Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Nasce a Guardiagrele (CH) nel 1937. Il segno e il gesto, proprio del lavoro di Verna fin dai suoi esordi, hanno il compito di organizzare lo spazio e di identificare ?figure? al di fuori della mera referenza descrittiva. Oltre ottanta le personali allestite in Italia e all?estero, ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1970, 1978 e 1980. Numerosi i riconoscimenti ottenuti e le rassegne antologiche dedicategli. Attualmente il suo studio ?a Rapicciano di Spoleto.
Antica famiglia attestata in Trevi dal 1344, i cui componenti fin dal 1378 risultavano iscritti nel “consiglio di maggior stima”, cioè tra i più abbienti..1
Tra i suoi membri figurano medici, giuristi, letterati e militari e nei secoli molti suoi membri si sono imparentati con famiglie nobili trevane (Valenti) e forestiere
Il nome più ricorrente è Vero de’ Veri, appartenuto a più soggetti in epoche diverse.
Vero de’ Veri, o de Verruli, di magistro Angelo, conservatore di Narni nel 1367.7
Chiesa parrocchiale di Picciche(portale laterale, partic.)
Stemma della Famiglia Veri.
(foto15/6/07)
Vero de’ Veri,
dottore, uditore di Paolo IV(1544), ebbe vari incarichi in patria e fuori: Governatore di Todi (1543), oratore a Roma per la controversia “dei Paduli” (1553) Podestà di Perugia (1554)
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno Parte seconda – Del Tempio del Dio Clitunno – pag. 61
[
admirandum
],
& religiosa veneratione suspiciendum: Inscriptio ad laus dexterum
†
Sanctus Deus &c.
Il dottissimo Monsignor Fasbbretti
1
porta una sua paricolare opinione, che non so se da altri sarà seguitata, dice egli per tanto:
Ad Spoletum prope diversorum
le Vene,
ubi Clitumni Fontes elegantes, & accurate describit
Plin. Epist. 8: Lib.8
exytat Templum, quod idem Plinius Clitumni Genio dicatum fuisse tradit, Vibius Sequester hoc idem Jovi Clitumno addicit. Ex primitiva, & vetustissima structura Porticus, & facies Sacelli quadrati Flumini, & occidentis soli obvertitur. Primis vero Christianitatis temporibus, parti quaæ viam Flaminiam respicit, Altare ad orientem solem exporrecto ultra quadraturam semicirculari fornice erexerunt, scalis ex utroque latere applicitis, unde porticus, ad præsens præruptus, adiri possit: fronti autem inscripserunt
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno Parte seconda – Del Tempio del Dio Clitunno – pag. 60
cornice:S
C
S
. DEVS APOSTOLORVM. QVI. FECIT. REDEMPTIONEM. Dall’altro S
. DEVS PROFETARVM. QVI. FECIT. SALVATIONEM, essendovi restata solo l’Iscrizione del portico di mezzo con la gran Croce al di sopra, e le lettere + S
. DEVS. ANGELORVM. QVI. FECIT. RESURRECTIONEM+. Il Cluverio nella sua antica Geografia
1
così parla di questo Tempio ridotto al culto Cristiano:
Fuit quippe hic Fanum Jovis Clitumni cun compluribus Columnis, quæ postea in usum Cristianorum conversa sunt.
E l’Olstenio nelle note al medesimo
2
soggiunge:
Templum sane antiquissimum, quod adhuc extat: Altare cum signo X, et tres inscriptiones habet vetustissimas, opus sane admirandum
__________
Vescovo di Spoleto, quale se ne rise, dicendo essere sassacci, e seguitò il frate a demolire, e portar via, e con la licenza datali anticvipatamente dal Prior Mauri in tempo di vacanza della Sedia Vescovile, come Vicario Capitolare seguitò il Romito a portar via, e non fu possibile rimediarvi, con tutto che vi si adoprasse ancora Monsignor Filippo mio Fratello.
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 14
pagina in elaborazione
derivato il nome di
Trebbio
; che poi è stato conservato ai luoghi, ove più particolarmente si celebravano feste, e giochi a onore de’ loro più venerati Dei; quindi questo nome ssi trova conservato in più luoghi, come al Fiume
Trebbia
, in una Villa del Territorio Fiorentino, in altra del Cortonese
1
, e la
prossima al Clitunno, che in oggi Trevi si appella
2
.
Tra gl’Iddii Patrii, che avevano gli Umbri ha certamente secondo il sin quì detto, il suo luogo il Dio Clitunno, il quale alcuni vogliono, che sia l’istesso Fiume, che scorre nel territorio di Trevi verso Bevagna; altri il Dio dell’istesso Fiume, che si chiamava Giove Clitunno, secondo la testimonianza di Vibio Sequestro, nel suo trattato dei Fiumi, il quale così ne parla
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 13
i nomi di
Tolumnio
Rè de Vejenti, e di Volumnio
1
, che in Etrusco, Umbro, e Pelasgo non dovevano certamente proferirsi così; e Varrone
2
, e gli altri Istorici, e poeti, tanto nelle voci di sopra accennate, quanto in quella del Fiume
Clitunno
, si saranno accomodati alle orecchie Latine.
Per maggior riprova, che il nome del nostro Fiume Clitunno sia di origine Etrusca, o Umbra, è da esaminarsi il nome del Territorio ove egli nasce, e per donde trascorre. Osserva il Ch. Sig. Gori
3
, che i balli, e luoghi ove essi facevansi con giochi, e feste in nostra antica lingua Toscana dicevansi
Trebbio
4
: E Vincenzo Borghini avverte
5
trovarsi spesso nei libri Augurali de’ Pontefici tramandati dagli Etrusci la parola
Terripuvium
,
Terripudium
Tripudium
, da cui è
______________
1 Hist. Dec. 18.8. 2 Loc. Cit. 3 Mus, Etrosc. Tom. 1 pag.4.&72. 4 Vocabol. dell’Accad. della Crusca Tom IV. nella voce RIDDA. 5 De Orig. Florent. pag. 172 & seq. Trebbio ancora si disse dei Trij, come viene riferito dal Ch. Monsig. Bottari nella sua dotta Prefazione al tom.1, del Museo Capitol. pag. 3.
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 12
rapace; perchè non tutti sono obbligati a seguire la prima radice del nome, e si può variare ancora; quindo molti Latini scrissero, essere Vertunno Dio degli Etrusci
1
,
e Varrone ne derivò il nome
ab Amne verso
2
.
L’istesso potrà dirsi di Volunnio, che in un antica Iscrizione Etrusca osservo essere chiaramente scritto
Volimnia
3
che forsi sarà stato il vero dialetto del nome, latinizzato poi dai Scrittori Romani. Le radicali di tutte queste voci sono le medesime, e le vocali si adattavano in più modi; così ne insegnò S. Girolamo accadere nelle lingue Orientali, che si proferivano le vocali
pro voluntate locorum, & varietate Regionum
4
Livio latineggiò
______________ 1 Non so comprendere, come il Signor Canonico Mazzocchi nelle Dissert. dell’Accad. di Cort. al tom.3 pag.43. dica, che il nome di Volturno dato a Capua sia nome puro latino, derivando il suo nome da Vultur, l’avvoltojo, e dal supino volutum; così dicendo del Dio Volturno, e del vento di simil nome, come cose dei Romani, e non degli Etruschi; ma come potrà tiogliere alle voci Toscane, e Umbre le parole Picumnus, Pilumnus, Portumnus, e finalmente Clitumnus, che si sà essere puri nomi loro. 2 Lib.4. de Orig. L.L. 3 Gor.Mus. Etrusc.tom.1.pag.4. & pag.72. 4 In Prolog. Galeat.
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 11
quanto ancor in oggi veder si puole, oltre agli utili, e commodità, che apporta seco ogni fiume, egli è amenissimo nel suo letto, e nelle sue acque, onde con giusta ragione può dirsi
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,
rallegra mortali.
1
Oltre al culto prestato anticamente ai Fiumi mostra il nostro Clitunno la sua antichità, e venerazione del proprio nome, derivato a mio parere dalla lingua Umbra, Osca, ed Etrusca
2
, come Volunnio, Picunno, Portunno, ed altri simili, che veder si possono nel Dempstero
3
, nel Museo Etrusco, negl’Itali Primitivi, ed in altri: L’istesso dir si dee di Vertunno, e Volturno; nè importa, che questo Dio, lasciata la propria etimologìa da
Volturna
, fosse presa da Vultur
, uccello
_____________________ 1 Dionis. lib.41. vers.85. 2 Osserva Mons. Fontanini nelle Antichità d’Orta alla pag. 164. che la lingua Umbra differisce dall’Etrusca in puro dialetto. 3 De Etrur. Regal. Gori Mus. Etrusc. Difesa dell’Alfab. Etrusco. Maffei degl’Itali Primit. Osservat. Letterar. tom.4. 4 Varron. lib.4. L.L. E da osservarsi, che siccome la desinenza di tanti nomi Latini in umnus, o umnius non è valevole a togliere dall’Etruria Vertunno, e Volunna; così non deve essere sufficiente per assicurare all’Etruria tanti dei dell’Umbria, e del Lazio la desinenza in unnus di due Dei Etrusci.
Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 10
[Umbri] confinanti con il Fiume Clitunno, se ancora essi venerarono quel Fiume, amenissimo sopra ogni altro
1
; attestandoci il secondo Plinio essere egli venerato per la sua bellezza
2
. io per tanto sono di opinione, che sino da quei tempi in cui cominciò l’Idolatrìa ad avere piede, e sistema si fosse cominciato a rendere culto divino a questo Fiume così benefico; essendo le sue acque somiglianti a quelle del Cnido di Tarso
3
, salubri, e buone a bevere per la freschezza non nociva; onde secondo la frase d’Omero
4
, coloro, che ne bevevano erano ricchi, e beati, poiche per
_____________________ 1 Ciccarell. de Clitumn. Flum. cap. 8 Donnol. de Patr. Propert. pag. 121. Cluer. Ital. Antiq. Lib.2. cap. 10. 2 Hist. Nat. lib. 1. cap.8. pag. mihi 183. vid. Fontanin. de Antiquit. Hortæ. Plin. Ep. loc. cit. Ripæ Fraxino multa, multa populo vestiuntur; quas perspicuus amnis velut mersas viridi imagine annumerat, rigor aquæ certaverit nivibus, nec color cedit. 3 Strabon. lib. 17. Le scorre il Cnido nel mezzo accanto al Ginnasio de giovani, e perchè la sua sorgente non è molto lontana, e l’alveo portandosi per una profonda valle entra a dirittura nella Città, perciò l’acqua è fredda, e rapida, onde è buona a nervi crassi, ed a quei che patiscono di podagra tanto per i Bestiami, che per gli Uomini. Ved. Eustat. sopra Dionis. Stefano Bizant. Pausan. lib. 7. pag. 502. 4 Iliad. Ammian. Marcell. lib. 14. cap. 8 lib. 25. cap. 10. Nonn. Dionis. lib. 18. vers. 291.