Tra le pi benemerite famiglie di Trevi, estinta, da un secolo e mezzo, con la morte di Carlo.
Questi lasciò il suo cospicuo patrimonio per la pia opera dell’Ospizio degli Invalidi.
Carlo Amici, ultimo rampollo della sua distinta famiglia, non rallegrato di prole dopo due matrimoni, il primo colla marchesa Gozzoli di Terni, e l’altro con una signora Arredi di questo luogo, e poi morto il 4 Agosto 185[1] , dispose che la sua eredit si convertisse in un ricovero d’invalidit, affidandone l’esecuzione al conte Filippo Valenti figlio di Giacomo – Noi, che nella nostra giovinezza abbiamo conosciuto questo signore, dalle grosse fattezze, lepito(sic) di carattere, benediciamo alla sua memoria, invocando che la cittadina riconoscenza, almeno nella facciata comunale, tra le diverse lapidi di onoranze nazionale, … voglia incastonarvi un sasso che porti il nome di Carlo Amici.1 A Carlo Amici intitolata una via del centro storico.
Antica famiglia – già estinta nel 18° secolo – originaria dalla “balìa” di Fabbri (ora frazione del comune di Montefalco), forse un ramo della omonima famiglia di Roma.
Nel 16° secolo si distinsero nella “facoltà legale”
Antica famiglia da sempre della Balìa di S. Emiliano (citata nel vecchio catasto sin dal 1457), imparentata con le illustri famiglie Lambardi e Pauloni .1. Annovera tra i suoi membri Cinzio, dottore in legge, Guido Ubaldo, capitano e Cristoforo, medico del Comune.
Questi costruì la casa, con magnifico portale, in via S. Filippo, casa che passò poi alla famiglia Gelsomini.2. Ora è di proprietà Barbini.
Insiste su una torre della prima cerchia muraria urbica, di epoca romana.3. L’iscrizione sull’architrave del portale così suona:
VIRTVTE DVCE COMITE FORTVNA.4 1497 CHRISTOFORVS ARTIVM ET MEDICINE DOCTOR HAS AEDES EREXIT
Il motto che corona lo stemma recita: VT LESVS LEDIT (Ut lesus ledit) (inedito 2006)
Passata al ceto delle Famiglie Patrizie nel 1822, “come discendente dall’antica famiglia PONZIA della ville di Ponze, il cui cognome Bartolomeo Ponzio, nei primi anni del sec. XVII, cambiò in quello attuale di Bartolini”.2
Luigi Bartolini(1830- 1902), deputato al parlamento nel 1867.
Augusto Bartolini, letterato, studioso del teatro, filodrammatico. Collaborò all’Enciclopedia Italiana per le voci del Teatro americano, firmandosi con la sigla AuB. Autore di una storia del teatro a Trevi, Memorie di un filodrammatico, pubblicata postuma
Famiglia trasferitasi a Trevi tra Ottocento e Novecento, proveniente da Abeto.
L’unico stemma si trova nella chiesa di S. Emiliano, sullo schienale di una bella panca, che una targhetta sull’inginocchiatoio attribuisce alla suddetta famiglia.
La forte somiglianza con lo stemma della famiglia Ciccaglia.1, famiglia già allora estinta, potrebbe far ipotizzare che si tratti dello stesso stemma forse passato alla nuova famiglia in seguito a un matrimonio.Ma potrebbe trattarsi di semplice somiglianza perché la famiglia era ascritta tra la nobiltà di Pistoia.
“la famiglia e’di origine toscana (Pistoia),e fino al 1700 i principali esponenti (facenti parte della nobilta’ di questa citta’) si occupavano delle confraternite dei doganieri principalmente al confine fra Granducato di Toscana e Stato Pontificio. Il motivo del loro trasferimento ad Abeto, Ancarano e Trevi avvenuto all’inizio del 1700 probabilmente era legata allo stretto rapporto fra tali confraternite e questi paesi.” .2
A Trevi possedevano una casa in Via Fantosati e un frantoio, che implicava anche possedimenti di terreni olivati.
Note1) Le stelle dei Cesqui sono a cinque punte, mentre nello stemma Ciccaglia sono a otto punte. L’assenza dei colori dell’unico stemma Cesqui, non permette altri paragoni.
2) Notizie gentilmente fornite dal dott.Paolo Cesqui (2006)
Antica famiglia – già estinta nel 18° secolo – originaria dalla frazione montuosa di Manciano. Annovera tra i suoi membri giuristi e letterati e fu imparentata con i Valenti.
Pomponio e Cristoforo De Angelis (ultimo decennio del 16° sec.) fecero costruire e dotarono l’altar maggiore (successivamente modificato) della chiesa di S. Francesco e l’altare del Crocifisso.2.
E’ riportato a lato lo stemma della famiglia De Angelis, esistente in S. Francesco, sulla lastra tombale, che reca la seguente iscrizione:
1594 D POMPOs ET CRISTO PHORVS D/ANGELIS I V D
Stemma della famiglia, caratterizzato da una corona, la sbarra e due monti