Autore: Franco Spellani

  • Ex ospedale di S.Tommaso

    Ex chiesa e ospedale di S. Tommaso
    2- L’ospedale

    L’ospedale, uno dei tanti che in antico erano operanti nel territorio di Trevi, è documentato fin dai primi anni del XIII secolo, venendo citato nella letteratura francescana. Altri antichi ospedali risultanti da antichi documenti sono l’ospedale di S. Croce in Matigge (1106), l’ospedale di S. Egidio in Borgo (1178), l’ospedale di S. Angelo alle fonti del Clitunno (1239), L’ospedale di S. Corrado (XIII sec.) l’ospedale di Masso Manenti, diruto prima del 1374 e l’ospedale di S. Giovanni della piazza (1374).

    Dell’ospedale ignoriamo sia l’origine che le ragioni per le quali esso fu posto sotto la protezione di due santi e cioè di S. Lazzaro e S. Tommaso Apostolo. Alcuni scrittori hanno sostenuto che il titolo deriva all’ospedale dall’unione di due lebbrosari. Sta di fatto che fino al XV secolo l’ospedale è indicato con il solo titolo di S. Tommaso, come l’annessa chiesa, e che solo nel 1558, nel momento in cui il fine istituzionale dell’ospedale mutava, quando cioè dal ricovero dei lebbrosi si passò al ricovero dei poveri e degli infermi, esso assume la denominazione di S. Lazzaro e S. Tommaso. In proposito ci può essere di aiuto la notizia che ci documenta, nel 1594, la gestione dell’ospedale da parte dei Cavalieri di S. Lazzaro. In occasione della visita apostolica del De Lunel e di quella del Lascaris ritroviamo nuovamente indicato l’ospedale con il titolo di S. Tommaso.

    Vari documenti ci parlano della storia e della vita di questo ospedale: nel 1403 Antonio di Berardo, priore del duomo di Spoleto e vicario capitolare, confermò l’elezione del governatore e del cappellano dell’ospedale fatta dai lebbrosi e dagli oblati nelle persone di Pietro di Cola e Angelo di Andreolo Marotii; una analoga conferma la troviamo nel 1406 per l’elezione di Matteuccio detto Piolo. Il 13 giugno 1522 il vescovo di Spoleto, Francesco Eroli, esentava l’ospedale dal pagamento dell’annualità di un fiorino alla mensa vescovile.

    Secondo le fonti francescane in questo antico lebbrosario è ambientato un miracolo di S. Francesco
    Vedi: Memorie Francescane a Trevi

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    001

  • Ex chiesa e ospedale di S. Tommaso

    L’edificio sovrasta la strada statale Flaminia che in seguito all’ampliamento del 1961 ha invaso parte del terreno ad esso pertinente. A causa della massiccia industrializzazione della zona, numerosi capannoni, compresi quelli delle serre ormai inutilizzati, praticamente soffocano l’edificio che fino all’ultimo quarto di secolo sembrava molto più imponente in quanto era l’unico esistente in una vasta area esclusivamente adibita a colture agricole.
    Il complesso si può considerare come formato da tre corpi, uno al centro, uno verso nord e l’altro verso sud, costruiti in epoche diverse e più volte rimaneggiati.

    Trevi, Italy. Ex lebbrosario e chiesa di S. Tommaso
    Trevi, Italy. Ex chiesa di S. Tommaso - Epigrafe

    Il più antico è il piano terreno del corpo centrale in cui si ravvisa la facciata della chiesa romanica dedicata a S. Tommaso. E’ una bella costruzione in pietra lavorata, di classico stile romanico, risalente probabilmente al XII secolo. Come tutte le numerose chiesette di quell’epoca nella nostra zona, è rigorosamente orientata con la facciata verso ovest. E’ sormontato da una costruzione più moderna, probabilmente della seconda metà del XIX secolo, quando il complesso passò alla Congregazione di Carità e venne ristrutturato come casa colonica. Alla stessa epoca si può attribuire la costruzione o modifica del corpo sud (verso Parrano). La parte a monte verso nord è invece una costruzione molto antica, di poco posteriore alla chiesa, sicuramente era l’antico lebbrosario. La parte verso valle fu successivamente aggiunta e mostra la caratteristica scala esterna delle case rurali della zona.

    La lapide recita così:

    SISTE VIATOR AC DISCE NOVUM LOCI DECUS
    HIC UBI ANNO MDCCXXXIV MENSE MARTIO
    MORATUS EST CAROLUS III REX HISPANIARUM
    CUM AD UTRIUSQUE SICILIAE REGNI POSSESSIONEM
    CAPESSENDAM PROGREDERETUR
    PIUS VI PONT.MAX.
    CUM VINDOBONA ROMAM REDIRET
    PARUMPER CONSEDIT
    A.D. III IDUS IUN. ANNI MDCCLXXXII
    UT COLLEGII CANONICORUM
    ET DECURIONUM TREBIATIUM
    OBSEQUIA EXCIPERET
    PHILIPPUS VALENTIUS
    ABBAS ECCLESIAE S. THOMAE
    MONUMENTUM PONI IUSSIT.

    che potrebbe tradursi:

    Fermati viandante e riconosci la nuova magnificenza del luogo.
    Qui dove nel mese di marzo del 1734
    dimorò Carlo III re di Spagna,
    mentre si recava a prendere possesso
    del regno delle Due Sicilie, Pio VI pontefice massimo,
    quando ritornava a Roma da Vienna,
    sostò brevemente l’11 giugno 1782,
    per accogliere l’omaggio
    dei collegio dei canonici e degli amministratori trevani.
    Filippo Valenti, abate della Chiesa di S. Tommaso,
    fece apporre la lapide.

    A integrazione delle notizie riportate nell’epigrafe, Tiberio Natalucci annota nelle sue memorie che nel 1814 “il 21 maggio PioVII viene ricevuto nella chiesa di S. Tommaso di Trevi, e nell’annesso casino trattato, con la corte, di lauto rinfresco.1

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    001-071

    Note

    1)Zenobi, Carlo; Storia di Trevi 1746-1946, Foligno, 1987, p. 130

  • Recensione TeleSette, ottobre 2014

    Dicono di noi

    Segnalata da Pietro Cutensis Virgilio

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  • Martin Stubenrauch – architetto

    Martin Stubenrauch

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Si laurea in architettura alla Technische Universität di Monaco di Baviera. Gli studi col prof. Fritz König sono incentrati su progettazione, storia dell’arte e scultura. La professione di architetto influenza il suo lavoro artistico. Importante il passaggio dal figurativo, vedi le xilografie in “Schnitte” esposte alla personale a Monaco di Baviera nel 1999, alle lastre di ferro delle opere più recenti. Presente in collezioni private in Germania, Stati Uniti e Italia, dove ha anche costruito numerosi edifici.

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    Z03


  • Andi&Rivieni – Strada dell’Olio

    Strada dell’Olio in Umbria

    Ass. Nazion. Città dell’Olio – Regione Umbria – DOP Umbria

    AndieRivieni

    Itinerari, suggestioni e sguardi sulla Strada dell’Olio in Umbria

    Raccontati da Antonio Boco e Danilo Nardoni

    Fotografati da Ottavio Celestino

    Presentazione della guida

    Trevi – Teatro Clitunno

    4 Maggio 2007 – ore 16

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Apuuntamenti

    405

  • Statuto.

    Associazione Pro Trevi:
    STATUTO del 1965

    STATUTO

    della: “Associazione pro Trevi”.

    Art .1

    E’ costituita una Associazione denominata: “Associazione pro Trevi”, con sede in Trevi.

    L’Associazione è regolata dal presente statuto e,per l’Iscrizione ali Albo prevista dalla lettera b) dell’art.2 della legge 4 marzo 1958 n-174,dalle norme di cui al D.M.7 gennaio 1965 al successivo D. M.19 luglio 1965.

    Art. 2

    Gli scopi che l’Associazione si propone sono:

    1. riunire intorno a sé tutti coloro (Enti o privati) che hanno interesse allo sviluppo turistico della località;

    2. promuovere l’abbellimento, di piazze e giardini,la installazione di cartelli indicatori, di intesa con le Autorità competenti;

    3. Difendere, mettere in valore e far conoscere le bellezze naturali artistiche e monumentali del luogo;

    4. promuovere il richiamo turistico,rendendo agli ospiti il soggiorno gradevole;

    5. incoraggiare ed appoggiare il miglioramento dei servizi di pubblica utilità e dell’attrezzatura ricettiva;

    6. promuovere ed organizzare festeggiamenti, fiere, gare, convegni, mostre, spettacoli, gite, escursioni e ogni altra manifestazione intesa ad attirare i turisti nella località;

    7. segnalare alle competenti Autorità esigenze in materia di servizi pubblici, tariffe, ecc., interessanti il turismo;

    8. gestire (salve le eventuali autorizzazioni di legge) servizi di informazioni turistiche, biglietteria, telefoni pubblici, ecc.

    Art.3

    L’Associazione non ha scopo di lucro;gli eventuali utili di gestione saranno destinati agli scopi istituzionali.

    Art, 4

    L’Associazione comunica all’E.P.T., all’inizio di ciascun anno, i programmi di attività, con la domistrazione dei mezzi di finanziamento. Al fine di ottenere contributi dall’E.P.T. o di altri Enti pubblici, l’Associazione é tenuta a depositare all’Ente Provinciale per il Turismo le documentazioni atte ad illustrare la destinazione delle somme richieste e, successivamente, a presentare il rendiconto della spesa.

    Art. 5

    Gli estratti dei verbali delle Assemblee dovranno essere inviati entro dieci giorni all’E.P.T. per notizia.

    Art .6

    I proventi dell’Associazione sono:

    a) le quote dei soci;

    b) i proventi di. gestioni permanenti ed occasionali;

    c) gli eventuali contributi di Enti pubblici o privati;

    d) le eventuali oblazioni,lasciti,utili patrimoniali

    e) eventuali proventi per imposta di soggiorno.

    Art-7

    I Soci si distinguono in

    – ordinari; benemeriti e sostenitori

    Sono soci Benemeriti quelle persone od Enti che arrecano particolari benefici morali e materiali all’Associazione e che versano una quota annua non inferiore a £10, (lire Mlle); sono soci sostenitori coloro che si impegnano per tre anni a corrispondere una quota annua non inferiore a £20 (lire duemila ).

    La quota sociale ordinaria é fissata dalla Assemblea di anno in anno.

    Art. 8

    La qualità di Socio si perde per dimissioni, per morosità, o per indegnità morale. Sulla esclusione per indegnità decide il consiglio a maggioranza di due terzi sentiti i Probiviri.

    Art.9

    Il Consiglio, composto di 15(quindici)membri, è eletto dalla Assemblea e dura in carica due anni. Il Sindaco del Comune di Trevi e l’Assèssore prepbsto al Turismo ne sono membri di diritto. Il Presidente, il Segretario ed il Cassiere Contabile dell’Associazione sono nominati tra i componenti del Consiglio, dal Consiglio stesso, e possono essere rieletti alla scadenza del mandato.

    Art, 10

    Tutte le cariche sociali sono gratuite.

    Art. 11

    L’Assemblea è ordinaria e straordinaria: è convocata per disposizione del Consiglio o per richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci.

    L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta l’anno, entro il mese di dicembre per stabilire i programmi di attività, per approvare il rendiconto dell’anno e, ogni due anni, per procedere alla nomina dei Consiglio, dei revisori dei conti e dei probiviri

    L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla conseguente destinazione delle eventuali attività patrimoniali, che dovranno essere devolute ad altra istituzione avente analoghe finalità o,in mancanza, al Comune con specifica destinazione.

    Art. 12

    L’Assemblea è convocata con avviso, affisso, almeno otto giorni prima della data di canvocazione, nell’albo della sede ed in quello del Comune. L’avviso dovrà contenere l’ordine del giorno, l’ora e il luogo della riunione.

    Art.13

    Per la validità dell’Assemblea è necessaria,in prima convocazione, la partecipazione di almeno la metà dei Soci. In seconda convocazione, che avrà luogo nel1o stesso qiorno, un’ora dopo l’ora fissata per la prima,1’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

    Ciascun Socio non può essere portatore di più di una delega. I provvedimenti riguardanti modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione devono essere presi a maggioranza assoluta.

    Art-14

    Il Consiglio è convocato a domicilio almeno tre giorni prima con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, l’ora e il luogo della riunione. La riunione del Consiglio è convocata dal Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno, o quando almeno tre consiglieri re facciano richiesta.

    Art.15

    Per la validità delle adunanze consiliari è richiesta la presenza di almeno la metà dei Consiglieri in prima convocazione, e di cinque in seconda convocazione.

    Art.16

    Il Consiglio Direttivo provvede al regolare svolgimento di tutte le attività specifiche dell’Associazione e potrà ricorrere al concorso di Eenti e persone di particolare competenza per lo svo1giimento delle varie attività e per l’attuazione delle singole finalità. Per gli scopi suddetti il Consiglio porrà costituire commissioni esecutive a cui devolvere, di volta in volta, l’esame e l’esecuzione di determinate manifestazioni, precisando compiti, finalità e limiti.

    Art. 17

    Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. In caso di assenza o impedimento può delegare un Consigliere.

    I revisori dei conti, in numero di tre, sono eletti ogni due anni dall’Assemblea annuale ordinaria anche al di fuori dell’ambito sociale, ed hanno il compito di esaminare periodicamente e in qualsiasi momento la contabilità sociale. Possono presenziare senza diritto di veto alle sedute del Consiglio; redigono la relazione sul conto consuntivo da presentarsi all’Assemblea. Sono rieleggibili alla scadenza del mandato.

    Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti ogni due anni dall’Assemblea, estranei al Consiglio. Essi hanno il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di assistere il Consiglio nei casi previsti dall’art.8. Sono rieleggibili alla scadenza del mandato.

    F.ti: – Carlo Zenobi – Marianucci Paolo – Zappelli Fausto – Franco Spellani – Marcello Armellin – Checcarelli Carlo – Alberto Donati –

    GIORGIO MORETTI Notaio

    Registrato a Foligno il 19/1/1965 n. 106

    Pro Trevi – La Storia dell’Associazione Atto Costitutivo

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    603


  • Atto costitutivo.

    Associazione Pro Trevi:
    Atto Costitutivo

    REPERTORIO N.8 RACCOLTA N.8

    ATTO COSTITUTIVO

    REPUBBLICA ITALIANA

    L’anno millenovecentosessantasei, il giorno deci del mese di gennaio,in Trevi,nel mio Studio in Piazza Mazzini n.22.

    – 10 Gennaio 1966 –

    Innanzi a me, dr. GIORGIO MORETTI, Notaio in Trevi, iscritto nel ruolo dei distretti riuniti di Terni, Orvieto e Spoleto, senza l’assistenza dei testimoni a avendovi i comparenti,di comune accordo e col mio consenso rinunciato,sono presenti i signori:

    – ZENOBI Carlo ,nato a Trevi il 18 gennaio 1913 ed ivi domiciliato, Avvocato;

    – MARIANUCCI PAOLO,nato a Trevi il 19 settembre 1895 ed ivi domiciliato,pensionato;

    – ZAPPELLI FAUSTO, nato a Trevi il 15 febbraio 1929 ed ivi domiciliato, coltivatore diretto;

    – SPELLANI FRANCO, nato a Trevi il 13 novembre 1937, ivi domiciliato, operaio;

    – ARMELLIN MARCELLO, nato a Trevi il 9 giugno 1936 ed ivi domiciliato, laureato in legge;

    – CHECCARELLI CARLO, nato a Trevi il 26 agosto 1913 ed ivi domiciliato, agricoltore;

    – DONATI ALBERTO,nato a Trevi il di 11 settembre 1940 ed ivi domiciliato,studente.

    I Comparenti,della cui identità personale io Notaio sono certo, dichiarano di voler costituire una Associazione pro Trevi secondo le norme di cui al D.M.7 gennaio 1965 ed al D.M.19 luglio 1965. A tale scopo convengono e stipulano quanto segue:

    Articolo 1°)E’ costituita tra essi comparenti una Associazione denominata “Associazione pro Trevi”, con sede in Trevi, attualmente in Via Roma n,19.

    Articolo 2°) Scopo dell’Associazione è lo sviluppo turistico della località, da conseguire attraverso le attività di cui all’art.2 dell’allegato Statuto.

    Articolo 3°) L’Associazione è retta dallo Statuto, composto da diciassette articoli, che si allega al presente atto sotto la lettera “A”.

    Articolo 4°)I Comparenti delegano il presidente pro tempore dell’Associazione ad apportare al presente atto costitutivo ed all’allegato Statuto tutte le modifiche che venissero richieste dall’Ente Provinciale per il Turismo o da altre competenti Autorità. Per le firme marginali dell’allegato Statuto i comparenti delegano l’Avv. Carlo Zenobi ed il Sig. Franco Spellani.

    Il presente atto,scritto da me Notaio su di un foglio di cui occupate due pagine e quanto della presente, è stato letto da me Notaio, unitamente all’allegato, ai comparenti, che lo hanno pienamente approvato

    F.ti: Carlo Zenobi – Marianucci Paolo – Zappelli Fausto – Spellani Franco – Marcello Armellin – Checcarelli Carlo – Alberto Donati –

    – Nr. GIORGIO MORETTI –

    _____________

    Allegato “A” al n.8/8 Repertorio (STATUTO)

    Pro Trevi – La Storia dell’Associazione Statuto

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    603


  • Un po’ di storia.

    Associazione Pro Trevi:
    un po’ di storia

    Un’associazione Pro Trevi si costituì nella primavera del 1952, in via Zappelli, 16, per volere e con l’assistenza dell’On. Achille Cruciani, ma l’evidenza politica del personaggio portò inevitabilmente ad etichettare l’associazione come strumento propagandistico, decretandone l’insuccesso.

    Qualche anno più tardi, la passione civile e l’infaticabile operosità di Paolo Marianucci, maresciallo dei Carabinieri in pensione, portarono ad una nuova costituzione dell’associazione, formalizzata successivamente con atto notarile nel 1966.

    Ne furono presidenti, l’immancabile avvocato Carlo Zenobi, poi Vincenzo Giuliani, Feliciano Spellani, Marino Gentilucci e, ormai da vari anni, il dott. Luigi Andreani.

    Durante la presidenza Giuliani, nel 1965, furono promosse numerose manifestazioni culturali, ricreative e gastronomiche, concentrate principalmente nel mese di ottobre, gettando così le basi degli Appuntamenti d’Autunno, tuttora in programmazione e istituendo la Sagra del Sedano e della Salsiccia, forse l’antesignana di tutte le sagre locali, certamente una manifestazione determinante per l’esaltazione dei prodotti tipici locali: gli insaccati tradizionali e specialmente il “sedano nero di Trevi”, una cultivar assolutamente originale, sulla via dell’estinzione.

    Per dare un’ulteriore impulso alla coltura e alla conoscenza del sedano nero, qualche anno più tardi, (presidente Feliciano Spellani) la sagra assunse la denominazione“Mostra mercato del Sedano Nero di Trevi e Sagra del Sedano e della Salsiccia”.

    Alla fine del decennio successivo, sotto la presidenza Gentilucci e con uno stuolo di attivissimi collaboratori vi fu un moltiplicarsi di iniziative e di attività.

    Potenziate le manifestazioni di ottobre, si moltiplicarono momenti ricreativi nelle prime due decadi di agosto, quando maggiore è l’afflusso dei turisti e le calde serate invogliano a soffermarsi in piazza. Dapprima la pastasciutta a mezzanotte, poi qualche spettacolo musicale furono le prime basi di Trevi in Piazza, tuttora un momento forte delle manifestazioni trevane.

    Per programmare gli spettacoli all’aperto, e gli incontri gastronomici, la prestigiosa Cena in piazza e il Dolce piazza, si acquistarono varie attrezzature: sedie, tavoli, transenne, amplificazione sonora, tuttora a disposizione dei numerosi enti e comitati che in maniera saltuaria o sistematica promuovono feste in tutto il territorio del comune e anche oltre.

    Nel quadro di potenziamento delle attività rientra anche una manifestazione che poi ha avuto sviluppi oltre l’immaginazione degli ideatori.

    Il Palio dei Terzieri, gara ideata, studiata e sviluppata da Alberto Barbini, in programma la prima domenica di ottobre, è una rievocazione spettacolare ambientata nel 13° secolo, arricchitasi man mano di altri eventi collaterali come la sfilata storica, le scene medievali, e la concomitante apertura delle taverne. In pochi anni di tumultuosa crescita, coinvolgendo numerosi atleti, figuranti e operatori in ogni campo, ha assunto proporzioni tali da esigere la costituzione in ente autonomo, proseguendo il proprio cammino con notevole e costante impulso con il reclutamento nuovi e preziosi elementi attivi ed entusiasti.

    Un’altra iniziativa, proposta e concretamente realizzata da Alberto Barbini e Antonino Di Pietrantonio, riguarda il ripristino delle tradizionali funzioni della torre civica. La mancanza di manutenzione ordinaria e la soppressione della funzione di “regolatore degli orologi” aveva portato in breve al fermo dell’orologio e di fatto all’impraticabilità della torre con il conseguente silenzio delle campane. Con una minuziosa colletta a tappeto si riuscì a racimolare il danaro necessario per l’elettrificazione dell’orologio e delle campane che tornarono a suonare. Purtroppo la costosa manutenzione di apparecchi elettronici, particolarmente esposti per la morfologia del centro storico alle sovratensioni generate dalle scariche elettriche atmosferiche, è divenuta insostenibile per le magre risorse della Pro Trevi e in breve l’orologio è tornato all’immobilità e le campane rimangono in un malinconico silenzio.091.

    Il meccanismo, opera dei f.lli Gelsomini, – artigiani trevani, specialisti nel settore, noti in tutta l’Italia centrale – è stato successivamente smontato ed asportato.

    Nel 1985 un evento straordinario dette inizio ad una nuova e qualificante attività della Pro Trevi. (vedi: Pubblicazioni) Dopo anni di oscuro lavoro dell’avvocato Zenobi e di Franco Spellani, era pronto per le stampe il prestigioso codice di Durastante Natalucci “Historia dello stato temporale ed ecclesiastico di Trevi”. Miniera inesauribile di informazioni storiche e curiosità, per due secoli fu consultato presso la famiglia da vari studiosi, anche se non sempre citato; figurava comunque tra le fonti nell’Enciclopedia Treccani. Con grande atto di coraggio, consapevoli dell’importanza dell’opera, si decise di pubblicare il ponderoso volume di quasi mille pagine. Con l’impegno di presidente, consiglieri e soci della Pro Trevi, si organizzò una prevendita per coprire le prime spese e il successo è da ascrivere a tutti i trevani che ci credettero. Ora, quasi esaurito, il testo figura in moltissime biblioteche ed è puntualmente citato in tutte le successive pubblicazioni di arte, storia e cultura locale, ma anche di comuni limitrofi e di alcune anche a carattere regionale.

    A questo primo volume ne seguirono altri, tutti quanti aventi per oggetto Trevi, la sua storia, l’arte, il paesaggio e le tradizioni di questo straordinario territorio.

    Furono pubblicati quindi: nel 1987 “Storia di Trevi, 1746 – 1946” e nel 1995 “Trevi Antica” sempre di Carlo Zenobi. Quest’ultimo volume, presentando tutte le memorie storiche romane e preromane, dimostra ampiamente come Trevi, oltre alla spettacolare morfologia dell’abitato, possa vantare una antichissima civiltà, purtroppo negletta da recenti ricerche sulle antichissime genti dell’Umbria.

    Nel 1998 furono pubblicati due volumetti: Trevi, quattro passi tra storia e Natura di Filippucci e Ravagli e La donna negli statuti comunali di Trevi di Nerina Marzano.

    Nel 2001 Trevi de planu di Paggi, Ravagli, Filippucci.

    Naturalmente la Pro Trevi aveva pubblicato anche guide turistiche. Nel 1971 una piccolissima guida di 24 pagine, in soli 500 esemplari, come permettevano le finanze dell’epoca. Successivamente, nel 1979 “Trevi e dintorni” di Silvestro Nessi. Estratto da un volumetto della collana “Itinerari spoletini” per i convegnisti dell’Alto Medio Evo, oltre alla descrizione dei luoghi e dei monumenti, ne studiava le origini e le vicende tratte da documenti originali. Ristampata a cura del Comune nel 1991, rimane tuttora la guida fondamentale.

    Nel 1996 – 97, sotto la presidenza Andreani, tuttora vigente, maturarono i tempi per altre realizzazioni molto qualificanti, realizzate anche con l’impegno concreto del Comune.

    Dopo le pubblicazioni del 1985-95 l’apertura continua dell’ufficio era considerata un’altra utopia che, pur tra varie difficoltà, è divenuta improvvisamente realtà. Con l’impegno di alcuni giovani l’apertura è assicurata, mattina e pomeriggio, tutti i giorni, compresi i festivi. Si può ben comprendere quindi come l’ufficio della pro loco, trasferito in più ampi locali del Comune, sempre in piazza Mazzini, sia diventato un punto di riferimento per tutte le esigenze più disparate (tel. 0742.781150), specialmente in quei periodi di apertura in cui tutti gli altri uffici comunali sono chiusi.

    Certamente questo è stato determinante per la classificazione dell’Associazione Pro Trevi come I.A.T. da parte della Regione Umbria.

    Per poter meglio ottemperare alle varie incombenze che l’ufficio comporta, gli operatori sono stati inseriti in un opportuno programma di qualificazione, già dal 2002.

    Dopo anni di attendismo, finalmente nel 1997 vide la luce la miniguida, poco più di un depliant, da porre in distribuzione gratuita. Nonostante il blocco completo delle attività turistiche a seguito del disastroso terremoto, la prima edizione di 100 copie fu esaurita in otto mesi. Le successive edizioni, arricchite anche delle versioni in inglese e tedesco, hanno portato il totale della brochure a 1150 unità. Data la frequenza delle edizioni è, nel suo genere, la più completa e puntuale che mai sia stata prodotta, costruita tutta “in casa” da soci della pro Trevi, è completata da una piantina utile per districarsi tra i vicoletti e costituisce la fonte immediata per le notizie essenziali.

    Ma la realizzazione più innovativa della presidenza Andreani (con contributo determinante del Comune di Trevi) è senz’altro la realizzazione di questo sito Internet. Debuttante ufficialmente in rete nel maggio 1997 tra contrapposti sentimenti di qualche avventato entusiasmo, molta indifferenza e moltissimo scetticismo, ha superato ogni più rosea previsione, avendo ormai raggiunto i 300 ingressi al giorno [dati del giugno 2003, nel 2008 si sono superati 700 ingressi]. Qualificato punto di riferimento nonostante il nome un po’ criptico e i continui assestamenti dovuti ad una crescita tumultuosa, è seguito anche da remote contrade come dimostrano i contributi giunti dall’America e dall’Australia. Fenomeno pressoché unico per un piccolo centro come Trevi, si compone di 1800 “pagine” e 1500 immagini [dati 2010] spaziando su tutti gli aspetti che riguardano la località, con settori specifici per la scuola, gli artisti, gli sport.
    Il sito Internet è stato giudicato “completo ed aggiornato” dal TCI e fu uno dei motivi dell’assegnazione della Bandiera Arancione al Comune di Trevi.

    Nell’aprile 2003 fu possibile dare visibilità del sito anche ai passanti con la sistemazione di una postazione Internet nella centralissima via Roma in un ufficio del Comune. Successivamente la postazione fu trasferita all’angolo di piazza Mazzini, e purtroppo ora (fine 2010) rimane oscurata da più di un anno in seguito agli interminabili lavori post terremoto.

    Infine, assoluto vanto dell’Associazione che da quattro decenni dedica attenzione alla coltura del Sedano Nero di Trevi, studi condotti dall’Università di Perugia hanno permesso di classificare questo prodotto come assolutamente tipico e i risultati sono stati esposti in due convegni, nel 2004 e nel 2005.

    Nonostante le sempre maggiori difficoltà economiche e logistiche, nel 2010 è stato istituito “Trevi Premia“, un riconoscimento ad una personalità di Trevi distintasi nel proprio campo e sono già state sperimentate con successo e ormai incluse stabilmente in programma, due nuove manifestazioni rivolte alla promozione di prodotti del territorio: ForMaggio in primavera e Gusta Trevi in autunno.

    Pro Trevi: Atto CostitutivoStatuto

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    036-079


  • Storia

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    L’origine di Trevi si perde nella notte dei tempi. Autori latini la classificano come una città degli Umbri e il recente ritrovamento di una epigrafe lo conferma, ma nel suo territorio stanziarono civiltà preistoriche, come attestano ritrovamenti del paleolitico.

    Acquistò grande rilevanza quando, in età imperale, fu ripristinato l’antico corso della Flaminia e si sviluppò in pianura, in località Pietrarossa, una vera “civitas” con edifici monumentali di cui rimangono numerosi resti, mentre sul colle seguitò a sussistere l’arce fortificata con robuste mura del I sec. a.C. tuttora visibili.

    In antico aveva giurisdizione su gran parte della valle sottostante fino ai Monti Martani e su molte “ville” della zona montana ad est. Fu sede di diocesi fino all’inizio del II millennio.

    Fu gastaldato longobardo e successivamente (inizi sec.XIII) libero comune. Alleatasi con Perugia per difendersi da Spoleto più volte si trovò in contesa, con i comuni vicini, con alterne vicende. Nel 1389 ottenne di nuovo il libero governo. Subì il dominio di vari capitani e segnatamente il funesto vicariato dei Trinci di Foligno fino al 1438. Tornata al diretto dominio della Chiesa sotto la legazione di Perugia, seguì le sorti dello Stato Pontificio fino all’unificazione.

    Nel basso Medioevo e nel Rinascimento ebbe il suo periodo migliore, caratterizzato da straordinari commerci ( veniva chiamata “il porto secco”) e vivacissima attività culturale. Nel 1469 vi fu eretto uno dei primissimi Monti di Pietà e nel 1470 vi si impiantò una tipografia, la quarta in Italia, gestita dalla prima società tipografica di cui si abbia memoria.

    Nel 1784 da Pio VI fu reintegrata al titolo di città..

  • Commedia dialettale

    Comp. La Baracca -DLF Foligno – Comune di Trevi

    Teatro Clitunno

    Lu petroju e’ finitu, veni a durmi’

    commedia brillante in tre atti di
    ALBANO MENICONI

    Liberamente tratta da un lavoro di E. Scarpetta

    Personaggi ed interpreti

    FelicettaGina Ceccarelli
    UlisseMassimo Ricci
    AlfonsoWalter mancuso
    ParideLuigi Donati
    SilviaRoberta Silvestrini
    AchilleDaniele Diotallevi
    NinettaGigliola Borgarelli
    PasqualeValentino Stelletti
    OrsolinaMina Romagnoli
    AdelinaPamela Mosconi
    GelsominaRosanna Galardini
    ProcopioMassimo Proietti
    FilomenaMina Romagnoli

    Scene: Alessia Proietti

    Luci e Audio: Daniele Diotallevi

    Organizzazione: Massimo Proietti, Massimo Ricci, Alessandra Timio, Maria Venere

    Ingresso libero ad offerta

    L’intero ricavato verr?devoluto al comitato Daniele Chianelli e Telethon

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