Autore: Franco Spellani

  • Luca Ricci -artista

    Luca Ricci

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nasce a Firenze nel 1964 e vive attualmente a Rapicciano, in Umbria. Le sue opere sono presenti in Spagna (Aeroporto di Ibiza), Olanda (Duomo di Utrecht, Lorenz Kierche di Rotterdam), Lussemburgo (Notre Dame). Le mostre più significative sono al Boymans Museum di Rotterdam, a San Zaccaria a Venezia e al Café Notegen di Roma. Per lui l’arte è fine a se stessa e impegno civile: Iraq/Galizia/Egociqua.

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    Z03


  • Famiglia Ricci

    Famiglia Ricci

    Oriunda dalla località di San Silvestro di Pelano, della montagna di Trevi, oggi Coste, che nel 15° secolo risultava ascritta alla balìa di Matigge1. Nel 1432 ser Pietro di ser Angelo (dal titolo ser si evince che padre e figlio erano ambedue notai) partecipò alla modifica dello Statuto di Trevi.2

    La casa Ricci, entro le mura, poco sopra alla porta del Cieco, finora difficilmente identificabile, esisteva già nel 1528, quando gli ebrei, che dimoravano “tra le abitazioni Ricci e Natalucci” chiesero una licenza in Comune.3

    Nella prima metà del ‘500 la famiglia Ricci era già assurta a notevole rango. Pier Costanzo fece venire da Roma la magnifica pila dell’acqua santa per la monumentale chiesa delle Lacrime che si andava allora edificando, pagandola 27 fiorini e con testamento del 1531 lasciò 140 fiorini per dotare la Cappella di S. Ubaldo, la prima a destra nella suddetta chiesa, e altri 60 fiorini per la decorazione. Il legato fu soddisfatto dai suoi eredi Vincenzo e Corrado nel 1556. La cappella fu successivamente affrescata dagli Angelucci di Mevale. In alto ci sono ancora tre stemmi della famiglia Ricci: di rosso, al monte di tre cime di verde accompagnate in capo da un riccio o porcospino, al naturale.4

    Trevi, Museo di S.Francesco, Stemma Ricci

    Trevi, Museo – Pila dell’acqua santa già nella chiesa delle Lacrime – Particolare –

    Stemma della famiglia Ricci

    Corrado, dottore, con altri facoltosi cittadini, prese in affitto dal Comune i paduli, corrispondendo per parte sua un canone annuo di 3000 scudi, ma per controversie tra il Comune, i Canonici di S. Emiliano e la Duchessa Della Corgna, il contratto fu subito rescisso (1560)5.

    Nel 1573 risultano quattro famiglie Ricci con a capo: Asdrubale del fu Corrado, Giovan Battista e Vincenzo del fu Pier Costanzo, tutti e tre con il titolo di dottore e Troilo, notaro, ascritto però alla balìa di Picciche.6

    Si ha memoria di una tomba della famiglia Ricci nella chiesa di S. Francesco7 oltre a quella presso l’altare di famiglia nella chiesa delle Lacrime, a conferma dei molti rami in cui si era distinta la famiglia

    Un altro Asdrubale, figlio di Giovan Maria e di Amalia Baglioni di Perugia, seguì nel 18° secolo la carriera militare. Lo troviamo con il grado di alfiere nel 1726 e di tenente nel 1745. In quell’epoca risultava proprietario della casa in Trevi e di casali a Casco dell’Acqua, a Cannaiola, a Fratta e a Picciche.8

    Nel libro degli stemmi del 17819 non figura lo stemma dei Ricci. Non si conoscono elementi per poter stabilire se la famiglia, o meglio, le famiglie Ricci o si siano estinte o si siano trasferite in altre città o siano decadute.

    Bozza di stemma della Famiglia Ricci.* (Natalucci, c. 1170)

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI

    302

    Note

    1

    )

    D.

    Natalucci,

    Historia universale … di Trevi – 1745,

    Foligno, 1985, c. 1170.

    2)

    Ibidem

    , c. 714.

    3)

    , c. 914.

    4)

    T. Valenti

    ,

    La Chiesa monumentale della Madonna delle Lagrime a Trevi (Umbria)

    Roma, 1928, pag. 157.

    5)

    Foligno, 1985, c. 315.

    6)

    , cc. 922, 926, 929 .

    7)

    IIbidem

    , c. 182.

    8)

    , cc. 85, 483, 570, 594, 615.

    9)

    Stemmi delle famiglie patrizie,

    1787 – Trevi, Archivio Comunale

  • Famiglia Riccardi

    Famiglia Riccardi

    Altri RICCARDI in Trevi

    Nel 1844 la Deputazione Araldica del Comune propose di ascrivere al ceto dei “Cittadini”

    Francesco Riccardi

    , il quale, pur risultando attivissimo consigliere comunale, rinunciò a tale “distinzione” non si sa per quali motivi

    .1

    .

    Tra i più illustri membri della famiglia risulta certamente Tommaso Riccardi (1844 – 1915), entrato nell’ordine benedettino con il nome di Placido, innalzato da Pio XII alla gloria degli altari.

    In più riprese vari componenti della famiglia si trasferirono a Roma nella prima metà del ‘900.

    Tra i nostri contemporanei: Alberto Riccardi, scomparso pochi anni addietro, alto funzionario di primario gruppo bancario, che ritornava a trascorrere i fine settimana nella casa di Trevi.

    Andrea Riccardi, docente universitario, fondatore e capo carismatico della “Comunità di S. Egidio”, impegnato direttamente sia nell’assistenza ai senzatetto, sia in delicate questioni di diplomazia internazionale.
    Dal 16/11/2011 ministro della Cooperazione internazionale e l’Integrazione nel governo Monti.

    Trevi, Italy - Stemma della famiglia Riccardi

    Stemma della famiglia Riccardi –

    Trevi, Schienale di banco allora nella chiesa di S. Giovanni

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 026-042-078

    Note

    1)

    Zenobi, Carlo, 1987,

    Storia di Trevi 1746 -1946

    , pag. 174.

  • Famiglie Riccardi

    Famiglie Riccardi

    Oltre alla più nota

    Famiglia Riccardi

    che nel 19° secolo rinunciò all’iscrizione nel ceto dei “Cittadini” e dalla quale ebbe origine Tommaso, salito alla gloria degli altari con il nome di

    Beato Placido Riccardi

    , nella prima metà del ‘900 ci furono in Trevi altre tre famiglie con lo stesso cognome, sebbene senza relazione di parentela tra di loro e tutte e tre senza discendenza, estintesi negli anni Cinquanta e Sessanta

    Un Riccardi era proprietario della bella casa cinquecentesca in Via dell’Orticaro, alla fine di Via Dogali.
    Trasferitosi a Roma, conservò la proprietà della casa, passata poi alla consorte superstite e poi venduta a fine secolo alla famiglia Timner-Moriconi.

    RICCARDO, ANNIBALE e ANITA RICCARDI, fratelli, tutti e tre sordomuti, abitavano in via dell’Orticaro, ma in uno stabile distinto dalla casa suddetta.

    Riccardo esercitava il mestiere di calzolaio in fondo all’attuale Largo Don Bosco, all’inizio del Vicolo del Fornaro, Annibale era operaio dell’industria e Anita era casalinga.

    Più noti, popolari ed estroversi erano invece i

    fratelli Teodoro e Alfonso Riccardi

    Erano proprietari di un vasta parte dell’antichissima casa Manenti a pochi metri della piazza del Comune, alienata poi nei primissimi anni Cinquanta. All’inizio del secolo scorso, quando ritornavano da Roma sfoggiavano una carrozza con “tiro a sei”, cioè trainata da sei cavalli, successivamente sostituita con l’automobile, la mitica Isotta Fraschini.

    In paese erano conosciuti con il soprannome “Li Gobbi”, poiché Alfonso, detto Alfonsetto per la sua bassa statura, aveva una vistosa gobbetta, lui solo, ma per una strana proprietà transitiva la caratteristica veniva estesa anche al fratello Teodoro.

    Erano valentissimi restauratori e certamente ebbero influenza determinante sulla formazione professionale del concittadino Renato Mancia.1, pioniere in Italia nell’applicazione dei sussidi scientifici, in particolare i raggi X, per l’analisi dei dipinti.

    Raccontano i più anziani che Teodoro al bar del Circolo di Lettura si vantava di aver ricostruito e firmato la biga esposta al British Museum di Londra: «Se smonti il cerchio destro (o sinistro?) della biga del Museo di Londra, trovi scritto sul legno: THEODORUS FECIT»..2

    L’aneddoto, per più di mezzo secolo considerato una millanteria di chi voleva sbalordire i concittadini con le sue imprese fuori paese, fu riesumato sotto una nuova luce quando, qualche decennio fa (anni ’70?) la biga venne esposta dal British Museum come un falso, opera “dei fratelli Riccardi nel 1930”

    Recenti polemiche sulla “Biga di Monteleone” esposta al Metropolitan di New York, hanno riportato alla ribalta i Riccardi, in qualche modo implicati nelle vicende del reperto. Sembra che una famiglia di tal nome fosse in Orvieto, un’altra di rinomati ed onesti antiquari opera tuttora in Assisi, ma i responsabili di questi restauri “disinvolti” sono identificati nei Riccardi di Firenze (Amedeo) e il cugino, il “nostro” Teodoro e quindi gli artefici della biga di Londra dovrebbero essere non “i fratelli”, ma i “cugini Riccardi”.

    Ad onor del vero, al di là del falso sfacciato, tutti i vecchi restauratori potrebbero essere tacciati di falsari perché l’dea di “restauro filologico” non era tanto diffusa nella prima metà del ‘900 e pertanto il restauratore si preoccupava di risarcire le parti danneggiate o mancanti in modo che non si distinguessero dall’originale. Quindi quello che oggi passa per un falso, qualche anno addietro veniva considerato soltanto un restauro ben fatto, tanto che l’autore ne andava tanto fiero da apporvi il proprio nome. E questo potrebbe essere accaduto per la Biga di Monteleone, che dopo oltre due millenni conservava intatti i pannelli in bronzo, ma forse non altrettanto le parti in legno. Ora però, per complicare la vicenda, secondo un critico americano sembra che siano falsi proprio i pannelli in bronzo.

    Dopo tutte queste considerazioni non sappiamo se Teodoro Riccardi abbia “firmato” la biga di Londra o quella del Metropolitan, cioè di Monteleone, o tutt’e due. E forse non lo sapremo mai.

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 078

    Note

    1)

    Zenobi, Carlo, 1987,

    Storia di Trevi 1746 -1946

    , pag. 354

    2)

    Testimonianza orale di Carlo Zenobi e molti altri.

  • Reportage TV

    TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE

    Reportage sulle manifestazioni degli APPUNTAMENTI D’AUTUNNO 2001
    verranno presentati da T.E.F. secondo i seguenti orari:

    OTTOBRE 2001
    8LUNEDI’ore 13,3022LUNEDI’ore 13,30
    9MARTEDI’ore 2023MARTEDI’ore 20
    10MERCOLEDI’ore 13,3024MERCOLEDI’ore 13,30
    11GIOVEDI’ore 2025GIOVEDI’ore 20
    12VENERDI’ore 14,3026VENERDI’ore 14,30
    13SABATOore 14,3027SABATOore 11,15
    15LUNEDI’ore 13,3029LUNEDI’ore 13,30
    16MARTEDI’ore 2030MARTEDI’ore 20
    17MERCOLEDI’ore 13,3031MERCOLEDI’ore 13,30
    18GIOVEDI’ore 201 NOVGIOVEDI’ore 20
    19VENERDI’14,302 NOVVENERDI’14,30
    20SABATO14,303 NOVSABATO11,15

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  • Reportages TV

    TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE

    Reportages sulle manifestazioni degli APPUNTAMENTI D’AUTUNNO 1999 verranno presentati da Marcello Mignatti e Valentina Mandoloni su UMBRIA TV con il seguente orario:

    Trasmissione 1

    Trasmissione 2

    LUNEDI’

    ore 20,30

    MARTEDI’

    Repliche

    MERCOLEDI’

    ore 22,30

    GIOVEDI’

    VENERDI’

    SABATO

    ore 24

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  • I venerdì della Storia trevana

    Trevi - Rinascimento

    Trevi nel Segno del Rinascimento

    I venerdì della Storia Trevana II° Ciclo di conversazioni sulla Città a cura di Carlo Roberto Petrini

    Settembre – Dicembre 2015

    24 settembre 2015, ore 17,30 – Chiesa di San Francesco

    Fabio Marcelli: Il Rinascimento nelle Città dell’Umbria

    9 ottobre 2015, ore 17,30 – Chiesa di San Francesco

    Fabio Bettoni: L’economia a Trevi tra Quattrocento e Cinquecento

    16 ottobre 2015, ore 17,30 – Chiesa di San Francesco

    Paola Monacchia: Gli Osservanti e gli Statuti umbri

    23 ottobre 2015, ore 17,30 – Chiesa di San Francesco

    Vittoria Garibaldi: Gli artisti del Rinascimento a Trevi: Perugino, Spagna e Pinturicchio

    29 0ttobre 2015, ore 17,30 – Chiesa di San Francesco

    Presentazione del volume di Maurizio Coccia:

    Cesare Cesariano. Ricomposizione di un problema critico

    Intervengono Enrico Ansaloni e Carlo Roberto Petrini

    30 ottobre 2015, ore 17,30 – Chiesa di San Francesco

    Elvio Lunghi: San Martino di Trevi: da Mezzastris allo Spagna

    6 novembre 2015, ore 17,30 – Villa Fabri

    Giordana Benazzi: Mastro Rocco da Vicenza, architetto e scultore

    13 novembre 2015, ore 17,30 – Villa Fabri

    Mario Squadroni: Il Monte di Pietà e altre Opere Pie a Trevi

    20 novembre 2015, ore 17,30 – Villa Fabri

    Stefano Bordoni: Il “mondezzaro” rinascimentale di Palazzo Lucarini

    27 novembre 2015, ore 17,30 – Villa Fabri

    Andrea Capaccioni e Carlo Roberto Petrini: L’incunabolo del Perdono di Assisi, stampato a Trevi

    4 dicembre 2015, ore 17,30 – Villa Fabri

    Romano Cordella: Gli ebrei a Trevi

    11 dicembre 2015 ore 17,30 – Villa Fabri

    Carlo Roberto Petrini: Le pale francescane dell’Incoronazione della Vergine dal Ghirlandaio al Siculo: la pala di Trevi

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  • Ricette a base di sedano

    Sedano nero di Trevi come gustarlo – 2

    STUDI E RICERCHE

    Apriti Sedano – Gildo Castellini in Umbria Agricoltura – 12/2003

    Caratterizzazione Genetica – Ricerca del Dipartim. Biologia Vegetale dell’Università di Perugia- Convegno 15/10/04

    ILSedano Nero (ultimi dati ) Castellini-2005

    Dicono di noi

    Nunzio Primavera in Campagna Amica

    Altre pagine Mostra mercato Notizie storiche

    Il sedano è usato nella dieta mediterranea come condimento per aromatizzare le vivande.
    Solo a Trevi il sedano assurge all’onore di ingrediente di base per la preparazione delle più svariate ricette.

    Si riportano di seguito le ricette consigliate dal

    Servizio di Economia Domestica Rurale dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Perugia1

    TRAMEZZINI DI SEDANO Dose per 4 persone: 2 sedani, 1 pacco di sottilette, 1 uovo, farina, pane grattugiato, olio, salsa di pomodoro piccante, cipolline sottaceto, sale.
    Mondare accuratamente le coste dei sedani, scartando le più dure e i filamenti, tagliarle a pezzi lunghi circa 7 centimetri, sbollentarle nell’acqua salata, scolarle e allinearle sopra un tovagliolo per farle raffreddare.
    Intanto ripiegare su sé stesse le fettine di formaggio, ricavandone tanti rettangoli che verranno sistemati tra due coste di sedano per formare tanti tramezzini. Comprimerli con le mani e dopo averli infarinati, immergerli nell’uovo sbattuto con il sale, passarli nel pane grattugiato e infine friggerli in olio ben caldo. Dopo scolati, aggiustarli sul piatto di portata, macchiarli con la salsa di pomodoro e contornateli con cipolline sottaceto. VARIANTE. Invece di sbollentare i sedani, cuocerli per 5 minuti nell’acqua salata e dopo averli scolati e asciugati, farcirli con burro e gorgonzola passati insieme al setaccio. Avvolgere ogni tramezzino con un filetto di acciuga fermato con uno stecchino su cui è stata infilata un’oliva farcita.

    COPPA FIORITA Dose per 4 persone: 50 g di salame, 1 piccolo cavolfiore, 2 patate, 2 sedani, 50 g di olive verdi, 4 olive farcite, 4 o 5 cetriolini sottaceto, maionese.
    Lessare il cavolfiore, i sedani e le patate e poi tagliare tutto a pezzetti molto piccoli. Aggiungere i cetriolini tritati, le olive tagliate a fettine e mescolare con la maionese. Disporre nelle coppette, guarnire con un po’ di maionese e mettere al centro un’oliva farcita avvolta in striscioline di salame e contornata dalle foglioline più tenere dei sedani, ben lavate e asciugate.

    INSALATA AGRODOLCE Dose per 4 persone: 6 carote, 1 cespo di lattuga, 2 sedani, 2 pomodori, 1 mela, 2 banane, 2 cipolline, 2 uova sode, 1 cucchiaio di capperi, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, olio, aceto, senape, succo di limone.
    In una terrina foderata con le foglie di lattuga, riunire le carote grattugiate, le banane, la mela e i sedani tagliati finemente, spruzzare con succo di limone e condire con una salsa fatta con capperi, prezzemolo tritato, olio, aceto e senape. Guarnire con i pomodori cosparsi di cipolla tritata e con le uova sode tagliate a spicchi.

    INSALATA BIANCA E NERA
    Dose per 4 persone:
    3 grossi sedani, 200 g di olive nere, sale pepe, olio.
    Tagliare i sedani a pezzetti di circa 2 cm, condire con olio, sale, pepe e aggiungere le olive.

    INSALATA DEL PESCATORE Dose per 4 persone: 300 g di tonno sott’olio, 250 g di mozzarella, 1 patata, 3 sedani, 2 acciughe salate, 100 g di gamberetti, 1 grosso pomodoro, maionese, sale, basilico in polvere, 3 cetriolini sottaceto.
    Lessare i sedani e la patata e tritarli insieme al tonno, le acciughe e i cetriolini. Passare tutto al setaccio, raccogliere in una terrina e condire con sale e un pizzico di basilico in polvere. Guarnire con il pomodoro, la mozzarella tagliata a dadi, i gamberetti e la maionese.

    INSALATA DI CARNE Dose per 4 persone: 200 g di carne cotta di pollo o coniglio disossata, 1 sedano, salsa maionese, 1 uovo sodo, prezzemolo tritato, olive.
    Tagliare la carne a listerelle, aggiungere il sedano tagliato a fettine sottili, legare con la maionese e spolverare con prezzemolo tagliato fine. Servire in insalatiera contornando con spicchi di uova sode e olive.

    WÜRSTEL AL SEDANO CON MAIONESE Dose per 4 persone: 8 würstel, 1 sedano, 2 uova di salsa maionese, 2 cucchiaini di mostarda.
    Bucherellare i würstel e lessarli in acqua salata, scolarli e lasciarli raffreddare; quindi tagliarli a fettine e sistemarli in una bacinella da antipasto. Pulire il sedano, lavarlo, asciugarlo e tagliarlo a fettine circolari da mescolare ai würstel e alla salsa.

    INSALATA DI POMODORI E SEDANO Dose per 4 persone: 4 pomodori non troppo maturi, 1 sedano, 1 cucchiaio di prezzemolo finemente tritato, olio, sale, aceto.
    Tagliare i pomodori a fette non troppo sottili, togliere i semi e lasciarli ben scolare. Disporli a scaglie di pesce in cristalliera e versarvi sopra il condimento. Mettere in mezzo il sedano aperto e spolverare con prezzemolo.

    INSALATA DI SEDANO E FINOCCHIO
    Dose per 4 persone:
    2 finocchi, 1 sedano, salsa maionese, 1 cucchiaio di senape.
    Lavare bene il sedano e il finocchio e tagliare tutto a striscioline. Legare con salsa maionese resa piccante con la senape.
    È consigliabile preparare l’insalata alcune ore prima di servirla.

    INSALATA ALLE NOCI Dose per 4 persone: 700 g di noci, 2 sedani, 1 barbabietola cotta in forno, 1mela renetta, salsa maionese, salsa worchestershire.
    Rompere le noci cercando di lasciare intatti i gherigli da scottare poi in acqua bollente, pelare e asciugare.. Sbucciare la mela e tagliarla a fettine, tagliare i sedani a dischetti e la barbabietola a listerelle. Mescolare il tutto lasciando da parte qualche gheriglio di noce e qualche fettina di barbabietola per guarnire. Condire con metà della maionese insaporita con salsa piccante, decorare con maionese i gherigli di noce e la barbabietola.

    INSALATA DI CAROTE E SEDANO Dose per 4 persone: 1 mazzo di carote, 1 sedano, olio, sale, pepe, senape, aceto.
    Raschiare le carote e tagliarle a fettine sottili, lavare e tagliare a fettine le coste del sedano, escluso il cuore, da lasciare da parte. Condire separatamente le due verdure con il condimento indicato, poi coprire il fondo di una insalatiera con le carote e disporre intorno le fettine di sedano. Mettere ritto nel centro il cuore del sedano lavato e asciugato.

    CREMA PER TARTINE
    Lessare due grossi sedani tagliati a pezzetti, togliere i filamenti e passarli. Unire al passato ottenuto mezzo tubetto di pasta di acciughe e 50 g di burro. VARIANTE ALLA SALSICCIA. Unire al passato di sedani della pasta di salsiccia rosolata e scolata per togliere il grasso eccessivo. In questo caso le tartine vanno tenute al caldo.

    SALSA VERDE ALL’ITALIANA
    Dose per 8 persone: 2 uova sode, un cuore di sedano, mezza cipolla, uno spicchio d’aglio, ¼ di litro di olio di oliva, un cetriolino sottaceto, un bicchiere di aceto bianco, sale, pepe, prezzemolo.
    Tritare tutti gli ingredienti e pestarli nel mortaio fino ad ottenere una pasta molto omogenea. Aggiungere l’olio, l’aceto, pochissimo sale e pepe.
    Mescolare bene e conservare al fresco. Usarla su carne o pesce bolliti.

    PASTASCIUTTA CON SEDANO
    Dose per 4 persone:
    500 g di sedano, una cipolla di media grandezza, un cucchiaio d’olio, 25 g di burro, 250 g di pomodori maturi, qualche foglia di lattuga tenera, sale pepe.
    Tagliare finemente la cipolla e metterla al fuoco in una casseruola con l’olio e il burro, cuocere per cinque minuti mescolando spesso, quindi aggiungere i pomodori privati dei semi. Lavare la lattuga, tritarla e unirla al resto. Cuocere per 20 minuti. Tritare finemente il sedano, metterlo nella casseruola, coprire con acqua, condire con sale e pepe e cuocere ancora per circa un’ora

    PASTASCIUTTA ALL’ORTOLANA Dose per 4 persone: 600 g di sedano, un piccolo cavolfiore, 1 grossa cipolla, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio, sale e pepe.
    Tritare finemente le verdure, cuocerle in una casseruola con 4 cucchiai d’olio, sale e pepe. Aggiungere un bicchiere di vino e fare evaporare. Usare questo condimento per spaghetti o linguine.

    MINESTRA DI PUREA DI SEDANI Dose per 2 persone: 250 g di bianco di sedano ¾ di litro di brodo, de cucchiai d’olio, 120 g di patate, fettine di pane seccato nel forno, sale.
    Affettare e sbollentare i sedani per 5 minuti, sgocciolarli e stufarli con l’olio, bagnarli con brodo e aggiungere le patate affettate. Finire di cuocere a calore moderato poi passare al passino fine e condire con sale. Rimettere la purea nella casseruola, aggiungere dell’acqua se necessario e far prendere l’ebollizione. Servire dopo un paio di minuti con le fettine di pane.

    CREMA DI SEDANI AI FUNGHI Dose per 2 persone: 350 g di sedano, una grossa patata, una busta di funghi porcini secchi, una grossa cipolla, olio, sale, pepe, ¾ di litro di brodo.
    Tritare i sedani, la cipolla, la patata, metà dei funghi – già tenuti a bagno in acqua – e cuocere lentamente con olio, sale e pepe. A cottura completa bagnare con brodo, passare al passino fine e rimettere al fuoco fino all’ebollizione. Aggiungere quindi i funghi rimasti tritati insieme a qualche fogliolina del cuore di sedano e far bollire per un minuto. Servire insieme a dadi di pane fritto.

    ZUPPA DI VERDURA Dose per 6 persone: un cuore di sedano, due cucchiaiate di carote grattugiate, una cipolla tre grosse patate, le foglie bianche di una lattuga, 30 fettine di pane, un impasto di burro e parmigiano da spalmare sul pane, ½ litro di latte bollente, un cucchiaio di zucchero, 70 g di burro, sale.
    Far sciogliere in un tegame 40 g di burro e farvi stufare il sedano e la cipolla, condire con sale e far cuocere a calore moderato per un quarto d’ora. Bagnare quindi con ¾ di litro di acqua tiepida, aggiungere le patate e le foglie di lattuga tagliuzzate, coprire, continuare la cottura a calore moderato per mezz’ora e portare la zuppa a giusta consistenza con l’aggiunta di latte bollente.
    In un casseruolino a parte sciogliere il resto del burro e farvi stufare le carote grattugiate condite con un po’ di sale e un cucchiaino di zucchero. Spalmare le fettine di pane con il composto di burro e parmigiano, allinearle su una placca e farle dorare nel forno. Aggiungere alla zuppa le carote e versarla ben calda nelle fondine. Servire a parte le fettine di pane.

    ZUPPA O CREMA DI SEDANO
    Dose per 6 persone:
    700 g di gambi di sedano, 500g di patate, 40 g di margarina, 1 litro di brodo, 2 bicchieri di latte, 10 g di parmigiano grattugiato, un tuorlo d’uovo, crostini di pane rosolati, sale.
    Pulire il sedano, tagliarlo a pezzi e farlo bollire in acqua salata, quindi scolarlo e farlo insaporire in una pentola con la margarina. Dopo 10-15 minuti versarvi sopra il brodo e unire le patate tagliate a fettine. Cuocere per 30 minuti e poi passare al setaccio. Rimettere il passato sul fuoco, aggiungere il latte e far bollire ancora per qualche minuto. Togliere la pentola dal fuoco, unire il parmigiano e il tuorlo d’uovo battuto. Servire con crostini di pane che avrete fatto rosolare nella margarina.

    SEDANI CALDI CON SALSA OLANDESE
    Dose per 4 persone:
    2 Kg di coste di sedano lessi. Per la salsa 2 o 3 tuorli d’uovo, il succo di un limone, 25 g di burro, una salsa besciamella fatta con 50 g di burro, 50 g di farina, ½ litro di acqua calda, sale.
    Preparare la besciamella scaldando il burro in una casseruolina, aggiungere sale e acqua, poca per volta, mescolando sempre, per 20 minuti. Mescolare in una salsiera i tuorli d’uovo con il succo di limone, poi aggiungere la salsa calda (all’inizio un cucchiaio per volta) sempre mescolando per non cuocere le uova,, infine aggiungere un pezzo di burro crudo e servire con i sedani ben caldi.

    PASSATO DI SEDANO
    Dose per 4 persone:
    2 sedani, 2 patate, 70 g di burro, i bicchiere di latte, sale.
    Pulire i sedani, tagliarli a grossi pezzi e cuocerli a cottura completa in acqua bollente leggermente salata e, a parte, lessare anche le patate. Passare tutto al setaccio, rimettere il composto in casseruola con 50 g di burro, asciugare a fuoco piuttosto vivo e aggiungere, poco per volta, il latte caldo lavorando continuamente il composto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere la giusta consistenza. Prima di portarlo in tavola aggiungere, fuori dal fuoco, il burro rimasto.

    SEDANO AL SUGO
    Dose per 4 persone:
    2 Kg di sedano, 1 cucchiaino di estratto di carne, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, sale, pepe, burro.
    Pulire i sedani, tagliarli a pezzi lunghi una decina di centimetri, lavarli, lessarli per 10 minuti in acqua bollente e scolarli. Soffriggerli in padella con burro caldo e dopo un po’ bagnarli con sugo preparato con estratto di carne sciolto in poca acqua. Finire la cottura regolando il sale e il pepe. Prima di toglierli dal fuoco cospargerli di formaggio grattugiato.

    SEDANO RIPIENO (Più propriamente: COSTINE DI SEDANO RIPIENE).2
    Dose per 4 persone:
    2 grossi sedani, 2 o 3 fettine di carne arrosto, 100 g di prosciutto cotto, 50 g di formaggio parmigiano grattugiato, 2 uova, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, due cucchiai di pane grattato, olio, sale, salsa di pomodoro.
    Scegliere le coste del sedano più larghe e più tenere, pulirle, tagliarle tutte della lunghezza di circa 10 cm, lessarle in abbondante acqua salata e farle asciugare. Tritare insieme la carne, il prosciutto, il prezzemolo, aggiungere il formaggio grattugiato, l’uovo, un pizzico di sale e spalmare uno strato d’impasto su metà delle coste di sedano, ricoprendole con l’altra metà. Passarle quindi nell’uovo battuto, poi nel pane grattato e friggerle con abbondante olio. Quando hanno preso colore disporle in una pirofila unta di burro, bagnarle con salsa di pomodoro, cospargerle con formaggio grattugiato e metterle in forno per alcuni minuti.

    SEDANO ALL’ITALIANA Dose per 4 persone: 2 grossi sedani, 1 tazza di salsa di pomodoro, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, burro, sale, pepe.
    Preparare una salsa di pomodoro (pomodori tagliati a pezzi, bolliti con odori e passati).
    Tagliare i sedani a pezzi, lessarli in acqua bollente salata, sgocciolarli e finire di cuocerli in padella con burro, sale e pepe.
    Coprire il fondo di una pirofila con la salsa di pomodoro e accomodarvi i pezzi di sedano. Spolverare con formaggio grattugiato, coprire con la salsa e mettere in forno per qualche minuto.

    SEDANO TARTUFATO
    Dose per 4 persone:
    2 sedani, 1 tartufo, 50 g di burro, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale e pepe.
    Pulire i sedani, tagliarli a pezzi e lessarli in acqua salata, scolarli, lasciarli raffreddare e tagliarli a pezzi sottili.
    Ungere di burro una pirofila e disporvi il sedano cosparso di fiocchetti di burro. Far rosolare e cospargere con il formaggio grattugiato, sale e pepe lasciando poi cuocere per qualche minuto.
    Pulire e tagliare a fettine sottilissime il tartufo; far fondere in un pentolino il burro rimasto e versarvi le fettine di tartufo, mescolare e versare sopra i sedani.
    Mettere in forno per pochi minuti e servire caldo.

    FRITTELLE DOLCI DI SEDANO 2 sedani (escluse le foglie) un bicchiere di brandy, 2 uova, 150 g di zucchero, la scorza grattugiata di un limone, 50 g di farina, 50 g di amaretti, olio per friggere.
    Lessare i sedani e metterli in una terrina con il brandy e lasciarveli macerare per 12 ore. Passare al setaccio, unire gli amaretti sbriciolati, lo zucchero, la scorza di limone, poi aggiungere, poco a poco, la farina e i tuorli delle uova battute.
    Poco prima di friggere unire delicatamente gli albumi montati a neve.

    CROSTATA DI SEDANI Dose per 6 persone:
    Per la pasta brisé: 200 g di farina, 100 g di burro, 4 cucchiai d’acqua, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale.
    Per il ripieno: 2 grossi sedani, (escluse le foglie) rhum e brandy in parti uguali q.b. per coprirli, 100 g di zucchero, 100 g di amaretti, 50 g di noccioline sgusciate.
    Preparare la pasta unendo alla farina il burro tagliato a pezzetti e sfregare fra le mani l’impasto fino ad ottenere delle piccole briciole: disporle a fontana e nel centro mettere lo zucchero, il sale e l’acqua. Impastare tutto insieme velocemente rompendo la pasta soltanto due o tre volte, quindi raccoglierla a palla, coprirla con una ciotola e lasciarla riposare per mezz’ora. Spianarla con mattarello su un piano infarinato e poi rivestirne una tortiera unta di burro e infarinata. Ripiegare all’interno la paste eccedente dal bordo e schiacciarla con una forchetta con cui si punzecchierà fondo. Coprire la pasta con un disco di carta vegetale su cui si spargeranno dei fagioli secchi per impedire alla pasta di gonfiare durante la cottura. Far cuocere per 20 minuti nel forno già caldo, poi lasciarla raffreddare, svuotarla e sfornarla sul piatto da portata.
    Il ripieno: mettere a macerare per dodici ore le coste del sedano lessate nel liquore, poi scolarle, passarle, unirvi lo zucchero, gli amaretti sbriciolati e le noccioline tostate e tritate.
    Versare l’impasto sulla crostata e rimettere in forno per qualche minuto.
    Servire quando sarà freddo.

    TORTA DI SEDANI E MANDORLE
    Dose per 6 persone:
    2 grossi sedani, 200g di margarina vegetale, 200 g di farina, 300 g. di zucchero, 240 g di mandorle, un bicchiere di brandy, zucchero a velo.
    Far macerare nel brandy per 12 ore le coste di sedano già lessate, quindi scolarle e passarle al setaccio.
    Buttare le mandorle nell’acqua bollente per qualche minuto, togliere le pellicine e tritarle.
    Unire i sedani, la farina, lo zucchero, la margarina appena sciolta. Ungere la tortiera e versarvi l’impasto., Cuocere a calore moderato per circa 30 minuti.
    Servire fredda, spolverata di zucchero a velo.

    DOLCE SORPRESA
    Dose per 4 persone:
    1 pacco di biscotti secchi quadrati, due tazzine di caffè forte, 100 g di burro, un bicchierino di liquore tipo “triple sec”, 2 grossi sedani, 100 g di amaretti, 100 g di zucchero, 150 g di mandorle tostate e tritate.
    Per la decorazione: 100 g. di panna, chicchi di caffè.

    Lessare le coste di sedano e farle macerare nel liquore per 12 ore, quindi passarle e unirle al burro, allo zucchero, agli amaretti sbriciolati, alle mandorle tritate e mescolare a lungo.
    Bagnare i biscotti nel caffè, spruzzarli con il liquore e disporne uno strato su un piatto da portata. Spalmarli con la crema da ripieno, coperta con altri biscotti e continuare ultimando con uno strato di biscotti.
    Decorare con la panna e i chicchi di caffè e tenere in frigo fino al momento di servire.

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    Note

    1)

    Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Perugia

    Servizio di Economia Domestica Rurale

    , Il sedano in cucina –

    Ricette tradizionali e moderne.

    Dattiloscritto ciclostilato distribuito in occasione di una “sagra” degli anni ’70. Manca il nome dell’autore. Siglato in fine

    LP/pv.

    2)ndr – A Trevi il “Sedano Ripieno” si cucina intiero. Vedi “SEDANI ALLA PARMIGIANA (tradizionale di Trevi)” di Massimo Barbini alla pagina “Ricette1

  • Piero Rosi – pittore

    Piero Rosi

    pittore

    Via T. Albinoni, 10 – Foligno – 0742.670213 – 347.8052714 www.pierorosi.it

    Ha esposto a Trevi, in via San Francesco, nell’Ottobre 2010

    Espone abitualmente in Via Roma 6, dall’ Ottobre 2011

    Foto ott. 2010

    Foto 2016

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    10X


  • Famiglia Rosati

    Famiglia Rosati

    Luigi Rosati da Montefalco (trasferitosi a Trevi), sposato con l’ultima erede della famiglia Bovarini, fu ascritto al ceto patrizio della Città di Trevi, su istanza del comune di Trevi, per supplire al vuoto lasciato dalla scomparsa di molte famiglie nobili. Siccome, per legge, i componenti del consiglio comunale dovevano estrarsi dal ceto nobile o dal ceto dei cittadini, essendovi penuria di queste due classi, si incontravano difficoltà a trovare gli amministratori. Nel 1844, oltre al Rosati, altri nove nobili furono ascritti al patriziato di Trevi (Zenobi, Storia di Trevi 1746 -1946, pagg. 174 e seg.)

    Trevi, Archiviocomunale, Stemma Rosati

    Stemma della famiglia Rosati

    Stemmi delle famiglie patrizie,

    1787 – Trevi, Archivio Comunale

    (foto 1996)

    .1

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    Y01

    Note

    1

    )

    – Tutti gli stemmi del volume sono ora riprodotti anche in:

    L’archivio comunale preunitario … di Trevi

    , (

    Quaderni della Soprintendenza archivistica per l’Umbria n° 19

    ), Perugia, 2005, p. 344