogando, Ove bisbiglia il fiumicel più basso I suoi segreti amori Con roco mormorio fra sasso e sasso.

    » Deh ti sofferma, o peregrino, un poco, E non partir se benedetto in pria Non abbi al genio che tutela il loco! Se il tuo ciglio accarezza Un zeffiro più blando, ei te l’invia; Se più verde freschezza
    Questo margine allieta, e se nel core
    Inusata dolcezza
    Qui natura t’infonde, e con soave Battesmo in una breve ora gradita Lava la polve della stanca vita, A lui tu il devi; ed e per lui soltanto Se dei terreni affanni
    Un dolce obblio ti riconforta alquanto! »

    ____________________

    1 Georg., lib. II, 146. 2 Plinii Coec. , Epist., lib. VIII, 8. 3 G. Byron, Childe Harold, IV.

    In villa, ottobre 1870.

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    CLITUNNO

    054

    Note

    Maria Alinda Bonacci

    (Perugia 1841-1903), da famiglia originaria da Recanati, seguì severi studi classici e letterari e a 15 anni pubblicò una raccolta di “Canti” dedicati a Pio IX. Nel 1854 la sua famiglia dovette lasciare Perugia per motivi politici e si stabilì prima a Foligno e poi a Recanati. Nel 1868 tornò a Perugia e sposò Pietro

    Brunamonti

    da Bevagna.

    Ebbe l’amicizia di illustri personalità: Mamiani, Tomasseo, De Sanctis, Zanella e Andrea Maffei, a cui dedicò i versi sopra riportati. Fu in ottima relazione anche con

    Francesco Francesconi

    di Trevi.

    Altre pubblicazioni: Canti Nazionali (Recanati, 1860) ,Canti Campestri (Perugia, 1876), I Nuovi Canti (Città di Castello 1887), Discorsi d’Arte (1898) e Ricordi di Viaggio (Firenze 1905-1907, postumi). “A suo tempo la poetessa fu molto valutata, poi la critica l’ha ricondotta entro limiti più consoni” (da: Mario Tabarrini,

    L’Umbria si racconta

    , Foligno, 1982, s.v. “Bonacci”)

  • Amministrazione Comunale

    L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    Composizione Consiglio Comunale in seguito alle elezioni amministrative del 28 maggio 2006

    Notizie storiche

    :

    amministrazioni precedenti

    Il Consiglio

    Sindaco: Giuliano Nalli

    Consiglieri di maggioranza

    Consiglieri di minoranza

    Stefania Moccoli

    Gianluca Maggiolini (1)

    Stefano Nizzi

    Luigi Andreani

    Paolo Pallucchi

    Mirko Menicacci

    Gianni Antonini

    Duilio Chianella (2)

    Valentino Brizi

    Andrea Ricci

    Marco Broccatelli

    Franco Belli *

    Stefano Tofi

    Azzurra Nocchi

    Irene Dominici

    Angelo Ciardelli

    * subentrato nell’Ottobre 2007 a Marcello Paggi, decedeuto

    (1) subentrato nel 2009 a Giuseppe Balucani, dimissionario

    (2) subentrato nel 2009 a Marco Di Giacomo, dimissionario

    La Giunta (eletta nel Consigli Comunale del 19/6/06)

    Attribuzioni delegate

    Giuliano Nalli

    Sindaco

    Vice Sindaco -Lavori pubblici, manutenzioni, arredo urbano, polizia municipale, personale

    0742.332244 – 334.6283017

    vicesindaco.pallucchi@comune.trevi.pg.it

    Servizi sociali, pubblica istruzione, associazionismo, politiche giovanili e dell’immigrazione, promzione ed educazione alla pace

    0742.332223 – 334.6283018

    assessore.moccoli@comune.trevi.pg.it

    Urbanistica, ricostruzione e sport

    0742.332237 – 347.1949042

    assessore.nizzi@comune.trevi.pg.it

    Bilancio, commercio, sviluppo economico, programmazione.

    0742.332248 – 329.3607811

    assessore.broccatelli@comune.trevi.pg.it

    Giovanni Antonini

    Agricoltura, ambiente, sviluppo sostenibile.

    0742.332237 – 339.8885671

    assessore.antonini@comune.trevi.pg.it

    Cultura, turismo, promozione integrata

    074.332222 – 329.3607808

    assessore.brizi@comune.trevi.pg.it

    Le Commissioni

    Commissione edilizia

    Commissione Elettorale

    Componenti effettivi

    Componenti Supplenti

    Rappresentanti alla Comunità Montana
    dei Monti Martani e del Serano

    Ente Autonomo Palio dei Terzieri

    Soc. Cooperativa

    “Centro Agri-Alimentare”

    Aggiornamento

    elenchi dei Giudici Popolari

    Rappresentante al

    Consiglio Regionale dell’Emigrazione:

    Soc. Cooperativa Agricola Zootecnica:

    Consigli Scolastici Distrettuali:

    Comitato di Gestione
    Unità Faunistica

    Comitato partecipativo

    al Distretto Sanitario

    Comitato direttivo della

    Biblioteca Comunale

  • Ricordo di Michelangelo Antonioni

    Ricordo di Michelangelo Antonioni

    ………………………………………….

    Il grande regista a Trevi era di casa: in senso letterale, perché aveva acquistato, restaurato e abitato un edificio cinquecentesco a

    Bovara

    , già di proprietà della famiglia

    Ubaldi

    e ancor prima dell’antichissima famiglia

    Lambardi

    .

    Si potrebbero citare quindi molti episodi in vari anni di presenza dell’illustre Maestro, ma qui vogliamo ricordare con gratitudine la sua disponibilità nel partecipare, quando richiesto, alle vicende spicciole della vita di paese.

    Il regista a colloquio con il Presidente della Pro Trevi, Marino Gentilucci, sulla soglia della vecchia sede. (ottobre 1983)

    Foto Antonino Di Pietrantonio

    Un articolo del giornale La Nazione del 2/6/1977 ci ripropone il Maestro membro di giuria di un concorso cinematografico a passo ridotto.

    Archivio: Antonino di Pietrantonio

    La foto, tratta da

    La Nazione

    del 2/6/77 ritrae i membri della giuria al t

    eatro Clitunno

    di Trevi.

    Si riconoscono: il regista Michelangelo Antonioni, il prof. Roberto Abbondanza, assessore regionale, il prof. Paolo Maffei, astrofisico.

    Per la cronaca, come apprendiamo dall’articolo a stampa, le opere premiate furono:

    Discorso aperto sui centri storici dell’Umbria di Fausto Graffeo di Como (16 mm)

    L’abbazia di Sassovivo e il suo spazio di Enrico Bellani di Foligno (Super 8)

    Bellezze dell’Umbria di Mario Giuliano e Eugenio Sandro di Pesaro (16 mm)

    La mancata assegnazione del primo premio sollevò varie polemiche.

    Nel 1999 il comune di Trevi partecipò all’istituzione del premio Michelangelo Antonioni per le arti Manifesto 2000

    078

  • Antonioni

    Premio Michelangelo Antonioni

    Archivio: Antonino Di Pietrantonio

    Roma, 29 settembre 2000
    Trevi, 30 sett. – 1 ottobre 2000

    Teatro Clitunno

    Gal’ina Visnevskaja

    Mstislav Rostropovitch

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Apuuntamenti

    054-07Z

  • Stemma dei Bardi

    Famiglia Bardi

    o de Bardis

    Lo stemma si trova sul fronte ovest della Torre di Matigge.

    Bartolomeo Bardi fu vescovo di Spoleto dal 1320 al 1344, Andrea de Bardi e Bindo (o Biondo) de Bardi furono podestà di Perugia nel nel 1355 e nel 1364 e queste date non concordano con la costruzione della torre che, secondo documenti di archivio, fu costruita nel 1395.

    Trevi, stemma Bardi
    Stemma dei Bardi -Trevi, Torre di Matigge

    Stemma del vescovo Bardi sulla chiave di volta dell’antico portale dell’episcopio spoletino.

    Foto dott. Ferrante Mancini Lucidi, 2008

    L’attribuzione dello stemma al vescovo Bardi si deve al dott. Ferrante Mancini Lucidi (comunicazione del 13/8/2008) che ha gentilmente fornito le foto dello stemma di Spoleto. Successivamente (28/4/2009) lo stesso studioso ha dato notizia dei due personaggi che ricoprirono l’incarico di podestà a Perugia.

    Precedentemente, autori locali (Valenti) avevano attribuito lo stemma alla famiglia Cybo, potente famiglia originaria da Genova, imparentata con i Medici di Firenze ed altre grandi famiglie italiane.

    Annovera tra i suoi membri vescovi, cardinali, papa Innocenzo VIII, principi e duchi di Massa (Cybo Malaspina) e di Camerino.

    Frequenti relazioni ebbero i Cybo con l’Umbria, specialmente con Perugia. Franceschino Cybo assalì la torre alla fine del ‘400 (e neppure questa data concorda con la data di costruzione della torre).

    L’episodio narrato dal Mugnoni.1 e riportato dagli Autori successivi:.2 «1488 et addj iii de luglio vene meser Francischicto figliolo de papa Inocentio VIII con multe squatre de gente d’ arme et puserose in quello de Fuligno in confinj ad Bevagnj et ad Montefalco, et lì stectero circha ad xx dj: due volte venero in quillo de Trevj ad sacomanno: una alla Torre de Matigia, et lì portarono [via?] de orgio et spelta

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 055

    Note

    1)

    ANNALI di Ser Francesco Mugnoni da Trevi – dall’anno 1416 al 1503,

    sub anno

    2)

    Natalucci,

    Historia …di Trevi

    a c.571

    Valenti,

    Curiosità storiche Trevane

    , “

    La Torre di Matigge

  • Clemente Bartolini

    TREVI – Clemente Bartolini

    Clemente Bartolini

    Dottore “in utroque”, amministratore comunale nel primo consiglio di nomina pontificia del 1816, coinvolto nei moti rivoluzionari del 1831, trasse dalla sua attività politica più amarezze che soddisfazioni..1

    ;Nel 1826 viene accolto nel ceto dei patrizi. v. Famiglia Bartolini, quale discendente dell’Antichissima famiglia Ponzi.2.

    ;Studioso e cultore delle patrie memorie, pubblica nel 1828 una nuova edizione delle Antichità Valentine, di Francesco Alighieri e del suo avo Sante Ponzio, stampata nel 1537. Questa operetta, redatta per celebrare la prestigiosa raccolta archeologica di Benedetto Valenti, è il primo catalogo d’arte a stampa mai realizzato. Il Bartolini arricchì la nuova edizione con 80 pagine sull’agnazione dei Valenti.

    Nel 1837 dette alle stampe Cenni sulle pitture classiche di Trevi e nel 1840 omaggiò gli amministratori locali con un manoscritto, tuttora conservato nell’archivio comunale, Saggio dell’epigrafia di Trevi, che nella dedica cita una frase del Lanzi: Le antiche memorie vanno sempre conservate, perché anche i più informi ruderi fanno sempre onore, e sono di decoro alla Patria

    Trevi - Clemente Bartolini

    071 Ritorna alla Personaggi Famiglia Bartolini

    Note

    1)

    Zenobi, Carlo,

    Storia di Trevi 1746-1946

    , Foligno, 1987, p.161 e segg.

    2) Ibidem, p. 148

  • Beato Placido Riccardi

    Beato Placido Riccardi

    2 – Studi e bibliografia

    Hanno scritto di Lui:

    Don Anselmo Lipari, Il Beato Placido Riccardi, monaco e profeta di Dio,Abadir, Palermo, 2008.

    Un nuovo volume, presentato il 5/12/2008 in occasione del Simposio di Farfa, viene ad integrare la conoscenza del personaggio approfondendo in particolare alcuni aspetti della personalità del Beato.

    Dal suddetto volume è stata estratta,

    in ordine cronologico

    la seguente

    bibliografia

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    Il beato Placido Riccardi

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