Sicuramente il viaggiatore americano che meglio conosce la nostra regione è William (Bill) Thayer, che ha materialmente visitato tutti i 92 comuni dell’Umbria.
L’Associazione Pro Trevi è orgogliosa di poter annoverare Mr.Thayer fra i propri SOCI ONORARI L’attestato gli è stato conferito il 7 maggio 2004 nella sala consigliare del Comune di Trevi, dal Presidente dott. Luigi Andreani e dall’Assessore alla Cultura Avv. Valentino Brizi.
L’assessore Brizi, riceve in Comune Thayer, Andreani, Gemma foto: Thayer-Spellani,28/2/04
Del poderoso lavoro di Thayer riportiamo alcune pagine che hanno un riferimento diretto con la nostra città e il suo territorio
e allievi nel 1934, anno della canonizzazione dell’illustre Maestro. La dedica recita:
AL PADRE GLI EX ALLIEVI E ALLIEVI 22 IV 1934 XII
Il busto fu degnamente collocato nel chiostro del convento di S. Francesco, allora sede del collegio, in alto sulla parete est, sopra al porticato. Partiti i Salesiani nel 1963, l’edificio venne gestito direttamente dal Comune, che vi sistemò la nuova Scuola Media e successivamente, nel 1997, anche il museo. Ritenendo che il busto fosse in contrasto con il resto dell’edificio, fu rimosso dalla sua sede e messo al suolo, togliendo così la testimonianza di 70 anni di benemerita operosità dei salesiani a Trevi. Con la stessa leggerezza, si intitolò la Scuola Media, ora Istituto Comprensivo, a Tommaso Valenti invece che mantenere il nome di Lucarini, che aveva fondato e dotato il collegio.
L’Unione ex Allievi di Trevi richiese ed ottenne il busto dal sindaco e finalmente, passato il terremoto e il post-terremoto, nell’ottobre del 2002, fu collocato nell’attuale sede, d’accodo con il parroco Don Angelo Nizzi, che intende trasferire in questa chiesa anche alte memorie salesiane locali.
Al di là del sentimento devozionale, don Bosco sta a ricordare l’opera dei Salesiani a Trevi. Questa famiglia religiosa impresse un notevole impulso al Collegio, divenuto sede di scuola media parificata che giunse ad accogliere circa 150 convittori, più gli “esterni”. La scuola media a Trevi permise a più generazioni di trevani di poter accedere ad un grado di istruzione superiore, in quanto, mancando fino agli anni ’50 collegamenti efficienti con Foligno e Spoleto, occorreva trasferirsi in città in tenera età e non tutti ne avevano la possibilità.
Parallelamente molti ragazzi delle località più o meno vicine, in particolare da Spoleto, frequentarono la scuola media in questo Collegio, confermando l’altissimo prestigio a cui era assurta questa benemerita istituzione trevana.
Nata a Saò Paulo del Brasile nel 1966, frequenta corsi regolari di studi presso la scuola tedesca “Waldorf” di Saò Paulo. A venti anni si trasferisce a Parigi, dove frequenta e ottiene il diploma alla “Ecole Jeofrin Byrs des arts de la mode”. Rientra a Saò Paulo e comincia a dipingere. Per circa cinque anni lavora e studia con il maestro Italo-Brasiliano Gaetano Miani, al seguito del quale arriva in Italia nel 1991. Si interessa da subito all’arte della maiolica, dove riversa la sua conoscenza pittorica, basata su un profondo amore per il colore. Si dedica a composizioni, alternando tra pittura e scultura assemblando materiali come il ferro e la ceramica.
Contemporanea nasce dall?incontro degli interessi, delle curiosit?e delle esperienze lavorative diverse maturate da un gruppo di persone che volevano sperimentare la possibilit?di un progetto comune .
Al suo quinto anno di attivit? ha sperimentato nel triennio 1999/2001 numerose attivit?culturali, particolarmente dedicate alle arti visive e plastiche.
Nell?aprile del 2003 ha inaugurato Dedalo Spazio Arte
Gli artisti, di area romana, propongono opere di media e grande dimensione che denotano affinità nella ricerca, ed un comune sentire sul tema della visibilità. La visibilità è per gli autori il “limine”, luogo di separazione e di unione tra visibile e invisibile, definito ed indefinito, creato ed increato: è luogo della realtà possibile apparente nell’opera.
Tre visibilità, quindi, in una comune tensione sperimentativa, attenta alla manipolazione dei materiali ed alla risemantizzazione dei segni, convertiti in tracce, memorie di un precedente ordine di oggetti e di immagini.
Tre Visibilità is an exhibition dedicated to the theme of “visibility” in the work of the artists Paolo Cotani, Emanuela Fiorelli e Paolo Radi. These artists, who come from the area of Rome, propose small and medium sized pieces, where the nearness in their research, and the common sense of “visibility” are evident. This is for the authors the “border”, the place of separation and union between the visible and the invisible, the defined and the undefined, the created and the non-created: it is thus the place of the possible reality manifesting in the art work.
Therefore, three visibilities within a common experimental tension, focusing on the handling of materials and the re-definition of the signs, turned into traces, memories of a precedent order of objects and images.
Collettiva di pittura Dedalo Spazio Arte – Viale Ciuffelli,12 dal 14 dicembre 2003 – all’11 gennaio 200
————————Prorogata fino al 31 gennaio 2004—————- Orario: Feriali 17-19 -Festivi 10,30-12,30 e 17-19 – Lunedì CHIUSO Nuovo orario – Venerdì 10-12 – Sabato e domenica 10-12 e 16-18
Contemporanea nasce dall’incontro degli interessi, delle curiosità e delle esperienze lavorative diverse maturate da un gruppo di persone che volevano sperimentare la possibilità di un progetto comune .
Al suo quinto anno di attività, ha sperimentato nel triennio 1999/2001 numerose proposte culturali, particolarmente dedicate alle arti visive e plastiche.
Nell’aprile del 2003 ha inaugurato Dedalo Spazio Arte
Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Nato a Callantsoog (Olanda) nel 1959. Ha frequentato la Kunstaccadamie Artibus di Utrecht e il Vrije Accademie di den Haag, in Olanda. Grafico, specializzato in serigrafia, è fotografo di viaggio e pittore. Fonda la società grafica “Doughnut&Devrient” a Utrecht. Mostre personali e con Herman van der Weert in Olanda, Germania, India e Norvegia. Sue opere in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a San Pietro in Tambis (PU).
Lorenzo Donghi ha degnamente ereditato dallo zio Antonio Donghi l‘arte del dipingere, ma in una visione del tutto personale. Le sue tele infatti portano una nuova impronta, un dinamismo sorprendente anche nei soggetti più statici; [colori sono piacevo-li e mai eccessivi, misurati, contenuti in una specie di schema pittorico che non è prefisso, ma cambia secondo !e esigenze del momento.
I paesaggi, che egli mostra di sentire più d’ogni altro soggetto, sono quasi lontani come in una nube onirica.
Con il MAGGIO MISTICO e l’estemporanea indetta da COSMO 2000 a Licenza l’artista ha meritato il plauso della critica e la certezza di raggiungere ben presto il livello artistico del suo ormai famoso zio.
Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Nato a Roma nel 1955. Nel 1976 si diploma nel corso di scenografia tenuto da Toti Scialoja, all’Accademia di Belle Arti di Roma. Per le sue opere predilige le grandi dimensioni e l’uso di tecniche e materiali diversi. Tra le installazioni le Camere Pictae, in cui l’ambiente interessato dall’intervento si trasforma in una grande immagine pittorica, grazie ad una sorta di anamorfosi. La sua attività espositiva è molto intensa tra personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1984 e nel 1986