Categoria: Da collocare

  • Dolce piazza 2013

    Trevi in Piazza

    Dolce Piazza 2013

    Questa simpatica tradizione ha le origini negli anni ’80.

    Le gentili signore stabilmente residenti a Trevi o coloro che vi si trovavano in villeggiatura preparavano dolci che poi venivano distribuiti a tutta la piazza e la Pro Trevi gratificava questo loro impegno con piccoli omaggi offerti dalle ditte locali.

    Nuove e più stringenti norme di sicurezza alimentare non permettono più che si possano distribuire alimenti confezionati in casa e pertanto i dolci che vengono offerti ai numerosi avventori devono essere preparati in laboratori professionali

    Piazza Mazzini, 24 agosto 2013 – ore 20

    Degustazione gratuita di dolci offerti da bar ristoranti e ditte locali

    Tombolata – Animazione

    138

    Ritorna alla pagina ESTATE A TREVI Dolce Piazza Ritorna alla pagina

  • Piazza Mazzini – Storia per immagini

    Piazza Garibaldi

    Storia e immagini

    Pagina in elaborazione

    Nei vari e complessi momenti della vicenda storica di Trevi, l’area di piazza Garibaldi ha sempre avuto un ruolo fondamentale quale principale elemento di raccordo tra l’agglomerato urbano, rigorosamente serrato dalle mura e lo spazio rurale circostante.

    Area pianeggiante di collegamento tra il cocuzzolo abitato e la montagna retrostante è l’elemento che differenzia la morfologia di Trevi da tutti gli altri numerosissimi centri abitati siti sulla sommità del colle, particolare che colpisce ogni visitatore che vi giunge per la prima volta. Ma questa piacevole caratteristica fu di nocumento all’importanza militare del sito nei tempi andati poiché, coll’avvento dell’artiglieria, risultava l’abitato facilmente offendibile dal monte retrostante.

    Nella seconda metà del XIX secolo la piazza, di molto ampliata e non più sistemata secondo i bei progetti all’epoca redatti, ospitò il bestiame, sempre più numeroso dei mercati settimanali, che rifornivano di vaccine e maiali il mercato di Roma e “duravano dal primo Giovedì di ottobre all’ultimo dinnanzi alla Pasqua. Si dicevano e si dicono mercati, ma propriamente dovrebbero chiamarsi fiere, poiché, oltre le merci e queste nella minor proporzione, abbondano di ogni specie di bestiame agricolo; e poi, senza bestiami o in minor proporzioni, continuavano in tutti gli altri Giovedì fino all’altro Ottobre” . Ben a ragione quindi la vecchia denominazione di “Piazza del Lago”, in ricordo del piccolo specchio d’acqua definitivamente prosciugato, mutò in “piazza del Mercato”.

    Successivamente, per la mancata sincronizzazione con il mercato di Roma, raggiungibile ormai in 24 ore con l’avvento della ferrovia e non più dopo una settimana quando si trasferiva il bestiame a piedi, anche i mercati decaddero e rimasero soltanto nei giovedì di ottobre, oltre alle fiere – tuttora in programma anche se ormai scadute a livello di mercatini rionali, mentre anticamente duravano 10 giorni! – di S. Emiliano (29 gennaio), del primo lunedì di Marzo, e della Madonna delle Lacrime o Madonna della Neve (5 agosto).

    Per secoli però furono particolarmente importanti le fiere e i mercati di Trevi tanto che alla fine del ‘400 il Mugnoni rivendicava con puntiglioso orgoglio che alcune fiere di Trevi erano addirittura più frequentate di quelle di Foligno , specialmente dagli abitanti della montagna fino al ducato di Camerino, i quali chiamavano Trevi “porto secco” per la gran quantità di merci reperibili pur non essendoci il mare.

    Piazza Garibaldi ebbe anche una naturale funzione di raccordo tra le strade principali e gli ingressi alla zona urbana, ma questo argomento verrà trattato a parte

    Nei primi del ‘900 furono definitivamente abbattute le mura e le porte (del Lago e Porta Pia) sul lato ovest della piazza. Superata da tempo la loro funzione militare, erano rimaste principalmente a salvaguardia della sicurezza degli abitanti da malintenzionati che avrebbero potuto agire con la protezione della notte, ma raggiunta ormai una certa tranquillità con l’illuminazione elettrica, le poderose mura e le munite porte servivano solo come barriera doganale. Ma evidentemente per questa funzione si trovarono altre soluzioni efficaci, sia per Trevi che per le altre citta, poiché nonostante l’eliminazione delle porte il “dazio” è rimasto fino al 1977.

    Con l’abbattimento delle mura, la piazza assume l’aspetto “aperto” che conosciamo e cioè non più un disimpegno a ridosso della mura, ma il naturale affaccio dell’abitato verso la campagna.

    Oltre che per il mercato venne usata per parate militare e molte altre attività come documentato dalle foto degli ultimi 120 anni.

    C. Piccolpasso, Le piante e li ritratti delle città e terre dell’Umbria sottoposte al governo di Perugia, ms. del 1579 (a cura di G. Cecchini, Roma 1963)

    Già nel ‘400 il giovedì era giorno di mercato! P. Pirri, Annali di Ser Francesco Mugnoni da Trevi – dall’anno 1416 al 1503, Perugia, 1921, c. 41r. Vedi: http://www.protrevi.com/protrevi/annali/annali03.asp

    Don Eugenio Venturini, La parrocchia di Santa Croce in Trevi. Memorie, ms. 1900-1902, c. 5, Vedi: http://www.protrevi.com/protrevi/SCroce03.asp, sub 1482.

    P. Pirri, l.c., c.45v. http://www.protrevi.com/protrevi/annali/annali03.asp, sub 1484

    D. Natalucci, Historia … di Trevi, Todi, 1985, c.830

    Trevi –

    Questa

    Trevi – .

    186

    Ritorna alla

  • Fabio Servili – Biografia

    Associazione Pro Trevi Comune di Trevi

    Vo.La. Trevi

    Tradizionale Cena in Piazza

    Piazza Mazzini

    Sabato 4 agosto 2018, ore 20

    Gradito abito all white

    Menù

    Fagottino di prosciutto con salsa tonnata

    Insalatina di rucola, cicoria, melone, pere e aceto balsamico

    Prosciutto e ananas

    Caviale di zucchine con crema di gorgonzola
    Risotto allo champagne Filetto di maiale al miele e arancia

    Contorni:

    Patate sabbiose

    Sformato di spinaci e spuma di parmigiano

    Tiramisù Vino e acqua

    € 25 – Soci o abito a tema € 22

    Bambini fino a 10 anni € 15

    Info e prenotazioni: tel. 0742.781150 e mail: protrevi@protrevi.com

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    foto 4/8/2018

    187

    ritorna alla pagina. APPUNTAMENTI

  • A. Fantosati (biografia di d.Oreste Grifoni)

    Mons. Antonino Fantosati

    pagina in elaborazione

    (Fantosati di Grifoni)

    Nota:Tra parentesi acute < > è riportato il numero della pagina: se non c’è spazio con la parola che segue significa che essa era stata divisa e nel testo originale risulta in parte nella pagina precedente.
    Nella trascrizione sono stati corretti gli evidenti errori materiali .

    Son già parecchi mesi che, sull’ali del telegrafo, ci arrivava la dolorosa notizia di una nobilissima vittima della barbarie cinese: di Monsignor Antonino Fantosati, vescovo dell’Hu-nan (t). Il mondo giornalistico ripetè con ammirazione il suo nome, lo disse grande, ma cause, facilmente indovinabili, gl’impedivano di descrivercene ampliamente la vita. Io, vissuto vari anni in quella villa, in cui ebbe i natali il martire, commosso dalla venerazione mondiale di cui fu circondato, e dalle lagrime di un popolo, (1) Il martirio di quest’apostolo della Cina avvenne il 6 Luglio dello scorso anno, e fu telegrafato in Italia, qualche giorno più tardi, dal console italiano di Scang-hai. 4 che, ricordandolo, lo benediva, concepii il pensiero di dare qualche notizia sulla sua vita., e, a questo scopo, non solo interrogai la tradizione del paese natio; ma feci tesoro delle notizie datemi da persona, mia amica (1), la quale cooperò ardentemente, col povero estinto, all’educazione sia religiosa che civile del popolo cinese. (2) Queste pagine che vengono alla luce, alla distanza di parecchi mesi dalla dolorosa scena di sangue, quando cioè la cosa – mi si permetta la frase – non è più palpitante d’attualità, perderanno di molto all’occhio degli scrittori mestieranti; ma è certo che ragioni di prudenza e di precisione storica esigevano tempo, prima di poter parlare di un uomo che, benemerito della civiltà, avrà il sacrosanto diritto di passare alla storia. E queste poche ragioni, giustificanti il ritardo della mia modesta pubblicazione, saranno tanto più valevoli, se per poco si rifletta, che da più tempo in mezzo al popolo cinese è invalso l’uso di, far morire chi non ebbe la sventura di toccar la mano ghiacciata della morte, ma, conte direbbe il divin poeta:

    E mangia e beve e dorme e veste panni.

    Tutti ricordano le famose bubbole telegrafate in Europa, nello scorso anno, sulla sorte delle- legazioni straniere a Pechino! (1) P. Leonardo da Piedilama, attualmente del Convento, La Chiesa Nuova, di Assisi. (2) Mi son valso anche di alcune lettere – poste in fine del li briccino – dirette dal povero Martire alla sua famiglia in S.Maria in Valle di Trevi. 5 Comunque, mi lusinga il pensiero che queste pagine non passeranno inosservate, perchè, se farò del mio meglio per mettere in rilievo la figura. maschia di un martire, che rassomiglia ai primitivi del cristianesimo, illustrerò pure, in pari tempo, un degno figlio di quel Serafico Patriarca, …………………………. la cui mirabil vita Meglio in gloria del ciel si canterebbe. (Dante)

    Mons. Antonino Fantosati nacque a Trevi, e precisamente nella vicinissima villa di S. Maria in Valle, da poveri genitori, Domenico Fantosati e Maria Bonpadre, il 16 Ottobre del 1842. La tradizione di questo villaggio ci dice che Antonino, nella sua fanciullezza, era buono, docile, attento agl’insegnamenti della. mamma, la quale amorevolmente 1’istruiva nell’orazione e nei rudimenti della fede. Ma di costituzione fisica era debole; malaticcio, pallidissimo, e così sensibile che, dinanzi a una riprensioue un po’acerba de’suoi, si faceva in viso come un panno lavato, e, di un subito, cadeva a terra tramortito. Il babbo, per avere un pietoso riguardo alla sua salute, lo dispensava dai lavori dei campi e, ben volentieri, l’affidava alle cure dei PP. del Convento di S. Martino di Trevi, i quali gl’ispiravano amore alla virtù, e l’iniziavano nella via degli studi. Giovanissimo si sentì chiamato, com’egli diceva, a lavorare 6 nella vigna del Signore e a far parte di quella, famiglia che si lega (1) all’umile capestro. Un bel giorno s’inginocchia davanti al padre e alla madre, chiede la Benedizione, saluta i fratelli, e, tra, le lacrime de’suoi e degli amici, dice addio al paesello natio e va nel Convento dei PP. Minori della Spineta: quivi è per lui il luogo del noviziato.Fa poi glistudi a Cerreto di Spoleto, a Celleno, a Roma, a Carpineto. Professa il 28 Luglio 1862 e offre a Dio la prima Ostia di pace, il 13 giugno 1865, nella Chiesa del Convento di Carpineto. Notevole il fatto che, mentre dimorava in questa cittadina la sua bontà, la sua mitezza e la gentilezza de’suoi modi, gli guadagnarono la stima e 1’affezione grande del Conte G.B.Pecci fratello dell’attuale Pontefice che volle assisterlo come padrino nella prima Messa, e 1’onorò poi della sua amicizia, per tutta la vita. Nei primi mesi del 1867, il P. Antonino si trovava a, Roma nel Convento di. S. Francesco a Ripa. Ed ceco che un giorno il suo Superiore, P. Bernardino da Portogruaro, Procuratore Generale dei Riformati faceva appello alla carità de’ suoi religiosi e specialmente del P. Antonino, onde avere missionari per la Cina. Si racconta che il P. Antonino, rivolgendosi a lui con un fare allegro, proprio del suo carattere, rispondesse: ______

    (1) Dante, Parad. Cant. XI, v. 85: Indi sen va quel padre e quel maestro Con la sua donna, e con quella famiglia, che già legava l’umile capestro

    <4>

    ____________

    (l) Lettere di C. Galiardi (19 Aprile, 22 Maggio, 19 Luglio 1848) all’abate Rosmini.

    <5>

    (1) Quest’aneddoto ho sentito più di una volta raccontare dal Francesconi.

    <9>

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Antonino Fantosati

    Note

    1)

  • Zagato Car Club Spoleto

    Zagato car Club Spoleto

    45° Raduno Internazionale

    Zagato Car Club

    Trevi-

    12 giugno 2015

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Ritorna alla pagina 45° RadunoZagato Car Club

  • Eventi Natale 2017-

    Comune di Trevi I Borghi più belli d’Italia

    Notte Romantica 2018

    dalle ore 19 alle 24 – Villa Fabbri ” UN AMORE DI FACEPAINTING” -Truccabimbi

    dalle ore 20 – RISTORANTI ADERENTICENA A LUME DI CANDELA CON MENU’ ROMANTICO”

    ore 20.45 – “L’Aamore per la Danza”- Danza Trevi Sotto le Stelle – Scuola comunale di Danza “DANZA TREVI”

    ore ‪22 – Ninfeo di Villa Fabbri – Défilè di abiti da sposa – Elsa Mode – Presenta Ambra Cenci

    ore 24 – Ninfeo di Villa Fabbri – BACIO DI MEZZANOTTE coronato dal lancio di tanti romantici palloncini rossi.

    Seguire i palloncini rossi per ritrovarsi in un magnifico luogo romantico!

    Selfie del Cuore – Foto romantica con il cuore in cornice realizzata dal “Pianeta delle Idee” (fotografo: Pasqualino Valentini)

    MOSTRE

    Museo di San Francesco ore 10,30 – 13 e 14,30 – 18 eccezionaale mostra I Capolavori del Ttrecento: Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino

    Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

  • TREVI in Piazza 2009 – Kalerom

    Trevi in Piazza 2010

    Lunedì 10 agosto ore 21.30Villa Fabri

    Surd Ensemble

    Canti, musiche e poesie dei sud del mondo

    Programma

    Canto dei Sanfedisti

    Fimmene

    Vuless e addeventare ‘nu brigante

    E lu sole calau calau

    Pizzica in la‑

    Tarantella di S. Michele

    Le carceri de Lecce – Dha sira ne passai

    Pizzica minore

    Tarantella del Gargano

    Strumentale: Tarantella battente

    Lu rusciu de lu mare

    Peixhinhos do mar

    Valore

    Voyelles

    Cozze piccinne cozze

    Stornelli alla vinaiola

    Santu Paulu

    Fila fila

    Tarantella minore

    Kali nifta

    Genere: musica etnica/ folk/pop/acustico.

    Il gruppo nasce nel gennaio 2000.

    Il nome del gruppo SURD che ha il doppio significato di SUD E SURD: il sud del mondo con tutte le tradizioni popolari e i rituali, che è sordo alle nuove tendenze in qualche modo degradanti.

    I Surd Ensemble, costituitosi nel 2000, hanno raccolto, in anni di ricerca, brani in dialetto umbro, campano, pugliese, calabrese, siciliano. Il repertorio comprende anche brani della tradizione francese, brasiliana e balcanica . I temi trattati sono: gli affetti, la famiglia, la guerra, il lavoro, il divertimento, i sogni, la libertà, l’amore, i balli (pizziche, tarantelle, saltarelli).

    Nel ricco e vasto repertorio del gruppo sono presenti anche brani di propria composizione, poesie di grandi poeti musicalmente rivisitate.

    L’ ultimo lavoro pubblicato ha riguardato la riscoperta dei Canti della Passione del territorio umbro (CD allegato al libro di Luigi Gambacurta E la passion de Cristo… edito dalla Provincia di Perugia).

    Attualmente è anche disponibile un DVD : Surd Ensemble live.

    surdensemble.blogspot.com

    Sabrina Gambacurta ha studiato pianoforte, canto, chitarra e percussioni applicandosi in quasi tutti i generi, dal pop al jazz, dalla musica medioevale al lounge di ultima generazione .

    Nel gruppo canta e suona le percussioni (coloristica) e la chitarra.

    Tiziano Fischi suona la fisarmonica e l’organetto. Si è diplomato presso il Conservatorio Statale Morlacchi di Perugia ed è vincitore di vari concorsi nazionali ed internazionali per fisarmonicisti.

    Alfonso Iandiorio è spinto da una passione per le percussioni in genere . Ha studiato con Vito De Lorenzi e con i TETRAKTIS.

    Giovanni Milone è il chitarrista ed anche la voce calda, appassionata e ironica del gruppo.

    Mirco Bonucci polistrumentista geniale ed eclettico. Docente di chitarra e autore di numerosi libri di didattica musicale. Dal 1999 inizia la collaborazione come autore con la BMG RICORDI di Milano per la quale ha pubblicato i volumi sulla chitarra brasiliana ed i volumi di didattica sul blues. Abile compositore di musiche per chitarra. www.mircobonucci.com

    Trevi in Piazza 2010

    Ritorna alla Ritorna alla pagina EVENTI Ritorna alla pagina

    108

  • Teatro ARCA Maggio 2018

    Teatro Clitunno 18-20 maggio 2018

    Un grazioso via vai

    Commedia brillante di Marco Tassara

    Regia di Graziano Sirci

    Venerdì 18 e Sabato 19: ore 21
    Domenica 20: ore 17 e ore 21

    In scena al Clitunno di Trevi la brillante commedia in due atti “Un grazioso via vai”. Esilarante commedia in due atti di Marco Tassara. Regia di Graziano Sirci

    Venerdì 18 maggio alle 21 al Teatro Clitunno di Trevi , torna in scena la compagnia teatrale “Arca” con la prima della esilarante commedia in due atti dal titolo “Un grazioso via vai” di Marco Tassara. La regia è stata firmata da Graziano Sirci, noto e bravissimo attore di teatro.

    La brillante commedia, scelta quest’anno dalla Compagnia, si basa ancora una volta sull’impegno interpretativo che raggiunge elevati picchi di difficoltà nel secondo atto quando la scena diventa veloce e frenetica. Uno scrittore nullafacente, ma principalmente donnaiolo a tempo pieno con i soldi dello zio ricco. Di certo gli spettatori riusciranno a divertirsi, poiché la commedia è tratta da un celebre film “Boeing, boeing” con Tony Curtis e Jerry Lewis.

    Un ensemble di giovani attrici e attori che uniscono l’entusiasmo al talento offrendo al pubblico una performance piacevole e divertente. In scena al Clitunno, per la regia di Graziano Sirci, Luciano Bartoli, Nadio Bettini, Rosella Brunelli, Francesco Buccioli, Chiara Celesti, Maria Luisa Ceppi, Eleonora Donati, Fausto Donnini, Lidia Gammaitoni, Nadia Gammaitoni, Maurizio Maurizi, Patrizia Perugini, Emanuela Servili, Maurizio Zampogna. Luci e audio di Tommaso Donnini e Roberto Pesca.

    Lo spettacolo sarà replicato sabato 19 maggio alle ore 21, mentre domenica 20 ci saranno due repliche alle 17 alle 21. Sempre al Teatro Clitunno.

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

  • Compatibilità caratteri

    Prova

    in questo sito

    vedi di seguito

    Visualizza Olivo S. Emiliano in una mappa di dimensioni maggiori

  • S. Vincenzo in Parrano – La festa 2015

    Festa di San Vincenzo 2018

    Tradizionale festa pasquale di San Vincenzo Ferrer
    Parrano di Trevi
    12-16 Aprile 2015

    PROGRAMMA RELIGIOSO

    12-13 APRILE

    ore 19 –

    Triduo di preparazione

    SABATO 14 APRILE

    ore 19.30

    – Vespri

    ore 20.30

    – Tradizionale Fiaccolata

    Solenne Processione con la statua del Santo

    accompagnata dalla Banda Musicale di Annifo

    DOMENICA 15 APRILE

    ore 8.30

    – Santa Messa

    ore 11

    – Santa Messa Solenne

    ore 17.30

    – Santo Rosario, Benedizione e Bacio della Reliquia

    LUNEDI 16 APRILE

    – Santa Messa di suffragio per tutti i defunti.

    PROGRAMMA RICREATIVO

    Ore 21

    – ISCRIZIONE E GARA DI BRISCOLA

    Ore 21.30

    – SALSICCIATA e FAGIOLI CON LE COTICHE per tutti

    Ore 7.30

    – Campo Sportivo Borgo Trevi RITROVO PEDALATA DI MOUNTAIN BIKE

    con la collaborazione della “Decathlon” Foligno

    Ore 12

    – Consegna delle opere del Concorso “OVO PITTU”

    Tema: “L’Eucarestia: sorgente di amore “

    Ore 16

    – SPETTACOLO DI CABARET E MAGIA- Andra Paris & Nicola Pesaresi

    in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà all’interno della tendostruttura

    Ore 17

    – PREMIAZIONE OVO PITTU e Rinfresco per tutti

    Ore 18

    – Tombolata – Ruota della Fortuna – Occhio al Peso e Giochi popolari

    Chiesa di S.Vincenzo ex S.Sabino