


A quota 585 m, al confine tra gli oliveti e il bosco, si trova la chiesetta intitolata a S. Martino, simile a tante altre nella sua struttura, con il campaniletto a vela sulla facciata e il portale archivoltato.
La facciata asimmetrica denota un successivo ampliamento a sud
Viene officiata annualmente per la festa del Santo titolare.

S.Martino al limite del bosco

La facciata asimmetrica
Incuriosisce il gradino della porta d’ingresso, di forma semicircolare, palesemente ricavato da una macina da molino.
A questa quota infatti non ci sono mai stati molini, ma duecento metri dietro la chiesa c’è la cava abbandonata che ancora mostra due macine appena abbozzate.

La cava di macine abbandonata
Fino agli anni Cinquanta ornava questa chiesetta sperduta una magnifica tavola dipinta a tempera della metà del Duecento. Fu bloccata fortunosamente mentre stava per lasciare il paese.Comunque non sta più né a Manciano né a Trevi: fa bella mostra di sé, perfettamente restaurata, al museo diocesano di Spoleto.
Vi è raffigura la Madonna con Bambino e ai quattro angoli scene della passione di Cristo e della vita di S. Martino.