Autore: Franco Spellani

  • Trevi in Musica 2017

    Comune di trevi

    Trevi in Musica 2017

    Didascalia

    Ossato” La Traviata – Giuseppe Verdi

    “Si, mi chiamano Mimì” La Boheme – Giacomo Puccini

    “Vissi d’arte, vissi d’amore” Tosca – Giacomo Puccini

    “Io son l’umile ancella” Adriana Lecouvreur Francesco Cilea

    – Momento Musicale: Notturno Opera Postuma Fryderyk Chopin

    “ ‘A Vucchella”- Francesco Paolo Tosti, testo di Gabriele d’Annunzio

    “ Non t’amo più!” – Francesco Paolo Tosti

    “O mio babbino caro” Gianni Schicchi – Giacomo Puccini DidascaliaOmaggio al “Bel Canto” Trevi – Teatro Clitunno Martedì 8 Dicembre 2015 ore 18.00 Recital di Musica Lirica Chiara Giudice –

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

  • Chiesa di S. Emiliano – Altare della Trinità

    Opere snaturate
    Chiesa di Sant’Emiliano
    Tela dell’altare della Trinità

    Trevi, Italy - Chiesa di S. Emiliano,Altare della Trinità - Tela prima del

    Foto 1993

    Il necessario intervento di restauro, già invocato nel 1993 in occasione del convegno sul centenario della ricostruzione della chiesa, ha tolto i successivi imbrattamenti della tela, riportando alla luce i colori e le forme originali, ma ha scoperto grosse lacune del colore.

    In queste disastrose condizioni la tela non può più essere considerata un “oggetto di culto” e per figurare degnamente in chiesa dovrà essere reintegrata almeno nelle parti principali.

    La figura del “Figlio” decapitato può considerarsi blasfema.

    Trevi, Italy - Chiesa di S. Emiliano,Altare della Trinità - Tela

    Foto 2002

    Ritorna alla Ritorna alla pagina indice Opere e oggetti perduti

    302

  • Tiberio Natalucci – Libro di Mauro Presazzi

    Mauro Presazzi

    Tiberio Natalucci

    , compositore – (Trevi, 1806-1868)

    Domenica 12 febbraio 2017

    Chiesa di San Francesco

    Presentazione del libro

    TIBERIO NATALUCCI -Trevi, 1806- 1868

    LA RICERCA, LA RISCOPERTA, L’ANALISI DELLE OPERE

    A volte alcuni personaggi nella storia della musica vengono ingiustamente dimenticati dopo la loro morte. Forse per le mode che cambiano, forse per le trasformazioni sociali che inevitabilmente avvengono, forse per loro scelta o forse per semplice sfortuna, tali artisti soccombono di fronte all’ineluttabilità del tempo. Alcuni sono considerati superati, altri banali, altri ancora incomprensibili o troppo stilisticamente rivoluzionan. Gli esempi a noi più noti sono sicuramente quelli di Johann Sebastian Bach e del nostro Antonio Vivaldi, le cui composizioni vennero riscoperte solo un paio di secoli dopo la loro scomparsa. Se persino giganti della musica, come quelli appena citati, rimangono vittime di un simile meccanismo, possiamo solo lontanamente immaginare quali siano le dimensioni di quel ricchissimo e dimenticato sottobosco di talentuosi artisti cosiddetti “minori” che in secoli di stona hanno alimentato e tramandato in tutta la penisola la nostra invidiata tradizione musicale. Tra questi, Tiberio Natalucci ne è un fulgido esempio.

    Nato a Trevi (PG) nel 1806, dopo gli studi in Giurisprudenza a Roma e quelli di Composizione al Conservatorio di Napoli, vanta un’attività musicale costellata di importanti esperienze nazionali guadagnate grazie ad una tecnica compositiva impeccabile. Lo stesso Franz Liszt lo riconosce possessore di grande e bello stile. Nonostante alcune brevi e significative esperienze come compositore per il teatro, è nella musica sacra e religiosa che Natalucci trova la sua vera dimensione artistica, distaccandosi dalle mode del suo tempo così legate allo stile operistico anche in ambito liturgico. Ciò fa di lui un precursore del movimento ceciliano che da lì a poco prenderà vita.

    Sebbene non abbandoni mai l’attività di musicista, le sue scelte lo porteranno ad una vita parallela in cui, anche qui, saprà brillantemente distinguersi per impegno, versatilità, capacità e obbiettivi raggiunti. Saranno anche questi risultati che lo renderanno un punto di riferimento stimato ed apprezzato da tutta la popolazione di Trevi, sia nel corso della sua vita che dopo la sua morte avvenuta nel 1868.

    La volontà di riscoprire la figura del M° Tibeno Natalucci è nata a seguito della sollecitazione dello storico dell’arte Carlo Roberto Petrmi, il quale ravvisando nel compositore trevano una figura di indubbio valore nel panorama musicale e culturale del XIX secolo, intraprende una prima ricerca e riordino del materiale musicale manoscritto attribuito al Natalucci presente nell’archivio della Cattedrale di Sant’Emiliano di Trevi. Gli studi successivi, effettuati da Mauro Presazzi, direttore del coro I Cantori di Cannaiola (Trevi, PG) e autore del libro “TIBERIO NATALUCCI, musicista (e) trevano”, hanno portato in un primo momento all’individuazione di due pubblicazioni di riferimento per la storia di Trevi e per la vita del Natalucci: Storia di Trevi 1746 — 1946 dello storico di Trevi Carlo Zenobi (Foligno, Edizioni dell’Arquata, 1987) e Elogio Funebre dello Esimio Maestro di Musica Tiberio Natalucci del Mons. Eugenio Luzzi (Foligno, Stab. Tip. e Lit. di P. Sgariglia, 1869).

    Il primo, seppur non incentrato esclusivamente sulla figura del Natalucci, fornisce informazioni sulla seconda parte della vita di Tibeno, quella che va dal 1838, anno in cui si stabilisce definitivamente a Trevi dopo le sue esperienze laziali, fino alla sua morte. Il secondo offre una panoramica appassionata della vita del maestro, in particolare della sua attività artistica, senza trascurare il periodo scolastico infantile, adolescenziale e universitario. Partendo da tali fonti la ricerca si è sviluppata in due direzioni: l’approfondimento della biografia del compositore trevano e lo studio delle sue composizioni.

    Con la raccolta di notizie sulla vita di Natalucci, ci si è accorti che il compositore era, nel corso della sua vita e negli anni appena successivi, molto meno sconosciuto di quello che si pensasse: egli è citato in pubblicazioni relative alla storia dell’unità d’Italia, in articoli giornalistici sulla vita e le attività musicali delle principali città del nord e centro Italia, quali Milano, Roma, Cesena, Piacenza, Parma, nei cataloghi delle pubblicazioni di Casa Musicale Ricordi e dell’editore Francesco Lucca di Milano oltre che in lettere di eminenti colleghi musicisti che ne elogiano le qualità di compositore. Scavando nella sua vita sembrava che in alcuni eventi della storia d’Italia Natalucci entrasse con la sua musica nella quotidianità delle società dell’epoca, esattamente come per noi potrebbe essere.. .fischiettare “Va’ pensiero” mentre passeggiamo. Le persone si ritrovavano in strada e cantavano i suoi famosi inni a Pio IX:

    “ler l’alerò sera, tra le ore sette e le otto, si formò un affollamento di gente m vari luoghi della città, seguendo quattordici o sedici persone, in parte consti dilettanti di musica i quali cantavano un inno dei più noti m lode di Pio IX. Era quello messo in musica dal Natalucci: Viva Gridiamo Unanimi” (Articolo inviato da Piacenza l’I I ottobre 1847 al giornale La Patria di Firenze)

    “Mercoledì 9 [giugno 1847] [•••] vennero eseguiti tre inni in onore del Sommo Pontefice Regnante […]. Tutti e tre vennero accolti con vivissimo e grande plauso […] due sono del signor maestro Natalucci, il terzo […] è di Rossini.” (Gazzetta Musicale di Ricordi n°24, 16 giugno 1847)

    Alla lettura di certe cronache non è difficile immaginare con quale stupore ci si chiedesse perché un simile personaggio fosse rimasto nascosto per così lungo tempo tra i “dimenticati” della Stona. La risposta arrivò presto, dopo la lettura della pregevole pubblicazione dello Zenobi che mostrava inequivocabilmente quanto il Natalucci fosse un impegnato ed appassionato amministratore dalla propria città natale, tanto da rinunciare, anche se solo in parte, ad una brillante carriera musicale. Gli sproni di Gaetano Donizetti, suo maestro ed amico, di Giovanni Sgambati, suo allievo e profondo sostenitore, di Franz Liszt, estimatore delle sue opere, non furono sufficienti a far desistere Tiberio dallo stabilirsi a Trevi, assecondando sia le insistenti richieste della madre vedova, che il suo profondo rispetto verso la famiglia e i suoi luoghi d’origine.

    Ritorna alla Vai alla pagina Conferenza – Concerto Personaggi Famiglia Natalucci

    172

  • Tiberio Natalucci – Conferenza e concerto

    Comune di Trevi – I Cantori di Cannaiola

    Chiesa di San Francesco

    Domenica 12 febbraio 2017

    Tiberio Natalucci

    , compositore

    (Trevi, 1806 – 1868)

    Conferenza-concerto

    PROGRAMMA

    Ore 15.30

    Conferenza e presentazione del libro

    “TIBERIO NATALUCCI, musicista (e) trevano” di Mauro Presazz

    i

    Interverranno:

    Dott. Bernardino Sperandio, Sindaco di Trevi

    Prof.ssa Biancamaria Brunana, Università degli Studi di Perugia

    Prof. Luigi Ciuffa, Conservatorio di Musica di Perugia

    Dott Carlo Roberto Petrini, Storico dell’arte

    Mauro Presazzi, Autore del libro

    Ore 1830

    Concerto con musiche di Tiberio Natalucci

    Filarmonica di Tivoli, Dir. M° Francesco Romanzi

    I Cantori di Cannaiola — Coro Città di Trevi, Dir. M° Mauro Presazzi

    Ensemble “Canto Ergo Sum” di Spoleto, Dir. M° Mauro Presazzi

    Coro “Mons, G, Bellamaria” di Civita Castellana, Dir. M° Laura Ammannato

    Solisti e cantori provenienti dalle città in cui operò Tiberio Natalucci Pianoforte/Organo M° Marta Capacci

    Ingresso libero

    INFO COMUNE DITREVI: 0742/332221 -daniela.rapastella@comune.trevi.pg.it UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE: tei. 0742/332269 -infoturismo@comune.trevi.pg.it SISTEMA MUSEO: trevi@sistemamuseo.it

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI Personaggi Famiglia Natalucci

    172

  • Natale 2014, Eventi

    Programma

    Venerdì 28 novembre ore 17:00 Villa Fabri

    I Venerdì della storia trevana – Ciclo di conferenze

    “Trevi nel medioevo” – relatrice Maria Grazia Nico

    Venerdì 28 novembre ore 20:30 Chiesa di San Francesco

    Concerto Lirico Vocale dei Cantanti del Teatro Lirico

    Sperimentale di Spoleto “A. Belli”

    Teatro Lirico dell’Umbria: “Celebri arie del repertorio operistico”

    Venerdì 28 novembre ore 21:00 Teatro Clitunno

    “Il Gabbiano” di A. Cechov – Compagnia Al Castello

    Sabato 29 novembre ore 21:00 Teatro Clitunno

    Domenica 30 novembre ore 17:00 Teatro Clitunno

    Venerdì 5 dicembre ore 8:30 Chiesa di San Francesco

    “Il paesaggio olivetato storico della Valle umbra meridionale”

    Convegno a cura di Comune di Trevi, Fondazione Villa Fabri,

    Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari, ambientali

    dell’Università degli Studi di Perugia

    Venerdì 5 dicembre ore 18:00 Villa Fabri

    “I dipinti altomedievali della Chiesa di Santa Maria di

    Pietrarossa” – relatrice Vittoria Garibaldi

    Venerdì 5 dicembre ore 21:15 Teatro Clitunno

    Stagione di Prosa – “Chiedo i danni” di e con Grazia Scuccimarra

    Domenica 7 dicembre ore 16:30 Teatro Clitunno

    presentazione del libro “S. Martino di Trevi – 5 secoli di presenza

    francescana” – ediz. Orfini Numeister, Foligno

    A seguire Concerto de “I Cantori di Assisi”

    Lunedì 8 dicembre ore 18:00 Centro storico

    Illuminiamo il Natale: accensione delle luminarie natalizie

    Apertura della tradizionale “Mostra di Presepi per le strade e

    nella Chiesa di San Francesco” – A cura dell’Associazione Pro Trevi

    Venerdì 12 Giovedì 11dicembre ore 17:00 Villa Fabri

    Il Culto di San Miliano, patrono di Trevi, nel medioevo:

    la passio e l’iconografia” relatore Carlo Roberto Petrini

    Venerdì 12 dicembre ore 9.30 Villa Fabri

    Workshop/Attività dimostrativa

    Progetto “Inside Olive Oil”- Qualità e rintracciabilità degli oli

    extravergini di oliva umbri a cura di 3APTA in collaborazione con

    Aprol Perugia e Università degli Studi di Perugia

    Venerdì 12 dicembre ore 15:30 Teatro Clitunno

    Assemblea Regionale ICOM – Italia

    (International Council Of Museum )

    Sabato 13 dicembre ore 18:00 Oleoteca

    “Sul far della sera” Serata di lettura a cura di Alberto Mori

    Domenica 14 dicembre Piazza Mazzini

    ore 15:30-20:00 Arriva Babbo Natale

    Aspettando la notte più magica dell’anno…facciamoci una foto

    ricordo nella Casa di Babbo Natale.

    Grandi e piccini sono invitati in piazza dove sarà possibile degustare

    Cioccolata, Vin Brulé, Biscottini, Zuppe e Pan bruscato nella

    Casetta di Pandizucchero

    ore 16:00/19:00 Apertura Ufficio Postale di Babbo Natale

    …scrivi una letterina!!! Pandorina e Torroncino ti aspettano per

    un pomeriggio divertente!

    ore 17.00 Chiesa di San Francesco

    “Concerto Gospel” The Sessions Voices

    ore 18:00 Piazza Mazzini

    Ho fatto Tombola! Ricchi premi e tanto divertimento

    Venerdì 19 dicembre ore 17:00 Villa Fabri

    “Vasellame da mensa nel medioevo: il butto di Palazzo Lucarini

    di Trevi” – relatore Stefano Bordoni

    “Testimonianza di architettura medioevale a Trevi”

    relatore Bernardino Sperandio

    Venerdì 19 dicembre ore 21:00 Chiesa di San Francesco

    Concerto di Natale

    Orchestra Giovanile “Tommaso Valenti” di Trevi, in collaborazione

    con I Cantori di Cannaiola – Coro polifonico Città di Trevi

    Sabato 20 dicembre ore 10:00 Chiesa di San Francesco

    Premio Volontario dell’anno – VII edizione

    Esibizione delegazione dell’Orchestra Giovanile

    “Tommaso Valenti” di Trevi

    Sabato 20 dicembre ore 21:00 Teatro Clitunno

    “Il contrattino” – Due atti in vernacolo tratti da un testo anonimo

    francese del ‘600 – Compagnia La Bottega dell’Arca

    a cura dell’Associazione culturale Trevi Futura

    Domenica 21 dicembre ore 9:00/20:00 Logge del

    Palazzo comunale

    Le eccellenze di Natale – Mercatino con degustazioni dei

    prodotti locali stagionali e dei Presìdi Slow Food

    Tutti i bambini sono invitati in piazza dove sarà possibile degustare

    Cioccolata, Vin Brulé, Biscottini, Zuppe e Pan bruscato nella Casetta di Pandizucchero

    per un pomeriggio divertente!

    ore 17:00 Teatro Clitunno

    “Scambiamoci gli auguri…in punta dei piedi” – Lezione aperta

    di danza della scuola “Danza Trevi”

    Ingresso riservato ai soli familiari delle allieve

    ore 17:00 Chiesa di San Francesco

    Presentazione del libro e dello spettacolo teatrale “Oratoria

    per la Pace” a cura di Luca Filipponi

    (Iefo – Aion Arte Cultura di Massimo Bigioni)

    Lunedì 22 dicembre ore 19:30 Circolo di Matigge

    Concerto del Coro di Matigge con cena di beneficenza

    a cura di Parrocchia dei Santi Antonino e Clemente e Gruppo

    Caritas Interparrocchiale Trevi

    (Info e prenotazioni tel. 333 6646508)

    ore 21:00 Chiesa di San Francesco

    “Concerto di Natale” – I Cantori di Cannaiola – Coro polifonico

    Città di Trevi e altre corali con la Banda di Castel Ritaldi

    Sabato 27 dicembre

    ore 15:00 Logge del Palazzo comunale

    “Baciamoci sotto il vischio” ed “ Esprimi un desiderio”

    Ancoraggio della Magica sfera di vischio e accensione del braciere (brucia desiderio)

    ore 15:30/20:00 Piazza Mazzini

    Aspettando la Befana… giochi, animazione e divertimento con

    gli elfi Pandorina e Torroncino La Casetta di Pandizucchero:

    degustazioni di Cioccolata, Vin brulé, Biscottini, Zuppe e Pan bruscato

    ore 18:30 Teatro Clitunno

    “Christmas in Jazz 2014” a cura di Associazione Chorus

    Marsciano e Notte & Dì Little Band di Marsciano

    Domenica 28 dicembre

    ore 9:00/20:00 Centro storico

    Mercato del Contadino “Farmer’s Market”

    Mercato delle Pulci e dell’Antiquariato “Antique Market”

    “Rassegna Natale in Coro”

    a cura dell’Associazione Regionale Cori dell’Umbria

    Giovedì 1 gennaio 2015

    ore 10,00 Centro storico

    Nordik Walking…”se passeggi il primo dell’anno, passeggi

    tutto l’anno” (a spasso per i sentieri di Trevi)

    a cura di Associazione A.S.D. LiberaMente (Info 335 7217650)

    Giovedì 1 gennaio 2015 ore 10:00 Centro storico

    ore 17,30 Teatro Clitunno

    “Concerto di Capodanno”

    Orchestra da camera giovanile dell’AGIMUS di Perugia

    Direttore Salvatore Silivestro

    Martedì 6 gennaio

    gli elfi Pandorina e Torroncino

    La Casetta di Pandizucchero: degustazioni di Cioccolata,

    Vin brulé, Biscottini, Zuppe e Pan bruscato

    ore 17:30 Teatro Clitunno

    Concerto “Trevi per l’infanzia” con la Blue Band di Spoleto

    Ingresso € 5,00 (ricavato in favore della Struttura Complessa

    di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale

    “S. Maria della Misericordia“ di Perugia)

    a cura di Comune di Trevi e Fontemaggiore
    Teatro Stabile di Innovazione

    ore 19:00 Piazza Mazzini

    Il falò dell’Epifania…tutte le feste porta via!

    Martedì 6 gennaio ore 15:30/20:00 Piazza Mazzini

    brulé, Biscottini, Zuppe e Pan bruscato

    !

    MOSTRE D’ARTE

    Complesso Museale di San Francesco

    Luigi Frappi – Opere

    fino al 30 novembre 2014

    Chiesa di San Francesco

    Mostra di Presepi

    Dall’8 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015

    Dal Lunedì al giovedì ore 15.00 – 18.00

    venerdì, sabato, domenica

    ore 10:00-12:30 e 14:30 17:00

    Oleoteca di Via Fantosati

    SENSATIONAL UMBRIA Steve McCurry

    fino al 6 gennaio 2015

    novembre 2014 tutti i sabati e le domeniche

    dicembre 2014 tutti i sabati e le domeniche,

    lunedì 8, venerdì 26

    gennaio 2015 sabato 3, domenica 4, lunedì 5, martedì 6

    ore 10:00 -13:00 e 15:00 – 18:00

    Palazzo Lucarini Contemporary

    #CHIAVEUMBRA

    FABBRICA LUCARINI

    GALLERIA CINICA

    dal giovedì alla domenica ore 15:30 – 18:30

  • Tiberio Natalucci

    Tiberio Natalucci Musicista (1803- 1868)

    Nacque a Trevi il 3 giugno 1806, da Giuseppe Natalucci, di antica famiglia trevana e Silvia Paglia di Civitacastellana. Gli fu imposto il nome di Tiberio, Vincenzo, Andrea, Maria, Melchiorre.1.

    Laureatosi in giurisprudenza all’Università di Roma per avviarsi alla professione di avvocato, non seppe sottrarsi alla innata passione per la musica. Studiò al Conservatorio di Napoli dove ebbe per maestri Mercadante, Crescentini, Zingarelli e Donizetti.

    Nel 1831, riavutosi a stento da una grave malattia, tornò a Trevi, recandosi poi saltuariamente a Roma, dove, tra l’altro, rappresentò al teatro Valle il suo melodramma «Il viaggio di Bellini» riscuotendo lusinghieri applausi. La madre lo richiamò definitivamente in famiglia anche per le cure del patrimonio domestico, e dal 1838 rimase sempre a Trevi.

    Nel 1847 condivise gli allori con Rossini in Mantova, Piacenza, Pavia e Milano dove gli inni popolari del Natalucci (Edizione Ricordi) in onore di Pio IX, prodotti accanto a quelli dell’immortale Rossini, furono con indescrivibile entusiasmo ovunque applauditi. Fu nominato maestro compositore onorario dell’Accademia di S. Cecilia per le sue composizioni classificate «perfette». Il grande Liszt gli scrisse: «Voi possedete da maestro il grande stile e il bello stile». Fu socio dell’Accademia dei Quiriti, della Filarmonica di Roma, e delle Scienze, Lettere ed Arti di Napoli. La morte, che lo colse quasi improvvisamente, fece, ahimè,annullare la stampa delle sue numerose composizioni consegnate all’Editore Francesco Lucca di Milano. Nella Chiesa delle Lagrime, che spesso echeggiò della sua musica, una lapide nella parete sinistra del presbiterio ricorda la vita e le opere, e l’universale compianto della sua dipartita: «A Tiberio Natalucci morto il 10 febbraio 1868 di anni 61 m. 8 g. 7, gran maestro di musica, valentissimo nella sacra che lo rinomò in Italia, cittadino benemerito per gli offici pubblici con integrità sostenuti, per la illustrazione della patria istoria, per incremento dato alle arti, all’agricoltura; pio, caritatevole, generoso, da tutti compianto; la consorte Adelaide, il figlio Giuseppe, i fratelli Francesco, Luigi l’onorario tumulo posero in questo tempio che mai vide tanta frequenza di popolo quanta d’ogni dove accorse al funere solennissimo che qui dedicar ai meriti del defunto 50 giorni dopo la morte gli amici, i discepoli ed esimi colleghi nell’arte musicale graziosamente dall’Italia convenuti». La bella cornice della lapide è sormontata dal busto, che la tradizione dice somigliantissimo; termina nel basso con lo stemma della antica e nobile famiglia Natalucci; ai lati reca strumenti musicali. Come ricorda la lapide, il 1 ° aprile 1868 i maggiori artisti del tempo resero solenni onoranze al maestro nella chiesa della Madonna delle Lagrime con musica dello stesso Natalucci. Tra gli artisti trovavasi il famoso maestro Giovanni Sgambati suo allievo. Quando poi fu costruito il nuovo Teatro Clitunno, il popolo di Trevi volle che nel fastigio della facciata venisse apposto il bronzeo medaglione recante l’effigie del mai dimenticato, benemerito, illustre concittadino.

    Fu sepolto in S. Francesco nella tomba che accoglie anche il suo illustre avo Durastante.2 Disgraziatamente, per eseguire dei lavori nei sotterranei della chiesa in epoche successive, tutte le tombe sono state profanate, anche in anni recenti, e i miseri resti ammassati in anonimi ossari.

    Attività culturale, politica e amministrativa

    Come amministratore pubblico a Trevi ebbe varie incombenze, alcune particolarmente delicate, portate a termine con successo.

    Secondo il Bonilli la frazione di Cannaiola deve a lui “eterna gratitudine per averla liberata dalle acque che ne facevano poco più che una palude”.

    Riorganizzò la banda cittadina (1839).5

    Eletto “Confaloniere” (1842).6

    Membro della Commissione Araldica (1844).7

    responsabile per i festeggiamenti per l’elezione di Pio IX (1846).8

    Consigliere Comunale e deputato alle strade (1853).9

    Assessore Comunale delegato per il regolamento della Società di Mutuo Soccorso di cui fu fondatore (1861)10

    Delegato “per la Ferrovia” a Torino (1862)11.

    Emulo del suo avo Durastante, raccolse diligentemente molte notizie sulla Patria in “Indicazioni storiche e memorie”12, manoscritto in casa Natalucci, e pubblicò due opuscoletti a stampa: Documenti inediti di Storia umbra, Foligno, 1861 e Studi sulla storia di Trevi, Foligno, 1865.

    L’attività di compositore

    Della sua cospicua produzione rimangono più di 160 manoscritti in possesso dei famigliari discendenti. (Vedi: Archivio Musicale)

    Almeno 137 opere a stampa sono reperibili presso varie biblioteche (vedi: catalogo in Internet Culturale)

    Si ha memoria di alcune esecuzioni a Trevi:

    Presentazione del libro TIBERIO NATALUCCI, musicista (e) trevano” e Concerto il 12 febbraio 2017

    Nell’Ottobre 2010 gli spartiti musicali del Maestro sono stati donati dalla famiglia all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma(Auditorium). Tutto il materale, opportunamente catalogato e digitalizzato troverà collocazione nella Bibliomediateca e sarà fruibile dagli studiosi anche on line.13

    071 Ritorna alla Personaggi Famiglia Natalucci

    Note 1) Archivio Comunale, Libro dei Battezzati della parrocchia di S. Emiliano, ad annum.

    2) Zenobi, Carlo, Storia di Trevi 1746-1946, Foligno, 1987, pp. 223 e segg.

    3) ivi, pag. 196

    4) ivi, pag. 200

    5) ivi, p. 171

    6) ivi p. 173

    7) ivi p.175

    8) ivi, p. 176

    9) ivi, p. 189

    10) ivi, pag. 210

    11) ibidem

    12) ivi, p.5

    13) Comunicazione della famiglia in data 29/10/2010

  • Durastante Natalucci

    Durastante Natalucci

    Storico (1687 – 1772)

    Vedi: Ritratto a olio in casa Natalucci

    (Da un articolo di Tommaso Valenti sul periodico La Torre di Trevi del 1899 ripreso in Curiosità storiche trevane, Foligno, Campitelli, 1922

    UNO STORICO DI TREVI

    I lettori hanno sentito, fino dalle prime pagine di questo libretto rammentare il nome di Durastante Natalucci. Sono quindi certo di far cosa gradita a loro dando qualche notizia di questo nostro benemerito concittadino, che di Trevi e della sua Storia fu così teneramente innamorato.

    I genitori di Durastante furono Giuseppe Natalucci e Maria Piccini. Esso nasce il 17 settembre 1687, di mercoledì, in casa Piccini alle Picciche, frazione del Comune di Trevi, mentre sua madre tornava da Montefalco, dove erasi recata in devoto pellegrinaggio alla tomba della Beata Chiara.

    Il neonato si chiamò Durastante, Tommaso, Francesco, Emiliano.

    A soli sette anni, per la morte di un suo zio prete, ebbe dal Papa Innocenzo XII il beneficio ecclesiastico del SS. Crocifisso di patronato della famiglia Natalucci. E fu in questa occasione che Durastante fu annoverato tra i chierici, ed ebbe la prima tonsura. Rimase in Trevi fino al 1704, quando fu dai suoi mandato a Spoleto per studiare presso i Padri Gesuiti.

    Da Spoleto passò a Roma nel 1709 per gli studi legali.

    Esso però non si contentò delle aride speculazioni giuridiche, e volle, seguendo la sua naturale inclinazione, studiare profondamente la storia e le altre scienze affini, aiutato in ciò da Monsignor Cremona Valdieri e da Monsignor Ansaldi. Di lì a non molto, ammalatasi gravemente la madre sua, dové far ritorno in Trevi. E d’allora in poi tuta la sua attività e la sua intelligenza furono completamente assorbite dalle cure domestiche e dagli studi di storia trevana. con una oculata amministrazione aumentò notevolmente il patrimonio di famiglia. il Paese profittò ampiamente dell’opera sua e fu nel 1726 eletto avvocato del comune. In seguito fu anche magistrato del consiglio. E negli anni seguenti coprì anche altre cariche pubbliche non meno importanti. Riordinò l’Archivio comunale e tutti gli altri esistenti in Trevi, sia presso le pubbliche amministrazioni che presso i privati. Con la sua mente illuminata e la saggia prudenza sua, aiutò a risorgere molte famiglie cadute in basso stato. Giunse fino all’età di 60 anni senza ammogliarsi. Ma il 1747 si decise per il matrimonio e si fidanzò con la nobile donna signora Elena di Francesco Ridolfi di Spoleto.

    Accadde però che poco dopo la promessa di matrimonio Durastante rimanesse completamente cieco, a cagione, senza dubbio, dall’eccessiva fatica da lui patita nel leggere e nel decifrare le numerose e difficilissime scritture antiche sulle quali è basata la sua Storia di Trevi.

    Quindi, per questa sventura sopravvenutagli, voleva esso sciogliersi dall’impegno assunto verso la promessa sposa. Essa però non volle rinunziare alla parola data e fu lieta di diventare la fedele compagna dell’illustre Uomo, che il 21 novembre 1747 la sposava solennemente.

    Da questo matrimonio nacquero due figli Giuseppe e Maria, più un altro che morì non appena battezzato.

    Durastante, privo della vista, e perciò anche della dolce occupazione dello studio, visse ancora venticinque anni, giacché morì in Trevi il 22 maggio 1772.

    Ma un prezioso ricordo di sé lasciò alla sua famiglia ed alla Patria questo infaticabile studioso. Tornato, come ho detto, in Trevi per la malattia della sua mamma, si diede subito alle ricerche storiche cittadine. E il faticoso lavoro continuò per oltre venti anni, giacché compì l’opera sua nel 1744.

    Eccone il titolo: Historia universale – dello Stato temporale ed ecclesiastico – di Trevi – anticamente città oggi terra non oscura dell’Umbria – di Durastante Natalucci – Divisa in quattro parti – Contenente la prima la descrizione di essa Trevi – del territorio suo la seconda – la terza il dominio e il governo della medesima – e l’ultima la notizia delli habitatori, degli uomini e delle famiglie – Tomo unico – 1745..1

    Il volume, in-8° grande, conta 1233 pagine, di discreta calligrafia e di non difficile lettura [per chi, come l’autore, abbia dimestichezza con le scritture antiche!]. Lascia forse a desiderare sotto l’aspetto letterario, ma è difetto trascurabile.

    E’ poi degno di particolare ammirazione lo scrupoloso sistema critico da Durastante seguito nella compilazione di quest’opera; in essa, infatti, ogni benché minimo particolare è confermato da documenti. Forse fu talvolta il Natalucci tratto in errore sull’autenticità di qualche fonte storica.

    Per raccogliere questi documenti Durastante consultò 9 archivi di Roma; quelli di Spoleto, di Foligno e di Todi; 38 di Trevi – 16 cancellerie di cui 12 fuori Trevi – molte segreterie di città vicine – le scritture delle Università e Balie – quelle delle principali famiglie di Trevi – i protocolli di 68 Notari Trevani e di altrettanti forestieri – e finalmente 240 opere stampate e 54 manoscritte.

    E’ inutile dopo questo elenco, che io mi perda a dimostrare l’importanza dell’opera del Natalucci, la quale è preziosa perché ci ha conservato la memoria di molti documenti ora distrutti, quali sono quelli dei Monasteri di Bovara, di S. Francesco e della Madonna delle Lagrime, gli archivi dei quali andarono dispersi e quasi completamente distrutti al tempo della demaniazione francese.

    Oltre alla Storia di Trevi il Durastante compilò una storia documentata della sua famiglia, e fu parimenti esso che redasse il testo della relazione della visita pastorale di Monsignor Lascaris Vescovo di Spoleto. Questo lavoro che ha servito di base per tutti glia altri dello stesso genere, è anche ora con grande interesse consultato dal Clero della Diocesi spoletina come fonte autorevole di notizie storiche e giuridiche.

    E’ stato dunque Durastante Natalucci uno dei cittadini più benemeriti che abbia avuto la nostra Trevi. Che se in ogni Città, in ogni Comune sorgesse un suo imitatore, la storia della nostra bella Italia sarebbe fondata definitivamente sulle più solide basi.

    Ed io che dell’opera di Durastante mi servo di guida per raccogliere le notizie storiche che vado pubblicando, devo rendere qui pubbliche grazie al cortesissimo signor Giuseppe Natalucci, discendente dell’illustre Uomo, che con squisita bontà ha voluto mettere sempre a mia disposizione il prezioso codice…

    Famiglia Natalucci Ritratto a olio di Durastante Natalucci

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Indice Personalita’

    001-102

    Note

    1) Il volume è stato pubblicato nel 1985 dall’Associazione Pro trevi.

  • Trasimeno Music Festival 2017

    Comune di Trevi – Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”

    Trevi in Musica 2017

    VENERDÌ 7 LUGLIO 2017 ore 21.00

    Teatro Clitunno

    Concerto Lirico Vocale

    Al pianoforte Marco Simionato

    PROGRAMMA

    Giacomo Puccini, da

    La bohème Vecchia zimarra,

    Giordano Farina

    – Colline

    Wolfgang Amadeus Mozart, da

    Le nozze di Figaro: Dove sono i bei momenti

    Maria Bagalà

    – Contessa

    Gioachino Rossini, da

    Semiramid

    e, Bel raggio lusinghier –

    Noemi Umani

    – Semiramide

    Francesco Cilea, da

    Adriana Lecouvreur

    Acerba voluttà

    – Daniela Nineva

    Giuseppe Verdi, da

    Don Carl

    o: Ella giammai m’amò –

    Ferruccio Finetti

    – Filippo II

    Il flauto magico

    : Der Hölle Rache –

    Giulia Mazzola

    – La regina della notte

    ***

    Macbeth

    : Studia il passo, o mio figlio –

    – Banco

    Il corsaro

    : Non so le tetre immagini –

    – Medora

    La bohème

    : Donde lieta uscì –

    – Mimì

    Camille Saint- Saëns, da

    Samson et Dalila

    : Mon coeur s’ouvre à ta voix-

    Daniela Nineva

    : In diesen heil’gen Hallen –

    Ferruccio Finett

    i – Sarastro

    Rigoletto

    : Caro nome –

    – Gilda

    Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto è stato fondato nel 1947 da Adriano Belli, avvocato e musicologo, con il fine di avviare alla professione dell’arte lirica quei giovani dotati di particolari qualità artistiche che, compiuti gli studi di canto, non avevano ancora debuttato. Accogliendo i vincitori del Concorso di canto dello “Sperimentale” a Spoleto ed avviandoli ad un corso di due anni, vengono dati loro quegli elementi che la scuola non offre: non solo preparazione delle opere ma anche preparazione al gesto, sotto la guida dei registi e dei direttori che mettono in scena le opere stesse nella Stagione Lirica di presentazione.

    Hanno iniziato la propria carriera artistica a Spoleto molti tra i più importanti artisti: Franco Corelli, Cesare Valletti, Antonietta Stella, Anita Cerquetti, Anna Moffo, Renato Bruson, Ruggero Raimondi, Leo Nucci, Mariella Devia, Lucia Aliberti, Elizabeth Norberg-Schulz, Giuseppe Sabbatini, Norma Fantini, Daniela Barcellona.

    Il Teatro Lirico Sperimentale, oltre a collaborare con alcuni tra i maggiori teatri lirici italiani, è stato ospite con concerti ed opere anche in Austria, Spagna, Stati Uniti d’America, Svizzera, Giappone, Ungheria, Canada, Germania, Polonia, Cina, Russia, Qatar, Cuba, Romania, Turchia, Sudafrica, Inghilterra.

    The Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” was founded in 1947 by Adriano Belli, a lawyer and musicologist, with the aim of helping young singers who had not yet debuted to start a career in opera. Its annual activity consists of three phases: the European Community Competition for young opera singers; a Training course aimed at the students’ debut; and the Opera Season, wich takes place in Spoleto and Umbria. Several important artists began their artistic career in Spoleto, including Franco Corelli, Cesare Valletti, Antonietta Stella, Anita Cerquetti, Anna Moffo, Renato Bruson, Ruggero Raimondi, Leo Nucci, Mariella Devia, Lucia Aliberti, Elizabeth Norberg-Schultz, Giuseppe Sabbatini, Norma Fantini, Daniela Barcellona. As well as collaborating with some of the greatest Italian opera houses, the Teatro Lirico Sperimentale has also been invited to hold concerts and opera performances in Austria, Spain, United States, Switzerland, Japan, Hungary, Canada, Germany, Poland, China, Russia, Qatar, Cuba, Romania, Turkey, South Africa, England.

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

    177

  • Trevi in Musica 2017

    Comune di Trevi

    Trevi in Musica 2017 Incontri musicali a Trevi – Luglio, Agosto, Settembre

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

  • Tradizionale cena sotto le stelle

    Comune di Trevi Pro Trevi

    Cena sotto le stelle

    Località Ponze, 10 agosto 2017

    A

    ntipasto

    Prosciutto e melone

    Primo

    Pappardelle al cinghiale

    Secondo

    Fagioli all’uccelletto

    Arista di maiale con crema di funghi

    Contorno

    Verdure miste gratinate

    Info e prenotazioni: 0742.781150 – 335.7700078

    Costo €20 (Soci Pro Trevi € 18)

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI