Autore: Franco Spellani

  • Alessandro Testa, pittore – Opere recenti

    Alessandro Testa Pittore Strada Vallemicero, 10 – 05100 Terni Tel 0744.241906 – 380.3251942

    Opere

    Pagina in elaborazione

    158

    Ritorna alla Ritorna alla pagina ARTISTI a TREVI Alessandro Testa Alessandro Testa – La critica

  • Alessandro Testa – Pittore

    Alessandro Testa Pittore
    Strada Vallemicero 10 – 05100 Terni Tel 0744.241906 – 380.3251942

    La critica 1

    OPERE >

    Vedi: Elena Gollini in “Spoleto Arte Biennale Milano

    La critica

    …Alessandro Testa, trevano puro sangue, ama scolpire il legno e realizzare sbalzi su rame. Lo sua arte piace e soprattutto convince: il che è già molto in un mondo comunque predisposto oggi, anche nell’arte, al compromesso e all’inganno. Alessandro, batte li rame ed affonda lo scalpello nel legno per ricavarne preziosi soggetti in rilievo in cui non son da meno il gioco e l’effetto del colore. I bassorilievi che ne risultano soggiogano davvero e affascinano sia che il tema si ispiri alla figura del Cristo ricavata da un tronco di olivo, al cacciatore in attesa del passo, al contadino che semina, alla massaia che aspetta alla fonte, al pescatore soddisfatto per la preda che e appena abboccata all’amo, al maniscalco e qualunque altro soggetto agreste. Le sue opere trasmettono a chi le osserva la gioia di un perduto semplice e lanciano all’umanità un messaggio che oggi più che mai urge raccogliere perché è un’invocazione di pace, di giustizia e di felicità da tutti indistintamente avvertita…”

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  • Alessandro Testa, pittore

    Alessandro Testa Pittore
    Strada Vallemicero, 10 – 05100 Terni Tel 0744.241906 – 380.3251942

    BIOGRAFIA ( … le ragioni dell’istinto)

    > OPERE

    Alessandro Testa nasce negli anni 40 a Trevi nella verde e mitica Umbria primogenito di due figli di Adelmo e Chiara. Adelmo è un artista che crea oggetti di rame, prima contenitori per uso domestico poi bassorilievi sempre più elaborati di sapore antico, rurali erano le sue rappresentazioni e figure sacre che gli permettevano di soddisfare la clientela. Alessandro comincia ad apprendere i primi rudimenti del fare arte dall’esperienza paterna a fine anni ’70, ma non era il rame, la materia che trasformava bensì il legno. Ha saggiato la durezza del legno d’ulivo e quello del noce, la morbidezza del tiglio e del melo. Ma è l’ulivo che preferiva l’allora trentenne Alessandro: ”É duro ma è compatto, non si rompe e ha il sapore della terra di Trevi”. Le raffigurazioni erano scene rurali e i mestieri della campagna. Il padre lo incoraggiava a trattare anche il rame cosa che lui ha intrapreso solo dal 2000 al 2005.Poi inizia a dipingere. Inizia a dipingere quasi per sfida racconta Alessandro. Aveva esaurito l’esperienza scultorea nei bassorilievi e ora la sua ricerca lo portava verso il colore che diventava messaggio. Il suo vivere e la sua ricerca estetica si realizzano in un continuo superare le difficoltà che lui stesso, come persona e come artista, incontra nell’esprimere la sua idea. Quasi che l’esperienza visiva e di comunicazione artistica non sia altro che il modo più consono per il superamento di un limite che si risolve nell’empiricità del colore che diviene prima amalgama informe caotica sul supporto e poi messaggio.
    Per Alessandro Testa la pittura è essenzialmente colore che nella tela si dipana e diviene mezzo per suscitare emozioni, sensazioni, sentimenti. Interessante è che quest’artista, dopo l’esperienza figurativa espressa nella materia, passa direttamente all’informale rompendo ogni indugio o timore che poteva naturalmente provenire da un’esperienza nuova quanto sconosciuta come la pittura. Non segue maestri, non s’ispira a nessun artista che possa definirsi l’iniziatore dell’arte informale. Il suo fare arte anche in questo caso è una sfida che fa a se stesso: ”Non so dipingere, ciò che cerco è solo creare per lanciare un messaggio“. L’unica sua aspirazione, ma per concetto non per esecuzione, sono i graffiti dei writers, ma al posto del muro Testa usa la tela. Ciò che dipinge è il gettito dell’anima che nella laicità di Alessandro è unione tra cuore (eros) e testa (ratio) per cui nelle sue opere si riconoscono la rabbia, la caparbietà, la tenacia, la disperazione e la speranza contro tutto e tutti.
    Alessandro nelle sue tele trasfigura la sua immagine di uomo tranquillo e si veste di un coraggio sprezzante e altero che gli permette di gettare la sua scritta, il suo proclama sulla tela mentre intorno i colori si rincorrono in un caos solo apparente, perché poi in effetti ogni tono, ogni pennellata anche la più estemporanea è dosata perché possa armonizzarsi e permettere la successiva. Direi che la sua prima pittura possa essere parallelo alla musica jazz in cui c’è un brano che fa da tema e suoni liberi che si armonizzano permettendo al tema di essere unico e allo stesso tempo parte dell’intera composizione. Così sono le opere del primo periodo di Testa. Lui mette una scritta realizzata con pennellate veloci quasi fosse la riproduzione di un testo spruzzato a spray su di un muro poi un turbinio di colori quasi che il caos fosse stato ripreso mentre si evolve in cosmo.
    Geniale è la sua capacità di rendere equilibrata la composizione cromatica senza linea né forma. Dal 2010 non scrive più messaggi nelle sue opere, ha abbandonato la grafia che voleva essere denuncia e rabbia verso le ingiustizie. Un rivoluzionario Alessandro Testa ora ammette che non sente più questa esigenza di dar grafia alle idee, ma non è più tranquillo, ammette, è sempre arrabbiato e ci tiene a dichiararlo, ma preferisce dar vita e libertà a composizioni cromatiche, non sa o non vuole sapere al momento il motivo, è consapevole che è iniziata una nuova era,un nuovo percorso e questo gli basta si lascia condurre dall’estro e dai moti dell’anima. Per chi guarda le sue opere e si ferma ad ascoltare il fremito delle sue opere e si ferma ad ascoltare il fremito delle sue vibrazioni cromatiche e sa amare l’animo inquieto di un uomo indomito e disobbediente non serve altro che aspettare le sue nuove creazioni ma questa è un’altra storia.
    Alberto D’Atanasio docente di semiologia
    dei Linguaggi non Verbali
    e Storia dell’Arte
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  • Artisti – Adelmo Testa – opere 2

    Adelmo Testa Via Crucis in S. Martino nel 2014 trasferita alla chiesa di S. Andrea in Collecchio

    Realizzate alla fine degli anni ’60, le 14 formelle di cm 40 x 40 riproducono la classica Via Crucis con una personalissima interpretazione, che alimentò anche qualche polemica.

    Nell’ultima “Stazione” il personaggio che sostiene il corpo inanimato di Gesù fu identificato con Karl Marx.

    La polemica stata ripresa recentemente, riportata da tutti i giornali locali (Aprile 2003)

    503-901

  • Tiro a Segno – 1° Trofeo – Classifiche

    Unione Italiana di Tiro a Segno Tiro a Segno Nazionale Sezione di Trevi Trevi, Piazza Mazzini – Tel 0742.781343 http://digilander.libero.it/tsntrevi; tsntrevi@libero.it

    1° Trofeo
    THE GREAT CHALLENGE

    Gara per Pistole e Revolver “STOCK”

    Trevi, 29, 30 aprile, 1° maggio 2000 Programma

    CLASSIFICHE

    CLASSIFICA PISTOLA
    Categoria Punti
    1Casciola ManlioTreviPistola256
    2Gardi Stefano TreviPistola240
    3Mazzoli AlbertoPolizia di StatoPistola232
    4Stella Roberto Tsn TreviPistola229
    5Mancini Marco Polizia di StatoPistola228
    6Fava PaoloPolizia di StatoPistola227
    7Fiacchi CorradoTreviPistola225
    8Renzini LanfrancoTreviPistola215
    9Porzi GianlucaPolizia di StatoPistola199
    10Gardi Paolo TreviPistola199
    11Conti AmosTreviPistola196
    12Fraolini GiulianoTreviPistola194
    13Salucci RosauroViterboPistola193
    14Bosi SimoneTsn TreviPistola191
    15Sovilla AlbertoPerugiaPistola185
    16Cecconi ClaritaTreviPistola185
    17Tomassini PietroPolizia di StatoPistola181
    18Lucaroni GiampieroTreviPistola181
    19Bacci PaoloPolizia di StatoPistola179
    20Massarelli EugenioCentro Sport. C.F.S.Pistola178
    21Giannini LuiginoViterboPistola174
    22Mariani Sandro TreviPistola174
    23Antonini BrunoPolizia di StatoPistola173
    24Balestrucci FabioViterboPistola171
    25Ciociola MauroGuardie GiuratePistola171
    26Segatori StefanoPolizia di StatoPistola170
    27Alessandroni LucianoCentro Sport. C.F.S.Pistola166
    28Melchiorri Stella Fabio TreviPistola139
    29Marcelloni RiccardoTreviPistola139
    30Ercolani AndreaTreviPistola134
    31Marazzani Piero TreviPistola126
    32Lauricella Luisa Centro Sport. C.F.S.Pistola121
    33Bonanno CarloCarabinieri FolignoPistola105
    34Fava GiampieroPolizia MunicipalePistola104
    35Angelucci AngeloTreviPistola102
    36Lini Luigi TreviPistola102
    37Batori WalterTsn TreviPistola92
    38Zepponi LucaTreviPistola89
    39Speranza MassimoTreviPistola84
    40Capodimonti Paolo TreviPistola77
    41Subrizi FabioTsn TreviPistola67
    42Lini Giacomo TreviPistola65
    43Cannizzaro Gian LucaCarabinieri FolignoPistola59
    CLASSIFICA REVOLVER
    Categoria Punti
    1Salucci GianfrancoViterboRevolver258
    2Gardi StefanoTreviRevolver258
    3Tomassini Pietro Polizia di StatoRevolver253
    4Mazzoli Alberto Polizia di StatoRevolver253
    5Fava Paolo Polizia di StatoRevolver251
    6Fiacchi Corrado TreviRevolver249
    7Mattioli ElmoTreviRevolver249
    8Mancini MarcoPolizia di StatoRevolver247
    9Stella RobertoTsn TreviRevolver246
    10Cecconi ClaritaTreviRevolver234
    11Renzini Lanfranco TreviRevolver234
    12Gardi PaoloTreviRevolver232
    13Angelucci Angelo TreviRevolver232
    14Sovilla AlbertoPerugiaRevolver228
    15Conti Amos TreviRevolver228
    16Marcelloni IvoTsn TreviRevolver223
    17Salucci Rosauro ViterboRevolver214
    18Casciola ManlioTreviRevolver209
    19Pasquini StefanoTreviRevolver208
    20Rizzacasa LucaViterboRevolver187
    21Capodimonti PaoloTreviRevolver179
    22Marcelloni Riccardo TreviRevolver167
    23Brunozzi MarcoTreviRevolver160
    24Marazzani PieroTreviRevolver152
    25Mariani SandroTsn TreviRevolver125
    26Lini LuigiTreviRevolver114
    27Renzini EmanueleTreviRevolver109
    28Mariani ClaudiaTreviRevolver102
    29Moroni WalterTerniRevolver82
    30Federici FrancescoTreviRevolver45
    31Lini GiacomoTreviRevolver40
    32Federici FrancescoTreviRevolver45
    33Lini GiacomoTreviRevolver40
    CLASSIFICA PISTOLA A SQUADRE
    Salucci RosauroViterbo193
    Giannini LuiginoViterbo174
    Balestrucci FabioViterbo171
    5^CLASSIFICATA – Totale538
    Tomassini Pietro Polizia Di Stato181
    Mazzoli AlbertoPolizia Di Stato232
    Mancini MarcoPolizia Di Stato228
    3^ CLASSIFICATA – Totale641
    Fava PaoloPolizia Di Stato227
    Bacci PaoloPolizia Di Stato179
    Porzi Gian LucaPolizia Di Stato199
    4^CLASSIFICATA – Totale605
    Casciola ManlioTrevi 2256
    Gardi StefanoTrevi 2240
    Renzini LanfrancoTrevi 2215
    1^ CLASSIFICATA – Totale711
    Fiacchi CorradoTrevi 1225
    Gardi PaoloTrevi 1199
    Stella RobertoTrevi 1229
    2^CLASSIFICATA – Totale653
    Massarelli EugenioGr.Sp.C.F.S.178
    Lauricella LuisaGr.Sp.C.F.S.121
    Alessandrelli LucianoGr.Sp.C.F.S.166
    TOTALE465
    Classifica Revolver a Squadre
    Salucci GianfrancoViterbo258
    Salucci RosauroViterbo214
    Rizzacasa LucaViterbo187
    4^ CLASSIFICATA – Totale659
    Gardi StefanoTrevi 1258
    Fiacchi CorradoTrevi 1249
    Mattioli ElmoTrevi 1249
    1^ CLASSIFICATA – Totale756
    Stella RobertoTrevi 2246
    Renzini LanfrancoTrevi 2234
    Marcelloni Ivo Trevi 2223
    3^ CLASSIFICATA – Totale703
    Tomassini PietroPolizia di Stato253
    Mazzoli AlbertoPolizia di Stato253
    Mancini MarcoPolizia di Stato247
    2^CLASSIFICATA – Totale753

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    .

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    Trevi, City on a Hill

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  • Concerto capodanno 2013

    Associazione Pro Trevi Comune di Trevi A. GI. MUS. Perugia

    Concerto di Capodanno

    Orchestra da Camera Giovanile
    dell’A.Gi.Mus. di Perugia
    direttore
    Salvatore Silivestro
    Lunedì 1 gennaio 2018 ore 17.30
    Trevi – Teatro Clitunno
    Ingresso libero

    Programma
    G. Miller – Moonlight Serenade

    F. Lai -Love Story (Elga Buono, flauto)

    M. Hatzidakis -Never on Sunday (Tema)
    A. Piazzolla – Oblivion (Federico Galieni, violino)
    Invito alla danza
    D. Schostakovic Valzer n. 2
    F.Léhar – Gold und Silber – valzer ( Oro e Argento )
    J.Strauss – Kaiser valzer (Valzer dell’Imperatore )
    Rosen aus den Süden – valzer (Rosa del Sud )
    Fhrülingsstimmen- valzer (Voci di Primavera )
    Pizzicato polka
    Aus der schönen, blauen Donau – valzer (Sul bel Danubio blu )

    Orchestra da Camera Giovanile dell’A.Gi.Mus. di Perugia
    Violini I Fedrico Galieni – Sayako Obori –
    Terukatsu Komatzu – Stefan Battisti
    Violini II
    Chiara Benedetta Mezzetti – Aurora Bacchiorri – Laura Caterina – Daniel Alejandro Obando Viole Licia Di Domenico – Livia De Paolis Violomcelli Stefano Bellavia – Tommaso Bruschi Contrabbasso Pietro Cavallucci Flauti Giovanni Petrini – Elga Buono L’Orchestra da Camera è una formazione giovanile formata da studenti diplomandi o già diplomati al Conservatorio di Musica “F.Morlacchi” di Perugia. Con questa iniziativa L’A.Gi.Mus.,in ottemperanza ai propri fini statutari, vuole valorizzare e sostenere i giovani talenti esistenti sul territorio regionale. Nonostante la giovane età, ognuno dei componenti l’orchestra ha un proprio curriculum formativo ed artistico svolgendo attività solistica o in molteplici formazioni da camera. Ciò da all’ intero complesso compattezza, brillantezza e notevole energia espressiva. In questa formazione l’orchestra debuttato nell’aprile del 2014 nel ballo delle debuttanti, organizzato dal Rotaract di Perugia. Il programma dedicato al concerto classico ed alle danze esalta le peculiarità di questo complesso

    Salvatore Silivestro, ha compiuto gli studi di Composizione con Valentino Bucchi, Luciano Chailly e Roman Vlad diplomandosi brillantemente in Compo­sizione, Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio “F. Morlac­chi” di Perugia ed in Direzione d’Orchestra al Conservatorio “G.B. Martini“di Bologna. All’Università degli Studi di Perugia si è laureato in Lettere.
    Ha frequentato i corsi di direzione d’Orchestra all’Accademia Chigiana di Siena con l’illustre Maestro Franco Ferrara

    Dopo i primi anni di esperienza professionale come direttore di Coro in Umbria, in Emilia ed in teatro, ha intensificato la propria attività nella direzione d’orchestra specializzandosi nel repertorio operistico e sinfonico – vocale

    Alla fine degli Settanta, invitato dal Maestro Francesco Siciliani, ha iniziato la collaborazione con la Sagra Musicale Umbra,che lo ha visto impegnato per quasi dieci anni nella ricerca e nella direzione del repertorio corale e strumentale romantico (“Romanticismo corale tedesco”è il titolo di una musicassetta pro­dotta dalla Sagra a metà degli anni Ottanta dedicata a opere poco note di Schu­bert,Schumann e Brahms)e successivamente nella direzione di prime riprese moderne di grandi oratori soprattutto del Settecento napoletano alla giuda dei complessi corali e strumentali umbri.:Stabat Mater di Traetta e di Caldara,la Passione di Paisiello, Miserere n.2 in do min.di Pergolesi.
    Nel settembre 1998 fu invitato dalla Sagra Musicale ha dirigere nella Cattedrale S.Lorenzo di Perugia la prestigiosi complessi solisti, sinfonico e corali della Filarmonica Slovacca di Bratislava nel grande oratorio La Resurrezione di Cristo”di Lorenzo Perosi.L’esecuzione fu accolta da unanimi consensi da parte di tutta la critica nazionale.

    Nel settembre del 2000, sempre nell’ambito della Sagra Musicale Umbra,ha diretto nella Basilica Superiore di Assisi dello stesso compositore “La Resurre­zione di Lazzaro” alla guida dell’Orchestra Filarmonica rumena di Timisoara e di un coro lirico umbro.Di quest’oratorio è stato prodotto per la prima volta il CD dalla Sagra Musicale Umbra.

    Contemporaneamente alla collaborazione con il Maestro Siciliani inizia quella con gli Amici della Musica di Perugia che dalla fine 1978 lo ha visto presente in innumerevoli prestigiose stagioni concertistiche alla guida dei complessi vocali-strumentali umbri invitato dall’indimenticabile donna Alba Buitoni,fondatrice dell’illustre Associazione perugina.

    Salvatore Silivestro è stato uno dei primi a riproporre al pubblico italiano le opere vocali e corali scritte da Mozart nel periodo di militanza nella Loggia massonica di Vienna,tra cui vanno segnalati i grandi affreschi corali e strumen­tali: “Dir Seele des Weltalls”,imponente cantatale musiche funebri Maurerische Trauermusik “e“Grabmusik”, ed il “Thamos (musiche di scena per Soli,Coro e Orchestra ), eseguito in forma scenografica con i solisti della Staats­Oper di Vienna, il 5 dicembre 1991 nel giorno stesso del bicentenario della morte oltre ad innumerevoli musiche scritte per i vari momenti del rituale mas­sonico.

    Ha diretto Orchestre Sinfoniche e da Camera di molte città italiane ed europee.

    E’ stato direttore d’opera in molti teatri della Repubblica Ceca e della Slovac­chia.
    Ha al suo attivo un vastissimo repertorio corale,cameristico,sinfonico e operi­stico che spazia dal Barocco fino al Novecento con particolare attenzione per il Romanticismo e l’Opera italiana.

    Alla attività di direttore unisce quella di compositore ed arrangiatore.
    E’docente presso il Conservatorio “F.Morlacchi”di Perugia.

    12Z

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  • Concerto capodanno 2013

    Parrocccchia di S.Antonino e S. Clemente

    Comune di Trevi

    Chiesa di S. Francesco

    Venerdì 5 gennaio 2018, ore 18

    in … Canti dell’Epifania

    Coro Parrocchiale “Angeli Custodi”

    Manolo Rivaroli
    Maurizio Loretoni
    Cristiano Toni
    Luca Soli
    Angelo Buoncristiani
    Marta Battistini

    Giovani musicisti Trevani

    Si raccoglieranno offerte da devolvere in favore dei progetti dell’ORATORIO

    PROGRAMMA

    Il sogno di Maria (Fabrizio de Andrè)

    Laudes Evangelii – Gloria in cielo (Laudario di Cortona, XIII sec.)

    Danza dei pastori (Kodàli)

    Matu matu Mazzarè (canto popolare marchigiano)

    Tre liete pastorelle (canto popolare belga)

    É Natale di gioia (canto popolare africano)

    Deckthe halls (canto popolare inglese)

    Holy night (Adolphe Adams 1847)

    One love (Bob Marley)

    What child is this (tradizionale)

    La voce del silenzio (Tony del Monaco)

    Happy day (Edwin Hawkins)

    Adiemus (Enya)

    Hale the world (Michael Jackson)

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  • Segui le orme – Come nacque la guida

    La storia di una guida – Ricordi dell’autore Alberto Barbini

    Segui le Orme

    Trent’anni di successi

    Trent’anni di successi Quindici anni prima entrando alla Rinascente, attiratovi da un’invitante offerta di profumi francesi, fui colpito da un’assoluta novità: per venire in aiuto ai clienti, c’erano delle orme incollate al pavimento che accompagnavano, a seconda della scritta riportatavi, al rispettivo punto vendita. Io cercavo il Cabochard ed apprezzai moltissimo l’aiuto prestatomi: ora peregrinerei invano perché, nel frattempo, è uscito di produzione. Qualche anno dopo un amico anconetano si lamentò con me perché non riusciva ad entrare con dei gruppi in Umbria. Per fargli un piacere, mi resi disponibile, soprattutto perché l’impegno non era eccessivo. Avevo avuto modo di maturare una certa esperienza, offrendo, tutte le volte che mi veniva richiesto, di fare la Guida Turistica gratuita a dei gruppi di riguardo che capitavano a Trevi.

    Copertina della prima edizione -1989- stampata in tipografia (Tipolitografia Lucio Renzi di Pissignano).

    L’elegantissima veste grafica fu curata da Carlo Roberto Petrini.

    Chiesi all’amico anconetano la consistenza e la durata della permanenza del gruppo: 50 persone, un’ora e mezza. Allora, ideai il percorso di Segui le Orme.

    L’idea di farne un opuscolo con tanto di orme disegnate lungo tutto l’itinerario venne successivamente e mi fu molto indispensabile l’aiuto dell’amico Franco Spellani e, soprattutto il suo computer. Gliene parlai, ottenni la sua entusiastica collaborazione, sempre gratuita, vizio che tuttora dura.

    Mancavano pochi giorni alla Pasqua che, quell’anno [1987 ndr], cadeva il 19 Aprile, e decidemmo di sfruttare le opportunità del Ponte Pasquale, quello del 25 Aprile, infine, quello del Primo Maggio che cadeva di venerdì. L’idea era di fotocopiarne una trentina. L’opuscolo terminava con l’invito a ripresentarsi alla Pro Trevi per esternarci i loro rilievi. A quel punto avremmo richiesto indietro l’opuscolo che, nella nostre intenzioni, avremmo potuto riciclare.

    Credo che fosse il Sabato Santo, io stavo all’Ufficio della Pro Trevi, piazza Mazzini n. 9, in attesa di una telefonata di Franco che mi avrebbe comunicato il numero delle fotocopie che avrebbe scroccato a un suo amico. Quand’ecco entrarono i nostri primi due clienti: una madre, anziana, sottobraccio al figlio, trentenne, entrambi vestiti di scuro. Chiedevano ciò che avevo in mano, glielo illustrai e, quindi, consegnai. Da quel momento iniziò una trepidante attesa del ritorno per i giudizi, valutazioni e quant’altro.

    Quando rientrarono prontamente chiesi loro com’era andata. Agli entusiastici complimenti per la felice iniziativa, tentai d’approfittare richiedendo la restituzione dell’opuscolo. S’offrirono di pagarlo: mai avrebbero accettato di restituirlo!

    Poco dopo alla telefonata di Franco gli partecipai i complimenti che avevo ricevuto e l’invito a fotocopiarne il numero massimo possibile, perché altri tre erano in giro e il riciclaggio degli opuscoli era impossibile.

    Le utili informazioni che ricevemmo ci riproponemmo di sfruttarle per il ponte del 25 Aprile.

    Per l’occasione inserimmo un grande cartello con tutte fotocopie di gigantografie d’immagini di come era Piazza del Lago sino agli inizi del ‘900. Il che suscitò l’interesse anche di qualche trevano.

    Dato che l’opuscolo terminava con un invito a presentarsi per esternarci le proprie impressioni, ne ricevemmo tantissime, talune inserite fra le ante della porta. Altre, per posta, e, a tal proposito, me ne ricordo una, simpaticissima, che comunicava che avendo richiesto ad un giovane ove fosse la Pinacoteca, questi l’indirizzò ad una paninoteca.

    Lettera di apprezzamento di un turista tedesco.

    Poi, inaspettata, giunse la lettera che ci inviò il Sig. Manfred Wick, che vale la pena di leggere. A mia memoria fu l’unica lettera letta in Consiglio, alla quale fu, poi, deliberato di rispondere per ringraziamento.

    Monaco, 8/6/87 Egregi Signori, dopo aver passato due settimane di vacanze nell’Umbria mi preme di rivolgervi qualche riga di ringraziamento e di riconoscimento.
    Durante il nostro viaggio la vostra città era per mia moglie e per me una vera sorpresa e ci dava un’impressione indimenticabile. Arrivavamo a Trevi verso sera dopo aver visitato alcuni luoghi della Valle Umbra Sud e prima di tornare ad Assisi volevamo dare un’occhiata alla città che ci aveva attratto già da lontano per la sua posizione dominante e sovrastante la valle. Appena arrivati in piazza Mazzini fummo accolti da alcuni signori gentilissimi che ci munirono di informazioni e del Breve Itinerario Turistico di Trevi edito dall’Associazione Pro Trevi. Poi seguendo sempre le orme bianche sul lastricato cominciavamo la nostra scoperta di Trevi ed eravamo colpiti dalla ricchezza di monumenti storici ed artistici e di vedute panoramiche. Durante la nostra passeggiata attraverso la città affascinante potevamo approfittare delle informazioni dateci nell’itinerario dettagliato. Vorrei ringraziare i gentili signori che ci hanno preparato tanto bene e calorosamente per la nostra visita della vostra città ed innanzitutto vorrei dare espressione al nostro riconoscimento per la bellissima idea di aiutare lo straniero con le orme dipinte sul pavimento delle strade. Con queste orme e munito dell’Itinerario il turista si sente accompagnato da una guida che gli parla con competenza e piena d’amore della città di Trevi. Grazie all’iniziativa dell’Associazione Pro Trevi quella sera a Trevi la terremo sempre nella nostra memoria.Con distinti saluti.Manfred Wick

    L’Opuscolo-Guida iniziava al punto 1 con una porta che non c’era più, per giunta incastrata nelle mura delineate fra Torrioni, sparite/i. Proseguiva al punto 2 con un teatro dichiarato inagibile dal Sindaco. Al punto 3, con una chiesa chiusa. Al punto 4 e 5 con due dipinti murali, appena visibili. Poi, s’entrava in Piazza dove s’incontrava la Muta, non quella delle Lacrime che, allora, era ancora vivente (personaggio straordinario, ospite e factotum dell’Istituto Mons. Bonilli adiacente alla chiesa della Madonna delle Lacrime. ndr), bensì la Torre ed una Pinacoteca invisibile, e mi fermo qui per non tediare il lettore.

    Segui le Orme ha svolto egregiamente il suo compito: d’accattivante guida turistica e di calda promotrice del restauro della città.

    Il primo lavoro interessò il dipinto dei Santi Protettori eseguito dalla Coobec di Spoleto e a spese della Cooperativa Oleificio. Poi, in rapida successione, le pavimentazioni delle vie, il Teatro, la Torre, la Pinacoteca e chiesa di San Francesco, Santa Reparata, l’Annunciazione e, buon ultimo, il San Cristoforo di via dell’Ospizio.

    Affresco di via dell’Ospizio, restaurato (prima era invisibile!)

    A tal proposito due furono le motivazioni di quella deviazioneapparentemente incomprensibile: trovare le foto per far vedere quanto fosse bella la strada con quelle due scalinate che, di rimpetto, sembravano confrontarsi, una che saliva ripida e quell’altra, più proporzionata e più comodamente accessibile. Poi c’era l’Ospizio di Sant’Emiliano, con il suo caratteristico portale contornato da una parete con dipinti da restaurare.

    Oggi, 29 Maggio 2016, avendo avuto notizia del restauro ed averlo veduto, ho ritenuto, novello Ser Mugnoni, di tramandare questi ricordi e registrarli come un’ulteriore vittoria di Segui Le Orme.

    Poi, uscito di casa mi sono accorto che, nel frattempo che scrivevo queste memorie, il carissimo amico Franco Spellani, aveva, di nuovo, rinfrescato le orme.

    Grazie.

    Questi due articoli, qui sotto, uscirono entrambi venerdì 8 Maggio 1987, sul “Corriere dell’Umbria”, quello sopra e su “La Nazione”,quello sotto: registrano il sorprendente successo dell’iniziativa.

    Dal Corriere dell’Unbria del 8 Maggio 1987

    Trevi -Una proposta della Pro Loco per il turismo

    TREVI Interviene il vice presidente della Pro Trevi, Alberto Barbini: IlConsiglio dell’Associazione Pro Trevi, nell’ultima assemblea generale dei soci, aveva promesso che avrebbe affrontato il problema del turismo a Trevi non più sporadicamente ma anche, come suol dirsi oggi, misurandosi sul quotidiano.

    Ed il quotidiano in questo campo significa anche offrire ai turisti, che giornalmente salgono a Trevi, un itinerario che, seppur breve, possa dar loro un ‘idea della storia e della vita di un piccolo centro. E’ stato pertanto individuato un piccolo giro, all’interno del centro storico, percorribile in un’ora e segnato con delle orme.

    Ai turisti è stato offerto un opuscolo guida che in 36 punti illustra i principali monumenti e le opere d’arte comprese nell’itinerario, arricchito con interessanti riferimenti storici e di vita paesana. I monumenti sono stati visti dalla parte del turista che vuol sapere che cosa hanno rappresentato e rappresentano e in una rapida carrellata si passano in rassegna tutti i periodi storici che hanno interessato la nostra regione. Nulla è stato tralasciato per dare un’idea del tutto nuova inserendo nell’itinerario anche la vista dell’incantevole panorama ammirabile da un torrione del XIII secolo. L’esperimento iniziato per il “ponte” del 1° maggio è stato accolto entusiasticamente dai numerosi turisti giunti a Trevi, per cui sarà sicuramente migliorato ed altre iniziative verranno messe a punto quanto prima. La Pro Trevi, nel consegnare l’opuscolo, invitava i turisti a ritornare in sede per esternare tutti i possibili rilievi in merito all’itinerario e al paese. Il che ha consentito anche di fare una piccola statistica sulla quantità dei turisti che hanno visitato Trevi in quei tre giorni, la loro provenienza, la loro categoria sociale, il giudizio sull’Umbria ecc. Ciò che più ha interessato la Pro Trevi è stato però, il giudizio che la riguardava direttamente. Il coro è stato unanime: Una guida intelligente. Un paese meraviglioso ma in alcune parti in forte degrado. Arrivederci”. I motivi per continuare nell’azione intrapresa e per intraprenderne di nuove non mancano.

    Da La Nazione del 08/05/87

    « Segui le orme» e così riscopri Trevi

    Un successo strepitoso, per certi aspetti inatteso, sta riscuotendo l’iniziativa ideata dalla Pro-Trevi per offrire ai turisti che salgono al centro la possibilità di scoprire da soli gli angoli più caratteristici, i monumenti più importanti. «Segui le orme», titola il breve itinerario offerto a chi, macchina fotografica in mano, chiede agli uffici della Pro-loco cosa ci sia da vedere una volta raggiunta, in auto o in pullman, piazza Mazzini.

    In effetti di gioielli storico – artistici e di curiosità Trevi ne possiede in gran numero, ma nessuno ha mai provveduto a sistemare un cartello turistico lungo la Flaminia, né a reclamizzare in qualche modo le bellezze artistiche trevane: non esiste neppure un ufficio turistico; le guide, stampate alcuni anni fa, sono esaurite da tempo.

    Per questo, alla Pro – Trevi, hanno pensato di ciclostilare in proprio un opuscoletto che, attraverso trentasei tappe, porti il turista alla scoperta del centro storico. E grazie ad Alberto Barbini e a qualche altro volenteroso, da sabato scorso si è scatenata una specie di incredibile «caccia al tesoro» per i vicoli, nelle piazze, lungo le antiche mura del borgo medievale. Basta seguire le orme stampate in terra con la calce: partendo dall’inizio di via Roma, dalla porta del Lago, in poco più di un’ora si incontrano in rapida successione tutte le perle artistiche che il centro storico può offrire, fino a «chiudere» davanti all’antico ospedale di San Giovanni, a pochi metri dal punto di partenza. Già nei primi due giorni, centinaia di turisti hanno «seguito le orme» che i dirigenti della Pro – Trevi hanno dovuto ridisegnare in terra. Dopo anni di «vuoto» turistico più assoluto, finalmente un’iniziativa concreta: anche così Trevi può recuperare il troppo tempo perduto.

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  • carta schematica

    Cittadini di Trevi e Castel Ritaldi

    dall’anno 1200 al 1325

    da una ricerca del Dott. Leonardo Dialti (1925 – 2007)

    4 – Carta topografica schematica

    Elenco dei nomi Prefazione Bibliografia

    Elenco dei nomi Prefazione Bibliografia

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