Per offrire ulteriore possibilità di conoscere e assaggiare il rinomato
olio
extravergine di oliva di Trevi, dal 1995 si celebra la festa dell’olio nuovo.
La manifestazione (che prima cadeva in dicembre) dal 2001 è stata anticipata all’ultima domenica di ottobre.
In piazza Mazzini si può gustare la bruschetta con il migliore olio nuovo offerto dai produttori locali e si possono acquistare olio e altri prodotti tipici locali.
Al contrario del vino che necessita di invecchiamento più o meno lungo, l’olio non migliora con il tempo. Sono necessari soltanto due o tre mesi perché chiarifichi e si stabilizzi, ma sulla bruschetta e sui legumi l’olio pregiato può essere consumato appena esce dalla centrifuga senza neppure essere filtrato. Il forte sapore di frutto e il gusto “piccante” ne fanno un condimento già completo secondo il vecchio detto: Vino vecchio; olio nuovo.
L’olio di oliva ?praticamente l’unico olio che pu?consumarsi allo stato naturale, ma in tal caso, per la denominazione merceologica corrente, si chiama “olio vergine di oliva” o ancora “Olio Extravergine di oliva“. Se non rientra in queste classificazioni perch?non raggiunge precise caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche, deve essere trattato industrialmente (come qualsiasi olio di semi) e passer?sotto la denominazione generica di “olio di oliva”. E’ bene ricordare che non esistono oli “vergini” di semi per usi alimentari: per poter essere ingeriti debbono essere stati preventivamente “trattati”
Nel corso del XX secolo si sono sviluppati sistemi di molitura estremamente evoluti per produrre un olio extra vergine di qualit? superiore, tanto che le caratteristiche richieste per legge vengono ampiamente superate e per distinguere gli oli di alta qualit?da oli “extra vergini” generici, si sono inventate altri marchi e regolamenti molto pi?restrittivi.
La gran parte dell’olio extra vergine di oliva prodotto a Trevi, per le caratteristiche delle variet?locali, dei sistemi di coltivazione e raccolta e per i moderni sistemi di estrazione, dovrebbe appartenere ad una nuova categoria merceologica, avendo ormai caratteristiche di molto superiori a quelle necessarie per essere classificato “extra vergine”
L’affascinante vista che offre Trevi é tipica, oltre che per la morfologia dell’abitato, per essere questo completamente incorniciato da olivi: 200.000 piante nella fascia collinare. Salvo rarissime eccezioni infatti (qualche quercia superstite e pochissime piante da frutta) tutta la collina da quota poco inferiore a 300 m fino a quota m 600, è letteralmente coperta da soli olivi.
Pur non esistendo l’olivo in Umbria allo stato naturale, vi fu introdotto in tempi remotissimi, sicuramente già dal tempo della dominazione di Roma. (vedi: TRADIZIONE e STORIA)
Il documento più antico in cui è menzionato un olivo a Trevi è il racconto del martirio di S. Emiliano (PASSIO SANCTI MILIANI MARTIRIS), un codice del IX secolo che si ritiene essere una copia di altro codice più antico (5° o 6° secolo). Nel racconto dei vari supplizi a cui fu sottoposto il martire si dice che fu legato ad una novella pianta di olivo per essere decapitato. L’olivo indicato dalla Passio è stato da allora identificato con un albero ultramillenario tuttora esistente Bovara, chiamato appunto l’OLIVO di Sant’Emiliano
Nel 1491 il Comune fece due mole nuove per il “molino a olio” sul Clitunno alla Faustana.
Dal 16° secolo attenzioni sempre crescenti vennero dedicate all’olivicoltura, ma l’impulso decisivo fu dato dai provvedimenti governativi nel 18° e19° secolo.
Fino all’immediato dopoguerra i maggiori proprietari molivano l’olivo in casa. In un documento del governo napoleonico nel territorio di Trevi si annoveravano 27 mole, numero rimasto invariato fino agli anni Quaranta.
Dal 1994 (anno della costituzione) al 2001 il Sindaco di Trevi è stato Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Attualmente (2006) è membro del Consiglio di Amministrazione.
Oliade si propone di fornire nuove riflessioni sulla filiera olio. Riflessioni quasi doverose, necessarie, e da qui la scelta del gerundio caratterizzatore del titolo.
Oliade perché i produttori di olio hanno esigenze sempre più importanti, complesse, inderogabili. Per non uscire dal mercato globalizzato ormai, anche in agricoltura.
Oliade perché il consumatore deve ricevere nuovi e più consapevoli messaggi, presentati in forma visiva anche non scritta.
Oliade perché difficilmente in altre filiere di prodotto è altrettanto dominante il ruolo del designer nell’attribuzione di valore e percezione al prodotto.
Oliade vuole essere un primo laboratorio, ricorrente ed automoltiplicante dell’incrocio tra le esigenze degli attori della filiera e la capacità di interpretarne ed anticiparne i bisogni dei giovani designers dell’Università agli Studi di Firenze, Facoltà di Industrial Design- Sede di Calenzano.
Oliade vuole proporre un mercato diverso, frutto ed incontro di proposte, idee, concepts. Incontro tra progettisti e committenti, ma anche laboratorio aperto al consumatore curioso, all’addetto ai lavori, all’operatore professionale.
Oliade premierà un nuovo, giovane talento, ma premierà anche il visitatore con un nuovo modo di presentare un prodotto, di parlarne, di metterlo in discussione.
Oliade propone consapevolezza e diverse forme di esprimere l’arte intorno al prodotto olio: l’arte della conoscenza visiva, l’arte della trasformazione culinaria, l’arte del dialogare senza falsità.
Oliade, per addetti ai lavori e non solo, a Trevi, Museo della Civiltà dell’Olivo, dal 23 al 28 gennaio 2007.
Oliade è:
Orari espositivi: 10,30-13,00 e 14,30-19,00 –
Museo della Civiltà dell’Olivo – dal 23 al 28 gennaio
23 gennaio ore 17,30: conferenza di presentazione ed inaugurazione, menzioni alle 5 migliori idee progettuali in presenza degli Autori (Pinacoteca del Museo della Civiltà dell’Olivo)
24 gennaio 2007- ore 18.00 – Elaioteca di Trevi: Presentazione di oli monovarietali in riflessione con la cucina di Stefano Aldreghetti Executive Chef Ristorante I Poggi, (VE) (posti limitati, solo su prenotazione)
ore 17,00 della domenica 28 gennaio Workshop: “emozioni , fragilità, ricadute nella filiera olio; riflessioni e confronti oltre il prodotto”
Pinacoteca del Museo della Civiltà dell’Olivo
Hanno aderito ad Oliade, rilasciandone patrocinio e permettendone la realizzazione:
Comune di Trevi – Comune di Calenzano – EnteCRA – Sez. Sperimentale di Olivicoltura Spoleto – Università agli Studi di Firenze, Corso di Laurea in Disegno Industriale – Sede di Calenzano – Università di Firenze
Inoltre, un caloroso grazie a:
Frantoi L.D.F di Pugnali G. & C. sas – Sistema Museo – ProTrevi –
A.I.A.B. Associaz. Italiana Agricoltura Biologica – Associazione Produttori di Olio Trevi Associazione Trevi Top – Hotel della Torre Trevi -Trevi Hotel –Trevi –
Tipografia Trevana
A cui speriamo, nei giorni a venire, di aggiungerne molte altre…
Conferenza stampa di presentazione:
18 gennaio 2007 – Sala Consiliare del Comune di Trevi
Oliade è un progetto curato e realizzato da:
Il Senso del Gusto- Scuola di Cultura Enoli-gastronomica
Direttore Didattico Ettore Bellucci
Per prenotazioni ed informazioni: Ettore Bellucci – Cell 349/1020147
I
l Senso del Gusto -Scuola di cultura enoli-gastronomica –
Comuni di Trevi, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Foligno- Regione Umbria -Provincia di Perugia
OFFICINE DELL’UMBRIA_07
Didattica e laboratori di sperimentazione creativa
a cura di Maurizio Coccia e Mara Predicatori
Ex Mattatoio, via Fantosati,Trevi
08 – 30 maggio 2007
Orari di apertura:
in orario scolastico, su prenotazione
Inaugurazione:
sabato 05 maggio 2007 – dalle ore 11
Continua il grande successo di OFFICINE DELL’UMBRIA_07, innovativo progetto didattico a cura di Maurizio Coccia e Mara Predicatori, che coinvolge un numero sempre crescente di scuole del territorio (sia elementari che medie) in un itinerario di scoperta teorica e pratica dei linguaggi dell’arte contemporanea. Il progetto, sostenuto dal Comune di Trevi in collaborazione con l’Associazione Culturale PalazzoLucariniContemporary, articola la propria offerta formativa in più momenti. Il primo, teorico, si snoda da febbraio ad aprile. In questa fase iniziale, condotta in modo non accademico da operatori museali specializzati, circa 300 studenti vengono introdotti ai linguaggi dell’arte contemporanea.
Il secondo stadio, di carattere laboratoriale, si sviluppa dal 2 al 5 maggio 2007. Questo momento è caratterizzato da una parte pratica, durante la quale i ragazzi avranno la possibilità di capire in pieno “il mestiere dell’artista contemporaneo”. E’ in questa fase, infatti, che si svolgeranno i workshop condotti dai quindici artisti – italiani e stranieri – invitati a lavorare con gli allievi delle scuole aderenti. Il ricorso ai laboratori pratici permetterà così agli alunni di porre direttamente in gioco le nuove nozioni e gli stimoli ricevuti nel corso della prima fase, mettendo in pratica inedite modalità espressive e relazionali.
Alla fine dei quattro giorni di laboratorio, le opere realizzate dai ragazzi saranno esposte pubblicamente nella mostra dal titolo OFFICINE DELL’UMBRIA_07. Parallelamente, sarà inaugurata Premiata Officina Trevana 2007, l’esposizione dedicata agli artisti coinvolti nel progetto.
La simultaneità di questi due eventi, oltre a rappresentare un momento di verifica del lavoro svolto, dimostrerà anche come l’arte contemporanea, a prescindere dall’estrema varietà di linguaggi che la caratterizza, sia comunque sempre vicina, in ogni sua declinazione, alla nostra quotidianità.
Artisti: Alterazioni Video, Marco Antonecchia, Romano Bertuzzi, Leonora Bisagno, Chiara Camoni, Hidalgo Taller, Giorgio Lupattelli, Franco Menicagli, Pietro Pintadu, Anila Rubiku, Fabrizio Segaricci, Giuseppe Stampone, Enrico Vezzi, Viaindustriae.
Scuole:
Comune di Campello sul Clitunno: Scuola Media;
Comune di Castel Ritaldi: Scuola Elementare;
Comune di Foligno:Scuola Elementare e Media di Colfiorito, Scuola Elementare S. Caterina, Scuola Elementare di Borroni, Scuola Media “G. Piermarini”
Comune di Trevi: Scuola Elementare di Borgo Trevi, Scuola Elementare di Santa Maria in Valle, Scuola Elementare di Trevi.
Tutti i percorsi proposti di seguito avranno come obiettivo il raggiungimento del rifugio “Pozzo di Mezzanotte” dove si terrà il concerto e saranno ripercorsi a ritroso in notturna.
ESCURSIONI A PIEDI
• Percorso 1: Trevi – Pozzo di Mezzanotte
Dislivello in salita = 863 m Tempo di percorrenza = 2 h 45 min Ritrovo = h 15,00 presso il parcheggio della piscina Ritorno = al termine del concerto
• Percorso 2: Loc. Le Casette — Pozzo di Mezzanotte Dislivello in salita = 279 m Tempo di percorrenza =1 h 25 min Ritrovo = h 15,00 – Ritorno = libero si consiglia di lasciare una macchina vicino alla sbarra all’inizio della stradina per il rifugio
• Percorso SPECIAL EDITION: Sant’Eraclio – Pozzo di Mezzanotte Dai rumori della città ai suoni magici di Note al Crepuscolo Un percorso inedito, impegnativo e sorprendente! Dislivello in salita = >1200 m Ritrovo = h 10,30 presso la piazza di S. Eraclio Ritorno = libero – da organizzarsi in proprio
Indicazioni tecnico pratiche
Per tutti i trekking sopra citati si consiglia un’attrezzatura adeguata costituita da pila/frontale e scarponi poiché potrebbe essere presente fondo sconnesso.
Referenti per escursioni
Amici della Montagna Claudio Rossi – 349 4336746
FIE Cavadenti Gasparretti Franco – 335 7658307 – per percorso 1 CAI Foligno – Daniele Ranocchia – 335 5267045 – per percorso 2 Spoleto – Bocchini Sergio – 349 7721467 Città di Castello – Fabiola Fiorucci – 328 0761341 SPECIAL EDITION – gruppo Hodi Hodi – 328 3489582
ESCURSIONI IN MOUNTAIN BIKE
• Percorso 1: Trevi – Pozzo di Mezzanotte Ritrovo = h 17,30 – presso piazza Garibaldi Ritorno = alla fine del concerto
• Percorso 2: Foligno — Pozzo di Mezzanotte Ritrovo = h 16,00 – presso piazza della Repubblica – Ritorno = alla fine del concerto
Indicazioni tecnico pratiche
Per tutti i percorsi sopra citati si consiglia un’attrezzatura adeguata e una pila/frontale per la discesa in notturna.
Durante la serata, gli amici dell’associazione astronimica ANTARES ci permetteranno di godere dello spettacolo naturale offerto dal cielo.
INOLTRE…
• Cena: presso il rifugio sarà possibile mangiare e bere a prezzi economici e si potrà scegliere tra: – carne alla brace; – verdure grigliate; – panini; – bruschette; – formaggio; – dolce; – birra, coca-cola, acqua e caffè.
• Pernotto: per chi volesse fermarsi a dormire, è possibile il pernotto in tende comuni, gentilmente messe a disposizione dalla Protezione Civile, o di proprietà nell’area adiacente il rifugio.
• Domenica 10 luglio: dopo colazione saranno organizzate altre escursioni di trekking che si con-cluderanno con il pranzo.
• Agevolazioni: per raggiungere l’area del rifugio dalla sbarra è possibile un servizio di navetta per persone diversamente abili o con serie difficoltà motorie previa prenotazione.
• Prenotazioni: per prenotare il posto letto o il passaggio macchina, contattateci al 328 3489582.
Come raggiungerci
Provenendo dalla città di Trevi svoltare a dx in direzione Coste San Paolo e tenere per m. 500 la sx. Una volta arrivati al bivio svoltare a sx direzione loc. Renacciola. La strada é asfaltata per m. 200, successivamente diventa sbrecciata. Dopo km 3,2 lasciare la macchina e proseguire sul sentiero a piedi. Si consiglia l’uso di scarpe comode, di un abbigliamento idoneo a mt. 1.000 di sera e di una pila.
Rifugio “Pozzo di Mezzanotte”
Il rifugio “Pozzo di Mezzanotte” si trova sulle pendici SO del Monte Brunette (1421 m slm) a quota 1219 m, su un pianoro che offre un’ampia veduta della Valle Umbra Sud dai Monti Martani fino ad arrivare all’Appennino Umbro-Marchigiano. Nato nel 1950, inizialmente come struttura di supporto ed alloggio per i pastori, successivamente, dopo radicali interventi di recupero e per la sua ubicazione, convertito in una struttura ricettiva per gli escursionisti. In questa zona ci sono numerosi sentieri tra i quali il famoso “Sentiero degli Ulivi”. Si arriva al rifugio in 30 minuti a piedi lungo una sterrata che, partendo dalla strada bianca dove è possibile lasciare l’auto, attraversa il Monte Brunette passando per Casette. È dotato di 18 posti letto, un bagno, una cucina con angolo cottura, un gruppo elettrogeno che alimenta l’intero stabile ed è riscaldato da un termocamino. All’esterno c’è un tavolino e un camino a legna. L’intera struttura è fruibile dai soci CAI e da tutti coloro che amano l’escursionismo e l’ambiente montano. Il responsabile è il sig. Giorgio Gammarota. Il rifugio è visitabile virtualmente su YouTube.
Filid Folk Music
Musica tradizionale dal 1999. Il progetto musicale è molto vasto ed articolato e comprende: – musiche e canzoni della tradizione irlandese conosciute nei soggiorni e viaggi in Irlanda; – musiche irlandesi per il ballo Set Dancing; – musiche per il Bal Folk, occitane,francoprovenzali, francesi, del Poitou e della Svezia; – musiche tradizionali per concerti d’ascolto in teatri e chiese. Gli strumenti suonati sono: violino, uillean pipes (cornamusa irlandese), tin whistle, flauti, chitarra, bouzouki, voce, bodhran, percussioni. I Filid dal 1999, hanno suonato in numerosi concerti e festivals in giro per l’Italia, l’Europa, e gli USA. Hanno presentato il progetto “borgata italia” al Celtic Connections 2004 a Glasgow (Scozia) dove hanno ottenuto l’attestato di “Higly recommended”. Collaborano da tempo anche con gruppi, associazioni e scuole di danze irlandesi e di ballo folk. Hanno all’attivo 4 album (CD): “Fool.K” (1998), “Spiders From Mars” (2003) filid “borgata italia” (2003), “FILID” 2007, tutti favorevolmente accolti dalla critica e dal pubblico. Due brani da “Spiders from Mars” vengono inseriti nella compilation della prestigiosa rivista “KELTICA” (n.79) al fianco di gruppi irlandesi e scozzesi di fama internazionale. Un brano viene inserito anche nella compilation della rivista “IRLANDA” (estate 2005). Oltre all’enorme passione per la musica irlandese, il gruppo nel tempo ricerca e sviluppa un repertorio di brani delle aree occitane, francoprovenzali, francesi, del Poitou e della Svezia. A richiesta possono soddisfare gli appassionati del cosiddetto “Bal Folk”! Grazie all’incontro con musicisti svedesi nasce un repertorio “parallelo”che vede i Filid impegnati in brani da danza tradizionali svedesi, con questo repertorio partecipano a molte feste a tema, a Milano, a Bari e al “Mit Sommer” festa svedese organizzata a Torino. La nascita del nostro gruppo affonda le radici nel 2001 quando due amici, appartenenti all’Unità Pastorale Valle del Topino, oggi Unità Pastorale “San Domenico” di Foligno, partono per recarsi nella valle dello Yovi in Tanzania, presso la missione dei padri Stimmatini, per prestare un mese di volontariato tra la gente dei villaggi. Da allora alcuni progetti ambiziosi a favore di quelle popolazioni hanno visto coinvolta l’intera Unità Pastorale. Nel 2005 si forma il “gruppo missionario” guidato da un prete della congregazione dei padri Stimmatini. Tale congregazione organizza periodicamente viaggi nei Paesi del Sud del mondo allo scopo di far conoscere realtà e culture diverse e offrire l’opportunità di vivere esperienze di condivisione e crescita personale a chi vuole orientare il proprio sguardo alla mondialità. Negli ultimi anni, dopo uno di questi viaggi, ci siamo dati un nome più preciso che rispecchia lo spirito giusto e necessario per accostarsi ad altre culture: “Gruppo mondialità Hodi Hodi”. Questa espressione in lingua Swahili vuol dire: permesso? Posso entrare? Attualmente il gruppo è composto da giovani e meno giovani di Foligno, Verona, Roma che hanno vissuto un’esperienza in Africa e da qualche simpatizzante molto attivo che presto vi si recherà. Nel corso degli anni il gruppo, appoggiandosi alla comunità di cui sopra che a sua volta è sostenuta dalla Ong “ABCS” (Associazione Bertoni Cooperazione e Sviluppo) con sede a Verona, si è impegnato in varie attività e progetti il cui intero ricavato è andato a sostegno delle attività educative (asili e la scuola elementare) della missione di Msolwa nella valle dello Yovi e ad un progetto di microcredito per le donne del villaggio; ricordiamo: la stampa del calendario “Hakuna Matata”, il DVD “Safari Yetu”, il libro “Terra Rossa” e la “Mostra FotogrAfrica” per raccontare le emozioni di un viaggio; ancora cene e mercatini di beneficenza nelle parrocchie e in collaborazione con la Caritas diocesana, interventi periodici in loco per riparare e ristrutturare locali; il convegno annuale su temi di cooperazione e sviluppo; i concerti di musica in montagna “Note al Crepuscolo” e quello internazionale in teatro “Musica dell’Anima”. Tutte le attività intraprese hanno una sola finalità quella di sensibilizzare alle povertà noi stessi e gli altri.
Con “Note al Crepuscolo III edizione” vogliamo versare ancora una volta, con l’aiuto di quanti vi prenderanno parte, una goccia nel mare dei bisogni dei ragazzi tanzaniani della valle dello Yovi e delle donne alle quali è affidata la cura dell’intera famiglia.