


Per qualsiasi approfondimento: Tommaso Valenti, La chiesa monumentale della Madonna delle Lacrime, Roma, Desclée, 1928 (in elaborazione)
Magnifico tempio rinascimentale a 1 Km a sud, sulla Provinciale che conduce a Borgo Trevi.
Per la visita rivolgersi all’attiguo Istituto mons. Bonilli.
Per i danni sismici del 1997 la chiesa fu riaperta provvisoriamente nel 2004 in occasione delle manifestazioni in onore del Perugino e, ultimati i lavori, è stata definitivamente riaperta nel 2006
Ebbe origine dal miracolo (5 agosto 1485) della lacrimazione di una immagine dipinta due anni prima sulla parete di una casa rurale.
La costruzione iniziò il 26 maggio 1487 ad opera di Antonio di Giorgio Marchisi da Settignano e poi di Francesco da Pietrasanta, il quale precedentemente aveva redatto il progetto (27 novembre 1485). Fu portata a termine nel 1522.
La facciata, ornata di un magnifico portale opera di Giovanni di Giampietro da Venezia (1495), fu privata del cornicione originale rovinato in parte in seguito al terremoto nel 1703.
L’interno, arioso e maestoso è una delle migliori realizzazioni del Rinascimento in Umbria.
Da destra si possono ammirare: la
Cappella di S. Ubaldo
degli Angelucci da Mevale, la
Cappella dei Magi
del Perugino (1521), l’
altare della Madonna
con parte dell’affresco del 1483, la
Cappella di S. Carlo Borromeo
, la
Cappella della Deposizione
dello
Spagna
(1520), la
Cappella di S. Alfonso
, già di S. Caterina e infine la
Cappella della Resurrezione
di Orazio Alfani.
Il quadro della Pietà che ornava quest’ultima cappella, come le tele raffiguranti S. Cecilia e S. Caterina della cappella omonima e la pila dell’acqua santa, furono asportati nel 1923 temendone il furto.
Stessa sorte è toccata al magnifico busto di Subrezia Lucarini Valenti, tra le due cappelle della parete sinistra, a seguito di una fantasiosa invenzione di un tentativo di furto nel 2008. 089
Le tele, come il grandioso affresco staccato, che fino al 1995 si poteva ammirare nella parete di fondo, sono ora esposti nella Raccolta d’Arte di S. Francesco.
Annesso alla Chiesa, nel convento che fu dei Canonici Regolari Lateranensi e poi dei Liguorini, opera dal 1935 l’Istituto Medico Pedagogico intitolato al Beato Pietro Bonilli, che tenacemente qui volle, per l’assistenza e la cura di bambine handicappate.
Da segnalare inoltre i MONUMENTI SEPOLCRALI della famiglia Valenti
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