La Banda Musicale “quando più e quando meno, è sempre stata viva in Trevi“.1
Nel tempo più volte si sono costituite formazioni con denominazioni diverse: Concerto, Accademia Bandistica, Banda filarmonica, Fanfara, Dopolavoro bandistico …
Alla fine degli anni ’40, alcuni elementi “storici” della vecchia banda disciolta durante la guerra si assunsero l’onere di formare un complesso bandistico nella frazione di Bovara, trascinando numerosi elementi locali. La “scuola” si impiantò nei locali della parrocchia e dopo alcuni mesi la banda si esibì in pubblico, dapprima per una festa a Bovara, poi nel capoluogo e successivamente in varie località.
Durante il trasferimento a S. Lorenzo a bordo di un camion, l’automezzo si ribaltò causando molti feriti e la morte del più giovane suonatore, Piero Politi, a cui successivamente fu intitolata la banda. Ma ben presto anche questa formazione si sciolse.
Negli anni ci furono vari tentativi di ricostituire la banda cittadina. Nel 2012 sembrò che alcuni volonterosi stessero per raggiungere lo scopo, ma poi non se ne fece più nulla.
Finalmente, nel 2019, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e della Scuola si riuscì a mettere insieme una nuova formazione che, con la collaborazione di elementi esterni, debuttò ufficialmente per la festa del Patrono, la sera del 27 gennaio 2020.
Santuario della Madonna delle Lacrime -Anno 1894 – Foto Floriani, Perugia
Piazza Garibaldi – Ingresso Villa dei Boemi – primi ‘900 -Foto: ignoto
Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Archivio fotografico
Trevi: Collegio Lucarini
Convegno degli ex allievi
Fine anni ’50
In alto, in piedi sul gradino: Fabiano Favetta, Luigi (Gigino) Brunelli, Augusto Bartolini, X, a dx del monumento: Carlo Zenobi, Sante Massaccesi, salesiano, don Fioretti.
In piedi sulla strada: Mario Loretoni, X , Luigi Petessi, X , Don Berardi, Dante Zappelli, Sor Germano, Achille Cruciani, salesiano, Natalino (Lillino) Gaudenzi, Vincenzo Giuliani In ginocchio: X, Gino Fioretti, X, Giuseppe Gamberale (?)
Altra posa dello stesso gruppo (incompleto)
In piedi sulla strada: X , Luigi Petessi, X , Don Berardi, Dante Zappelli, Sor Germano, Achille Cruciani, salesiano, Natalino (Lillino) Gaudenzi, Vincenzo Giuliani In ginocchio: X, Gino Fioretti, X, Giuseppe Gamberale (?).
NOTA: L’identifcazione dei personaggi è avvenuta dopo 60 anni! Chi fosse in grado di individuare i nomi mancanti o rettificare o chiedere eventuali cancellazioni dei soggetti ritratti ci contatti con l’e-mail
Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 10 giugno 2018
Programma
accoglienza degli ex allievi in PIAZZA MAZZINI (portico del Comune) ore 10 – Convegno presso il Circolo di Lettura g.c. (Piazza Mazzini) Ore 11,30 – S. Messa nella chiesa di S. Emiliano ore 12,30 – Saluto al monumento degli ex allievi caduti e foto di gruppo ore 13 – PRANZO presso il ristorante Il Terziere
Alcuni ex allievi in Via Riccardi di fronte alla chiesa di S.Emiliano… Da sinistra: Sig.ra Tavani, Giambattista Thomas, Igino Tavani, Sig.ra Thomas, Luigi Donati, Guido Bartolini, Giuseppe Zeppadoro, Marcello Caponi, Giorgio Bartolini, Alberto Tosi, Piero Milei,FrancescoAntonini, Don Vittorio Albasini, Franco Spellani; mons. Oreste Baraffa.
… e al monumento degli exAlllievi caduti
Da sinistra: Franco Spellani, Luigi Donati, Piero Milei, Simona Philippa Spera, Marcello Caponi, Giuseppe Zeppadoro, Alberto Tosi, Don Vittorio Albasini, G. Battista Thomas, Guido Bartolini, Sig.ra Thomas, Giorgio Bartolini (parzialmente coperto) Francesco Bartolini, Alessandro Tabarrini, Sig.ra Tavani, Igino Tavani Era presente al convegno anche: Alfredo de Sanctis
Sintesi della comunicazione di Don Vittorio Albasini : DON BOSCO AGLI EX ALLIEVI
Pensieri di don Bosco agli Ex-Allievi il 24 giugno 1880, onomastico di don Bosco
ANGELI – Ricordati che hai un Angelo per custode e amico.
Invoca il tuo angelo nelle tentazioni. Lui ha più desiderio di aiutarti che tu di essere aiutato.
Non ascoltare il demonio e non temerlo: esso trema e fogge al cospetto del tuo Angelo Custode.
Se vi trovate in qualche pericolo di anima e di corpo, invocatelo. Io vi assicuro che l’Angelo Custode vi assisterà.
Io godo assai nel sapere che voi vi regolate sempre bene, vivete da buoni cristiani e da cittadini onorati.
Non dobbiamo meravigliarci di trovare degli ingrati. Anche tra i dodici apostoli ve ne fu uno, quantunque avesse ricevuto per tre anni l’educazione dal Maestro dei maestri.
Il 13 luglio 1884. Convegno degli Ex-allievi a Valdocco. Tra essi tre giovani che don Bosco vide sonnecchiare davanti all’altare e che lui aveva invitato al catechismo nel lontano 8 dicembre 1841. Don Bosco parla con commozione al termine del convegno.
“Vedo che molti di voi hanno già la testa calva, i capelli incanutiti e la fronte solcata di rughe. Non siete più quei ragazzi che io amavo tanto; ma sento che ora vi amo ancor più di una volta, perché con la vostra presenza mi assicurate che stanno saldi nel vostro cuore quei principi della nostra santa religione che io vi ho insegnato e che sono la guida della vostra vita.
E poi vi amo ancora di più perché mi fate vedere che il vostro cuore è sempre per don Bosco.”
FAMIGLIA – II più bel dono che possa fare Dio a una famiglia è un figlio sacerdote. Gesù prende il suo posto nella famiglia.
CARITÀ – Dio ci ha messo al mondo per gli altri.
COMUNIONE -Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni, i cattivi per farsi buoni.
Alcuni dicono che per fare la Comunione spesso bisogna essere santi. Non è vero. La Comunione è per chi vuole farsi santo. I rimedi si danno ai malati, il cibo si dà ai deboli.
MIELE -Si pigliano più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile di aceto.
SALUTE – Dopo la grazia di Dio la salute è il primo tesoro. La salute è un gran dono del Signore.
SISTEMA EDUCATIVO di DON BOSCO
Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e l’amorevolezza; perciò esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontani gli stessi leggeri castighi.
VIRTÙ’ – Se non si fanno veri sforzi si diminuisce sempre di virtù.
VISITA al SS. SACRAMENTO – Si vada ai piedi del Tabernacolo soltanto a dire un Pater, Ave e Gloria, quando non si potesse di più. Basta questo per renderci forti contro le tentazioni.
VITA – La nostra vita è nelle mani del Signore, che è un buon padre: egli sa fino a quando ce la deve conservare.
Considera ogni giorno come l’ultimo della vita,
In questa vita abbiamo le spine e nell’altra le rose.
VIZIO – L’ozio e la disoccupazione portano con sé tutti i vizi.
Se il giovane è goloso, amante del vino, dormiglione, a poco a poco avrà tutti i vizi.
MEGLIO – Il Meglio è nemico del bene.
EDUCAZIONE – Ricordatevi che l’Educazione è cosa di cuore.
ROSE e SPINE – Per cogliere le rose, si sa, s’incontrano le spine; ma con le spine vi è sempre la rosa.
MARIA – Le madri terrene non abbandonano mai i loro figli. Così Maria, che tanto ama i suoi figli in vita, con quale tenerezza, con quale bontà non correrà a proteggerli, negli ultimi istanti, quando maggiore ne è il bisogno.
Vi raccomando di dire ogni sera, prima di coricarvi, tre volte la seguente preghiera: “Cara Madre, Vergine Maria, fate che io salvi l’anima mia “
ESPERIENZA – L’esperienza è una grande maestra.
LOTTO – Ecco i numeri del Lotto: il 5, il 10, il 14.- Ecco la spiegazione: il numero 5 sono i cinque precetti generali della Chiesa; il numero 10 sono i 10 comandamenti; il numero 14 sono le 14 opere di misericordia. Giocateli e vi guadagnerete un tesoro infinito.
TRIDUO DI PREPARAZIONE – DUOMO S. EMILIANO A TREVI La statua di S. Emiliano sarà esposta da lunedì 25 gennaio a saabto 30 gennaio
LUNEDÌ 25 GENNAIO Ore 17,30 S. ROSARIO Ore 18 S. MESSA MARTEDÌ 26 GENNAIO Ore 17,30 S. ROSARIO Ore 18 S. MESSA
MERCOLEDÌ 27 GENNAIO Ore 17 Adorazione Eucaristica e Confessioni sacramentali. Ore 18 VESPRI SOLENNI
LA CITTADINANZA È INVITATA AD ILLUMINARE LE FINESTRE COME DA TRADIZIONE GIOVEDÌ 28 GENNAIO Ore 11 S. MESSA PONTIFICALE Presiede: S. E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo dì Spoleto – Norcia Offerta dell’olio, per la lampada votiva al Santo Patrono da parte del Comune di Trevi. Servizio liturgico – musicale a cura dei cori delle Parrocchie nel Comune di TreviOre 15 presso la “Casa della Gioventù” giochi per banbini e ragazzi Ore 18 S. MESSA
Nel 1760 la famiglia Carrara già risultava proprietaria di la Villa Fabbri, come riportato in una nota per le spese del miglioramento dell’acquedotto comunale.1.
Il Conte Innocenzo Carrara sposa Maria Bartolini di Trevi, come da iscrizione nella tomba, nella chiesa di S. Martino, della figlia Laurina, nata e morta a Trevi (1798 – 1822)
Giuseppe della Porta Rodiani ( 1773 -1841) cardinale.
Laura della Porta Rodiani Carrara (1827 – 1899), figlia del Conte Filippo, Patrizio Romano, sposa nel 1852 il duca Giuseppe Caffarelli di Ancona [http://www.sardimpex.com/Files%204/CAFFARELLI.htm -non èpiù attivo 07/4 ]
Conte Pietro Della Porta (1876) figura tra i “palchettisti” per la costruzione del teatro di Trevi.3
da Poesie Nuove … dedicate all’Eminentissimo, e Reverendissimo Sig. Cardinal Borghese pag. 73
A Monsignor CONTILORO, dando conto del suo arrivo al governo, e del bel sito, e pregi di Trevi
Dopo l’espettative, e lunghe, e grevi, Vostra mercè, Mosignor Contiloro, Son giunto pur, in carne, e in ossa a Trevi. E pur ridotto al fin questo lavoro, Soscritta la patente BARBERINO, Con quella man, ch’io riverente adoro. Con quella man, ch’in vero hà del divino, In conceder gratie, hora che siede Al Santo Papa Urban così vicino. Fra un pelago di cure non mai stanco, (Crepi l’invidia) ei supera il valore Di due figli immortai d’Ostilio, e d’Arco. E converrà, ch’il Mondo un dì l’ardore, Mentre havrà bianco e venerando il crine, Come hor l’ammira di sua età nel fiore. A le prerogative pellegrine Torno di Trevi, che non son concesse Ad altre terra in questo human confine. Il Fondator di Trevi un sito elesse Il più bello, il più ricco, il più giocando, Che in questo Clima d’ogni intorno havesse. Che dico questo Clima? In tutto il Mondo Non potria trovarsi il più bel Cielo, E di Celesti grazie il più fecondo. Qui soverchio non è caldo, né gelo; L’aria è sempre salubre, e temperata, Né può la nebbia qui nuocerci un pelo. S’altrove infuria la stagione armata D’horrido ghiaccio, e con furor spaventa La sottoposta à lei fiacca brigata; Qui non è mai, che rigor troppo senta; E fra queste delitie, e casti amori, Vive la gente ogn’hor lȉeta a contenta. Questa da vari, e nobili Scrittori Città si noma, Emiliano il Santo Connumerato vien tra’ suoi Pastori. V’è la sua Chiesa, e di bellezze ha il vanto, Con Priore, e Canonici à l’Altare, Di ricco, adorno, di pretioso ammanto. Lontano poi, San Fabiano appare, Del titol pure di Priore adorno, Con paramenta sontuose e rare. V’è il ricco Monastero, ove soggiorno Fanno i Monaci illustri Olivetani, Cinto d’alte muraglie intorno intorno. Quivi l’Abbate con le sacre mani Sostiene il Pastorale, e il crin circonda Di mitra, intento a’ sacrosanti arcani. La Chiesa v’è magnifica, e gioconda De’ Canonici pij Lateranensi, Che d’ampie gratie in ogni tempo abbonda. E qui, con quel decor, che più conviensi, Ha il proprio Avello il Cardinal Valenti, Che Trevi ornò di benefitij immensi. Vi sono poscia al divin culto intenti Luoghi infiniti d’ogni sesso, e a gara Lodano Iddio con infocati accenti. Han qui d’olio e di vino una fiumara, Che à poco à poco si converte in oro, E doppioni ne cavano a migliara. Copia non v’è d’infruttuoso alloro, Ma pien d’Olivi, e à Cerer grato, e à Bacco, Un palmo di terren frutta un tesoro. Nessuno à Trevi mai di borsa è fiacco, E à la vendemmia grassa, & a la messe, Titti di matti scudi empiono il sacco. Venere quivi il proprio seggio elesse, Ma Vener casta. E al dilicato aspetto Di belle Donne il proprio volto impresse. Qui Giove e Marte han posto il proprio oggetto Ne gli huomini, valenti in toga, e in armi, E tutto il ricco è qui, tutto il perfetto, V’è una gran Torre, v’è di fini marmi Una bella fontana, una piazzotta, Che in ogni tempo più abbondevol parmi. E quivi ogni otto dì corrono in frotta Le genti forastiere à un bel mercato, E robba in quantità ci vien condotta. Quindici Ville ha Trievi avventurato, E con suoi forti, e ben munite mura Cinque Castelli in nobil sito, e grato. Io mai non finirei per aventura, Se volessi contar ciò, che ha di bello Questo sito per arte, e per natura. Ma taccio per non rompermi il cervello, E mi rivolgo à Voi, Monsignor mio, Su le vostre ali alzandomi bel bello. Voi d’erudition sembraste un Rio, Quando il gran BARBERIN Bibliotecario Vi diè sua vece, e il valor vostro aprio. De la Camera poscia Commissario, Mostraste co’l valore anco la fede, Che convien nel maneggiar l’Erario. Quindi il Padron, di gran giuditio herede, Segretario vi fè de la Consulta, Dove hor n’andate innanzi di buon piede; Ed io mi fermo; e pregovi, post multa, Che del Padrone à la beneficenza Mi raccordiate, s’alcun mai m’insulta, Scudo mi siate appresso SUA EMINENZA.
1) Giovanni Battista Lalli di Norcia, 1572-1637 è un poeta italiano consciuto soprattutto per lo stile giocoso delle sue composizioni. Dottore in diritto, ebbe incarichi di governo in varie città dell’Italia centrale, fra cui Trevi e proprio nell’occasione dell’insediamento nella nostra città compose i versi qui riportati.
La morfologia dell’abitato di Trevi è veramente particolare. Il viaggiatore che percorre la Falminia ne rimane colpito. Un tempo soltanto i pittori potevano permettersi di catturare questa visione con la loro arte. Ora, con la diffusione della fotografia, che ha raggiunto una perfezione tecnica assoluta associata ad una estrema facilità d’uso, ognuno può riprendere l’affascinante immagine di Trevi.
Questa raccolta vuole riproporre le immagini più significative elencate, per quanto possibile, secondo l’ordine cronologico
Cipriano Piccolpasso, 1575
Stampa inglese del 1832.
J.D.Harding
Acquarello, 1918?
Nell’agosto del 1954 Selezione del Reader’s Digest pubblicò questa copertina. La foto è di J.D. Barnell – Selezione Il testo relativo, di Dino Bonardi, a pagg. 2 e 3 di copertina, recita: “Subito vivo è il fascino di Trevi….“
Calendario CAMPARI, Agosto 1964. Foto probabilmente dell’estate 1963. Autore ignoto
Virginia Ryan Acquaforte, 1997
Trevi – Panorama da Sud
Trevi, Scorcio ideale, disegno a penna di Michela Giusti, 2014
Frazioni e località: Borgo Chiesa della S. Famiglia
Pagina in elaborazione
Con l’aumento della popolazione, divenuta inadeguata l’antichissima chiesa di Sant’Egidio, nacque l’esigenza i una nuova chiesa.
Il progetto a fianco, della fine degli anni ’30 del Novecento, fu redatto, per volontà dell’allora parroco di S. Croce don Aurelio Bonaca.
Se ne ricavò anche una cartolina.1 , con la seguente didiscalia: Borgo di Trevi. Progetto del Prof. Ing. Comm. Giuseppe Guerra Baldelli per la nuova Chiesa del S. Cuore e per il Giradino di Infanzia (inedito 2006)
Ma si dovranno attendere altri trenta anni prima di veder prendere forma la chiesa attuale.
L’esemplare da cui è tratto il disegno fu spedito da Trevi il 21/4/1943, con gli auguri di Pasqua dallo stesso don Aurelio Bonaca al Prof. Giovanni Bizzozzero Canelli di Cannara.