Epigrafe del culto di Mitra
L’iscrizione giace sul lato di una pietra sagomata a mo’ di capitello.
É citata dal C.I.L. (vol. XI,
2 1
) con il n° 4775, ma non fu rinvenuta dall’autore che non ne riporta le dimensioni e la cita soltanto sulla fede di autori precedenti
1
.
Secondo il C.I.L. fu trovata da
Francesco Francesconi
«
nel castello della Fratta presso Montefalco nella scala della casa colonica Meloni
».
Probabilmente formava un gradino della scala, poiché viene descritta «
ornata di ovolo
» senz’altro cenno alla parte inferiore rastremata, evidentemente annegata nella muratura. Successivamente però fu smontata dalla scala in un eventuale rifacimento e per vari anni giacque erratica nelle pertinenze della suddetta casa colonica finché, alienata questa, l’epigrafe seguì la precedente proprietaria che nel frattempo era andata sposa a Poreta di Spoleto. Qui trovasi tuttora, in località Sodicci, nel giardino della casa Benedetti del Rio [1995, inedito].

Viene citata tra le epigrafi trevane poiché il castello di Fratta, edificato da Trevi nel suo territorio, fu soltanto di recente trasferito sotto la giurisdizione del comune di Montefalco e la
famiglia Meloni
, vecchia proprietaria della casa colonica, risulta dal 19° secolo ascritta alle famiglie illustri di Trevi
2

L’iscrizione, inneggiante al sole sempre vittorioso, rivela il consolidamento del culto mitraico nella nostra vallata, culto che nel basso impero si era propagato in ogni regione dominata da Roma
3
SOLI · INVICTO
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Note
1)
Achille Sansi
,
Archivio storico per le Marche e per l’Umbria
, I, 1884, p. 775.
Trevi, Archivio Comunale –
Stemmi delle famiglie patrizie,
1787 e aggiunte successive
3)
La diffusione del culto mitraico fu oggetto di una dotta conferenza della
dott
. Giuseppina Prosperi Valenti nelle
Domeniche al Museo
il 15/6/97 (vedi:
Appuntamenti
)