Categoria: Da vedere

  • Matigge, Lapide dei Caduti in Guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti! Lapide commemorativa dei

    caduti in guerra della frazione di Matigge

    Trevi - Matigge - lapide caduti in guerra
    Trevi, Matigge -Chiesa parrochiale di S. Clemente
    Trevi - Matigge Lapide Caduti in guerra -(Foto anni 30?)

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • Coste, Lapide dei Caduti in Guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti! Lapide commemorativa dei

    caduti in guerra della frazione di Coste

    Trevi - Coste - Lapide caduti in guerra -Foto anni 30?

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • Cannaiola, Lapide dei Caduti in Guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti! Lapide commemorativa dei

    caduti in guerra della frazione di Cannaiola

    Trevi - Lapide dei Caduti in guerra - Foto anni 30?

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • Bovara, Lapide dei Caduti in Guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti! Lapide commemorativa dei

    caduti in guerra della frazione di Bovara

    Trevi - Lapide caduti in guerra di Bovara - Foto anni '30 ?

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • Monumento ai caduti del Comune

    ... i martiri nostri son tutti risorti!

    Monumento ai

    caduti in guerra del Comune di Trevi

    Pagina in elaborazione

    Trevi, Piazza Garibaldi, Monumento ai caduti in guerra. Opera di Carlo Ciacci e Renato Mancia (foto 4/11/11) Trevi - Piazza Garibaldi - Monumento ai Caduti in guerra

    Il monumento fu eretto nel 1922 al centro di Piazza Mazzini.

    Fu rimosso una prima volta negli anni’70 per essere collocato in Piazza Garibaldi, nella parte più a monte, rivolto verso ovest.

    Nell’occasione le epigrafi della stele furono sostituite da nuove lapidi, con l’aggiunta dei caduti nella seconda guerra mondiale e l’introduzione di varie inesattezze

    Successivamente, nel nuovo secolo, subì un secondo trasloco nella posizione attuale, lungo il muro ovest dell’ex ospedale

    Il 18 giugno 1922, anniversario della risolutiva battaglia del Piave, venne inaugurato il monumento ai centoundici trevani caduti nella guerra 1915-1918. Eccone la storia: II consiglio nella seduta del 1 aprile 1920 deliberava di erogare la maggior parte degli utili avuti nella gestione dell’annona «per eternare il nome e il martirio dei morti a difesa della Patria».

    Dimessosi il consiglio, il commissario prefettizio delegò alcuni membri della cessata amministrazione per la costituzione di un comitato, largamente rappresentativo, perché procedesse all’attuazione del disegno. Il comitato si formò e fu bandito un concorso artistico tra gli scultori umbri. Ben diciannove risposero all’appello inviando i loro bozzetti, tra i quali il comitato, tenendo conto del luogo di erezione del monumento (la piazza del municipio) e dei fondi a disposizione, scelse «La vedetta» di Ciacci e Mancia, la Stele Commemorativa di Guazzaroni e la Stele Commemorativa di Brunelli. Per la scelta di uno tra questi tre monumenti fu indetto un referendum che ebbe luogo il 17 luglio 1921 tra gli elettori del comune. I tre bozzetti ebbero rispettivamente voti 179, 2 e 4.

    Il comitato, d’accordo con i vincitori Mancia e Ciacci, interessò l’illustre scultore comm. Quattrini di Todi perché vigilasse sul lavoro dei giovani colleghi e giungesse alla rapida esecuzione dell’opera.

    Nel febbraio 1922 si iniziarono i lavori di montaggio e sotto la stele venne murata la pergamena che reca scritto:

    Copia della pergamena murata alla base del monumento nel suo sito originale. Forse perduta nei successivi spostamenti

    Trevi - Pergamena nell'ex monumernto ai caduti

    Il 4 novembre 1921

    mentre Roma glorificava
    l’Ignoto Eroe Nazionale
    il Co
    mune di Trevi
    approntava questa pietra d’altare
    per accogliere in eterno
    il suo Fante senza nom
    e

    Opera degli scultori Carlo Ciacci di Perugia e prof. Renato Mancia di Trevi Firmati:
    II Sindaco di Trevi Falchetti Alfio mutilato di guerra; don Francesco Peticchi priore parroco di Trevi; Befani Sabatino per l’Associazione Nazionale Mutilati di Guerra; col. Elefante Ferdinando presidente onorario Ass. Naz. Combattenti;
    croce di Giuseppina Silvestri vedova di guerra; Riccetti Giulia madre di due caduti in guerra; Gasperini Pietro cieco di guerra; Giardini Romualdo orfano di guerra; Giacomo Pagliochini pres. Congregazione di Carità; Odoardo Simoncelli giudice conciliatore; Frattarola Giuseppe maresciallo RR.CC.; Fontana Vincenzo presidente del comitato;
    membri: dott. Valenti Tommaso, Gasperi Antonio cons. comunale, Vincenzo Giovannini cons. com., Giuliani Vincenzo cons. com., Partenzi Carlo, Misici Vincenzo, Gori Leobino, Falchetti Agostino, Trampetti Giacomo, Sebastiani Antonio, Brunelli Giuseppe Dario Zenobi capomastro; Francesco Di Pietrantonio, padre di un caduto, scarpellino; Vincenzo Serafini fabbro; Pietrolati Angelo muratore; Pacchiarini Domenico muratore.

    Il monumento è a base quadrata; tre gradini spioventi — sui quali è poggiata la lapide recante inciso il bollettino della Vittoria — sostengono un’ara, e sopra di essa è la stele che serve di base al bronzeo fante in vedetta. La scritta, incisa sulla faccia anteriore del­la stele, ammonisce: «Siamo in vedetta perché dal fraterno fervore delle vostre opere la vittoria nei secoli sia glorificata». Una bella targa in bronzo copre la parte anteriore dell’ara e rappresenta una prora sulla quale troneggia la vittoria alata; mitici eroi traggono in porto la nave tra i marosi.

    La stele recava incisi i nomi dei caduti della grande guerra in due colonne, ripartiti sui due fianchi.

    All’atto del trasloco in piazza Garibaldi, alla stele furono sovrapposte lapidi in travertino. Gli elenchi dei caduti furono ricopiati (con qualche inesattezza) nelle lapidi apposte alla sinistra della “vedetta” e sul lato alle spalle della statua. Sulla facciata alla destra della statua del fante fu incollata una nuova lapide con i nomi dei caduti della guerra 1940-45,

    Trevi -Moinumento ai caduti -guerra 15-18 /a

    Il monumento è in travertino. La stele reca incisi i nomi dei caduti: Anderlini Nazzareno, Antonini Gio.Battista, Ballorini Settimio, Benedetti Francesco, Bevilacqua Antonio, Bonacci Leopoldo, Brecciaroli Sabatino, Brecciaroli Sante, Breccioni Felice, Brunelli Giovanni, Brunelli Marzio, Cagnoni Luigi, Caldarelli Aleandro, Caldarelli Umberto, Capitani Carlo, Capocci Francesco, Capocciuti Vincenzo, Carnevali Costanzo, Calieri Luigi, Ceccaroni Francesco, Ceppi Domenico, Cesaretti Sante, Cesarini Carlo, Chiacchierini Pietro, Coccetta Enrico, Cocco David, Costantini Francesco, D’Atanasio Luigi, De Angelis Giacomo, Deli Gugliehno, Di Giacomo Costantino, Di Giacomo Giuseppe, Di Giacomo Primo, Di Pietrantonio Gonippo, Dominici Alfonso, Dominici Fortunato, Dominici Lorenzo, Dominici Nazzareno, Donati Antonio, Donnini Domenico, Eleuteri Carlo, Eleuteri Enrico, Elisei Francesco, Emili Emilio, Emiliani Antonio, Falchetti Mariano, Falchetti Settimio, Falcinelli Pietro, Fancelli Luigi, Fausti Ernesto, Favetta Decio, Forieri Antonio, Gallinella Sestilio, Gasperini Arcangelo, Gaudenzi Luigi, Gentili Bernardino, Gentili Ettore, Giardini Giulio, Giardini Sante, Giardini Luigi, Giardini Vittorio, Giorgi Filippo, Girolami Sabatino, Giulietti Sante, Grullini Eugenio, Laurenzi Nicola, Loreti Èrcole, Magrini Giovanni, Marcelli Carlo, Mattioli Giuseppe, Marsili Angelo, Martani Domenico, Massucci Giovanni, Matili! Gino, Menghini Saverio, Mignozzetti Giuseppe, Morosini Vittorio, Muzi Feliciano, Nocchi Nazzareno, Nocchi Sante, Onori Alessandro, Pacchiarini Sabatino, Pacifici Antonio, Pagliochini Paolo, Parriani Alessandro, Parriani Vincenzo, Pergolari Diaman­te, Perugini Emiliano, Piccioni Giuseppe, Pieri Giovanni, Ponzi Domenico, Quadrelli Domenico, Riccardi dott. Augusto, Riccetti Arcangelo, Riccetti Francesco, Riccioni Umberto, Sandrecchi Saba­tino, Scarcali Pietro, Scaringi Severino, Scerna Lamberto, Severini Sante, Serena Francesco, Silvestri Angelo, Simoneschi Sabatino, Salvi Angelo, Salvi Carlo, Stramaccioni Antonio, Tanoni Primo, Valentini Bonaventura, Valentini Domenico, Vici Giuseppe

    .

    Nella occasione dell’inaugurazione la Sezione di Trevi dell’Associazione Nazionale Combattenti, per salutare le rappresentanze del Governo, del Comune di Roma, dei comuni umbri, le autorità civili e militari convenuti alla cerimonia, diede alle stampe un numero unico: «Ai nostri Caduti». A grandi caratteri vi si diceva: «Ricordare i morti per la Patria significa capire l’Italia di oggi tanto diversa dall’Italia del 1914; significa capire che allora soltanto l’Italia è nata quando gli italiani non sono stati più una parola sulla carta, un nome in un territorio, ma una forza e una consapevolezza in una terra dai sicuri, precisi e ben definiti confini. Ricordare i morti per la Patria significa onorare l’unico grande titolo politico di nobiltà del nostro paese, quello col quale esso si è definito e accampato nel­la storia del mondo. Non ci possono essere dissensi di fronte a proposte di omaggio ai caduti in guerra: non è ammissibile che non si voglia vedere la bellezza di soldati eroici e la grandezza di famiglie in nobile pianto. Trevi erige il suo maggiore altare nazionale: lo cu­stodiscano i cittadini come il segno della nuova vita, ritraggano da esso monito, conforto, incitamento».

    Solenni e commosse furono le manifestazioni religiose e civili.

    Vennero in seguito incisi nella stele: il nome di Stemperini Elio «caduto nell’adempimento del proprio dovere in tempo di pace» in Orbetello il 27 novembre 1930; i grandi mutilati: Bravetti Gugliel­mo, Casciola Luigi, Marcelloni Alessandro, Teverini Giovanni. Sotto la ermetica dizione di «I caduti del Comune» sono incisi i nomi di Falchetti Emiliano, Maggiolini Guglielmo, Tocchio Nazzareno.

    E infine i nomi dei caduti nella guerra 1940-45: Angeloni Mario, Battistini Amedeo, Battistini Sante, Bettini Adelmo, Brauzi Giuseppe, Campana Guido, Cecchini Alvaro, Cesaretti Pietro, Costantini Antonio, Costantini Felice, Di Cesare Ferdinando, Eleuteri Giuseppe, Falcinelli Lorenzo, Federici Giuseppe, Fioretti Sante, Luppoli Nannino, Maggiolini Tito, Martani Alessandro, Martellini Vittorio, Mauretti Fernando, Pagliochini Manfredo, Partenzi Luigi, Petrini Domenico, Pinca Giovanni, Quadrelli Antonio, Quadrelli Enrico, Rosichetti Giuseppe, Santoni Agostino, Santoni Aldo, Schippa Manlio, Serena Carlo, Silvestri Alfredo, Stella Domenico, Tabarrini Agostino, Trollini Ennio, Zenobi Orazio.

    Sopra alla Vittoria Alata un piccolo tripode in ferro battuto regge la lampada sempre accesa.

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • Monumenti e lapidii dei caduti in guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti!

    Memoria dei concittadini caduti in guerra

    Monumenti e lapidi di commemorazione
    e altre memorie

    Estremo tentativo di ricordare ai distratti coloro che nel pieno della giovinezza sacrificarono gli anni migliori e perfino la vita per l’ideale di Patria o per senso del dovere. Si riportano di seguito i monumenti e le lapidi che i nostri padri innalzarono per commemorare i militari caduti.

    Trevi capoluogo – Piazza Garibaldi – Monumento ai caduti del Comune Trevi capoluogo – Via Lucarini – Monumento ai caduti ex allievi del Collegio Lucarini Bovara

    Cannaiola – Largo don Bonilli – Lapide commemorativa dei caduti di Cannaiola Coste Matigge

    Parrano

    Picciche

    Pigge

    S. Lorenzo

    S.Maria in Valle

    Elenco dei caduti nelle Guerre d’Indipendenza (1848 – 1870)

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  • Caduti 1848-1870

    … i martiri nostri son tutti risorti! Memoria dei concittadini caduti in guerra Caduti nelle Guerre d’Indipendenza 1848-1870

    Dagli elenchi pubblicati da San Martino e Solferino -Progetto Torelli, su segnalazione di Mario Scaloni I cognomi in carattere grassetto sono di famiglie tuttora in Trevi Quelli aggiunti IN COLORE BRUNO sono suggerimenti per eventuali errori di trascrizione.

    1 Anicchini Nicola Enrico fu Giuseppe, 58° Regg. Fanteria 2 Antonini Luigi di Crispoldo, 44° Regg. Fanteria 3 Arcangeleri Gabriele, 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 4 Avogario Carlo fu Luigi, 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 5 Bartocci Francesco Emidio di Bernardo, 9° Regg. Artiglieria 6 Bartoccini Naba di Agostino, 3° Regg. Treno d’Armata 7 Bianchetti Domenico, 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 8 Bianconi Vincenzo, di Domenico 8° Regg. Fanteria 9 Bozzi Luigi di Lorenzo, 25° Regg. Fanteria 10 Brunelli Simone di Angelo, 3° Regg. Artiglieria 11 Buompadre Feliciano di Luigi, 31° Regg. Fanteria 12 Caldarelli Ascenzo di Pietro, 9° Regg. Artiglieria 13 Cardinali Eligio Ferdinando di Pietro, 1° Regg. Genio 14 Cardinali Luigi di Pietro, 2° Regg. Genio 15 Casciola Sabatino di Tommaso, 4° Regg. Bersaglieri 16 Castelli Giovanni Bartolomeo fu Giuseppe, 1° Regg. Bersaglieri 17 Cocco Francesco di Domenico, 5° Regg. Bersaglieri 18 De Angelis Egidio di Teodoro, 3° Regg. Granatieri 19 Dominici Domenico di Lorenzo, 66° Regg. Fanteria 20 Emilj Placido di Agostino, 9° Regg. Artiglieria 21 Facchinelli Domenico di Marco, 49° Regg. Fanteria 22 Gaudenzi Alessandro di Luigi, 5° Regg. Artiglieria 23 Gaudenzi Camillo di Salvatore, 7° Regg. Artiglieria 24 Gaudenzi Raffaele di Giovanni, 60° Regg. Fanteria 25 Gerenzi Gio(vanni), 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 26 Giusti Giuseppe fu Pasquale, 1° Regg. Treno d’Armata 27 Grillo Giuliano Luigi di Luigi, 2° Regg. Genio 28 Job Remigio di Crostofaro, 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 29 Lucentini Nicolò fu Pietro, 68° Regg. Fanteria 30 Magna Vincenzo di Sante, Cacciatori Franchi 31 Magrini Carlo Domenico di Domenico, 2° Regg. Bersaglieri 32 Majocchi (Maiucchi) Nicolò, Angelo di Pietro 2° Regg. Bersaglieri 33 Mancini Francesco fu Giuseppe, 68° Regg. Fanteria 34 Marcelli Domenico di Antonio, Cacciatori Franchi 35 Marianucci Agostino fu Costantino, 38° Regg. Fanteria 36 Marioli Pasquale di Stefano, 4° Regg. Artiglieria 37 Martifugni (Martifagni) Luigi di Francesco, 5° Regg. Artiglieria 38 Mattioli Innocenzo di Pasquale, 7° Regg. Artiglieria 39 Melampi Domenico fu Luigi, 72° Regg. Fanteria 40 Mignazzetti (Mignozzetti) Giuseppe fu Sebastiano, 3° Regg. Treno d’Armata 41 Ortolani Rinaldo di Giuseppe, 9° Regg. Artiglieria 42 Pacifici Giuseppe Fedele di Francesco, 9° Regg. Artiglieria 43 Palmucci Pietro Antonio di Maria, 9° Regg. Artiglieria 44 Partenzi Bernardino di Bartolomeo, 64° Regg. Fanteria 45 Petrini Francesco Antonio di Luigi, 38° Regg. Fanteria 46 Piloti (Pilotti) Giuseppe di Raffaele, 8° Regg. Fanteria 47 Piselli Antonio di Innocenzo, 5° Regg. Artiglieria 48 PodiniBenedetto, 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 49 Projetti Angelo, 9° Regg. Fanteria Volontari Italiani 50 Projetti Domenico di Serafino, 6° Regg. Artiglieria 51 Roncaldi Agostino fu Simone, 45° Regg. Fanteria 52 Sandrecchi Francesco di Giovanni Battista, 9° Regg. Artiglieria 53 Santilli Domenico di Bernardino, 3° Regg. Artiglieria 54 Santini Giuseppe di Arcangelo, 1° Regg. Granatieri 55 Santoni Adolfo di Domenico, 2° Regg. Bersaglieri 56 Scarponi Biagio di Luigi, 6° Regg. Granatieri 57 Silvani Luigi di Pasquale, 52° Regg. Fanteria 58 Silvestri Achille di Domenico, 45° Regg. Fanteria 59 Simonelli Gaetano, 10° Regg. Fanteria Volontari Italiani 60 Simonetti Salvatore di Giuseppe, 18° Regg. Fanteria 61 Soller Carlo di Ignazio, 8° Regg. Fanteria Volontari Italiani 62 Spellani Angelo di Pietro, 1° Regg. Granatieri 63 Spellani Lodovico di Luigi, 5° Regg. Bersaglieri 64 Sterna Luigi di Evangelista, 9° Regg. Artiglieria 65 Tabarini (Tabarrini) Francesco di Luigi, 2° Regg. Granatieri 66 Teverini Domenico di Giuseppe, 2° Regg. Granatieri 67 Valentini Luigi di Giuseppe, 5° Regg. Artiglieria

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  • S.Maria in Valle, Lapidi dei Caduti in Guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti! Lapide commemorativa dei

    caduti in guerra della frazione di Santa Maria in Valle

    Trevi- S. Maria in Valle -Lapidi dia caduti in guerra
    Trevi - S.Maria in Valle - Lapide dei caduti nella gguerra 1915-18 (foto anni '30?)

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • S.Lorenzo, Lapidi dei Caduti in Guerra

    … i martiri nostri son tutti risorti! Lapide commemorativa dei

    caduti in guerra della frazione di San Lorenzo

    Trevi - San Lorezo - Lapide dei Caduti in Guerra
    Trevi - San Lorenzo - lapide dei caduti in guerra (foto anni 30?)

    Monumenti e lapidi dei caduti di Trevi

  • Trevi, Teatro Clitunno – Riapertura dopo i restauri

    Teatro Clitunnno

    Trevi

    Sabato 29 Maggio (1993) ore 20,30

    Piazza del Teatro

    Inaugurazione

    alla presenza della Cittadinanza

    e delle Autorità

    Programma Spettacoli

    29 Maggio – 13 Giugno

    Programma gentilmente fornito dal regista Giampaolo Lomi (2015), che raccolse le firme e commenta: “in quella serata debuttarono anche Roberto Accurso e Daniela Barcellona divenuti poi cantanti famosi nei teatri di tutto il mondo”

    Inaugurazione del Teatro Clitunno

    Sabato 29 maggio 1993 – ore 21

    Concerto dei vincitori del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

    “A. Belli”

    Prima Parte

    W. A. Mozart

    “Die Zauberfloete”: “O Isis und Osiris”

    Alberto Rota (basso)

    G. Rossini

    “Il barbiere di Siviglia”: “Dunque io son”

    Daniela Barcellona (mezzosoprano) – Roberto Accursio (baritono)

    Massenet “Manon”: “Ah! Fuyez dace image”

    Corrado Amici (tenore)

    G. Verdi

    “Rigoletto”: “Un dì, se ben rammentomi”

    Quartetto atto II

    Nadia Mantelli (soprano) – Walter Omaggio (tenore)

    “La forza del destino”: Pace, pace, mio Dio”

    Claudia Pallini (soprano)

    C. Saint-Saens

    “Sanson et Dalila”: “Mon coer s’ouvre à ta voix”

    Daniela Barcellona (mezzosoprano)

    “La Traviata”: “Madamigelle Valery?”

    Duetto atto II

    Roberto Accursio (baritono) – Nadia Mantelli (soprano)

    “Don Giovanni”: “Sola, sola, in buio loco”

    Sestetto atto II

    Nadia Mantelli (soprano) – Claudia Pallini (soprano)

    Corrado Amici (tenore) – Daniela Barcellona (mezzosoprano)

    Alberto Rota (basso) – Carlo Lepore (basso)

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