Autore: Franco Spellani

  • I Venerdì della Storia 2014

    Trevi – Appuntamenti d’Autunno 2014

    I Venerdì della storia trevana

    800 anni dalla ricostruzione

    della Città di Trevi: 1214 -2014

    Ciclo di conferenze a cura di Carlo Roberto Petrini

    Trevi, Chiesa di San Francesco 26 settembre 2014, ore 17

    Lectio inauguralis del prof. Aldo Settia:

    Come si distruggevano le città nel Medioevo

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Appuntamenti d’Autunno 2014

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  • presentazione Catalogo Raccolta d’Arte

    Catalogo Generale dei Beni Culturali dell’Umbria

    Trevi, Chiesa di San Francesco 19 settembre 2014, ore 17

    Giovanna Capitelli – Università della Calabria

    Denise La Monica – Scuola Normale Superiore di Pisa

    presentano il volume

    RACCOLTA D’ARTE DI SAN FRANCESCO DI TREVI

    a cura di Bruno Toscano

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    149

  • ForMaggio 2012 -Regolamento

    Convegno

    FORMAGGIO: TERRITORIO, TRADIZIONE E QUALITA’

    Trevi, Villa Fabri, 26 Maggio 2012, ore 10,30

    Saluti: Angelo Gallo Carrabba Commissario Prefettizio Comune di Trevi Luigi Andreani Presidente Associazione Pro Trevi
    Interventi Luca Panichi Presidente ARA – Associazione Regionale Allevatori Fabiana Cardarelli Dietista -Psicologa Bianca Maria Torquati Università degli Studi di Perugia – Facoltà di Agraria Carla Falcinelli Presidente Codacons Umbria Fernanda Cecchini Assessore Agricoltura Regione dell’Umbria Albano Agabiti Presidente Regionale Coldiretti Umbria
    Moderatore: Maria Zappelli Cardarelli Vice Presidente Nazionale Donne Impresa

    Maria Zappelli Cardarelli (a dx) presenta le Autorità e i relatori

    Il saluto del Commissario dott. Angelo Gallo Carrabba


    L’intervento del Luca Panichi Presidente ARA

    L’intervento conclusivo del Presid. Regionale Coldiretti
    Albano Agabiti

    forMaggio 2012- Programma della manifestazione

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  • Convegno su Sorella Maria

    Eremo Francescano di Campello sul Clitunno Con il patrocinio della città di Trevi

    Convegno di studi SORELLA MARIA CINQUANT’ANNI DOPO

    Sabato 12 novembre 2011 Teatro Clitunno di Trevi – Perugia

    Eremo di Campello sul Clitunno

    Intervengono:

    ore 10.30

    Andrea Riccardi Buonaiuti amico in Domino

    Marco Bartoli Francescanesimo della Minore

    Marco Roncalli Sorella Maria e Gandhi

    Roberto Morozzo della Rocca L’Eremo e l’arcidiocesi diSpoleto

    ore 15

    Mariangela Maraviglia L’amicizia con Mazzolari

    Bernardo Antonini Spiritualità di Sorella Maria

    Massimo Orlandi Sorella Maria e Schweitzer

    Mauro Velati Ecumenismo dell’Eremo

    Conclusioni: Émile Poulat

    Si prega di dare conferma della presenza a sorella Daniela Maria, tel. 0743 521045, oppure scrivendo a:
    Eremo Francescano, Strada dell’Eremo 1, 06042 Campello sul Clitunno (PG), anche per prenotare eventuale alloggio a Trev

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    11X

  • Farmer’s Market – Convegno

    Teatro Clitunno

    Sabato, 25 aprile 2009 ore 10

    Farmer’s Market
    per una spesa a Km 0

    I mercati contadini
    per la promozione dell’agroalimentare di qualità e dell’identità territoriale, la tutela dell’ambiente ed il risparmio dei consumatori

    Saluti:

    Giuliano Nalli
    Sindaco di Trevi

    Coordina:

    Maria Zappelli – Vice Responsabile nazionale Donne Impresa Coldiretti

    Intervengono:

    Albano Agabiti Presidente regionale Coldiretti Umbria

    Carlo Hausmann

    – Coordinatore Fondazione Campagna Amica

    Monica Petronio

    – Fiduciaria Condotta Slow Food “Terre dell’Umbria Meridionale”

    Dario Gelo

    agronomo e responsabile del portale mercatidelcontadinait

    Conclude:

    Carlo Liviantoni -Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria

    Interverranno due aziende di provenienza extraregionale
    che testimonieranno la loro esperienza ed i risultati ottenuti
    nel settore del “Farmer’s Market” e dei “Menù a Km O“.

    In collaborazione con Coldiretti e Campagna Amica

    094

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  • Convegno di Medicina polmonare

    AIMAR GSK

    Teatro Clitunno

    The cutting Edge of Clinical Pulmonary Medicine in COPD

    10 -11 settembre 2004

    Trevi - Convegno di Medicina polmonare 2004

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    904


  • Consiglio eletto il 18/3/2000

    Associazione Pro Trevi

    ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA del 18/3/2000

    ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO

    NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO ELETTO IL 18-3 2000

    Voti

    1) VERZARI SANDRO

    72

    2) FIFI MARIA ASSUNTA

    71

    3) ANDREANI LUIGI

    70

    4) GEMMA LUDOVICO

    69

    5) SPELLANI FRANCO

    67

    6) DRUSIANI GIANNI

    7) ROSICHETTI ANGELO

    65

    8) PIETROLATI DANIELE

    62

    9) POLITI LAURA

    10) MANTUCCI VINCENZO

    54

    11) TESTA ROSA

    12) BADIALI ALESSANDRO

    50

    13) TABARRINI MARIO

    47

    14) GAUDENZI MARIO

    43

    15) DI PIETRANTONIO ANTONINO

    42

    REVISORI DEI CONTI

    1) MAESTRINI CRISTIANO

    2) FILIPPUCCI GIAMPAOLO

    NUOVO ORGANIGRAMMA

    espresso nel Consiglio Direttivo del 23/3/2000

    Dott. Luigi Andreani

    Presidente

    Sandro Verzari

    Vice presidente

    Franco Spellani

    Gianni Drusiani

    Economo

    M. Assunta Fifi

    Segretario

    Laura Politi

    Aiuto segret.

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  • 800 anni della ricostruzione della città di trevi

    Trevi, Bovara - Chiesa di S. Pietro - Particolare della facciata

    I Venerdì della storia trevana

    800 anni dalla ricostruzione

    della Città di Trevi: 1214-2014

    Ciclo di conferenze a cura di Carlo Roberto Petrini

    Conferenza

    del Dott. Carlo Roberto Petrini

    Il culto di San Miliano, Patrono di Trevi,

    nel medioevo

    Giovedì 11dicembre 2014, ore 17

    Villa Fabri, Sala Salomone

    106

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  • L’acquedotto medievale

    L’acquedotto medievale

    La cronica mancanza di acqua dell’abitato di Trevi fu alleviata dalla costruzione dell’acquedotto del Fulcione verso la metà del XIII secolo. Ha funzionato ininterrottamente per sette secoli pur necessitando di continua manutenzione e di frequenti riparazioni. Dopo la costruzione dell’acquedotto del Clitunno (1928), che risolse definitivamente il problema dell’approvvigionamento idrico per il capoluogo e gran parte del comune, rimase comunque in funzione anche l’acquedotto medievale che riforniva la “Fonte dei Cavalli” per abbeverare il bestiame e per usi agricoli.

    Negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale, mancando l’energia elettrica ed essendo danneggiato l’impianto di sollevamento del Clitunno, l’acquedotto del Fulcione tornò di nuovo ad essere l’unica fornitura di acqua potabile per l’abitato di Trevi.

    Successivamente, aumentando la richiesta si preferì potenziare il nuovo acquedotto, specialmente per l’abbondanza della sorgente e le incomparabili condizioni igieniche.

    L’acquedotto è una pregevole opera di ingegneria del tempo. Lungo oltre 4 km in leggerissima pendenza, con dislivello complessivo di meno di 20 m, segue le curve di livello insinuandosi nelle valli. La scarsa pendenza e l’impossibilità di una completa visione del tracciato richiesero certamente accurati calcoli e rilievi strumentali.

    È uno stretto cunicolo transitabile, per l’ispezione e riparazione, ma soltanto da persone di piccola taglia. Il fondo è largo 35 – 40 cm mentre più in alto si arriva a 60 – 65 cm; l’altezza si aggira sui 140 cm.

    Il fondo fino ad un’altezza di circa 40 cm è rivestito, per garantirne l’impermeabilità, con intonaco grossolano di malta di calce.

    La copertura è realizzata con tecniche varie, forse perché interessata da vari rifacimenti. In alcuni tratti è coperto da lastre di pietra “alla cappuccina”, in altri da volta in pietra dal profilo ogivale

    Il condotto ha origine dalla sorgente in località Fulcione sopra all’abitato di Pigge. (Sembra che la toponomastica moderna propenda per la denominazione “Falcione”, forse perché programmi di videoscrittura suggeriscono automaticamente questa seconda forma. Provare per credere!).

    Le opere di captazione si articolano in due gallerie che raccolgono diverse “vene”, ma questa non era l’unica sorgente che alimentava l’acquedotto. Dopo circa 500 m di percorso vi confluiva l’acqua della fonte del Cupo, nei pressi della chiesa di S. Arcangelo, con un’opera che si può far risalire all’epoca della primitiva costruzione. Lungo il percorso altre fonti, in epoche successive, vennero convogliate nell’acquedotto, quali la sorgente del Poggio, sotto Coste S. Paolo e le sorgenti di “Veroli”, del Salcio e della Renacciola, che dalle Coste venivano condottate e vi confluivano nei pressi dell’ex chiesa di Santa Caterina.

    L’acquedotto terminava in due grosse vasche a monte di piazza Garibaldi, distrutte recentemente.

    L’acqua veniva da qui introdotta nell’abitato dove alimentava la fontana di piazza e numerose cisterne fino alla parte inferiore delle Piaggia.

    Lungo l’acquedotto vi erano varie aperture per prelevare l’acqua e per introdurvisi per l’ispezione e manutenzione.

    I guasti più frequenti erano dovuti alle acque meteoriche che un tempo molto frequentemente fluivano in piena lungo i fossi nei due versanti del colle dei Cappuccini, provocando l’asportazione di tratti di copertura e la conseguente ostruzione del condotto.

    La strada dei Condotti

    Dalla piazza “del Lago” ora piazza Garibaldi, una strada seguiva tutto il percorso dell’acquedotto. Il primo tratto, in comune anche con il percorso che conduce al cimitero, prima dell’invasione massiccia dell’automobile, era la “passeggiata” invernale dei trevani. Tutto il percorso, praticamente pianeggiante e quindi di facile e piacevole percorribilità offre visioni panoramiche straordinarie.

    Oltre ai passaggi di cresta del colle di Morro, sopra alla “Croce di Bovara” (o “Croce Alta”) e sopra all’Alvanischio, interessanti per il panorama della valle, è spettacolare anche l’opera muraria nel versante sud del colle di Morro. Qui la ripidissima costa ha richiesto un alto muro di sostegno dell’acquedotto e della strada soprastante.

    Purtroppo, per allargare la strada tra gli oliveti, onde permettere un transito più agevole agli automezzi, l’acquedotto è stato sventrato in più punti. Numerosi altri crolli hanno aperto buche lungo il percorso, ma il danno maggiore fu causato negli anni ’70 dal nuovo tracciato della strada provinciale a monte di Trevi che in località S. Antonio, sotto il cimitero, ne ha distrutto il tratto maggiore.

    Ai lati dell’edicola, misero avanzo della “Cappelletta” sulla strada del cimitero, si possono notare due tratti della parete interna dell’acquedotto.

    Il primo tratto della strada dei condotti, da Trevi fino alla serra del Fosso dell’Eremita, veniva percorso dalle processioni che, nel giorno di Pentecoste e nei due giorni successivi, da Trevi e dalle frazioni a nord si recavano al santuario di S. Arcangelo, ora raggiungibile in auto con la strada sterrata che sale da Bovara.

    Lo stesso tratto di strada, ora sempre più malagevole, è parte del “sentiero degli Olivi”, da Assisi a Spoleto.

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