Autore: Franco Spellani

  • Chiesa S.Pietro a Pettine – Epigrafi

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine. Epigrafe classicaQuesta bella epigrafe, già pubblicata dal C.I.L.1, da tempo inglobata nell’altare in pietrame era ormai ritenuta perduta. Nella monumentale raccolta, stilata tra il 19° e ol 20° secolo era stata riportata sulla fede di una trascrizione precedente..2 Ritrovata nel corso del recente restauro, si può ora vedere infissa nel pavimento del presbiterio nella posizione in cui è stata rinvenuta. L’ultima riga non è visibile perché annegata nella malta. (inedito 2000) Riportata alla luce completamente durante il restauro del 2012.

    Con la luce radente è facilmente leggibile il testo, perfettamente conforme alla precedente trascrizione, che informava il viandante della presenza della tomba del PITTORE SULPICIO, Liberto di Lucio, alla distanza di 15 piedi, di fronte, nel campo.

    SVLPICIVS

    L. L. EROS

    PICTOR

    Nel XV P FRONT

    (IN AGR P XV)

    Sul lato nord una porta, con uno strano architrave a mezzaluna, è stata anticamente tamponata con materiali di recupero.

    Il 4 Novembre 1998 , Bill Thayer di Chicago, in visita a Trevi, ha individuato un frammento di epigrafe in un blocchetto di marmo riutilizzato nella muratura e ne ha dato subito notizia nel suo sito monumentale.

    La parete nord era ricoperta di edera da tempo immemorabile e il frammento è rimasto nascosto fino all’ultimo intervento

    Trevi, Italia . Chiesa di S. Pietro a Pettine . Di Porta Nord, tamponata

    architrave della porta della parete nord, a forma di una falce di luna

    Nel restauro del 2012 la porta è stata riaperta e il frammento di epigrafe si è potuto ricongiungere con altri permettendone la ricomposizione e la sorprendente lettura

    Altra epigrafe, rinvenuta in questa chiesa, databile al 514 d.C. si trova nel museo comunale.

    Chiese romaniche Chiesa di S. Pietro a Pettine EPIGRAFI

    001-065

    Note

    1)Corpus Inscriptionum Latinarum, vol. XI, 2 1, n.5009; C.Zenobi, Trevi Antica , Foligno, 1995 p.99

    2) Codice Vaticano n° 6040 “Sabiniense

  • Chiesa S.Pietro a Pettine – Affreschi

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine. S. Pietro

    Alla sinistra dell’abside, questa magnifica figura di S. Pietro, titolare della chiesa che il Nessi aveva datato al primo ‘4001
    Più recentemente è stata attribuita a Bartolomeo da Miranda che nella quarta decade del XV secolo fu molto attivo nella zona, specialmene nella vicina Pietrarossa2. Recentemente è stata riscoperta una sua opera a Bovara.

    Lungo la parete sinistra Rimane, abbastanza ben conservato, un dittico con S. Antonio da Padova e Madonna con Bambino. É originale la decorazione della veste della madonna dal viso bellissimo.
    Dall’iscrizione si può ancora scorgere parte della data: M4.., in perfetto accordo con la primitiva attribuzione del Nessi che a suo tempo, per la presenza di vari oggetti qui riposti, non aveva potuto esaminare la base del dipinto.
    Il panneggio della figura della Madonna richiama ancora la mano di Bartolomeo da Miranda o di un suo discepolo (inedito 2006)

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine. Affresco di Paolo Bontulli, 1525

    Questo affresco, datato 1525, è attribuibile a Paolo Bontulli da Percanestro.

    La decorazione geometrica del fondo è identica a quella della venerata immagine della Madonna della Stella.

    Santuario della Madonna della Stella. L'immagine della Madonna della Stella (XVI sec.)

    La Madonna della Stella Foto Bruno Ottaviani

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    001-065

    Note 1) S. Nessi, S. Ceccaroni, Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia, Spoleto, 1979, pag.154 e successive riedizioni: Trevi, guida turistica.

    2) F. Todini, La pittura umbra, Dal Duecento al primo Cinquecento, I, Milano, 1989, p. 26..

  • Chiesa S.Pietro a Pettine – Interno

    Pagina in elaborazione

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine. Interno

    L’interno della chiesa è caratterizzato dai due arconi ogivali che sorreggono la copertura.

    L’ultimo intervento ha riportato in vista i conci delle pareti rimuovendo l’intonaco fatiscente, salvandone le parti decorate con importanti

    affreschi.

    Sulla parte sinistra un dittico con S. Antonio da Padova e Madonna con Bambino della metà del XV secolo:

    Alla sinistra dell’abside è raffigurato il titolare S. Pietro, e in alto, a destra dell’abside, Cristo sul sepolcro e Madonna con Bambino. Vedi in dettaglio

    Nella rimozione del massiccio altare è tornata alla luce la mensa originale e ai suoi piedi l’epigrafe funeraria classica che era stata inglobata nella muratura.

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    100

  • Chiesa S.Pietro a Pettine1

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    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine.

    altra veduta

    Chiesetta rurale tipica della zona ma architettonicamente più evoluta di tutte le altre, segnatamente nel campaniletto a vela (rielaborato). Sorge sulle pendici del colle di S. Martino, vicino all’antichissimo tracciato che da Trevi scendeva a valle verso Foligno. Dagli elementi architettonici si può far risalire al XIII secolo, probabilmente ricostruita sulle rovine di un edificio precedente. É naturalmente citata nei più antichi inventari

    .1

    . Spogliata nel XIX secolo dei suoi arredi fu ceduta a privati (famiglia Ciaffoni, poi altri). Ridotta a fienile, fu acquistata insieme con la vicina casa dalla famiglia Caporicci, che a metà degli anni ’80 l’ha restaurata permettendone la perfetta fruibilità

    Simile alle numerose chiesette romaniche coeve reperibili nell’abitato di Trevi e nel suo territorio è tra le più evolute architettonicamente, “con abside semicircolare e campaniletto a vela, come al solito rielaborato, sulla facciata; ma la muratura sembra più antica specie nella parte destra della facciata e la porta, a differenza delle altre, architravata.2

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine.

    Come le costruzioni coeve è orientata con l’abside a est. L’interno è a navata unica, con la trabeazione sorretta da due arconi ogivali. Prende luce da due finestre, molto strette, poste al di sopra dell’ingresso e dell’abside. Altre due finestrelle sono nella pareti laterali, all’altezza del presbiterio. Nel lato sud una porta, anch’essa architravata, comunicava anticamente con la sagrestia, non più esistente.

    Nella sua costruzione furono riutilizzati materiali di spoglio di edifici precedenti, tra cui alcune epigrafi funerarie classiche.

    Conserva all’interno interessanti affreschi.

    Interno

    Questa foto ormai “storica” del 1979, opera del mai dimenticato Sandro Ceccaroni, correda la prima guida moderna di Trevi.2 .
    Gli osservatori di spalle sono L’avv. Carlo Zenobi e Franco Spellani

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Pietro a Pettine.(1979)

    Recentemente (2010-2012) è stata oggetto di una meticolosa opera di restauro

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    Note

    1)Sella, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Umbria, Città del Vaticano 1952

    2)Nessi, Silvestro – Ceccaroni, Sandro, 1979, Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia, Panetto e Petrelli, Spoleto, 1979, pag. 153 e successive riedizioni: Trevi, guida turistica

  • Rebecca Spitzmiller

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    Rassegna personale di pittura

    Agosto – Ottobre 2002

    Galleria “Porto Bello”

    Piazza Mazzini

    Trevi, (PG) Italia

    Born in Cincinnati, Ohio, Rebecca Spitzmiller graduated in Art at Florida Atlantic University in Boca Raton, Florida. She taught art in Florida, and has exhibited her works in acrylic, oil, watercolor and mixed media in the United States and Italy.

    She now lives and works in Rome.

    Presences and Echoes of Femininity

    In Rebecca Spitzmiller’s images, still life becomes animated. The artist’s agile hand creates harmonious and studied compositions, overcoming the static limits of “still life.” They evoke echoes of certain presences entwined in chromatism and forms: symbols of music, crocheted into the tales of myths and legends; sirens and enchantresses, animating the collective imagination and recalling ancient stories, screaming the desire to reveal themselves.

    Voices of Woman: the force of femininity only apparently “still;” the metamorphosis of a striking vibrancy insinuating supremacy, but with discretion. The surfaces of reality cannot contain it in its evolving complexity. Nor does this reality seem able to represent the vibrancy in its entirety. So the Voice penetrates the clumps of humus, renewing them, and the ancient and sensual forms of the violin-woman superimpose themselves in the still life. And even if the musical instruments seem mute, abandoned by a reluctant and retracting hand, they announce the presence of the author, who employs this dominating violin element, thereby affirming the overt desire to compose an “Other” reality, where “natura morta” has a voice. Naturally, a woman’s voice.

    Spitzmiller recaptures icons from the collective memory, using them as a conceptual map into which she imbues her restless and glorious Woman’s voice, repudiating the formal composition, even while she uses it, to recreate life.

    By Stefania Caracci

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  • HTTP Server Variables

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  • Giornata dello Sport

    Comune di Trevi
    Assessorato allo Sport
    Società Sportive di Trevi
    al Palazzetto dello Sport di Trevi
    domenica 11 giugno 2000
    organizzano
    GIORNATA DELLO SPORT
    Programma

    Ore 9

    Presentazione delle Società

    ore 9,30

    Pallavolo femminile

    ore 10,10

    Pallavolo maschile

    ore 10,50

    Tennis

    ore 11,20

    Mini Basket

    ore 12

    Calcio

    ore 13

    Pranzo

    ore 15

    Ciclismo

    ore 15,30

    Arti Marziali

    ore 16,10

    Ginnastica Artistica

    ore 16,50

    Danza

    ore 17

    Pesca sportiva

    (lago Clitunno)

    ore 17,30

    Pattinaggio

    ore 18

    Bocce

    ore 18,30

    Premiazione

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  • Rebecca Spitzmiller

    Rassegna personale di pittura

    Agosto – Ottobre 2002

    Galleria “Porto Bello”

    Piazza Mazzini

    Trevi, (PG) Italia

    Nata a Cincinnati, Ohio, USA, Rebecca Spitzmiller ha ottenuto l’attestato di Bachelors in Art Education dalla Florida Atlantic University in Boca Raton, Florida. Ha insegnato arte in Florida, e ha mostrato i suoi lavori in acrilico, olio, acquarello e tecnica mista presso diverse gallerie negli Stati Uniti e in Italia.

    Ora vive e lavora a Roma.

    Trevi - Esposizione di  Rebecca Spitzmiller
    Trevi - Esposizione di  Rebecca Spitzmiller

    Presenze, echi di note femminili

    Nelle immagini della Spitzmiller la natura morta si anima, e la composizione armoniosa e studiata dalla mano agile dell’artista lascia i suoi limiti statici, da “natura morta”, ed evoca l’eco di presenze avviluppate al cromatismo e alle forme, apportatrici di note, uncinate ai racconti del mito e alle leggende, sirene, ondine ammaliatrici, che animano l’immaginario collettivo, e raccontano di storie lontane, gridando la voglia di rivelarsi.

    Sono riconoscibili Voci di Donne, la forza di una femminilità solo apparentemente sopita, metamorfosi di un sentire vibrante che investe insinuandosi prepotentemente, ma con discrezione, la superficie di una realtà che non riesce a contenerla nella sua complessità evolvente, e che non appare in grado di rappresentarla nell’integrità. Allora la penetra, rinnovando le zolle dell’humus, e le forme antiche e sensuali dei violini-donne, si sovrappongono alla “still life”, e se pure gli strumenti musicali appaiono muti, abbandonati da una mano riottosa e retratta, reclamano la presenza dell’autrice, che inserisce questo elemento come dominante, affermando così il desiderio non celato di comporre una realtà “altra”, dove la “natura morta” possa avere voce, e naturalmente, voce di donna.

    E la Spitzmiller ripercorre iconografie della memoria collettiva, usandole come mappa concettuale in cui inserisce la sua inquieta e gloriosa voce di donna, che ripudia la compostezza formale, pur servendosene, e ricrea la vita.

    Stefania Caracci

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  • Santo Stefano della Piaggia – Monastero

    Santo Stefano della Piaggia

    2 – Il Monastero

    Pagina in elaborazione

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    Chiese romaniche

    Note

  • Chiesa S.Stefano della Piaggia

    Chiesa di
    Santo Stefano
    della Piaggia

    Pagina in elaborazione

    067

    Chiese romaniche

    Note