Categoria: Da vedere

  • Chiesa S. Francesco – Tele trafugate

    Opere Trafugate Tele dell’Altare di San Francesco

    Queste due piccole tele dipinte a olio, che una volta ornavano l’altare di S. Francesco nell’omonima chiesa, sono state tagliate e trafugate negli anni Ottanta.
    Non si sa se si siano fatte indagini. Comunque delle opere non se ne sa più niente.

    Chiesa di S. Francesco - Tela trafugata (foto 15/7/80)
    Chiesa di S. Francesco - Tela trafugata (foto 15/7/80)

    Rappresentano due dei quattro miracoli operati dal Santo nel territorio di Trevi, secondo le fonti francescane.
    In particolare, la tela di sinistra raffigura l’ammansimento dell’asino sulla piazza di Trevi, mentre quella di destra la guarigione di un malato nel lebbrosario di S. Tommaso. Nello stesso altare in alto, altre due tele raffigurano gli altri due miracoli. Altra raffigurazione di questi episodi esiste nel chiostro dell’attiguo convento, in altrettante lunette.

    La perdita delle tele ha mutilato irrimediabilmente l’unità dell’altare.
    Ma la perdita della testimonianza storica è incalcolabile in quanto nella tela di sinistra c’è la più antica raffigurazione della piazza di Trevi. Si riconosce chiaramente il colonnato del palazzo comunale e la fontana dalla vasca ottagonale.

    Secondo il Mazzara, nel personaggio in primo piano a destra dovrebbe ravvisarsi “il barbuto Grifone Petroni avvolto in un mantello rosso1. L’altare di S. Francesco o era appunto jus patronato di Grifone Petroni.

    Trevi - Chiesa di S. Francesco - Formella dopo il trafugamento della tela (foto genn. 2001)

    I bozzetti grossolani che sono rimasti sull’intonaco dopo l’asportazione delle tele.

    S. Francesco - Formella dopo il trafugamento della tela (foto genn. 2001)

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    701

    Note 1) Salvatore Marino Mazzara, Profili storici trevani, in Studi Francescani, Aprile -Giugno 1924, pag. 155.

  • Villa Fabbri – Pitture bagnate 1

    Opere perdute per incuria Villa Fabbri o dei Boemi pitture sala nordovest

    La sala con una decorazione che illustra vari episodi biblici del profeta Daniele era giunta fino a noi in uno stato di conservazione quasi perfetto.

    Purtroppo una perdita di un bagno al piano superiore, disgraziatamente trascurata per due anni, ha portato alla perdita irreparabile dell’angolo nordovest. E ci?dopo che il monumento era stato vincolato.

    Trevi, Italy - Villa Fabbri, Sala di nordovest - Vela d'angolo
    Trevi, Italy - Villa Fabbri, Sala di nordovest - Vela d'angolo danneggiata dall'umidit?><br>
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  • Monumento caduti 2

    Opere trafugate
    Ex Collegio Lucarini
    monumento ai caduti ex allievi salesiani

    RECUPERATA NEL MAGGIO 2002

    Nell’ex Convento di S. Francesco, ove per oltre un secolo ha avuto sede il Collegio Lucarini, i Salesiani, chiamati a dirigere l’istituto nel 1894, eressero un monumento agli ex allievi del Collegio caduti in guerra.

    Partiti i Salesiani da Trevi nel1963, gli ex allievi tornano periodicamente a perpetuare memoria dell’istruzione qui ricevuta come poteva allora accadere solo in città ben più grandi.

    In ogni riunione è puntuale la visita al monumento in omaggio a coloro che li precedettero sui banchi di scuola, immolatisi nell’adempimento del dovere “

    per un’ Italia più grande e più pura

    “, come sta scritto sul marmo.

    Purtroppo nell’estate del 2000 alcuni cittadini si accorsero della mancanza dell’alfiere.

    Non si sono avute più notizie né dell’autore della profanazione, né delle indagini. (12/2001)

    A sinistra l’Alfiere in bronzo che indicava le lapidi con i nomi degli ex allievi salesiani caduti in guerra

    A destra il monumento nell’attuale situazione, privo della statua. (2001)

    Oggetto trafugato:

    Staua in bronzo alta circa m. 1,60 – vedi foto

    Con vivo piacere si segnala l’avvenuto ritrovamento presso una villa di Città di Castello della statua dell’alfiere.
    Ha subito dei danni nelle parti inferiori, rotte probabilmente all’atto dell’asportazione.
    Appena dissequestrata si decise di restaurarla per porla di nuovo in sede. (5/02)

    Nel maggio 2003, con una solenne cerimonia è stata ricollocata in sede.
    Vedi: Monumento ex allievi caduti

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  • Chiesa di S. Emiliano – Sabbiatura del portale

    Opere distrutte Chiesa di S. Emiliano
    Sabbiatura del portale e delle absidi

    Nel giugno del 2001, durante i lavori di consolidamento a seguito del sisma,

    il portale

    , della seconda metà del Quattrocento, è stato sottoposto ad un trattamento di sabbiatura che ne ha compromesso la decorazione fine.

    Per dare un’idea del danno assolutamente irreparabile si riproducono sotto due foto dello stesso particolare, prima e dopo l’intervento.

    Trevi, Italy - Chiesa di S. Emiliano, portale
    Trevi, Italy - Chiesa di S. Emiliano, portale. Part. decorazione sabbiato

    Particolare della decorazione dello stipite, dopo l’intervento

    Trevi, Italy - Chiesa di S. Emiliano, portale. Part. decorazione prima dell'intervento

    Lo stesso particolare in una foto del 1989.

    Si vedevano ancora i segni dello scalpello!

    Analoga, sconsiderata operazione è stata effettuata sulle absidi

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  • Chiesa di S. Emiliano – Altare del Sacramento

    Opere danneggiate
    Chiesa di Sant’Emiliano Altare del Sacramento

    L’abbandono e l’incuria dopo i disastrosi eventi sismici del 1997-98 hanno provocato danni ulteriori.

    Infiltrazioni d’acqua per la durata di circa due anni, tenendo costantemente umida la pietra tenera, stanno provocando ora distacchi della superficie nella lesena dell’estrema destra dell’altare. Sembra che finora (febbraio 2002) non se ne sia accorto nessuno!

    Questo capolavoro di scultura molto noto, già smontato e ricostruito nel 1890, ha subito l’ingiuria peggiore dopo quasi cinque secoli di esistenza.

    Quod non fecerunt barbari…

    Trevi, Italy - Chiesa di S. Emiliano, Altare del Sacramento - Danni dell'umidità

    Particolare della lesena destra (

    foto 2002)

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  • Abbazia di Bovara – Scultura asportata

    Opere asportate Abbazia di S. Pietro in Bovara Scultura medievale

    Questa cariatide, probabilmente proveniente dalla chiesa di S. Pietro era custodita nei locali dell’adiacente abbazia. Forse sosteneva l’arco del portale originale prima del rifacimento del 1896.

    Le dimensioni sono: altezza cm 48,5, larghezza cm 24 – 24, 5 e profondità cm 14. Lo sbalzo massimo della figura e di cm 4,5.

    Era stata murata sotto il portico del magnifico chiostro, con un altro frammento coevo e ambedue furono rimossi per essere meglio conservati in una sala, poiché il vecchio proprietario ne temeva il furto.

    Successivamente furono trasportati nella casa di Roma, sembra con il permesso delle competenti Autorità.

    Sta di fatto che questo disgraziato territorio stato spogliato di due oggetti che sono andati pressoché a scomparire in palazzo romano, dove forse è già stata dimenticata la loro origine.

    Rimangono soltanto due foto. Questa fu pubblicata in un “Itinerario1 da cui fu estratta la Guida di Trevi2 e non è stata più ripresa nella seconda edizione della stessa.

    Bovara, Abbazia di S. Pietro - Caariatide asportata

    Cariatide (

    foto anni ’70)

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    024-135

    Note

    1)

    Silvestro Nessi, Sandro Ceccaroni

    ,

    Itinerari Spoletini –

    Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia,

    XXVII Settimana di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto, 1979.

    2)

    Silvestro Nessi

    Trevi e dintorni – Guida turistica,

    Spoleto 1979.

  • Abbazia di Bovara – Blocchi erratici in discarica provvisoria

    Opere asportate Abbazia di S. Pietro in Bovara Blocchi erratici

    Rinvenuti occasionalmente a ridosso del lato sud del recinto dell’abbazia di Bovara, nel sito di una cava di inerti attivata per la costruzione del raddoppio ferroviario nei primi anni ’80.

    Non si sa se siano stati trovati in loco o vi siano stati portati come materiale di risulta di altro scavo in quanto, terminata l’estrazione, la cava suddetta venne per qualche tempo utilizzata come discarica.

    Trevi, Italy - Abbazia di S. Pietro in Bovara - Blocchi erratici

    La foto ritrae l’avv. Carlo Zenobi che, venuto a conoscenza del ritrovamento, volle osservare la forma dei reperti.

    Le pietre avevano suscitato qualche interesse in quanto erano state rivoltate, ma qualcuno non si era fatto scrupolo di buttarci addosso immondizia varia.

    Qualche giorno dopo la ripresa di questa foto i blocchi erano di nuovo scomparsi.

    (inedito 2005)

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    055

  • Antica porta di S. Fabiano

    distrutta

    L’antica porta, abbandonata da secoli, perché in posizione alquanto incomoda, ridotta ormai sopra ad un dirupo, fu sostituita, a pochi metri di distanza, da una nuova imponente porta con relative fortificazioni.

    Da tempo immemorabile tamponata con muratura a secco, a sua volta crollata, rimase per lungo tempo nella situazione mostrata dalla foto, con evidenti disconnessioni premonitrici del crollo.

    Appena dopo il crollo sparirono tutte le pietre.

    Trevi, Italy - Antica porta di S. Fabiano, distrutta

    Resti dell’antica porta (foto1975)

    Trevi, Italy - Resti della facciata della chiesa di S. Fabiano e antica porta

    La porta era sopravvissuta per quasi un secolo alla depredazione della chiesa.

    Con estrema leggerezza, come era allora di moda, si distrusse la chiesa al solo scopo di recuperare il pietrame per ricostruire la chiesa di S. Croce.

    Il portale, bellissimo, fu smontato e ora serve da ingresso alla sagrestia di S. Croce.

    Opere e oggetti PERDUTI

    065

  • Opere distrutte – Chiesa dell'Angelo Custode

    Opere distrutte Chiesa dell’Angelo Custode

    Piccola chiesa all’angolo nordest del recinto del monastero della Madonna delle Lacrime, all’incrocio della carrozzabile che sale a Trevi con l’antichissima strada Trevi-Bovara-Lapigge.

    Il Natalucci riferisce che è citata in un documento del 1618..1

    Era un punto di riferimento sul territorio, tanto che ha dato il nome alla strada che scende da Trevi ed era un punto di sosta per i viandanti prima di affrontare il tratto di strada in forte salita.

    Fu abbattuta intorno al 1970, ma non se ne capisce bene il motivo.

    Si disse per offrire una maggiore visuale alle auto che venivano da Bovara e si immettevano nella “Strada Nuova”, ma all’epoca era già in progetto la “panoramica” da Pigge a Matigge, a monte di Trevi, tanto che l’antica strada Trevi-Bovara in quel tratto è ormai abbandonata e percorribile solo con auto “fuori strada”.

    Trevi, Chiesetta dell' Angelo Custode (1967)

    Ne conserva il nome la strada che scende da Porta del Cieco

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    Note

    1) Natalucci, Durastante, Historia… di Trevi, 1745 – Todi, 1985, c. 225

  • Perugino 2004 Card

    Il Perugino a Trevi:
    La cappella dei Magi

    La storia la critica un aneddoto la bibliografia

    Perugino il divin pittore

    Manifestazioni in onore di Pietro Vannucci detto Perugino
    Perugia – Umbria 28 febbraio – 5 settembre 2004

    Il Perugino a Trevi La cappella del Presepio o dell’adorazione dei Magi che si trova nella monumentale chiesa della Madonna delle Lagrime

    La storia della pittura di Trevi e la critica, da uno studio di T. Valenti, (1928)

    Collegamento al sito ufficiale www.perugino.it

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