Autore: Franco Spellani

  • TREVI in Piazza 2007 – Duo Blues da Postdam

    Comune di Trevi Pro Trevi Trevi in Piazza 2007 – 31 luglio Piazza Mazzini

    Honki Tonki Train

    Duo Blues da Potsdam

    Alla Tastiera: Milan Samko

    Voce e Armonica: Harro Hübner

    Milan Samko e Harro Hübner, sono membri del “Milan Samko Quartet”, una formazione molto nota nella Germania del Nord
    A Trevi hanno presentato una scorribanda attraverso la storia del Blues

    Trevi in Piazza 2007

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  • TREVI in Piazza 2007 – Gruppo Folk Spoletino

    Trevi in Piazza 2007

    5 Agosto – Piazza Mazzini

    Gruppo Folkloristico Spoletino

    Il Gruppo Folkloristico Spoletino nasce nel 2000, con l’intento di ricercare, far conoscere e rivivere le tradizioni della nostra terra. Esegue danze popolari del folklore locale (quadriglia, tarantelle, saltarello, raspa, minuetto, ecc…) carpite dal bagaglio delle testimonianze della civiltà contadina e popolare umbra.

    Il Gruppo è stato protagonista in numerose manifestazioni e sagre in Italia Centrale. Tra questi, i Carri Allegorici del carnevale di Viareggio e le manifestazioni del Cantamaggio Ternano.

    da sinistra fila dietro: MARCO, ANDREA, MARCO, MAURIZIO, GIANNI, GIANLUCA, FABIO, FRANCESCO

    da sinistra fila davanti: FRANCESCA, VERONICA, FEDERICA, RITA, DANIELA, ANTONELLA, LILIANA, DANIELA

    al centro: MARCELLA e PIETRO (la mascotte del gruppo)

    i due suonatori da sinistra: MARCO e DIEGO

    Esibizione a Trevi in Piazza 2007

    Trevi in Piazza 2007

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  • TREVI in Piazza 2007 – Mike Stern

    Comune di Trevi Pro Trevi Trevi in Piazza 2007 – 6 Agosto – Piazza Mazzini

    Voodoofestival: Mike Stern

    VOODOO Music Ferstival nella sua IV edizione si proietta in una innovativa e più incisiva formula. La proposta musicale viene allargata ad un panorama internazionale più noto al grande pubblico. Sono messi a confronto differenti contesti musicali che trovano qui un punto d’incontro. Il confronto trova forma nelle diversità esecutive, sonore e melodiche della chitarra elettrica, elemento unificante nei concerti proposti, la cui prassi esecutiva sottolinea le diversità stilistiche determinate, oltre che dalla tecnica e dalla personalità artistica, anche dai luoghi, dalla cultura e dalla società che questi portano in sé. Trevi diviene sede ideale per accogliere concerti che offrono occasioni d’incontro tra pubblico e differenti espressioni soore, portando in piazza le contaminazioni jazzistiche provenienti da patrimoni culturali nazionali e internazionali.

    Mike Stern, considerato uno dei più grandi chirtarristi moderni, vanta collaborazioni illustri, una per tutte, Miles Davis

    Nel corso della sua carriera è riuscito a fondere in maniera magistrale le morbide sonorità della fusion al jazz-rock più duro e incisivo.

    Queste le sonorità che presenta in questa serata, affiancato dal sassofonista americano Bob Franceschini, Lincoln Goines al basso e Rochie Morales alla batteria.

    Mike Stern a Trevi.

    Trevi in piazza 2007

    Trevi in Piazza 2007

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  • TREVI in Piazza 2007 – Fabio Zeppetella Trio

    Comune di Trevi Pro Trevi Trevi in Piazza 2007 – 29 luglio Piazza Mazzini

    Voodoofestival: Fabio Zeppetella Trio
    Featuring:Gianni Giudici e Amedeo Ariano

    VOODOO Music Ferstival nella sua IV edizione si proietta in una innovativa e più incisiva formula. La proposta musicale viene allargata ad un panorama internazionale più noto al grande pubblico. Sono messi a confronto differenti contesti musicali che trovano qui un punto d’incontro. Il confronto trova forma nelle diversità esecutive, sonore e melodiche della chitarra elettrica, elemento unificante nei concerti proposti, la cui prassi esecutiva sottolinea le diversità stilistiche determinate, oltre che dalla tecnica e dalla personalità artistica, anche dai luoghi, dalla cultura e dalla società che questi portano in sé. Trevi diviene sede ideale per accogliere concerti che offrono occasioni d’incontro tra pubblico e differenti espressioni soore, portando in piazza le contaminazioni jazzistiche provenienti da patrimoni culturali nazionali e internazionali.

    Fabio Zeppetella Organ Trio. I giochi di suoni sono l’elemento portantedi questo trio, non a casole vibranti note dell’organo hammond di Gianni Giudici si fondono alle calde e più incisive sonorità della chitarra di Fabio Zeppetella, tutto magistralmente sostenuto dalla batteria di Amedeo Ariano

    Trevi – 29/7/2007 – Fabio Zeppetella chitarra,
    Gianni Giudici organo e Amedeo Ariano batteria.

    Trevi in Piazza 2007

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  • TREVI in Piazza 2007 -Veras, Di Piazza, Manhu Roche

    Comune di Trevi Pro Trevi Trevi in Piazza 2007 – 23 luglio Piazza Mazzini

    Voodoofestival: Nelson Veras, Dominique Di Piazza, Manhu Roche

    VOODOO Music Ferstival nella sua IV edizione si proietta in una innovativa e più incisiva formula. La proposta musicale viene allargata ad un panorama internazionale più noto al grande pubblico. Sono messi a confronto differenti contesti musicali che trovano qui un punto d’incontro. Il confronto trova forma nelle diversità esecutive, sonore e melodiche della chitarra elettrica, elemento unificante nei concerti proposti, la cui prassi esecutiva sottolinea le diversità stilistiche determinate, oltre che dalla tecnica e dalla personalità artistica, anche dai luoghi, dalla cultura e dalla società che questi portano in sé. Trevi diviene sede ideale per accogliere concerti che offrono occasioni d’incontro tra pubblico e differenti espressioni soore, portando in piazza le contaminazioni jazzistiche provenienti da patrimoni culturali nazionali e internazionali.

    Nelson Veras splendido chitarrista basiliano riesce a creare un magico connubio tra il jazz europeo e i caldi ritmi della musica sudamericana, affiancato qui da Dominique Di Piazza, geniale bassista il cui estro ha un chiaro riferimento alla musicalità di Jaco Pastorius. Completa il trio Manhu Roche batterista che ha dettato i ritmi a nomi illustri della scena europea.

    Trevi – 23/7/2007 – Nelson Veras, Dominique Di Piazza, Manhu Roche

    Trevi in Piazza 2007

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  • Presepi in S. Francesco 2007

    Presepi per le Strade 2007

    Rassegna di presepi
    nella chiesa di S. Francesco

    INDICE 1

    INDICE 2

    Clik su immagini per ingrandire

    Scuola Primaria
    Classe 3^ Trevi
    Mario Gaudenzi Scuola Primaria
    Cl. 4^ Trevi
    Scuola Primaria
    Classe 4^ Trevi
    Classe 5^ Primaria
    Borgo Trevi
    Gabriele Lombardi Emanuele Bastianelli
    Istit, Statale d’Arte
    Spoleto
    Istit, Statale d’Arte
    Spoleto
    Scuola Ricamo Valtopina
    Vincenzo Ottavi Parrocchia
    S. Emiliano
    Scuola dell’Infanzia S. Maria in Valle
    Scuola dell’infanzia Cannaiola Cl. 3^ Primaria Borgo Trevi Cl. 2^ Primaria Borgo Trevi
    Scuola Secondaria 1° grado Scuola dell’infanzia S. Maria in Valle Cl. 2^ Primaria Trevi
    Monastero
    S. Chiara
    Rassegna Presepi di Spello Silvana Dionigi
    Rosa Piro

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  • Proverbi Umbri di O. Grifoni

    Proverbi Umbri raccolti da Oreste Grifoni

    6 – ECONOMIA E INTERESSI DOMESTICI (pagg. 32-36)

    Nota: Tra parentesi acute < > è riportato il numero della pagina.

    1. Desse (disse) la vorbe a li fiji: quannn’a polle, quann’a grilli. In famiglia bisogna adattarsi a quel che Dio manda: a cibi appetitosi e a quelli che non sono tali.
    2 <33> Festa pe festa n’se locra ‘na vesta. Gli abiti che si indossano nei giorni festivi sono destinati ad avere lunga durata.
    3. Chi pe’ focu e chi pe’ legna pe’ magnà ciascun s’ingegna.
    4. Co’ l’agu e la pezzola tira ‘nnanzi la famijola; – e – l’ago e la pezzetta mantene la poretta.
    5. – Lu sparagnu è lu primu guadagnu.
    Tosc. Quattrinu risparmiatu, due volte guadagnatu.
    6. Chi sparagna spreca. Se il risparmio vien fatto sul necessario, vi è dello scapito nella salute e nel decoro.
    7. Chi pocu spenne assai spenne.
    Franc. Les bons marchés ruinent.
    8. Li stracci prima se buttano e pu’ s’arpijano. In senso proprio vuol dire che spesso la necessità ci costringe a riprendere quegli abiti vecchi e laceri che, con disprezzo, si erano gettati in un canto. Accanto al senso proprio vi è quello figurato.
    9. Lu guadagnu insegna a spenne.
    10. Lu pane che la sera è duru, la mattina è teniru. Lo stomaco, che la mattina è vuoto, appetisce e consuma facilmente quei cibi che respinse o trovò duri la sera innanzi, mentre era ben fornito.
    11. Chi magna poco magna sempre.
    12. L’anno è lungo e le giornate so’ fitte. Profonda considerazione che richiama l’uomo a una vita economicamente regolata!
    13. <34> Non butta’ quello che avanza, ché serve sempre.
    14. Lu focu ranne (grande) fa la famija piccola. Il mangiare in copia e bene impoverisce la famiglia.
    15. Se la bocca rîe (ride) la borsa piagne. Le soddisfazioni della gola fanno assai spesso piangere l’uomo.
    16. Bona cucina e denaru prestatu: quann’e partitu n’e piu tornatu.
    17. Potenno e no’ scometanno. I favori si fanno quando si può e non recano incomodo a chi li fa.
    18. Chi bene arpone, ben ritrova.
    19. Chi nun mostra nun venne. É in maniera speciale per i negozianti, che, se vogliono vendere, devono mettere in mostra la propria merce.
    20. La caristia do’ se trova se lassa.
    21. Pe’ le spese se tengù solu li cani.
    22. Amicu curtese, sicunnu (secondo) l’entrata fatte le spese.
    Abruz. – Signure me’ curtese, gha e l’andrade, cuscì fa le spese.
    23. Gente assai, guadagna assai, non consuma moltu.
    24. Se voi fatte un nimicu, imprestagli i quatrini; – e – Chi impresta diserta, perde l’amicu e gniente je.resta.
    25. Chi impresta diserta e chi pija fa la festa.
    26. <35> Meju che trippa crepi che roba se sprechi.
    27. Pe’ non fa ride’ la vicina, mitti poc’ova sotto la callina.
    28. Chi vôle la ‘nsalata cara, vaca all’ortu: chi vô lo pesce caru vaca al portu.
    29. L’ortu e la pizzicaria de casa.
    Lat. – Hortus pauperis est macellum.
    30. Quel che ce vôle ce vole. Ridurre lo stretto necessario è un pretendere raggiunger lo scopo senza ciò che fa d’uopo.
    31. Lo lavà’ e lo filà’ ‘n s’arrîa mai a pacà’
    32. Manu liscia, sporca la camicia. La mano delicata non sa compiere il lavoro della imbiancatura.
    33. – ‘Gni lavatura ‘na domatura; – e – ‘gni lavata ‘na srappata. Il lavoro del bucato consuma la biancheria.
    34. Se s’imbianca (la biancheria) è meritu mia (della lavandaia), se se strappa non l’arfò (rifò) io.
    Tosc. – Se t’imbianco gli è onor mio, se ti rompo, non t’ho fatto io.
    35. Chi non mette lu punto, mette la pezza.
    Tosc. – Chi non mette l’ago, mette il capo.
    36. Li panni vecchi risparmiano quilli nôi
    37. Co’ geniri e compari non venne’ né comprà’
    Sic. – Cu parenti e cu vicini nu accattari ne vinniri.
    38. <36> Chi affitta bastona; – e – Gli affitti so’ afflitti (afflizioni).
    39. Litica’, frabbica’ e sicurtà pensalo e non lo fa’.
    40. E meju un bon accomodamento che ‘na cattìa vincita.
    Franc. – Un mauvais accommodement vaut mieux que le meilleur proces.
    41. Chi ha bon cavallu non ha pôra (paura) de ji’ a piedi.
    42. Chi fa da sé fa per tre. Impiegherà tutte le sue forze e tutti i suoi mezzi perché l’affare che lo interessa riesca bene.
    43. Chi vôle vaca e chi non vôle manni.
    44. Compra giovane e va’ cantanno.
    45. Quanno cumpri prima apri l’occhi e pu’ la borsa.
    46. Se voi fa ‘n acquistu stai zittu; quanno fattu l’avrai, allora parlerai
    47. Cunti spissu e amicizia lunga.
    Lat. – Clara pacta amicitia longa.
    Franc. – Les bons comptes font les bons amis.
    48. A la bottega stacce, a la fiera vacce.
    49. Ne la bottega ‘n se venne quello che non ce sta. E necessario fornirla di tutto.
    50. Bisogna comincia’ co li ciocchi (zoccoli) pe’ finì’ co’ le ciammelle (scarpe). Magnus esse vis? a minimis incipe. (S. AGOSTINO)

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  • Estate 2014 – Musica – Teatro – Spettacolo

    Estate a Trevi 2015

    Luglio – agosto 2015

    Programma

    Domenica 26 luglio ore 21 – ex Convento di Santa Chiara in Piaggia

    IGF International Guitar Festival Trevi 2015 – 5^ edizione Javier Garcia Moreno

    Giovedì 30 luglio, ore21- Piscina Comunale Impianti Sportivi ‘’S. Gallinella’’

    Miss Italia. Selezione regionale

    Venerdì 31 luglio Chiesa di S. Francesco

    Umbrian Serenades 10^ edizione Umbrian Serenades 10^ edizione M° Joseph Flummerfelt Guest Conductor – M° Paulo Faustini codirettore

    Informazioni Ufficio Cultura Comune di Trevi : Tel 0742 332222

    Venerdì 31 luglio, ore 21 – Piazza Mazzini

    Cooperativa 180 Compagnia Teatrale LOCA

    13 giugno – 16 Agosto – Complesso Museale di S. Francesco

    L’Âge d’Or – Pittura contemporanea Nicola Maria Martino
    a cura Palazzo Lucarini Contemporary

    Sabato 1 agosto, ore 21 – Piazza Mazzini

    Le pillole di Ercole Compagnia Teatrale ARCA

    6 – 8 agosto – Villa Fabri

    Gli Orti botanici convegno

    Venerdì 7 agosto, ore 18 Oleoteca SanPietro a Pettine

    Sul far della sera Premio poesia Corinna Angelucci

    letture a cura di Alberto Mori

    Venerdì 7 agosto, ore 20,30 Piazza Mazzini

    Cena in Piazza

    con la partecipazione dei ristoranti locali

    Sabto 8 agosto, ore 18 Chiesa di S. Francesco

    Associazionre Culturale l’Orfeo di Spoleto

    Concerto dei Laudesi Umbri

    Venerdì 7 agosto, ore 20,30 Piazza Mazzini

    Cena in Piazza

    con la partecipazione dei ristoranti locali

    Venerdì 7 agosto, ore 20,30 Piazza Mazzini

    Cena in Piazza

    con la partecipazione dei ristoranti locali

    Ufficio Turistico Comune di Trevi 0742.332269 www.treviturismo.it www.comune.trevi.pg.it

    In caso di maltempo il programma potrà subire variazioni

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  • Presepi in S. Francesco 2007

    Presepi per le Strade 2007

    Rassegna di presepi nella chiesa di S. Francesco 13

    Rassegna presepi di Spello
    Photo Hispellum

    Silvana Dionigi e Rosa Piro

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  • Proverbi Umbri di O. Grifoni

    Proverbi Umbri raccolti da Oreste Grifoni

    5 – CASA – COSTUMANZE – CONVENIENZE OBBLIGHI (pagg. 29-32)

    Nota: Tra parentesi acute < > è riportato il numero della pagina.

    CASA*- COSTUMANZE – CONVENIENZE OBBLIGHI *Senso proprio e figurato.

    1. Casa tua, riposu tua; magni e bij a motu tua.
    Lat. – Nullus est locus domestica sede iucundior.
    2. Pane e cipolla e casa sia (sua)!
    3. <30> Gniunu fa quello che je pare a casa sia.
    4. Casa nôa, chi ‘nce porta non ce trôa.
    Lat. – Si re aliqua uti voles in sede nova, domo abs te afferto, ne operam perdas poscere.
    5. La casa alloggia, ma non governa.
    6. Chi casa sia non cià, oggi qua, domani là.
    7. Casa fatta e vigna fatta.
    8. Casa fatta e vigna posta nun se sa quello che costa.
    9. Chi la casa d’antri nutrica, la sia ‘ddiventa povira e ‘nnimica.
    10. Casa che ha bon vicinu vale centu scuti e un quatrinu.
    Tosc. – Casa che ha buon vicino, val più qualche fiorino.
    11. Casa nisconne, ma non ruba.
    Abruz. – Casa fure (ruba), e cas’arrenne, bbaste che n’n ge sta mâne ca se stenne.
    12. Meju poveru a casa sia che riccu a casa d’antri.
    13. ‘Gni omu ‘na panza, ‘gni paese ‘n’usanza; – e – Paese che vai, come vidi fane, fai. Bisogna adattarsi alle costumanze del luogo dove uno va o dimora.
    Abruz. – A ogne tierre c’e ‘na usanze; a ogni mmijicule c’e una panze.
    14. Centu pietanze e un piattu solu.
    15. Li fiji de le porche non chiudono mai le porte.
    16. <31> Col compare e la commare poi fa quel che te pare. Si possono trattare familiarmente
    17. Non c’è spacciu senza sale, non c’è stanzia senza rinale.
    18. Menzugiorno, tutte le vecchie vanno al fornu.
    19. Menzudi tutte le vecchie vo a durmì’.
    20. Un’ora dorme un santu; due chi non e tantu; tre un pilligrinu; quattru un cappuccinu; cinque uno studente; sei l’antra gente; sette un corpu; otto un porcu; nove un giudjo; dieci ne dormo io.
    Tosc. – Quattro o cinque al viandante; cinque o sei al mercante ; sei o sette allo studente; sette od otto all’altra gente; otto o nove al signorone; nove o dieci al poltrone.
    21. Piôe e maltempu fa; a casa d’antri è un bruttu sta’. Se stess’io a casa d’antri, come l’antri stanno a casa mia, pijarìo la strâe e me n’andrìa.
    22. Scrivere è lecitu, risponnere è obbligu.
    23. Saluta è cortesia, risponne’ è obbligu.
    24. Ama chi t’ama e risponni a chi te chiama.
    25. Do’ non s’e ‘mmitati (invitati) ‘nse manna mancu lu cane.
    26. <32> Quannu se sta al ballu, bisogna balla’.
    27. In compagnia pijò moje un frate. Si usa per persuadere qualcuno a prendere parte a cosa piacevole, che a lui però non garba ovvero non conviene.
    28. S’arispetta lu cane pe’ lu padrone.
    Tosc. Chi ama me, ama il mio cane.
    Franc. Qui aime Martin, aime son chien.
    29. Co’ la pelle dell’asinu non convene mai d’ammantasse. Non bisogna far mai figure meschine, degne di persona di poca intelligenza.
    30. Lu rispettu, chi lo vole, bisogna che lu porti.
    31. Chi scoccia paca e li cocci so’ li sia.
    Tosc. Chi fa il danno lo paghi
    Franc. Qui casse les verres les paye.
    32. ‘Gni promessa è debito.
    Lat. Omne promissum cadit in debitum.
    Franc. Qui promet s’oblige.

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