Categoria: Da sapere

  • Abbazia S.Stefano Manciano

    Chiesa di S. Stefano in Manciano

    giubil03.JPG (5965 byte)

    itinerario giubilare

    L’abbazia e la sua storia

    “… Di questa abbazia, che la visita pastorale del Lascaris,… raccogliendo tarde tradizioni popolari riferisce abitata dai monaci della congregazione degli Umiliati, ma che i documenti mettono sempre in relazione con l’ordine benedettino, è possibile dare l’elenco degli abati e gli anni in cui sono documentati: Raniero (?) (1161), Berardo (1186), Ofredo (1205-30), Leonardo (1231), Egidio (1249-52), Ermanno (1272), Giacomo (1280-95), Pietro (1318). Nel 1296 il vescovo di Spoleto Gerardo sottrasse l’abbazia il priorato e i beni di S. Maria di Turrita per unirli alla mensa capitolare del duomo di Spoleto. Il 18 ottobre 1318, secondo lo Iacobilli: “Pietro abbate del monastero di S. Stefano di Mazzano nella Diocesi di Spoleto dell’ordine di S. Benedetto, F. Angelo e F. Benedetto, monaci di esso Monastero, vedendo di non poter riformare il loro Monastero, per esser nel capo e nelli membri dissoluto, diruto e diformato nelle persone e nella robba et oppresso nello spirituale e nel temporale, né potervi più tener l’osservanza regolare: sapendo che il Monastero di Sassovivo con suoi membri stava in vigore nel culto divino, e nell’osservanza regolare, però unirono il detto loro Monastero, i suoi membri, pertinenze e beni a detto Monastero di Sassovivo, sottomettendosi ad esso, e suo abate Filippo, e monaci in ogni cosa, dando facoltà a Passaro di Giovanni Passari, nobile di Foligno di poterne far ogni istrumento, et unione”.

    Trevi, Italy. Manciano, Chiesa di S. Stefano, Interno dell'abside.
    Trevi, Italy. Manciano, Chiesa di S. Stefano, la facciata.

    La facciata della chiesa

    Ma il papa Giovanni XXII, l’anno appresso, annullò tale decisione per unire invece l’abbazia e suoi beni alla curia del rettore del ducato di Spoleto; da questi poi nel 1320 fu retrocessa al vescovo di Spoleto in cambio della Pieve di Montefalco dove il rettore intendeva trasferire il suo quartier generale. Nel 1363 vi troviamo residente il vescovo Giovanni (Jean d’Amiel, l’ex rettore che aveva promosso l’operazione precedente), il quale vi emanò il decreto di annessione al Duomo di Spoleto di un’altra abbazia benedettina, quella di S.Pietro di Montemartano.

    Nel 1429 la Mensa vescovile provvide all’esecuzione di importanti restauri alla chiesa, ormai abbandonata, il vescovo de Lunel, nel 1571, la descrive “in indecenti loco, et satis remoto, et separato a prefata villa”; e riferisce che non era stata pavimentata perché gli abitanti chiedevano con insistenza una nuova chiesa in luogo più comodo (quella esistente più in basso, dedicata al Salvatore, di cui ancora oggi l’arcivescovo di Spoleto è parroco titolare); ma che pure ordinò la chiusura di due piccole porte e della “catacumba” esistente sotto l’altare per ricavarvi un sepolcreto.(La visita del Barberini del 1612 dice del campanile devastato da una folgore) e della campana conservata nella chiesa parrocchiale, ormai presso la nuova chiesa.”

    Trevi, Italy. Manciano, Chiesa di S. Stefano, la facciata dall'interno.

    L’interno della facciata

    Alle notizie suddette, riprese integralmente da una pubblicazione del Nessi 1, c’è da aggiungere soltanto che, secondo altre fonti, la visita del card. Barberini avvenne nel 16102, ma nulla cambia nella sostanza, mentre è molto interessante l’ipotesi avanzata da altre fonti che sul colle di S. Stefano vi esistesse un insediamento monastico sin dal VI secolo 3 4

    Ulteriori notizie

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    Note

    1) S. Nessi, Trevi e dintorni, Spoleto, 1979, pagg. 87-89.

    2) Spoleto, Arch. Curia Arcivescovile, vol. 1, c. 348, v.

    3) C.Zenobi, Trevi Antica, Foligno 1995, pag. 199.

    4) F. Fidenzoni, Spoleto e la sua diocesi, Spoleto, 1969., pag.9.

  • Frazione di Manciano

    Visualizzazione ingrandita della mappa

    Frazione montana del Comune di Trevi, a nord del capoluogo, al confine con il comune di Foligno.

    L’antichità dell’insediamento è attestata dal toponimo “prediale” e da numerosi frammenti di manufatti antichi sparsi un po’ ovunque.
    (v. resti di antica cisterna)

    Caratteristici della zona sono i boschi di castagni, purtroppo molto ridotti rispetto ai tempi passati per l’abbandono di questa coltura.

    Insigni monumenti medievali sono i ruderi della chiesa e abbazia di S. Stefano e la chiesetta di S. Martino

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  • Autori locali – Vera Cardinali

    Poeti locali

    Vera Cardinali

    Notte di Natale sul Clitunno(1)

    Ce qualcosa di magico questa notte sul fiume,

    la Grotta risplende di una grande luce.

    Maria si è fermata.

    È nato Gesù

    Bisbigliano gli alberi,

    mentre l’acqua scorre.

    Il vento lo culla,

    gli uomini accorrono.

    Il cuore ti parla, le lacrime scendono.

    Tutto il creato, in questa Notte si fonde

    in un bellissimo messaggio d’amore.

    E tu Gesù sopra quella paglia, mi dici:

    Io amo anche te.

    Autori locali Clitunno in Fiore

    Note:

    1) Cartolina edita dall’Associazione Amici del Clitunno. Natale 2003

  • Ex Allievi Salesiani

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini

    Video: DON BOSCO 2021

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    A Trevi, per 70 anni (dal 1893 al 1963) i Salesiani di Don Bosco hanno retto il Collegio Lucarini, gloriosa istituzione fondata dal benemerito concittadino Virgilio Lucarini.

    Questa famiglia religiosa, impresse un notevole impulso al Collegio, divenuto sede di scuola media parificata che giunse ad accogliere circa 150 convittori, più gli “esterni”. La scuola media a Trevi permise a più generazioni di trevani di poter accedere ad un grado di istruzione superiore, in quanto, mancando fino agli anni ’50 collegamenti efficienti con Foligno e Spoleto, occorreva trasferirsi in città e non tutti ne avevano la possibilità.

    Parallelamente molti ragazzi delle località più o meno vicine, in particolare da Spoleto, frequentarono la scuola media in questo Collegio, confermando l’altissimo prestigio a cui era assurta questa benemerita istituzione locale.

    Come per le altre sedi di Case Salesiane, anche a Trevi esiste dal 1923 l’Unione Ex Allievi, che seguita caparbiamente a vivere nonostante che non ci siano più i Salesiani dal 1963, anno di soppressione del “Collegio” in seguito all’istituzione della Scuola Media Unica.

    Le Unioni degli Ex Allievi sono associate alla Federazione Nazionale e alla Confederazione Mondiale.

    Ampia relazione sulla fondazione e sui primi anni dell’Unione di Trevi in un dattiloscritto di Carlo Zappelli

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    404


  • Ex Allievi Salesiani – Foto

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Archivio fotografico

    (pagina in elaborazione)

    Primo saggio delle numerose foto storiche conservate nella documentazione archivistica, ormai centenaria.

    Maggio 1951

    Fine anni ’50

    2/5/2004

    7/5/2006

    4/5/2008

    28/4/2013

    3/5/2015


    10/6/2018

    10/6/2018

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  • Ex Allievi Salesiani – Convegno 2004

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Archivio fotografico

    Trevi: ex Collegio Lucarini

    Convegno annuale

    2 maggio 2004

    Trevi, Ex Allievi Salesiani, 2004

    In Piedi: Cruciani, x, Cariani, Zeppadoro x, x, x, Ferraro X, Milei, Righetti, Capocciuti, Margherita e Ilario Zappelli, x, De Sanctis, Bartolini, X. Cesarini, Testa, Prof. Mollo, Medei, Fioretti

    In basso: Pippi, Casciola, Antonini, Betori, X, X, Sassi, X,

    Ritorna alla Ritorna alla pagina FOTO ExAllievi 404

  • Ex Allievi Salesiani – Convegno 2006

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 7 maggio 2006

    “Giubileo” degli ex allievi che hanno conseguito la licenza media nel 1956

    Barbetti Ezio di Foligno

    Benedetti Giorgio di Gualdo catt.

    Bottini Rodolfo di S.Anatolia di N.

    Brizioli Elpidio di Todi

    Cannelli Giancarlo di Assisi

    Ciotti Gianfranco di Torgiano

    Ciotti Giorgio di Torgiano

    De Sanctis Alfredo di Trevi

    Diotallevi Gabriele di Bevagna

    Giambi Bruno di Cascia

    Giuliani Angelo di Trevi

    Innocenzi Alberto di Montefalco

    Lacché Elio di Ferentillo

    Marcelloni Rufino di Trevi

    Margaritelli Giancarlo di Marsciano

    Mataloni Paolo di Perugia

    Navarra Elio di Cimitile (NA)

    Paoloni Mario di Cascia

    Pellegrini Alessandro di Todi

    Ricciardi Giuseppe di Solignano

    Rossi Bernardino di Campello

    Santini Luciano di Roma

    Sbarra Benedetto di Gualdo Catt.

    Settimi Cesare di Spoleto

    Socciarelli Enzo di Belmonte Sabino

    Tosi Alberto di Trevi

    Trojani Domenico di Roma

    Verginelli Luigi di Roma

    Vignaroli Paolo di Perugia

    Viola Ezio di Spoleto

    Zappelli Piergiorgio di Trevi

    Trevi - Ex Allievi Salesiani 2006

    Trevi, Chiostro del Convento di S. Francesco, ex Collegio Lucarini
    Sig.ra Casciola, Luciano Casciola, Franco Cruciani, Sante Giuliani, Angelo Giuliani, Alfredo De Sanctis, Sigra Bonanni, PierGiovanni Maggiolini, Rosato Cesarini, Francesco Antonini (in ginocchio), Luigi Bonanni, Sig.ra Thomas, Giovanni Battista Thomas, Ubaldo Santi, Domenico Del Raso, Ferdinando Novelli, Franco Spellani (in ginocchio), Alfiero D’Agata, Sabatino Medei, Giuseppe Zeppadoro, Pietro Betori, Piero Milei, Don Nazzareno Centioni, Sig.ra Margherita Zappelli, Vincenzo Righetti, Francesco Bartolini, Giuseppe Gamberale, Alberto Innocenzi, Ilario Zappelli, Marcello Caponi.

    Da Ancona è venuto D. Nazzareno Centioni, vice Ispettore, che non ha insegnato a Trevi, ma ha conosciuto molti ex allievi agli esercizi spirituali di Loreto. In particolare ha voluto salutare l’avv. Carlo Zenobi che ha frequentato Loreto dal 1952, per 50 anni ininterrotti.

    Trevi, Terrazza di casa Zenobi: Ferdinando Novelli,
    Francesco Antonini, Carlo Zenobi, D. Nazzareno Centioni

    Trevi, Ex Allievi Salesiani - 2006

    Da segnalare anche la presenza di Domenico Del Raso, autore di un bel volume sulla vita di suo zio, don Nello del Raso che dal 1937 al 1941 insegnò a Trevi, ove è tuttora ricordato con affetto dai suoi allievi, i quali hanno fornito abbondante materiale per la biografia dell’antico maestro. Don Nello, dopo la bufera della guerra, ha acquistato fama imperitura per il suo eroico impegno tra i giovani di Tivoli, sua città natale.

    Trevi, Ex Allievi Salesiani - 2006 Trevi, Sala conferenze di S. Francesco (ex teatro del Collegio)
    Domenico Del Raso, don Nazzareno Centioni, Francesco Antonini, Franco Spellani, Francesco Bartolini

    A MEMORIA

    DI QUESTO EDIFICIO ERETTO NEL 1648
    RICOSTRUZIONE DEL PRIMITIVO CONVENTO

    FONDATO DA SAN FRANCESCO NEL 1213

    AMPLIATO E ORNATO DAI PP. MINORI CONVENTUALI

    DAL 1834 SEDE DEL COLLEGIO LUCARINI

    ASSURTO A GRAN FAMA PER L’ATTIVA PRESENZA

    DEI SALESIANI DI DON BOSCO DAL 1893 AL 1963

    EDUCATORI PER PIÙ GENERAZIONI DI ALUNNI

    DI TREVI ED ALTRI LUOGHI

    GLI EX ALLIEVI POSERO NELL’ANNO 2006.1

    Nel convegno si è discusso anche del PROGETTO della lapide da apporre a sinistra della porta est, alla stessa altezza di quella dedicata al fondatore del Collegio Virgilio Lucarini

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    .1 La lapide fu poi apposta in occasione del convegno 2008

  • La Banda musiacale

    La Banda Cittadina

    Pagina in elaborazione

    La Banda Musicale “quando più e quando meno, è sempre stata viva in Trevi.1

    Nel tempo più volte si sono costituite formazioni con denominazioni diverse: Concerto, Accademia Bandistica, Banda filarmonica, Fanfara, Dopolavoro bandistico …

    Alla fine degli anni ’40, alcuni elementi “storici” della vecchia banda disciolta durante la guerra si assunsero l’onere di formare un complesso bandistico nella frazione di Bovara, trascinando numerosi elementi locali. La “scuola” si impiantò nei locali della parrocchia e dopo alcuni mesi la banda si esibì in pubblico, dapprima per una festa a Bovara, poi nel capoluogo e successivamente in varie località.

    Durante il trasferimento a S. Lorenzo a bordo di un camion, l’automezzo si ribaltò causando molti feriti e la morte del più giovane suonatore, Piero Politi, a cui successivamente fu intitolata la banda. Ma ben presto anche questa formazione si sciolse.

    Negli anni ci furono vari tentativi di ricostituire la banda cittadina. Nel 2012 sembrò che alcuni volonterosi stessero per raggiungere lo scopo, ma poi non se ne fece più nulla.

    Finalmente, nel 2019, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e della Scuola si riuscì a mettere insieme una nuova formazione che, con la collaborazione di elementi esterni, debuttò ufficialmente per la festa del Patrono, la sera del 27 gennaio 2020.


    Santuario della Madonna delle Lacrime -Anno 1894 – Foto Floriani, Perugia

    Piazza Garibaldi – Ingresso Villa dei Boemi – primi ‘900 -Foto: ignoto

    Piazza Garibaldi -Scuole Elementari Anno: 1925 ca. –Foto: Nazzareno Scaringi – Trevi

    Piazza Garibaldi -Scuole Elementari -“Dopolavoro Bandistico, 27 Novembre 1932. XIFoto Nazzareno Scaringi – Trevi

    Fine anni ’30. Piazza Garibaldi – Foto sconosciuto – (Archivio A.Zappelli)

    Fine anni ’40. Foto sconosciuto – Archivio D Pietrantonio

    4/11/1950.- Trevi, Via Lucarini. La Banda “Piero Politi” di Bovara -Foto sconosciuto – Archivio D Pietrantonio

    Bovara – 1950 ca. (Sullo sfondo le scuole in costruzione)

    Banda cittadina in servizio per la festa di S. Rita in Piaggia -metà anni ’50 (foto V.Giuliani)

    Ritorna alla Ritorna alla pagina ASSOCIAZIONI 899

    Note

    1) Zenobi, Carlo: Storia di Trevi, 1746-1946, Arquata , foligno 1987, pag144

  • Ex Allievi Salesiani – Convegno annuale 1951

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Archivio fotografico

    Trevi: Collegio Lucarini

    Convegno degli ex allievi

    Fine anni ’50

    In alto, in piedi sul gradino: Fabiano Favetta, Luigi (Gigino) Brunelli, Augusto Bartolini, X, a dx del monumento: Carlo Zenobi, Sante Massaccesi, salesiano, don Fioretti.

    In piedi sulla strada: Mario Loretoni, X , Luigi Petessi, X , Don Berardi, Dante Zappelli, Sor Germano, Achille Cruciani, salesiano, Natalino (Lillino) Gaudenzi, Vincenzo Giuliani
    In ginocchio: X, Gino Fioretti, X, Giuseppe Gamberale (?)

    Altra posa dello stesso gruppo (incompleto)

    In piedi sulla strada: X , Luigi Petessi, X , Don Berardi, Dante Zappelli, Sor Germano, Achille Cruciani, salesiano, Natalino (Lillino) Gaudenzi, Vincenzo Giuliani
    In ginocchio: X, Gino Fioretti, X, Giuseppe Gamberale (?).

    NOTA: L’identifcazione dei personaggi è avvenuta dopo 60 anni! Chi fosse in grado di individuare i nomi mancanti o rettificare o chiedere eventuali cancellazioni dei soggetti ritratti ci contatti con l’e-mail

    Da Giorgio Bartolini, 2017

    Foto Luigi Brunelli (?)

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  • Ex Allievi Salesiani – Convegno 2018

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 10 giugno 2018

    Programma

    accoglienza degli ex allievi in PIAZZA MAZZINI (portico del Comune) ore 10 – Convegno presso il Circolo di Lettura g.c. (Piazza Mazzini)
    Ore 11,30 – S. Messa nella chiesa di S. Emiliano ore 12,30 – Saluto al monumento degli ex allievi caduti e foto di gruppo ore 13 – PRANZO presso il ristorante Il Terziere

    Alcuni ex allievi in Via Riccardi di fronte alla chiesa di S.Emiliano…
    Da sinistra: Sig.ra Tavani, Giambattista Thomas, Igino Tavani, Sig.ra Thomas, Luigi Donati, Guido Bartolini, Giuseppe Zeppadoro, Marcello Caponi,
    Giorgio Bartolini, Alberto Tosi, Piero Milei,FrancescoAntonini, Don Vittorio Albasini, Franco Spellani; mons. Oreste Baraffa.

    … e al monumento degli exAlllievi caduti

    Da sinistra: Franco Spellani, Luigi Donati, Piero Milei, Simona Philippa Spera, Marcello Caponi, Giuseppe Zeppadoro, Alberto Tosi, Don Vittorio Albasini,
    G. Battista Thomas, Guido Bartolini, Sig.ra Thomas, Giorgio Bartolini (parzialmente coperto) Francesco Bartolini, Alessandro Tabarrini, Sig.ra Tavani, Igino Tavani
    Era presente al convegno anche:
    Alfredo de Sanctis

    Sintesi della comunicazione di Don Vittorio Albasini : DON BOSCO AGLI EX ALLIEVI

    Pensieri di don Bosco agli Ex-Allievi il 24 giugno 1880, onomastico di don Bosco

    ANGELI – Ricordati che hai un Angelo per custode e amico.

    Invoca il tuo angelo nelle tentazioni. Lui ha più desiderio di aiutarti che tu di essere aiutato.

    Non ascoltare il demonio e non temerlo: esso trema e fogge al cospetto del tuo Angelo Custode.

    Se vi trovate in qualche pericolo di anima e di corpo, invocatelo. Io vi assicuro che l’Angelo Custode vi assisterà.

    Io godo assai nel sapere che voi vi regolate sempre bene, vivete da buoni cristiani e da cittadini onorati.

    Non dobbiamo meravigliarci di trovare degli ingrati. Anche tra i dodici apostoli ve ne fu uno, quantunque avesse ricevuto per tre anni l’educazione dal Maestro dei maestri.

    Il 13 luglio 1884. Convegno degli Ex-allievi a Valdocco. Tra essi tre giovani che don Bosco vide sonnecchiare davanti all’altare e che lui aveva invitato al catechismo nel lontano 8 dicembre 1841. Don Bosco parla con commozione al termine del convegno.

    “Vedo che molti di voi hanno già la testa calva, i capelli incanutiti e la fronte solcata di rughe. Non siete più quei ragazzi che io amavo tanto; ma sento che ora vi amo ancor più di una volta, perché con la vostra presenza mi assicurate che stanno saldi nel vostro cuore quei principi della nostra santa religione che io vi ho insegnato e che sono la guida della vostra vita.

    E poi vi amo ancora di più perché mi fate vedere che il vostro cuore è sempre per don Bosco.”

    FAMIGLIA – II più bel dono che possa fare Dio a una famiglia è un figlio sacerdote. Gesù prende il suo posto nella famiglia.

    CARITÀ – Dio ci ha messo al mondo per gli altri.

    COMUNIONE -Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni, i cattivi per farsi buoni.

    Alcuni dicono che per fare la Comunione spesso bisogna essere santi. Non è vero. La Comunione è per chi vuole farsi santo. I rimedi si danno ai malati, il cibo si dà ai deboli.

    MIELE -Si pigliano più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile di aceto.

    SALUTE – Dopo la grazia di Dio la salute è il primo tesoro. La salute è un gran dono del Signore.

    SISTEMA EDUCATIVO di DON BOSCO

    Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e l’amorevolezza; perciò esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontani gli stessi leggeri castighi.

    VIRTÙ’ – Se non si fanno veri sforzi si diminuisce sempre di virtù.

    VISITA al SS. SACRAMENTO – Si vada ai piedi del Tabernacolo soltanto a dire un Pater, Ave e Gloria, quando non si potesse di più. Basta questo per renderci forti contro le tentazioni.

    VITA – La nostra vita è nelle mani del Signore, che è un buon padre: egli sa fino a quando ce la deve conservare.

    Considera ogni giorno come l’ultimo della vita,

    In questa vita abbiamo le spine e nell’altra le rose.

    VIZIO – L’ozio e la disoccupazione portano con sé tutti i vizi.

    Se il giovane è goloso, amante del vino, dormiglione, a poco a poco avrà tutti i vizi.

    MEGLIO – Il Meglio è nemico del bene.

    EDUCAZIONE – Ricordatevi che l’Educazione è cosa di cuore.

    ROSE e SPINE – Per cogliere le rose, si sa, s’incontrano le spine; ma con le spine vi è sempre la rosa.

    MARIA – Le madri terrene non abbandonano mai i loro figli. Così Maria, che tanto ama i suoi figli in vita, con quale tenerezza, con quale bontà non correrà a proteggerli, negli ultimi istanti, quando maggiore ne è il bisogno.

    Vi raccomando di dire ogni sera, prima di coricarvi, tre volte la seguente preghiera: “Cara Madre, Vergine Maria, fate che io salvi l’anima mia “

    ESPERIENZA – L’esperienza è una grande maestra.

    LOTTO – Ecco i numeri del Lotto: il 5, il 10, il 14.- Ecco la spiegazione: il numero 5 sono i cinque precetti generali della Chiesa; il numero 10 sono i 10 comandamenti; il numero 14 sono le 14 opere di misericordia. Giocateli e vi guadagnerete un tesoro infinito.

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