Categoria: Storia

  • Pandolfi – Scolastra 2011

    Pro Trevi Comune di Trevi

    Sabato 19 marzo 2011, ore 21

    Elio Pandolfi voce recitante

    Marco Scolastra pianoforte

    E la bandiera di tre colori…

    ommissione Accademia Filarmonica Romana – Prima esecuzione: Palazzo delle Esposizioni, 5 novembre 2010

    Le parole e la musica degli italiani durante il Risorgimento: un viaggio negli anni in cui l’idea di nazione diventa realtà. Tra cronaca e letteratura, musica d’occasione e musica d’arte.

    Le emozioni, gli ideali, le utopie, la retorica di quel periodo hanno dato vita a una quantità di inni, poesie, canzoni, marce. Da Milano a Napoli, da Venezia a Roma, gli artisti si scoprono patrioti e i patrioti, a volte, diventano artisti. In questo spettacolo ci sono i testimoni in prima linea del nostro Risorgimento, appassionati e caustici, sempre sinceri. Potendosi sentire tutti, per la prima volta nella nostra storia, “Fratelli d’Italia”.

    Programma

    TESTI

    Ugo Foscolo Il sacrificio della patria nostra è consumato

    Giuseppe Giusti Sant’Ambrogio (1845)

    Goffredo Mameli Suona la tromba (1848)

    Francesco Dall’Ongaro La bandiera tricolore (1848)

    Giuseppe Gioachino Belli Tre sonetti

    Margaret Fuller Articolo per New York Tribune (1849)

    Giuseppe Mazzini Requisitoria contro i ministri di Francia (1849)

    Giuseppe Garibaldi Lettere e Memorie

    Luigi Mercantini Inno di Garibaldi (1858)

    Luigi Mercantini La spigolatrice di Sapri (1857)

    Giuseppe Cesare Abba Da Quarto al Volturno (1860)

    Cesare Pascarella Tre sonetti da Villa Gloria (1867)

    GiggiZanazzo Porta Pia, Li Piemontesi (1870)

    Roberto Testa Tricolors(2010)

    MUSICHE

    Giuseppe Verdi Preludio dal III atto dei Lombardi

    Johann Strauss Radetzky-Marsch (marcia militare)

    Giuseppe Verdi Suona la tromba!(inno popolare)

    Cordigliani La bandiera tricolore(canto popolare)

    Jacopo Foroni Ai Lombardi(canto di guerra)

    Anonimo Se il papa è andato via (canto anticlericale)

    Carlo Alberto Bosi Addio del volontario(canto popolare)

    Rodolfo Falvo Canzone garibaldina

    Alessio Olivieri Inno di Garibaldi (inno di guerra)

    Fryderyk Chopin Marcia funebre dalla Sonata n. 2

    Luigi Pantaleoni Camicia rossa(canto popolare)

    Augusto Rotoli Mia sposa sarà la mia bandiera (canto popolare)

    Elio Pandolfi

    Nasce a Roma nel 1926.

    Avendo preferito il Teatro al tavolo del ragioniere, frequenta l’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” dove si mette subito in luce per l’eclettismo di interprete, mimo e cantante tanto che il suo ingresso nel teatro di rivista appare come un naturale approdo.

    Debutta nel 1948 come mimo-ballerino a Venezia, al Teatro La Fenice, nella prima rappresentazione italiana de Les malheurs d’Orphée di Milhaud (dir. Guido Cantelli). Nello stesso anno entra nel Piccolo Teatro della Città di Roma diretto da Orazio Costa e subito dopo, per merito di Bice Valori, nella compagnia del teatro comico-musicale di Radio Roma.

    Nel 1954 è al fianco di Wanda Osiris in Festival (supervisione artistica di Luchino Visconti). Nel 1957 è con Morelli-Stoppa in una storica edizione de L’impresario delle Smirne di Goldoni (regia di Luchino Visconti, musiche di Nino Rota); nello stesso anno è il Cugino Collins nello sceneggiato televisivo Orgoglio e pregiudizio (regia di Daniele D’Anza).

    Nel 1963 con Antonella Steni e Alighiero Noschese partecipa al primo spettacolo di satira politica e di costume, Scanzonzatissimo di Dino Verde.

    Nel 1967 è fra i protagonisti della serie televisiva Triangolo rosso; nello stesso anno debutta in Operetta al Teatro San Carlo di Napoli ne La principessa della csardas (regia di Vito Molinari).

    Nel 1970 partecipa a Alleluja brava gente di Garinei e Giovannini con Rascel e Prioietti, poi a Il vizietto di Luciano Salce con Paolo Ferrari e ad Accendiamo una lampada con Dorelli-Guida.

    Intensissima la sua attività di doppiatore. Sono infatti innumerevoli gli attori ai quali ha dato voce sul grande schermo: Charles Laughton, Groucho Marx, David Niven, Philippe Noiret, Anthony Perkins, Mickey Rooney, Michel Serrault, Spencer Tracy, Peter Ustinov, ecc.

    Dal 1985 si dedica assiduamente all’Operetta e al suo antico amore, l’Opera lirica. Memorabili le sue interpretazioni di Njegus ne La vedova allegra di Lehàr nei maggiori teatri italiani; affronta con straordinario consenso di critica il ruolo di Spalanzani ne I racconti di Hoffmann di Offenbach. Nel 2001 ha ricevuto il premio internazionale del Festival dell’Operetta di Trieste, dove è ritormato anche recentemente con La vedova allegra.

    E’ voce recitante in alcuni capolavori del Novecento musicale: Pierino e il lupo di Prokof’ev, Histoire de Babar di Poulenc, Sports et divertissements di Satie, Il concerto della demenza di Tosatti (eseguito in prima assoluta nel 2005 al Festival dei Due Mondi di Spoleto), L’histoire du Soldat di Stravinskij.

    Da alcuni anni svolge intensa attività concertistica con il pianista Marco Scolastra

    Marco Scolastra

    pianista

    Nato a Foligno, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Franco Fabiani. Ha studiato successivamente per alcuni anni con Aldo Ciccolini ed Ennio Pastorino ed ha frequentato corsi di perfezionamento con Lya De Barberiis, Paul Badura-Skoda, Dario De Rosa e – presso l’Accademia Chigiana di Siena – con Joaquin Achucarro e Katia Labèque.

    Come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra si è esibito per importanti istituzioni musicali italiane e straniere: Teatro Valli di Reggio Emilia, Sagra Musicale Umbra, Teatro Lirico di Cagliari, Accademia Filarmonica Romana, Oratorio del Gonfalone, Auditorium Parco della Musica e Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Parma, Auditorium dell’Orchestra “Verdi” di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Festival dei Due Mondi di Spoleto, MusicaRivaFestival, Ravello Festival, Teatro La Fenice di Venezia; Conservatorio “Cajkovskij” di Mosca (Sala Rachmaninov), Tonhalle e ZKO-Haus di Zurigo, Konzerthaus di Berna, Istituto Chopin di Varsavia, Orchestre National du Capitole di Tolosa, Concerts de Midi di Bruxelles, Festival van Vlaanderen in Belgio. Altri concerti in Giappone, Emirati Arabi, Germania, Messico, Albania (Teatro dell’Opera di Tirana).

    Come solista ha suonato sotto la guida di importanti direttori d’orchestra quali Romano Gandolfi (Orchestra Sinfonica “Verdi” di Milano), Howard Griffits (Orchestra da Camera di Zurigo), Richard Hickox, Claudio Scimone (I Solisti Veneti), Lior Shambadal (Berliner Symphoniker).

    Dal 1993 suona stabilmente in duo pianistico con Sebastiano Brusco e dal 2000 con l’attore Elio Pandolfi. Ha collaborato con grandi nomi della musica e del teatro quali Vadim Brodski, Renato Bruson, Sandro Cappelletto, Max René Cosotti, Roberto Fabbriciani, Arnoldo Foà, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Ugo Pagliai.

    Sue esecuzioni e registrazioni sono state trasmesse da emittenti nazionali (Rai 2, Rai,Radio3, Filodiffusione Canale 5) e estere (Radio Klara, Belgio). Ha registrato per Phoenix Classics e per Rai International.

    150° Anniversario dell’Unità d’Italia

    Ritorna alla pagina EVENTI

    112

  • Trevi Premia 2010

    TREVI PREMIA 2010

    il dott. Luciano Casciola

    Teatro Clitunno

    Sabato 23 Ottobre 2010

    ore 17,30

    Programma della manifestazione

    Saluti

    Dott. Luigi Andreani

    Giuliano Nalli

    Mons. Oreste Baraffa

    Dott. Marcello Vinicio Guasticchi

    Dr. Vincenzo Riommi

    Presidente Associazione Pro Trevi

    Sindaco del Comune di Trevi

    Priore di S. Emiliano in Trevi

    Delegato Arcivescovile per la Pastorale della Cultura

    Presidente Provincia di Perugia

    Assessore Sanità Regione dell’Umbria

    Interventi

    Prof. Fulvio Calise

    Prof. Vincenzo Stancanelli

    Direttore Struttura complessa Chirurgia Epato-Biliare e Trapianto di fegato Ospedale Cardarelli di Napoli

    Pres. Onorario Ass.Chirurghi Ospedalieri Italiani

    Pres. Fondazione “Chirurgo e Cittadino” -Roma

    Il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia

    Prof. Francesco Bistoni

    consegna la medaglia d’oro Trevi Premia

    Saluto alla Dott.ssa Maria Gigliola Rosignoli

    Direttore Generale della A.S.L. di Foligno

    Ritorna alla

  • Famiglia Ubaldi

    Famiglia Ubaldi

    Nella seconda metà del 1700 la casa, le proprietà e lo stemma dell’antichissima famiglia Lambardi passarono alla famiglia Ubaldi. Forse in seguito ad un matrimonio con l’ultima erede dei Lambardi, o per altra causa a noi ignota.

    Il canonico Don Luigi Ubaldi, Lorenzo Ubaldi e suoi eredi furono ascritti al ceto patrizio della Città di Trevi, su istanza del comune di Trevi, per supplire al vuoto lasciato dalla scomparsa di molte famiglie nobili. Siccome, per legge, i componenti del consiglio comunale dovevano estrarsi dal ceto nobile o dal ceto dei cittadini, essendovi penuria di queste due classi, si incontravano difficoltà a trovare gli amministratori. Nel 1844, oltre agli Ubaldi, altri nove nobili furono ascritti al patriziato di Trevi.1.

    Gli Ubaldi, provenienti da Spoleto, a cui rimasero sempre legati, ricoprirono cariche importanti nel nostro Comune: nei primi anni del ‘900 Giuseppe (5/10/1862 – 26/2/1917) fu sindaco.

    Le ultime discendenti della famiglia Ubaldi di Trevi sono Anna Maria e Maria Adelaide. La prima sposò il Prof. Antonio Bonadies, senatore della Repubblica e lei stessa fu Sindaco di Trevi per un breve periodo nel 1965; Maria Adelaide sposò l’ing. Arnoldo Negri e vive a Roma.

    Stemma della famiglia Ubaldi

    .2

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI

    Y01

    Note: Veduta del salone in occasione della mostra TREVI ex Vero -Trevi Flash Art Museum – Ottobre 1993 – Dal catalogo di Giancarlo Politi editore

    Note

    1)

    Zenobi,

    Storia di Trevi 1746 -1946

    , pagg. 174 e seg.

    2)

    Stemmi delle famiglie patrizie,

    1787 – Trevi, Archivio Comunale (foto 1996) -Tutti gli stemmi del volume sono ora riprodotti anche in:

    L’archivio comunale preunitario … di Trevi

    , (

    Quaderni della Soprintendenza archivistica per l’Umbria n° 19

    ), Perugia, 2005, p. 341

  • 150° UNITA' D'ITALIA

    150° Anniversario dell’Unità d’Italia

    Come contributo alle celebrazioni nazionali del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, vogliamo ricordare i concittadini che in vario modo parteciparono a questo processo storico.

    Con reverente gratitudine e come glorioso esempio per i posteri tentiamo di stilare un elenco dei Padri che all’Italia donarono le idee, le azioni e anche la propria vita

    I concittadini che parteciparono all’Impresa

    Francesco Francesconi (1823-1892)
    filosofo, scienziato, politico.
    CHE AMOR DI PATRIA E LA SCIENZA UNIRONO
    COL VINCOLO DELL’AMICIZIA E DELL’AZIONE
    PER LA PROPAGANDA DEL NUOVO PENSIERO FILOSOFICO
    E PER LA RISCOSSA DEL 48
    A ROSMINI GIOBERTI TOMASSEO E MAMIANI
    Lapade sulla facciata del palazzo comunale
    Luigi Bartolini (1830 – 1902)Patriota, soldato, deputato.
    I combattenti e i cadutinelle Guerre d’Indipendenza
    Le memorie dei Padri della PatriaLapidi, toponomastica

    Le celebrazioni

    E la bandiera dei tre colori …

    Teatro Clitunno

    19/3/2011

    Programma completo delle celebrazioni

    112

  • Combattenti guerre d'Indipendenza

    I Combattenti e i Caduti

    delle Guerre d’Indipendenza 1848-1867

    I nomi dei concittadini che combatterono per l’Unità e le campagne a cui parteciparono.1

    Andregiani Filiberto1867 – Campagna di Roma
    Angelici Carlo1848 – 1849
    Angeloni Rodolfo1867 – Campagna di Roma
    Antonietti Zebedeo1859-1860-18611866
    Arredi Filippo1848 – 1849
    Baldacci Benigno1848 – 1849
    Baldacci Luigi1848 – 1849
    Bartoccini Nabor1867 – Campagna di Roma
    Bartolini Luigi1848 – 1849
    Bencivenga Giuseppe1848 – 18491859-1860-1861
    Bencivenga Luigi1848 – 1849
    Bencivenga Nazzareno1867 – Campagna di Roma
    Benedetti Luigi1848 – 1849
    Bianchetti Domenuico1867 – Campagna di Roma
    Capacci Adriano1848 – 1849
    Cardinali Eligio1859-1860-18611866
    Cardinali Emiliano1867 – Campagna di Roma
    Cecchini Paolo1867 – Campagna di Roma
    Cini Alfonso1867 – Campagna di Roma
    Dominici Antonio1848 – 1849
    Fioretti Giuseppe1848 – 1849
    Fioretti Vincenzo 1848 – 1849caduto in combattimento
    Fontana Augusto1867 – Campagna di Roma
    Galli Angelo1848 – 1849
    Gasparri Filippo1848 – 1849
    Gentili Achille1848 – 1849
    Grifoni Raffaele1848 – 1849
    Grifoni Tomeo1866
    Grilli Emiliano1848 – 18491859-1860-18611866
    Guglielmetti Vincenzo1867 – Campagna di Roma
    Iacarelli Emiliano1848 – 1849
    Iob Remigio 1859-1860-186118661867 – Campagna di Roma
    Maggiolini Luigi1867 – Campagna di Roma
    Magna Angelo1848 – 1849
    Marchesi Antonio1867 – Campagna di Roma
    Marianucci Agostino1859-1860-1861
    Marianucci Domenico1848 – 1849
    Marzi Anacleto 1848 – 1849 caduto in combattimento
    Marzi Pietro1848 – 1849
    Mattei Antonio1867 – Campagna di Roma
    Merli Carlo1859-1860-1861
    Panetti Emiliano1848 – 1849
    Paolelli Achille1848 – 1849
    Pasquali Leonardo1867 – Campagna di Roma
    Penarelli Enrico1848 – 1849
    Pera Romualdo1866
    Pera Vincenzo1848 – 1849
    Petrini Francesco1848 – 1849
    Proietti Angelo1859-1860-186118661867 – Campagna di Roma
    Ribeghi Luigi1867 – Campagna di Roma
    Sandrecchi Michele1848 – 1849
    Sandrecchi Sante1848 – 1849
    Serafini Filippo1848 – 1849
    Simoncello Gaetano1848 – 1849
    Torti Filippo1848 – 1849
    Tranquilli Pietro1867 – Campagna di Roma

    Ritorna alla

    112

    Note

    1 )

    Zenobi, Carlo,

    Storia di Trevi 1746-1946

    , Foligno, 1987, p. 219

  • I Padri della Patria

    Le memorie dei

    Padri della Patria

    Pagina in elaborazione

    Come i nostri concittadini onorarono le personalità
    che profeticamente credettero nell’Unità d’Italia

    A Trevi si trovano varie testimonianze del grande onore e della reverenza che i nostri concittadini riservarono ai Padri della Patria.

    Purtroppo le ultime generazioni ne hanno negligentemente o dolosamente cancellate alcune. Ma esistono ancora dei marmi con inciso il nome dei profeti dell’Unità.

    Giuseppe Mazzini Intitolazione della piazza del Comune e apposizione della lapide sulla facciata del palazzo comunale
    Giuseppe GaribaldiIntitolazione della maggiore piazza di Trevi. Apposizione della lapide sulla facciata del palazzo comunale, ora rimossa.
    Camillo di CavourIntitolazione di due(!) vie nel centro storico: Attuali via Cavour e via S. Francesco
    Vittorio Emanuele IILapide (ora rimossa) sulla facciata del Palazzo Comunale
    Umberto IIntitolazione della via principale, attuale Via Roma.

    Ritorna alla

    112

    Note

  • Famiglia Venturini

    Famiglia Venturini

    Famiglia che si affaccia sulla scena trevana alla metà del 16° secolo raggiungendo l’apice della potenza e notorietà nei primo anni del Milleseicento.

    Il Natalucci la dice oriunda da Bovara1 ove nel 1569 risultava tra i capofamiglia il notaio Rinaldo2. Parallelamente però la famiglia possedeva un grande casamento nel castello di Fabbri3 costruito sulle mura castellane, con il permesso del Comune che aveva imposto particolari condizioni, tanto che nel 1558 don Benigno e il nipote don Carlo furono costretti a scaricare il torrione che vi avevano costruito.

    Nel 1645 Luca Venturini acquistò Villa Fabbri4, la più prestigiosa abitazione che era in Trevi alta, e nel 1655 Venturino Venturini costruisce un’altra casa5 con magnifica vista sulla valle, poco oltre il monastero di S. Bartolomeo, nell’attuale via Cavour o via dell’Asilo.

    Le grandi disponibilità della famiglia si manifestarono anche nella beneficenza. Luca ornò la chiesa di S. Reparata, ora distrutta, con il nuovo altar maggiore e un quadro di S. Francesco e nel 1658 istituì quattro canonicati in S.Emiliano6 . Numerosi altri lasciti e donazioni furono effettuati da altri membri della Famiglia7.

    Personaggi della famiglia Venturini eccelsero in vari campi: Anton Maria, e Rinaldo dottori e letterati, attivi ambedue nella seconda metà del Seicento, mentre Donato, militare di carriera, fu Capitano e Maggiore in Ferrara. Morì nel 17098.

    Il prestigio della famiglia si evince anche dai numerosi matrimoni che i suoi membri contrassero con illustri famiglie di Trevi e forestiere. Molte donne sono andate spose a uomini di illustri famiglie di Foligno: Gentile va sposa ad un Orselli (1676) Lucrezia a Giovan Francesco Onofri (1673) Giacinta a Gerolamo Gerardi (1723) e Cecilia a Carlo Vitelleschi. Intorno al 1650 Rinaldo sposa Maddalena Silvani e in seconde nozze Anna di Gregorio Jacobilli, da Foligno9. Tutto ciò ci chiarisce alcuni passaggi di proprietà di Villa Fabbri e la presenza di stemmi congiunti come quello riportato in questa pagina.

    L’assenza dello stemma dei Venturini nella raccolta Comunale della fine del Settecento, denota un decadimento della famiglia da condizione illustre o il trasferimento del ramo principale in altra città.

    Un personaggio che ha lasciato memoria imperitura nella cronaca della parrocchia di S. Croce è don Eugenio Venturini (1834-1906), ma non sappiamo se discenda dalla famiglia qui descritta.

    Trevi, Villa Fabbri – Soffitto del salone – Particolare –

    Stemma della famiglia Venturini

    (a sinistra) e famiglia Jacobilli di Foligno

    Trevi, Villa Fabbri, S

    temmi Carrara e Venturini

    (foto C.R.Petrini 1999)

    Trevi, Villa Fabbri – Atrio inferiore – lapide in marmo – Particolare –

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI Y02

    Note

    1

    )

    D.

    Natalucci,

    Historia universale … di Trevi – 1745,

    Foligno, 1985, c. 1184.

    2)

    idem, c. 928

    3)

    idem, c. 602

    4)

    idem, c. 86

    5)

    idem, c. 91

    6)

    idem, c. 168 e c. 110

    7)

    idem, c. 121 e c. 573

    8)

    idem, c. 936 e c. 1112

    9)

    idem, c. 931 -932.

  • Famiglia Veri

    Famiglia Veri

    Antica famiglia attestata in Trevi dal 1344, i cui componenti fin dal 1378 risultavano iscritti nel “consiglio di maggior stima”, cioè tra i più abbienti..1

    Tra i suoi membri figurano medici, giuristi, letterati e militari e nei secoli molti suoi membri si sono imparentati con famiglie nobili trevane (Valenti) e forestiere

    Il nome più ricorrente è Vero de’ Veri, appartenuto a più soggetti in epoche diverse.

    Angelo Verruli (magistro) attivo nel 1344.2

    Apollonio Veri (ser) di ser Luca , fa testamento nel 1430.3

    Egidio di magistro Angelo de’ Veri, attivo nel 1371.4

    Nicolò o Nicola di ser Luca Veri, notaio, attivo nel 1470, 1477.5

    Teofilo di Vero Veri, attivo nel 1563.6

    Vero de’ Veri, o de Verruli, di magistro Angelo, conservatore di Narni nel 1367.7

    Chiesa parrocchiale di Picciche(portale laterale, partic.)

    Stemma della Famiglia Veri.

    (foto15/6/07)

    Vero de’ Veri,

    dottore, uditore di Paolo IV(1544), ebbe vari incarichi in patria e fuori: Governatore di Todi (1543), oratore a Roma per la controversia “dei Paduli” (1553) Podestà di Perugia (1554)

    .8

    Don Vero Veri del fu Teofilo, attivo nel 1662.9

    Trevi  - Chiesa di Picciche Portale laterale, part. (C 2394)

    Sull’architrave del portale laterale della chiesa parrocchiale di Picciche si legge:

    DNI PETRI MARCI DE VERIS (inedita 2007)

    Forse si riferisce al parroco di quella chiesa all’epoca della costruzione, Don Pietro di Marco de Veri, non noto da altre fonti.

    La foggia dello scudo dello stemma è simile a molti altri in Trevi datati ai primi del XVI secolo.

    Trevi - Chiesa di Picciche - Portale laterale (C 2395)

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI

    076

    Note

    1) Natalucci, Durastante, Historia … di Trevi, cc.1184-1185

    2) ibidem

    3) Valenti, Tommaso, La Tipografia di Trevi e i suoi incunabuli, pag.20

    4) Natalucci, Durastante, Historia … di Trevi, c.1184

    5) idem c.305; Valenti, Tommaso, La Tipografia di Trevi e i suoi incunabuli, pag.19

    6) idem c.928.

    7) idem c.1129

    8) idem, cc. 206, 310, 1104bis, 1185.

    9) idem c.928

  • Famiglia Vici di Rimini

    Famiglia Vici

    di Rimini

    (in elaborazione)

    Stemma della famiglia Vici

    * Stemmi delle famiglie patrizie, 1787 – Trevi, Archivio Comunale

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI Y01

  • Famiglia Valentini Arredi

    Famiglia Valentini Arredi

    (in elaborazione)

    Stemma della famiglia Valentini Arredi

    (Stemmi delle famiglie patrizie,

    1787 – Trevi, Archivio Comunale)

    (foto 1996)

    .1

    Stemma della Famiglia Valentini

    (Casa Arredi -Fregio del salotto- Foto 8/06)

    713.06

    Stemma della Famiglia Arredi

    713.08

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 01Y-079

    Note

    1

    )

    – Tutti gli stemmi del volume sono ora riprodotti anche in:

    L’archivio comunale preunitario … di Trevi

    , (

    Quaderni della Soprintendenza archivistica per l’Umbria n° 19

    ), Perugia, 2005, p. 338