Sabato 18 aprile Festival della Catechesi – III Forania
ore 15 ore 18
Arrivi e accoglienza Celebrazione Eucaristica
Domenica 19 aprile
Raduno cicloturistico ore 9 – 12
Martedì 21 aprile
ore 21
Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Vito Stramaccia, Direttore della Caritas Diocesana Animazione parrocchia San Nicolò
Mercoledì 22 aprile
ore 21
Celebrazione IEucaristica presieduta dir Don Anelo Cicoria, parroco di Campello e Don Edoardo Rossi, Rettore del Seminario di San Sabino – Animazione parrocchia di Campello e San Sabino
Giovedì 23 aprile Ritiro dei sacerdoti dell’Arcidiocesi
ore 21
Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Bruno Molinari, Parroco di Verchiano Anmazione parrocchia di Verchiano
Venerdì 24 aprile Festa liturgica del Beato Pietrn Bonilli
ore 10
– Celebrazione Eucaristica con i diversamente abili presieduta da P. Franco Buonamano, O.F.M. Conv., irettore dell’Ufficio Catechistico diocesano
ore 19.30
solenne concelebrazione presieduta da S.E. Mons. Mario Ceccobelli, Vescovo di Gubbio l’olio per la lampada votiva sarà offerto dal Comune di Trevi.
Sabato 25 aprile Festa della Famiglia Nel cuore del mondo la famiglia educa ai valori
ore 9
Arrivi e accoglienza all’ingresso di C annoiola – Camminata presso il santuario – Preghiera intorno alle spoglie del B. Pietro Ronilli Proiezione di un D V.D sul Beato Pietro
ore 11.30
Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo Mons. Riccardo Fontana
ore 13
Pranzo al saccoPartenze
Il Rettore e le Suore della Sacra Famiglia di Spoleto
Cannaiola di Trevi – Santuario del Beato Pietro Bonilli
Celebrazioni nel XX Anniversario
di Beatificazione di Don Pietro
Bonilli
Apostolo della Sacra Famiglia e della Carità
dal 5 al 25 aprile 2008
Don Pietro Bonilli: vide nella famiglia il fondamento della rinascita della società e della vita ecclesiale.
Imitatore generoso di Cristo Buon Pastore, Don Bonilli riversò la sua carità su quanti necessitavano di aiuto; fatto esperto fin dalla fanciullezza delle sofferenze e miserie, delle umiliazioni e istanze della gente della campagna, egli si impegnò a ‘nutrire” il Suo Popolo, a condurlo in pascoli più ubertosi (cfr. Sal. 22, 2). Egli che “conosceva il suo gregge”, volle trovare per esso il cibo adatto. … Comprese che occorreva associare i laici alla sua opera e seppe coinvolgerli nelle sue iniziative, affidando loro come padre prudente e generoso, compiti di responsabilità, ma guidandoli altresì nella sua stessa esperienza di preghiera. affinché “trovassero pascolo” nell’incontro con Dio e nell’Eucarestia. Soprattutto egli vide nella famiglia il fondamento della rinascita della società e della vita ecclesiale. “Essere famiglia, dare famiglia, costruire famiglia” fu il suo motto e il suo programma. La famiglia, ogni famiglia avrebbe dovuto rivivere la sua vocazione e la sua missione sull’esempio di quella di Nazareth. L’amore generoso, oblativo sacrificato del Cristo, di Maria, di Giuseppe fu il modello che egli volle proporre all’amore nella famiglia e alla missione della famiglia. La famiglia è infatti il luogo in cui ogni uomo è chiamato ad ascoltare l’invito alle molteplici opere di carità e ad aprirsi generosamente al servizio sociale, speicia1mente a vantaggio dei poveri, dei piccoli, degli ultimi. La famiglia è scuola di umore, dove i figli crescendo imparano a vivere secondo il vangelo, cogliendo dai genitori l’immagine del volto amoroso di Dio, Padre e Pastore di ogni uomo. Il modello di Nazareth rimane il fulcro della missione che ormai da cento anni le Suore della Sacra Famiglia, da lui fondate, svolgono con ammirabile zelo e sensibilità pastorale
Programma
Sabato 5 aprile
ore 15 – 18,30 Festival della Catechesi – III Forania
Giovedì 10 aprile
ore 15 – 18 – Festa insieme con i Diversamente Abili
Martedì 15 aprile
Festa insieme con le Case di Riposo ore 15 – Celebrazione Eucaristica
ore 17 Adorazione Eucaristica ore 18- Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Joseph Gercàk
Mercoledì 23 aprile
FIACCOLATA 20,30 – Fiaccolata da San Lorenzo a Cannaiola
Giovedì 24 aprile FESTA DEL BEATO PIETRO BONILLI
19,30 – Celebrazione Eucaristica Presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve Offerta dell’olio: Comune di Perugia
Venerdì 25 aprile Festa della Famiglia
ore 9 – Arrivi e accoglienza ore 11,30 – Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Riccardo Fontana ore 13 – Pranzo al sacco ore 15,30- Racconto Teatrale sulla figura del Beato Pietro Bonilli presso il Chiostro “San Nicolò” in Spoleto
Cannaiola di Trevi – Santuario del Beato Pietro Bonilli
FESTA DEL BEATO PIETRO BONILLI
dal 20 al 28 aprile 2007
Programma
Venerdì 20 aprile
ore 21 – Messa per le famiglie
Sabato 21 aprile
ore 15 – Festival della catechesi per tutti i ragazzi della III forania
Domenica 22 aprile
ore 16 – Incontro sull’affettività: “Ma l’amore è cieco?!”, tenuto da Sr. Roberta Vinerba ore 19.30 – Cena insieme ore 21 – Veglia di preghiera per le vocazioni
Lunedì 23 aprile
ore 10 – Festa con persone diversamente abili ore 15.30 – Festa con la terza età della Diocesi
Martedì 24 aprile FESTA DEL BEATO PIETRO BONILLI
ore 10 – Celebrazione eucaristica ore 18.30 – Solenne concelebrazione presieduta da S.E.Rev.ma Mons. Arduino Bertoldo, Vescovo di Foligno
Mercoledì 25 aprile Festa della Famiglia
ore 09 – Estemporanea di pittura sul tema: “I luoghi di carità del Bonilli” ore 11 – Solenne concelebrazione presieduta da S.E.Rev.ma Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo di Spoleto-Norcia
Giovedì 26 aprile
ore 09 – Ritiro del clero dell’Arcidiocesi
Venerdì 27 aprile
ore 15.30 – Incontro con le religiose dell’Arcidiocesi
martedì 1 luglio 2014 – Teatro Clitunno e Villa Fabri – TREVI (Perugia)
Presentazione
II workshop promosso dalla Regione Umbria e Fondazione Villa Fabri, è l’occasione per aprire un confronto fra l’Osservatorio Nazionale e gli Osservatori regionali rispetto al contributo che possono fornire per l’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità.
Traendo spunto dalle conclusioni emerse nel corso della Conferenza Nazionale sul Monitoraggio del 27 e 28 febbraio a Roma, si intende mettere a confronto le esperienze per il monitoraggio della biodiversità e la raccolta di dati sulle specie e gli habitat del nostro patrimonio naturale e stimolare un dibattito sulle opportunità offerte dalla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. Il monitoraggio e la rendicontazione sullo stato di conservazione di habitat e specie, con particolare riferimento a quelle indicate nelle Direttive Habitat e Uccelli, necessitano di collaborazione fra le amministrazioni regionali e il mondo scientifico e di un’adeguata programmazione delle risorse comunitarie da allocare sìa a livello regionale che di coordinamento nazionale.
Nello svolgimento dell’attività del workshop sì è voluto quindi assicurare ampio spazio alle Regioni per condividere, oltre alle esperienze maturate in questi anni, le iniziative che sì stanno attivando per cogliere le opportunità offerte dai fondi comunitari, con particolare riferimento ai fondi FESR e FEASR
Programma
ore 9.30 -10,30 : REGISTRAZIONE, CAFFÈ DI BENVENUTO – VILLA FABRI
ore 10,30 : INIZIO DEI LAVORI – TEATRO CLITUNNO
SALUTI
Fernanda Cecchini, assessore all’Agricoltura Regione Umbria Bernardino Sperandio, sindaco della Città di Trevi e presidente della Fondazione Villa Fabri
Regione Umbria
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
ATTIVITÀ DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE
MATTM – Dott. Eugenio Duprè
STATO DELL’ARTE DEGLI OSSERVATORI PER LA BIODIVERSITÀ
a cura dei Rappresentanti degli Osservatori regionali
VERSO UN SISTEMA NAZIONALE DI ARCHIVIAZIONE DEI DATI DI MONITORAGGIO DELLA BIODIVERSITÀ
ISPRA – Dott. Piero Genovesi, Dott. Valter Sambucini
IL CONTRIBUTO DELLE SOCIETÀ SCIENTIFICHE
Dott. Fabio Stoch, Dott. Graziano Rossi
ore 13,30 :: PAUSA PRANZO :: VILLA FABRI ore 14,30 :: TEATRO CLITUNNO
TAVOLA ROTONDA: PROSPETTIVE DI FINANZIAMENTO ALLA
LUCE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020
coordina il Prof. Antonio Boggia, Università degli Studi di Perugia-Osservatorio per la Biodiversità di Villa Fabri
DAGLI OSSERVATORI REGIONALI: ESPERIENZE A CONFRONTO
a partire dall’esperienza dell’Osservatorio per la Biodiversità di Villa Fabri, una serie di interventi che illustrano i lavori in corso nei vari Osservatori regionali, evidenziando percorsi di collaborazione tra i vari soggetti coinvolti, possibili sinergie e prospettive future
Ministero dell’Ambiente Regione dell’Umbria Comune di Trevi
Workshop
Biodiversità tra tutela e sviluppo sostenibile
Martedì 15 dicembre 2009
Trevi
Villa Fabri – Teatro Clitunno
Programma
VILLA FABBRI
ore 9
REGISTRAZIONE
TEATRO CLITUNNO
ore 9.30
Saluti di apertura Giuliano Nalli, Sindaco di Trevi. Ernesta Maria Ranieri, Direzione Regionale Agricoltura e Foreste, Aree Protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggisticl, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo – Regione Umbria. Paolo Papa, Responsabile del Servizio Aree Protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici – Regione Umbria.
ore 10
INTRODUZIONE Francesco Pennacchi, Preside della Facoltà di Agraria – Università degli Studi di Perugia.
ore 10,15
L’Osservatorio: Obiettivi e funzioni Antonio Boggia, Docente di Estimo Ambientale, Facoltà di Agraria – Università degli Studi di Perugia.
ore 10,30
Biodiversità e diversità dei paesaggi rurali Massimo Sargolini, docente di Urbanistica. Facoltà di Architettura – Università degli Studi di Camerino.
ore 10,45
Evoluzione urbana ed erosione della qualità ambientale. Bernardino Romano, Docente di Pianificazione Territoriale e Valutazione Ambientale, Facoltà di Ingegneria per l’Ambiente – Università degli Studi dell’Aquila Serena Ciabò, Docente in Scienze Ambientali e Pianificatore Territoriale.
ore 11
Aspetti della biodiversità vegetale in Umbria Roberto Venanzoni, Docente di Botanica Applicata, Facoltà di Scienze – Università degli Studi di Perugia.
ore 11,15
La fauna selvatica: indicatore di biodiversità, connettività, sostenibilità Bernardino Ragni, Docente di Zoologia Ambientale. Facoltà di Scienze – Università degli Studi di Perugia.
ore 11,30
L’Osservatorio Faunistico Regionale come strumento di pianificazione e gestione Umberto Sergiacomi, Osservatorio Faunistico, Servizio Caccia e Pesca – Regione Umbria
ore 11.45
Aldo Cosentino, Direttore Generale per la. Protezione della Natura – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
ore 12
CONCLUSIONI Carlo Liviantoni, Vicepresidente della Giunta Regionale.
VILLA FABBRI
ore 12,15
DISTRIBUZIONE VOLUME “RETE ECOLOGICA DELLA REGIONE UMBRIA”
ore 13
LUNCH BREAK
TEATRO CLITUNNO
Presentazione del nuovo sistema VEB GIS per la pubblicazione dei dati deL servizio Aree Protette, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici. Ivan Marchesini, Geologo – S.A. GfosServices
ore 15
CHIUSURA GIORNATA DI LAVORO
Per maggiori informazioni Servizio Aree Protette, Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici Raoul Segatori, tel. +39 075 504 59 79, fax +39 075 504 55 65 rsegatori@regione.umbria.it areeprotette@regione.umbria.it
Don Anselmo Lipari, Il Beato Placido Riccardi, monaco e profeta di Dio,Abadir, Palermo, 2008.
Un nuovo volume, presentato il 5/12/2008 in occasione del Simposio di Farfa, viene ad integrare la conoscenza del personaggio approfondendo in particolare alcuni aspetti della personalità del Beato.
Dal suddetto volume è stata estratta,
in ordine cronologico
la seguente
bibliografia
I. Schuster,
Profilo biografico: saggio degli scritti spirituali del monaco D. Placido Riccardi dell’abbazia di S. Paolo fuori le mura (1844-1915), Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1922, pp.137.
P. Gorla,
Il servo di Dio Don Placido Riccardi monaco dell’abbazia San Paolo Fuori le Mura 1844-1915, S.E.I., Torino 1937, pp.369.
I. Schuster,
Il Venerabile Placido Riccardi O. S. B. Rettore dell‘abbazia di Farfa, Pia Società S. Paolo, s.l. 1944, pp. 29.
I. Schuster,
Il Ven. Placido Riccardi O. S. B., Abbazia di Viboldone, S.Giuliano Milanese 1952, pp. 51.
I. Schuster,
Profilo storico del beato Placido Riccardi O. S. B. Rettore di Farfa, monaco dell’Abbazia di S. Paolo (1844-1915), Daverio, Milano 1954, pp. 213.
___
Il Beato Placido Riccardi monaco dell’Abbazia di S. Paolo di Roma. A cura della postulazione, Daverio, Milano 1954, pp. 93.
B. Borghini,
Il beato Placido Riccardi benedettino, in Vita Cristiana 25 (1955), pp.409-421.
R. Rios,
Don Placido Riccardi (1844-1915), in Benedettini d’oggi. Studi sulla santità dei Benedettini dell’evo moderno. Traduz. Luca Giacomini O.S.B., Pontida (BG) 1955, pp. 152‑163.
E. B. Nugent,
Blessed Placid Riccardi Order St. Benedict 1844-1915, Paterson, N.J. 1963, pp. 31.
I. Tassi,
Riccardi, Placido, in Bibliotheca Sanctorum, XI, Roma 1968, coll. 159-160.
L. Crippa,
L‘intima partecipazione al Mistero di Cristo, fondamento di una generosa testimonianza, in L’Osservatore Romano, 14 dicembre 1994, p. 4.
A. Majo,
Don Ildefonso e don Placido incontro di due anime, in AA.VV., Ricerche storiche sulla Chiesa Ambrosiana. Nel XV centenario della nascita di San Benedetto (480-1980), vol. IX, Milano 1980, pp. 318-331.
T. Leccisotti,
La beatificazione di D. Placido Riccardi e il centenario delle consacrazione della basilica ostiense, in Benedettina, 9(1995), p. 152.
I. Boccolini,
La giovinezza monastica di D. Placido Riccardi, in PAX, Sorrento, nn.7-8-9-10.
Pro Trevi Comune di Trevi Trevi in Piazza Piazza Mazzini
Martedì 15 luglio 2003 – ore 21
Brussel International Youth Orchestra
diretta da Filip Martens
Programma
C. Saint Saëns
Havanaise op. 83 Solista: Sarah Wyffela, violino
Satie
Gymnopédies lento e grave lento
C. Chaminade
Concertino per flauto e orchestra Solista: Liesbeth Van den Driesche, flauto
G. Bizet
Sinfonia n. 1 in Do maggioreallegro vivo adagio allegro vivace allegro vivace
L’Orchestra Internazionale Giovanile di Brusselles è stata fondata per creare un punto di incontro, di partecipazione e di comunicazione per i giovani di tutto il Belgio.
L’orchestra offre ai giovani musicisti – tutti fra i 13 e i 20 anni – varie possibilità di suonare concerti dal repertorio sinfonico.
L’orchestra effettua circa dieci uscite all’anno, e ogni settimana prova nel famoso Palais de Beaux Arts a Bruxelles dove si esibisce regolarmente in concerti per bambini e programmi educativi nelle scuole con tematiche tipo Haydn parla con i giovani e Musica e Poesia.
Ogni anno si organizza uno stage per i giovani orchestrali con programmi di studio sinfonici e da camera. Regolarmente si esibiscono giovani solisti.
Filip Martens è il direttore titolare dell’orchestra.
Ha diretto per due anni la European Union Junior Orchestra a Brusselles.
Diplomatosi con lode in “Laureaat Piano” alla “Lemmensinstitut” di Leuven (Belgio), si è poi perfezionato al Conservatorio Tchaikovstki di Mosca e ha ottenuto il famoso diploma superiore in pianoforte “Lemmens-Tinel” con grande distinzione e congratulazioni della giuria. Ha registrato per la radio e televisione come direttore e solista in numerose ensemble e orchestre.
Attualmente lavora come accompagnatore alla Lemmenistitute e Musikschool Eeklo in Belgio.
Filip Martens è anche molto attivo come direttore di orchestra e di coro. Dirige regolarmente la Nuova Sinfoni Ganavense.
Tommaso Riccardi, nacque a Trevi il 24/6/1844, da Francesco e Maria Stella Paoletti, terzogenito di dieci figli.
v. Famiglia Riccardi
Fu battezzato nella vicina chiesa di S. Emiliano e, appena rinato col Battesimo, fu deposto sull’altare dell’Addolorata, in atto di consacrazione (allora l’altare stava sulla destra di chi entra, contiguo al Fonte Battesimale che occupava la prima delle tre absidi, contigua alla parete di ingresso).
Nel 1853 entrò nel Collegio Lucarini ove si distinse come attestano numerose menzioni e medaglie conferitegli. Nel 1862, chiuso il Collegio Lucarini per motivi politici, si pose sotto la direzione spirituale di Don Ludovico Pieri, un santo sacerdote trevano, padre spirituale e ispiratore del beato Pietro Bonilli. Nell’atto di licenziarsi dal Pieri per proseguire gli studi a Roma, questi gli profetizzava la futura vocazione, ma Tommaso ebbe un gesto di ribellione e gettando a terra e pestando il cappello che aveva in mano esclamò: «Se mi viene questa vocazione l’affogo» (1865). Appena un anno dopo (12/11/1866), dopo un pellegrinaggio a Loreto e un corso di esercizi spirituali, bussava alla porta dell’Abbazia di S. Paolo. Ammesso al noviziato (5/1/1867) col nome di Placido, fu ordinato Suddiacono il 2/4/1870 e Diacono il 24/9/1870.
Chiamato di leva, richiese qualche giorno per terminare i suoi esami, ma fu immediatamente dichiarato disertore. Giunto a Spoleto a perorare la sua causa, poiché nel frattempo il governo piemontese che dominava anche su Roma aveva decretato l’amnistia, si scoprì che il suo caso non vi rientrava e pertanto venne arrestato alle Fonti del Clitunno, mentre rientrava a Trevi (5/11/1870). Tradotto a Firenze fu processato e condannato ad un anno di reclusione, poi graziato e avviato al reggimento a Pisa (30/12/1870), ma dopo accertamenti medici, dichiarato inabile, fu congedato il 27/1/1871. Il 7 febbraio rientrava in S. Paolo dove il 10 marzo faceva la professione solenne e il 25 marzo veniva consacrato sacerdote.
Ebbe vari incarichi: Vice Maestro degli Alunni, Maestro dei Novizi, Vicario Abbaziale delle Benedettine di S. Magno ad Amelia in due diverse epoche. Il 20/8/1994, mentre lasciava il monastero di Amelia per rientrare a Roma per la sua salute cagionevole, una monaca così scriveva di lui: «
Don Placido è partito lasciando tutte nel più profondo dolore. Austero con sé stesso, ma tutto carità per noi, specie le malate. La sua carità si stendeva anche presso gl’indigenti di Amelia. Le sue virtù hanno destato l’ammirazione di tutta la città
».
Ma l’apoteosi dell’umiliazione e del trionfo della santità di don Placido si ebbe a Farfa, dove fu inviato per tentar di salvare il salvabile. La gloriosissima Abbazia, già potente al tempo dei Longobardi, era ridotta in condizioni miserrime. Travolta dalle ultime vicende politiche, passati i suoi beni ai privati, era assolutamente inabitabile la stessa dimora dell’Abate. Don Placido rivolse la sua attenzione alla gente, generalmente poveri pastori che andavano da lui dopo la Messa della domenica. Nella loro estrema indigenza venivano aiutati spiritualmente e materialmente. Nella sua prodigalità don Placido si rammaricava di non possedere più neanche i propri effetti personali da donare ai poveri, poiché quelli che possedeva vennero più volte rifiutati perché troppo miseri. Si dice che fornisse anche suggerimenti e rimedi medicamentosi descritti negli antichi codici.
Dopo quasi venti anni di permanenza a Farfa, nel 1912, il suo fisico già da sempre poco florido, ulteriormente fiaccato da una vita di penitenze e di privazioni, era tanto debilitato che il sant’uomo dovette essere ricondotto a Roma. Visse ancora due anni e mezzo, assistito dal suo discepolo ed amico don Idelfonso Schuster, poi cardinale, vescovo di Milano e suo biografo. Spirò la sera del 15 marzo 1915 e il giorno seguente, quando la salma fu trasportata nella Basilica, per errore le campane suonarono a festa.
Nel 1925 il corpo fu traslato a Farfa e nel 1928 iniziò il processo di canonizzazione, ma soltanto negli anni Cinquanta Pio XII lo proclamò Beato1.
A Trevi gli fu intitolata la strada che da piazza del Comune (piazza Mazzini) sale verso la chiesa da S. Emiliano passando davanti alla sua casa, dove fu apposta una lapide. Portano il suo nome a Roma il grande piazzale retrostante la Basilica di S. Paolo e a Milano una via centrale, parallela di via Palmanova: unico nostro concittadino ricordato dalla toponomastica delle due maggiori città italiane.
L’epigrafe dettata da C. Zenobi (Foto 2007) – P10849