Autore: Franco Spellani

  • Coro S. Francesca Cabrini di Alexandria -USA

    Comune di Trevi Chiesa di s. Francesco

    Martedì, 23 Novembre 2004 – ore 19

    Coro St. Frances Cabrini

    della Diocesi di Alexandria; Louisiana; USA (Coro di 20 voci)

    diretto dal M° Mary de Ville

    Programma

    Antonio de Cabezon (1501-1566) Battalia de 5th TonoMary de Ville, organo
    Randall de Bruyn (b.1948)Christ is Arisen
    (Da Laude Victimae Pascali)
    L. Randolph Babin (b. 1943)Missa PacemDedicato alla memoria delle vittime dell’ 11 Settembre 2001. Dio Onnipotente li accolga in eterno riposo e ci conduca verso la pace mondiale
    Setting by David Ashley White (b. 1944)Amazing Grace(Inno Popolare Americano) Carolyn Smilie, flauto
    Spirituals Afro-AmericaniPoor Man Lazarus
    Deep RiverP. Metoyer Seott, soprano
    Is There Anybody Here?
    Good News, Charlot’s Coming
    Setting by Mary de Ville (b. 1949)Amazing Grace(Inno Popolare Americano) Mary de Ville, organo
    Mark Sehweizer (b. 1948)For I Am Persuased (Romans 8)(Dedica a Terry Lemoine)
    James Biery (b. 1956)O Blessed MaryCarolyn Smilie, flauto
    Riehard Proulx (b. 1937)Phos Hilaron (O Gracious Light)Carolyn Smilie, flauto
    Christopher Uheiein (b. 1931)Benedicamus DominoMary de Ville, organo

    INGRESSO LIBERO

    TREVI una piccola antica città, ma grandemente ricca di storia e di cultura, torna ad includere tra i suoi splendori la Chiesa di San Francesco.

    È un complesso monumentale che deve la sua origine alla scelta di San Francesco che volle fare di questo luogo il primo insediamento Francescano dopo Assisi. La storia dice che ciò avvenne a seguito delle frequenti visite di San Francesco a Trevi.

    La chiesa é di stile gotico; la costruzione risale al 1200. È uno scrigno che racchiude in se una serie di opere di straordinaria bellezza ed inestimabile valore come: il portale, il rosone che il colore del tramonto illumina l’interno, colonnine, capitelli, splendidi lavori architettonici, affreschi, stucchi.

    Nei secoli molti valenti artisti si sono avvicendati nel corso di ampliamenti, restauri, ricostruzioni lasciando in questa Chiesa che le loro fantasie, i loro estri, le loro sensazioni mistiche si trasformassero in materia visibile, palpabile nei tempi passati, nel presente, per il tempo a venire.

    L’organo della chiesa di San Francesco é una preziosità nel suo genere. È uno strumento antico a muro così come si usava costruirne nel Rinascimento.

    L’opera fu ordinata a mastro Paolo di Pietro Paolo nel settembre del 1509. Iniziò a suonare per la ricorrenza natalizia dello stesso anno. È annoverato come uno dei più antichi organi a mantice esistenti al mondo (il secondo) e torna, dopo molti anni, alla sua completa restaurata funzionalità.

    Le note musicali che vibrano intorno a noi tutti saranno anche un ringraziamento a coloro che si sono adoperati perché ciò avvenisse.

    TREVI. a little ancient city, grandly en-riched by history and culture, can nowa-days include in its splendeur the Church of San Francesco. A monumental complex which was selected b.y Saint Francis to estab!ish the first Franciscan installment out of Assisi. The Church of San Francesco dates back to 1288 but was altered in the Cotic style between 1354 and 1358. The Cothic entrance leads into a single-nave interior with three cross-vaulted apses. The centrai apse is

    polygonal in construction and contains an early 14th century painted wooden Crucifix’ in the manner of Giotto by an unknown painter from Trevi. The right hand apse contains a sepulchre with the remains of the hermit Beato Ventura, who died in 1310. The left hand apse contains a rare polychrome sepulchral stele that is the tomb of Valente Valenti, from 1357. Among the 15th century votive frescoes and 18th century altars of the left hand nave there is an imposing organo

    The organ of the church, an invaluable instrument of its kind, a pump organ, built in the year 1509 by Master Paolo di Pietro Paolo, positioned aloft, ahead of the main entrance. The 2nd oldest musical wind instrument existing worldwide, today returns again, after many years of silence to restored function.

    Il Coro della Chiesa di Santa Francesca Cabrini.

    Fondato nel 1947 è composto di 20 cantori, S.A.T.B.(Soprano, Alto, Tenore e Basso); quasi tutti membri della omonima Parrocchia. Il coro presenzia sempre alla Santa Messa Domenicale, così come a tutti gli eventi liturgici annuali (Vespri, Quaresima, Settimana Santa, Natale, Pasqua). In occasione della Canonizzazione di Suor Faustina, avvenuto nell’anno 2000, il Coro ha avuto l’onore e il privilegio di cantare durante la cerimonia che si è tenuta in S. Pietro.

    The St. Frances Cabrini Church Choir. Alexandria, Lousiana, was established in the year 1947. The Choir is composed of 20 S.ATB. singers, many of whom are members of the Parish. The Choir sings for the High Mass of Sundays as well as for major Feasts and Solemnities. During the penitenti al seasons, the Choir presents extra-liturgical services such as Vespers and a choral Stations of the Cross. This is the Choir’s second visit to Italy, having been privileged to sing for the PapalMass of Canonization of St. Faustina in ApriI of the Jubilee Year, 2000.

    Dr. Mary de Ville

    ricopre il ruolo di organista e direttore delle musiche presso la chiesa di Santa Francesca Cabrini dal 1988. Ha conseguito diplomi ed attestati di specializzazione in musicologia e liturgia ed è laureata in filosofia di studi medievali. Ha conseguito corsi di specializzazione al Kings College, Cambridge University, Inghilterra. Nella Northwestern State University insegna: musicologia, organo ed è responsabile del programma Universitario di Musica Sacra. E’ preside della Associazione Americana di Organisti a disposizione della Diocesi del Vescovo di Alexandria, per esibizioni a scopi benefici.

    has been Organist-Director of Music at St. Frances Cabrini Church since 1988. Dr. de Ville holds undergraduate and graduate degrees in musicology and liturgies, with a Doctor of Philosophy degree in medieval studies. Post-graduate study was conducted at Kungs College, Cambridge University, U.K. In addition to her church position, Dr. de Ville is on faculty at Northwestern State University, where she teaches musicology, organ, and directs the Sacred Music Program. She is Dean of the CentraI Louisiana Chapter of the American Guilld of Organists and serves on the Diocesan Liturgical Commission for the Bishop of Alexandria.

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  • Concerto femminile DEPAPS di Argostoli

    I Cantori di Cannaiola Comune di Trevi

    Coro femminile DEPAPS

    Città di Argostoli -Cefalonia (Grecia)

    Direttore: Fotini Samara
    Pianista: Rona Zorba

    CONCERTO CORALE Trevi, Teatro Clitunno – 28 settembre 2002, ore 21

    Programma

    J. SibeliusFlickan
    P. MascagniVoi lo sapete o mamma
    G. VerdiMorro’, ma prima in grazia…
    G. VerdiPace, pace mio Dio

    Soprano

    Pianista

    Fotini Samara

    Marina Mylona

    MavroudisLove song
    LagiosEdo pou genithikame
    MarkatosTou fthinoporou ta violia
    HatzidakisSmall Rallou
    Mia Panagia
    Pai efige to trenc
    ReichardtDas Veilchen
    German CanonMusic Alone shall live
    F. SchubertWeigenlied
    GlykofridisTwo sveet eyes
    Traditional of KefaloniaXanthoula
    Direttore PianistaFotini Samara Rona Zorba

    Coro femminile DEPAS

    E’ uno dei cori di Argostoli, nella greca Cefalonia, uno dei primi fondati sull’isola.

    E’ un gruppo amatoriale, composto da coriste con grande passione per il canto corale. Nel suo repertorio, soprattutto canti greci della filologia classica, romantica e moderna, eseguita a due o tre voci.

    Nel 1998 è stato riorganizzato dalla maestra Samara Fontini , attuale direttrice, sotto la cui guida ha partecipato a numerose rassegne corali, a Cefalonia e a Salonicco. Questa in Italia è la sua prima presenza in una rassegna corale all’estero.

    Dal 1998 partecipa alle annuali rassegne dei cori del Centro alla Scuola corale della Grecia, con sede a Cefalonia, avendo così la possibilità di cantare con grandi maestri come Antonio Kontogeorgiou, Alkis Batlas, Loykas Karitinos, in collaborazione con famosi cori ed orchestre della Grecia.

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  • Concerto Coro Universit?di Perugia

    Concerto di Sant’Emiliano Trevi, Teatro Clitunno

    28 gennaio 2000, Festa di S. Emiliano ore 18

    CORO DELL’UNIVERSIT?DEGLI STUDI DI PERUGIA

    DIRETTORE: CLAUDIO FABBRIZI

    AL PIANO: DANIELE CIULLO

    Programma

    G. DonizettiELISIR D’AMORE Cavatina atto 1?: Benedette queste carteCavatina atto 2?: Saria possibileBrindisi e barcarola
    IL CAMPANELLO – Mesci, mesci
    LUCREZIA BORGIA Brindisi: Il segreto per esser felici
    DON PASQUALE Un fuoco insolito (Baritono) Che interminabile andirivieni
    LUCIA DI LAMMERMOOR – Per te d’immenso giubilo
    ……………….
    W.A. MOZARTDON GIOVANNI Duetto: Giovinette che fate all’amoreDuetto: L?ci darem la mano
    V. BELLINILA SONNAMBULA Atto II: Qui la selva ?pi?folta ed ombrosa
    G. SPONTINILA VESTALE – Marcia funebre
    G. VERDITRAVIATA Coro di zingarelle e matadori Brindisi
    ANONIMO – SILIVESTROGaudeamus igitur Inno internazionale studentesco. Elaboraz. per coro e pianoforte di S. Silivestro

    Si ?costituito nel 1987 per iniziativa dell’A.GI.MUS. dell’Ufficio Attivit?Culturali dell’E.R.S.U. e dell’Universit?degli Studi di Perugia ed ?composto di studenti di tutte le facolt?dell’Ateneo perugino. Il repertorio spazia dalla Polifonia Sacra al barocco, dal Rinascimento tedesco al Melodramma italiano. La necessit?di inserire gli studenti universitari italiani e stranieri nella vita culturale di Perugia, la possibilit?di favorire ed incentivare i rapporti umani e sociali, nonch?di instaurare relazioni di scambio e di reciproca collaborazione con gruppi corali e strumentali d’Atenei di altre nazioni (inserendo cos?uno dei pi?antichi atenei d’Europa – qual’? l’Universit?di Perugia – nel progetto di integrazione culturale europea) sono stati gli obiettivi che hanno motivato la formazione del complesso stesso. A tal fine sono in atto scambi culturali con i complessi corali e sinfonici delle universit?di Tubingen, Friburgo, Stoccarda, Aix en Provence, Bielefeld, Tallin, Graz, Kiel, Alicante, Bratislava, Padova, Bari, Urbino, Siena, Viterbo e Napoli. Nell’ambito di questi rapporti vanno ricordati i concerti tenuti dal Coro insieme con le Orchestre Sinfoniche di Tubingen, Friburgo e Stoccarda sia in Umbria, sia in Germania dal 1987 al 1993. Nel settembre 1991 il Coro ha registrato per un’emittente televisiva francese scene dall’Elisir d’Amore di Donizetti e nel gennaio 1993 ha accompagnato il basso Paolo Coni durante un concerto di beneficenza al Teatro Morlacchi di Perugia. Nel 1994 ha effettuato una tourn? in Provenza, ospite del Coro dell’Universit?di Aix en Provence. Nel settembre dello stesso anno ?stato ospite del LielerKnaben Chor di Kiel, tenendo concerti in Kiel, Lubecca, Amburgo e Monaco. Nel 1995 ha ospitato la corale Senese, il Coro dell’Ambasciata Brasiliana a Roma, i due cori dell’Istituto di Magistero di Kescem? (Ungheria) e il Coro di Lubecca; ha effettuato una tourn? in Ungheria e in Austria tenendo concerti A Budapest, Segzed, Keschem?, Vienna e una Tourn? a Grosio in Valtellina. Il gruppo svolge inoltre attivit?promozionale all’interno dell’Universit? scambi con citt?universitarie italiane e sull’intero territorio regionale e nazionale. Nella citt?francese di Belfort si ? esibito con successo nel Festival Internazionale della Musica Universitaria (F.I.M.U.) del 1996. Nello stesso anno si ?reso promotore del premio Perusia Urbs Musicae, assegnato all’autore cubano Enrique Rio Prado per l’interessante lavoro La musica italiana a Cuba. Prime rappresentazioni di Verdi e Morlacchi all’Avana. Sempre nel 1996 ha partecipato all’esecuzione di un brano dal Requiem di Mozart durante le riprese di un fil per Rai2, ha effettuato una tourn? in Sicilia partecipando anche ad una manifestazione di livello quale il Luglio Musicale Trapanese; ha partecipato ad uno spettacolo nell’ambito dei festeggiamenti della Giostra della Quintana a Foligno e ha inciso un CD con l’Orchestra Sinfonica dell’Universit?di Szeged (Ungheria), con la quale ha eseguito anche un concerto al Morlacchi di Perugia. Nuovamente impegnato in Sicilia ha tenuto vari concerti a Marsala.

    Nel 1997 il Coro ha partecipato con successo al programma radiofonico di Radiotre la Barcaccia eseguendo una serie di opere liriche in diretta fra cui Norma, Elisir d’Amore, Nabucco, Falstaff e accompagnando solisti di fama internazionale, esperienza questa ripetuta nel 1999 con l’esecuzione di alcuni brani della Carmen. Nel 1998 il Coro ha effettuato una tourn? in Austria, Rep. Ceca e Slovacchia, dove si ?esibito nella citt?di Bratislava ospite del Comenius Singing Choir, il quale, nell’ambito del vincolo di gemellaggio che lega le due citt? ha reso la visita proprio nel mese di settembre scorso.

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    ANIELE CIULLO

    ?nato a Perugia dove ha studiato pianoforte presso il conservatorio

    F.Morlacchi

    diplomandosi nell’86 sotto la guida della prof.ssa P. Romano col massimo dei voti e la lode. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento con insegnanti come Fiorentino, F. Zadra, Nikolaeva (Mozarteum di Salisburgo ’91), Alfons Kontarsky (Mozarteum ’94), Achucarro (accademia Chigiana di Siena ’95) e Mirta Herrera di cui ? attualmente allievo.

    Ha ottenuto alcuni riconoscimenti partecipando ai concorsi pianistici nazionali di Terranuova Bracciolini (2? premio), Marcella Crudeli di Roma (2? premio), Lamezia Terme (3? premio) e Albenga (4? premio).

    Si ?dedicato all’attivit?concertistica, anche in formazioni da camera e con coro, suonando per manifestazioni e associazioni musicali in tutta Italia e anche all’estero. ?docente di pianoforte alla scuola media statale G. Mazzini di Magione ed ?laureando in storia della musica presso l’Universit?di Bologna.

    CLAUDIO FABRIZI

    ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio Statale di Musica F. Morlacchi di Perugia, diplomandosi con il massimo dei voti nella classe di pianoforte della prof.ssa Mariacarla Notarstefano. Ha svolto prevalentemente attivit?cameristica in duo con vari strumenti e cantanti in Italia e all’estero (Moers in Germania e Nangoya in Giappone), svolgendo parallelamente attivit?di Maestro Collaboratore presso vari teatri (Lugo, Lecco, Brescia, Bergamo, Perugia, Spoleto, Como). Dal 1990 ?docente dei corsi di qualificazione professionale per Maestri Collaboratori e dei corsi di preparazione per i vincitori del concorso di canto del Teatro Lirico sperimentale

    A. Belli

    di Spoleto. Dal 1993 con la preparazione del

    Coro Lirico dell’Umbria

    con il quale partecipa alle Stagioni Liriche della Fondazione Umbria Spettacolo e del Teatro Lirico Sperimentale (

    L’Elisir d’Amore

    di Donizetti,

    La Boheme

    e

    Suor Angelica

    di Puccini,

    Il Barbiere di Siviglia

    di Rossini,

    Il Figliol Prodigo

    di Britten,

    Falstaff

    di Verdi). Attualmente ?accompagnatore al pianoforte della classe di Canto dell’Istituto Musicale Pareggiato

    G. Briccialdi

    di Terni.

    Dal 1996 ?direttore del Coro dell’Universit?degli Studi di Perugia

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  • Concorso letterario

    COMUNE DI TREVI Biblioteca Comunale di Trevi
    Assessorato alla Cultura

    UNDICESIMO CONCORSO LETTERARIO

    La Biblioteca Comunale di Trevi indice l’undicesima edizione del concorso, distinto in quattro sezioni: ·

    Sezione bambini: per gli alunni della scuola primaria ·

    Sezione ragazzi: per gli alunni della scuola secondaria di I° grado ·

    Sezione giovani: per gli alunni della scuola secondaria di II° grado ·

    Sezione adulti

    TEMA DEL CONCORSO

    “Felicità è…”

    (La mia idea di felicità)

    Modalità di partecipazione

    I partecipanti dovranno scrivere un testo di massimo due pagine, formato A4, composto al computer o manualmente. Il lavoro dovrà essere individuale.

    L’elaborato dovrà pervenire anonimo, con la sola indicazione della sezione di appartenenza (Bambini, Ragazzi, Giovani, Adulti). In busta chiusa, da allegare all’elaborato, si dovranno indicare i dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, scuola che si frequenta).

    Gli elaborati dovranno pervenire entro il 31 marzo 2007 alla Biblioteca Comunale di Trevi, presso il C.V.A. di Borgo Trevi, via Faustana – 06032 Trevi (PG).

    Per informazioni telefonare alla Biblioteca Comunale tel. 0742/381887 o all’ufficio Cultura del Comune di Trevi tel. 0742/332222.

    Designazione dei vincitori e premi

    Una apposita commissione di esperti, tenendo conto della originalità del lavoro prodotto, valuterà gli elaborati e designerà per ogni sezione un vincitore e due segnalati.

    Ai vincitori delle varie sezioni verranno consegnate un targa ricordo e Un libro.

    Ai segnalati verrà consegnato un libro.

    La premiazione avverrà con cerimonia pubblica nel mese di Maggio.

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  • Concorso letterario 2004

    COMUNE DI TREVI – Assessorato alla Cultura Biblioteca Comunale di Trevi

    OTTAVO CONCORSO LETTERARIO

    La Biblioteca Comunale di Trevi indice l’ottava edizione del concorso, distinto in tre sezioni:

    • Sezione bambini: per gli alunni della 3a, 4a, 5a elementare

    • Sezione ragazzi: per gli alunni della scuola media

    • Sezione adulti: da chi ha terminato la scuola inedia in poi

    TEMA DEL CONCORSO “L’immagine e l’Emozione” Immagine fotografica del luogo in cui vivi

    Modalità di partecipazione Con tre fotografie, naturalmente da te scattate, proponi i luoghi e/o gli aspetti che sono per te i più belli ed interessanti; motiva la tua scelta con un breve scritto (max 40 righe).

    L’elaborato dovrà pervenire anonimo, con la sola indicazione della classe frequentata per le sezioni Bambini e Ragazzi, dell’età, per la sezione Adulti. In busta chiusa, da allegare all’elaborato, si dovranno indicare i dati anagrafici ( nome, cognome. indirizzo, numero telefonico, scuola che si frequenta).

    Gli ELABORATI dovranno pervenire ENTRO IL 30 MARZO 2001
    alla BIBLIOTECA COMUNALE DI TREVI
    Via Faustana, 37 – 06032 BORGO TREVI (PG)
    presso il CVA della frazione Borgo tel. 07421381887.

    Designazione dei vincitori e premi
    Una apposita commissione di esperti, tenendo conto della originalità del lavoro prodotto, della coerenza tra testo e immagini, valuterà gli elaborati e designerà per ogni sezione un vincitore e due altri concorrenti particolarmente meritevoli. Ai vincitori delle sezioni Bambini. Ragazzi e Adulti verrà consegnata una targa ricordo e un libro. Ai segnalati verrà consegnato un libro.

    La premiazione avverrà con cerimonia pubblica nel mese di Maggio.

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    104

  • Ruggeri in Concerto

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    Enrico Ruggeri DOMANI È UN ALTRO GIORNO

    22 Agosto 1198 ore 21:30

    Campo Sportivo Borgo Trevi (Pg)

    Prezzo Biglietto: Prevendita Lit. 20.000 + Maglietta – Ingresso: Lit. 25.000

    Informazioni: Tel. 0742-332223 – 0742-332244 – COMUNE DI TREVI

    Altre notizie su Enrico Ruggeri

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  • concerti148

    Comune di Trevi

    Estate a Trevi 2O14

    Chiesa di San Francesco

    “Incontri musicali” di giovani concertisti internazionali

    Direttore Lorenzo Muti

    Sam Almaguer – clarinetto

    Marta Bagratuni – violoncello

    Joachim Carr – pianoforte

    Niccolo Muti – violino

    Dash Nesbitt – viola

    Emma Steele – violino

    venerdì 8 agosto ore 18.30

    G. Menotti – Trio per violino, clarinetto e pianoforte

    R. Schumann – onata per pianoforte n. 2 in sol minore, op.22

    J. Rihimaki – Tango club per clarinetto solo

    E. Grieg Quartetto per archi n. 1 in sol minore, op. 27

    giovedì 14 agosto ore 18.

    G. Gershwin – Brani da Porgy and Bess per clarinetto ed archi

    L. Spohr – Duetto per violino e viola in mi minore, op. 13

    F. Poulenc – Sonata per violino e pianoforte

    F. J. Haydn Trio per pianoforte, violino e violoncello in La maggiore Hob.XV:18

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    Trevi, City on a Hill

    Key to Umbria: City Walks

  • Creatività – performance

    SABATO 4 DICEMBRE 2004

    SALA CONFERENZE DI S.FRANCESCO – Complesso Museale di Trevi

    Ancora due lacrime sintesi conclusiva sulla mostra itinerante del Perugino, divin pittore

    Trevi, Chiesa Madonna delle Lagrime, Visitazione dei Magi di Pietro Perugino

    Tempo: dopo la chiusura della mostra itinerante sul Perugino divin pittore

    Luogo: all’interno della chiesa della “Madonna delle Lagrime”, davanti all’affresco del Perugino

    Personaggi: Il Perugino nel ruolo di se stesso e Corinna, operatrice museale, nel ruolo di sé stessa

    Si accende la luce sul palco ed entra Corinna e in silenzio comincia a staccare i manifesti della mostra del Perugino.

    Subito entra il Perugino e…..

    P. perché tanta fretta?

    C. La mostra è finita.

    P. Ma il mio affresco è ancora lì, che parla con voi.

    C. Parlare, sarebbe bello parlare con lei!

    P. E perché no! Siediti …

    C. Questa mostra su di lei e le sue opere è stata molto interessante e veramente molto bella, piacevole. Ho avuto l’opportunità di studiare a fondo i suoi dipinti, la sua vita, ed è stata un’esperienza entusiasmante anche se a tratti faticosa.

    P. In effetti è stato stancante anche per me, soprattutto questo ripercorrere la mia vita in maniera così intensa … le persone che si sedevano e si beavano davanti alle mie opere, mi hanno ridato nuova vita … le persone che si avvicinavano per scrutarne i dettagli, osservare i colori, studiare le linee, hanno dato nuovo valore alle mie fatiche.

    C. Le ha dato soddisfazione questa mostra itinerante?

    P. Si, immensamente! Ho un’unica paura ora che la mostra è finita: quella che l’interesse, finora tenuto alto, sulla mia persona e sulla mia arte si spenga nuovamente. Desidero che questa mia rinascita venga utilizzata per non essere mai più dimenticato e sottovalutato.

    C. Mi pare di capire che l’essere ricordato è per lei di fondamentale importanza?

    P. E’ l’immortalità. Devi capire che per un’artista l’immortalità è l’eternità che è dentro ogni sua opera, e per questo lavora e sacrifica tutta la sua vita, non è solo passione. Baratta la sua vita terrena con una vita eterna.

    C. Molti hanno criticato il fatto che lei ripetesse i suoi personaggi e gli schemi compositivi.

    P. Lo so! Purtroppo questo è accaduto anche a mio tempo. Durante l’apprendistato a Firenze nella bottega del Verrocchio, nel 1470-73 ci è stato insegnato a realizzare ed utilizzare i cartoni a spolvero ( queste sagome a grandezza naturale di personaggi e decori, utilizzati per realizzare nel minor tempo possibile il disegno sull’intonachino fresco e garantire quindi velocità nell’esecuzione). Talmente belli erano i miei cartoni, che i committenti li hanno richiesti e pagati per anni. Ad un certo punto, si sono stancati, quello che prima gli piaceva, non piaceva più e quindi mi hanno abbandonato.

    C. Dalle “Vite…” del Vasari, risulta che lei era una persona avida ed anche burbera, se non antipatica addirittura.

    P. Tanto per iniziare, personalmente credo che il Vasari si debba ritenere fortunato, del fatto che io non abbia scritto della sua vita. Proseguendo, se fossi stato poi così avido e venale come attesta il Vasari, non sarei morto da solo, nella sacrestia della piccola chiesa di Fontignano, al lume di una candela, nel 1523. Sono stato per tutta la vita un instancabile lavoratore ed un ottimo organizzatore, sono riuscito a tenere due botteghe aperte contemporaneamente, lavorando ed insegnando ai miei allievi, allievi della levatura di Raffaello, gli ho insegnato la tecnica del chiaro/scuro e dell’ombreggiatura. Lui era un ottimo allievo, anche se nel momento in cui ho perso il mio prestigio mi ha abbandonato per seguire Michelangelo. Ho avuto allievi come lo Spagna, molto bravo. L’allievo migliore che ho avuto è stato Andrea d’Assisi, detto l’Ingegno. Mi commuovo ancora quando penso a lui.

    C. E’ rimasto cieco, vero?

    P. purtroppo sì, è stato costretto ad abbandonare la pittura ancora giovane.

    C. Tornando alle affermazioni del Vasari…

    P. E’ necessario dire, come è noto, che io personalmente, al Vasari ero antipatico, anche se in molti passi sulla mia vita è stato costretto ad elogiarmi. Secondo me, la mia immagine di persona, da questo testo ne esce deformata, perché non c’è stata la volontà di descrivermi e capirmi come personaggio inserito in quel periodo storico e circondato da colleghi di lavoro eccelsi e molto furbi.

    C. Va bene, ma non polemizzi su tutto!

    P. Sei forse una discendente di Giorgio Vasari ?

    C. No, ma forse lui ha semplicemente riportato l’immagine che lei dava di sé.

    P. Non ho lavorato una vita intera per far si che tu e i tuoi contemporanei mi riteneste un simpatico burlone, ho dato l’anima per essere ricordato come uno dei più grandi pittori e maestri del Rinascimento italiano.

    C. Comunque, secondo me, lei è un iracondo.

    P. Non è affatto vero!

    C. Ne è sicuro?

    P. Sì! E non darmi del lei, mi fa sentire vecchio.

    C. Scusa Pietro!

    P. Bé! Pietro, forse è troppo confidenziale, in fondo ho qualche anno più di te. E’ sufficiente che mi chiami Maestro.

    C. Va bene, Maestro, comunque sta tergiversando e non mi ha ancora risposto.

    P. Hai ragione! Questa “venalità” che esce fuori dalla narrazione della mia vita è dovuta al fatto che io, spesso ho denunciato chi non mi dava quanto pattuito in danaro. Io sono stato una persona onesta e giusta nel lavoro, quindi ho ritenuto opportuno, utilizzando delle mie conoscenze, esigere quanto pattuito all’inizio dei lavori. Non è stata pignoleria, la mia, anche perché spesso mi sono ritrovato a lavorare in cambio di una zuppa e un letto di paglia, come mi è successo a Cerqueto quando affrescavo il S. Sebastiano nel 1478.

    C. Allora, nonostante tutto, non ha vissuto una vita di agi?

    P. Assolutamente, anzi, contandole, nella mia vita ho avuto più periodi di ristrettezze, che di opulento benessere.

    C. Mi parli di sua moglie.

    P. Chiara, … Chiara Fancelli. L’ho sposata nel 1493, era veramente molto bella, era più giovane di me. Con tutti i lavori che ho fatto … il mejo maestro d’Italia (scriveva appunto il Vasari), ed io, il mejo maestro d’Italia, non sono riuscito a dare una casa confortevole a questa donna….lei mi ha dato 5 figli, io non sono riuscito a starle vicino, come avrei dovuto, nemmeno quando lei è morta di tisi … A volte, le acconciavo i capelli per poter studiare le acconciature e riproporle nei personaggi femminili dei miei dipinti, era una forma d’arte … ed era una sensazione piacevole.

    C. Nel 1494, prese il potere il Savonarola, un potere teocratico.

    P. Che periodo terribile! Abbiamo dovuto cambiare la maniera di rappresentare le figure nei dipinti: le madonne più austere, senza acconciature ricercate e con abiti larghi e semplici nella fattura……(scuote la testa). Per esempio, il ritratto di Francesco delle Opere, l’ho dovuto dipingere con le mani in primo piano, non perché mostrasse il cartiglio, ma perché attraverso le mani si poteva dare un’interpretazione psicologica del personaggio ritratto.

    C. Interessante!

    P. Ho fatto molte cose interessanti ed alcune superlative, come gli affreschi al Collegio del Cambio a Perugia, nel 1500….(momento di auto-compiacimento), gli affreschi nella Cappella Sistina, dei quali ho diretto anche i lavori, nel 1480-82. Lo studio sul paesaggio e sulla prospettiva, lungo ed impegnativo, per riuscire ha dare armonia compositiva tra questi due elementi. I volti e le figure devozionali dei miei dipinti con i quali ho realizzato i miei cartoni , sono stati ottenuti dopo innumerevoli studi attraverso altrettanti disegni. Ho inserito e creato delle innovazioni compositive nei miei dipinti. L’idea di mettere la Madonna seduta con il bambino, in piedi su di un ginocchio, è stata mia. La pittura per me, non è stata più semplice trascrizione della bibbia in immagini, ma ho voluto trasmettere delle emozioni, non più delle nozioni. Ho creato un dialogo sereno, tra le figure e l’osservatore. Dopo anni di studio, quindi, ho tolto tutti gli elementi di distrazione dalle mie composizioni, accennando appena il paesaggio, pur lasciandone la profondità, al fine di dare la sensazione all’osservatore di poter andare oltre al limite visibile.

    C. Un’ultima curiosità Maestro: lei era ateo come si suppone?

    P. Lo sai, non me lo ricordo più.

    C. Lei è molto furbo Maestro. Vuole aggiungere qualcosa, su questo affresco in particolare?

    P. Si, è proprio il caso: quello che mi ha dato maggior fastidio è che un affresco maturo, dove al suo interno ci sono le linee essenziali di uno studio continuo ed ininterrotto, di un’essenziale visione dello spazio, di un tratto di colore quasi impressionista, di straordinaria luce nei colori, risultato di esperienza e ricerca frutto di tutta una vita, venga spesso considerata opera ripetitiva e povera di un vecchio stanco e malato.

    C. Grazie di tutto Maestro, è stato istruttivo e piacevole parlare con lei.

    P. Lo credo bene! Grazie Corinna, grazie a te e a tutte le persone che mi hanno riscoperto, illustrato, studiato e analizzato, ma soprattutto a quanti hanno contribuito a farmi conoscere in maniera più attenta e meritevole nel mondo. Sono stato contento di aver rivisto tutte le mie opere riportate a nuova vita da professionisti e appassionati.

    C. Grazie a lei Maestro.

    P. Io ora me ne vado, vi lascio le mie opere, la mia eternità, attraverso di esse io continuerò a vivere e nel contempo ad essere testimone di un periodo d’immensa luce per l’Italia e l’Europa: il Rinascimento. Non dimenticatelo mai!

    C. Arrivederci Maestro!

    P. Arrivederci!

    _____________________________________________________

    Si ringrazia per la partecipazione straordinaria : Franco Gentilucci nel ruolo del PERUGINO, divin pittore.

    PERUGINO, il divin pittore

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