Il Perugino a Trevi:
La cappella dei Magi
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Perugino il divin pittore
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a Trevi e Montefalco LA CARD VALLE UMBRA
Manifestazioni in onore di Pietro Vannucci detto Perugino
Perugia – Umbria 28 febbraio – 5 settembre 2004
La chiesa monumentale della Madonna delle Lacrime La Cappella del Presepio o dei Re Magi: La critica
Si riportano di seguito aslcuni giudizi sull’opera del Perugino in Trevi, sintetizzati dal prof. Scarpellini, nel bel volume edito nel 1984 (Pietro Scarpellini, Perugino, Electa, Milano, 1984)
II dipinto riscuote una valutazione particolarmente positiva dalla critica del primo Ottocento, specie da quella locale, dall’Orsini, al Ranghiasci, al Mezzanotte, al Bartolini, un entusiasmo che continua anche in seguito nel Bragazzi, nel Guardabassi, nella Bonacci Brunamonti.
É invece il Cavalcaselle (1866, 1902) a ridimensionare piuttosto drasticamente certi giudizi, osservando che “… e forse la pittura meno importante che sia uscita dalla bottega del Perugino”
A. Venturi considera anch’egli l’opera fiacca, eseguita completamente dalla bottega, mentre il Berenson, il Bombe, lo Gnoli, il Canuti, il van Marle, ritengono il lavoro sostanzialmente autografo anche se realizzato su ripetizioni impoverite di precedenti dipinti (qui in particolare si semplifica il tema già dall’artista trattato nella confraternita dei Bianchi in Città della Pieve)
E. Camesasca vede l’intervento di collaboratori nelle figure del fondo e nel gruppo degli astanti a sinistra.
Il dipinto è stato gravemente danneggiato dall’umidità delle pareti e anche da un improvvido restauro iniziato, ma per fortuna non completato, nel 1923 (Valenti). Gravemente alterati sono i tondi in alto e san Pietro; ma guasti si notano anche nel lato destro della scena principale e nel fondo.

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