Autore: Franco Spellani

  • Teatro – la "rivista" degli studenti

    Il teatro Gli studenti e “la Rivista”

    Il Teatro Clitunno

    La Filodrammatica e i gruppi

    Le memorie di un filodrammatico

    di Augusto Bartolini

    Premio Città di Trevi

    Nell’immediato dopoguerra, un rinnovato entusiasmo si manifestò anche con un concreto impegno dei giovani locali, ma anche di elementi anagraficamente non più giovanissimi eppur altrettanto entusiasti, a formare un nuovo “Gruppo Artistico Trevano” che mise in scena un lavoro nell’Agosto del 1945.

    Immediatamente dopo gli studenti confluirono in blocco nella sezione locale dell’U.S.I. di nuova costituzione.

    L’U.S.I.,Unione Studenti Italiani, era già attiva nell’Università di Perugia fin dall’estate del 1944, quando “si cominciarono ad organizzare feste da ballo, piccoli spettacoli teatrali, gare di biliardo, ecc.”.1

    A Trevi, appena un mese dopo, a metà Settembre 1945, gli studenti misero in scena una “rivista” che ebbe grande successo e l’anno seguente si ripeterono l’esperimento.

    Di seguito riportiamo la cronaca di Antonino Sebastiani, corrispondente da Trevi del Messaggero di Roma, ripreso dalle pagine conservate da Giovanni Ferraro, dalle quali si evince che si era costituita anche una piccola orchestra

    Le aggiunte di diverso colore sono state apposte all’atto della presente trascrizione.

    Dal Messaggero di Roma – Cronache Umbre -17 settembre 1945

    L’USI scherza ma senza abusi al “Clitunno” di Trevi

    La U.S.I. ha organizzato un’attraente Rivista “La Usi scherza ma senza abusi” e l’ha esibita al nostro Clitunno, ottenendo moltissimi applausi.

    Ogni numero dal lavoro (parole e musica dei nostri bravi studenti) ha provocato tra il numeroso pubblico che gremiva il teatro, scatti di sincera e spontanea ilarità.

    Artisti ed organizzatori si sono prodigati in modo veramente encomiabile, sotto la direzione del presidente dell’USI prof. Duilio Testa.2 affinché lo spettacolo riuscisse degno delle nobili tradizioni studentesche. Eccovi i loro nomi a titolo di encomio: signorine Di Tommaso Antonietta (Ninì) ed Adele, Gigliola Giovannini e Onori Cecilia (Lietta), e Ferraro Giovanni, Loretoni Alberto e Mario, Antineo Sotis, Cruciani Francesco (Franco), Zenobi Ermanno, Bastoni Franco, Testa Enrico, Gaspare Santoni, Erminio Onori, Raffaele Alberini, Giovanni Meloni, Saverio Menghini, Isidoro Valentini e Dario Vicarelli, il quale ultimo si è particolarmente distinto anche come scenografo. L’orchestrina “O.S.T.” di nuova istituzione, sotto la direzione di Luigi Brunelli, per la prima volta ha suonato al Clitunno riscuotendo l’ammirazione e le simpatie generali.

    La graziosa rivista, vibrante di giovinezza e di brio, arricchita da altri attraenti numeri, a richiesta generale, sarà replicata Domenica prossima a prezzi popolari.

    Il Messaggero (Umbria) – 18 settembre 1946

    Brillante rivista dell’U.S.I. a Trevi

    Anche quest’anno la locale sezione dell’U.S.I. presieduta con ogni zelo dall’universitario Giovanni Meloni, ha organizzato due divertentissime serate con “Rivista più che rivista mai vista”.

    Clara Jajone , ha cantato con arte e finezza sorprendenti, tanto da dover concedere moltissimi bis, canzoni e romanze modernissime. Molto applaudita è stata Angelica Meloni che con grazia e perfetta intonazione ha interpretato varie romanze pure moderne. Franco Bastoni e Gastone Cecchini, due tenori in erba, sono piaciuti moltissimo nell’esecuzione di numeri del moderno ed attuale repertorio musicale.

    I fratelli Alberto e Mario Loretoni sono divenuti, sin dalle prime battute, i beniamini del pubblico provocando generale e schietta ilarità nell’imitazione di vari soggetti cittadini e nell’interpretazione di briose macchiette e scene comiche. Un ottimo elemento caratteristico si è anche dimostrato Gaspare Santoni, Raffaele Alberini, si è fatto notare quale preciso direttore di scena e nella “Sonnambula” insieme ad Antonietta (Ninì) Di Tommaso, Novella Donati, Cecilia (Lietta) e Erminio Onori, Francesco (Franco) Cruciani, Francesco Bartolini, Enrico Testa ed Isidoro Valentini nei vari numeri del ricco ed interessante programma.

    Come sempre, Giovanni Ferraro si è fatto onore nella sua qualifica di regista e quale impeccabile e distinto presentatore, coadiuvato egregiamente da Silvana Donati.

    Il Rag. Mario Bonaca.3, l’avv. Carlo Zenobi e il sig. Enrico Cavallari, hanno validamente collaborato perché “Rivista più che rivista mai vista” fosse organizzata ed eseguita in ogni sua parte a perfezione e riuscisse, come del resto è riuscita, di soddisfazione generale.

    La foto, ripresa nell’estate del 1945 ritrae molti personaggi,

    nominati nei due articoli a stampa, protagonisti delle “riviste” di quegli anni

    Foto gentilmente fornita da Lola Giovannini Brizi

    18
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    1 -Cecilia (Lietta) Onori

    2 -Franco Bastoni

    3 -Anita Sampaolesi

    4 -Dario Vicarelli

    5 –

    6 -Grazia Meloni

    7 -Gino Fioretti

    8 -Bruno Marcelloni

    9 -Franco Cruciani

    10 –

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    12 -Gaspare Santoni

    13 -Mario Loretoni

    14 -Gigliola (Lola) Giovannini

    15 –

    16 -Duilio Testa

    17 -Ninì Di Tommaso

    18 –

    19 -Erminio Onori

    20 -Ermanno Zenobi

    21 -Giovanni Meloni

    22 -Antineo Sotis

    23 -Raffaele Alberini

    24 -Edda Ferraro

    25 -Silvana Giovannini

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    Teatro a Trevi: storia e tradizione La Filodrammatica e i gruppi Le memorie di un filodrammatico di Augusto Bartolini Premio Città di Trevi


    Note 1) Testo tratto nel 2007 dal web: http://oldperugiarugby.interfree.it/canzoniinni/goliardiaperugina.htm, ora (2013) non più attivo.

    2) Probabilmente la statura e l’elegante portamento di Duilio Testa, indussero il cronista a gratificarlo con il titolo di “prof”, mentre era ancora studente, essendosi laureato con una brillante tesi sull’Olivo a Trevi, nel 1946. Alcuni passaggi della sua tesi furono ripresi dal Desplanques in Campagne Umbre.

    3) Mario Bonaca, personaggio straordinario scomparso nel giugno 2007, non era ragioniere ma studente in legge, all’epoca probabilmente già laureato.

  • Concerto capodanno 2023

    Associazione Pro Trevi Comune di Trevi A. GI. MUS. Perugia

    Concerto di Capodanno

    Orchestra da Camera Giovanile
    dell’A.Gi.Mus. di Perugia
    direttore
    Salvatore Silivestro
    Domenica 1 gennaio 2023 ore 17.30
    Trevi – Teatro Clitunno Ingresso libero

    Programma
    A.Corelli- Concerto Grosso op 6 per la Notte di Natale op 6 n. 8

    Grace – Allegro – Adagio – Vivace – Pastorale
    J.S.Bach – Aria dalla II Suite
    F.Léhar – Gold und Silber – valzer
    (Oro e Argento )
    H.Agujar – Danze sudamericana n. 1-2 -4
    G.Miller – Moolight Serenade J.Strauss – Rosen aus den Süden – valzer
    (Rosa del Sud )
    L.Anderson -Pizzicato jazz
    J. Strauss – Pizzicato Polka
    Chineser galop ( Galoppo cinese )
    Seufzer galop ( Galoppo dei sopsiri )
    Aus der schönen,blauen Donau – valzer
    (Sul bel Danubio blu )
    Radetzky Marsch

    Orchestra da Camera Giovanile dell’A.Gi.Mus. di Perugia
    Violini I: Sayako Obori, Michele Tremamunno, Margherita Tamburi, Ylenia Marcucci, Luca Maiolo Violini II: Benedetta Chiara Mezzetti, Terukazu Komatsu, Laura Caterina, Licia di Domenico Viole: Georgiana Madalina Teodorescu, Giorgia Bartoccini
    Violoncelli: Cristiano Bellavia, Minna Pehkonen Contrabbasso: Pietro Cavallucci
    Orchestra Giovanile da Camera
    L’Orchestra Giovanile da Camera dell’A.Gi.Mus. di Perugia é una formazione giovanile formata da studenti diplomandi o già diplomati al Conservatorio di Musica “F.Morlacchi” di Perugia. Con questa iniziativa L’A.Gi.Mus.,in ottemperanza ai propri fini statutari, vuole valorizzare e sostenere i giovani talenti esistenti sul territorio regionale. Nonostante la giovane età, ognuno dei componenti l’orchestra ha un proprio curriculum formativo ed artistico svolgendo attività solistica o in molteplici formazioni da camera. Ciò da all’intero complesso compattezza, brillantezza e notevole energia espressiva. In questa formazione l’orchestra ha debuttato nell’aprile del 2014 nel Ballo delle Debuttanti, organizzato dal Rotaract di Perugia nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri. Da molti anni il complesso d’Archi collabora con le attività culturali del Comune di Todi, del commune di Tuoro sul Trasimeno, con l’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia e con le Pro Loco di Trevi e di Tuoro nei concerti di Capodanno e nel periodo estivo.

    Salvatore Silivestro, ha compiuto gli studi di Composizione con Valentino Bucchi, Luciano Chailly e Roman Vlad diplomandosi brillantemente in Compo­sizione, Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio “F. Morlac­chi” di Perugia ed in Direzione d’Orchestra al Conservatorio “G.B. Martini“di Bologna. All’Università degli Studi di Perugia si è laureato in Lettere.
    Ha frequentato i corsi di direzione d’Orchestra all’Accademia Chigiana di Siena con l’illustre Maestro Franco Ferrara

    Dopo i primi anni di esperienza professionale come direttore di Coro in Umbria, in Emilia ed in teatro, ha intensificato la propria attività nella direzione d’orchestra specializzandosi nel repertorio operistico e sinfonico – vocale

    Alla fine degli Settanta, invitato dal Maestro Francesco Siciliani, ha iniziato la collaborazione con la Sagra Musicale Umbra,che lo ha visto impegnato per quasi dieci anni nella ricerca e nella direzione del repertorio corale e strumentale romantico (“Romanticismo corale tedesco”è il titolo di una musicassetta pro­dotta dalla Sagra a metà degli anni Ottanta dedicata a opere poco note di Schu­bert,Schumann e Brahms)e successivamente nella direzione di prime riprese moderne di grandi oratori soprattutto del Settecento napoletano alla giuda dei complessi corali e strumentali umbri.:Stabat Mater di Traetta e di Caldara,la Passione di Paisiello, Miserere n.2 in do min.di Pergolesi.
    Nel settembre 1998 fu invitato dalla Sagra Musicale ha dirigere nella Cattedrale S.Lorenzo di Perugia la prestigiosi complessi solisti, sinfonico e corali della Filarmonica Slovacca di Bratislava nel grande oratorio La Resurrezione di Cristo”di Lorenzo Perosi.L’esecuzione fu accolta da unanimi consensi da parte di tutta la critica nazionale.

    Nel settembre del 2000, sempre nell’ambito della Sagra Musicale Umbra,ha diretto nella Basilica Superiore di Assisi dello stesso compositore “La Resurre­zione di Lazzaro” alla guida dell’Orchestra Filarmonica rumena di Timisoara e di un coro lirico umbro.Di quest’oratorio è stato prodotto per la prima volta il CD dalla Sagra Musicale Umbra.

    Contemporaneamente alla collaborazione con il Maestro Siciliani inizia quella con gli Amici della Musica di Perugia che dalla fine 1978 lo ha visto presente in innumerevoli prestigiose stagioni concertistiche alla guida dei complessi vocali-strumentali umbri invitato dall’indimenticabile donna Alba Buitoni,fondatrice dell’illustre Associazione perugina.

    Salvatore Silivestro è stato uno dei primi a riproporre al pubblico italiano le opere vocali e corali scritte da Mozart nel periodo di militanza nella Loggia massonica di Vienna,tra cui vanno segnalati i grandi affreschi corali e strumen­tali: “Dir Seele des Weltalls”,imponente cantatale musiche funebri Maurerische Trauermusik “e“Grabmusik”, ed il “Thamos (musiche di scena per Soli,Coro e Orchestra ), eseguito in forma scenografica con i solisti della Staats­Oper di Vienna, il 5 dicembre 1991 nel giorno stesso del bicentenario della morte oltre ad innumerevoli musiche scritte per i vari momenti del rituale mas­sonico.

    Ha diretto Orchestre Sinfoniche e da Camera di molte città italiane ed europee.

    E’ stato direttore d’opera in molti teatri della Repubblica Ceca e della Slovac­chia.
    Ha al suo attivo un vastissimo repertorio corale,cameristico,sinfonico e operi­stico che spazia dal Barocco fino al Novecento con particolare attenzione per il Romanticismo e l’Opera italiana.

    Alla attività di direttore unisce quella di compositore ed arrangiatore.
    E’docente presso il Conservatorio “F.Morlacchi”di Perugia.

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  • Presepi per le strade 2019

    Presepi per le strade 2022

    Ritornando ad una relativa normalità dopo due anni di pandemia si possono di nuovo rivedere i “Presepi per le Strade”.

    A Trevi da oltre 30 anni si allestiscono spontaneamente presepi di diverse dimensioni in vetrine, cantine, ingressi o finestre, tutti comunque visibili dalla strada.

    L’iniziativa, nata timidamente in ambito parrocchiale, ha avuto subito numerose adesioni, tanto che attualmente, nel periodo natalizio, si possono ammirare decine di presepi “aperti” lungo i suggestivi vicoli del centro storico e della Piaggia.

    Il principio ispiratore di tale manifestazione è stata una rilettura più ampia dello spirito del Natale, che riporta ai veri motivi per cui Francesco d’Assisi realizzò per la prima volta la sacra rappresentazione: il presepio rivolto all’esterno vuole essere un segno di gioioso annuncio ai passanti e di sincero e più profondo augurio.

    Nel programma dei “Presepi per le strade” l’Associazione VO.LA.TREVI ha allestito anche quest’anno dei presepi che hanno per tema la NATIVITÀ NELL’ARTE ispirati a opere pittoriche e i presepi NEL TERRITORIO che propongono aspetti paesaggistici e presenze storico-artistiche specifiche del territorio, poco noti, ma altamente significativi per la storia Questi grandi presepi sono reperibili nella piantina sul retro con i numeri 2, 3, 5, e 6.
    Il percorso è indicato da stelle comete bianche.

    Ubicazione dei vari presepi

    1- Via Roma,Chiesa di S.Giovanni

    2- Portici del palazzo comunale-

    Ricostruzione plastica della pittura nella Chiesa del Crocifisso nella Piaggia di Trevi

    (Assoc. Vo.La.).

    3-Via Natalucci

    “Natività nel paesaggio”- Ambientazione nel lavatoio sul Clitunno in Via Cannaiola

    4 – Via Dogali

    Amalia Cecchini

    5-Via Dogali

    Ricostruzione dell’ambiente palestinese ai tempi di Gesù

    6 – Vicolo Lungo

    “Natività nall’Arte” Ricostruzione plastica della pittura nella Chiesa della Madona delle Lacrime

    7 – Via della Fonderia

    Valentina Cecchini

    8 -Via della Salara

    Fam. Bibbolino

    9 – Via della Salara

    Fam. Ottavi

    10 – Via S. Francesco

    Paola Meloni

    11- Via dell’Orticaro, ang. via S. Francesco

    12- Via S. Francesco

    Gabriele Lombardi

    13- Via dell’Orticaro (Scalette via dei Setaioli) – Chiara Spellani

    14 – Via Ombrosa, Vittoria Curti

    16- Via dei Setaioli, Fam.Santilli

    17 – Via dei Setaioli-

    18 – Via Cavour

    Piergiogio Zappelli

    19 – Via Cavour

    Aldo Betori

    20 – Via De Gasperi (FUORI PIANTA) Circonvallazione a monte

    Fam. Di Pietrantonio e Gemma

    31 -Via della Piaggia

    Roberta Tabarrini

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  • Presepi per le strade 2015

    Presepi per le Strade 2015

    Rassegna dei presepi per le strade – Natale 2015


    1-Piazza Garibaldi (Pro Trevi) Vedi pagina propria

    2-Via Orto degli Spiriti (L. Politi) Vedi pagina propria

    3- Villa Fabbri (Ente Palio) Vedi pagina propria

    4- Via Lucarini (Ente Palio) Vedi pagina propria

    5 – Via Roma (Lucio Venanzi)
    6 -Via Roma (Ente Palio) Vedi pagina propria
    8 -Via Roma (Ente Palio) Vedi pagina propria
    9 – Via C. Amici – ang. Via della Rocca (ProTrevi) Vedi pagina propria

    10 – Via della Rocca , ang. Via Amici Vedi pagina propria

    12 e 11 Via Ombrosa

    11 – Via Ombrosa

    12 – Via Ombrosa

    13 Chiesa di s. Emiliano

    14 – Via Riccardi (Via interna di Palazzo Lucarini)
    14 – Via Riccardi (Via interna di Palazzo Lucarini) 15 – Via della Rocca (casa della Gioventù) vedi pagina propria

    16 – Via dei Setaioli
    17 – Via dei Setaioli
    18 – Via dei Setaioli 19 – Via dei Setaioli

    20 -Via dell’Orticaro, Salita via dei Setaioli
    21 – Via dell’Orticaro

    22 -Via S. Francesco , Salita S. Reparata

    23 – Via S. Francesco 61
    25- Via S. Francesco 25- Via S. Francesco

    27 – Via Salara

    28 – Via Dogali
    28 – Via Dogali 29 – Via Cavour

    30 -Via Cavour
    25- Via del Priorato
    Via della Piaggia

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    PRESEPI PER LE STRADE

  • Il gioco del Calcio in piazza Garibaldi

    Trevi – Feste, Cerimonie e Spettacoli d’altri tempi

    Il gioco del calcio: la storia con le foto

    I fotografi “storici”>>>

    Trevi – Piazza Garibaldi, La squadra locale, anni ’30.

    (Foto f.lli Spellani, arch. privato)

    In piedi, 2° da destra: Enrico Zappelli

    In ginocchio: da sinistra: Carlo Spellani, X , Bernardo Ottavi

    L’identificazione personaggi, quando non dovuta a conoscenza personale, è stata dedotta da indicazione dei loro parenti e conoscenti. Chi è in grado di fornire ulteriori identificazioni o vuole richiederne la cancellazione è pregato di segnalarlo con la email a pié di pagina.

    (F

    oto f,lli Spellani, arch. privato)

    In piedi da sinistra: Ugo Spellani, X , Vincenzo Maggiolini, X , Enrico Zappelli

    In ginocchio: 1° a destra: Adolfo Bevilacqua

    Cannara, fine anni ’30 – Cannara-Trevi, 3-1.

    Foto di ignoto, Archivio Mario Scaloni, Canara.

    In piedi, da destra: Bernardo Ottavi, X, X, X, Emiliano Politi, Enrico Zappelli

    In ginocchio: X, X, X, Vincenzo Maggiolini, X, Ugo Spellani

    Seduto, al centro: Raimondo Carelli con cravatta.

    In piedi, terzo da sinistra con la maglia del Cannara: Antonio Scorsoni che dopo la guerra, reduce dal Nord Africa,

    insegnò educazione Fisisca nella scuole superiori di Foligno

    Trevi – Piazza Garibaldi, Incontro amichevole tra la squadra locale e la

    S.S. Lazio

    , Agosto 1949.

    (Foto

    V. Giuliani

    , archivio privato)

    La squadra locale si prepara ad ostacolare un calcio di punizione.

    Altre foto della S.S. Lazio a Trevi >>>

    Trevi – Piazza Garibaldi, Anno 1950(?): 1 – La squadra locale prima della partita

    .

    In piedi: Tosi (La-logica), X , Adolfo Bevilacqua, X ,

    X , Vittorio Cardinali

    A terra: X , X ,

    Antonino Bevilacqua, Ferdinando (?), Antonini , X.

    Trevi – Piazza Garibaldi, Anno 1950(?): 1 – La squadra ospite

    Trevi – Piazza Garibaldi, Anno 1950(?): 2 – Azione.

    Foto della S.S. Lazio a Trevi >>>

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    FESTE d’ALTRI TEMPI

  • Pietrarossa – fonti storiche

    Pietrarossa .*

    Fonti storiche e letterarie -Notizie da giornali e riviste Vedi anche: Fiume Clitunno

    Primo tentativo di raccolta di tutte le fonti storiche e le citazioni del luogo

    AUTORE/
    anno di riferimento
    Titolo e paginaArgomento
    Caio Plinio Cecilio Secondo
    I sec.
    Lettere, Libro 8, n. 8Bagni donati da Augusto a Spello vedi: critica della lettera di d. Aurelio Bonaca
    Cencetti, Giorgio (a cura) 1111Le carte dell’abbazia di Sassovivo, Vol. I,. Firenze, 1973, p. 279Trevi de Planu. In un atto di donazione a favore dell’abate di Sassovivo, sono nominati i beni che tale Randone, figlio di Gualtieri possiede in località “Angele del comitato di Foligno” Nella descrizione dei confini degli immobili sono nominati: l° lato: “fossatu inter Angele er Terlagne et vadit per silvam de canonica Sancti Feliciani ad viam de Casale“; 2° lato: “via de Casale et vadit a Trevi de Planu” … ecc.É l’unico documento, finora conosciuto, in cui si cita una “Trevi del Piano”. Tutti coloro che indicano in Pietrarossa l’antica ubicazione di Trevi non hanno prodotto prove valide.
    Mugnoni, Francesco
    1468, 1496
    Annali, Perugia, 1921, pag.40 sub anno 1468 e pag.159 sub anno1496Acqua che cresce nei pozzi la notte di S. Giovanni -Antiche terme – Vedi d. Aurelio Bonaca
    Anonimo
    1765
    Riportato da d. Aurelio Bonaca, Le memorie francescane di Trevi, Estratto da Studi Francescani, Anno XIII n° 1, Firenze, 1927- pag. 13, nota 1.In un manoscritto del 1765 da me posseduto è detto: «Fin a giorni nostri chiunque scava il terreno per quel circuito e vicinanze trova fondamenta di ben grossi muri, uno dei quali specialmente in retta linea per lo spazio di sopra a mezzo miglio per la sua ampiezza e lunghezza ci dimostra senza dubbio il fondamento delle antiche mura della Città (sic); strade ottimamente selciate; piedistalli e basi di colonne in tal distanza e simmetria disposte, che vi fanno conoscere esser stati in quel luogo altri antichi e sontuosi tempii, o pure bagni, o teatri; colonne infrante, pietre lavorate in quadro di considerabile grandezza, che danno chiaro indizio di esser frammenti di edifici in magnificenza a città cospicua corrispondenti».
    Giorgetti, d. Pietro 1782Breve istorico compendio dell’immagine miracolosa di Maria Ss.ma delle Lacrime, Todi, 1782, pag VI“Era la vostra Trevi situata anticamente nel Piano delizioso della Valle così detta di Spoleto vicino al Fiume Clitunno, e all’intorno, dove trovasi ancora una chiesa, che dicono fosse un Tempio della Dea Giunone, ora dedicata a Maria Ss.ma di Pietra Rossa. Di ciò ne fanno pienissima fede i Geografi, e gl’Istorici più accreditati, ma meglio lo comprovano i vestigi di antiche lunghe mura, e di fabbriche, che anche a’ giorni nostri si trovano nello scavare i Terreni di quel contorno, e diverse antichissime Iscrizioni, che fino a non molti anni addietro si conservavano nel portico di detta Chiesa”.
    Bonaca, d. Aurelio (1864)Le memorie francescane di Trevi, Estratto da Studi Francescani, Anno XIII n° 1, Firenze, 1927- pag. 13, nota 1.Anche nel 1864, quando si costruiva la ferrovia, vennero alla luce molti oggetti, alcuni dei quali furono raccolti dal Comune; molti però andarono dispersi.
    Bonaca, d. Aurelio (1931)TREVI nella natura, nella storia, nell’arte Terni s.d. (1931), pag. 12.Il terreno all’intorno restituisce di tanto in tanto ruderi, sarcofagi, basamenti di colonne, frammenti di vario genere. Intorno all’attuale Chiesa gira un portico costruito con materiale antico.
    Vincenzo Giuliani
    (1943)
    Relazione alla Soprintendenza di rinvenimento casualeRinvenuto sul piazzale antistante la chiesa, antico basolato a 2,5 m di profondità
    Giovanni Bizzozzero
    1973
    Dove si trovava la città di Trevi all’epoca dei Romani?, Perugia, 1973 pagg. 7Analisi di antichi testi e nuove ipotesi – Mosaico di Bovara
    Redazione 1980 Importanti reperti archeologici sono in pericolo? Il Messaggero -25/6/1980Affioramenti di antichi resti durante uno sterro
    Carlo Fioretti 1980Tornano alla luce antichi e importanti reperti La Nazione – 1/7/1980Manufatti antichi venuti alla luce durante la costruzione del sottopassaggio ferroviario
    Redazione di Perugia 1980Tornata alla luce una strada romana La Nazione – 10/7/1980Segnalazione da fonti vicine alle istituzioni
    Carlo Fioretti 1980 Trovati resti umani e antiche canalizzazioni romane La Nazione – 12/7/1980Manufatti antichi venuti alla luce durante la costruzione del sottopassaggio ferroviario
    Redazione 1980 Altri reperti romani a Pietrarossa La Nazione – 26/7/1980Manufatti antichi venuti alla luce durante la costruzione del sottopassaggio ferroviario
    Massimo Recchi,
    1982
    Presso Trevi nell’Umbria hanno nascosto una chiesa in Antiqua, n. 1, 1982 pagg 56-57Segnalazione precisa sui ritrovamenti affiorati, sia pure con un titolo palesemente errato.
    C.R.Petrini 1982 Reperti archeologici vicino a Pietrarossa – La Nazione -28/10/1982Monolito con iscrizione
    Giuseppina Prosperi Valenti
    1983
    Una dedica a Giove ottimo massimo getta nuova luce sulla Trevi romana, in Antiqua, n. 1, 1983 pagg. 36-37Cippo con iscrizione
    Giuseppina Prosperi Valenti
    1983
    Il culto di Giove nella valle spoletina, in Spoletium, n. 25, 1983, pag. 46 e seg.Cippo con iscrizione
    AA.VV1991Titoli vari in Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria – Vol. LXXXVII (1990)La Chiesa di S. M. di Pietrarossa: Il territorio, L’archeologia, l’architettura, la decorazione pittorica, il santuario mariano. (156 pagine!)
    Liana Di Marco
    1991
    Introduzione, pp. 7-10La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Alvaro Paggi
    1991
    Agricoltura e territorio nel Comune di Trevi, pp. 11-18La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Tiziana Ravagli, Bruno Mattioli
    1991
    I caratteri geologici della zona di Pietrarossa, pp. 19-33La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Giuseppe Guerrini
    1991
    Le fonti documentarie e storiche sulla chiesa di S. Maria di Pietrarossa, pp. 34-63La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Dorica Manconi
    1991
    Scavi e reperti archeologici presso la chiesa di S. Maria di Pietrarossa, pp. 64-68La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Liana Di Marco
    1991
    L’architettura della chiesa: vicende storiche e considerazioni stilistiche, pp. 69-78La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Bernardino Sperandio
    1991
    La struttura architettonica: analisi ed ipotesi, pp. 79-86La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Liana Di Marco
    1991
    L’altare della Madonna, pp. 87-92La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Roberto Quirino
    1991
    Gli affreschi, pp. 93-103La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Giuseppe Guerrini
    1991
    Le iscrizioni sui dipinti, pp. 104-107La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Romano Cordella
    1991
    I graffiti, pp. 109-110La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Patrizia Felicetti, Bruno Bruni
    1991
    I problemi della conservazione e del restauro dei dipinti, pp. 111-116La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Fiorella Giacalone
    1991
    Il culto delle acque e delle pietre a S. M. di Pietrarossa: aspetti storico-antropologici, pp. 117-130La Chiesa di S. M. di Pietrarossa, estratto da BDSPUVol. LXXXVII (1990)
    Carlo Zenobi 1995 Trevi antica, Foligno, 1995Resoconto puntuale ed esaustivo sullo stato delle conoscenze archeologiche dell’epoca.
    C.R.Petrini
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    http://www.labarbabietola.it/news.asp?id2=184 18/11/2004Rinvenuto spigolo di edificio in pietra intonacato
    A.M.Piccirilli 2004Scoperto edificio di epoca romanaCorriere dell’Umbria 18/11/2004Spigolo di un edificio rinvenuto in seguito ad uno sterro.
    C.R.Petrini
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    Il Messaggero 19/11/2004
    Riportata da antikitera.net
    Pietrarossa: Nuovi reperti archeologici
    F. Petruccioli 2005 Ossa e vasi dal sottosuolo Il Giornale dell’Umbria 6/8/2005Nuova scoperta a Pietrarossa
    Redaz.
    2005
    Reperti a Trevi, attesa per il sopralluogo Il Giornale dell’Umbria 7/8/2005Reperti archeologici di Pietrarossa
    C. Luccioni 2005Reperti affiorati a Pietrarossa -Verifica della Soprintendenza
    – La Nazione 13/8/2005
    Reperti archeologici a Pietrarossa
    C.R. Petrini
    2005
    A Pietrarossa si scopre una necropoli Il Messaggero 17/8/2005Necropoli scoperta a Pietrarossa
    A.M.Piccirilli 2005Pietrarossa, scoperte dieci tombe
    Corriere dell’Umbria 20/8/2005
    Necropoli scoperta a Pietrarossa
    F. Petruccioli
    2005
    Una necropoli dallo scavo Il Giornale dell’Umbria 20/8/2005Necropoli scoperta a Pietrarossa
    C. Luccioni 2005 Riaffiorano i resti di una necropoli La Nazione 20/8/2005Necropoli scoperta a Pietrarossa
    F. Menghinella 2005Ampliare zona archeologica Il Giornale dell’Umbria 21/8/2005Zona archeologica e necropoli di Pietrarossa
    C. Luccioni 2005 Ipotesi longobarda per i nuovi reperti di Pietrarossa La Nazione 21/8/2005Necropoli longobarda a Pietrarossa
    A.M.Piccirilli 2005Un’area archeologica da proteggere e valorizzare
    Corriere dell’Umbria 21/8/2005
    Necropoli longobarda a Pietrarossa
    C.R.Petrini
    2005
    http://www.labarbabietola.it/news.asp?id2=301&id_cat=30 23/8/2005A Trevi scoperta necropoli longobarda
    Norma
    2005
    Dallo scavo i resti di un guerriero longobardo Il Giornale dell’Umbria 25/8/2005Necropoli longobarda a Pietrarossa
    Min.Beni Clturali
    Soprint. Beni Archeol. dell’Umbria
    2005
    http://www.archeopg.arti.beniculturali.it/news.asp?id=89 (pagina rimossa)
    Trevi:scoperta necropoli longobarda
    agosto 2005
    Necropoli longobarda a Pietrarossa
    C. Luccioni 2005 Riaffiorano i longobardi
    – La Nazione 26/8/2005
    Necropoli longobarda a Pietrarossa
    A.M.Piccirilli 2005Sopralluogo della Soprintendenza nella necropoli
    Corriere dell’Umbria 26/8/2005
    Necropoli longobarda a Pietrarossa
    C.R.Petrini 2005 Affiorano dieci tombe a Pietrarossa, scoperta una necropoli longobarda. Il Messaggero 26/8/2005Necropoli longobarda a Pietrarossa
    S. Moccoli
    2005
    Il guerriero longobardo finirà in museo Corriere dell’Umbria 2/9/2005Ritrovamenti di Pietrarossa
    F.Menghinella
    2005
    Opportuna regolamentazione per costruire
    Il Giornale dell’Umbria 2/9/2005
    Salvaguardia dell’area archeologica di Pietrarossa
    C.Luccioni
    2005
    Altri «tesori» nella necropoli La Nazione 2/9/2005Trovati altri oggetti da conservare nel museo
    A.M.Piccirilli 2005L’opposizione sul sito archeologico: ora la necropoli accende la polemica
    Corriere dell’Umbria 3/9/2005
    Recuperare i reperti venuti alla luce nel 1980
    A.M.Piccirilli 2008Il santuario è abbandonato al degrado
    Corriere dell’Umbria 3/9/2005
    A.M.Piccirilli 2014A Pietrarossa rivive l’antica fiera di San Giovanni Corriere dell’Umbria 25/6/2014

    058 Ritorna alla pagina PIETRAROSSA

    .

    *

    Nella cartografia del TCI, dell’ACI e nella segnaletica stradale è indicato

    S.M.di Pietrarossa

    , mentre nella tavoletta dell’I.G.M., che dovrebbe essere ufficiale, è adottata la grafia:

    Pietra Rossa

  • Ex chiesa di S. Filippoo Neri

    Trevi – Ex chiesa di S. Filippo Neri

    ora Casa Jouret

    Faciata della chiesa di S. Filippo Neri, ora abitazione privata

    Trevi – Piazza della Rocca – Ex Chiesa di S. Filippo

    L’edificio, parte di un isolato che comprende la rocca medievale impiantata sopra le mura romane, mostra elementi risalenti alla seconda metà dal ‘400.

    Fu trasformato in chiesa intorno al 1640 per volontà del proprietario, che la mise a disposizione della congregazione filippina. La Congregazione dell’Oratorio, ispirata da S. Filippo Neri (1515-1595, canonizzato nel 1624) fu fondata a Trevi nel 1642 da don Giovanni Antonio Costa.

    Trevi- Ex chiesa di S. Filippo Neri

    T

    revi, Ex Chiesa di S. Filippo – Interno

    Foto: P. Valentini, 2015

    Questi, oltre alla casa lasciò un sostanzioso patrimonio per il sostentamento dei sacerdoti e l’istituzione di un “dotalizio” in favore di ragazze povere. La curiosa

    buca per lettere

    che si vede nella parete laterale serviva ad accogliere le domande delle aspiranti alla dote per potersi sposare, ma si riferiva ad un altro lascito, istituito per lo stesso scopo dall’ultimo discendente della

    famiglia Lucarini

    , come recita l’iscrizione: “

    Doti Lucarine

    ” e risale al 1735.

    Ex chiesa di S. Filippo Neri -  Interno

    Trevi, Ex Chiesa di S. Filippo – Interno

    Ex chiesa di S. Filippo Neri - Interno

    Particolare con l’autoritratto del pittore

    All’epoca la chiesa era sede della

    Confraternita delle Stimmate

    , costituita da 33 confratelli, tutti nobili, che oltre ad altre regole, in morte dovevano vestire il solo saio … e i maligni mormoravano che i nobili facevano penitenza soltanto dopo morti!

    La chiesa di S. Filippo non più officiata, alla fine dell’Ottocento in seguito ad una permuta divenne proprietà privata. Ridotta a garage poco dopo la metà del ‘900, è stata successivamente restaurata e trasformata in abitazione, ora di proprietà dei signori Jouret.

    Del

    vecchio edificio del ‘400

    rimangono due piccole

    finestre e la porta laterale

    , recentemente traslata di qualche decimetro, mentre il

    bel portale

    (che era stato smontato per permettere il passaggio delle auto e poi riposizionato nell’ultimo restauro) risale all’epoca delle radicali modifiche della metà del Seicento.

    Nella nuova ristrutturazione si è conservato

    uno dei coretti

    con lo stemma francescano delle “Stimmate”, invece al posto dell’altare è stato ricavato un caminetto e al posto del quadro che lo sovrastava un moderno dipinto rappresenta il mito di Amore e Psiche.

    Ex chiesa di S. Filippo Neri - Interno

    Coretto laterale

    con lo stemma

    francescano

    della Confraternita

    delle Stimmate.

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  • Casa Centamori

    Casa Centamori

    (Già Poli e Parriani )

    La casa sorge in via dei Setaioli, a ovest del complesso isolato comprendente la chiesa di S. Emiliano e la casa parrocchiale. La facciata principale è di modesta altezza, ma rispetto alla sottostante via dell’Orticaro è di due piani più alta e svetta sulle altre costruzioni tanto che le finestre ad ovest e la loggia hanno la più completa visione panoramica sulla valle umbra.

    La facciata molto semplice è ornata da un imponente portale con bugne in mattoni.

    Oltre al portale la soluzione architettonica più rilevante è il portico dell’atrio con il soprastante loggiato.

    Il salone era adornato di un magnifico camino cinquecentesco finemente scolpito1, purtroppo andato ad ornare la casa di una nobildonna romana nei difficili anni dell’immediato dopoguerra. Probabilmente era stato adattato con pietre scolpite per un altare o un grande tabernacolo, essendovi raffigurate spighe di grano e grappoli d’uva, origine delle specie eucaristiche2.

    Trevi, casa Centamori. Atrio

    Casa Centamori – Atrio

    Come molti edifici del centro storico, la costruzione è impiantata su case di epoche precedenti; nei seminterrati sono visibili infatti resti tre-quattrocenteschi.

    La casa fu portata allo stato attuale da Agrippa Poli nel 1570, come attesta la lapide nell’atrio di fronte all’ingresso:

    foto 1987

    COMMODIS TIBURTINE / VAL. MATRIS AGRIPPA / POLVS MARCELLI FILI/VS DOMVM VETVSTATI / COLLABENTEM RESTITVIT.

    .3

    La Famiglia Poli, proveniente dal castello di Fratta (ora nel comune di Montefalco), è documentata nel 1560 per

    un incarico pubblico affidato a Marcello

    Poli

    .4

    che

    aveva sposato Tiburtina Valenti – della più illustre famiglia di Trevi – come dalla lapide sopra riportata.

    In una stanza corre su tre pareti un fascione con un’iscrizione in grandi caratteri capitali:
    O MORTALES OMNES SED IPSE TRIVMPHANS CECUS AMOR PHARETRIS VINCIT ET IGNE DEOS.

    Vi si trovano dipinti gli stemmi delle famiglie Bovarini-Valenti e Salvi

    Tra i suoi membri annovera alcuni dottori ( Gasparo e Pietro Paolo) alla fine del 16° secolo.5

    Nel 18° secolo la casa passò al dottor Innocenzo Parriani, la cui famiglia era imparentata con i Petroni, e forse si deve a questo fatto la presenza di uno stemma Petroni nell’atrio.

    Verso la metà del XIX secolo passò di proprietà di Settimio Centamori.

    Una piccola lapide marmorea murata nel portico dell’atrio, fatta incidere negli anni Settanta dall’allora proprietario Mario Tomassini, narra che la casa fu di proprietà dei principi Mario Gabrielli e Carlotta Bonaparte e che passò poi in proprietà del secondo marito di Carlotta il medico Settimio Centamori, cameriere di cappa e spada di papa Leone XIII, quando nel 1865 Carlotta morì. Nel 1889 la casa passò alla seconda moglie del Centamori, Domenica Rossi e da questa poi ai suoi eredi Rossi Tomassini.

    Un documento del nostro archivio comunale, consultato da C. Zenobi .6 precisa che fu il Centamori ad acquistare la casa di Trevi. Se ne discusse il 16/4/1855 quando la Commissione Araldica decise alla unanimità l’ammissione del Centamori al ceto patrizio locale. Tra i pregi determinanti per l’esito della decisione vengono annoverati le costanti virtù morali, i meriti scientifici, l’elevata fortuna posseduta, il nobile maritaggio e infine l’acquisto nella nostra città di una abitazione per passarvi con tutta la sua famiglia la parte estiva dell’anno.

    Casa Centamori ospitò nel periodo estivo, per il primo quarto del Novecento, l’illustre scultore Cesare Aureli che donò alla città tre opere: un busto di S. Francesco al convento di S. Martino, la statua del Redentore alla chiesa di S. Emiliano e il gruppo in gesso Galileo e Milton al museo comunale.

    Nel 1999 la casa è passata dai Tomassini a Bruno Rubeo, noto scenografo prematuramente scomparso. Ora è diproprietà dei signori Burns-Schooling. VilleGiardini di Gennaio-Febbraio 2007 ha dedicato un ampio ampio servizio alla nuova sistemazione della casa.

    99Y-054-15X-22X

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    Ritorna alla pagina SEGUI LE ORME punto 31

    Note

    1) Don Aurelio Bonaca,

    La Piaggia di Trevi, notizie storiche; Il patrimonio artistico del Comune di Trevi

    Foligno, Salvati, 1942, pag 39. «

    É da notare l’esistenza di due bellissimi camini, eseguiti forse da Mastro Rocco o dalla sua scuola, uno nel Palazzo Centamori e l’altro nella casa Maggiolini, già Manenti. Nei tempi in cui Mastro Rocco da Vicenza lavorava nell’Umbria, fioriva nella nostra regione una schiera di artisti che si denominavano i Lombardi

    »

    2) Comunicazione orale del proprietario Mario Tomassini nel 1971.

    3)

    Il Natalucci riporta un testo differente: “Commodis Tiburtine Valentis maris Agrippa Polus Marcelli Filius domum a fundamentis collabentem restituit”.

    D. Natalucci

    ,

    Historia ..di Trevi

    , 1745, c.89.

    5) Idem, c. 1076 e 927

    6) C. Zenobi, Storia di Trevi 1746-1946 , Foligno, 1987, pag. 186

  • Epigrafi moderne

    Epigrafi moderne

    Pagina in elaborazione

    L’interessante patrimonio epigrafico “moderno”, meno indispensabile dell’antico perché almeno teoricamente potrebbe essere affiancato da più espliciti documenti cartacei, merita di essere catalogato sia perché è comunque un documento originale, sia perché recenti disgraziate esperienze dimostrano che la colpevole noncuranza favorisce l’oblio e in breve la dispersione.

    Vai alla pagina:epigrafi classiche

    Tentativo di una prima classificazione

    Epigrafe anno Luogo Epigrafe anno Luogo
    Tommaso Petroni1462Monte Oliveto (SI)
    Pietro di Marco de VeriXVI secPicciche Virginio Lucarini1677Pal. Comunale
    Curzio Origo1718Pal. Comunale
    Famiglia CiteroniXVI sec.S. Francesco Ludovico Valenti1759Pal. Comunale
    …. LAM (dispersa)XVI sec.Via MarconiCarlo III e Pio VI1782?S. Tommaso
    Tiberio Natalucci1868Mad.d. Lacrime
    Alessandro Valenti1570 ca.S. GiovanniGiuseppe Giovanni Hais1891Villa Fabbri
    Romolo Valenti 11579Mad.d. LacrimeRicostruzione chiesa1893S.Emiliano
    Romolo Valenti 21579Conversano (BA)Francesco Francesconi1895Pal. Comunale
    Prim(adea Approvati)1480?Casa PaolelliCaduti in guerra1922Trevi e frazioni
    Tiburtina Valenti1570Casa CentamoriMons. Giuseppe Agostini1918S.Emiliano
    Monte Valenti1588Mad.d. LacrimeReliquiae S. Aemiliani1935S.Emiliano
    Muzio Petroni 1XVII sec.Villa FabbriSepulcrum lapideum1935S.Emiliano
    Muzio Petroni 2XVII sec.S. EmilianoBeato Placido Riccardi1955Via Riccardi
    Lombardi Muratori ..1612S.GiovanniMons. Francesco Peticchi1966S.Emiliano
    Erminio Valenti 11618Mad.d. Lacrimedon Diamante Santucci1973S.Emiliano
    Erminio Valenti 21618Mad.d. LacrimeSaeculo XX1988S.Francesco
    Erminio Valenti 31620P.zza Mazzini
    Filiberto Valenti1624Mad.d. Lacrime
    Filippo Valenti1648Mad.d. Lacrime

    302

    Note