Categoria: Da vedere

  • Epigrafe Muzio Petroni

    Epigrafe Muzio Petroni

    La lapide in marmo, erratica e spezzata nel mezzo, si trovava nel giardino inferiore della

    Villa Fabbri.

    Trasferita al Museo nel 2007

    Trevi, Villa Fabbri, Epigrafe di Muzio Petroni

    Trevi, Villa Fabbri, Epigrafe di Muzio Petroni
    (foto 7/1999)

    DEO OPT MAX

    ET MVTIO PETRONO

    AMICO INCOMPARABILI

    che potrebbe tradursi:

    A Dio Ottimo Massimo
    e a Muzio Petroni
    amico incomparabile

    Non si sa dove sia stata l’ubicazione originale della lapide. Dallo spesso strato di muffe che la ricopre è presumibile che da tempo sia stata smontata dalla sua primitiva posizione.

    (Inedito, maggio 2005)

    Muzio Petroni, agiografo e storico locale, fu un personaggio di spicco che visse nell’ultima parte del XVI secolo. Sposato con Angela Palmucci, dopo la di lei morte si fece sacerdote. Morì nel 1615.

    Muzio Petroni è ricordato anche da un’altra epigrafe, molto criptica, nella chiesa di S. Emiliano, che un tempo ospitava le tombe della sua famiglia.

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  • Epigrafe Francesco Francesconi

    Epigrafe di Francesco Francesconi (1823-1892)

    Trevi, Facciata del Palazzo Comunale.

    Trevi, Epigrafe Francesco Francesconi

    AL CITTADINO BENEMERITO

    PROF. CAV. FRANCESCO FRANCESCONI

    CHE AMOR DI PATRIA E LA SCIENZA UNIRONO

    COL VINCOLO DELL’AMICIZIA E DELL’AZIONE

    PER LA PROPAGANDA DEL NUOVO PENSIERO FILOSOFICO

    E PER LA RISCOSSA DEL 48

    A ROSMINI GIOBERTI TOMASSEO E MAMIANI

    TREVI 3 ANNI DOPO LA SUA MORTE

    É in marmo. Eretta nel 1895, è sistemata sotto la finestra del primo piano, sulla sinistra di chi guarda la facciata.

    Notizie su Francesco Francesconi

    Segnalata anche da “Chi era costui?”

    504 Ritorna alla pagina EPIGRAFI MODERNE

  • Epigrafe dispersa …LAM

    Epigrafe “LAM” dispersa

    Frammento di architrave di circa m 1 x 0,25 x 0,2, in pietra calcarea locale.

    Giaceva all’esterno di casa Natalucci, sopra alla fonte di porta del Cieco.

    ASPORTATO

    Trevi, Epigrafe asportata

    …..Is .LAM

    La S è incerta e conseguentemente anche la I. Prima della I si vede la parte superiore di una probabile C.
    Si può azzardare:
    ….[Fran]CI(scu)s LAM(bardi)

    Frammento di iscrizione in bellissimi caratteri capitali, alti 12-15 cm.

    All’interno di palazzo Ubaldi, già Lambardi, c’e un portale sull’atrio con la scritta ANT. FRANC. LA(m)BAR, chiaro riferimento ad Anton Francesco Lambardi, attivo nella seconda metà del XVI secolo.

    Palazzo Ubaldi prospetta su via Dogali, che prosegue in discesa diventando via Tiberio Natalucci su cui si affacciano le varie case Natalucci. L’architrave in questione potrebbe quindi essere stato in origine nella contigua casa Lambardi.

    (Inedito 2005)

    Ritorna alla pagina EPIGRAFI MODERNE Opere e oggetti PERDUTI 05Y

  • Epigrafe Reliquie S.Emiliano

    Epigrafe della traslazione delle reliquie
    di Sant’Emiliano

    pagina in elaborazione

    Lastra marmorea a lato dell’altare maggiore (in cornu epistolae) appostavi nel 1935, anno della traslazione delle reliquie di Sant’emiliano dalla cattedrale di Spoleto. Con l’occasione si ricostruì i nuovo altare con marmi policromi con apposito vano per contenere le reliquie stesse composte in un’urna .

    Dall’altro lato dell’altare analoga lapide commemora la trsaslazione del cippo-sarcofago

    Trevi, Chiesa di S. Emiliano. Epigrafe delle reliquie

    Foto20/12/203 -667-17

    A Dio Ottimo Massimo

    nell’anno del Signore 1935, il 14 settembre
    per opera dei cittadini di Trevi

    essendo Francesco Peticchi
    di questa chiesa, perinsigne collegiata

    priore parroco responsabile
    le reliquie di S. Emiliano martire
    vescovo e patrono di Trevi

    nell’anno del Signore 1660

    ritrovate nella chiesa cattedrale di Spoleto
    per concessione del collegio dei canonici della stessa

    qui solennemente trasportate

    il reverendissimo don Pietro Tagliapietra

    arcivescovo di Spoleto

    compose

    nel nuovo altare marmoreo

    consacrato ufficialmente il 12 settembre

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    05Y

  • Epigrafe cippo S.Emiliano

    Epigrafe della traslazione del cippo delle reliquie

    Lapide marmorea apposta al lato dell’altare maggiore (in cornu evangelii) per commemorare la traslazione del cippo di pietra ove furono rinvenute nel 1660 le reliquie di S. Emiliano nel duomo di Spoleto.

    Il cippo fu portato a Trevi nel 1660 a cura dei conti Valenti e del capitano Trifone Valentini e conservato nella prima cappella laterale sinistra della chiesa del SS.mo Crocifisso in Piaggia. Fu trasportato al centro dell’abside, dietro l’altare maggiore della chiesa di S. Emiliano nel settembre del 1935, in occasione della traslazione di tutte le reliquie da Spoleto. Analoga lapide, per commemorare la traslazione delle reliquie fu apposta all’altro lato dell’altare.

    Per adeguare l’altare alle nuove norme liturgiche, nel 1959, il cippo fu sistemato vicino alla porta piccola della parete d’ingresso, al centro della prima abside romanica.

    Trevi, chiesa di S. Emiliano - Epigrafe della traslazione

    Foto20/12/203 -667-15

    A Dio Ottimo massimo

    nell’anno del signore 1935, il 14 settembre

    il sepolcro di pietra

    che già contenne le sacre spoglie

    di S. Emiliano Vescovo e Martire

    sepolcro che oggi qui veneriamo

    – conservato nella chiesa

    del SS.mo Crocifisso di Trevi

    a cura della famiglia dei conti Valenti

    dall’anno del Signore 1660-

    con il consenso della stessa confraternita

    D.D.

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  • Chiesa S.Martino in Manciano

    Italiano.gif (234 byte)

    A 585 m d’altitude, où les oliveraies font place à la forêt, l’on trouve cette petite église consacrée à St. Martin, semblable à tant d’autres par sa construction, où un clocher à jour couronne la façade et le portail est doté d’une simple archivolte. L’asymétrie de la façade est due à un ajout du côté sud.

    L’église reste consacrée et la Messe y est dite tous les ans lors de la fête du saint titulaire.

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Church of S. Martino in the midst of the olive trees.

    S. Martino à la lisière des bois

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Chiesa di S. Martino, facciata.

    La façade asymétrique

    Le gradin du seuil attire notre attention : en forme de demi-cercle, il fut en toute évidence taillé dans une meule. Si pourtant il n’y a jamais eu de moulins à cette altitude, à 200 mètres derrière l’église par contre on peut toujours voir une carrière et même deux meules à peine ébauchées.

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Antica cava di pietra per mole.

    La carrière de meules abandonnée

    Jusqu’aux années Cinquante cette petite église perdue s’enorgueillissait d’un panneau à la tempéra magnifique du milieu du 13e siècle. Déjà une fois a-t-on réussi à en empêcher son transport hors de la région ; mais il ne se trouve plus à Manciano ni même à Trevi : après avoir fait l’objet d’une restauration parfaite, elle brille au musée diocésan de Spolète. L’on y voit la Vierge à l’Enfant ; aux quatre angles figurent des vignettes de la Passion du Christ et de la vie de St. Martin.

    Spoleto, Museo diocesano. Tavola dipinta, da S. Martino di Manciano (preview).

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    Traduit par WilliamThayer ©2010

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  • Il Giubileo del 2000

    Il Giubileo del 2000

    Sebbene ignorata dagli itinerari ufficiali, Trevi può vantare delle tradizioni tanto gloriose che hanno influito nella storia religiosa ben oltre i ristretti limiti territoriali.
    Si elencano di seguito alcune delle numerose varianti che sarebbero da proporre agli Itinerari della Santità individuati nell’Umbria Mistica in occasione del Grande Giubileo.

    Itinerario benedettino
    Santo Stefano di MancianoTra i primissimi insediamenti benedettini in Umbria
    L’abbazia di S. Pietro in BovaraCentro religioso, culturale e agricolo. Nelle proprie terre si iniziò la bonifica della valle e l’incremento dell’olivicoltura.
    S. Stefano della PiaggiaResti della Chiesa e monastero
    S. Croce in Valle dell’AquilaRuderi di una piccola abbazia montana
    Monastero delle Bendettine Cassinensi di S. LuciaFu retto da M. Luisa Prosperi di cui è in atto il processo di canonizzazione.
    Itinerario francescano
    Pietrarossa Il miracolo del lebbroso
    Crocifisso di BovaraPreghiera di S. Francesco e la visione di Frate Pacifico
    Chiesa e convento di S. FrancescoTra i maggiori monumenti di Trevi. Convento fondato dallo stesso Santo
    Convento di S.Martino
    Monastero di S. Chiara
    Chiesa e convento di S. Antonio della Piaggia
    Chiesa e convento dei CappucciniGlorioso convento, in cui soggiornò anche S. Giuseppe da Leonessa
    Ex monastero di S. Bartolomeo
    La prototipografia e la Prima stampa FrancescanaLa storia del perdono di Assisi, stampata a Trevi nel 1470

    Itinerario Mariano

    Pietrarossa

    Le Lacrime

    S. Arcangelo

    Itinerario della Santità femminile

    Serva di Dio Donna M. Luisa Prosperi

    nel Monastero Benedettino di S. Lucia

    Martiri e santi della chiesa locale
    S. EmilianoPrimo vescovo, martire e protettore
    S. CostanzoVescovo martire di antica venerazione
    Beato Ventura Eremita di Pissignano – sepolto in S. Francesco
    Sant’ Antonino FantosatiVescovo missionario francescano e martire in Cina nel 1900
    Beato Placido RiccardiAbate benedettino di Farfa
    Beato Pietro BonilliParroco, fondatore delle Suore della Sacra Famiglia.
    Dopo il sisma del 1997, resasi inagibile la chiesa di S. Filippo in Spoleto, il venerato corpo fu traslato nella parrocchiale di Cannaiola, Chiesa Giubilare

    Z99

  • Gregorio XIII

    Gregorio XIII Ugo Boncompagni di Bologna 1572 -1585

    La “perinsigne Collegiata di S. Emiliano” si è sempre vantata di aver avuto tra i suoi canonici Ugo Boncompagni, poi eletto al soglio di Pietro con il nome di Gregorio XIII.

    Nato a Bologna nel 1502, addottoratosi nel 1530 all’Università di Bologna, fu docente in quello “studio” dal 1531 al 1539. Ordinato successivamente sacerdote, si recò a Roma dove ebbe importanti incarichi sotto il papato di Paolo III e Paolo IV.

    Vescovo di Vieste e poi Cardinale nel 1565, fu eletto Papa in un breve conclave nel 1572. Fu molto attivo nelle relazioni diplomatiche nel vano tentativo di recupero dei Protestanti e promosse vari organismi per la difesa e diffusione della Fede. Fece costruire imponenti palazzi (Collegio Romano, Osservatorio e il Quirinale, terminato dopo la sua morte). Ma il suo pontificato è ricordato dalla storia universale per la riforma del calendario oggi in uso, detto appunto “gregoriano” (1582).

    Con un “breve” soppresse le processioni notturne delle donne di Trevi, che secondo un’antica consuetudine si recavano a Pietrarossa la notte di S. Giovanni ( 23-24 giugno) e di S. Bartolomeo (23-24 agosto).

    Trevi, Villa Faustana, Stemma di Gregorio XIII

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 05X-078

    Note

    Il Natalucci (

    Historia… di Trevi

    ) le colloca nella notte di S. Giovanni e di S. Ambrogio (7 dicembre), improbabile per l’inclemenza della stagione.

  • Lo Spagna

    Giovanni di Pietro (Lo Spagna) un pittore spagnolo fra Perugino e Raffaello

    A Spoleto – Rocca Albornoziana – fino al 1 Agosto 2004

    Tra i vari itinerari per ammirare le opere dello Spagna si segnalano, qui raggruppate, le opere del pittore a Trevi

    La cappella di S. Francesco nella Chiesa delle Lagrime

    Opere nella Raccolta d’Arte:

    – La pala d’altare (da S. Martino)
    – S. Cecilia e S. Caterina (dalla chiesa della Madonna delle Lacrime)

    L’Assunta nella Cappella di S. Girolamo a S. Martino (in restauro!)

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