They are carried out in the 2, 3 and 4 weekend of October (until 1986 came only prepared for the evenings of 4 the saturday and 4^ Sunday, but in order to allow one easy vision from part of the most numerous visitors, they are due to program also for the fine week previous. In 1987 they were not carried out for the fear of retorts of the sismics events).
After the sunset and until late night ways, little squares, courtyards, workshops, obsolete corners, to the suggestion of the torches, are animated, like for spell, of hundred of personages in medieval costumes. Every trace of the present is hidden and it is found again to us dipped in the life of the ancient inhabitants of the city. In an historical-environmental atmosphere frame purest, under the eyes of itineranti visitors, women and men of all the ages carry out with nature and handicraft the daily and domestic activities of the times passed in spaces reconstructed originals and with instruments and techniques thanks to deepened searches.
This country church, while typical of those in the area, is architecturally more evolved than any other, in particular in its (reworked) open belfry, of the type known as a “campanile a vela”. The church stands on the hill of S. Martino, near the very ancient path that dropped down from Trevi into the valley toward Foligno. The architectural elements date the building to the 13th century; it was probably built on the ruins of a previous building. Naturally, it is listed in the oldest lists.
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In the 19th century it was stripped of its furnishings and sold to private individuals (first to the Ciaffoni family, then to others). It eventually fell into being used as a barn. It was bought, along with the neighboring house, by the Caporicci family, who in the mid-1980’s restored it to perfect usability.
Similar to the many other little Romanesque churches of the same period found in the town of Trevi and its territory, it is among the more architecturally advanced, “with a semicircular apse and the façade surmounted by a little open belfry of the type known as a “campanile a vela” reworked, as often; but the masonry seems older, especially on the right-hand side of the façade, and the door, unlike that of the others, has an architrave.“.2
Like the other buildings of the same period, the church is oriented with its apse pointing east. The interior has a single nave; the ceiling supported by two large ogival arches. Light is provided by two very narrow windows, one above the entrance, the other high in the apse. Two other small windows are found in the side walls of the choir. On the south side, a door, also provided with an architrave, once led to a sacristy, no longer extant.
In its construction materials from previous buildings were reused, among which some Roman funerary inscriptions.
Ths photo, in itself now “historic” was taken in 1979 by the ever-remembered, greatly regretted Sandro Ceccaroni, illustrates the first modern-day guide tp Trevi.2. The observers whose backs we see are Carlo Zenobi and Franco Spellani.
1)Sella, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Umbria, Città del Vaticano 1952
2)Nessi, Silvestro – Ceccaroni, Sandro, 1979, Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia, Panetto e Petrelli, Spoleto, 1979, pag. 153 e successive riedizioni: Trevi, guida turistica
Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 4 maggio 2008
“Giubileo” degli ex allievi che hanno conseguito la licenza media nel 1958
Antonini Claudio di C.Ritaldi
Barbini Massimo di Trevi
Bianchi Antonio di Trevi
Bonicerri Ferruccio di Spoleto
Bonilli Piero di Castel Ritaldi
Cardinali Sante di Trevi
Collaretti Luciano di Spoleto
Cortesi Mario di Trevi
Donati Luigi di Trevi
Gervasi Giuseppe di
Gualdo Cattaneo
Giovannini Vincenzo di Trevi
Grandoni Settimio di C.Ritaldi
Liberati Giuseppe di Trevi
Luconi Dino di Castel Ritaldi
Martini Giovanni di Trevi
Matteoni Vincenzo di Roma
Mattioli Fortunato di Montefalco
Mazzatosta Ilario di Fiuminata
†Meloni Franco di Trevi
Mucci Fernando di Spoleto
Natalini Giovanni di Trevi
†Nicoletti Ezio di Perugia
Pezzotti Francesco Giorigio
di Monterotondo
Porciatti Giuseppe di Trevi
Preziotti Gaetano di Cannara
Rinalducci Sandro di
Rutili Pietro di Castel Ritaldi
Scorsolini Franco di Nettuno
Tabarrini Dario di Trevi
Tinivelli Mario di Trevi
Tomassoni Sabatino di Spoleto
Il convegno del 2008 è caratterizzato dallo scoprimento della lapide che ricorda i fasti dell’edificio e la gloriosa storia dell’Istituzione del Collegio Lucarini e della presenza dei salesiani a Trevi
PROGRAMMA del CONVEGNO
Ore
9,30
accoglienza degli ex allievi davanti all’ingresso sul retro dell’ex Collegio.
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10
Convegno presso l’ex teatrino dei Salesiani g. c.
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11
S. Messa in S. EMILIANO
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12
Scoprimento della lapide
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13
PRANZO presso il ristorante Maggiolini
In seconda fila: Giovanni Ferraro, Gino Fioretti, Giuseppe Gamberale, Sante Giuliani, Angelo Giuliani, Alfiero D’Agata, David Tulli
In Terza fila: Dante Menghini, Sig.ra Corradini, Sergio Corradini , X Marcello Caponi ,Pietro Betori, Rosato Cesarini, Vincenzo Righetti, Giuseppe Zeppadoro.
Più indietro: Alberto Barbini, Alfredo De Sanctis
Foto 8/5/08 P20342
Sala Conferenze (Ex Teatrino)
Claudio Cristallini, Don Nazzareno Centioni, Francesco Antonini, Franco Spellani foto 4/5/08 P20344
Il Vice-Sindaco Paolo Pallucchi e il Presidente Francesco Antonini
Foto 8/5/08 P20345
Annamaria scopre la lapide
Foto C.R. Petrini 4/5/2008
Foto C.R. Petrini 4/5/2008
Don Centioni pronuncia parole di commemorazione e di preghiera prima della benedizione.
Il testo della lapide
Il Vice Sindaco Paolo Pallucchi (a sinistra) e don Nazzareno Centioni – Foto C.R. Petrini 4/5/2008
Foto C.R. Petrini 4/5/2008
Baldacci, Tabarrini, Betori, Spellani, X, Mazzatosta e Signora,Tulli, Mugnoz,Righetti, Armellin, X, Cristallini, Antonini, Cesarini, Fioretti, Ferraro, ecc.
Foto C.R. Petrini 4/5/2008
Da destra: Zeppadoro, Mernicacci e Andreani consiglieri comunali, Giuliani S., De Sanctis, D’Agata, Don Angelo Nizi parroco, Ferraro, Fioretti, Antonini.
Resoconto della Stampa
Dal Corriere dell’Umbria
Martedì 6 maggio 2008
Valle Umbra Sud – pag. 16
Trevi Scoperta la lapide all’ex convento
Emblema di fede e cultura
TREVI – (An.
Ma. Picc.)Molto partecipato l’evento di domenica mattina in occasione della scoperta della lapide posta nell’ex convento di San Francesco, successivamente diventato istituto salesiano e che ora ospita il complesso museale di Sin Francesco. Sono stati proprio gli ex allievi dell’istituto trevano che si sono riuniti per questa cerimonia. “L’iscrizione vuole fissare sul marmo la gloriosa storia dell’edificio, tangibile testimonianza di arte – ha spiegato ai presenti Franco Spellani studioso e storico locale – di fede e di cultura”.
Nel suo intervento Spellani ha anche ripercorso le varie tappe che hanno segnato la storia dell’edificio. L’Istituto dal 1893 fu retto dai salesiani di don Bosco che in breve portarono l’istituto a tal fama da richiamare allievi anche da regioni lontane. Istituto frequentato da allievi diventati poi personalità del mondo politico, dell’arte e del mondo accademico.
Il Collegio fu chiuso nel 1963, quando fu istituita la scuola media unica, ma gli ex allievi, consuetudine questa da sempre rispettata, si ritrovano ogni anno a Trevi per celebrare il loro convegno. E domenica mattina è stata scoperta la lapide con tanto di benedizione, alla presenza, tra gli altri, del vice-sindaco Paolo Pallucchi in rappresentanza dell’amministrazione che ha condiviso questo percorso, dei consiglieri comunali Luigi Andreani e Mirko Menicacci, dei vigili urbani con il gonfalone del Comune di Trevi
Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 1 maggio 2016
Programma
accoglienza degli ex allievi in PIAZZA MAZZINI (portico del Comune) ore 10 – S. Messa in S. GIOVANNI ore 11,30 – Convegno presso il Circolo di Lettura g.c. (Piazza Mazzini) ore 12,30 – Saluto al monumento degli ex allievi caduti e foto di gruppo ore 13 – PRANZO presso il ristorante Maggiolini
Alcuni ex allievi di fronte al monumento agli ex allievi caduti Da sinistra: Giuseppe Zeppadoro, Angelo Giuliani, Alfredo De Sanctis, Marcello Caponi, Francesco Bartolini,Giorgio Bartolini, Luigi Donati, Don Stefano Pastorino, Franco Spellani
… e in attesa del pranzo
Da sinistra:
Marcello Caponi, Mario settimi, Francesco Antonini, Franco Spellani, Luigi Donati, Francesco Bartoilini, Mons. Oreste Baraffa, Giorgio Bartolini, Giuseppe Zeppadoro Sono stati presenti al convegno anche: Paolo Alessio Pagliochini, Ferdinando Novelli