Autore: Franco Spellani

  • Epigrafi

    Epigrafi

    Numerose iscrizioni, attestazioni inequivocabili delle vetuste origini della nostra città e testimonianze delle primitive civiltà attestatesi in questo territorio, sono conservate nella “Raccolta d’Arte di S. Francesco” o incluse, riutilizzate, in vari monumenti.
    Un primo tentativo di stilare un elenco delle epigrafi trevane fu effettuato nel secolo scorso dal concittadino Clemente Bartolini1. Successivamente, agli inizi del Novecento, nel monumentale Corpus Inscriptionum Latinarum (C.I.L.) ne furono elencate 25 sotto “Trebia” e altre 5 sotto municipia limitrofi2.
    Dal 1970 in qua altre iscrizioni sono state rinvenute, alcune già descritte ma non trovate dal Bormann nei suoi scrupolosi sopralluoghi, altre assolutamente inedite.Tra queste ultime assume un’importanza particolare la Stele di Bovara.

    Di seguito si riporta un primo elenco di epigrafi classiche.

    Le epigrafi dal basso Medio Evo in poi sono alla pagina Epigrafi moderne

    C.I.L. n°C.I.L. n°
    11Stele di Bovara21H. HELENVS5011
    12SOLI INVICTO477522C. LAFRENIO5012
    13 VILIVS493823O P F SER5013
    14ISVLEIVS499724 NOBILIS FLAVIAE5014
    15TRAIANI PARTHICI499825L. SPVRIO5015
    16VOLVSIAN499926TEDIAE T.F.5016
    17TURM – ALAVD500027GELLA BENEMER5017
    18ISSONIO500128NDIS NTA 5018
    19LONGVRIO500229IN FR P. XIII5019
    20CVSINIO FORTVNATO5003 30IN AG P. XIII5020
    21MACERIANO500431 STEFANVS5021
    22T. RVBRIVS500532L. SVCCONIO 5054
    23T. VARRVTIO500633T. AV… CRY…
    24VS SEPVLT500734IN AGR P. XVI
    25ENTI FIL QVINQ500835IOVI O.M.
    26 SVLPICIVS500936CASS[IA] [L]UCIA
    27GELLIAE MEGISTE501037MEDICVS CHIRVRGVS
    38 CLODIA

    Y99

    Note

    1) Clemente Bartolini

    ,

    Saggio dell’Epigrafia di Trevi

    Ms, 1840. Archivio Comunale.

    2)

    Eugenius Bormann

    Inscriptiones Aemiliae Etruriae Vmbriae Latinae

    Berlino, 1901. C.I.L. Vol. XI, 2ªparte, fascicolo 1°

  • FESTIVol Trevi 2022

    Comune di Trevi -Associazione Nazionale Città dell’Olio

    FESTIVOL 29 e 30 ottobre 2022

    Sito ufficiale: www.festivol.it

    Programma

    Sabato 29 ottobre Ore 9.00 – 19.00 Portico Piazza Mazzini Mostra Mercato dei presidi Slow Food: Mostra, esposizione e vendita di presidi italiani Ore 9.00 – 19.00 Piazza Garibaldi Mercatino delle Pulci: esposizione e vendita di oggetti di antiquariato, rigatteria, vintage Ore 9:00 Matigge (via Bastia,1) presso “Società Agricola Trevi IL FRANTOIO” Trekking “da frantoio a frantoio”: visita con degustazioni lungo la fascia olivata. In collaborazione con EXPERIOR QUALIA (Guida Ambientale Escursionistica). Trekking con partenza da Matigge, briefing iniziale e partenza lungo i sentieri della Fascia Olivata.
    Visita e degustazione presso l’ANTICO FRANTOIO PETESSE di Colle Scandolaro.
    Rientro con visita e degustazione presso IL FRANTOIO della Società Agricola Trevi. Lunghezza percorso 7,5 Km circa; durata approssimativa dell’evento circa 3,5 ore. Contributo promozionale di partecipazione € 15,00/pax da versare in loco prima della partenza; prenotazione entro il 28 Ottobre. Info trekking: 339.8978116 (Stefano) – email: info@experiorqualia.com – www.experiorqualia.com Programma: – 0re 09:00 ritrovo a Matigge presso la “Società Agricola Trevi IL FRANTOIO” e registrazione dei partecipanti. – Ore 09:45 Briefing iniziale – Ore 10:00 inizio trekking – Ore 12:30 (circa) rientro al FRANTOIO della Società Agricola Trevi, visita, degustazione e termine escursione. Ore 10:00 Complesso Museale di San Francesco – Museo della Civiltà dell’Ulivo Apertura Museo. Dalle Ore 10.00 Villa Fabri Mostra Mercato di Olio Extravergine di oliva delle colline di Trevi e della fascia olivata Assisi-Spoleto Ore 10.00 – 18.00 Piazza Garibaldi Bus navetta gratuita ai Frantoi di Trevi aderenti a Frantoi Aperti con assaggio di Olio
    (Partenza ogni 1 ora e ½ circa da Piazza Garibaldi. Info Tel. 39 0742 381628 e 347.0796571 e mail info@museitrevi.it) ORE 11:00 Biblioteca comunale, Complesso Museale di San Francesco Presentazione di CULT, il primo Travel Book della Fascia olivata Assisi-Spoleto. Interverranno gli autori, i giornalisti Maurizio Pescari, Andrea Luccioli e Roberto Rossi, le istituzioni e i protagonisti. Ore 11.00 Complesso Museale di San Francesco – Museo della Civiltà dell’Ulivo Passeggiata tra gli ulivi. Percorso Complesso Museale di San Francesco – Villa Fabri – Chiesa di Santa Caterina.
    A cura di Menti Associate. Passeggiata per tutta la famiglia. Quota di partecipazione € 5,00. Ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 Piazza Mazzini “Assaggiamo l’olio nuovo”– Degustazione di Bruschette con Olio extravergine di Oliva delle colline di Trevi in
    collaborazione con Associazione Pro Trevi Ore 13.00 I Ristori dell’EVO Nei ristoranti di Trevi variazioni gastronomiche a base di sedano nero e olio extravergine di oliva di Trevi Dalle ore 15:00 alle ore 18:00 Complesso Museale di San Francesco Halloween al Museo Percorso gioco da brivido con la partecipazione de I Ragazzi del Musical. Quota di partecipazione € 10,00/ridotto € 8,00. Ore 15:00 – 17:30 Taverna del Castello, via del Beato Ventura Show cooking “Sedano Nero” Lezioni di sedano a cura di Rosalinda Ciarletti “Costanza Orfini Food Blogger”.
    Blog www.sanoitsgood.it (Info Tel. 328. 7560039) Ore 15:00 – 18:30 Villa Fabri Olio&Benessere – Massaggi viso e mani con cosmetici a base di olio di oliva a cura di “Centro Benessere Rita Torti”
    (gratuito su prenotazione Tel 339.5759263) Ore 15:30 – 18.30 Palazzo Lucarini Palazzi & Gusti: degustazioni di prodotti tipici del territorio (gratuito senza prenotazione) Ore 16.00 Vie del centro storico Esibizione della Street band “La banda degli onesti” Ore 16:00 Complesso Museale di San Francesco La Fascia Olivata, una cartolina da Trevi Laboratorio di stampa xilografica per tutta la famiglia. Realizzazione di una particolare cartolina dedicata alla Fascia Olivata Assisi-Spoleto,
    che attraversa anche il territorio di Trevi. La cartolina verrà realizzata tramite incisione e stampa a pressione con antico torchio.
    A cura di Menti Associate. Laboratorio per tutta la famiglia. Quota di partecipazione € 5,00. Ore 16.30 Villa Fabri – Sala del Camino Degustazione guidata di Olio Extravergine di Oliva della fascia olivata Assisi-Spoleto a cura di esperti assaggiatori
    (Gratuito su prenotazione Tel. 39 0742 381628 – 328.3782768 – Ufficio Turistico Comune di Trevi) Ore 18:00 Biblioteca Comunale di Trevi, Complesso Museale San Francesco. Presentazione del Libro di Michela Mazzocca Digerisco “lento” o “veloce?” –
    L’importante ruolo dell’olio evo nella digestione e i suoi benefici per l’apparato digerente. Ore 20.00 I Ristori dell’evo Nei ristoranti di Trevi variazioni gastronomiche a base di sedano nero e olio extravergine di oliva di Trevi Domenica 30 ottobre Ore 9.00 – 19.00 Portico Piazza Mazzini Mostra Mercato dei presidi Slow Food: Mostra, esposizione e vendita di presidi italiani Ore 9.00 – 19.00 Piazza Garibaldi Mercatino delle Pulci: esposizione e vendita di oggetti di antiquariato, rigatteria, vintage Ore 9.00 – Piazza Garibaldi Camminata tra gli olivi in e-BIKE Promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio & Flash Mob #Abbracciaunolivo Escursione in e-bike lungo la fascia olivata, con visite e degustazioni Evento adatto a tutti, lungo la Fascia Olivata, in collaborazione con YouMobility,
    CICLI MONARCA ed EXPERIOR QUALIA (Guida Ciclo escursionistica). Descrizione evento: Escursione in e-bike con partenza da Trevi, visita a Manciano alla GREEN HEART DISTILLERY,
    visita e degustazione al Frantoio Ciarletti, e all’Antico Frantoio del ‘700 dei Cardarelli,
    posto all’interno dell’Agriturismo “I Mandorli”.
    Sosta presso l’Ulivo di Sant’Emiliano per l’esibizione dell’Artista STEVEN PARIS One Man Band, rientro a Trevi. Lunghezza percorso 16 Km circa; durata approssimativa dell’uscita 4 ore circa. Contributo promozionale di partecipazione € 15,00/pax da versare in loco prima della partenza;
    prenotazione entro il 28 Ottobre. Se muniti di e-bike, possibilità di iscriversi anche domenica 30 mattina entro le 09:00. Info escursione: 339.8978116 (Stefano) – email: info@experiorqualia.com – www.experiorqualia.com In caso di necessità, possibilità di noleggio e-bike a tariffa agevolata per l’evento, di € 30,00 /cad Info e noleggio e-bike: CICLI MONARCA 329.2037562 (Alessio) – email: info@ilgaribaldibike.com –
    Numero e taglie delle e-bike, garantiti solo prenotando al numero di cui sopra entro Venerdì 28 Ottobre. Programma: – 0re 08:30 ritrovo a Trevi in Piazza Garibaldi; registrazione dei partecipanti e consegna delle e-bike – Ore 09:00 inizio escursione – Ore 12:00 arrivo all’Ulivo di Sant’Emiliano e sosta per l’esibizione dell’Artista STEVEN PARIS One Man Band, – Ore 13:00 (circa) rientro a Trevi e termine escursione. Ore 9:00 – Piazza Mazzini L’olio trekking della Fascia Olivata Assisi Spoleto & Flash Mob #Abbracciaunolivo a cura de “I miei Cammini” di Laura Cristofani. Al termine dell’escursione assaggi di olio Evo appena franto. Orario di ritrovo: ore 9 Piazza Mazzini Orario di partenza: ore 9.30 Lunghezza del percorso: 7 km Durata del trekking: 4 ore comprese le soste Ore 12.00 Sosta presso l’Ulivo di Sant’Emiliano per l’esibizione dell’Artista STEVEN PARIS One Man Band. Difficoltà: E media Costo: Euro 10.00 comprensivo di guida Ore 10.00 – 18.00 Piazza Garibaldi Bus navetta gratuita ai Frantoi di Trevi aderenti a Frantoi Aperti con assaggio di Olio
    (Partenza ogni 1 ora e ½ circa da Piazza Garibaldi. Info Tel. 39 0742 381628 e 347.0796571 e mail info@museitrevi.it) Ore 10.00 – Complesso Museale di San Francesco, Sala dello Spagna “Trevi produce eccellenza” il Comune di Trevi consegna il riconoscimento “Trevi Produce Eccellenza”
    ai produttori di olio di Trevi vincitori di concorsi nazionali o menzionati e ai proprietari di oliveti che hanno eseguito il restauro dei muretti a secco. Programma Saluti: Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio Introduce: Stefania Moccoli assessora Comune di Trevi, Vice Presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio Intervengono: Paolo Pallucchi assessore attività produttive Comune di Trevi Paolo Morbidoni: Presidente Strada dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria Dalle Ore 10.00 Villa Fabri Mostra Mercato di Olio Extravergine di oliva delle colline di Trevi e della fascia olivata Assisi-Spoleto Ore 10:00 Complesso Museale di San Francesco – Museo della Civiltà dell’Ulivo Apertura Museo. Ore 10:00-13:00 Complesso Museale di San Francesco Halloween al Museo Percorso gioco da brivido con la partecipazione de I Ragazzi del Musical Quota di partecipazione € 10,00, ridotto € 8,00 Ore 11.00 Complesso Museale di San Francesco – Museo della Civiltà dell’Ulivo Passeggiata tra gli ulivi. Percorso: Complesso Museale di San Francesco – Villa Fabri – Madonna delle Lagrime.
    A cura di Menti Associate. Passeggiata per tutta la famiglia. Quota di partecipazione € 5,00 Ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 Piazza Mazzini “Assaggiamo l’olio nuovo” – Degustazione di Bruschette con Olio extravergine di Oliva delle colline di Trevi
    in collaborazione con associazione Pro Trevi Ore 12:00 Villa Fabri – Sala del Camino Degustazione guidata di Olio Extravergine di Oliva della fascia olivata Assisi-Spoleto
    a cura di esperti assaggiatori (Gratuito su prenotazione Tel. 39 0742 381628 – 328.3782768 – Ufficio Turistico Comune di Trevi) Ore 12.00 Centro storico Esibizione della banda musicale “Città di Trevi” Ore 12:00 Suoni dall’Ulivo secolare di Sant’Emiliano Colli Assisi-Spoleto Con Steven Paris One Man Band Come raggiungere l’Ulivo di Sant’Elimiliano:
    www.google.com/maps/place/olivo+di+S.+Emiliano/@42.8613436,12.7487768,15z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x84f04aea583c4866!8m2!3d42.8613436!4d12.7487768 Ore 12.00 Bovara di Trevi (via Giacomo Puccini) presso Ulivo di Sant’Emiliano Flash Mob #Abbracciaunolivo Per sensibilizzare la popolazione sulla salvaguardia dell’ambiente e il contrasto all’abbandono dei terreni olivicoli
    attraverso la riduzione di emissioni di gas serra (CO2) e il ritorno all’olivicoltura tradizionale e all’agricoltura sociale. Nel Flash Mob #Abbracciaunolivo si chiede ai partecipanti di tenersi per mano e dare vita a cerchi e girotondi umani intorno agli olivi siti nelle Città dell’Olio. Un abbraccio condiviso e collettivo che servirà a manifestare con un atto dal grande valore simbolico
    l’amore verso la pianta che più di ogni altra protegge l’ambiente e l’impegno dell’intera comunità
    nella conservazione del paesaggio olivicolo e nel recupero dei terreni agricoli abbandonati. Vi chiediamo pertanto di fotografare il Vostro Flash Mob #Abbracciaunolivo, di postare la foto sui Vostri canali social taggando Città dell’Olio. Ore 13.00 I Ristori dell’evo Nei ristoranti di Trevi variazioni gastronomiche a base di sedano nero e olio extravergine di oliva di Trevi ORE 13.30 Taverna Terziere del Piano, Via Lucarini n. 41 “Dalla terra alla tavola” Pranzo con i produttori del mercato e con i migliori olii protagonisti A cura di Slow Food Umbria. Menù fisso Euro 25,00 Info e prenotazioni entro il 28 ottobre al 349/8590226. Ore 15:00 – 17:30 Taverna Terziere del Castello, Via del Beato Ventura “Show cooking Sedano Nero” Lezioni di sedano a cura di Rosalinda Ciarletti “Costanza Orfini Food Blogger”. Blog www.sanoitsgood.it (Info Tel. 3287560039) Ore 15:00 – 18:30 Villa Fabri Olio&Benessere – Massaggi viso e mani con cosmetici a base di olio di oliva a cura di
    “Centro Benessere Rita Torti” (gratuito su prenotazione Tel 339.5759263) Ore 15:00-18:00 Complesso Museale di San Francesco Halloween al Museo Percorso gioco da brivido con la partecipazione de I Ragazzi del Musical Quota di partecipazione € 10,00, ridotto € 8,00 Ore 15:30 – 18.30 Palazzo Lucarini Palazzi & Gusti: degustazioni di prodotti tipici del territorio (gratuito senza prenotazione) Ore 16:00 Complesso Museale di San Francesco L’olio tra i secoli. Vi raccontiamo la nostra tradizione millenaria. Visita guidata al Museo della Civiltà dell’Ulivo. Si racconterà la storia dell’ulivo a Trevi dall’età romana
    fino alle tradizioni tramandateci dai nostri nonni. A cura di Menti Associate. Quota di partecipazione € 5,00. Ore 16.00 Villa Fabri- Sala del Camino Degustazione Junior Laboratorio di assaggio degli oli umbri premiati dalla Guida Slow Food per bambini 6-12 anni. A cura di Slow Food Umbria. Info e prenotazioni al 349/8590226 Ore 16:00 Centro storico – Piazzetta del Teatro Esibizione Four Seasons Swing Soul Band Ore 20.00 I Ristori dell’EVO Nei ristoranti di Trevi variazioni gastronomiche a base di sedano nero e olio extravergine di oliva di Trevi Mostre Centro d’arte contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary BOYS DON’T CRY Una sezione di mostre dedicata ai giovani emergenti provenienti dall’Accademia di Belle Arti P. Vannucci di Perugia a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio “Arte Contemitiva” di Francesco Rosati (in arte Escorosa) (01 Ottobre – 08 Gennaio 2022) a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. Aperto nei giorni di Festivol. www.palazzolucarini.it Tel. 0742 381021. Raccolta d’arte di San Francesco e Museo della Civiltà dell’Ulivo Mostra Narrazioni Fiorite. Trittici di Giovanni di Corraduccio per Trevi. 9 luglio 2022 – 30 novembre 2022. Aperto nei giorni di Festivol ore 10.00-13.00/15.00-18.00 Tel. 0742.381628 www.trevimusei.it I giorni 29 e 30 ottobre 2022 sarà a disposizione un servizio navetta gratuito per la visita ai Frantoi Aperti di Trevi. Partenza da Piazza Garibaldi (fermata Bus) ore 10.00 ogni ora e mezza circa, ultima corsa ore 18.00 (Info Tel. 347.0796571 e mail info@museitrevi.it) Il programma può subire variazioni Si ringraziano tutti coloro che a vario titolo hanno reso possibile la manifestazione.

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  • Estate a Trevi Settembre 2022

    Comune di Trevi

    Estate a Trevi

    Settembre 2022

    1 settembre 2022 ore 17.30 e ore 21.30 – Teatro Clitunno – Giacomo Puccini: La Boheme – Regia di Matteo Peirone – Festival Federico Cesi 2 settembre 2022 – ore 12.15 – Sala Salomone Villa Fabri -La Vocalità di Lorenzo Perosi Conferenza-seminario. Raimundo Pereira Martinez, relatore – Festival Federico Cesi ore 18.00 – Sala Salomone Villa Fabri -* FH Giovani: Piano Recital – Festival Federico Cesi 3 settembre 2022 – ore 21.15 – Chiesa di San Francesco – Concerto d’organo nell’ambito del progetto Musica Ricercata – Opificio Sonoro 4 settembre 2022 – ore 12.00 – Sala Salomone Villa Fabri – FH Giovani: Piano Recital – Festival Federico Cesi ore 17.00 – Chiesa di San Francesco -150° Lorenzo Perosi – Opere Corali – Umbria Cantat, Coro Città di Firenze, Musiche di Mozart e Perosi – Festival Federico Cesi 9 e 10 settembre 2022 – Chiesa di San Francesco – Giornate di studio per i 500 anni dall’adorazione dei Magi del Perugino a Trevi – Menti Associate 9 e 10 settembre 2022 – Teatro Clitunno – Musica per l’orizzonte – Jazz-World Music Festival 11 settembre 2022 – ore 9,15 – Villa Fabri – GustaTrevi Mountain Bike –Associazione GustaTrevi MTB – Comune di Trevi – Pro Trevi 16 settembre 2022 – ore 21.00 – Complesso Museale di San Francesco – “Concerto Italiano”. Duo Carbone – Lazzeri – International Guitar Festival 17 settembre 2022 -* dalle ore 09.00 alle ore 20.00 – Villa Fabri e Piazza Garibaldi – Trevi Benessere ore 15.00 – Complesso Museale di San Francesco – Incontro con gli alunni dell’ICT Valenti Trevi – International Guitar Festival ore 21.00 – Chiesa di San Francesco – Roberto Fabbri – International Guitar Festival 18 settembre 2022 – dalle ore 09.00 alle ore 20.00 – Villa Fabri e Piazza Garibaldi – Trevi Benessere ore 21.00 – Complesso Museale di San Francesco – “Duo Ruggieri del Plato” – International Guitar Festival 22 settembre 2022 – ore 21.00 – Complesso Museale di San Francesco – “Noche Flamenca” – International Guitar Festival 25 settembre 2022 – dalle ore 09.00 alle 11.00 – Ninfeo di Villa Fabri – La Francescana Cicloturistica – La Francescana 27 settembre 2022 – ore 21.00 – Complesso Museale di San Francesco – “La magia delle sei corde”. Diego Campagna – International Guitar Festival 28 settembre 2022 – ore 15.00 – Complesso Museale di San Francesco – Incontro con gli alunni dell’ICT Valenti Trevi – International Guitar Festival ore 18.30 – Complesso Museale di San Francesco – “La chitarra attraverso i secoli”: Francesco Taranto – International Guitar Festival 29 settembre 2022 – ore 19.00 – Complesso di Villa Fabri – 6° Edizione “Giornate dell’energia e dell’economia circolare di Trevi” a cura di World Energy Council 30 settembre 2022 – ore 10.00 – Complesso di Villa Fabri – 6° Edizione “Giornate dell’energia e dell’economia circolare di Trevi” a cura di World Energy Council dalle ore 19.00 alle ore 24.00 – Centro Storico – Convivium – Ente Palio dei Terzieri

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  • Loc. Ponze – Cena sotto le stelle 2022

    Cena sotto le stelle cadenti

    Venerdì 10 Agosto 2022, ore 20

    località Ponze (890 m s.l.m.)

    Menù

    Prosciutto e melone

    Bruschette miste

    Risotto al Sagrantino

    Fagioli all’uccelletto e cotiche

    Arista alle mele verdi e prugne

    Bandiera di verdure

    Gelato misto

    Cocomero

    Caffè

    Acqua e vino
    Euro 20

    PRENOTAZIONI

    0742 781150 – 3357700078 e-mail: protrevi@protrevi.com

  • Piazza Mazzini – Storia per immagini

    Piazza Mazzini

    Storia e immagini – 1

    Trevi - Piazza Vittorio Emanuele

    Trevi – Piazza Vittorio Emanuele, ora Piazza Mazzini

    Nel vecchio catasto Gregoriano si chiamava

    piazza S. Emiliano

    , poi divenne

    piazza Vittorio Emanuele

    e, con la Repubblica,

    .

    Ma per i trevani è stata ed è sempre “

    La Piazza

    “.

    Trevi - Mappa del vcchhio catasto

    Trevi – Mappa del Catasto Gregoriano

    Il poligono in

    ROSSO

    delimita l’area del primitivo castello, il “castrum” romano.

    L’area lenticolare più chiara indica l’ubicazione della piazza, allora fuori dalle mura del castello.

    Sulla destra il poligono mistilineo in

    VERDE

    delimita la zona abbastanza pianeggiante che comprende le attuali piazze Mazzini e Garibaldi e gli edifici compresi tra le stesse.

    Successivamente, sulla destra del disegno, una nuova cerchia di mura racchiude un’are a forma di mezzaluna che comprende gran parte dell’area pianeggiante e la parte del colle scoscesa fino alla Porta del Cieco

    Trevi – Museo di San Francesco Epigrafe romana

    L’area pianeggiante fuori dal “castrum” romano potrebbe essere stata usata come piazza d’armi, “campus” in latino. Nell’epigrafe qui riportata, ora custodita nel Museo di San Francesco, l’ultima parola è stata interpretata CAMPUS dagli specialisti. Potrebbe essere un riferimento proprio a quell’area.

    Trevi – Chiesa di s. Francesco, La predica di S. Francesco.

    Questa piccola tela, ormai trafugata, rappresenta la predica di s. Francesco sulla piazza di Trevi. L’episodio è avvenuto nei primi anni del 13° secolo, ma la pittura è di quattro secoli più tardi e pertanto vi è raffigurata la piazza come era nel 1600. Si vede chiaramente il porticato e la fontana.

    Al posto della tela rubata è rimasto il bozzetto che il pittore aveva fatto per memorizzare la scena.

    Vi sono raffigurati schematicamente gli elementi che poi furono dipinti sulla tela. Si identificano S. Francesco che predica, un fraticello spaventato dall’asino imbizzarrito, gli ascoltatori, l’asino finalmente quietato e infine gli elementi architettonici: il palazzo del Comune con il porticato, il palazzo del Governatore, che chiude la piazza a sud e la fontana. Tra i fedeli che ascoltano, la figura in primo piano con la barba, a destra nella tela e a sinistra nel bozzetto, potrebbe essere Grifone Petroni, il patrono dell’altare e committente dell’opera. Purtroppo nella foto della tela, monocromatica, non si vede il colore del mantello, ma era rosso, colore evidenziato nel bozzetto.

    Secondo altri potrebbe essere uno schizzo provvisorio di altra mano, come promemoria prima della pittura della tela.

    Trevi, Convento di S. Francesco – Lunetta del chiostro

    Un’altra raffigurazione de miracolo sulla piazza di Trevi si trova nel chiostro dell’ex convento di S. Francesco, attiguo alla chiesa omonima.

    L’opera è della metà del Seicento e anch’essa raffigura la piazza, ma con più fedeltà e molti dettagli.

    Particolare

    In questo ingrandimento della parte superiore si vede la torre, l’orologio il Palazzo del Governatore e la fontana a cui si abbevera l’asino.

    Avvicinandoci ancora si può distinguere la fontana “di semetria rotonda”, probabilmente ottagonale, con un catino più alto sorretto da una colonna. Secondo il Natalucci, uno zampillo centrale “trasmette l’acqua in aria” e dal catino, attraverso “quattro faccie”, cioè quattro zampilli al centro di mascheroni, scendeva nella vasca sottostante. Da questa l’acqua defluiva nella vasca inferiore con funzione di abbeveratoio.

    Trevi, Disegno del XVIII secolo in confronto

    con la fotografia del 2013.

    Dal disegno si vede chiaramente la pavimentazione della piazza, che secondo la descrizione del Valenti era in mattoni a spina, riquadrati da fascioni di pietra.

    Sopra all’ultima arcata di destra, adiacente alla torre, non c’era la finestra con le imposte, ma un grande arco di un loggiato.

    Trevi, Palazzo Comunale. Parete sud dell’atrio al primo piano e

    particolare del disegno del XVIII sec.

    Nel particolare del disegno si rileva che sopra all’ultima arcata di destra adiacente alla torre, non c’era la finestra con le imposte, ma un grande arco di un loggiato.

    Recentemente , nel corso di lavori per l’adeguamento antisismico, nel lato sud dell’atrio al primo piano sono stati riscoperti due arconi che si affacciavano sulla sala-loggia.

    Trevi – La torre civica

    Questa foto, ripresa da una cartolina dell’editrice Danesi di Roma, risale all’ultimo decennio dell’Ottocento.

    É la più antica fotografia della piazza e della torre finora conosciuta.

    Venne riprodotta sulla prima pagina del periodico “

    La Torre di Trevi

    ” dal 1898 al 1906

    Trevi, Piazza Vittorio Emanuele II

    Bella foto della piazza poco dopo il 1910. Vi sono orgogliosamente rappresentate le moderne innovazione di Trevi. L’autobus (1911) e l’illuminazione elettrica (1908) (cartolina)

    Successivamente i due lampioni furono ricollocati in Piazza Garibaldi.

    Trevi, Piazza Vittorio Emanuele II.(cartolina)

    La piazza intorno al 1920.

    In primo piano un mucchio di sabbia per risarcire il piano di calpestio. Dopo quattro secoli della pavimentazione citata dal Mugnoni, i mattoni a spina erano quasi completamente consunti e il piano di calpestio veniva continuamente reintegrato con apporto di sabbia.

    In primo piano, a sinistra, si vede una pavimentazioni con acciottolato. Evidentemente la pavimentazioni del ‘400 con i mattoni a spina, almeno in parte, fu sostituita dall’acciottolato in epoca imprecisata

    Trevi – Monumento ai Caduti (cartolina anni ’20)

    La foto, pesantemente ritoccata, potrebbe risalire ai primi mesi del 1922, quando fu innalzato il monumento, ancora senza la recinzione.

    Trevi – Piazza Vittorio Emanuele – Cerimonia

    Giugno 1922. Inaugurazione del Monumento ai Caduti

    Trevi, piazza Vittorio Emanuele – La festa dell’Uva

    Negli anni ’30 si ebbero varie edizioni della “Festa dell’Uva”.

    A Trevi vi fu una grande tradizione vitivinicola che fino ai primi decenni del Novecento produceva soltanto una monocultura di

    Trebbiano

    (più propriamente: Trebbiano di Trevi o Trebbiano “pulito”), da cui derivava il famoso

    Vinsanto

    S.A.R.I. il Principe di Piemonte in visita a Trevi

    Nel mese di marzo la Scuola Allievi Ufficiali del 52° Reggimento di Fanteria di Spoleto venne a Trevi – a piedi – per il campo di fine corso, come ormai da diversi anni. Ma quello del 1939 fu un campo speciale perché ebbe l’onore della visita di Sua Altezza Reale Imperiale Umberto di Savoia. All’annuncio della visita Trevi si mise in festa come comportava l’avvenimento; mentre gli allievi ufficiali (e tra questi alcuni trevani) si misero in fermento per la presenza dell’augusto principe ispettore generale delle scuole degli allievi ufficiali di complemento.
    S.A.R.I. il principe Umberto fu ricevuto in municipio da tutte le autorità civili, religiose e militari, e si affacciò al balcone tra le calorose ovazioni della folla (…specialmente quella femminile)

    [Zenobi, 1987, pag. 369]

    La parte inferiore della piazza, come tutto “Il Corso”, è lastricata con pietra serena e “sampietrini”.

    Per il resto si vedono ancora tracce dei riquadri in pietra che incorniciano aree in terra battuta.

    Piazza Vittorio Emanuele alla fine degli anni ’30

    … il marciapiede, tra la torre, il palazzetto della pretura e la piazza municipale; delimitato da gran tempo da tre grandi vasi di terracotta accoglienti tre palme che non avevano gran voglia di crescere, ma neppure di morire

    “[Zenobi, 1987, pag. 304]

    Piazza Garibaldi, Comizio politico

    Con l’istituzione della Repubblica, in tempo di propaganda elettorale, veniva innalzato un palco dove si alternavano vari oratori, locali e forestieri.

    (Foto V. Giuliani)

    La foto, della seconda metà degli anni Quaranta documenta un avvenimento importante che ha richiamato anche la presenza di corrispondenti della Stampa.

    Particolare della foto precedente. Un marciapiedi di acciottolato correva tra le costruzioni e l’area in terra battuta.

    Il Caffè Giuliani, poi Bar Roma, nel lato sud della piazza.

    In secondo piano la “privativa” di sali e tabacchi dei Monopoli di Stato.

    Davanti al “palazzo del Governatore”, che all’epoca della foto si chiamava palazzo della Pretura, correva un marciapiede in cemento, poi lastroni di pietra serena e al centro della carreggiata “sampietrini” di porfido.

    Fine anni ’40, nuova pavimentazione con mattonelle di asfalto

    Fine anni ’40, nuova pavimentazione

    Anni ’50 – L’arrivo dell’Autobus.

    Già nel 1940 il servizio automobilistico Trevi-Stazione era appaltato all’A.S.P. (Auto Servizi Perugia).

    L’ autista Giuseppe Marchetti da Corciano si stabilì e si accasò a Trevi.

    Successivamente fu istituito il Servizio Automobilistico Comunale (SAC) gestito direttamente dal Comune.

    Trevi Visita del prof. Auguste Piccard Primi anni ’50

    (foto L. Brunelli)

    Lo scienziato e ricercatore svizzero Auguste Piccard, che aveva conquistato vari primati con ascensioni in aerostato, per tentare di scendere nelle profondità marine stava seguendo la costruzione di un ”batiscafo” nelle acciaierie di Terni.

    La “batisfera”, poi acquistata dagli americani e ora al museo della marina di Washington, fu realizzata nel 1952 e pertanto a quell’epoca risale la visita dello scienziato a Trevi

    Il Sindaco Gino Paglioni, riceve il prof . Piccard

    Nella foto si riconoscono Maurizio Maurizi (con il cappello in testa) il sindaco Gino Paglioni (con il cappello in mano) e il prof. Piccard (il più alto di tutti)

    La pavimentazione con mattonelle di asfalto presentava vari rigonfiamenti in corrispondenza degli spazi per il posteggio di auto, a causa delle perdite di olio.

    Si pose in opera una nuova pavimentazione con cubetti di porfido – nonostante varie contestazioni – e con l’occasione si traslocò il monumento in cima a piazza Garibaldi modificandone le epigrafi.

    3/10/1948 – Esposizione dei sedani

    Già negli anni ’30 del Novecento si premiavano i migliori produttori di sedano.

    In occasione della “rimpatriata” dopo gli anni della guerra, tra i festeggiamenti ed altre manifestazioni, fu allestita un’esposizione di sedani con relativa premiazione.

    3^ domenica di Ottobre – “La Sagra”

    Dal 1965, ogni anno, la terza domenica del mese di Ottobre, si celebra la “Mostra mercato del sedano Nero e sagra del Sedano e della Salsiccia”, una della prime sagre dell’Umbria.

    158

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  • Piazza Mazzini – Storia per immagini

    Piazza Mazzini

    Storia e immagini – 1

    Trevi - Piazza Vittorio Emanuele

    Trevi – Piazza Vittorio Emanuele, ora Piazza Mazzini

    Nel vecchio catasto Gregoriano si chiamava

    piazza S. Emiliano

    , poi divenne

    piazza Vittorio Emanuele

    e, con la Repubblica,

    .

    Ma per i trevani è stata ed è sempre “

    La Piazza

    “.

    Trevi - Mappa del vcchhio catasto

    Trevi – Mappa del Catasto Gregoriano

    Il poligono in

    ROSSO

    delimita l’area del primitivo castello, il “castrum” romano.

    L’area lenticolare più chiara indica l’ubicazione della piazza, allora fuori dalle mura del castello.

    Sulla destra il poligono mistilineo in

    VERDE

    delimita la zona abbastanza pianeggiante che comprende le attuali piazze Mazzini e Garibaldi e gli edifici compresi tra le stesse.

    Successivamente, sulla destra del disegno, una nuova cerchia di mura racchiude un’are a forma di mezzaluna che comprende gran parte dell’area pianeggiante e la parte del colle scoscesa fino alla Porta del Cieco

    Trevi – Museo di San Francesco Epigrafe romana

    L’area pianeggiante fuori dal “castrum” romano potrebbe essere stata usata come piazza d’armi, “campus” in latino. Nell’epigrafe qui riportata, ora custodita nel Museo di San Francesco, l’ultima parola è stata interpretata CAMPUS dagli specialisti. Potrebbe essere un riferimento proprio a quell’area.

    Trevi – Chiesa di s. Francesco, La predica di S. Francesco.

    Questa piccola tela, ormai trafugata, rappresenta la predica di s. Francesco sulla piazza di Trevi. L’episodio è avvenuto nei primi anni del 13° secolo, ma la pittura è di quattro secoli più tardi e pertanto vi è raffigurata la piazza come era nel 1600. Si vede chiaramente il porticato e la fontana.

    Al posto della tela rubata è rimasto il bozzetto che il pittore aveva fatto per memorizzare la scena.

    Vi sono raffigurati schematicamente gli elementi che poi furono dipinti sulla tela. Si identificano S. Francesco che predica, un fraticello spaventato dall’asino imbizzarrito, gli ascoltatori, l’asino finalmente quietato e infine gli elementi architettonici: il palazzo del Comune con il porticato, il palazzo del Governatore, che chiude la piazza a sud e la fontana. Tra i fedeli che ascoltano, la figura in primo piano con la barba, a destra nella tela e a sinistra nel bozzetto, potrebbe essere Grifone Petroni, il patrono dell’altare e committente dell’opera. Purtroppo nella foto della tela, monocromatica, non si vede il colore del mantello, ma era rosso, colore evidenziato nel bozzetto.

    Secondo altri potrebbe essere uno schizzo provvisorio di altra mano, come promemoria prima della pittura della tela.

    Trevi, Convento di S. Francesco – Lunetta del chiostro

    Un’altra raffigurazione de miracolo sulla piazza di Trevi si trova nel chiostro dell’ex convento di S. Francesco, attiguo alla chiesa omonima.

    L’opera è della metà del Seicento e anch’essa raffigura la piazza, ma con più fedeltà e molti dettagli.

    Particolare

    In questo ingrandimento della parte superiore si vede la torre, l’orologio il Palazzo del Governatore e la fontana a cui si abbevera l’asino.

    Avvicinandoci ancora si può distinguere la fontana “di semetria rotonda”, probabilmente ottagonale, con un catino più alto sorretto da una colonna. Secondo il Natalucci, uno zampillo centrale “trasmette l’acqua in aria” e dal catino, attraverso “quattro faccie”, cioè quattro zampilli al centro di mascheroni, scendeva nella vasca sottostante. Da questa l’acqua defluiva nella vasca inferiore con funzione di abbeveratoio.

    Trevi, Disegno del XVIII secolo in confronto

    con la fotografia del 2013.

    Dal disegno si vede chiaramente la pavimentazione della piazza, che secondo la descrizione del Valenti era in mattoni a spina, riquadrati da fascioni di pietra.

    Sopra all’ultima arcata di destra, adiacente alla torre, non c’era la finestra con le imposte, ma un grande arco di un loggiato.

    Trevi, Palazzo Comunale. Parete sud dell’atrio al primo piano e

    particolare del disegno del XVIII sec.

    Nel particolare del disegno si rileva che sopra all’ultima arcata di destra adiacente alla torre, non c’era la finestra con le imposte, ma un grande arco di un loggiato.

    Recentemente , nel corso di lavori per l’adeguamento antisismico, nel lato sud dell’atrio al primo piano sono stati riscoperti due arconi che si affacciavano sulla sala-loggia.

    Trevi – La torre civica

    Questa foto, ripresa da una cartolina dell’editrice Danesi di Roma, risale all’ultimo decennio dell’Ottocento.

    É la più antica fotografia della piazza e della torre finora conosciuta.

    Venne riprodotta sulla prima pagina del periodico “

    La Torre di Trevi

    ” dal 1898 al 1906

    Trevi, Piazza Vittorio Emanuele II

    Bella foto della piazza poco dopo il 1910. Vi sono orgogliosamente rappresentate le moderne innovazione di Trevi. L’autobus (1911) e l’illuminazione elettrica (1908) (cartolina)

    Successivamente i due lampioni furono ricollocati in Piazza Garibaldi.

    Trevi, Piazza Vittorio Emanuele II.(cartolina)

    La piazza intorno al 1920.

    In primo piano un mucchio di sabbia per risarcire il piano di calpestio. Dopo quattro secoli della pavimentazione citata dal Mugnoni, i mattoni a spina erano quasi completamente consunti e il piano di calpestio veniva continuamente reintegrato con apporto di sabbia.

    In primo piano, a sinistra, si vede una pavimentazioni con acciottolato. Evidentemente la pavimentazioni del ‘400 con i mattoni a spina, almeno in parte, fu sostituita dall’acciottolato in epoca imprecisata

    Trevi – Monumento ai Caduti (cartolina anni ’20)

    La foto, pesantemente ritoccata, potrebbe risalire ai primi mesi del 1922, quando fu innalzato il monumento, ancora senza la recinzione.

    Trevi – Piazza Vittorio Emanuele – Cerimonia

    Giugno 1922. Inaugurazione del Monumento ai Caduti

    Trevi, piazza Vittorio Emanuele – La festa dell’Uva

    Negli anni ’30 si ebbero varie edizioni della “Festa dell’Uva”.

    A Trevi vi fu una grande tradizione vitivinicola che fino ai primi decenni del Novecento produceva soltanto una monocultura di

    Trebbiano

    (più propriamente: Trebbiano di Trevi o Trebbiano “pulito”), da cui derivava il famoso

    Vinsanto

    S.A.R.I. il Principe di Piemonte in visita a Trevi

    Nel mese di marzo la Scuola Allievi Ufficiali del 52° Reggimento di Fanteria di Spoleto venne a Trevi – a piedi – per il campo di fine corso, come ormai da diversi anni. Ma quello del 1939 fu un campo speciale perché ebbe l’onore della visita di Sua Altezza Reale Imperiale Umberto di Savoia. All’annuncio della visita Trevi si mise in festa come comportava l’avvenimento; mentre gli allievi ufficiali (e tra questi alcuni trevani) si misero in fermento per la presenza dell’augusto principe ispettore generale delle scuole degli allievi ufficiali di complemento.
    S.A.R.I. il principe Umberto fu ricevuto in municipio da tutte le autorità civili, religiose e militari, e si affacciò al balcone tra le calorose ovazioni della folla (…specialmente quella femminile)

    [Zenobi, 1987, pag. 369]

    La parte inferiore della piazza, come tutto “Il Corso”, è lastricata con pietra serena e “sampietrini”.

    Per il resto si vedono ancora tracce dei riquadri in pietra che incorniciano aree in terra battuta.

    Piazza Vittorio Emanuele alla fine degli anni ’30

    … il marciapiede, tra la torre, il palazzetto della pretura e la piazza municipale; delimitato da gran tempo da tre grandi vasi di terracotta accoglienti tre palme che non avevano gran voglia di crescere, ma neppure di morire

    “[Zenobi, 1987, pag. 304]

    Piazza Garibaldi, Comizio politico

    Con l’istituzione della Repubblica, in tempo di propaganda elettorale, veniva innalzato un palco dove si alternavano vari oratori, locali e forestieri.

    (Foto V. Giuliani)

    La foto, della seconda metà degli anni Quaranta documenta un avvenimento importante che ha richiamato anche la presenza di corrispondenti della Stampa.

    Particolare della foto precedente. Un marciapiedi di acciottolato correva tra le costruzioni e l’area in terra battuta.

    Il Caffè Giuliani, poi Bar Roma, nel lato sud della piazza.

    In secondo piano la “privativa” di sali e tabacchi dei Monopoli di Stato.

    Davanti al “palazzo del Governatore”, che all’epoca della foto si chiamava palazzo della Pretura, correva un marciapiede in cemento, poi lastroni di pietra serena e al centro della carreggiata “sampietrini” di porfido.

    Fine anni ’40, nuova pavimentazione con mattonelle di asfalto

    Fine anni ’40, nuova pavimentazione

    Anni ’50 – L’arrivo dell’Autobus.

    Già nel 1940 il servizio automobilistico Trevi-Stazione era appaltato all’A.S.P. (Auto Servizi Perugia).

    L’ autista Giuseppe Marchetti da Corciano si stabilì e si accasò a Trevi.

    Successivamente fu istituito il Servizio Automobilistico Comunale (SAC) gestito direttamente dal Comune.

    Trevi Visita del prof. Auguste Piccard Primi anni ’50

    (foto L. Brunelli)

    Lo scienziato e ricercatore svizzero Auguste Piccard, che aveva conquistato vari primati con ascensioni in aerostato, per tentare di scendere nelle profondità marine stava seguendo la costruzione di un ”batiscafo” nelle acciaierie di Terni.

    La “batisfera”, poi acquistata dagli americani e ora al museo della marina di Washington, fu realizzata nel 1952 e pertanto a quell’epoca risale la visita dello scienziato a Trevi

    Il Sindaco Gino Paglioni, riceve il prof . Piccard

    Nella foto si riconoscono Maurizio Maurizi (con il cappello in testa) il sindaco Gino Paglioni (con il cappello in mano) e il prof. Piccard (il più alto di tutti)

    La pavimentazione con mattonelle di asfalto presentava vari rigonfiamenti in corrispondenza degli spazi per il posteggio di auto, a causa delle perdite di olio.

    Si pose in opera una nuova pavimentazione con cubetti di porfido – nonostante varie contestazioni – e con l’occasione si traslocò il monumento in cima a piazza Garibaldi modificandone le epigrafi.

    3/10/1948 – Esposizione dei sedani

    Già negli anni ’30 del Novecento si premiavano i migliori produttori di sedano.

    In occasione della “rimpatriata” dopo gli anni della guerra, tra i festeggiamenti ed altre manifestazioni, fu allestita un’esposizione di sedani con relativa premiazione.

    3^ domenica di Ottobre – “La Sagra”

    Dal 1965, ogni anno, la terza domenica del mese di Ottobre, si celebra la “Mostra mercato del sedano Nero e sagra del Sedano e della Salsiccia”, una della prime sagre dell’Umbria.

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  • Benedetti Valentini Fabiano, medico

    Fabiano Benedetti Valentini

    Chirurgo

    1895 – 1981

    Nato a Trevi il 1° febbraio 1895, penultimo di otto figli, consegue la maturità classica presso il Liceo “Pontano-Sansi” di Spoleto.
    È caporale di artiglieria nella Prima Guerra Mondiale.

    Laureatosi in medicina e chirurgia nell’Università di Roma, si evidenzia subito come straordinario talento chirurgico, aiuto negli Ospedali Riuniti di Roma con i massimi maestri Alessandri e Bastianelli. Riattratto dalla natia Umbria, vi si insedia vincendo il concorso di Primario Chirurgo – Direttore dell’Ospedale Civile di Spoleto. Sposa l’amata, assai più giovane, Anna della famiglia Profili.

    1936. In partenza per la Spagna, ufficiale medico del Corpo di Spedizione italiano. Si accomiata dalla moglie Anna

    Ma già nel 1936 è volontario in Spagna, col corpo di spedizione italiano nella guerra civile, dove acquista fama come ufficiale chirurgo, risanando un imponente numero di amici e nemici. Declinate offerte di stabilizzazione primariale a Madrid, torna in Patria facendo della Chirurgia spoletina un reparto di assoluta avanguardia, ma operando anche in più Ospedali dell’Umbria per collaborazione auspicata dai colleghi nei casi più complessi.

    Spoleto 1940. Ha avviato il nuovo ospedale “San Matteo deegli Infermi”.

    Mostra ad Aimone di Savoia e Irene di Gracia una sala chirurgica

    A buona ragione, nel trentennale della morte, l’Amministrazione Comunale di Spoleto gli ha intitolato il piazzale e la via che, costeggiando l’Ospedale, sale al Collerisana. Una nuova formidabile esperienza di chirurgo di guerra lo porta a lungo sul fronte greco-albanese. Vero pioniere della chirurgia moderna, pratica la generale in senso vero e proprio, sperimentando e innovando in tutte le branche.

    La mitica figura professionale si accompagna a due altre, viscerali passioni. La coltivazione dei campi con l’allevamento zootecnico. L’amore per l’agricoltura e il benessere di quanti vi operano lo legheranno per sempre alle origini, assorbendo fino all’ultimo energie e risorse.

    E poi la dedizione alle arti, forte di una cultura vasta e profonda, soprattutto nella letteratura classica, ma altrettanto nella pittura e nella scultura dei secoli antichi come di quelli moderni.

    Su questo trittico della sua vita, semplice e straordinaria al tempo stesso, si spagne a Roma il 2 luglio 1981 e giace sul colle di Trevi, nel sepolcro di quella famiglia nella quale – con la sostanziosa tradizionalità dei nostri avi – ha nutrito affetti, memorie e speranze.

    Per gentile concessione Avv. Domenico Benedetti Valentini.

    21X

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    CI FANNO ONORE

  • Le strade e i nomi

    Le Vie

    Elenco delle vie del Centro Storico

    Pagina in elaborazione

    Via o piazzaCoordinate della PiantaOrigine del nome
    Amici, Carlo (Via)D2Carlo Amici, grande benefattore a cui era intitolato l’Ospizio degli invalidi
    Angelo Custode (Via dell’)DE4Via extraurbana che da Porta del Cieco va verso Bovara.
    Porta il nome della chiesetta barbaramente distrutta.
    Arco (Via dell’)A3Nella Piaggia. Scavalcata da una arco tra due case.
    Campana (Via della)C2Da via Cavour a via delle Macerie tra costruzioni rinascimentali
    Cavour (Via)B2/C3Già Via dell’Asilo Infantile che ebbe la sede nell’ex Monastero di S. Bartolomeo
    Fu intitolata a Cavour alla fine del XIX secolo.
    Ciuffelli, Augusto (Viale)F2/1Viale alberato che da Piazza Garibaldi conduce a S. Martino e Foligno. Per i trevani è “la Passeggiata”. Fu intitolata al ministro che si adoperò per la fornitura dell’energia elettrica e per la costruzione della scuola in piazza Garibadi, abbattuta nel 2003.
    Costarella (Via della)C4Via extraurbana a sudest nella zona denominata “La Costa o Costarella di S. Costanzo“.
    Coste (Via)F2Strada carrozzabile che parte dall’angolo N-E di piazza Garibaldi e raggiunge l’omonima frazione.
    Coste San Paolo (Via)F3Antichissima e ripida strada per Coste e Pettino.
    Crocefisso (Via del)B3Dall’omonima chiesa in Piaggia
    Dogali (Via)C2/CD3Già Via della Rosa, scavalcata dall’Arco del Mostaccio. Rinominata come la località della strage delle truppe italiane (1887) in Africa Orientale, in ricordo del concittadino caduto Augusto Medici a cui fu intestata una lapide nella facciata del Palazzo Comunale, ora distrutta.
    Don Bosco (Largo)D1Lungo Via Lucarini, di fronte all’ingresso dell’ex convento di S. Francesco, poi Collegio Lucarini, retto dai Salesiani di Don Bosco dal 1894 al 1963.
    Fantosati, Antonino (Via)B2/3-D4Carrozzabile costruita nella 2^ metà dell’800, dalla porta della Strada Nuova fino alla fine di Via Lucarini. Intitolata al Fantosati, martire del 1900
    Fiscale (Vicolo del)B2Dalla “Strada Nuova” verso il nord della Piaggia, raggiunge la casa di Benedetto Valenti “procuratore fiscale” di più papi
    Fonderia (Via della)CD3Da Via Cavour (o dell’Asilo) a via Montebello. A metà della via si trovava l’antica fonderia di campane di Ezechiele Nessi
    Fonti (Via delle)E3-ED4All’esterno delle mura tra porta del Lago (piazza Garibaldi) e la porta del Cieco. Nei primi del ‘900, abbattute le mura prospicienti piazza Garibaldi e la porta del Lago, vi furono costruiti i lavatoi pubblici (le Fonti)
    Fornaro (Via del)D1Tra Largo D. Bosco e via S. Francesco, verso S.Reparata. Costeggia il vecchio forno della famiglia Giuliani.
    Garibaldi (Piazza)EF2/3Già piazza del Mercato e, ancor prima Piazza del Lago, in ricordo dello stagno qui esistente a difesa delle mura nel loro tratto più vulnerabile.
    Grotte (Via delle)EF3Da Via delle Fonti (Piazza Garibaldi)
    Labirinto (Via del)B3Nella Piaggia, a nord della chiesa del Crocefisso
    Lucarini (Via)DE1-E2/3Strada interna alle mura, dal lato ovest di Piazza Garibaldi fin oltre l’edicola di S. Reparata. Così denominata dopo che nell’ex convento di S. Francesco fu trasferito il Collegio Lucarini.
    Lungo (Vicolo)C2Da via Dogali e Via delle Macerie
    Macerie (Via delle)C2Tra costruzioni del’400, alcune delle quali dirute e trasformate in giardino
    Marconi (Via)D3/4Da Via Roma a Porta del Cieco.
    Mazzini (Piazza)D3Già Piazza di S.Emiliano, rinominata Piazza Vittorio Emanuele assunse il nuovo nome alla caduta della monarchia. Per i vecchi trevani è Piazza del Comune
    Monasteri (Via dei)A1/2Nella Piaggia, costeggia il monastero di S. Chiara e l’ex monastero di S. Croce, fino alla porta del Bruscito.
    Montebello (Via)D3/4Da porta del Cieco a via della Fonderia.
    Mura (Via delle)CD4Via interna delle Mura dall’attuale “porta della Strada Nuova” a via della Piaggia
    Natalucci, Tiberio (Via)D3Già Via dell’Archetto, intitolata poi al grande musicista dell’800, la cui casa vi si affaccia.
    Ombrosa (Via)D2Con andamento est-ovest a nord della chiesa di S. Emiliano. Tra case medievali
    Orticaro (Via dell’)C2Non ancora pavimentata fino agli ultimi anni ’70, chiaro riferimento all’abbondante vegetazione di ortiche
    Orti (Via degli)BC2Da via della Piaggia a via del Fiscale, tra alti muri che recingono gli orti.
    Oscuro (Vicolo)D2/3Da via Riccardi a via della Rocca
    Ospizio (Via dell’)D2Da piazza Mazzini a S. Francesco. Vi si affacciava l’antico “ospizio” e la sua chiesa.
    Piaggia (Via della)ABC3Da Porta del Cieco verso la “Piaggia”
    Piaggia Nuova (Via della)BC3-C4Dovrebbe intendersi Via Nuova della Piaggia
    Priorato (Via del)A2Nella Piaggia, costeggia l’ex convento di s. Croce, poi sede del priore parroco.
    Riccardi, beato Placido(Via)CD2-D3Già via di S. Emiliano. Intitolata all’illustre concittadino, abate benedettino, salito alla gloria degli altari.
    A Roma porta il suo nome il grande piazzale dietro l’abbazia di S. Paolo Fuori le Mura.
    Rocca (Piazza della)D2Piazzetta nel punto più alto dell’abitato a lato dei resti dell’antica rocca.
    Rocca (Via della)CD2da Via dei Setaioli, dietro alla chiesa di S. Emiliano e al lato di piazza della Rocca, fino a via Carlo Amici
    Roma (Via)E3Da Piazza Mazzini a Piazza Garibaldi, già corso Umberto II
    S.Fabiano (Via)A3/4Da porta s. Fabiano, laterante l’antica chiesa omonima.
    S.Filippo (Via)D2Da Piazza della Rocca a Via Riccardi, vicina alla chiesa omonima.
    S.Francesco (Via)CD1-D2Da piazza Mazzini a S. Reparata. Rinominata Via Cavour (come altre!) si è poi tornati al nome originale. Costeggia la chiesa di S. Francesco
    Salara (Via)D3Da Piazza Mazzini verso sud: ricordo dell’antica “salara”
    Salerno (Via)F1/2Via di recente istituzione, a nordest di piazza Garibaldi, tra le nuove abitazioni.
    Setaioli (Via dei)C2Da Via Dogali a Via della Rocca. Sicuramente sede delle abitazioni e delle botteghe dei fabbricanti di seta.
    Sette (Vicolo del)D3Da Piazza Mazzini, parallelo a via Riccardi. Questo nome gli deriva da un vicolo che lo taglia e in pianta ha la vaga forma di un “7” rovesciato.
    Secondo altri, vi abitavano 7 famiglie.
    Sotto il Monte (Via)E1/2Strada extra urbana che da Piazza Garibaldi scende ripida sotto le mura verso Foligno e si snoda alla base del colle di S. Martino “Il Monte”
    Teatro (Piazza del)E3Risultata dall’abbattimento di varie costruzioni per la costruzione del Teatro
    Torre (Piazza della)B2Nella Piaggia, delimitata da varie e pregevoli costruzioni dei Valenti, all’ombra della torre a difesa della porta di una “cittadella” all’interno dell’abitato.
    Zappelli, Salvatore (Via)E2/3Antica Via dei Fabbri, che proseguiva lungo le mura a sud-est

    *

    FRAZIONI E LOCALITA

    Note

    1)

    2)

    3)

  • Famiglia Lambardi

    Famiglia Lambardi

    Trevi - Archivio Comunale, Stemma  Ubaldi

    Tra le famiglie più antiche di Trevi in assoluto, documentata già dal 13° secolo, si è estinta nella seconda metà del Settecento, quando la casa, le proprietà e lo stemma passarono alla

    famiglia Ubaldi

    . Forse in seguito ad un matrimonio con l’ultima erede dei Lambardi, o per altra causa a noi ignota.

    I Lambardi di Trevi sono evidentemente da ascriversi a quei “cattanei lambardi” (= capitanei langobardi), che formarono un’aristocrazia militare e si stanziarono in vari agglomerati fuori dalla città, trasformandoli in castelli fortificati.
    Furono sempre protagonisti di episodi legati a rapporti con Spoleto: dalla cessione dei loro possedimenti di Castelritaldi e castello del Poggio (1258), alla mediazione della pace dopo la presa di Orsano e Cammoro (1274) e alla trattativa, infausta per Trevi, per il possesso del castello d S. Giovanni ai primi del ‘500..2)
    Furono anticamente annoverati tra la nobiltà di Spoleto e di nuovo dichiarati tali nel 1573.3)

    Alcuni dei personaggi più noti: Gregorio di ser Giovanni, tra i redattori del nuovo statuto di Trevi (1432)
    Mons. Marsilio, eletto vescovo di Foligno, premorì alla consacrazione (1476).
    Dott. Anton Francesco di Pier Filippo e di Costantina Valenti (attivo 1523-1576) assunse diversi incarichi in patria, in Roma e in diverse altre città. Sposò Primadea di Cristoforo Approvati e senza prole maschile concesse il cognome e l’ “arme” al genero Sulpizio di Felice Marinelli.4)
    Dott. Tolomeo, di Anton Francesco, capo della milizia in patria, governatore di Cascia e di Assisi 5)
    Dott. Tolomeo, di Anton Francesco, senza prole.
    Adamo, notaio (1587 e segg.) Pier Filippo, Canonico in S. Emiliano, rettore della cappella di famiglia (1711)
    Si imparentarono con le nobili famiglie trevane Citeroni, Valenti, Approvati e forestiere, Capocci-Trinci ed Elmi di Foligno, Brizi di Ancona, Gentiletti di Spoleto.6)

    Vedi: I Cattanei Lombardi di Trevi.7)

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    066-227

    Note

    1) Stemmi delle famiglie patrizie, 1787 – Trevi, Archivio Comunale (foto 1996) -Tutti gli stemmi del volume sono ora riprodotti anche in: L’archivio comunale preunitario … di Trevi, (Quaderni della Soprintendenza archivistica per l’Umbria n° 19), Perugia, 2005, p. 341
    La bella raccolta di stemmi delle famiglie illustri di Trevi fu compilata alla fine del ‘700, Quando la Famiglia Lambardi era già estinta e la Famiglia Ubaldi non era ancora iscritta al patriziato di Trevi. Lo stemma in oggetto fu aggiunto quindi nel 19° secolo, come distintivo della “nuova” famiglia Ubaldi.

    2) Natalucci, 1985, c.1149, c. 401 e c.449

    3) Natalucci, 1985, c.1046

    4)Natalucci, 1985, c.1046

    5) Natalucci, 1985, c.1104

    6) Natalucci, 1985, passim

    7)Nella epigrafia locale e in molti documenti è chiaramente adottata la grafia Lambardi, mentre in altri documenti si legge Lombardi. Posto che è già difficile distinguere in alcuni corsivi antichi la o dalla a, si consiglia al lettore non specializzato la massima prudenza nell’accomunare o separare le famiglie citate con le differenti grafie.
    Anche nell’italiano letterario si trovano le grafie Longobardi e Langobardi per indicare lo stesso popolo.