Autore: Franco Spellani

  • Famiglia D’Andrea

    Famiglia D’Andrea

    di Napoli

    Mons. Girolamo D’Andrera fu “delegato apostolico” a Spoleto, diocesi che comprende anche Trevi. Il 28 luglio del 1849, dopo l’avventura della Repubblica Romana, ripristina a Spoleto, e quindi anche a Trevi, il Governo Pontificio

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    .

    Il D’Andrea fu aggregato al patriziato di Trevi con deliberazione del 29/12/1847.2

    Trevi, Archivio Comunale, Stemma D'Andrea

    Stemma di Mons. D’Andrea -Trevi, Archivio Comunale-

    Stemmi delle famiglie patrizie,

    1787(foto 1996)

    .3

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    Note

    1)

    Zenobi, Carlo, Storia di Trevi 1746-1946

    ,

    Todi, 1987, p. 180

    2)

    Idem, p. 67. Citato anche da:Agostini

    , don Giuseppe, Memorie del Prof. … Francesco Francesconi,

    Foligno, Tip. S. Carlo, 1892

    , pp. 19, 22

    3)

    – Tutti gli stemmi del volume sono ora riprodotti anche in:

    L’archivio comunale preunitario … di Trevi

    , (

    Quaderni della Soprintendenza archivistica per l’Umbria n? 19

    ), Perugia, 2005, p. 332

  • d. Giuseppe Agostini -Bibliografia

    Mons. Giuseppe Agostini

    BIBLIOGRAFIA
    degli scritti a stampa del Priore Agostini.1

    1. Panegirico in onore della Natività di Maria. Nella Collegiata di Trevi, il giorno 8 Settembre 1878. Spoleto, Bassoni, 1878. In 16, di pagine 32.

    2. La teoria Manzoniana sul criterio della lingua, e i tratti principali dei «Promessi Sposi» dell’ edizione comparata, con una raccolta d’altri scrittori moderni. Trevi, Tipografia Nazarena, 1884. In 8, di pag. X-624.

    3. Parole dette sul feretro di Ulderico Guiducci di Foligno, alunno del collegio di Trevi. Trevi, Tipografia Nazarena, 1887. In 8, di pag. 8.

    4. Ricordo della predicazione del Padre Agostino da Montefeltro a Spoleto. 1891. Il Terz’ Ordine di S. Francesco. Canzone. Spoleto, Tipografia Bassoni. In 16, di pag. 8.

    5. Per la morte del conte Filippo Valenti. Epigrafi. Foligno, Tipografia S. Carlo, 1891. In 16, di pag. 8.

    6. Ricomposizione della Cappella di Mastro Rocco da Vicenza esistente in S. Emiliano a Trevi. Rapporto dei sopraintendenti al lavoro. Foligno, Stabilimento Gio. Tomassini, 1891. In 8, di pag. 18.

    7. Memorie del Professore Cavaliere Francesco Francesconi Politico, Filosofo, e Cittadino Benemerito. Foligno, Tip. S. Carlo, 1892. In 8. di pag. 44.

    8. In morte di Caterina Valentini in Spellani. Parole. 9 gennaio 1893. Foligno, Tip. S. Carlo, 1893. In 8, di pag. 16.

    9. In morte di Antonio Belli. Parole. Foligno, Tip. S. Carlo 1893. In 8, di pag. 12.

    10. In morte di Giacomo Fratini. Ottobre 1894. Discorso. Foligno, Tip. S. Carlo, 1894. In 16, di pag. 36.

    11. In memoria di Augusto Bartolini Tenente del R. Esercito, dopo 16 mesi dalla sua morte. Foligno, Tip. S. Carlo, 1895. In 8, di pag. 16.

    12. In morte di Angela Maria Dolcini Suora della S. Famiglia. Memorie. Trevi, Tip. Nazarena, 1896. In 16, di pag. 32.

    13. Nuova Novena in preparazione del S. Natale, ossia i misteri d’amore che accompagnarono la nascita di Gesù Cristo. Trevi, Tip. Economica, 1897. In 16, di pag. 88.

    14. In morte di Mons. Luigi Brunamonti Priore della Metropolitana di Spoleto, Vic. Gen. dell’Archidiocesi. Discorso, Trevi, Tip. Economica, 1898. In 8, di pag. 20.

    15. In morte di Mariettina Ubaldi nata Paglioni. Discorso. Trevi,Tip. Economica, 1902. In 4, di pag. 18.

    16. Alle buone mamme di Terni. Marzo 1905. Discorso. Terni, Officina tipografica «l’ Economica». In 8, di pag. 16.

    17. Per la morte della Nobil Donna Sofia Bartolini. Trevi, Tip. Economica, 1906. In 8, di pag. 16.

    18. In morte di Teresa Santacroce, Direttrice dell’ Asilo di Trevi. Trevi, Tipog. Economica. 1907.

    19. Nel trigesimo della morte di Erminia Bonaca. Parole. 6 agosto 1908. Foligno, Tip. S. Carlo, 1908. In 8, di pag. 16.

    20. Nuovo mese della Sacra Famiglia. Insegnamenti e Lezioni per leFamiglie Cristiane. Spoleto, Tip. Nazarena, 1912. In 16, di pag. 184.

    21. Ricordo del Mese di Novembre 1912. Preghiere di circostanza che si leggono nella Chiesa di S. Giovanni di Trevi, in suffragio delle Anime del Purgatorio. Trevi, Tip. Economica, 1912. In 16, di pag. 8.

    22. Per la morte del cav. Salvatore Zappelli. Nel giorno trigesimo. Parole. Foligno, 1916. Tip. S. Carlo. In 8, di pag. 4.

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    Chiesa S.Emiliano- VISITA GUIDATAI Parroci EPIGRAFI MODERNE

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    Note

    1)

    Elenco tratto da. AA.VV.,

    In memoria del sacerdote Don Giuseppe Agostini

    , s.d. – Manifesti, commemorazione, discorsi, articolo a stampa.

  • d. Giuseppe Agostini – parroco

    Mons. Giuseppe Agostini priore parroco di S. Emiliano

    Giuseppe Agostini nacque a Trevi il 13/11/1855, compì gli studi letterari e teologici nel Seminario Arcivescovile di Spoleto e fu ordinato sacerdote nel 1882. Nel 1890 fu nominato Priore parroco della Collegiata di S. Emiliano ed ebbe l’onore e l’onere di completare la ricostruzione della chiesa, consacrata nel 1993. Patrocinò la costruzione del campanile che non riuscì a veder completato.
    Nel 1914 fu nominato da Pio X cameriere segreto sopranumerario.

    Numerosi sono i meriti e le opere di questo sacerdote trevano.
    Dapprima insegnò nel Seminario di Spoleto e poi, dal 1885 al 1893, assunse la direzione del Collegio Lucarini portandolo ad un alto grado di efficienza da meritare riconoscimenti unanimi. La sua gestione permise un salto di qualità della benemerita istituzione che con l’avvento dei Salesiani di don Bosco assunse poi tanta notorietà anche molto oltre i confini regionali.

    Cultore delle “belle lettere” scrisse un trattato sulla Teoria manzoniana sul criterio della lingua dell’edizione comparata, con una raccolta di scrittori moderni, un ponderoso volume di oltre 600 pagine, stampato in loco nella Tipografia Nazzarena di Don Pietro Bonilli. La pubblicazione del volume gli valse la laurea in lettere honoris causa.

    Sua fu l’idea, come attestato nelle memorie di Tommaso Valenti, di un giornaletto locale, La Torre di Trevi, che con alterne vicende si pubblicò quindicinalmente e poi mensilmente dal 1898 al 1906.

    In altra pagina è riportato l’elenco completo dei suoi scritti a stampa.

    In possesso di un’oratoria affascinante fu invitato a predicare in varie chiese, anche fuori regione, addirittura in Sicilia.

    Si raccontava che la sua generosità nell’avallo e garanzia di effetti bancari di povera gente lo portò ad esporsi fino all’indigenza.

    Colpito da paralisi progressiva morì nel pubblico ospedale il 17 gennaio 1918.

    Trevi, Chiesa di S. Emiliano -Epigrafe Mons. Agostini

    Chiesa S.Emiliano- VISITA GUIDATAI Parroci EPIGRAFI MODERNE

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  • Theater

    Theater

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    Die Tradition des Theaters hat seine Ursprünge in der römischen Zeit, was klassische und epigraphische Funde beweisen. Allerdings sind Mauerreste aus dieser Zeit nicht mehr sichtbar. Das heutige Clitunno Theater wurde im 1875 nach den Plänen des Architekten Mollaioli gebaut. Der wunderbare Vorhang ist das Werk des Malers Domenico Bruschi(1877).

    Trevi, Teatro Clitunno

    Facciata

    Das Theater war das Zentrum des kulturellen und gesellschaftlichen Lebens Trevis. Neben Aufführungen von vielen Gastspielen und Laienaufführungen sind vor allem die Feiern in den Dreissiger- und Fünfzigerjahren denkwürdig. Renoviert 1993 ist das Theater auch in das regionale Kulturprogramm integriert und bestreitet heute in diesem Rahmen mehrere Aufführungen pro Jahr.

    Trevi, Teatro Clitunno - Sipario (Domenico Bruschi)

    Vorhang

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  • Geschichte

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    Die Ursprünge von Trevi führen uns auf die “Notte dei Tempi” zurück. Lateinische Autoren klassifizierten diesen Ort als Stadt der Umbrier. Doch auf deren Territorium hielten sich prähistorische Völker auf, was Funde bestätigen, die aus dem Steinzeit stammen.

    Trevi wurde eine wichtige Stadt, als während der imperialistischen Zeit der ursprüngliche Verlauf der Flaminiastrasse wieder hergestellt wurde. Auf der ebene entwickelte sich auf der Höhe von Pietrarossa eine Siedlung mit monumentalen Bauten, von denen heute zahlreiche Ruinen übriggeblieben sind. Auf den Hügel ist eine Festung mit robusten Mauern aus dem ersten Jahr vor Christi Geburt noch sichtbar.

    In alten Zeiten hatte Trevi die Kontrolle über den grössten Teil des Tals, das noch heute vom Fluss Clitunno und der Flaminia durchquert wird. Bis ins XI. Jahrhundert war Trevi Sitz des Bistums. Es war zuerst der “Gastaldato” von den Langbarten und danach (Anfang des 13. Jahrhunderts) eine freie Gemeinde. Um sich von der Nachbarstadt Spoleto zu schützen, verband sich Trevi mit Perugia, die in dieser Zeit im Kampf gegen die anderen Gemeinden stand. 1389 erhielt Trevi eine eigene, freie Regierung. Sie stand von nun an unter dem Einfluss von verschiedenen Herrschaften und noch konnte sich dem unheilvollen Vikariat von der Familie “Trinci” von Foligno bis 1438 nicht erwehren.

    Wieder unter der Herrschaft der Kirche unter der Autorität von Perugia, folgte Trevi von nun an dem Schicksal des Vatikans bis zur Einigung. Im späten Mittelalter und in der Renaissance war Trevis beste Zeit. Der florierende Handel brachte der Stadt schnell einmal den Namen “Porto Secco” (“Trocken-Hafen”) ein. Trevi stand gleichzeitig im Banne kultureller Lebhaftigkeit. Im Jahr 1469 wurde eine der ersten Pfandleihhaus errichtet. Im Jahr 1470 setzte sich eine Typographie durch – insgesamt die vierte in Italien – entwickelt von der ersten typographischen Gesellschaft Italiens.

    Im Jahre 1784 erhielt Trevi von Papst Pius VI das Stadtrecht.

  • The Church of St.Martino

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    Die Kirche von San Martino wirkt wie ein malerischer Gebäudekomplex mitten im Grünen und liegt direkt am Ende der flachen und schattigen Promenade, von wo aus sich dem Betrachter das ganze Panorama der alten Stadt Trevi und dem umbrischen Tal eröffnet. Die Kirche ist aus dem XV. Jahrhundert und beherbergt Gemälde aus der umbrischen Schule (Tiberio di Assisi e Mezastris).

    Trevi, Chiesa di S.Martino - Lunetta di Tiberio di Assisi

    Auf dem gegenüber liegendem Platz erkennt man die

    Kapelle von S. Girolamo

    mit einem Gemälde, dass die Assunta abbildet sowie weitere Meisterwerke von Spagna (1521) zeigt. Für die Besichtigung wenden sie

    sich an das Kloster.

    Im Refektorium ist das letzte Abendmahl (1601) aufbewahrt und im Kreuzgang

    befinden sich mehrere runde Gemälde von Ascensidonio Spacca (1612).

    Trevi, Convento di S. Martino - S. Maria Assunta di Giovanni Spagna
  • The Church of St.Emiliano

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    Die Kirche wurde nach dem ersten Bischof und Märtyrer benannt, dem Schutzpatron der Stadt. Nach mehrmaligem Umbau wurde sie im 1893 nach neoklassizistischen Regeln und nach den Zeichnungen vom Carimini erneuert.

    Vom ursprünglichen Bau blieben drei wunderschöne Apsiden aus dem XI. Jahrhundert erhalten. Ebenfalls konserviert wurden das Tor mit einem Tympanum in Hochrelief aus dem XV. Jahrhundert, der Altar von Rocco von Vicenza aus dem Jahr 1522 sowie verschiedene Freskengemälde (alles Darstellungen des XV. und XVI. Jahrhunderts) und zwei Statuen von Sant’ Emiliano (eine aus dem XV. Jahrhundert und eine aus dem Jahr 1751), die jeweils heute noch in der feierlichen Prozession von der “Erleuchteten” getragen wird.

    Trevi, Chiesa di S. Emiliano
  • Chiesa di Pietrarossa (deutsch)

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    Die Kirche von Santa Maria von Pietrarossa, inmitten einem zwar reichen aber

    vernachlässigten archeologhischen Umfeld, entstand wahrscheinlich in einer Umgebung von antiken Thermen. Zu sehen sind noch Ruinen und mehrere Gemälde aus 1400.

    Trevi, Chiesa di S. Maria di Pietrasrossa
  • Prozession der Erläuchten oder St. Emiliano

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    Trevi, Processione dell'Illuminata

    Sie ist die älteste Veranstaltung Umbriens und stammt aus dem Mittelalter. Am Abend des 27.Januar um punkt 18.30 wird die Statue des Schutzheiligen St.Emiliano durch die Gassen geführt. Vor der Statue ziehen die „Cerei“, die Repräsentanten verschiedener Handwerkszünfte und Industriezweigen.

    Der Weg ist immer noch der selbe wie seit 1264.

    Trevi - Processione dell'Illuminata
  • Der Platz und der Turm

    Das lebendige Zentrum Trevis ist ein Ort verschiedener Tätigkeiten und Veranstaltungen der Gemeinde. Das Gemeindehaus aus dem XIII. Jahrhundert wurde im XV. Jahrhundert renoviert. Die Fenster sind vom Anfang des XVI. Jahrhunderts, ebenso die Inschriften auf den Tragbalken. Der Balkon ist erst im XVII Jahrhundert angebracht worden.

    Der Bürgerturm ( XIII. Jahrhundert), wurde einst verkleinert und im Laufe des XIV. Jahrhunderts wieder auf seine ursprüngliche Höhe erweitert. Er ist das Symbol der antiken Gemeinde. Auch heute noch ziert ein Turm das Wappen von Trevi.

    Trevi - Piazzza Mazzini - 1920 ca.

    Der Platz im Jahre1920 etwa

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