Autore: Franco Spellani

  • Giovanni Chiaramonti (1861-1942) – pittore 2

    Giovanni Chiaramonti (1861- 1942) pittore

    2 – Mostre riconoscimenti e onorificenze

    1892FolignoMostra Agricola Industriale: medaglia di bronzo con Diploma di I grado.
    1894TodiMostra Fiera Mandamentale Agricola Industriale Artistica: medaglia d’argento.
    1897RomaMostra imprecisata – Un suo quadro “Ritorno” (una contadina in costume ciociaro accompagna un gruppo di oche lungo un’ampia strada di campagna fiancheggiata da alberi) fu acquistato dal Ministero degli Esteri.
    1899PerugiaEsposizione Generale Umbra Medaglia d’Oro al Merito Artistico per pittura di paesaggio.
    1903BolognaDiploma di I grado per il Periodico Didattico Artistico Illustrato (Scuola del Disegno).
    1907Massa“La Reale Accademia Scientifico Letteraria de’ Rinnovati di Massa” lo invita e lo iscrive a farne parte come socio ordinario.
    1912FirenzeEsposizione Primaverile di Belle Arti.
    CarraraAccademico per Merito Corrispondente dell’Accademia di Belle Arti.
    1921SavonaEsposizione di Belle Arti.
    1923TodiMostra Todina del Lavoro – Associazione Commercianti e Movimenti Forestieri.
    1925PerugiaAccademico per Merito Corrispondente dell’Accademia di Belle Arti.
    1930PisaIª Mostra di Arte, a cura del Sindacato Artisti.
    1931Pisa
    San.Rossore
    IIª Mostra di Arte, a cura del Sindacato Artisti.
    insignito della nomina di Cavaliere d’Italia da S.M.Vittorio Emanuele Re d’Italia.
    1932PisaIn quiescenza per raggiunti i limiti di età.
    Negli anni del suo insegnamento a Pisa compose un Modellario, formato di tre parti, disegno geometrico ed a mano libera, in bianco e nero, ed a colori, ad uso delle scuole medie e superiori. Edito da Bellerini di Pisa, fu adottato in varie scuole d’Italia.
    1935San RossoreUfficiale dell’ordine della Corona d’ Italia insignito da S.M. Vittorio Emanuele Re d’Italia.
    1937PisaTeatro Verdi -Commenda nell’Ordine della Corona d’Italia consegnata da S.A.R. Il Principe Umberto di Savoia e da S.A.R. la Principessa Maria Josè del Belgio.
    PisaVarie mostre durante la sua permanenza.
    Tra il 1942 e il 1944 – Mostra retrospettiva postuma.

    Alcune sue opere sono state acquistate ed esposte dalla “Bottega d’Arte Ciardelli” di Pisa, dalla Galleria d’Arte dei Fratelli d’Atri a Roma, dalla Galleria d’Arte “Interart Galleries” a New York che commercializzava i suoi quadri anche nella “Bottega d’Arte S. Marco” a Venezia.

    Nel vasto campo della sua pittura, trattò ogni soggetto: composizione, interni, figura; più di tutto però, il paesaggio che, diceva lui, non gli dava soggezione, come il modello. Nei suoi paesaggi, capeggiavano molte “marine” con mareggiate, ed effetti di sole sul mare, scene campestri, come nei paesaggi della Lucchesia e dell’Umbria, molti punti di Pisa e dintorni, ebbe più di tutto meriggi e tramonti. Amava dipingere sotto un sole scottante che lo accecava, con l’ansia di raggiungere, in pieno, l’effetto desiderato. Nell’amoroso entusiasmo, non sentiva nulla che lo tormentasse, all’infuori del raggiungimento di ciò che voleva esprimere; amava tanto il sole, diceva che avrebbe voluto dipingerlo, ma il sole non si dipinge, come nessuno ha mai potuto dipingere, la bellezza sovrumana, suprema del suo modello, creatore, infinitamente più bello di lui.

    Dei pittori esteri, prediligeva: Rembrandt, Van Dick, Van Gogh, degli italiani, fra i più moderni del suo tempo, e poco prima, tutta la scuola dei “Macchiaioli” toscani, con a capo Giovanni Fattori, Paolo Michetti, e poi Mancini, Segantini, Irolli di cui amava la pittura forte, consistente, dove viene riprodotto il vero come è veramente, senza deformazioni o tormentose ricerche di astrattismo o altro.

    Il poeta Ettore Magni, dedicò a Giovanni Chiaramonti, più d’una delle sue più belle e delicate poesie, chiamandolo “Luminoso pittore”, egli ne ha fatto, in quei brevi versi, il ritratto più vivo e toccante, forse miglior elogio della sua arte.

    Notizie fornite da Amalia Cecchini, pronipote, desunte da appunti e documenti raccolti da
    Gilda Chiaramonti, figlia del pittore, nel Settembre 1959

    Ritorna alla

    Ritorna alla pagina ARTISTI a TREVI

    106


  • Trevi Premia 2015

    Comune di Trevi – Pro Trevi

    Civica Benemerenza – Medaglia d’oro

    TREVI PREMIA

    Elisabetta Todeschini

    VI edizione

    Teatro Clitunno – Trevi

    19 dicembre 2015 – ore 16,30

    Dott. Elisabetta Todeschini

    Elisabetta Todeschini, Medico

    Dal 1999 ad oggi direttore della struttura complessa di Riabilitazione Intensiva Neuromotoria di Trevi e docente titolare al corso di laurea di Fisioterapia, Medicina Fisica e Riabilitazione applicata alle gravi cerebrolesioni.

    Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Bologna.

    Specializzata in Terapia Fisica e Riabilitazione nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bologna.

    Idoneità a Primario di:

    Recupero e rieducazione funzionale dei motulesi e neurolesi

    e all’esercizio della specializzazione fisiatrica in ambito europeo.

    Appassionata di storia dell’arte, antiquariato e musica lirica, è socia del Lions Club di Foligno, della Società di Riabilitazione Neurologia (SIRN), Società di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER).

    Ha collaborato a studi nazionali e internazionali in riabilitazione sullo Stroke, miolesioni, teleriabilitazione in progetti europei HelloDoc, HomeCare and Activity Desk (HCAD). In particolare ha approfondito le tematiche delle Gravi Cerebrolesioni (studi epidemiologici, riabilitazione neuropsicologica) e ha collaborato alla stesura del Protocollo di valutazione riabilitativa attualmente in uso su scala nazionale.

    Programma della cerimonia

    ore 16,30 – Saluti

    Bernardino Sperandio – Sindaco di Trevi

    Luigi Andreani – Associazionbe Pro Trevi

    Sandro Fratini – Direttore Generale Azienda Usl2 dell’Umbria

    Gaudenzio Bartolini – Presidente Fondaz. Cassa di Risparmio di Foligno

    Ore 17,15 – Interventi

    Carlo Antonini – Comitato promotore Trevi Premia

    Marco Zampolini – Responsabile dipartimento Riabilitazione Azienda Usl dell’Umbria

    Marco Franceschini – Coord. Clnico della Riabilitazione Neuromotoria “San Raffaele Pisana” Roma

    Ore 18 – Assegnazione della Civica Benemerenza

    L’Assessore regionale alla Salute e Coesione Sociale Luca Barberini

    consegnerà la medaglia d’oroTrevi Premia” ad ELISABETTA TODESCHINI

    Ore 18,30 – Bando di cocorso della Fondazione Dott. Riccardo Teti

    Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia prof. Sergio Moriconi
    consegnerà la borsa di studio a Elisa Siena e Alessandro Antonini, studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia

    Coordina: Dalila Stemperini
    Presidente del Consiglio Comunale di Trevi

    Albo d’Oro TREVI PREMIA

    2010 – Luciano Casciola, medico2011 – Carlo Zenobi, avvocato2012 – Claudio Santonoi, fisico

    2013 – Fabio Bussotti, attore e scrittore

    2014 – Federica de Sanctis, giornalista e scrittrice

    2015 – Elisabettta Todeschini, medico

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI Ritorna alla pagina Natale 2015

  • Carlo Zenobi

    Carlo Zenobi (18/1/1913 – 4/6/2016)

    Carlo Zenobi nacque in Trevi da numerosa famiglia.

    Appena laureato in giurisprudenza e sposato con Maddalena Benedetti Valentini, iniziò il suo periodo militare protrattosi per tutta la durata della seconda guerra mondiale, che combatté in fanteria su più fronti, meritando anche una croce al valor militare.

    Attualmente riveste nell’E.I. il grado di Maggiore ad honorem.

    Ha partecipato attivamente a tutti gli episodi della vita cittadina, dalla politica, all’amministrazione locale, alla impegnativa avventura della gloriosa filodrammatica, all’organizzazione dei prestigiosi “veglioni”.

    Avvocato brillante sia nel civile che nel penale, molte volte più che difensore di parte, è stato pacificatore tra i suoi concittadini, in processi che hanno fornito ampio materiale all’aneddotica locale.

    Ha concluso la sua attività legale in modo molto particolare con l’istruzione di un processo di beatificazione.

    A lui si deve la riscoperta di uno degli organi più antichi d’Italia, nella locale chiesa di S. Francesco, ora restaurato e funzionante.

    È stato insignito anche della croce di cavaliere al merito della repubblica.

    Dopo la cessazione dell’attività professionale si è dedicato in modo sistematico ed approfondito alla ricerca sulla storia locale il cui risultato si è concretizzato con la pubblicazione di prestigiosi volumi editi dall’Associazione Pro Trevi, di cui fu socio fondatore e primo presidente.

    Attorniato dalle figlie, dai nipoti e pronipoti, si è dedicato, fino agli ultimi gioni, alla lettura e allo studio.

    11X- 168

    TREVI PREMIA 2011 Ritorna alla

  • Epigrafe a Giove

    Epigrafe a GIOVE

    Nel corso del deprecato sterro del 1980 per la costruzione del sottopassaggio ferroviario a Pietra Rossa, vennero alla luce numerosissimi reperti ad ulteriore conferma dell’abbondanza di resti romani in quell’area.

    Il più appariscente è senz’altro un cippo in breccione di cm 170 x 98 x 77, ritrovato ancora in situ poiché perfettamente in piano1, poggiante su uno strato di frammenti di laterizio. Ancora integro alla base, presenta ampie scheggiature nella parte superiore. Nelle due facce minori ha due profondi incavi a coda di rondine ed altri due incavi minori, tondeggianti, evidenti sedi di grappe di legamento con altri elementi, poiché uno dei fori è tuttora pieno di piombo. La faccia superiore, oltre a due solchi di ineguale larghezza e profondità che descrivono due archi di cerchio, reca incise delle lettere su due righe.

    Trevi, Pietra Rossa - Epigrafe IOVI  seminterrata

    Il cippo, ancora in situ, fotografato dall’alto (1980)

    Nella riga superiore, molto danneggiata, le

    I

    sono chiarissime, la

    O

    si legge a fatica, mentre al posto dell’eventuale terza lettera una scheggiatura profonda vanifica ogni tentativo di ricostruzione. L’incisione delle lettere stretta e poco profonda e la

    M

    molto irregolare fecero supporre che si trattasse di un’epigrafe arcaica dedicata a Giove, potendosi interpretare:

    IO

    v

    ptimo

    aximo.

    Trevi, Pietra Rossa - Epigrafe IOVI

    I O I
    O M

    Ne dette notizia anche la rivista dell’Archeoclub in un articolo con un titolo a sensazione, purtroppo con qualche imprecisione, dell’allora presidente della sezione di Foligno ing. Massimo Recchi

    2

    e successivamente fu oggetto di studio della dott. Giuseppina Prosperi Valenti che tornò sull’argomento con autorevolezza e rigore scientifico, confermandone l’interpretazione e la datazione e ipotizzando che il cippo doveva essere originariamente in posizione verticale, mostrando l’epigrafe nella parte frontale

    3

    ,

    4

    .

    Trevi, Pietra Rossa, Cippo ancora interrato.

    Foto luglio 1980

    Nel corso dei secoli fu impiegato quindi per un uso diverso dall’originale e in quell’occasione furono tracciati gli incavi semicircolari intorno alla scrittura5.
    Una descrizione e la foto furono pubblicate anche in Trevi Antica6, ove è riportato l’elenco più completo, finora edito (1999), degli oggetti rinvenuti nel corso di quello sterro dissennato.

    La foto a lato mostra come si presentava il cippo durante lo sterro, nonostante tentativi di mimetizzazione. La faccia che si vede, rivolta a sud, è quella di destra guardando l’iscrizione, che sta in alto sotto i ciottoli.

    1299 Ritorna alla pagina EPIGRAFI Ritorna alla pagina Storia

    Note

    1)

    All’atto del ritrovamento, quando non era ancora del tutto scoperto ne fu data notizia nei quotidiani locali.

    Carlo Fioretti

    Pietrarossa: trovati resti umani ed antiche canalizzazioni romane

    , in

    La Nazione, Cronaca di Foligno

    , 12/7/1980

    Altri reperti romani a Pietrarossa di Trevi

    La Nazione, Cronaca di Spoleto

    , 26/7/1980.

    2)

    M. Recchi,

    Presso Trevi nell’Umbria hanno nascosto una chiesa

    in

    Antiqua

    n. 1, 1982 pag. 56 e 57.

    3)

    G. Prosperi Valenti,

    Una dedica a Giove ottimo massimo getta nuova luce sulla Trevi romana

    , n. 1, 1983, pag. 36, 37.

    4)

    Il culto di Giove nella valle spoletina,

    Spoletium,

    n. 25, 1983, pag. 46 e seg.

    5)

    D. Manconi

    Scavi e reperti archeologici presso la chiesa di S. Maria di Pietrarossa,

    Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria,

    LXXXVII, 1991, pagg. 65 e 66.

    6)

    C. Zenobi

    Trevi Antica

    , Foligno 1995, pagg. 42, 43,

  • Alessandro Testa, pittore – Opere recenti

    Palazzo Lucarini Contemporary Centro per l’Arte Contemporane

    3 Marzo -29 Aprile 2018

    REPETITA

    LEONARDO D’AMICO

    A cura di Maurizio Coccia e Rosanna Rago.

    Inaugurazione: sabato 3 marzo ore 18.30

    Il titolo della mostra REPETITA ben chiarisce l’intenzione dell’artista di esplicare l’intricato sistema emozionale che nutre gli individui, rievocando con la pittura inconsce realtà frammentate per mezzo di segni archetipi. La materia stratificata, si traduce sulla tela in una sorta di mappatura concettuale costellata da sagome riconoscibili ripetute e cancellate, sostenute, in alcuni casi, da un libero intrigo di segni che accolgono in scrittura rimandi alla filosofia greca e romana, alla cultura laica e religiosa, affermando l’importanza del senso della storia e conferendo allo spazio pittorico una natura cosmica.
    Nelle opere che andremo a scoprire, lo spazio pittorico è determinato da pochi elementi che delineano un progetto ideativo volto al raggiungimento della simbiosi tra equilibrio estetico, valore plastico e struttura concettuale dell’opera.
    Le carte e i dipinti testimoniano il lavoro di sovrapposizione di una gestualità astratta sopra un motivo originario, dissimulato ma ancora in parte visibile. La ripetizione del segno tracciato e cancellato non è altro che l’azione stessa dell’artista, il fine è la ricerca di un linguaggio che renda plausibile il compito stesso della pittura nel discernimento del reale.
    Infatti l’autore ci fa intuire il primo momento dell’atto creativo, dove si ha di fatto la sensazione di una visione occasionale, non concreta , non stabilita, di carattere momentaneo. La lettura semantica è ambigua: elementi nati e cancellati o rappresentazioni illusorie che si avviano ad una definizione…? Lo “sviluppo astraente” che cerca, apparentemente, la negazione della forma ci confonde, ancor di più ci disorienta la sintesi tra sfondo ed elementi compositivi in diatriba aperta di gestaltica natura. Tra le opere, oltre ai paesaggi di sorprendente impatto scenico, semplici “sedie”.
    Ecco la raffigurazione di segni in forma di oggetti di uso quotidiano, sedie pronte ad accogliere, forme dinamiche non fisse, quasi instabili che seducono l’attenzione del fruitore stimolandone la sfera emotiva. L’oggetto di uso quotidiano è come avulso da una qualsiasi forma di atmosfera, di clima… L’artista tenta di riconciliare la non sostanza di atmosfera e la parallela atmosfera domestica in una prima dimensione.
    C’è una seconda dimensione nel quadro una seconda profondità, s’intravedono altre forme, che si ripropongono ma sono cancellate, altre ipotetiche sedute, appartenenti ad un passato recente o remoto? L’indefinito è l’invito alla riflessione… L’artista, utilizzando una sorta di ambivalenza tra il visto e non visto, costruisce per istinto il suo stato emozionale che prende forma con le opere , l’intento è di pro-vocare, voler portare chi osserva a sentire ciò che l’artista prova nel momento in cui compie l’opera.

    INFO

    Titolo: REPETITA_Leonardo d’Amico

    Genere: arte contemporanea. Mostra personale

    Artista: Leonardo D’Amico

    A cura di: Maurizio Coccia e Rosanna Rago

    Apparati didattici: Mara Predicatori

    Date: dal 3 marzo 2018 al 29 aprile 2018. Dal venerdì alla domenica, dalle ore 15:30 alle 18:30. Ingresso gratuito

    Sede: Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”, Trevi (PG), Italy – + 39 0742 381021; info@officinedellumbria.it

    Segreteria e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti)

    Ente patrocinatore: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio)

    Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno; GESS

    183

    Ritorna alla Ritorna alla pagina ARTISTI a TREVI Alessandro Testa Alessandro Testa – La critica

  • Mostra Xilografie

    Mostra di Xilografie di p. Giacomo Tiburtini

    Chiostro del Convento di S. Martino
    dal 5 luglio al 16 agosto 2001

    aperto tutti i giorni nelle ore diurne

    Giacomo Tiburtini, che veste il saio dei

    Minori Francescani, è nato a Monteprandone (AP) il 2/2/1923.

    Venne a Trevi nel 1972 ed è stato per lunghi anni parroco a S. Maria in Valle.

    Si accostò alla xilografia negli anni Cinquanta, sotto la guida di P. Stefano Paparelli, recentemente scomparso.

    Questa è stata la sua ultima mostra, poiché nell’agosto del 2001 fu ricoverato nell’infermeria di S. Maria degli Angeli e da lì è tornato alla Casa del Padre il 7 aprile 2002, Domenica in Albis.

    Trevi – Chiostro del Convento di S. Martino –

    P. Giacomo Tiburtini (luglio 2001)

    Ha esposto le suo opere:

    1957 – Todi, Palazzi Comunali- Medaglia d’oro Mostra degli Hobbies

    1960 – Marsciano, Casa del Ragazzo

    1998 – Spoleto (Festival dei Due Mondi), Convento di S. Domenico

    1998 – Perugia, 1850 Art Gallery

    2000 – Monteprandone (AP), Convento S. Giacomo della Marca

    2001 – Trevi, Convento di S. Martino

    Ritorna alla Ritorna alla pagina EVENTI

    701

  • Alessandro Testa, pittore – Opere recenti

    Alessandro Testa Pittore Strada Vallemicero, 10 – 05100 Terni Tel 0744.241906 – 380.3251942

    OPERE PIU’ RECENTI >

    Alcune opere dal 2006 al 2013

    Concentrazione tecnica mista, cm 40×50 – anno 2012

    Animosità

    tecnica mista su tela, cm 80×100 – anno 2013

    OPERE PIU’ RECENTI >

    158

    Ritorna alla Ritorna alla pagina ARTISTI a TREVI Alessandro Testa Alessandro Testa – La critica

  • Alessandro Testa, pittore – Opere recenti

    Alessandro Testa Pittore Strada Vallemicero, 10 – 05100 Terni Tel 0744.241906 – 380.3251942

    < opere dal 2006 al 2013

    Opere recenti

    Concettualità

    tecnica mista su tela, cm 30×100

    Capanne

    tecnica mista su tela, cm 80×100 -anno 2014

    Alternative

    tecnica mista, cm 70×100 -anno 2014

    Antica mappa-tecnica mista su tela(40x50) anno 2014

    Antica mappa

    Beatitudine

    Carrozze

    Coinvolgimenti

    Coesione

    Coincidenze

    Completamento

    cm 40×60 -anno 2016

    Galaverna

    Composizione artistica

    Conscio

    tecnica mista su tela-(30×40)anno 2016

    Accordo

    Alleanza-tecnica mista su tela(18x24)anno 2017

    Alleanza

    168

    Ritorna alla Ritorna alla pagina ARTISTI a TREVI Alessandro Testa Alessandro Testa – La critica

  • Presepi per le strade 2017

    Presepi per le strade 2017

    A Trevi da oltre 20 anni si allestiscono spontaneamente presepi di diverse dimensioni in vetrine, cantine, ingressi o finestre, tutti comunque visibili dalla strada.

    L’iniziativa, nata timidamente in ambito parrocchiale, ha avuto subito numerose adesioni, tanto che attualmente, nel periodo natalizio, si possono ammirare decine di presepi “aperti” lungo i suggestivi vicoli del centro storico e della Piaggia.

    Il principio ispiratore di tale manifestazione è stata una rilettura più ampia dello spirito del Natale, che riporta ai veri motivi per cui Francesco d’Assisi realizzò per la prima volta la sacra rappresentazione: il presepio rivolto all’esterno vuole essere un segno di gioioso annuncio ai passanti e di sincero e più profondo augurio.

    Per poter esporre più presepi, specialmente quelli realizzati dalle varie classi delle scuole e da coloro che non hanno un affaccio sulla strada, fin dal 2007, una trentina di presepi vengono esposti nella suggestiva chiesa di S. Francesco.

    Nel programma dei “Presepi per le strade” l’Associazione

    Vo.La. Trevi

    ha allestito anche quest’anno dei presepi ispirati alla NATIVITÀ NELL’ARTE per richiamare all’attenzione i capolavori aventi come tema la Natività e per condurre il visitatore a riscoprire alcuni scorci del centro storico.

    Altri due presepi intitolati la “LA NOSTRA NATIVITÀ” collocano la Natività in tempi recenti con ambientazione nel paesaggio locale.

    1- Piazza Garibaldi

    La “Nostra Natività” ambientata di fronte alla Chiesa di San Martino, temporalmente collocata ai nostri giorni.

    Assoc. Vo.La.

    v. Pagina particolare

    Le foto premiate di Annamaria Guidi:

    http://www.prolocosalento.it/docs/index.shtml?A=17p035

    2-Via Lucarini

    3- Via Orto degli Spiriti

    4 -Parco di Villa Fabbri

    grande presepe con figure in PS espanso della ditta Bazzica

    5-Chiesa di S. Giovanni

    7 -Via Salara

    10- Via Dogali

    Natività nell’ Arte: presepe ispirato alla Adorazione dei Magi del Perugino della Chiesa delle Lacrime di Trevi

    v.

    Pagina particolare

    11 – Via Dogali

    Presepe ambientato tra i ruderi dell’antica abbazia bnedettina di

    S. Stefano di Manciano

    riprodotti in scala. Assoc. Vo.La.

    12 – Via Dogali

    13- Via Dogali

    Natività nell’ Arte: presepe storico, ricostruito nell’ambiente palestinese ai tempi di Gesù – Assoc.

    Vo.La.

    14 -Via Cavour

    15 – Chiesa di Sant’Emiliano

    17 – Vicolo Oscuro

    Natività nell’ Arte

    : presepe ispirato alla natività di Giovanni di Corraduccio –

    Associazione Vo.La.

    18 – Via della Rocca

    Natività nell’ Arte: presepe ispirato alla Natività di Giotto della Basilica inferiore di San Francesco in Assisi –

    19 -Via Carlo Amici

    : presepe ispirato ad un particolare della Natività di Giotto della Cappella degli Scrovegni a Padova –

    20 -Via Carlo Amici

    Natività nell’ Arte: presepe ispirato alla Adorazione dei Magi di Giotto della Cappella degli Scrovegni a Padova

    21 – Via S. Francesco

    22- Chiesa di S. Francesco

    24 presepi

    23 – Via S. Francesco

    24 – Via S. Francesco

    25- Via S. Francesco

    26 – Via dell’Orticaro

    30 – 31 Via Ombrosa

    30 – Via Ombrosa

    31 – Via Ombrosa

    32 – Via dei Setaioli

    33- Via dei Setaioli

    34- Via dei Setaioli

    36 – Via Cavour

    40 – Via Montebello

    41 Via della Piaggia

    42 – Via della Piaggia

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  • Presepi per le strade 2017

    Presepi per le strade 2017

    20- Via Carlo Amici

    Natività nell’ Arte

    : presepe ispirato alla Adorazione dei Magi di Giotto della Cappella degli Scrovegni a Padova

    Foto: Livia Sperandio

    Presepe ispirato alla Adorazione dei Magi che fa parte degli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova, dipinta da Giotto dal 1303 al 1305.

    La scena è ambientata su un terreno spoglio, privo di vegetazione con una grande roccia sullo sfondo. Maria seduta regge sulle ginocchia il Bambino, alla sua destra in atteggiamento pensieroso e umile sta Giuseppe, alla sinistra di Maria un Angelo tiene uno dei doni offerti ; il re Mago Melchiorre ha deposto la sua corona a terra in segno di sottomissione ad un Re più grande, s’inginocchia e bacia i piedi del bambino. Dietro ci sono i Magi più giovani. Tutti stranamente hanno un’aureola simbolo di Santità; forse secondo Giotto il loro atto di riconoscimento e di adorazione del Bambino li ha resi degni di tale premio. La stella che ha guidato i Re Magi è simbolo di guida verso il mistero svelato.

    L’allestimento ispirato a quest’opera è stato realizzato dall’Associazione Vo.La.Trevi con l’utilizzo di manichini, vestiti con gli abiti messi a disposizione dall’Ente Palio dei Terzieri.

    182

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