Autore: Franco Spellani

  • Campagna di scavo – Conferenza stampa

    Pietrarossa di Trevi

    Campagna di scavo 2015

    COMUNE DI TREVI

    Presentazione degli scavi archeologici di Pietrarossa

    I^ Campagna di scavo Pietrarossa di Trevi

    Comunicato stampa

    Lunedì 29 giugno 2015 prenderà il via la prima campagna di scavo archeologico nel sito di S. Maria di Pietrarossa promossa dal Comune di Trevi. Le indagini conoscitive sono curate dall’Associazione culturale Umbria Archeologica su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in accordo con l’Università degli Studi di Perugia e con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Umbria nella figura della Dott.ssa M. L. Manca (Ispettrice di zona della Soprintendenza Archeologica dell’Umbria), sotto la direzione scientifica della Prof.ssa D. Scortecci (Docente di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università di Perugia).

    L’attività di scavo, svolta con il sostegno economico del Comune di Trevi, si protrarrà sino al 31 luglio 2015. Durante tale lasso cronologico prenderanno parte ai lavori un totale di circa 30 studenti provenienti da numerosi Atenei italiani (Università degli Studi di Perugia, Università di Roma “La Sapienza”, Università della Tuscia di Viterbo, Università Cattolica di Milano e Università degli Studi di Bologna), coordinati sul campo dagli archeologi L. Boldrini, A. Pascolini e S. Bordoni (Associazione culturale Umbria Archeologica).

    Abstract del programma di ricerca

    Il programma di ricerca intende intraprendere l’indagine archeologica di S. Maria di Pietrarossa, località posta a pochi km di distanza dalla città di Trevi, ormai da secoli imputata di aver ospitato in epoca romana il municipium di Trebiae. Numerosi ritrovamenti, susseguitisi a partire già dal XV secolo, paiono avvalorare tale ipotesi. L’attività di scavo, le cui campagne si protrarranno nel corso di più anni, consentirà di appurare la reale consistenza archeologica della zona, dotando il territorio di Trevi di un sito capace, in prospettiva futura, di arricchire l’offerta culturale di questa area geografica. L’indagine archeologica di S. Maria di Pietrarossa rappresenta così una opportunità in grado di coniugare attese che soddisfano tanto la comunità scientifica quanto la collettività tutta residente nel territorio. Riportare alla luce il patrimonio archeologico di S. Maria di Pietrarossa significa infatti restituire anche alla città di Trevi il logos del territorio che essa rappresenta.

    Unitamente all’attività di scavo, il programma di ricerca prevede anche una serie di iniziative volte al diretto coinvolgimento della cittadinanza. In stretta collaborazione con il Comune di Trevi, l’Università degli Studi di Perugia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria verranno realizzati eventi quali visite all’area di scavo, incontri di studi e conferenze, aventi come scopo quello di contribuire, attraverso la partecipazione diretta della comunità, alla tutela, salvaguardia, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale presente nel territorio comunale. Tra le finalità del programma di ricerca vi è infatti anche quella di favorire al meglio la comunicazione tra il bene culturale e la collettività tutta, adeguando il proprio linguaggio alle esigenze di un più vasto e diversificato utilizzo.

    Convocazione Conferenza Stampa11/8/2015

    Pietrarossa 2015
    Risultati della I campagna di scavi

    Interverranno

    Bernardino Sperandio. Sindaco di Trevi

    Dott.ssa Maria Laura Manca, Ispettrice di zona Soprintendenza Archeologia Umbria Profusa

    Donatella Scortecci, Università degli Studi di Perugia

    Dott.ri Luca Boldrini, Alessio Pascolini, Stefano Bordoni. Associazione culturale Umbria Archi

    Martedì 11 agosto, ore 10:00

    Trevi, Palazzo Comunale, Sala Consiliare

    Ritorna alla Ritorna alla pagina PIETRAROSSA

    158

  • Pietrarossa -Rivive l’antica fiera di San Giovanni

    Dal Corriere dell’Umbria 25/6/2014, pag. 30 _______________________________________

    Sabato prossimo sono in programma diverse iniziative per celebrare la riapertura del santuario

    A Pietrarossa rivive l’antica fiera di San Giovanni

    TREVI Fiera di San Giovanni al via. In occasione della riapertura del santuario di Santa Maria di Pietrarossa, il Comune ripropone l’antica fiera di San Giovanni in programma sabato prossimo. Nella piazza antistante la chiesa si svolgerà il primo mercato dei prodotti delle canapine, gli orti di Trevi, per mettere in relazione il produttore e il consumatore (ore 10-17). Accanto a questi prodotti, si troverà il banco delle erbe officinali, i formaggi della tradizione umbra, i vini della valle spoletina, e tanto altro ancora. Il programma della giornata prenderà il via alle 8,30 con una passeggiata alla scoperta degli orti delle canapine. Sarà quindi riproposta l’acqua delle cento erbe o acqua di San Giovanni rinnovando una consuetudine antica, propiziatoria e augurale, d’invocazione per sé e la famiglia di salute, amore, prosperità e ricchezza. Una chiacchierata con storici ed esperti del territorio, Bernardino Sperandio, Franco Spellani e Alvaro Paggi ci permetterà di apprezzare le tanti tradizioni di questa terra e di prepararci alla visita della bellissima chiesa di Santa Maria Pietrarossa, sorta nei luoghi ove si tramanda la presenza della “Trevi di pianura”. Qui potremo ammirare affreschi di grandissimo valore storico e artistico e scoprire la pietra rossa che da il nome alla località. Una pietra di colorazione rossiccia, oggi incastrata nel secondo pilastro a destra, entrando nella chiesa, e che un tempo era, forse, collocata in uno dei bagni delle antiche terme, il balineum publicum, di cui ha parlato Plinio il Giovane nei suoi scritti. Una pietra alla quale la devozione di un tempo riconosceva virtù terapeutiche legate alla fecondità. La mattinata si concluderà con una degustazione di panzanella e trebbiano spoletino. L’iniziativa è realizzata dal Comune di Trevi, Ente Palio dei Terzieri, Pro Trevi e del progetto Zon@Ambiente per TreviAmbiente, curato dalla Comunità montana dei monti Martani, Serano.

    Anna Maria Piccirilli

    146

    STAMPA – RECENSIONI

    PIETRAROSSA – Notizie

    .

    *

    Nella cartografia del TCI, dell’ACI e nella segnaletica stradale è indicato

    S.M.di Pietrarossa

    , mentre nella tavoletta dell’I.G.M., che dovrebbe essere ufficiale, è adottata la grafia:

    Pietra Rossa

  • Pietrarossa: richiesta adeguata valorizzazione

    Dal Corriere dell’Umbria 3/9/2005 Trevi
    _______________________________________ Tra sguardi al passato e progetti futuri

    _______________________________________ L’opposizione sul sito archeologico:

    ora la necropoli accende la polemica

    059

    TREVI – (a.m.pic.) La necropoli venuta alla luce di recente a Pietrarossa.* merita alcune riflessioni. Doverose in quanto in questa vicenda è giusto che ad ognuno vengano attribuiti i propri meriti e responsabilità. “L’amministrazione comunale non può davvero ritenere che il ritrovamento della necropoli sia un fatto occasionale fortuito, perché è da ormai quattro secoli che reperti vengono alla luce e già nel 1991, l’individuazione di una zona funeraria era stata puntualmente prevista in una relazione apparsa nel Bollettino della Deputazione di Storia Patria – puntualizza il capogruppo dell’opposizione Luigi Andreani, non senza una vena polemica – semmai la vera novità è la scoperta delle tombe longobarde invece che romane, quindi ora dovrebbero essere ricercate quelle di età romana e forse più in profondità anche tracce di insediamenti precedenti”. Già negli anni ’70 l’amministrazione comunale aveva individuato una zona archeologica di poco più estesa nell’area della chiesa di Pietrarossa. Poi la zona è stata ampliata, senza però tener conto dei numerosi ritrovamenti. “E’ evidente che la zona di interesse – sottolinea Andreani – doveva essere ampliata. Già al tempo della costruzione della superstrada, il sottoscritto con una interrogazione all’assessore provinciale competente, faceva presente la necessità di un consistente ampliamento e di intraprendere una sistematica campagna di ricerca e di scavo, tanto più che nella zona di Pietrarossa, insiste l’antica via Flaminia e il fiume Clitunno“. Considerando le grandi opportunità attrattive e il conseguente sviluppo turistico, il gruppo di opposizione chiede con forza da subito il rispetto e l’ampliamento della zona archeologica e la sua valorizzazione. Ma anche la delocalizzazione del costruendo capannone e una opportuna regolamentazione per eventuali costruzioni nelle zone limitrofe. “Al di là del momentaneo fervore e delle belle intenzioni proclamate a caldo dagli amministratori – conclude Andreani – chiediamo un concreto impegno e un progetto ben strutturato affinché la zona archeologica di Pietrarossa sia valorizzata e fruibile”.

    STAMPA – RECENSIONI

    PIETRAROSSA – Notizie

    .

    *

    Nella cartografia del TCI, dell’ACI e nella segnaletica stradale è indicato

    S.M.di Pietrarossa

    , mentre nella tavoletta dell’I.G.M., che dovrebbe essere ufficiale, è adottata la grafia:

    Pietra Rossa

  • Beata M.L.Prosperi-2014

    Monastero Benedettine di S. Lucia in Trevi

    9 – 12 Settembre 2014

    Festa liturgica della

    Beata Maria Luisa Prosperi

    sin da piccola ho desiderato
    di fare grandi cose per amore
    del mio Dio
    ” (dai suoi scritti)

    Triduo di preparazione

    Martedì 9 – Mercoledì 10 – Giovedì 11 Settembreore 17,30 S. Rosario e S. Messa con omelia di Mons. Oreste Baraffa, priore di S. Emiliano

    Venerdì 12 settembre

    ore 18 – concelebrazione eucaristica pr4esieduta da S.E. R.ma Mons. Renato Boccaardo Arcivescovo

    con la partecipazione dei sacerdoti amici del Monastero

    Ore 19 – Spettacolo del Gruppo Teatrale OCA – Cooperativa 180

    Il Parroco e la Comunità Monastica

    Vedi: Maria Luisa Prosperi Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

  • Donna M.Luisa Prosperi

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    Al secolo: Gertrude Prosperi

    nata a Fogliano di Cascia il 19/8/1799

    deceduta Trevi 13/9/1847

    Biografia (santiebeati.it)

    Monastero di Santa Lucia

    ( Da un dattiloscritto di Don Sossio Fioretti, 1979)

    La serva di Dio Donna Maria Luisa Prosperi è la figura più illustre e santa passata nel Monastero di S. Lucia., nel corso della sua lunga storia.

    Nacque a Fogliano, a tre chilometri da Cascia, il 19 agosto 1799 da famiglia agiata e le fu imposto il nome di Gertrude. Fu educata cristianamente dalla famiglia, specialmente ad opera di una zia nubile.

    Entrò in monastero a 20 anni, il 4 maggio 1820, poco dopo la riapertura del Monastero chiuso dalla soppressione napoleonica. La sua breve esistenza è stata caratterizzata da una intensissima vita spirituale accompagnata da fatti e doni straordinari. Si esercitò in pratiche penitenziali che oggi ci sembrano quasi impossibili. Ha provato nella sua viva carne l’Agonia del Signore, la Flagellazione, la Coronazione di spine, le percosse, le stimmate al costato ed alle mani. Il Signore le si manifestava in continuità volendola partecipe di tutte le sofferenze della Passione.

    Ha inoltre provato tutte le insidie del demonio che continuamente la molestava anche con percosse e spaventi notturni. Fu tormentata per 5 anni dal suo direttore spirituale, il Card. Cadolini, prima Vescovo di Spoleto poi Arcivescovo di Ferrara, che la voleva costringere a riconoscere nelle sue visioni l’opera del demonio e della sua superbia.

    Significativa fu l’apparizione di Gesù sotto l’aspetto di pellegrino nel parlatorio grande, vicino all’ultima grata a destra, dove anche oggi, qualche volta, si sente un profumo meraviglioso.

    Per la nostra mentalità tutto questo è semplicemente sconcertante, però dobbiamo tener presente che noi non potremo mai conoscere le insondabili vie del Signore.

    Morì, soffrendo tutti i commenti della Passione del Signore, il 12 settembre 1847, alle ore 15, in un estremo incontro con lo “Sposo sofferente”. Nel 1914 fu introdotta la causa di beatificazione, sospesa poi per le vicende belliche.1 Le sue spoglie riposano nella chiesa di S. Lucia, vicino al cancello che immette nel coro, decorosamente ricomposte dietro una nuova lapide del 1950.

    Nel Monastero sono conservate moltissime sue lettere, sia originali, sia copiate dal suo confessore p. Paterniani, gesuita, il quale scrisse la prima vita, stampata poi nel 1870.

    L’anima eletta di Donna M. Luisa Prosperi vigila ancora sul Monastero di S. Lucia, su Trevi e su quanti desiderano che il Monastero continui il suo cammino come polo di attrazione per una intensa vita spirituale.

    Z99

    Ritorna alla pagina Giubileo

    Note

    1)

    Attualmente – 1999 – gli atti del processo, all’ultimo stadio, si trovano presso il competente ufficio in Vaticano

    .

  • Processione notturna -Ordine di uscita.

    Processione dell’Illuminata o di Sant’Emiliano

    Ordine dell’uscita

    2005 -Segnalata da:

    LinkLavoro.it

    TELEVIDEO – pag. 805

    dal 27/12/04 al 15/01/05

    L’ordine dell’uscita della processione, codificato da tempo immemorabile, viene rigorosamente rispettato anche oggi, sia pure con continue, parziali modifiche dovute alla scomparsa di antiche corporazioni o attività e alla nascita di nuove.

    Terminati i “Primi Vespri”, dopo l’incensazione della statua, comincia l’uscita dalla chiesa dei vari partecipanti, chiamati ad alta voce da un lettore, incombenza questa che di solito viene affidata ad un anziano poiché i giovani si alternano a portare la statua.

    Certamente, questa fase della cerimonia era ancor più suggestiva in assenza di amplificazione sonora, quando era indispensabile che l’annunciatore avesse una voce possente.

    Fino all’ultimo dopoguerra l’incarico era affidato a Ugo Perugini, soprannominato Ciòmici (vocabolo d’ignoto significato!) Gli succedettero Carlo Zenobi e Gastone Cecchini negli anni ’90

    Trevi, chiesa diS. Emiliano - Uscita derlla processione (2006)

    Trevi – Processione dell’Illuminata. Uscita

    vedi foto a pagina intera

    Vedi: Foto della processione 2011 di Giovanni Bocchieri

    Ordine della Processione dell’Illuminata

    in onore di S. Emiliano,

    Patrono della Città e del Comune di Trevi

    Negli elenchi riportati di seguito sono evidenziate le modifiche degli ultimi due decenni.

    Derivano da un vecchio elenco a stampa del XVII secolo usato, con numerose sovrascritte, fino alla prima metà del ‘900 e purtroppo ormai perduto

    Prima del 2000

    in neretto: aggiunti negli anni ’90

    Processione del 2006

    Croce parrocchiale

    Ente Palio dei Terzieri

    C.I.F. – Centro Italiano Femminile

    Gruppi Catechisti

    Gruppi giovanili

    Gruppi SCOUT

    AVIS – Gruppo Volontari Donatori di Sangue

    Gruppo UNITALSI

    TERZIERE DEL PIANO

    PICCICHE: Società di S. Stefano

    Società di S. Antonio

    Confraternita

    SAN LORENZO: Società di S. Antonio

    CANNAIOLA: Società di S. Antonio

    PARRANO: Società di S. Antonio

    BORGO: Società di S. Antonio

    TERZIERE DI MATIGGIA

    MATIGGE: Società di S. Antonio

    S. MARIA IN VALLE: Società di S. Antonio

    MANCIANO: Società di S. Antonio

    PIETRAROSSA: Società di S. Isidoro

    TERZIERE DI CASTELLO

    Associazione Amici di S. Arcangelo

    BOVARA: Società di S. Antonio

    Società dei SS.Vincenzo e Benigno

    LAPIGGE: Società di S. Antonio

    Confraternita del Gonfalone

    COSTE: Società di S. Antonio

    PIAGGIA: Società di Santa Rita

    TREVI: BALIA DI SANT’EMILIANO

    CEREI

    Aziende e Cooperative Agricole

    Ortolani e fruttivendoli

    Floricoltori e fiorai

    Frantoi Oleari e Molini a grano

    Fornai

    Panifici e Pasticceri

    Alimentari, Bar, Caffè

    Albergatori e Ristoratori

    Cacciatori e Pescatori

    Pastori e Tartufari

    Allevatori e Mangimisti

    Allevamento S.Miliano

    Macellai e Pizzicagnoli

    Pescherie

    Tipografi

    Cartiere e sacchettifici

    Fotografi

    Cartolai, Tabaccai e Bazar

    Industrie dell’Espanso

    Farmacisti

    Edili

    Imbianchini e Stuccatori

    Ebanisti e Falegnami

    Artisti

    Mobilieri, Arredatori e frigoristi

    Barbieri, Parrucchieri e Profumerie

    Tessili, Maglieristi e Abbigliamento

    Lavanderie e Tintorie

    Fabbri, Ciclisti e Meccanici

    Elettricisti ed Elettrauto

    Trasportatori e Autisti di Piazza

    Serramentisti

    Fonderie Bronzo e Alluminio

    Gruppo Cicloamatori

    Soc. Yamashita Club

    Soc. Sportiva Fermminile Arcobaleno

    Soc. Sportiva Ginnastica Artistica Arcobaleno

    Unione Sportiva Bovara

    Unione Sportiva Trevana

    Scuola di Ginnastica e Danza Trevi

    Scuola Comunale di Danza Classica e Moderna

    Sezione di Trevi del Tiro a segno Nazionale

    Scuole Elementari

    Scuole Medie

    Civico Ospedale

    Centro di Riabilitazione Motoria

    Centro sociale Trevi: Gruppo Martani

    Centro Sociale Arcobaleno –Borgo Trevi

    Istituto Pietro Bonilli

    Istituto Maestre Pie Filippini

    Suore Francescane Alcantarine

    Terz’Ordine Francescano

    Compagnia di S Vincenzo

    Delegazione S. Emiliano di Ripa di Perugia

    Associazione Crabinieri in Congedo

    Gruppo Protezione Civile

    Associazione Pro Trevi

    Banda Musicale

    Il Clero

    Statua del Santo

    Gonfalone Municipale

    Autorità

    Popolo

    S. MARIA IN VALLE Società di S. Antonio

    LAPIGGE Società di S. Antonio

    COSTE Società di S. Antonio

    PIAGGIA Società di Santa Rita

    Maglieristi e Abbigliamento

    Altre notizie sulla processione e sulla festa in un articolo di Tommaso Valenti del 1898.

    Ritorna alla pagina MANIFESTAZIONI Ritorna alla paginaSANT’EMILIANO

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  • Chiesa S.Apollinare 3

    Chiesa di S. Apollinare – 3
    epigrafia e archeologia romana

    Nella sua costruzione furono riutilizzate una ventina di grosse pietre squadrate provenienti da uno o più monumenti classici in rovina. Su quattro di esse rimane incisa un’antica iscrizione la quale contiene un numerale molto alto e pertanto, pur non essendo una rarità, può essere considerata interessante per l’epigrafia latina.

    Trevi, Italy. S. Lorenzo, chiesa di S. Apollinare, reimpiego di reperti romani.

    Spigolo sudovest con grossi blocchi romani.
    L’iscrizione è contenuta nella pietra in basso.

    Nel riutilizzo l’epigrafe è stata smembrata. Tre frammenti sono stati rimessi in opera nella facciata e uno nella parete sud, vicino allo spigolo ovest.
    L’iscrizione più lunga, in cinque righe, sta nella parte destra della facciata, vicino allo spigolo sud. Vi si legge:

    L .VILIUS . C . F. SIBI
    C . V
    ILIO . C . F . PATR
    C . V
    ILIO . C . F . FRATR
    BERIENAE . C . F . MATR
    FY . HS D) ¥ ¥ ¥

    Le prime I di VILIO sono più alte delle altre lettere, così pure l’asta della D dopo HS (= sesterzi) nell’ultima riga.L’ultima parola della penultima riga ha la T e la R molto danneggiate. La prima parola dell’ultima riga potrebbe essere stata EX, ridotta a FY da una scheggiatura in basso tra le due lettere.
    Un’altra riga, quasi completa, si trova sullo stipite sinistro della porta. Potrebbe essere l’ultima riga dell’epigrafe, con molte lettere incomplete nella parte superiore. Vi si può leggere:

    ARBITRATVI . MATRI[s]

    Altro frammento si trova sulla sinistra della facciata vicino allo spigolo nord. Vi si scorgono le lettere:

    TI
    C

    La C potrebbe anche essere una O scheggiata.

    Infine nello spigolo ovest della parete sud si possono identificare le parti inferiori della O e di quattro I. Secondo alcuni autori (C.I.L. 4938) potrebbe essere
    O IIII (il numero 4),
    mentre secondo altri (Sansi) la pietra è stata posta sottosopra e vi si dovrebbe leggere VILIO.

    Si tratta di un’iscrizione sepolcrale e questa potrebbe essere la traduzione:
    LUCIO VILIO, FIGLIO DI CAIO [costruì, dedicò questa tomba] A SE’,
    A CAIO VILIO, FIGLIO DI CAIO, PADRE,
    A CAIO VILIO, FIGLIO DI CAIO, FRATELLO,
    A BERIENA, FIGLIA DI CAIO, MADRE,
    CON (?) SESTERZI 8000
    PER (?) VOLERE DELLA MADRE.

    La traduzione delle ultime due righe è approssimata.

    Trevi, Italy. S. Lorenzo, chiesa di S. Apollinare, epigrafe funeraria classica.

    Si riporta di seguito la scheda del C.I.L.

    Corpus Inscriptionum Latinarum - Vol XI/2-

    Ma la particolarità più interessante di questa chiesa è la sua ubicazione che ci aiuta a identificare l’incrocio di due strade che dalla preistoria fino all’età moderna furono tra le più importanti di questo ramo della valle da sempre controllata da Trevi.

    La strada che dalla Bruna porta a Faustana (ormai da troppo tempo interrotta per una presunta lesione del ponte sul Marroggia) è un percorso naturale, serpeggiante tra i pantani frequenti nella stagione piovosa. Un tempo scorreva al limite settentrionale di un magnifico bosco, tanto imponente che gli antichi abitatori della valle lo consideravano sacro e questa loro venerazione vollero codificare con la più antica legge italica che ci sia pervenuta. La legge del bosco, scolpita nella pietra, è tornata alla luce dopo 2200 anni in due esemplari, ritrovati nel 1876 e nel 1913 a S. Quirico e a Picciche.

    La strada collega gli antichissimi tracciati di valico ai due lati della valle. Vi fanno capo a ovest e sudovest gli antichi itinerari che attraverso le selle dei monti Martani raggiungevano l’altro ramo della via Flaminia e dalla parte opposta, a nordest, Trevi e le strade che la congiungevano alla valle del Menotre e alla Via della Spina.

    Si possono ancora identificare molti degli antichi tracciati.
    Dalla Bruna si dipartono strade per Colle del Marchese e Bastardo, lungo l’alto Rovicciano per Montemartano e il Passo di Acqua Canale, per Terzo S.Severo e il valico di Casetta S.Severo fino all’altro importante nodo stradale di Massa Martana Stazione, infine per S. Martino in Trignano verso Acquasparta o verso Portaria e Carsulae lungo la Strada delle Pecore percorsa dai transumanti fino agli anni Cinquanta.
    Alla Faustana faceva capo l’antica strada dei Molini, un tracciato di cresta che attraverso il colle di Bovara (o di S. Eleuterio o anche Colle della Viola) e Morro serviva agli abitanti della montagna per raggiungere i molini sul Clitunno; ma più importante era la strada che proseguiva fino a Trevi, antichissimo abitato umbro, poi castrum romano. Trevi fu per tutto il Medioevo un importante centro commerciale, tanto che fino al ‘700 veniva chiamato il porto secco. Per la sua posizione sul colle, che tra i contrafforti del monte Serano è il più proteso verso la valle, era il punto di incrocio tra le strade della valle e quelle che, attraverso i valichi dei monti retrostanti, comunicavano con la Via della Spina. Si possono ancora individuare: la strada per Pettino, la strada per Le Casette e Cammoro, la strada per Ponze e Orsano e infine la strada per Ponze, Cancelli, Casenove e La Marca.
    Inoltre alla Bruna passa la strada romana Spoleto – Montefalco – Bevagna – Perugia che nell’alto medioevo veniva chiamato iter rectum, l’itinerario più breve che congiungeva la capitale del Ducato con il corridoio imperiale Roma-Ravenna e a Faustana passa l’antica via pedemontana che fu uno dei diverticoli della consolare Flaminia.

    Proprio nei pressi di S. Apollinare la strada La Bruna-Faustana incrociava il più antico tracciato della via Flaminia, tanto antico e da tanto tempo abbandonato che se ne era persa memoria. Fino al 1965 si sapeva che l’antica Flaminia scorreva rettilinea da Spoleto a Pié di Beroide, da dove deviava poi a nordest, verso Trevi, per portarsi a scavalcare il Clitunno al ponte di Faustana. Solo in quell’anno, in un saggio diventato ormai un classico.1, dall’esame delle fotografie aeree fu individuata la traccia di un’antica strada che da Pié di Beroide proseguiva in linea retta lungo il fosso La Viola fino a Pietra Rossa dove sorgeva l’antica “Trevi del Piano”.
    Questo ipotetico tracciato fu forse adoperato in alternativa all’altro quando lo permettevano le condizioni del fondo valle, spesso inondato dal Marroggia e fino a quando la palude non si riappropriò del terreno. Ma, sebbene chiaramente rivelato dalla foto aerea, come affermato dal suo scopritore, aveva bisogno di una concreta conferma sul terreno.
    Una prima conferma ci può venire dalla toponomastica, poiché il fosso La Viola può essere stato così chiamato perché scorreva in prati ricoperti di fiori di tal nome, ma sembra più probabile che venisse chiamato Fosso della Viola perché scorreva vicino ad una strada minore ormai in disuso. Infatti il suffisso –ol(us) (al femminile –ola) forma il diminutivo, nella lingua latina come nella nostra e pertanto viola potrebbe essere stato usato come diminutivo di via, sostantivo latino propriamente traducibile in italiano con il termine strada.

    Ma un’ulteriore e decisiva conferma viene dal grandioso monumento sepolcrale i cui resti sono conservati nella cortina muraria di Sant’Apollinare, poiché le tombe romane giacevano lungo le strade e una tomba così imponente fu eretta verisimilmente presso una strada importante: la Via Flaminia, appunto.

    Sembra quasi incredibile che questa chiesetta di campagna, di mole tanto modesta che si nota solo perché è isolata e prossima alla strada, ci riveli spunti interessanti per l’epigrafia classica e l’antica viabilità.

    Il recente restauro (1980 circa), oltre che restituire al culto un luogo sacro per la testimonianza di secoli e secoli di fede, rende giustizia ad un monumento che, solitario, sta ancora a richiamare alla memoria collettiva le ormai labili tracce di millenni della nostra civiltà.

    97-03-17X

    Note

    1)Schmiedt, Giulio, Contributo della foto-interpretazione alla conoscenza della rete stradale dell’Umbria nell’Alto Medioevo,in Aspetti dell’Umbria dall’inizio del secolo VII alla fine del secolo XI, – Atti del III Convegno di Studi Umbri, Gubbio 1965 -Grafica di salvi & C, Perugia, 1966

  • Rubeo – Mostra a Spoleto 2005

    Il mistero della Scenografia nel Cinema

    Mostra di bozzetti scenografici di BRUNO RUBEO

    Spoleto – Museo civico – dal 1 al 17 luglio 2005

    Inaugurazione: sabato 2 luglio 2005 ore 18,30

    Sono numerose le presenze di creativi di fama internazionale che hanno scelto l’Umbria come ambiente di riposo e di residenza. La nostra regione è stata eletta dalla creatività per rigenerarsi.

    Obiettivo di questa mostra è di far acquisire al visitatore, una sufficiente conoscenza della scenografia cinematografica per meglio capire la professione dello scenografo oggi. Sarà una mostra EDUCATIVA, con la funzione primaria di ISTRUIRE il fruitore sul procedimento di realizzazione di una scenografia creata per il cinema; partendo dall’ideazione, raccontata ad “arte” dai bozzetti preparatori, basi indiscusse di questo processo tecnico e creativo, il cui risultato è la scenografia cinematografica. Fine ultimo della mostra è quello di permettere a tutti di apprezzare un film sotto il profilo tecnico, qualitativo e creativo.

    PRODUCTION DESIGNER

    L’EMINENZA GRIGIA

    DEL CINEMA

    PROPOSTA, COORDINAMENTO E CURATELA: Corinna Angelucci

    Bruno Rubeo è nato a Roma il 26 Ottobre 1946.

    Frequenta la nuova “scuola statale di cinematografia” (nuovo ramo del liceo artistico), dove si diploma in scenografia.

    Inizia la sua carriera cinematografica in Italia lavorando con il mago degli effetti speciali Carlo Rambaldi, e in seguito fa animazioni per documentari scientifici per Riccardo Paladini.

    Nel 1968 si trasferisce a New York,dove lavora nel mondo della pubblicità e della pittura.

    Dopo qualche anno si trasferisce a Toronto, dove disegna scenografie, dirige alcuni spettacoli televisivi e realizza spot pubblicitari per “City TV”, la stazione, in quel momento considerata più progressista in nord America.

    Tre anni dopo lascia “City TV” ed inizia a produrre e dirigere documentari didattici fino al 1980; in quegli stessi anni apre “Ariel computer production”, uno studio grafico con l’utilizzo del primo computer al mondo per la grafica ad alta risoluzione per audiovisivi.

    Nel 1983 accetta l’offerta di realizzare le scenografie per il film “Spring fever” che lo riportano all’origine dei suoi studi scolastici e gli consentono così di tornare alla sua passione: la scenografia cinematografica.

    Negli anni Ottanta si trasferisce finalmente a Los Angeles dove collabora nuovamente con Rambaldi per la realizzazione di “Conan il distruttore” e “Dune “(entrambi nel 1984), coordinando il lavoro di animazione delle creature meccaniche.

    Nel 1985 inizia una fruttuosa collaborazione con Oliver Stone con il quale realizza 4 film.

    Nel 1989 ottiene la nomination al Premio Oscar per la scenografia del film “A spasso con Daisy” In seguito a vari film con differenti registi, incontra Taylor Hackford, con cui realizza, altri 4 film di successo.

    Oggi Bruno Rubeo vive in Umbria, in una bella casa del ‘500 a Trevi, e continua a collaborare con registi internazionali, lontano dall’Italia.

    Filmografia

    SPRING FEVER- FEBBRE DI PRIMAVERA -Scenografia 1983

    TREASURE OF THE MOON GODDESS– IL TESORO DELLA DEA DELLALUNA Scenografia 1984

    SALVADOR – Scenografia 1985 PLATOON – Scenografia 1986 BLOOD RED – ROSSO SANGUE –Scenografia 1987

    WALKER – Scenografia 1987-88

    TALK RADIO – Scenografia 1988

    BORN ON THE FOURTH OF JULYNATO IL QUATTRO LUGLIO Scenografia 1989 DRIVING MISS DAISY –A SPASSO CON DAISY Scenografia 1989

    OLD GRINGO – IL VECCHIO GRINGO – Scenografia 1989

    KINDERGARTEN COP -UN POLIZIOTTO ALLE ELEMENTARIScenografia 1990

    BLOOD IN BLOOD OUT –PATTO DI SANGUE Scenografia 1992 SOMMERSBY – Scenografia 1993

    THE CLIENTIL CLIENTE – Scenografia 1994 DOLORES CLAIBORNE L’ULTIMA ECLISSI – Scenografia 1995 THE EVENING STAR- CONFLITTI DEL CUORE – Scenografia 1996

    THE DEVIL’S ADVOCATEL’AVVOCATO DEL DIAVOLO – Scenografia 1997 THE THOMAS CROWN AFFAIRGIOCO A DUE – Scenografia 1999- REMAKE- PUSHING TIN- FALSO TRACCIATO – Scenografia 2000 PROOF OF LIFERAPIMENTO E RISCATTO – Scenografia 2001 THE MERCHANT OF VENICE –IL MERCANTE DI VENEZIA Scenografia 2004

    GHOST SOLDIERS – Scenografia ESTATE 2005 – prossima uscita

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    056

  • Natale insieme 2016 – Appuntamenti sotto l’albero

    Comune di Trevi

    TREVI ROMANTICA

    La notte bianca dei Borghi più belli d’Italia “Nel solstizio d’estate celebriamo l’amore e la bellezza in tutte le sue forme!”
    Sabato 24 giugno 2017

    dalle ore 09.30 alle ore 12.30 Piazza Mazzini – “Tendimi la mano e PedaliAMO Insieme romanticamente alla scoperta di luoghi nascosti e incantevoli”
    Noleggio di MTB elettriche con accompagnatore e visita guidata ai luoghi più belli del territorio di Trevi e della Valle Umbra (info, costi e prenotazioni tel. 3486055494)

    dalle ore 10.00 al tramonto Aviosuperficie Del na di Trevi, Loc. Pigge – “Trevi Romantica dall’alto” – Giro turistico a bordo di ultraleggeri a cura di Avioclub Trevi (info, costi e prenotazioni tel. 3396003625)

    dalle ore 15.30 alle ore 20.00 Villa Fabri – Sala del Camino -” L’Amore ci fa creativi” – “Creazioni romantiche”- Esposizione e vendita accessori a cura di Marta Rossetti

    dalle ore 15.30 alle ore 20.00 Villa Fabri – Sala delle Sante – “L’amore ci fa belli” – Make up romantico: make up gratuito a cura di “Studio Estetica 53” (info e prenotazioni tel. 3484738918)
    – Nail art romantico, seduta di nail art gratuito e di nail art semipermanente a pagamento a cura di “Studio Estetica 53” (info, costi e prenotazioni tel. 3484738918)

    dalle ore 15.30 Giardino Villa Fabri – “Un amore di bonsai” – esposizione esemplari e dimostrazione pratica di lavorazione Bonsai a cura di Associazione Umbria Bonsai

    dalle ore 16.30 alle ore 19.30 Piazza Mazzini – “Tendimi la mano e PedaliAMO Insieme romanticamente alla scoperta di luoghi nascosti e incantevoli”, a cura di Slowly Green

    noleggio di MTB elettriche con accompagnatore e visita guidata ai luoghi più belli del territorio di Trevi e della Valle Umbra (info, costi e prenotazioni tel. 3486055494)

    ore 17.00 Chiesa di San Francesco – “Splendori del Barocco” Concerto dei coristi “Drechsteden Bachkoor”
    Dordrecht – Olanda – Nico Van Der Meel direttore, Musica di J.S. Bach, a cura di A.Gi.Mus Perugia e Pro Loco Trevi (ingresso libero)

    ore 17.30 Villa Fabri – Sala Salomone – “L’amore per i libri” presentazione del romanzo fantasy per ragazzi “La biblioteca dei sospiri” di Stefania Perugini,
    conduce il Dott. Gabriele De Veris con la partecipazione della autista Jana Theresa Hildebrandt

    ore 17.30 Parco di Villa Fabri – “L’amore per il benessere” – esercizi di yoga “I Kriya di Venere” – Sessione gratuita
    I Kriya di Venere sono esercizi che si svolgono in coppia. Il focus di tutta la pratica è sempre rivolto al cuore. I partecipanti sono invitati a portare con sé un tappetino yoga e a vestirsi con abiti comodi.
    È consigliato portare una copertina. Insegnante: Emanuela Proietti (info e prenotazioni tel. 3336698015)

    dalle ore 18.00 alle ore 20.00 Giardino di Villa Fabri – “Un’amore di facepainting” – Truccabimbi romantico a cura di Marta Tardocchi (info tel. 3665916321)

    ore 18.30 Parco di Villa Fabri – “Trevi romantica” – Passeggiata alla scoperta dei panorami e degli scorci romantici di Trevi e della Piaggia a cura di Tender con la collaborazione dell’archeologo Stefano Bordoni
    (info, costi e prenotazioni tel. 0742332269 – 392310074)

    dalle ore 18.30 Bar del centro storico – “Aperitivo Romantico”

    ore 18.30 Parco di Villa Fabri – “Tartu e bollicine” aperitivo a cura di “La Cucina di S. Pietro a Pettine”

    ore 18.30 Complesso Museale di San Francesco – “Aperitivo in arte” – Visita guidata alla mostra “Antonio Valenti pittore, gentiluomo di Trevi in viaggio per l’Europa” con brindisi romantico a chiusura

    ore 19.00 Ninfeo di Villa Fabri – “L’Amore per la danza” – Momenti di danza a cura di Scuola Comunale “Danza Trevi”

    ore 20.00 Ristoranti di Trevi – “Cena a lume di candela” – Menù a tema nei ristoranti aderenti

    ore 21.30 Ninfeo di Villa Fabri – “Vesti l’amore” Dé lé di abiti da sposa a cura di “Elsa Sposi” e “Alfrida e Valter Acconciature” sulle note di romantica musica live del “Duo Angelica e Luca”, conduce Ambra Cenci.

    ore 24.00 Ninfeo di Villa Fabri – “Bacio di mezzanotte” coronato dal lancio nel cielo di migliaia di palloncini rossi “romantici”

    dalle ore 24.00 Cannaiola di Trevi – Antifestival – “Elettronica D’Estate” DJ Ralf

    Mostre:

    dalle ore 15.30 alle ore 20.00 Palazzo Lucarini – “O cine dell’Umbria 2017” a cura di Maurizio Coccia e Mara Predicatori

    dalle ore 16.00 alle ore 21.00 Villa Fabri – “Esposizione di antichi strumenti da tasto restaurati già collezione Tempio dell’Armonia in San Francesco, Camerino (Mc)” a cura di Michel Formentelli.

    Apertura straordinaria no alle ore 21.00 del Complesso Museale di San Francesco e del Museo della Città dell’Ulivo. In occasione della Notte Romantica per le coppie in visita al Museo il biglietto vale doppio! (1 biglietto x 2)

    Foto Romantica con il cuore in cornice realizzato da “il Pianeta delle Idee”. Fotografo: Pasqualino Valentini.

    Seguite i palloncini rossi… Vi porteranno in un magni co luogo romantico! VI VOGLIAMO TUTTI ROMANTICI E POETI!

    Si ringraziano per la collaborazione: Pro Trevi, Ente Palio dei Terzieri, Sistema Museo, Palazzo Lucarini Contemporary, Soc. Coop. Tener a.r.l., Aviosuper cie Del na, Studio Estetica 53, Elsa Sposi, Alfrida e Walter parrucchieri, Scuola Comunale “Danza Trevi, La Cucina di San Pietro a Pettine, Ambra Cenci, Angelica e Luca Duo Live, Slowly Green, Pasqualino Valentini, Servizio LL.PP. Sponsor: Il Pianeta delle Idee, Orlando Castellani giocattoli, La Cantina di San Pietro a Pettine

    www.comune.trevi.pg.it

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  • Suor Marcella (Filomena Feliziani), Missionaria della "Sacra Famiglia".

    Suor Marcella Filomena Feliziani

    Religiosa e Missionaria

    Nasce l’8 gennaio 1943 a Trevi. Dal 1964 al 1966 frequenta a Roma la Scuola Convitto dove si diploma come Infermiera Professionale.
    Esercita la professione di infermiera a Marino (Roma) e poi a Sarteano (Siena); è direttrice della scuola infermieristica dell’ospedale di Sarteano e caposala. Successivamente è caposala presso l’ospedale di Chianciano Terme (Si); ha quindi l’incarico di supervisore delle strutture ospedaliere di Chianciano Terme, Montepulciano e Sinalunga. Nel 1984 effettua il suo primo viaggio in Guatemala. Nel 1988 fonda l’Associazione Mani Amiche, di cui è tuttora Presidente.
    L’impegno di Filomena Feliziani, in religione Suor Marcella, di dedicare la sua vita “ai più poveri del mondo” è forte fin dall’adolescenza e si sviluppa in lei negli anni e si definisce con una determinazione tale da farle maturare la decisione di entrare in un Ordine Religioso. Suor Marcella Quello più vicino alla sua spinta ideale sarà l’ordine della “Sacra Famiglia di Spoleto”, vicino al suo paese nativo, Trevi. La vita religiosa però la tiene lontana dal mondo missionario impegnandola per oltre 30 anni come Capo Sala negli ospedali di Sarteano e di Chianciano Terme, in provincia di Siena. E’ soltanto all’età di 40 anni che potrà iniziare il suo sogno missionario. Da un viaggio in Guatemala del settembre 1984, Suor Marcella resta profondamente colpita dalle estreme condizioni di indigenza in cui vivono i più poveri delle aree rurali ed emarginate di quel Paese. Le sta particolarmente a cuore aiutare i bambini denutriti e abbandonati. Nel 1984 si reca dunque in visita in un Istituto di Nutrizione, dove resta profondamente colpita dalla leggerezza e flaccidità del corpicino di una bambina di 9 mesi che pesa 4,5 kg.

    Dopo unperiodo di riflessione, elabora la decisione di far qualcosa per aiutare i bambini denutriti e abbandonati. In un primo momento decide di fare una raccolta fondi per aprire un refettorio per bambini denutriti, ma lo sguardo triste e il pianto disperato di molti bambini soli le fanno maturare l’idea che un bambino non ha solo bisogno di cibo, ma anche e soprattutto dell’affetto materno. La raccolta fondi si concretizza anche attraverso il recupero di indumenti venduti a Prato, la raccolta della carta straccia, del vetro, delle lattine e del ferro. Il successo dell’iniziativa, nata in modo assolutamente spontaneo, rende necessaria la costituzione di una associazione: nasce così l’Associazione Mani Amiche.

    Le famiglie (madre e figli) dopo tre anni di permanenza al Centro, periodo che generalmente consente una ripresa completa, normalmente lasciano il Centro e rientrano nella società, ma l’aiuto continua con pacchi di alimentari e per l’igiene, materiale scolastico, vestiario, scarpe, assegno integrativo, microcredito senza interessi, e borse di studio. Il tutto si concede senza ritorno economico all’Associazione o alla Fondazione, ma si pretende un impegno scolastico o professionale da parte dei bambini e dei giovani poiché è certo che ogni forma di aiuto cade in uno sterile assistenzialismo qualora non generi un impegno per lo sviluppo personale volto all’autosufficienza. Dall’inizio della sua costruzione, i lavori all’interno del Centro non si sono mai fermati e neglia nni sono state costruite molte strutture: 52 casette per l’accoglienza delle madri e dei loro figli l’asilo e le altre strutture scolastiche fino alla scuola media la cucina con il refettorio comune il salone polivalente il campo da calcio una infermeria dentistica un serbatoio per acqua potabile elevato l’illuminazione delle strade a pannelli fotovoltaici docce con acqua calda da pannelli solari la casa dei volontari gli uffici gli ambulatori la Cappella l’orto con agricoltura biologica gli allevamenti di animali bovini ed ovini l’officina meccanica il laboratorio di produzione casearia il laboratorio informatico due villaggi satellite (Tierra Fria e Alameda) nei quali gli alloggi vengono venduti tramite azioni di microcredito alle donne che escono dal Centro Manos Amigas la Casa Famiglia (6 appartamenti) per l’accoglienza di minori orfani

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