Categoria: Da sapere

  • Pietrarossa – Archeologia

    Pietrarossa.* Reperti archeologici

    Campagna di scavo 2015 >>

    Campagna di scavo 2016 >>

    Campagna di scavo 2017 >>

    Campagna di scavo 2018 >>

    E’ il sito archeologico più interessante del comune di Trevi. Probabilmente è tra i maggiori dell’Umbria: ancora tutto da studiare.

    Tutti i reperti sono venuti alla luce incidentalmente: mai è stato avviato uno scavo sistematico.1 .

    La quasi totalità dei materiali lapidei del locale museo proviene da questa zona. I maggiori reperti vennero alla luce intorno al 1865 per la costruzione della strada ferrata, che in quella zona è sopraelevata rispetto al piano di campagna.

    Tra i ritrovamenti più appariscenti figura il grande cippo in pietra con dedica a Giove rinvenuto nel corso del dissennato sterro per la costruzione del sottopassaggio ferroviario nel giugno del 1980

    Trevi, Itali - Pietra Rossa, manufatti antichi emersi durante uno scavo

    Tra il 2004 e il 2005, durante lavori a agricoli straordinari a seguito del passaggio di proprietà del terreno immediatamente a monte della ferrovia, sono affiorati vari reperti di una certa mole (quelli più piccoli probabilmente sono stati “macinati” dall’escavatrice) ora scientemente dispersi. Vedi Cronaca

    Trevi, Itali - Pietra Rossa, reperti romani dispersi
    Trevi, Itali - Pietra Rossa, reperti romani dispersi
    Trevi, Itali - Pietra Rossa, reperti romani dispersi

    (Foto 2006) 704 21

    Relazione Giuliani 1943

    Nell’agosto del 2005 è venuta alla luce una necropoli longobarda. Vedi articoli a stampa

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    058

    .

    *

    Nella cartografia del TCI, dell’ACI e nella segnaletica stradale è indicato

    S.M.di Pietrarossa

    , mentre nella tavoletta dell’I.G.M., che dovrebbe essere ufficiale, è adottata la grafia:

    Pietra Rossa

    Note

    1) – Fortunatamente questa deplorevole situazione è cambiata nel luglio 2015, quando è stata intrapresa una campagna di scavo condotto scientificamente!!!

  • Dolce Piazza 2018

    Trevi in Piazza

    Dolce Piazza 2018

    “Trevi in Piazza” nacque pressoché spontaneamente, quando alcuni volenterosi della Pro Trevi decisero di intrattenere i numerosi frequentatori della piazza con iniziative gastronomiche e musicali.
    Una piacevole tradizione, ormai ultra trentennale è il “Dolce Piazza”.

    Le signore locali furono invitate a portare un dolce da dividere e servire agli ospiti e poi tutte le “pasticcere” venivano omaggiate con doni offerti dai commercianti.

    L’iniziativa riscosse subito uno straordinario successo perché tutte le partecipanti impegnavano la propria esperienza e grande fantasia nel confezionare i dolci più belli e più buoni. Purtroppo la formula dovette essere presto modificata perché una più severa legislazione non permise più che si offrissero preparati alimentari confezionati al di fuori di laboratori professionali, ma è rimasta la prassi di gustare vari dolci, ora offerti dai bar e ristoranti locali e confezionati soltanto da professionisti, il tutto rallegrato da animazione musicale e da una tombolata con ricchi premi.

    Da qualche anno l’associazione ha inserito un concorso dei dolci presentati per dare libero spazio a chi partecipa di interpretare la nostra iniziativa, o semplicemente rappresentando il bellissimo skyline del nostro piccolo borgo.

    Quest’anno la serata chiude tutta una serie di iniziative promosse dalla Pro Trevi sabato 25 Agosto.

    T

    utte le foto: Srena Luciani 26/8/2017

    188

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  • Dolce Piazza 2017

    Trevi in Piazza

    Dolce Piazza 2017

    “Trevi in Piazza” nacque pressoché spontaneamente, quando alcuni volenterosi della Pro Trevi decisero di intrattenere i numerosi frequentatori della piazza con iniziative gastronomiche e musicali. Una piacevole tradizione, ormai ultra trentennale è il “Dolce Piazza”. Le signore locali furono invitate a portare un dolce da dividere e servire agli ospiti e poi tutte le “pasticcere” venivano omaggiate co doni offerti dai commercianti.

    L’iniziativa riscosse subito uno straordinario successo perché tutte le partecipanti impegnavano la propria esperienza e grande fantasia nel confezionare i dolci più belli e più buoni. Purtroppo la formula dovette essere presto modificata perché una più severa legislazione non permise più che si offrissero preparati alimentari confezionati al di fuori di laboratori professionali, ma è rimasta la prassi di gustare vari dolci, ora offerti dai bar e ristoranti locali e confezionati soltanto da professionisti, il tutto rallegrato da animazione musicale e da una tombolata con ricchi premi.

    Da qualche anno l’associazione ha inserito un concorso dei dolci presentati per dare libero spazio a chi partecipa di interpretare la nostra iniziativa, o semplicemente rappresentando il bellissimo skyline del nostro piccolo borgo.

    Quest’anno la serata chiude tutta una serie di iniziative promosse dalla Pro Trevi sabato 26 Agosto.

    foto 26/8/2017

    Hanno offerto dolci
    Bar Roma La Casareccia La Cantina del Bartoccio Ristorante Maggiolini Ristorante il Poggio di Coste di Trevi Ristorante il Terziere Taverna del sette i Ristorante La Vecchia Posta Ristorante L’ulivo di Matigge di Trevi
    Whisky Bar Pizzeria Pietrarossa Marco barbiere Ponte Santa Lucia Bar Mattioli Ristorante Pizzeria Locanda di Fanfaluca Centro Commerciale Piazza Umbra Ponti Luigi Officina meccanica Ristorante la Cerquetta di Borgo Trevi Dalton Pub Foligno Dinamica servizi Foligno Quintana pizzeria Foligno La.Be Pasticceria Foligno
    Pasticceria Beddini Foligno Pasticceria Merendoni Foligno Tebro Pasticceria Spoleto – Tramite bar Roma Hanno offerto premi Maestro Bernhard Gillessen Mostra al Borghetto del Mostaccio – Via Dogali 10 fino all 11 Settembre. Azienda Agricola Lattanzi (Formaggi) Brauzzi Piero – L’Elisir Olio Azienda Agricola Cascioli Orlando Macalleria Bompadre Macelleria Paolo di Cannaiola Bartoccini Gioielleria Marco e Lucio Venanzi Parricchieri
    Pinchi Calzature Scabissi Giampaolo Ingrosso Bevande.

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    118


  • Agriturismo

    Agriturismo
    Fiordaliso Loc. La Croce, 12 – Bovara – 06039 Trevi (1 Km) Tel. e Fax 0742.381700 – Cell. 335.8118604 e-mail: info@agrifiordaliso.com 4 appart.9 posti letto Bilocali Trilocale
    I Mandorli
    Loc. Fondaccio, 6 – Bovara – 06039 Trevi (2 Km)
    Tel. e Fax 0742.78669 – Cell. 335.1006524 e-mail: info@agriturismoimandorli.com
    3 Appart. 3 doppie Singole Doppie Appartamenti Mezza Pensione (solo alloggiati)
    Il Portico Via Marroggia, 5 – Bovara – 06032 Trevi (4 Km) Tel. 0742.780055 – Cell 339.3458432 4 appartamenti
    10 letti
    La Pigge Via S.Marco,4 – Pigge – 06039 Trevi (4 Km) Tel. e Fax 0742.381287 – Cell. 339.6914363 e-mail: lapigge@libero.it 8 camere doppie 3 per 2 persone
    La Pintura Via Pintura 3, Manciano – 06039 Trevi (5 Km) Tel. 0742.78354 5 camere
    10 letti
    Natalini Agriturist Via Casa Bozzi – S. Lorenzo – 06039 Trevi (5 Km) Tel. 0742.399062 e-mail: info@agrinatalini.com Miniappartamenti
    30 letti
    Residenza Paradiso Via Collecchio, 11- S.Maria in Valle
    06039 Trevi (2 Km) Tel. 0742.590140 -338.3885601 e-mail: info@residenzaparadiso.it web-site: www.residenzaparadiso.it
    5Appartam 2 posti letto 1 Appartam 5 posti letto
    Villa Plini Loc. Villanova – S.Maria in Valle
    06039 Trevi (2 Km)
    Tel.0742 381529
    SetterHouse AgriHotel Trevi
    Via Fonte Pigge, 6 – Loc. Parrano – 06039 Trevi (2Km) Tel. 0742.78821 7erhouseagrihotel@gmail.com
    Appartamenti mono, biloc., triloc. e 3 doppie Doppie Appartamenti Pensione Completa Mezza Pensione

    082


  • S. Emiliano: il Patrono

    Sant’Emiliano

    Il suo vero nome è MILIANO, come venne chiamato fino a tutto il XV secolo e come la nostra gente lo chiama ancora.

    Proveniente dall’Armenia, fu consacrato vescovo nel 298 dal papa Marcellino

    [notizia riportata da agiografi moderni, non fornita dalla “Passio”]

    ed inviato a Trevi dove già esisteva una comunità cristiana evangelizzata, ormai da un secolo, da Feliciano vescovo di Foligno. Emiliano fu il primo vescovo di Trevi. Proclamata la decima persecuzione dall’imperatore Diocleziano con l’editto di Nicomedia (23 febbraio 303) i cristiani che si rifiutavano di sacrificare agli dei venivano messi a morte dopo inauditi supplizi. Emiliano, dopo varie torture, insieme a tre suoi compagni, fu legato ad una

    pianta di olivo

    e decapitato. Era il 28 gennaio dell’anno 304

    .1

    .

    Patrono della città e del comune di Trevi è oggetto di culto e di grande venerazione da 17 secoli.

    Il martirio e la morte sono minuziosamente descritti nella “Passio Sancti Miliani”. Ne esistono due codici, uno del IX secolo a Montecassino e uno del XII secolo nell’archivio del duomo di Spoleto. Si ritiene che siano copie di un altro documento più antico, del V o VI secolo.

    Nel racconto della sua passione sono narrati episodi del martirio che fanno esplicito riferimento ad importanti elementi del territorio, quasi a voler identificare la figura di S. Emiliano con la stessa Trevi.

    Si narra che fu esposto ai leoni nel circo o teatro romano, di cui si hanno testimonianze letterarie ed epigrafiche;
    fu gettato nel Clitunno, che rende fertile la vallata;
    e in ultimo fu decapitato legato ad una pianta di olivo e gli olivi dominano tutta la zona collinare.

    La storia e il cultoLa processione dell’Illuminata
    La Chiesa di S. EmilianoIconografia
    La festa Il culto di S. Emiliano a Ripa di Perugia

    Ritorna alla

    103

    Note 1)Lo Jacobilli riporta l’anno 303 che è stato universalmente accettato. Ma come detto sopra, la persecuzione di Diocleziano fu proclamata nel febbraio del 303 e pertanto la data del martirio di s. Emiliano dovrebbe fissarsi al 28 gennaio dell’anno 304 (Zenobi, Trevi Antica, Foligno, 1995) Diocleziano (284 – 305) per un lungo periodo del suo impero non fu ostile al cristianesimo. Sembra che una nuova persecuzione dei cristiani fosse voluta dal Cesare Galerio, suo genero e dall’Augusto di Occidente Massimiano. Di fatto, negli anni 303 – 304 si succedettero diversi editti imperiali che determinarono la più cruenta di tutte le persecuzioni.
    L’editto del 24 febbraio 303 ordinava di distruggere gli edifici sacri, bruciare i libri e privare i cristiani dei diritti civili: erano passibili di torture e se liberti tornavano di nuovo schiavi.
    Il secondo editto dell’aprile 303 prescriveva la carcerazione per i membri del clero. Un successivo editto concedeva la liberazione ai prigionieri cristiani che rinnegavano la fede, mentre si doveva procedere con crudeli torture contro gli altri per costringerli ad abiurare.
    Un quarto editto nella primavera del 304 esigeva da tutti i cristiani un atto di sacrificio agli dei pagani.
    Sotto Massenzio (311), furono restituiti ai cristiani gli edifici in Roma; l’editto di Milano (313) sancì la tolleranza della nuova religione che però in Oriente, sotto Licinio, ebbe di nuovo momenti di ostilità fino alla completa libertà di culto con la vittoria di Costantino su Licinio nel 324. (da: G.P. Kirsch, in E.I., s.v. Persecuzione).

  • Riproduzione in marmo del Calco Venere di Cirene

    Venere di Cirene o Afrodite di Cirene

    Riproduzione in marmo

    Il calco della Venere di

    casa ex Luzi

    in Trevi è stato recentemente (2018) utilizzato dallo scultore

    Alessandro de Tomassi

    Venere di Cirene, calco in gesso

    … per la riproduzione in marmo

    Documentazione fotografica per la riproduzione marmorea

    Dalla copia in gesso della Venere di Cirene è stata realizzata la creta della stessa in scala utile…

    … ed il successivo calco in gesso
    E’ stata seguita poi, per la trasformazione in marmo statuario di Carrara, una tecnica manuale di riproduzione definita gergalmente “a punti”. Tale procedimento consiste nel riportare, attraverso l’uso di un elementare attrezzo, la “macchinetta” …
    … i diversi punti spaziali dal modello …
    … al blocco di marmo
    L’operazione di levigatura a raspe …
    …e al carburo di silicio ne hanno reso infine la superficie lucida. L’intera operazione è stata realizzata seguendo il percorso canonico di scultura in pietra, ovvero, mediante l’uso degli scalpelli di varie forme e tipologie (subbia, gradina, scalpello piatto ecc.)
    Foto e testo gentilmente forniti dall’Autore

    Ritorna alla pagina Venere in Casa ex Luzi

  • Calco Venere di Cirene in casa Luzi

    Venere di Cirene o Afrodite di Cirene
    calco in casa ex Luzi

    Varie e insolite coincidenze hanno portato questo bel calco a Trevi.

    Da notizie tramandate oralmente il calco fu fatto eseguire negli anni Trenta del Novecento dall’allora ministro Giuseppe Bottai che poi lo donò al Rettore dell’Universit di Napoli. Alla cessazione del suo incarico questi lo cedette insieme con la casa al suo successore prof. Leonardo Dominici.

    Il prof. Dominici, abbandonato l’incarico per raggiunti limiti di età si ritirò nella sua casa di Trevi (Casa Petroni, poi Bartolini, in via beato Riccardi, allora via del Duomo) e collocò la bella immagine nel grande ingresso. Alla sua morte nei primi anni Cinquanta, la signora Dominici, oriunda svizzera, vendette la casa di Trevi per ritirarsi nel suo Paese e cedette la statua all’avvocato Carlo Zenobi che la custodì nella sua casa (inedito 2003).

    Venere di Cirene,

    calco in gesso

    (inedito 2003)

    La statua originale, di straordinaria bellezza, fu rinvenuta durante uno scavo condotto da archeologi italiani, a Cirene nel 1913. E’ databile alla seconda metà del II secolo d.C. ed è una splendida copia tardo ellenistica che si rifà alla Venere di Cnido, conservata nei Musei Vaticani, a sua volta derivata da un’opera di Prassitele

    1

    . Trasportata in Italia trovò degna sistemazione nel Museo delle Terme di Diocleziano a Roma, da dove fu tolta alla chetichella nel 2002 per essere restituita alla Libia.

    La decisione, maturata a seguito di accordi mercantili, ha suscitato qualche amarezza in alcuni cittadini che invocherebbero altrettanta disponibilità di altri stati nei nostri confronti2.

    Il calco è stato utilizzato dallo scultore Alessandro de Tomassi per la riproduzione in marmo.

    Ritorna alla pagina Casa Luzi 103

    Note

    )

    Cultrera, Giuseppe

    , in E.I. s.v.

    Afrodite.

    2)

    http://www.airl.it/viaggberlusco.html#Quella%20bellissima-

    [link interrotto]

    (pagina non pi on-line del sito degli A.I.R.L, Associazione fra gli Italiani esuli dalla Libia.

  • Dialetto locale

    Dialetto locale

    Pagina in elaborazione

    Il dialetto locale nel dialetto umbro
    Studio di Scheuermaier (1923)
    Studi più recenti -Università di Perugia
    Verifica in loco (2003) Progetto V.I.V.A.L.D.I. Università di Berlino
    Autori dialettali locali
    Grifoni, don OresteLetterato, etnografoProverbi Umbri
    Marianucci, Francesco (Marchittu) 1841-1926Poeta dialettaleSatire
    Giuliani, Vincenzo (Cèncio) 1904-1980Poeta in lingua e in dialettoPoesieRime in vernacolo
  • Casa Luzi

    Casa Luzi

    (poi Piccini, Benedetti e Zenobi)

    La casa sorge in fondo a via S. Francesco, in angolo con Via dell’Orticaro, a monte di S. Reparata. É posta a cavaliere delle possenti mura romane visibili nella loro faccia esterna al piano superiore.

    Le caratteristiche architettoniche salienti sono il grande portale in bugnato e l’alta facciata verso valle. La parete sud, prospettante sul giardino, è segnata da un enorme arco acuto tamponato, alto due piani, che rivela una preesistente costruzione del 14° secolo.

    All’interno sono pregevoli il grande salone e la scala molto movimentata. Purtroppo questa ha subito danni oltre che dagli ultimi terremoti anche da altri più antichi tanto che alla fine del Seicento si rese necessario rinforzare la struttura con una colonna informe.

    Dopo la recente sistemazione, orna l’ingresso un ottimo

    calco della Venere di Cirene.

    Trevi, casa Luzi, ingresso

    Casa Luzi – L’ingresso e la scala (2003)

    Trevi, casa Luzi, salone

    Casa Luzi – Il grande camino del salone sormontato dallo stemma del card. Valenti (1998)

    La casa fu costruita probabilmente nella seconda metà del 16° secolo e nel 1604, per onorare il neo Cardinale Erminio Valenti, la

    famiglia Luzi

    “alzò” nella sua casa lo stemma del cardinale

    1

    .

    La famiglia Luzi risulta estinta nel 1728

    2

    e da allora la casa passò ai Piccini, che abitavano di fronte (casa ora Falchetti). I nuovi proprietari unirono i due edifici con un arco che scavalca via S. Francesco.

    3

    Nella prima metà del Novecento la casa era di proprietà Benedetti. Nel 1950 fu acquistata da Zenobi.

    VIDEO ON LINE della trasformazionedell’ultimo piano

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    Note

    1)

    Durastante Natalucci,

    Historia … di Trevi, 1745,

    Foligno, 1985, c. 991

    2)

    Idem

    , c. 1156

    3)

    , cc. 87, 1157

  • Ex Allievi Salesiani

    Ex Allievi Salesiani
    del Collegio Lucarini

    Convegni annuali

    A Trevi esiste dal 1923 l’Unione Ex Allievi, associata alla Federazione Nazionale e alla Confederazione Mondiale.

    Sin dalla fondazione, ogni anno si celebra in Trevi il convegno annuale degli Ex Allievi di Don Bosco, anche dopo la dipartita dei Salesiani avvenuta nel 1963.

    Si riportano di seguito i convegni ai quali è stata dedicata una pagina in questo sito.

    Convegno del 1951

    Convegno del 2004

    Convegno del 2006

    Convegno del 2008

    Convegno del 2013

    Convegno del 2015

    Convegno del 2016

    Convegno del 2017

    Convegno del 2018

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