Autore: Franco Spellani

  • Francesco Barbini "Il Cochetto"

    Francesco Barbini (1905 – 1981)

    Nacque a Trevi il 23 Settembre 1905. Il padre, Cesare, d’origine assisate, acquistò una delle antiche trattorie trevane, quella dei Signori Dell’Oste, ubicata in via Dogali.

    Da giovane fu un abile venditore di macchine da cucire. Questa attività gli permise d’avere una delle prime motociclette che si videro a Trevi.

    Vantava un certo successo con le donne, tanto che si sparse la diceria che le corteggiasse con l’unico scopo di piazzare le sue macchine per cucire. Gli piaceva moltissimo viaggiare e interessato com’era al turismo gastronomico, ebbe una sincera preferenza per le città emiliane ed in particolare per Modena, dove aveva prestato il servizio militare quale cuoco alla mensa ufficiali.

    La morte della madre, alla quale rimase fortemente attaccato per tutta la vita, e l’avanzata età del padre posero il problema di cedere l’attività. Contrariamente a quanto si potesse aspettare, decise di continuare l’attività paterna.

    In questa attività lui portò tutta l’esperienza di chi sin da bambino aveva frequentato la cucina paterna e l’aspirazione d’innovare la ristorazione a Trevi.

    Non fu facile l’impresa. Quelli erano tempi in cui di ristoranti veri e propri ce n’erano pochissimi in Umbria ed il solo pensare di attivarne uno a Trevi era impresa da pazzi, tanto è vero che si guardò bene d’esternare a qualcuno questa sua mira.

    La gran parte dei frequentatori delle trattorie erano persone che solevano generalmente prendere un primo piatto, tanto per accompagnare con qualcosa di caldo ciò che portavano dentro la “liacciola”. Quelli che consumavano un primo ed un secondo piatto raramente si scostavano da un menù che prevedeva minestra, pastasciutta, fagioli, bollito, spezzatino, stufato, coratella ecc.

    Anche il menu dei ristoranti, d’altronde, poco si discostava dalle varianti “giovedì gnocchi e sabato trippa” e dall’imposizione: se hai mangiato il brodo ora ti mangi anche il bollito.

    La chiave di volta per realizzare la sua impresa la vide nel catering, come oggi si chiama.

    Si può omaggiare anche in tale circostanza la teoria vichiana dei corsi e ricorsi storici ma occorre evidenziare il rilievo che non sempre le cause sono le stesse.

    In quei tempi recarsi a ristorante, per taluni, era quasi disdicevole e le classi più agiate, che traevano le loro fortune dall’agricoltura facendo il mestiere di “possidente”, una delle tante professioni ormai scomparse, ricercavano altre soluzioni.

    Costoro, in occasione di battesimi e matrimoni, trovavano molto utile ed economico preparare i loro banchetti nelle loro spaziose case. Queste erano piene di ogni ben di Dio, nulla mancava di tutto ciò che occorreva: farina, uova, polli, tacchini, faraone, vino e servitù compresa.

    L’unica cosa che faceva loro difetto era la stoviglieria e quel tanto di mestiere che avesse consentito un pasto diverso dal solito. Cercavano, pertanto, un abile cuoco che, oltre a fornire la stoviglieria, preparasse un menù all’altezza della situazione.

    Oggi, a ben pensarci, il catering parte da motivazioni esattamente opposte.

    Fu così che Francesco, detto Checco, cominciò a mostrare la sua abilità e pubblicizzare i suoi piatti.

    L’attività di catering reclamizzò non poco la sua trattoria e andare a mangiare al suo locale divenne quasi un appuntamento fisso in occasione dei mercati e fiere che, allora numerose, si svolgevano a Trevi.

    Ciò gli impose di ampliare il locale: cosa che fece portandolo ad una sala di circa 80 mq. Chiamò ad affrescare le pareti un pittore, che veniva a villeggiare a Trevi, il quale vi dipinse una serie di raffinate vedute panoramiche viste dal colle.

    Con la fine della seconda guerra mondiale ed il conseguente sviluppo economico si rese necessario altro ampliamento e così fece costruire un grande salone panoramico con vista sulla vallata.

    Vari furono i piatti famosi del suo menù. Il primo, che inizialmente fu quello che lo distinse, furono i vincisgrassi. La prima volta li servì in occasione di un pranzo per la Festa del Crocifisso di Bovara. Il successo fu tale che i bovaresi lo portarono in trionfo.

    Checco Barbini in una delle numerose caricature di Simone Brunelli

    Altri piatti che incontrarono un grandissimo successo furono i “Cappelletti al tartufo” ed il “Risotto alla viennese” che andarono ad unirsi egregiamente alla Galantina di pollo, ai piatti di cacciagione, che allora copiosa si cacciava a Trevi, ed ai piatti di pesce, astici, aragoste, scampi ecc., che si faceva spedire da Civitavecchia, come da Genova, da una famosa ditta d’importazione, si faceva spedire il caviale russo ed il salmone affumicato scozzese.

    Oggi, questi prodotti sono reperibili in qualsiasi supermercato ma, allora, si potevano trovare soltanto nelle più importanti città italiane.

    Dopo aver trascorso l’intera mattinata in cucina, passava in sala dove si dedicava alla cura del cliente per il quale era sempre prodigo di consigli e, quando capiva che per necessità doveva dare tempo alla cucina, sapeva intrattenere con la sua conversazione sempre spiritosamente brillante.

    Grandissima importanza dette alla cantina che faceva visitare soltanto ai clienti più affezionati. Vi ospitava i principali vini nazionali e stranieri e una delle sue più grandi soddisfazioni era quella di poter rispondere, ad un cliente che richiedeva una certa annata di un tal vino: “ce l’abbiamo”. Non furono pochi gli “svelti” che dovettero, poi, stare al gioco.

    In sala aveva, per quei tempi, una stravaganza: i camerieri dovevano sempre indossare giacca bianca, pantaloni neri e camicia bianca con una cravatta nera. Introdusse, forse per primo, le cameriere in nero e grembiulino bianco arricchito con merletti. I clienti più numerosi li aveva a Spoleto e Foligno, poi, a Perugia e, quando la sua fama giunse a Roma, Trevi ogni domenica era inondata di macchine e pullman provenienti dalla capitale.

    Ovviamente il suo locale ospitò importantissime personalità nazionali ed estere sia in campo politico che religioso, artistico ed economico, compreso anche qualche re. Aveva l’abilità di saper fingere di riconoscere tutti. Una volta che gli si presentarono Alida Valli ed Amedeo Nazzari, attori italiani che allora andavano per la maggiore, e messo alle strette da Nazzari, che aveva capito che non l’aveva riconosciuto, si salvò chiedendogli: “In quale ramo siete famosi?”.

    “Nel cinema” gli risposero.

    “Scusatemi, ma l’ultima volta che ci andai fu nel 1938”.

    Non volle mai fare, del suo, un locale esclusivo. Amava affermare che la cucina è un’arte che capiscono tutti e provava una grande soddisfazione quando vedeva nel tavolo accanto a quello che ospitava il re di Svezia una famiglia qualunque.

    Una volta che un contadino lo interpellò per il pranzo di nozze della figlia, gli chiese:

    “Che vuoi per menù?”

    E l’altro: “ A Che’, non comincia’ co’ li piatti difficili. A me lu menù non me piace!”

    A tavola raramente faceva arrivare il piatto già pronto ma sempre quello di portata ed i camerieri avevano l’ordine di servire il cliente finché non fosse questi a dire: “ora basta”.

    Ci pensava lui, all’atto di redigere il conto, a sistemare quelli che tentavano d’approfittare dell’usanza del locale.

    Amava i clienti che apprezzavano la buona tavola ed aveva in uggia quelli che spizzicavano soltanto qualcosa. Nel suo locale quelli che mangiavano poco pagavano anche per quelli che mangiavano più abbondantemente.

    Non accadde mai, lui presente in sala, che un cliente lasciasse qualcosa sul piatto senza che lui intervenisse chiedendogliene la ragione, sempre pronto a sostituire il piatto se non fosse stato di gradimento del cliente.

    Una ristorazione d’altri tempi?

    A.B. 2001

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  • I Toponimi

    Toponimi

    Elenco dei toponimi nel comune di Trevi

    Pagina in elaborazione

    In grasssetto sono indicati i nomi in uso – gli altri non sono più in uso o sono sconosciuti

    ToponimoFrazione o altro comuneAntiche divisioni territoriali Terziere – Balìa
    S. CaterinaCastello – S. Emiliano
    S. AntonioCastello – S. Emiliano
    Carpineto (Carpenete)Castello – S. Emiliano
    LagoCastello – S. Emiliano
    Costa di S. ReparataCastello – S. Emiliano – Piaggia
    Costarella Costa di S.CostanzoCastello – S. Emiliano
    Madonna (S.Maria) delle LacrimeCastello – S. Emiliano
    Fonte Lapigge (Fonte Piggiole)Castello – S. Emiliano – Piaggia
    Morro (Murri)Castello – S. Emiliano – Bovara
    SogliaCastello – Piaggia
    Molini (Le Molina)Castello – Piaggia
    Piaggia di S.ChiaraCastello – Piaggia
    Campo MaggioreCastello – Piaggia
    FiumeCastello – Piaggia
    Sportella (fosso)Castello – Piaggia
    MarroggiaCastello – Piaggia
    San GilioCastello – Piaggia
    San SavinoCastello – Piaggia
    PiscianoCastello – Piaggia
    Casa BevarinoCastello – Piaggia
    Via CastellanaCastello – Piaggia
    Borgo di TreviCastello – Piaggia
    ParranoCastello – Piaggia
    Parrano di SopraCastello – Piaggia
    Case PaduliCastello – Piaggia
    MalborghettoCastello – San Martino
    Pietra RossaCastello – San Martino
    S. Pietro a PettineCastello – San Martino
    Roveta (Roeta)Castello – Bovara
    Marroggiale (fosso?)Castello – Bovara
    Strada RovaioCastello – Bovara
    Rota Vecchia (fosso)Castello – Bovara
    Fossa CupaCastello – Bovara
    Via RomanaCastello – Bovara
    Le Servite ??Castello – Bovara
    Lo FossoCastello – Bovara
    FiumeCastello – Bovara
    Le PrataCastello – Bovara
    Fiume VecchioCastello – Bovara
    Formetta (fosso)Castello – Bovara
    Rota Vecchia (fosso)Castello – Bovara
    Rota (fosso)Castello – Bovara
    IsolaCastello – Bovara
    MarroggiaCastello – Bovara
    OrtaleCastello – Bovara
    MarroggiaCastello – Bovara
    AlveoCastello – Bovara
    Fiumicella (fosso)Castello – Bovara
    VignaleCastello – Bovara
    BovaraCastello – Bovara
    AlvanischioCastello – Bovara
    Fonte VecchiaCastello – Bovara
    La RomitaCastello – Bovara
    Croce di BovaraCastello – Bovara
    Valle dell’AquilaCastello – Bovara
    CarcianoCastello – Bovara – Lapigge.1
    La ValleCastello – Bovara
    Lo MascioCastello – Bovara
    Valle dell’EremitaCastello – Bovara
    Colle di S. EleuterioCastello – Bovara
    NascianoCastello – Bovara
    Tra le RoteCastello – Bovara
    CastellinaCastello – Bovara
    Colle AltoCastello – Bovara
    Le MaceratoraCastello – Bovara
    Colle BassoCastello – Bovara
    Casa CappellaCastello – Bovara
    Ponte PeccatoCastello – Lapigge.1
    CavaglioneCastello – Lapigge.1
    Prato LungoCastello – Lapigge.1
    AlvioloCastello – Lapigge.1
    Via NovaCastello – Lapigge.1
    Le PrataCastello – Lapigge.1
    Pietra RossaCastello – Lapigge.1
    Colle CilianoCastello – Lapigge.1
    lo ValloCastello – Lapigge.1
    VignaleCastello – Lapigge.1
    La ValleCastello – Lapigge.1
    Campo RealeCastello – Lapigge.1
    CaramponeCastello – Lapigge.1
    Tra li FiumiCastello – Lapigge.1
    S. ArcangeloCastello – Lapigge.1
    La CostaCastello – Lapigge.1
    S. BartoloCastello – Lapigge.1
    S. MarcoCastello – Lapigge.1
    S. MariaCastello – Lapigge.1
    Via delle CappanneCastello – Lapigge.1
    Via CupaCastello – Lapigge.1
    CostarellaCastello – Lapigge.1
    S. GiovanniCastello – Lapigge.1
    Casa del GagliardoCastello – Lapigge.1
    Lo CupoCastello – Lapigge.1
    FulcioneCastello – Lapigge.1
    Colle di S. ArcangeloCastello – Lapigge.1
    Tra Le FosseCastello – Lapigge.1
    RenaleCastello – Lapigge.1
    Strada del TorroneCastello – Lapigge.1
    Le Piatte (Valle di Piatta)Castello – Lapigge.1
    Chiesa TondaCastello – Lapigge.1
    AglioneCastello – Lapigge.1
    S. Maria di Pietra RossaMatigge – S. Martino
    La SogliaMatigge – S. Martino
    Tra Viola e FiumeMatigge – S. Martino
    RostraMatigge – S. Martino
    ParranoMatigge – S. Martino
    RotelleMatigge – S. Martino
    S. MartinoMatigge – S. Martino
    MarroggiaMatigge – S. Martino
    Tra Fiume e SportellaMatigge – S. Martino
    S. SeverinoMatigge – S. Martino
    S. Pietro a PettineMatigge – S. Martino
    Pittura dello ScrimoMatigge – S. Martino
    CarpeneteMatigge – S. Martino
    ConseniMatigge – S. Martino
    La ValleMatigge – S. Martino
    Via della VillaMatigge – S. Martino
    Fiume VecchioMatigge – S. Martino
    Tra Sportella e MarroggiaMatigge – S. Martino
    MalborghettoMatigge – S. Martino
    Monte di S. MartinoMatigge – S. Martino
    CantoneMatigge – S. Maria n Valle
    CosteteMatigge – S. Maria n Valle
    CoronelleMatigge – S. Maria n Valle
    Fossa(?) di MancianoMatigge – S. Maria n Valle
    MarroggiaMatigge – S. Maria n Valle
    FiumeMatigge – S. Maria n Valle
    Sportella (fosso)Matigge – S. Maria n Valle
    Via della CavaMatigge – S. Maria n Valle
    S. DonatoMatigge – S. Maria n Valle
    S.Maria di Pietra RossaMatigge – S. Maria n Valle
    FiumicellaMatigge – S. Maria n Valle
    AlvioloMatigge – S. Maria n Valle
    La Soglia (fosso?)Matigge – S. Maria n Valle
    PopuliMatigge – S. Maria n Valle
    VaccarileMatigge – S. Maria n Valle
    S. GiacomoMatigge – S. Maria n Valle
    AglioneMatigge – S. Maria n Valle
    PalombaroMatigge – S. Maria n Valle
    S. AndreaMatigge – S. Maria n Valle
    S. Maria in ValleMatigge – S. Maria n Valle
    S. TommasoMatigge – S. Maria n Valle
    S. BartoloMatigge – S. Maria n Valle
    Valle di CollecchioMatigge – S. Maria n Valle
    S. Angelo di BerbiccianoMatigge – S. Maria n Valle
    S. Giovanni di GianoMatigge – S. Maria n Valle
    Lo PaoMatigge – S. Maria n Valle
    Valle di GianoMatigge – S. Maria n Valle
    FiumeMatigge – S. Maria n Valle
    Fiume VecchioMatigge – S. Maria n Valle
    Costa del BeccoMatigge – S. Maria n Valle
    NevaccioniMatigge – S. Maria n Valle
    MarroggiaMatigge – S. Maria n Valle
    StradelleMatigge – S. Maria n Valle
    I CamponiMatigge – S. Maria n Valle
    CastelluccioMatigge – S. Maria n Valle
    Pié di CollecchioMatigge – S. Maria n Valle
    Villa NovaMatigge – S. Maria n Valle
    Acqua PuzzaMatigge – Matigge
    CavaccineMatigge – Matigge
    Colle di PaternoMatigge – Matigge
    CarbonaiaMatigge – Matigge
    Campo RanieroMatigge – Matigge
    Fonte PalumbeMatigge – Matigge
    Fosso nel PaduleMatigge – Matigge
    MacereMatigge – Matigge
    Le PiaggieMatigge – Matigge
    PassaggioMatigge – Matigge
    RenaccioMatigge – Matigge
    SemiteMatigge – Matigge
    S. ClementeMatigge – Matigge
    S. NiccolòMatigge – Matigge
    S. DonatoMatigge – Matigge
    S. Maria di Prete BonoMatigge – Matigge
    TorreMatigge – Matigge
    Via CalcavaMatigge – Matigge
    Via GrandeMatigge – Matigge
    Monte FossatoMatigge – Matigge
    Mariano (?)Matigge – Matigge
    CaniceraMatigge – Matigge
    GalloMatigge – Matigge
    AlvioloMatigge – Matigge
    Soglia (fosso)Matigge – Matigge
    Monte di MatiggeMatigge – Matigge
    Croce di MatiggeMatigge – Matigge
    S. Giacomo (della strada – di fosso Rio)Matigge – Matigge
    Casco dell’AcquaMatigge – Matigge
    VignaleMatigge – Manciano
    CoroneMatigge – Manciano
    S. MartinoMatigge – Manciano
    SemetaiaMatigge – Manciano
    Piagga della FonteMatigge – Manciano
    MorentinaMatigge – Manciano
    Valle delle CeseMatigge – Manciano
    Valle OspiceMatigge – Manciano
    Fosso CupoMatigge – Manciano
    Col di mezzoMatigge – Manciano
    Istriani (Listriano)Matigge – Manciano
    Monte delle VignEMatigge – Manciano
    RovaioMatigge – Manciano
    fossato marianoMatigge – Manciano
    FonteMatigge – Manciano
    colle di PaternoMatigge – Manciano
    Fonte di PaternoMatigge – Manciano
    Coste della TorreMatigge – Manciano
    piano della TorreMatigge – Manciano
    Elceto (Ulcito)Matigge – Manciano
    CostaMatigge – Manciano
    Fonte dell’UlcitoMatigge – Manciano
    FontaneMatigge – Manciano
    Prato S. SalvatoreMatigge – Manciano
    FontanelleMatigge – Manciano
    Le PiaggieMatigge – Manciano
    PuzzoloMatigge – Manciano
    CollazzoneMatigge – Manciano
    Fosso ScoppetoMatigge – Manciano
    VenerinoMatigge – Manciano
    Fonte PuzzaMatigge – Manciano
    CastiglioneMatigge – Manciano
    Fosso Colle MaggioMatigge – Manciano
    Colle TermineMatigge – Manciano
    Fosso Acqua Secchiana (Saggiana)Matigge – Manciano
    PonzeMatigge – Manciano
    SbriscicheMatigge – Manciano
    RenellaMatigge – Manciano
    Val MaceaMatigge – Manciano
    Aspiro (Apiro)Matigge – Manciano
    RadicosaMatigge – Manciano
    ContraMatigge – Manciano
    SterpetoMatigge – Manciano
    CerquitoMatigge – Manciano
    ValleMatigge – Manciano
    PianelliMatigge – Manciano
    Fossato MalupoMatigge – Manciano
    Pian di SpinaMatigge – Manciano
    CarpenetaMatigge – Manciano
    PiggeMatigge – Manciano
    pezza LungaMatigge – Manciano
    ValtignanoMatigge – Manciano
    ColleMatigge – Manciano
    Fonte di MarinuccioMatigge – Manciano
    Fonte di radicosaMatigge – Manciano
    Valle del SorboMatigge – Manciano
    Costa di PonzeMatigge – Manciano
    ColpistinoMatigge – Manciano
    Costa di S.LorenzoMatigge – Manciano
    TribbioMatigge – Manciano
    SolignoMatigge – Manciano
    SolungoMatigge – Manciano
    ForrataraMatigge – Manciano
    La CroceMatigge – Manciano
    Le PoiggeMatigge – Manciano
    ChiuseMatigge – Manciano
    ScalesiMatigge – Manciano
    FraccaioMatigge – Manciano
    pianoMatigge – Manciano
    Colle di PonzeMatigge – Manciano
    BusdentroMatigge – Manciano
    VentriccioloMatigge – Manciano
    ForrarelleMatigge – Manciano
    Coste S. PaoloMatigge – Coste
    Coste s. MariaMatigge – Coste
    Coste s. Filippo( =Le Case)Matigge – Coste
    Le CaseMatigge – Coste
    Fonte MassanaMatigge – Coste
    S.Maria di PelanoMatigge – Coste
    Fonte cerretaneMatigge – Coste
    VallachieMatigge – Coste
    Col d’JurboMatigge – Coste
    Fossa del Faito (= Faggeto)Matigge – Coste
    Piano d’Acquozi (Agozzi?)Matigge – Coste
    CamporeMatigge – Coste
    ScontroneMatigge – Coste
    S. CaterinaMatigge – Coste
    Col TrebittoMatigge – Coste
    carpeneteMatigge – Coste
    CaprileMatigge – Coste
    peza LungaMatigge – Coste
    Acquozze (=Agozzi?)Matigge – Coste
    SaxoMatigge – Coste
    pede SoloMatigge – Coste
    CarpinetoMatigge – Coste
    Monte MaggioreMatigge – Coste
    S. CroceMatigge – Coste
    Valle dell’AquilaMatigge – Coste
    Fosso della VecchiaMatigge – Coste
    Lago di ManeMatigge – Coste
    ValtignanoMatigge – Coste
    Selva GrandeMatigge – Coste
    Col PalombaroMatigge – Coste
    S. FilippoMatigge – Coste
    Tra le PezzoraMatigge – Coste
    Fonte di VenerinoMatigge – Coste
    ColloneMatigge – Coste
    Pintura BarzaccaMatigge – Coste
    S. Maria delle PiaggieMatigge – Coste
    TribbioMatigge – Coste
    Col di ValleMatigge – Coste
    Col di MezzoMatigge – Coste
    Col DenariMatigge – Coste
    Poggio PuzzoMatigge – Coste
    Busco (=Bosco)Matigge – Coste
    Pintura di NascianoMatigge – Coste
    CampetelleMatigge – Coste
    CerriMatigge – Coste
    Via PianelleMatigge – Coste
    RoetaMatigge – Coste
    LuroMatigge – Coste
    Via PianaMatigge – Coste
    Costa d’AspriMatigge – Coste
    Colle ForcaturaMatigge – Coste
    SeranoMatigge – Coste
    Col SepolcraleMatigge – Coste
    Faito PiccoloMatigge – Coste
    MurriMatigge – Coste
    Fonte di TirilloMatigge – Coste
    Tra FossatiMatigge – Coste
    NascianoMatigge – Coste
    Valle dell’Aquila( = dell’Eremita)Matigge – Coste
    ArsiccialiPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    cannaiolaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    case PaduliPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    Castel NovoPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    la ViaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    tatarenaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    cascinePiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    cesiPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    CoroncellePiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    FiumicellaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    AlvioPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    AlveiPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    S. Angelo VecchioPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    S. Angelo NovoPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    San MarsioPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    Casa di M.AntonioPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    RotellePiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    Via CeccanellaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    VignaniPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    BaloscioPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    polzellaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    TatarenaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    Fornace dell’AbatePiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    Fossa GrandePiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    MarroggiaPiano – S. Angelo (=Cannaiola)
    SelvalePiano – Picciche
    S.StefanoPiano – Picciche
    Campo cupoPiano – Picciche
    StradaPiano – Picciche
    VallonePiano – Picciche
    Casa di citeronePiano – Picciche
    Casa di MenicoPiano – Picciche
    VannettaPiano – Picciche
    Castello di PiccichePiano – Picciche
    CesePiano – Picciche
    TatarenaPiano – Picciche
    CesePiano – S.Lorenzo
    S.Venanzo
    S. bastian
    Prato
    Alveo
    Puzzino
    Roeta
    S. Apollinare
    S. Lorenzo
    Ponte Grande
    S. Maria Nova
    Le Pezzora

    *

    Note

    1)Vedi anche http://web.tiscali.it/sciants/index.htm

    2)

    3)

  • Collegio Lucarini

    Il Collegio Lucarini

    Il Collegio Lucarini è stata una delle più prestigiose istituzioni trevane e porta il nome del mecenate che lo fondò, Virgilio Lucarini. Di antica e abbiente famiglia trevana, protonotario apostolico e canonico di S. Giovanni in Velabro dotò la sua città di varie istituzioni benefiche tra cui il seminario, (3 settembre 1644) poi “collegio”. Lasciò tutto il suo patrimonio per dotare queste istituzioni.
    La prima sede del collegio fu la casa del testatore, Palazzo Lucarini – già sede di Flash Art Museum, Ora Palzzo Lucarini Contemporary – di fronte alla chiesa di S. Emiliano.

    In seguito ai terremoti del 1832 che resero inagibile il palazzo, “icollegiali.1 vennero temporaneamente ospitati dall’abate Paolo Valenti nel suo palazzo che sorge in via S. Francesco (a sinistra verso Piazza del Comune). Questo palazzo, che è il più bello di Trevi, fu fatto costruire dall’abate Alessandro Valenti nel 1555. Fu proprio Alessandro Valenti ad essere creato da Giulio III (1550-1555) primo conte di Rio Secco (Comes Rivi Sicci) con diritto di trasmettere il titolo ai nipoti. L’ultimo rampollo di questa nobile famiglia è stato il conte Tommaso (†1941)a cui dal 1963è intitolata la locale scuola media statale.

    Il cardinale Emmanuele De Gregorio, prefetto del Concilio, era il protettore del Collegio Lucarini. Per sistemare definitivamente i collegiali terremotati, acquistò dai frati a sue spese (propiis impensis) ilConvento di S. Francesco. Prima però chiamò a progettarne i necessari lavori di restauro e ristrutturazione il romano Giuseppe Valadier il quale «con eleganza e magnificenza di disegni» (Moroni) lo rese agibile nel giro di diciotto mesi.

    Fu infatti inaugurato il 26 ottobre 1834.Possono ammirarsi ancora oggi lo scalone articolato ed ampiamente disteso che dal primo piano conduce, con elegante compostezza, ai piani superiori. É pieno di luce e di spazio ed è sovrastato da una nicchia che accoglie il busto in marmo del Lucarini.

    [Purtroppo il celebrato scalone è stato barbaramente distrutto negli interventi del 2012 e completamente rifatto. Per adeguare la scala alle normative vigenti l’alzata dei gradini è stata ridotta di circa 2 cm, aumentandone il numero e modificando di conseguenza la pendenza della scala e del corrimano. Al P.T è stato creato un nuovo pianerottolo, un gradino più in alto del pavimento originale. Non crediamo che questa prassi venga seguita per tutte le scale degli edifici storici!]

    Il Valadier che era palladiano nelle costruzioni di nuovo tipo, era invece vagamente neoclassico nelle ristrutturazioni: lo si può notare anche qui nella fuga di finestre che si affacciano sul chiostro e nel decorativismo che abbellisce la volta del corridoio del secondo piano. Corridoio sul quale si aprono alcune celle cinquecentesche perfettamente conservatesi nella loro essenziale struttura originale. Particolarmente decorata e ben conservata è la cella del Padre Provinciale il quale, come afferma Durastante Natalucci, abitualmente dimorava a Trevi. Ora questa cella e adibita ad aula della TV per gli alunni del Doposcuola.

    Lo stesso Valadier fece collocare sull’ingresso principale del Collegio uno scudo gentilizio prelatizio con lo stemma nobiliare dei Lucarini su cui campeggia un cinghiale.

    Tale stemma che e più volte disegnato sulla volta del secondo piano (lato nord) era del nipote di Virgilio Lucarini, il domenicano Reginaldo Lucarini (+1674)illustre teologo che fu vescovo di Città della Pieve dopo esser stato Maestro di Camera del Papa. Nel 1835 venne collocata sul muro esterno del convento una lapide-lavagna in marmo lucido con cornice di pietra. Vi è scolpita un’epigrafe che esalta, in un latino elegante, dettato dal card. Cesare Facchinetti, arcivescovo di Spoleto, l’opera benefica del Lucarini in favore della gioventù maschile e femminile di Trevi. Tale lapide datata 1675, sovrastata dallo scudo gentilizio laico, originale della famiglia Lucarini, scolpito in pietra grigia, proviene dall’atrio della vecchia sede del Collegio.

    Il primo rettore della nuova sede fu lo scolopio padre Pistilli di Firenze, l’ultimo il priore di S. Emiliano, don Giuseppe Agostini. Nel 1839 il cardinale De Gregorio decise di cedere il collegio alla Congregazione di Carità di Trevi. Nel 1893 il presidente della Congregazione stessa Isidoro Benedetti Valentini volle dargli maggior sviluppo e chiamò a reggerlo i padri Salesiani. I figli di don Bosco non delusero le aspettative sul piano della efficienza organizzativa ed educativa ed il «Lucarini» divenne in breve tempo un collegio tra i più apprezzati della regione.

    I Salesiani però per esigenze di spazio e di funzionalità sopraelevarono il complesso degli edifici del convento ottenendo un terzo piano (che ospita attualmente i corsi C e D) ma ne compromisero irrimediabilmente i delicati equilibri architettonici. Assai infelice fu poi la decisione di coprire con grandi lastroni di plastica il cortile interno da cui oltretutto furono rimossi l’artistico pozzo cinquecentesco.2 ed il muretto che delimitava il chiostro.

    La plastica mortifica la luminosità degli ambienti sottostanti, impedisce la visione di stupende aeree prospettive e preclude al sole la possibilità di illuminare archi, volte, pitture gia assuefatte da secoli a stupire gli uomini nel fantastico variato gioco dei chiaroscuri.3.

    Nel 1963 i salesiani lasciarono Trevi. Da allora l’ex convento di San Francesco è diventato sede della scuola media statale «Conte Tommaso Valenti».4. Nel 1964 a spese del comune la cappella dei salesiani (ricavata dal grande ossario della sovrastante chiesa annessa) fu trasformata in palestra.5 per gli alunni della scuola.”.1

    Ex Allievi Salesiani

    Le foto

    Personaggi

    Monumento ai Caduti

    I convegni

    051

    Note

    1)

    Il testo tra virgolette ” ” é integralmente riportato da:

    Bertassi, don Giovanni

    ,

    Trittico,

    Trevi,1984, pagg.18-19 – Don Bertassi, profugo istriano, approdò in Umbria nel 1947 con vari altri confratelli al seguito del vescovo Mons. Raffaele Radossi. Fu per molti anni preside della nuova “Scuola Media Statale” che subentrò al Collegio nei locali dell’ex convento di S. Francesco

    2)

    Non conosciamo disegni o foto che raffigurino il pozzo. La cisterna sotto il chiostro, visibile attualmente da una grata sul pavimento, dalle foto del primo Novecento risulta chiusa con un robusto chiusino in lamiera, al centro del chiostro, che era pavimentato in pendenza a quattro spioventi. Comunque il pluteo, del cui abbattimento si rammarica il Bertassi, dovrebbe essere stato di metà del Seicento, epoca del completo rifacimento del convento e non cinquecentesco.

    3)

    La copertura tanto deprecata dal Bertassi fu successivamente rimossa.

    4)

    Con l’intitolazione al pur benemerito trevano conte Tommaso Valenti, si è abbandonato definitivamente, con incredibile ingratitudine, ogni riferimento al fondatore Virginio Lucarini, che lasciò tutti i suoi beni per questa e altre opere pie.

    5)

    Attualmente nei locali dell’ex palestra è ospitato parte del

    Museo della Civiltà dell’Ulivo

  • Ex Allievi Salesiani

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini

    Video: DON BOSCO 2021

    021

    A Trevi, per 70 anni (dal 1893 al 1963) i Salesiani di Don Bosco hanno retto il Collegio Lucarini, gloriosa istituzione fondata dal benemerito concittadino Virgilio Lucarini.

    Questa famiglia religiosa, impresse un notevole impulso al Collegio, divenuto sede di scuola media parificata che giunse ad accogliere circa 150 convittori, più gli “esterni”. La scuola media a Trevi permise a più generazioni di trevani di poter accedere ad un grado di istruzione superiore, in quanto, mancando fino agli anni ’50 collegamenti efficienti con Foligno e Spoleto, occorreva trasferirsi in città e non tutti ne avevano la possibilità.

    Parallelamente molti ragazzi delle località più o meno vicine, in particolare da Spoleto, frequentarono la scuola media in questo Collegio, confermando l’altissimo prestigio a cui era assurta questa benemerita istituzione locale.

    Come per le altre sedi di Case Salesiane, anche a Trevi esiste dal 1923 l’Unione Ex Allievi, che seguita caparbiamente a vivere nonostante che non ci siano più i Salesiani dal 1963, anno di soppressione del “Collegio” in seguito all’istituzione della Scuola Media Unica.

    Le Unioni degli Ex Allievi sono associate alla Federazione Nazionale e alla Confederazione Mondiale.

    Ampia relazione sulla fondazione e sui primi anni dell’Unione di Trevi in un dattiloscritto di Carlo Zappelli

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    404


  • Ex Allievi Salesiani – Foto

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Archivio fotografico

    (pagina in elaborazione)

    Primo saggio delle numerose foto storiche conservate nella documentazione archivistica, ormai centenaria.

    Maggio 1951

    Fine anni ’50

    2/5/2004

    7/5/2006

    4/5/2008

    28/4/2013

    3/5/2015


    10/6/2018

    10/6/2018

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    404


  • Ex Allievi Salesiani – Convegno 2004

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Archivio fotografico

    Trevi: ex Collegio Lucarini

    Convegno annuale

    2 maggio 2004

    Trevi, Ex Allievi Salesiani, 2004

    In Piedi: Cruciani, x, Cariani, Zeppadoro x, x, x, Ferraro X, Milei, Righetti, Capocciuti, Margherita e Ilario Zappelli, x, De Sanctis, Bartolini, X. Cesarini, Testa, Prof. Mollo, Medei, Fioretti

    In basso: Pippi, Casciola, Antonini, Betori, X, X, Sassi, X,

    Ritorna alla Ritorna alla pagina FOTO ExAllievi 404

  • Ex Allievi Salesiani – Convegno 2006

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 7 maggio 2006

    “Giubileo” degli ex allievi che hanno conseguito la licenza media nel 1956

    Barbetti Ezio di Foligno

    Benedetti Giorgio di Gualdo catt.

    Bottini Rodolfo di S.Anatolia di N.

    Brizioli Elpidio di Todi

    Cannelli Giancarlo di Assisi

    Ciotti Gianfranco di Torgiano

    Ciotti Giorgio di Torgiano

    De Sanctis Alfredo di Trevi

    Diotallevi Gabriele di Bevagna

    Giambi Bruno di Cascia

    Giuliani Angelo di Trevi

    Innocenzi Alberto di Montefalco

    Lacché Elio di Ferentillo

    Marcelloni Rufino di Trevi

    Margaritelli Giancarlo di Marsciano

    Mataloni Paolo di Perugia

    Navarra Elio di Cimitile (NA)

    Paoloni Mario di Cascia

    Pellegrini Alessandro di Todi

    Ricciardi Giuseppe di Solignano

    Rossi Bernardino di Campello

    Santini Luciano di Roma

    Sbarra Benedetto di Gualdo Catt.

    Settimi Cesare di Spoleto

    Socciarelli Enzo di Belmonte Sabino

    Tosi Alberto di Trevi

    Trojani Domenico di Roma

    Verginelli Luigi di Roma

    Vignaroli Paolo di Perugia

    Viola Ezio di Spoleto

    Zappelli Piergiorgio di Trevi

    Trevi - Ex Allievi Salesiani 2006

    Trevi, Chiostro del Convento di S. Francesco, ex Collegio Lucarini
    Sig.ra Casciola, Luciano Casciola, Franco Cruciani, Sante Giuliani, Angelo Giuliani, Alfredo De Sanctis, Sigra Bonanni, PierGiovanni Maggiolini, Rosato Cesarini, Francesco Antonini (in ginocchio), Luigi Bonanni, Sig.ra Thomas, Giovanni Battista Thomas, Ubaldo Santi, Domenico Del Raso, Ferdinando Novelli, Franco Spellani (in ginocchio), Alfiero D’Agata, Sabatino Medei, Giuseppe Zeppadoro, Pietro Betori, Piero Milei, Don Nazzareno Centioni, Sig.ra Margherita Zappelli, Vincenzo Righetti, Francesco Bartolini, Giuseppe Gamberale, Alberto Innocenzi, Ilario Zappelli, Marcello Caponi.

    Da Ancona è venuto D. Nazzareno Centioni, vice Ispettore, che non ha insegnato a Trevi, ma ha conosciuto molti ex allievi agli esercizi spirituali di Loreto. In particolare ha voluto salutare l’avv. Carlo Zenobi che ha frequentato Loreto dal 1952, per 50 anni ininterrotti.

    Trevi, Terrazza di casa Zenobi: Ferdinando Novelli,
    Francesco Antonini, Carlo Zenobi, D. Nazzareno Centioni

    Trevi, Ex Allievi Salesiani - 2006

    Da segnalare anche la presenza di Domenico Del Raso, autore di un bel volume sulla vita di suo zio, don Nello del Raso che dal 1937 al 1941 insegnò a Trevi, ove è tuttora ricordato con affetto dai suoi allievi, i quali hanno fornito abbondante materiale per la biografia dell’antico maestro. Don Nello, dopo la bufera della guerra, ha acquistato fama imperitura per il suo eroico impegno tra i giovani di Tivoli, sua città natale.

    Trevi, Ex Allievi Salesiani - 2006 Trevi, Sala conferenze di S. Francesco (ex teatro del Collegio)
    Domenico Del Raso, don Nazzareno Centioni, Francesco Antonini, Franco Spellani, Francesco Bartolini

    A MEMORIA

    DI QUESTO EDIFICIO ERETTO NEL 1648
    RICOSTRUZIONE DEL PRIMITIVO CONVENTO

    FONDATO DA SAN FRANCESCO NEL 1213

    AMPLIATO E ORNATO DAI PP. MINORI CONVENTUALI

    DAL 1834 SEDE DEL COLLEGIO LUCARINI

    ASSURTO A GRAN FAMA PER L’ATTIVA PRESENZA

    DEI SALESIANI DI DON BOSCO DAL 1893 AL 1963

    EDUCATORI PER PIÙ GENERAZIONI DI ALUNNI

    DI TREVI ED ALTRI LUOGHI

    GLI EX ALLIEVI POSERO NELL’ANNO 2006.1

    Nel convegno si è discusso anche del PROGETTO della lapide da apporre a sinistra della porta est, alla stessa altezza di quella dedicata al fondatore del Collegio Virgilio Lucarini

    Ritorna alla

    065

    .1 La lapide fu poi apposta in occasione del convegno 2008

  • Epigrafe Virgilio Lucarini

    Epigrafe a Virgilio Lucarini

    L’epigrafe a Virgilio Lucarini e lo stemma della famiglia si trova sulla facciata del palazzo comunale in piazza Mazzini. Vi fu apposta in riconoscenza della munificità del prelato.

    Altra lapide di analogo tenore si trova vicino all’ingresso secondario del Convento di S. Francesco ove vi fu trasportata da Palazzo Lucarini, di fronte alla chiesa di S. Emiliano, all’epoca del trasferimento nella nuova sede del Collegio Lucarini

    Trevi, Epigrafe Virg.Lucarini - 1677

    N60906

    VIRGINIO LVCARINO I V D

    CIVI OPTIMO

    SVMMAE PIETATIS AC BENEFICENTIAE VIRO

    QVOD SEX QVOTANNIS VIRGINIBVS CENTVM SCVTO-

    RVM IN SINGVLAS DOTEM LEGAVERIT

    QVOD COLLEGIVM DE SVO COGNOMENTO LVCARINV¯

    NVNCVPATVM DOMO SVAE FVNDAVERIT AC DOTAVERI(T)

    QVOD AMPLVM OVEM FRVMENTORVM VOCANT

    MONTEM IN PIOS PAVPERVM VSVS INSTITVERIT

    GRATA PATRIA

    FILIO SVO BENEFICENTISSIMO

    EX DECRETO D.D. ANTEPOSITI PRIORVM

    ET CONSILIARIORVM

    HOC GRATI ANIMI ARGVMENTVM

    EXTARE VOLVIT

    ANNO SALVTIS M.D.C.LXXVII

    L’epigrafe è riportata, in corsivo e con qualche leggera discrepanza, dal Natalucci

    1

    .

    Citata anche da : http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/schedaoltre.asp?ID=4377

    203 Ritorna alla pagina Storia Ritorna alla pagina EPIGRAFI MODERNE

    Note

    1)

    Natalucci, Durastante

    ,1985,

    Historia Universale … di Trevi, 1745

    , Todi, c.1029.

  • Opere e oggetti perduti

    C’era una volta Opere e oggetti perduti Disgraziata antologia dell’impoverimento del territorio

    Tentativo di un elenco delle numerose testimonianze artistiche, storiche, archeologiche
    perse, asportate, trafugate dalla città di Trevi e dal suo territorio.

    LUOGOOggettosorteepoca
    Chiesa S.Martino di MancianoTavola del XIII secoloAsportata1960?
    Chiesa di S. FrancescoBambin Gesù della statua di S. AntonioTrafugato
    Chiesa di S. FrancescoCagnolino della statua di S. RoccoTrafugato
    Chiesa dell’Angelo CustodeEdificioAbbattuto1970~
    Ex Convento S. FrancescoMonumento ai cadutiStatua trafugata RECUPERATA maggio 20022000
    Chiesa di S. EmilianoDecorazioni del portale e delle absidiSabbiate!Giugno 2001
    Chiesa di S. EmilianoAltare del Sacramentodistacchi superficiali per infiltrazioni2000-2001
    Chiesa di S. EmilianoTela dell’Altare della TrinitàPerdita di superficie pittorica2001
    Villa Fabbri o dei BoemiDecorazione pittorica sala nordovestInzuppata da perdita idraulica2000-2001
    Villa Fabbri o dei BoemiDecorazione pittorica sala sudestperdita idraulica1950?
    Palazzo ComunaleLapide di Luigi BartoliniAbbattuta1980~
    Chiesa di S. GiovanniQuadro S. Cuore di MariaAngeli trafugati1999?
    Bovara, nei pressi dell’AbbaziaBlocchi erraticiAsportati1991
    Chiesa di S. FrancescoTele dell’Altare di S. FrancescoTrafugate1990?
    Via Marconi -Via MontebelloArchitrave con iscrizioneAsportato1980?
    Bovara – AbbaziaCariatide, sculturaAsportataanni ’70
    Mura urbicheAntica porta di S. Fabiano Italiano.gif (234 byte) Distrutta1980~
    Bovara – AbbaziaLapide Carlo ZappelliDistrutta?2004?
    PietrarossaBlocchi lavorati e fregi classiciAsportati2005

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  • Francesco Francolini, agronomo

    Francesco Francolini

    Pagina in elaborazione

    Insigne agronomo, autore di varie pubblicazioni, legò il suo nome a Trevi per aver avviato un rigoroso studio sistematico sulla coltivazione del sedano nelle nostre campagne, anche se la maggiore notorietà in zona gli derivò da seri studi e autorevoli pubblicazioni sull’olivicoltura, materia in cui fu “sommo maestro” (Tiacci P., Francesco Francolini in Notiziario Rotary Club Spoleto n.21, aprile 2006, pag. 23)

    .2

    .3

    .4

    Le scarse notizie biografiche, altrimenti irreperibili, sono desunte da un articolo nel bollettino del Rotary Club di Spoleto, dovuto alla penna del dott. Pasquale Tiacci..1

    che riporta una presentazione del prof. M. Marinucci ***

    Dr Francesco FRANCOLNI

    ESPERIENZE PER COMBATTERE

    LA BACTERIOSI DEL SEDANO

    (BACILLUS API (Brizi) MIGULA)
    e loro felici risultati (1923 -1924 – 26 -27)

    Sulle alterazioni della cute umana causate dai prodotti
    della

    decomposizione dei sedani colpiti da Bacteriosi. ———–

    SPOLETO – Prem. Tip dell’Umbria -1928 – VI

    Ritorna alla pagina PUBBLICAZIONI

    094

    Note

    1)Il dott. Pasquale Tiacci (Deruta 1/4/1922), agronomo, succedette al Francolini quale direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Spoleto fino alla chiusura nel nuovo assetto regionale

    2

    3)

    4)

    ***prof. Mario Marinucci