Autore: Franco Spellani

  • Il tesoro peduto

    BIBLIOTECA COMUNALE DI TREVI

    SABATO 7 MAGGIO 2005

    ORE 16

    PRESSO LA SALA CONFERENZE

    COMPLESSO MUSEALE DI TREVI

    PRESENTAZIONE DEL LIBRO

    della professoressa CRISTINA GALASSI: “ IL TESORO PERDUTO”

    Le requisizioni napoleoniche a Perugia e la fortuna della scuola umbra in Francia tra 1797 e 1815

    Per informazioni:

    telefonare dal lunedì al venerdì, ore 15.30/18.00 al numero: 0742/38 18 87

    o inviare una e- mail: biblioteca.trevi@libero.it

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  • Festa della Liberazione 2009

    ISUC Comune di Trevi

    64° Anniversario

    Festa della Liberazione

    Trevi –

    Teatro Clitunno

    Venerdì 24 Aprile 2009

    Ore 10,30

    Saluto del Sindaco di Trevi Giuliano NALLI

    Intervengono:

    Stefania MOCCOLI

    Assessore Pubblica Istruzione Comune di Trevi

    Dino Renato NARDELLI Responsabile sezione didattica ISUC

    M. Selina AMETRANO e Arnaldo PERRINO

    Autori del libro “Costituenti dall’Umbria – Un contributo alla nascita della democrazia ”

    Proiezione documentario a cura dell’ISUC

    Conclude:

    Fabrizio BRACCO
    Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria

    Ore 12,00

    Deposizione della Corona al Monumento dei Caduti in Piazza Garibaldi Esibizione dei Cantori del Coro Polifonico città di Trevi

    con la partecipazione dell’ISTITUTO COMPRENSIVO T. VALENTI

    www.comune.trevi.pg.it

    www.isuc.crumbria.it

    094

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  • Descrizione del Leopardi

    Trevi: descrizione del Leopardi

    Giacomo Leopardi

    (Recanati, 1798 – Napoli, 1837) nel 3° canto del poemetto satirico politico “

    Paralipomeni della Batracomiomachia

    .1

    , per descrivere il castello di

    Topaia

    fa una lunghissima similitudine con l’abitato di Trevi. Sembra che sia l’unica descrizione di una città in tutta la sua opera.

    Si riportano integralmente le

    stanze

    7, 8 e 9 , non facilmente reperibili essendo parte di un’opera meno nota del poeta recanatese.

    Per comodità del lettore si è tentata una parafrasi, che per la verità è un po’ difficile poiché i versi 3 e 4 dell’ottava stanza sono considerati “particolarmente oscuri” da critici specializzati (Boldrini)..2

    Il testo “virgolettato corsivo” è ripreso dalla recente edizione critica del bicentenario..3

    Come chi d’Appennin varcato il dorso
    Presso Fuligno, per la culta valle
    Cui rompe il monte di Spoleto il corso,
    prende l’aperto e dilettoso calle,
    se il guardo lieto in su la manca scorso
    leva d’un sasso alle scoscese spalle,
    bianco, nudato d’ogni fior, d’ogni erba,
    vede cosa onde poi memoria serba

    Come colui che, valicati gli Appennini presso Foligno, prende la strada spaziosa e piacevole attraverso la valle intensamente coltivata che termina con il monte di Spoleto, “

    se dopo aver fatto spaziare lietamente lo sguardo sul lato sinistro della valle solleva gli occhi al pendio scosceso di un monte bianco (del colore della nuda pietra) e spoglio di qualsiasi vegetazione

    “, vede una cosa che poi ricorderà:

    di Trevi la città, che con iscena
    d’aerei tetti la ventosa cima
    tien sì che a cerchio con l’estrema schiena
    degli estremi edifizi il pié s’adima;
    pur siede in vista limpida e serena
    e quasi incanto il viator l’estima,
    brillan templi e palagi al chiaro giorno
    e sfavillan finestre intorno intorno;

    la città di Trevi, che con “

    uno scenario

    ” di

    tetti “li

    brati nell’aria, occupa la ventosa cima dell’altura in modo tale che un precipizio si apre (il piede sprofonda) dinanzi al cerchio formato dalla parte esterna degli edifici più lontani dal centro”

    , tuttavia giace (la città) luminosa e serena a vedersi tanto che il viandante la considera quasi un incantesimo. Templi e palazzi sono inondati della chiara luce del giorno e sfavillan finestre intorno intorno;

    .4

    cotal, ma privo del diurno lume
    veduto avreste quel di ch’io favello,
    del pulito macigno in sul cacume
    fondato solidissimo castello,
    ch’al margine affacciato oltre il costume
    quasi precipitar parea con quello.
    Da un lato sol per un’angusta via
    Con ansia e con sudor vi si salìa.

    come questo, ma privo della luce del giorno avreste veduto quello di cui parlo: un solidissimo castello costruito sul cocuzzolo di una roccia “

    levigata

    “, castello che oltremodo prominente dal ciglio, quasi sembrava stesse precipitare con esso.

    Vi si poteva salire soltanto da un versante “

    con affanno

    e con fatica percorrendo una strada malagevole.

    Lo spettacolo che qui il poeta descrive e che tante volte avrà visto, l’osservò certamente nel suo primo viaggio da Recanati a Roma: la sera del 20 novembre 1822 scrisse al padre annunciandogli il suo arrivo a Spoleto: era passato perciò sotto Trevi nel pomeriggio

    .5

    La più moderna e completa critica questo brano, altrimenti non molto conosciuto, si può trovare in

    Felici, Lucio, La luna nel cortile, capitoli leopardiani,Rubbettino, 2006, pagg.106-109

    attualmente (2007) reperibile in http://books.google.it/books?id=7eJv … =6#PPA111,M1

    Note

    1)

    =Battaglia tra le rane e i topi.

    2) Leopardi, Giacomo, Paralipomeni della Batracomiomachia; a cura di Eugenio Boldrini, Torino, Loescher, 1970 3) Leopardi, Tutte le poesie e tutte le prose, a cura di Lucio Felici e Emanuele Trevi, Milano, 1997.

    4) Non è possibile la parafrasi di quest’ultimo verso, peraltro comprensibilissimo a tutti, senza profanarne l’incanto.

    5) Ettore Allodoli in nota ai Paralipomeni, Torino, Utet, 1927, pag. 36.

  • Fernando Leonardi – Presentazione volume

    Comune di Trevi – Biblioteca Comunale

    Trevi – Teatro Clitunno

    15 marzo 2008 – ore 17,30

    Presentazione del volume

    Fernando Leonardi

    Sicché, dunque, percui…

    Tutte le poesie con l’aggiunta di inediti

    Il volume, sesta edizione delle poesie in dialetto spoletino di Fernando Leonardi, edito dalla NEeditore, sarà presentato da Lamberto Gentili e Anna Leonardi.

    Le poesie saranno lette da

    Anna Leonardi e Graziano Sirci

    Foto P20078

    La cittadinanza è invitata a partecipare

    Informazioni: Comune di Trevi – Assessorato alla Cultura, Tel 0742.332222

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Musei

    082

  • Leone XIII

    Leone XIII Gioacchino Pecci

    (in elaborazione)

    Lo stemma di Leone XIII, come quello di

    Pio IX

    , campeggia nell’abside della

    Chiesa di S. Emiliano

    dietro l’altar maggiore a lato

    dell’epigrafe commemorativa della ricostruzione.

    Fu ricostruita nella seconda metà del XIX secolo durante i loro pontificati. Fu infatti inaugurata nel 1893 e Leone XII ha regnato dal 1878-1903

    Trevi, Italy - Chiesa di s. Emiliano, Stemma di Leone XIII

    Trevi, Chiesa di s. Emiliano Stemma di Leone XIII

    (Foto 2003)

    667.20c

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI

    05X

  • Cattanei Lombardi- Documenti 3

    I Cattanei Lombardi.1 di Trevi

    da una ricerca del Dott. Leonardo Dialti (1925 – 2007)

    <pagina precedente 7- DOCUMENTI allegati

    I Cattanei Lombardi di Trevi -INDICE

    Fonti storiche

    I Cattanei Lombardi e i Lombardi

    I Cattanei Lombardi a Trevi

    Esodo dei Cattanei Lombardi

    Bibliografia

    Fumi, L. Codice diplomatico della Citt?di Orvieto, Firenze, 1884pag.
    CXCVIII 1231
    giugno, 21 Nel Palazzo
    del C. d’O
    Alla presenza di Guglielmo ?Pepuli? e di Bernardo notaro. Guglielmo ?Gualterii?, Pietro Ranaldo di Trevi rilasciano quietanza di ogni loro avere a Buonconte ?Gu?onis Ruberti? Camarlingo del C. d’O. ?occasione servitii quod fecerunt comunitati, et quia vcncrunt in servitium Civilalis et Comunis W. cum equis et armis?. E le stesso dichiarano i seguenti : Gilio ?Todini?, Martino ?Johannis?, Giovanni ?Leonardi? da Trevi, Ugolino perugino, e ?Detesalve de Clarengnano?, ?Andrea e Gerardi de Coccoione?, Monlanario ?de Calglole?, Jacomo ?Plilippi de Claringnano?, alla presenza di Pietro ?Grifani?, di Giovanni e di Bernardo not. A d?20 di giugno fanno eguale quietanza Tommaso, Rinaldo, Simon Troscio e Buonafidanza da Gualdo presenti Giovanni notaro e Buonconle ?Mathei?; e alla presenza di Pietro e ?Cristofani? a e di Bonifacio ?Dominici? fanno quietanza Gregorio, Rinalda e Ranieri da Bcvagna. A d?22 giugno poi Ottaviano ?Crescentii?, Corvulo e Narduecio, Bernardo ?Simonis? di Amelia e Porchiano, tutti per s?e per gli altri132
    di Amelia ?qui venerunt in servitium Comunis W.? si dichiarano soddisfatti, eccello il signor Bernardo per il cavallo suo ?qui habuit calcem euiusdam alterius equi?. F. nel palazzo del C. d’O ?sollepniter?. Buonconte not. 133

    Cittadini di Trevi e C.Ritaldi dal 1200 al 1325

    Ritorna alla Famiglia Lambardi

    075

    Note

    1) Nella epigrafia locale e in molti documenti ?chiaramente adottata la grafia Lambardi, mentre in altri documenti si legge Lombardi. Posto che ?gi?difficile distinguere in alcuni corsivi antichi la o dalla a, si consiglia al lettore non specializzato la massima prudenza nell’accomunare o separare le famiglie citate con le differenti grafie.
    Anche nell’italiano letterario si trovano le grafie Longobardi e Langobardi per indicare lo stesso popolo. (N.d.r.)

  • Cattanei Lombardi- Documenti 2

    I Cattanei Lombardi.1 di Trevi

    da una ricerca del Dott. Leonardo Dialti (1925 – 2007)

    <pagina precedente 6- DOCUMENTI allegati pagina successiva>

    I Cattanei Lombardi di Trevi -INDICE

    Fonti storiche

    I Cattanei Lombardi e i Lombardi

    I Cattanei Lombardi a Trevi

    Esodo dei Cattanei Lombardi

    Bibliografia

    da Storia di Spoleto di Achille Sansi, Spoleto, 1972 , Volume VII, Documenti del XIII secolo, pag. 297. ora reperibile anche online in: http://www.spoletostoria.org/Sansi/Vol7%20c.pdf

    Pag.

    Note

    297

    XLVII

    1254, 19 Giugno

    I Lombardi signori di Caslelritaldi donano a Spoleto quel castello e il poggio (1).

    In dei nomine Am. Anno d? millesimo ducentesimo quinquagesimo quarto tempore d? Inocentii pp. quarti die xii exeunte junio, Ind. xii

    1) Inventario, fogl. 96. ed anche in carta separata del] archivio. Gli atti che riguardano questa donazione sono proceduti dal mandato al Sindaco di Spoleto ad recipiendum dationem donationem etc. a Lombardis

    298

    Die predicta et coram predictis testibus Egidius talionassi syndicus et procurator Lombardorum de Castrolitaldi ut patet per instrumentum scriptum manu Nicolai rainucii not. nomine et vice dictorum Lombardorum et pro ipsis Lombardis sponte titulo donationis inter vivos, dedit atque donavit d? phylippo birri syndico comunis Spoleti ut patet per instrumentum mei not. castrum et podium Castrilitaldi cum introitibus et exitibus dicti castri sine aliqua reservatione etc. et cessit et concessit ipsi syndico recipienti pro dicto modo omnia iura et omnes actiones et exceptiones reales, et personales utiles et directas que et quas dicti Lombardi et idem syndicus habent et eis competunt vel competere viderentur in ipso et pro ipso castro et podio contra quoscumque ipsum in rem suam procuratorem fecit etc. et constituit se suo nomine possidere donec possessionem intraverit corporaliter, licentiam intrandi sibi sua auctoritate concessa etc. et renuntiavit omni exceptioni, et deceptioni, conditioni sine causa etc. et omni auxilio legum et constituti et decretalium eis competenti vel competituro. Adhuc promixit et obligavit predictos Lombardos et eius heredes de fraude,colludio, molestia, falsificatione, evictione et contra hec non venire sub pena dupli ei sollemni stipulatione promissa etc. Et pro ipsis omnibus obligavit ipsi syndico predicto modo triplum

    Castrolitaldi, de ipso castro et podio Castrolitaldi etc.

    Seguono sei istrumenti; uno in tre soli versi, gli altri tutti simili a questo che pubblico, e che ho anteposto egli altri perch?la menzione dei Lombardi v’?pi? esplicita. Questo ?preceduto da un altro in cui i donatori del castello e poggio sono

    lacobus phylippi

    vivieni. Marchus d? manentis, d? Banacursus Sauli, Nicholaus raynucii nicholai, Paganus beatricis, Andreas Phylippi vivieni, Marcus Odorisii ofreducii, d? Transaricus rodulphi, Muricus Massucii, Egidius talionassi, Martinus bonolie , Egidius theballi, Iohes danielis, Egidius massucii, et Bartholus phylppi et Angelus petroni (qui) spante tit. don. inter vicos dederunt, tradid. concess. d? Jacobo birri judici recipienti nomine comunis Spoleti etc.

    Nei giorni seguenti a quello dei due indicati contratti, fecero la stessa donazione al podest?di Spoleto

    Filippo Barattalis

    , con quattro separati istrumenti, il giorno

    23

    Valterius petruccii

    lombardus de castrolitatdi

    , il giorno 10

    Massutius manfredi, Goctofredus ofreducij, Johannes jacobi vivieni, Blaxius ogerii, Munaldus ogerii, Raynaldus thebaldi, Hermannus jacobi oliverii, Ofredutius thebaldi, Johannes bernardi Ofreducius synibaldi, Raynerius gregorij,

    Beatricis Fantebonus centris, Angelus marci d? Roche, Jacobus bonavolie, Raynerius marini raynerij, et Galganus phyvectorij et Bartholus d? Manentis de castrolitaldi lombardi,

    i quali oltre il castello e il poggio in generale donarono al comune

    domum vel domos, casalenum sive casalena sua

    , esistenti in quel luogo. Il giorno 20 con due atti separati

    Vivieni varcannanti, Transaricus magalocti e Rodulphus mathei

    donairono similmente

    totam partem eorum de Castrolitaldi et podio ipsius castri etc

    299

    de bonis eorum presentium et futurorum et possessionem ei dedit et ab eo precario retinuit etc. (1).

    (1)Segue dopo ci?:

    Rogitum seu protocollum predictorum instrumentorum scripsit. Symon mathei notarius, sed morte preventus antequam inde extraheret instrumenta , idcirco ego Angelus Parentij notarius

    ex delegatione et conmixione mihi facta per potestatem et consilium generalem et spetiatefn

    cois Spoletioleti ipsa

    instrumenta de dictis rogis seu protocollis extraxi et in publicam formam reduxi.

    Elenco dei Lombardi de Castroritaldi

    elencati, come annotazione relativa al manoscritto n? 96 de l? ?Inventario? , dell?Archivio antico del Comune di Spoleto, datato 19 Giugno 1254, e trascritto in Sansi Achille, documenti storici inediti in sussidio allo studio delle Memorie Umbre, Foligno 1879, pag. 297-299 ? come n? XLVII e titolato: ?I Lombardi signori di Castelritaldi donano a Spoleto quel castello e il poggio?. Sono 37 nominativi

    Iacobus pyilippi vivieni

    Marchus d.? manentis

    d.?span style=”font-family: MS Shell Dlg”>s Bonacursus Sauli

    Nicholaus raynucii nicholai

    Paganus beatricis

    Andreas Philippi vivieni

    Marcus Odorisii ofreducii

    d.ns Transaricus rodulphi

    Muricus Massucii

    Egidius talionassi

    Martinus bonolie

    Egidius theballi

    Iohes danielis

    Egidius massucii

    Bartholus phylippi

    Angelus petroni

    il giorno 23 Giugno

    Valterius petrucci lombardus

    de castrolitaldi

    il giorno 10, prob. Luglio

    Massutius manfredi

    Goctofredus ofreducii

    Johannes jacobi viveni

    Blaxius ogerii

    Munaldus ogerii

    Raynaldus thebaldi

    Hermannus jacobi oliverii

    Ofredutius thebaldi

    Johannes bernardi

    Ofreducius synibaldi

    Raynerius gregorij

    Beatricis Fantebonus centris

    Angelus marci d ? Roche

    Jacobus bonavolie

    Raynerius marini raynerii

    Galganus phyvectorij

    Bartholus d.? Manentis

    de castrolitaldi lombardi il giorno 20 Giugno

    Vivieni varcannanti

    Transaricus magalocti

    Rodulphus mathei

    Altro documento trascritti in:

    Storia di Spoleto di Achille Sansi, Spoleto, 1972 , Volume VII, Documenti del XIII secolo ora reperibili anche online in: http://www.spoletostoria.org/Sansi/Vol7%20c.pdf

    Data

    contenuto

    Riferimento in “Sansi

    22 Maggio 1274

    I Trevani danno il mandato ad Alberico di Benvenuto di rimettere e condonare agli spoletini le offese che avevano loro recate pe? fatti di Camero e li Orzano, e a compromettere le differenze in alcuni Arbitri

    LXIII, pag. 332

    Cittadini di Trevi e C.Ritaldi dal 1200 al 1325

    Ritorna alla Famiglia Lambardi

    075

    1) Nella epigrafia locale e in molti documenti ?chiaramente adottata la grafia Lambardi, mentre in altri documenti si legge Lombardi. Posto che ?gi?difficile distinguere in alcuni corsivi antichi la o dalla a, si consiglia al lettore non specializzato la massima prudenza nell’accomunare o separare le famiglie citate con le differenti grafie.
    Anche nell’italiano letterario si trovano le grafie Longobardi e Langobardi per indicare lo stesso popolo. (N.d.r.)

  • Cattanei Lombardi – Documenti 1

    I Cattanei Lombardi.1 di Trevi

    da una ricerca del Dott. Leonardo Dialti (1925 – 2007)

    5- DOCUMENTI allegati pagina successiva>

    I Cattanei Lombardi di Trevi -INDICE

    Fonti storiche

    I Cattanei Lombardi e i Lombardi

    I Cattanei Lombardi a Trevi

    Esodo dei Cattanei Lombardi

    Bibliografia

    Pergamena Regesto n? 48 dell?Archivio Antico del Comune di Spoleto. 25 Marzo 1260 ? ? richiesta di Federazione tra i Comuni di Trevi e di Spoleto? Trascrizione dell?originale.

    Reg. fgl. 49 dell?Archivio antico del Comune di Spoleto, ?Federazione di Spoleto coi Cattanei Lombardi di Trevi? ?datato 25 Marzo 1260, ed ?riportato a pag.312-314 di Sansi Achille, Documenti storici in sussidio allo Studio delle Memorie Umbre, ed. Sgariglia, Foligno 1879
    ora anche in:
    http://www.spoletostoria.org/Sansi/Vol7%20c.pdf
    pag. 312 n? LII

    1) In Dei nomine amen. Anno domini millesimo ducentesimo sexagesimo septimi domini ALEXANDRI PAPA IV,/ 2) indictione tertia et die Jovis septimo exeunte martio, hoc quidem tempore dominus JACOBUS / 3) domini MANENTIS et Dominus ENRICUS GENTILIS Consules CAPITANEI LOMBARDORUM et naturalium / 4) CAPITANI de CASTRO TREBIO cum consensu et voluntate infrascriptorum et ipsi infrascripti / 5) videlicet dominus BARTHOLUS domini PAULI, dominus RAINERIUS domino MATTHEI, Dominus MARTINUS / 6) domini JOHANNIS, Dominus ACTUS domini VALTERIJ, dominus JOHANNES domini PETRI, dominus VIVIENUS BONAIONTE, /7) dominus MATHEUS domini PETRI, GILIOLUS domini MATHEI, JOHANNONUS JACOBI BERALDI, JACOBUS GOZI, / 8) ALBRICONUS domini EGIDIJ, MATHEUS GENTILIS, MASSARONUS domini VIVIENI, THOMA- / 9) ?SONUS domini VIVIENI, NICOLAUS THOLOMEI, LEONARDUS RODULPHY, MASSARONUS domini PETRI,/ 10) ANGELUCIUS HUGOLINI, ACTIZOLUS MARTINI, FRANCESCONUS TRANSARICI, MARTINUS MARESCOT- /11) ?TONI, RICCARDUS SYMONICTI, YOHANNONUS VERETERIS, PASSARUS domini JOHANNIS, JEORGIUS HEN- / 12) ?RICI, THOMAS DIALTI, EGIDIUS HENRICI, EGIDIUS ASCARELLI, EGIDIUS domini PHYLIPPI, FRANZESCONUS / 13) BARTHOLI, MANENTONUS domini PETRI, EGIDICTUS BARTHOLI, THOMASSITUS SIMONIS, JACOBUCIUS / 14) domini MATHEI, PUCZINELLUS domini PHYLIPPI, JAHNUCTUS JACOBI THEODINI, RAINALDUCIUS / 15) JULIANI, PETRONUS HUGOLINI, BARTHOLNAUS domini ADORESIJ, FRANCESKIAIS domini ANGELI, (a latere aggiunti BRACZAROLIS domini MATHEI, GOZYSAROLI domini ORMANI) , FRAN- 16) ?ZESCONUS domini JACOBI, BORTHOLOMEUS DIALTI, praedicti omnes et singuli sponte creaverunt, coordi- / 17) -naverunt dominum SYVINUM domini PHYLIPPI simi eorum SYNDICI et procuratore per partem et fido / 18) sapientem ad recipiendam promissionem per dictis omnibus CAPITANEIS et naturalibus; CAPITANEI / 19) et per aliis CAPITANEIS LOMBARDIS et naturalibus; CAPITANEIS qui non interfuerunt hinc syndaca- / 20)-tus volentibus acceptare et ratificare predictum SYNDACATUM permissione et recepitone quam fa- /21) ?ciet dictus dominus SYLVINUS et ipsi omnes eorum dominus THOMA domini MANENTIS SYNDICO Comunis / 22) SPOLETI ab ipsum Dominum THOMA SYNDICO Comunis Spuleti supra 1000 scutes spuletis silicet denarius Comu- / 23) ?ne SPOLETI juvabit eos et defendet et eorum heredes et bona ipsorum contra omnem personam et manu/ 24) tenebit ipsos et eorum fautores in eorum viribus ??.. Item quod tenebit amicos ipsorum per ami- /25) ?cos , inimicos per inimicos, item et per Comunis SPOLETI ne faciat aliqua cuiusdam seu pacem /26) cum hominibus CASTRI TREVIJ de proposito sine voluntate ipsorum item et quod Comunis SPOLETI non / 27) permittet fieri aliquam communicationem de novo hominibus de proposito dicto CASTRO . Item et ad pe- 28) ?nam mille marcharum argenti recipienda et ad obbligationem bonarum data Comunis SPOLETI / 29) a dicto SYNDICO Consulus SPOLITI permittendum per universitate Comunis Spoleti. Item et ad permit- /30) ?tendum dicto SYNDICO domino THOME Comunis SPOLETI recipienti per ipso Comune et Universitate dicti Comunis / 31) per supra dicti CAPITANEI LAMBARDORUM et naturales ipsorum per eis eorum heredibus et quilibet ipsorum facient / 32) guerram et pacem per ipsos et totam eorum fortia per ut Comuni SPOLETI placiat. Item quod tene- / 33) ?bunt amicos dicti Comunis per amicos et inimicos per inimicos, Item faciant pacem neque / 34) scientia neque concordiaam cum hominibus de proposito dicti Castri sine voluntate Comuni SPOLETI. Item quod /35) surabint Ciptadinantiam Comunis SPOLETI dummodo non cogantus emere domus in ipsa CIVITA- / 36) ?TE nec ut illuc ad respondendum de iure, nisi de ipsorum CAPITANORUM LOMBARDORUM et naturalium / 37) Capitaneorum processent voluntate. Item quod facient supradicti hostem et parlamentum Comunis SPOLITI / 38) sicut placuerit COMUNI SPULETI cum Comunis CASTRI praedicta et si cum Comune dicti CASTRI non facerent nec / 39) TREVII promittent facere sicut hactenus facere consueverunt in quantitatem . Item et ad poenam per- / 40) ?mittendam SYNDICO prefato dicto Comune ?mille- marcharum argenti recipienti per dicto Comune SPULITI / 41) per universitate dicti Comunis. Item et ad obligatione bonorum ipsorum permittendum dicto SYNDACO re- /42) ?cipienti per dicto Comune et universitate dicti Comunis permittentes per quod per dictus dominus SYLVINUS / 43) SYNDICI praenominato de praedicta et de aliquo praedictorum discrete ? faciendum ratum et firmum permaneat sub obligatione / 44) bonorum praedictorum et sub poena praedicta qua soluta sit non praedicta omnia. Singula firma permaneat quam / 45) scriptum rogavi ita. Actum in CASTRUM TREVII in ECCLESIA SANCTI MILIANI: presente dominus EGIDIO ARNALDI / 46) IUDEX, MATHEO PALMERIJ, JACOBO JOHANNIS GATTARELLI et JOVANITTO ANDREE VIVAZANI testibus / 47) ad hoc vocatus et rogatus.

    48) Ego EGIDIUS BARTHOLI hiis omnibus interfui et praedicta omnia de mandato et auctoritate predictorum SYNDI- / 49) ?CORUM et dictorum CAPITANEI LAMBARDORUM et naturalium Scripsi et pubblicavi.

    In dei nomine Am. Anno Mille ducen. Sexagesimo, tempore d? Alexandri pp. Quarti, Indictione tertia et die jovis septime exeunte Martio, hoc quidem tempore d? Thomas Manentis Syndicus et procurator Comunis Spoleti, ut in in strumento syndicatus seu procurationis scripto manu Egidij Bartholi not. continetur, promixit et convenit etc. d? Sivino d? philippi sini syndico et procuratori Capitan. Lambardorum et naturalium Capitan. Castri Trebi et ipsis capitan. Lambardis et naturalibus scilicet d? Jacobi Manentis, d? henrico Gentilis consulibus Capitan. Lambardorum et naturalium dicti castri, d? Bartholo d? Pauli, C. d? Raynerio d? Mathei, C.d? Martino d? Joannis, C. d? Acto d? Vivieni, C. d? Johanni d? petri, C. d? Vivieni d? Bonaventure, C. d? Matteo d? peccij, C. Giliolo d? Mathei, C.Johanone jacopi Beraldi, C. Jacobo gozi, C. Passaro d? Johannis, C. Georgio henrici, C. Thme dialti, C. Egidio henrici, C. Egidio Ascarelli, C. Egidio d? phylippi, C. Francescono Bartholi, C. Manentono d? petri, C. Albricono d? Egidij, C. Matheo gentilis, C. Massarono d? vivieni, C. Thomassono d.ni Vivieni, C. Nicolao tholomei, C. Leonardo Rodulfi, C. Egidicto Bartholi, C. Thomassitto Simonis, C. Jacobicto d? Mathei, C. Paganello d? phylippi, C. Jah?cto jacobi theodini, C. Brazzano d? Bartholi, C. Massarono d? petri, C. Rainaldeno Juliani, C. Angelicto hugolini, C. Actizolo Martini, C. Francescono transarici, C. Martino Marescottoni, C. Petrono ugolini, C. Bartholucio d? Odoresij, C. Massarono d? Ormanni, Francescono d? angeli, C. Rizardo simoniti, C. Johannono vereteris, C. Francescono d? Jacobi et Bartholo dialti recipienti pro eis ed eorum heredibus ed pro aliis capitaneis, lambardis et naturalibus qui non interfuerunt quando fuit conditum instrumentum syndicatus d? Sivini scriptum manu Egidij Bartholi not. volentibus ratificare et acceptare dictum syndicatuum et promissionem et receptionem quam faciet adinvicem dictus d? Sivinus et prefati capitanei, lambardi et naturales capitanei cum dicto d? thoma syndyco et ipse d? Thoma cum dicto d? Sivino syndico, scilicet quod Comune Spoleti juvabit eos et eorum heredes et manutenebit ipsos et fautores eorum in eorum juribus et usansiis. Item et quod tenebit amicos ipsorum pro amicis et inimicos pro inimicis, et promixit quod Comune Spoletinon faciet aliquam concordiam seu pacem cum hominibus de populo castri trevij sine voluntate ipsorum. Item et quod Comune Spoleti non permittet fieri aliquam conmunantiam de novo hominibus de populo dicti Castri. Item et quod Comune Spoleti predicta omnia et singula scripta et infrascripta observabit et firma tenebit sub obligatione bonorum dicti Comunis Spoleti et sub pena Mille marcharum argenti dicto d? Sivino recipienti pro dictis et eorun heredibus et pro aliis Capitan. Lambardis et naturalibus eorum et eorum heredibus predicta omnia et infrascripta volentibus acceptare et ratificare et cuilibet predictorum premissa, qua soluta vel non, predicta omnia et singula firma permaneant qua ita scribi rogaverunt.

    Unde et pro quibus supradictis et pro aliis bonis meritis illatis a Comune Spoleti versus Capitan. lambardos et naturales capitan. predicti omnes et singuli Capitan. Lambardi et naturales ipsorum et qualibet ipsorum et dictus d? Sivinus syndicus ipsorum pro eis eorumque homines et vice et nomine ipsorum promiserunt et convenerunt dicto d? Thome syndico et procuratoris Comunis Spoleti, recipienti pro dicto comuni e pro universitate dicti comunis Spoleti, facere guerram et pacem per ipsos et totam eorum fortiam pro ut comuni Spoleti placuierit, et tenere amicos Spoleti pro amicis et inimicos pro inimicis, et promiserunt non facere pacem neque concordiam cum hominibus de populo dicti castri, sine voluntate comunis Spoleti, et promiserunt jurare cittadinantiam Comunis Spoleti dammodo non cogantur emere domos in ipsa Civitate, nec dare collectam, nec ut illuc ad respondendum de jure, nisi de ipsorum capitanei lambardorum et naturalium processerit voluntate ; et promiserunt facere hostem et parlamentum comuni Spoleti sicut placuerit comuni Spoleti per tempora cum comune Castra Trebis, et si cum comune dicti castri non faceret, promiserunt facere sicut hactenus consueverunt facere in quantitate. Et predicta omnia et singula promiserunt et convenerunt dicto d? Thome syndico, recipienti pro dicto Comuni Spoleti et eis universitate, observare et firma tenere, et contra non venire sub obbligatione bonorum suorum et sub pena mille marcarum argenti prefato syndico recipienti pro Comune Spoleti et eius universitate promissa, qua soluta vel non, , predicta omnia et singula firma permaneant quam ita scribi rogavimus. Actum in castro Trebij, in ecclesia Sancti Miliani, presente d? Egidio arnaldi judice, Matheo palmeris, Jacobo johannis gattarelli, Johannitto andree vivazani testibus ad hec vocatis et rogatis. Ego Egidius bartholi not. hiis omnibus interfui et predicta omnia, de mandato et auctoritate dictorum syndicorum et dictorum Capitan. lambardorum et naturalium, scripsi et publicavi.

    25 Marzo 1260 ? fogl. 49 dell?Archivio Antico del Comune di Spoleto. Si trova attualmente presso l?Archivio di Stato, sezione di Spoleto. E riportato in Sansi,A., Documenti storici inediti in sussidio allo studio delle Memorie Umbre,Foligno, 1879, a pag. 312-314, con numero progr. LIII e con il titolo ?Federazione di Spoleto coi Cattanei Lombardi Trevi?. Leggere anche la nota: perch? secondo molti storici la C che precede il nome dei vari Capitanei o Cattanei, sarebbe indicazione di nuovo capoverso.

    TRADUZIONE

    In nome di Dio amen. Nell?anno milleduecentosessanta, al tempo di Papa Alessandro IV, nell?indizione terza, e nel giorno settimo dopo le idi del corrente mese di Marzo (25 Marzo 1260), nello stesso tempo in cui il d.nus Thomas Manentis era Syndico e Procuratore del Comune di Spoleto, come ?contenuto nel documento del syndico e procuratore, scritto dalle mani del notaio Egidio Bartholi, promise e convenne etc. col d.nus Sivino d.ni Philippi, come syndaco e procuratore dei Capitani Lombardi e dei discendenti naturali dei Capitani del Castrum di Trevi e per gli stessi capitani Lombardi e dei discendenti naturali, col d.no Bartholo d.ni Pauli, e col d.no Henrico di Gentile consoli dei Capitani Lombardi e dei discendenti di detto Castrum, con d.no Batrtholo d.ni Pauli, con Raynerio d.ni Mathei, d.no Martino d.ni Joannis, d.no Acto d.ni Vivieni, d.o Johanni d.ni Petri, d.no Vivieni d.ni Bonaventure, d.no Matteo d.ni Petri, Giliolo d.ni Mathei, Jaohanone Jacopi Berardi, Jacobo Gozi, Passaro d.ni Johannis, Georgio henrici, T.hme dialti, Egidio henrici, Egidio Ascarelli, Egidio d.ni Phylippi, Francesconi Bartholi, Manentono d.ni petri, Albricono d.ni Egidij, Matheo Gentilis, Massarono d.ni Vivieni, Thomassono d.ni Vivieni, Nicolao tholomei, Leonardo Rodulfi, Egidicto Bartholi, Thomassitto Simonis, Jacobicto d.ni Matehi, Puganello d.ni phylippi, Jahnocto jacobi theodini, Braczino d.ni Bartholi, Massarono d.ni petri, Rainaldono Juliani, Angelico hugolini, Actizolo Martini, Franzescono Transarici, Martino Marescottoni, Petronio hugolini, Bartholucio d.no Odoresij, Massarono d.ni Ormanni, Franzescono d.ni Angeli, Rizardo simoniti, Johannono vereteris, Franzescono d.ni Jacobi e Bartholo dialti che accettano per se stessi, per i loro eredi e per gli altri capitani, lombardi e discendenti che non erano presenti quando fu steso il patto sindacale del d.nus Sivinus scritto manualmente dal notaio Egidio Bartholi e che desideravano ratificare ed accettare detto patto sindacale e la promessa e la accettazione come fa il suddetto d.nus Sivinus ed i predetti capitani, lombardi e i capitani discendenti, con il nominato d.nus Thoma sindaco e lo stesso d.nus Thoma con il nominato d.nus Sivinus Syndico, sicuramente per quanto il Comune di Spoleto giover?loro ed ai loro eredi, e che conserver? loro ed i loro sostenitori nelle loro leggi ed usanze.

    Egualmente e per questo tratter?gli amici loro come amici ed i loro nemici come nemici, e promise per questo al Comune di Spoleto che non avrebbe fatto alcun trattato di pace con gli uomini del popolo della cittadella di Trevi senza la loro autorizzazione.

    Egualmente e per questo il Comune di Spoleto non lascer?avvenire alcuna nuova alleanza con gli uomini del popolo di detta cittadella. Egualmente e per questo il Comune di Spoleto osserver?tutti i predetti e singoli accordi ed osserver?quanto sottoscritto e considerer?la sottoscrizione sotto la garanzia dei saggi del Comune di Spoleto e con la penalit?di mille marchi d?argento a carico di detto d.no Silvino che accetta per i suddetti e per i loro eredi e per gli altri Capitani Lombardi e per i loro discendenti e per i loro eredi tutto quanto ?stato sopra a quelli che vorranno accettare e ratificare, e a chiunque piacciano le cose predette, che siano assolte o no, tutte le cose predette e la firma dei singoli confermino le cose che gli scrivani rogarono.

    Onde e per questi suddetti ed altri buoni vantaggi portati dal Comune di Spoleto verso i Capitani Lombardi e tutti i Capitani discendenti predetti ed i loro discendenti che loro piacciano e detto d.nus Sivinus syndico degli stessi per loro e per i loro uomini ed in sostituzione ed a nome degli stessi promisero e convenirono con il suddetto Thome Sindaco e procuratore del Comune di Spoleto, che accetta per detto Comune e per la cittadinanza di detto Comune di Spoleto, di fare la guerra e la pace per gli stessi e di concedere ogni sforzo per quanto piacer?al Comune di Spoleto, e di considerare gli amici di Spoleto come amici e i nemici come propri nemici, e promisero di non fare pace n?accordi con gli uomini di detta cittadella, senza la volont?del Comune di Spoleto, e promisero di giurare fedelt?alla cittadinanza del Comune di Spoleto anche se non fossero costretti ad abitare nella stessa Citt? n?dare contributi, n?a rispondere in giudizio, n?andare contro la volont?degli stessi Capitani Lombardi e dei loro discendenti; e promisero di fare inimicizia od accordi col Comune di Spoleto e come piacer?nel tempo al Comune di Spoleto fare accordi col Comune del Castrum di Trevi, e che se no lo facesse con il Comune di detta cittadella, promisero di farlo come avevano fatto fino ad ora per consuetudine.

    E tutte le predette e singole cose promisero e convennero con il suddetto d.nus Thome Syndicus, che le accoglieva a nome de Comune di Spoleto e della sua cittadinanza , e di osservare e rispettare la firma,e di non fare cose contrarie con l?impegno dei migliori loro uomini, e sotto pena di Mille Marchi d?Argento al predetto syndico accettante per il Comune di Spoleto e per la sua cittadinanza, che sciolta oppure no, le cose predette e la singola firma permangano come anche noi scrivani rogammo.

    Stabilito nel Castrum Trebij, nella chiesa di San Miliano, alla presenza del d.nus Egidio Araldi Giudice, di Matheo palmeris, di Jacobo johannis gattarelli, di Johannitto andree vivazani testimoni allo scopo chiamati e dichiarati.

    Io Egidius Bartholi notaio a tutte queste cose presenziai , e tutte le predette cose, per mandato e per l?autorit?dei detti Syndaci e di detti Capitani dei Lombardi e dei loro discendenti, scrissi e pubblicai.

    Elenco dei Capitanei Lombardorum di Trevi

    elencati nel msc. Reg. 48 dell?Arch. Antico del Comune di Spoleto, datato 25 Marzo 1260 : ?Richiesta di Federazioni di Trevi con Spoleto?
    Sono 46 Capitanei Lambardorum

    elencati nel Manoscritto dell?Archivio antico del Comune di Spoleto.Reg. n? 49 del 25 Marzo 1260: ?Federazione di Spoleto coi Cattanei Lombardi di Trevi?.

    d.?s Jacobus d.? Manentis

    d.?s Bartholus d.? Pauli

    d.?s Martinus d.? Johanni

    d.?s Johannes d.? Petri

    d.?s Matheus d.? Petri

    Johannonus Jacobi Beraldi

    Albriconus d.? Egidij

    Massaronus d.? Vivieni

    Nicholaus Tholomei

    Massaronus d.? Petri

    Actizolus Martini

    Martinus Marescottoni

    Johannonus Vereteris

    Jeorgius Henrici

    Egidius Henrici

    Egidius d.? Phylippi

    Manentonus d.? Petri

    Thomassitus Simonis

    Puczinellus d.? Phylippi

    Rainalducius Juliani

    Bartholmaus d.? Adoresij

    Francesconus d.? Jacobi

    d.?s Henricus Gentilis

    d.?s Rainerius d.? Matthei

    d.?s Actus d.ni Valterij

    d.?sVivienus Bonaionte

    Giliolus d.? Mathei

    Jacobus Gozj

    Matheus Gentilis

    Thomasonus d.? Vivieni

    Leonardus Rodulphy

    Angelucius Hugolini

    Franzesconus Transarici

    Rizardus Symonicti

    Passarus d.? Johannis

    Thomas Dialti

    Egidius Ascarelli

    Franzesconus Bartholi

    Egidictus Bartholi

    Jacobucius d.? Mathei

    Jahnuctus Jacobi Theodini

    Petronus Hugolini

    Franceskiais d.? Angeli

    Bartholomeus Dialti

    Aggiunti a latere del foglio:

    Braczarolis d.? Mathei ?

    Gozisaroli d.? Ormani ?

    d.?s Syvinus d.? Phypilly simi Syndaci

    d.?s Thoma d.? Manentis Syndico Comunis Spuleti

    Notaio Egidius Bartholi

    presenziano: Egidio Arnaldi Iudex, Matheo Palmerij, Jacobo Johannis Gattarelli e Johannito Andree Vivazani.

    C. d.? Sivino d.? philippi syndico et procurator

    C. Jacobi Manentis

    C. henrico Gentilis

    C. d.? Bartholo d.? Pauli

    C. d.? Raynerio d.? Mathei

    C. d.? Martino d.? Johannis

    C. d.? Acto d.? Vivieni

    C. d.? Johanni d.? petri

    C. d.? Vivieni d.? Bonaventure

    C. d.? Matteo d.? peccij

    C. d.? Giliolo d.? mathei

    C. d.? Johanone jacopi Beraldi

    C. d.? Jacobo gozi

    C. Passaro d.? Johannis

    C. Georgio henrici

    C. Thme dialti

    C: Egidio henrici

    C. Egidio Ascarelli

    C. Egidio d.? phylippi

    C. Francescono Bartholi

    C. Manentono d.? petri

    C. Albricono d.? Egidij

    C. Matheo gentilis

    C. Massarono d.? vivieni

    C. Thomassono d.? Vivieni

    C. Nicolao tholome

    C. Leonardo Rodulfi

    C. Egidicto Bartholi

    C. Thomassitto Simonis

    C. Jacobicto d.? Mathei

    C. Paganello d.? phylippi

    C. Jahnocto jacobi theodini

    C. Biacgino d.? Bartholi

    C. Massarono d.? petri

    C. Rainaldeno Juliani

    C. Angelicto hugolini

    C. Actizolo Martini

    C. Francescono transarici

    C. Martino Marescottoni

    C. Petronus ugolini

    C. Bartholucio d.? Odoresij

    C. Massarono d.? Ormanni

    C. Francescono d.? angeli

    C. Rizardo simoniti

    C. Johannono vereteris

    C. Francescono d.? Jacobi

    C. Bartholo dialti

    Differenze lievi nei nominativi dei due msc 48 e 49 Reg. ant.del Comune di Spoleto e che evidentemente rappresentano la stessa persona.

    Msc. 48

    d.?s Actus d.ni Gualteri

    d.?s Vivienus Boanaionte

    Puccinellus d.? Phylippi

    Bartholomeus Dialti

    msc. 49

    d.? Acto d.ni Vivieni

    d.?s Vivieni d.ni Bonaventure

    Paganello d.? Phylippi

    Bartholo Dialti

    Biacgino d.? Bartholi ( che non Figura nel msc.48)

    A lato del foglio, perch?aggiunti :

    post-scriptum

    Braczarolis d.?/span>i Mathei

    Gozitarolis d.?/span>i Ormani Massarono d.? Ormani

    I primi quattro sono evidedentementi gli stessi individui

    Il quinto non figura nel msc.48

    Il sesto non figura nel msc. 49

    Il sesto confronto ?dubbio perch?nbsp; i nomi sono molto diversi

    N.b. = la C grande, posta nei manoscritti innanzi al nome di ogni Capitaneus Lombardus, probabilmente indica Caput ( cio?a caporiga), anzich?la ripetizione di Capitaneus, come invece sembrerebbe indicare Sansi, A., nella nota a pag. 312, di Documenti inediti ecc.

    Cittadini di Trevi e C.Ritaldi dal 1200 al 1325

    Ritorna alla Famiglia Lambardi

    075

    Note

    1) Nella epigrafia locale e in molti documenti ?chiaramente adottata la grafia Lambardi, mentre in altri documenti si legge Lombardi. Posto che ?gi?difficile distinguere in alcuni corsivi antichi la o dalla a, si consiglia al lettore non specializzato la massima prudenza nell’accomunare o separare le famiglie citate con le differenti grafie.
    Anche nell’italiano letterario si trovano le grafie Longobardi e Langobardi per indicare lo stesso popolo. (N.d.r.)

  • Esodo dei Cattanei Lombardi

    I Cattanei Lombardi.1 di Trevi

    da una ricerca del Dott. Leonardo Dialti (1925 – 2007)

    4- Esodo dei Cattanei Lombardi.1

    I Cattanei Lombardi di Trevi -INDICE

    Fonti storiche

    I Cattanei Lombardi e i Lombardi

    I Cattanei Lombardi a Trevi

    Documenti allegati

    Bibliografia

    La Storia di Spoleto del Sansi articolata sulla raccolta di manoscritti fatta dallo stesso Sansi. Da queste federazioni o sommissioni si apprendono tante altre cose. Dopo queste federazioni, una parte di coloro che avevano governato questi centri, andava nelle città più grandi con cui sera stipulato l’accordo. Altri si trasferivano altrove ed alcuni rimanevano sul posto. Perché in quell’epoca non era così semplice trasferirsi in altri comuni: occorreva accettare tante condizioni, fra le quali l’obbligo di acquistare casa e di abitarla almeno per un certo periodo di tempo, di prestare determinati servizi e di pagare determinati tributi.

    Fra le varie documentazioni di questi trasferimenti, in Sansi,A., documenti ecc. (28), riportato Annali de Spuliti del Parruccio, manoscritto cartaceo che trovasi nell’Archivio del Comune di Spoleto E un manoscritto che riporta in varie epoche i nomi di molti cittadini; a pag. 168 (del Sansi che trascrive il Parruccio) riportato un elenco di nobili presenti a Spoleto nel 1417 mense martij, (anche se si riferisce ad un’epoca posteriore di centocinquanta anni), comprendente un centinaio di nomi e fra questi alla voce De Castro litaldi riportatosolamente il nome di una famiglia di Castelritaldi: Johanni de ciccu de corrado de Castiritalli cum filiis parvulis. Non viene invece citato il nome di alcun nobile o non nobile proveniente da Trevi.

    Questa una riconferma che solo una parte dei Cattanei che firmarono le Federazioni o sommissioni nel XIII sec., era poi andata ad abitare in Spoleto. E legittimo pensare che molti di essi optassero per altre località.

    E Natalucci, ove viene trascritto questo conosciuto msc. (del 25 Marzo 1260), continua: E circa il 1274 (quattordici anni dopo l’altro) fecero seguire la pace fra Spoletini e Trevani sopra le controversia de Castelli di Cammero ed Orzano, secondo ancora si ha dal Leoncilli (Leoncilli Giacomo Filippo, Istoria di Spoleto secondo la serie dei Vescovi, a tomo 13 delle Memorie dell’Umbria del Dorio e msc. Foglio 368 presso Biblioteca dei Filippini di Foligno): Cum iis pacem inierunt Lambardorum Nobilium trebiatum opera qui ad Spoletinos defecerant qui etiam a Spoletinis inter numerorum aliorum civium recepti fuerunt . Ed il Minervio ( Minervio, de Gestis Spolet.cap. 8): Et Lombardi nobiles treviates qui solo cognomento dicebantur ad Spoletinos defecerunt a quibus civitate.

    Poi, a Spoleto, cominceranno pochi anni dopo le lotte fratricide fra guelfi e ghibellini, molto gravi, coinvolgendo pure la vicina Trevi, che dovrà forzatamente accogliere i ghibellini esuli, nelle continue lotte fra gli uni e gli altri. Trevi, generalmente guelfa, ebbe molto da soffrire da ambedue gli schieramenti che, alternandosi, portavano devastazioni, ruberie, uccisioni, miseria.

    28) SANSI, Achille, op. citata, docum. ecc., pag. 168.

    Pardi,G. nel suo Catasto di Orvieto dell’anno 1292 (29) descrive la situazione di Orvieto, che non doveva essere dissimile da quella di Spoleto e di Trevi : la popolazione della città deve essere sempre andata crescendo fino al fatale anno 1313, nel quale, dopo una lunga e feroce lotta, furono cacciati d’Orvieto tutti i ghibellini e vennero distrutte le loro case.

    Per tal modo gli abitanti di essa si riducevano quasi alla metà. E vero che a non pochi fu concesso di ritornare in patria, ma molti preferirono esulare. Per quanto poi riguardava le nuove cittadinanze, riporta quanto affermava il Cibrario: I forestieri che volevano far perpetua o temporaria dimora in una terra dovevano farsene accettar borghesi, comprar casa d’un certo valore e soddisfare agli altri obblighi della borghesia. La borghesia si concedeva dal Consiglio del Comune a tempo od in perpetuo. Quando veniva a rendersi cittadino alcuno dei grandi baroni, gli si concedeva per l’ordinario dispensa dall’obbligo di residenza e da qualche servizio personale. Chi non poteva o non voleva rendersi borghese, usava mettersi in guardia del Principe o del Comune; e per tal protezione gli rispondeva un annuo censo di un fiorino o di un obolo doro, o di poche libbre di cera, di pepe, di cannella o di tal altre derrate.

    29) PARDI, Il Catasto del Comune di Orvieto del 1292,in Bollettino di Storia Patria per l’Umbria,XII, 1907, pagg.397-454.

    Ancora nel Sansi (30) a pag. 59, interpretando il msc. n. XXXIII de i documenti inediti già noti, e riguardante le sottomissione degli abitanti di Cerreto, si legge: Similmente ebbero i Cerretani loro abitazioni in Spoleto, donde una via della città, o allora o dopo essersene accresciuto il numero per ulteriori trattati, ebbe nome di via cerretana, ed era presso a S. Domenico, allora detto S. Salvatore. Ci si faceva con doppio effetto di aumento di popolazione e maggior guarentigia della fede del castello; essendosi cos praticato con esso ci che si soleva fare co’ nobili rurali che entravano a far parte del Comune come confederati o vassalli.

    Ed a pag. 65, parlando dei cittadini di Porcaria e delle Tre Fratte, sottomessisi a Spoleto, continua : che ove alcuno di detti uomini comperasse casa in Spoleto o nei borghi, sarebbe per dieci anni esonerato da ogni colletta.

    30) SANSI, Achille, Storia del Comune di Spoleto, op. citata, pag. 59 .

    A pag. 84, Sansi(31), Storia di Spoleto citata, commenta il msc. XLVI riguardante la sommissione parziale di Castel Ritaldi e conclude: Fatto questo accordo con quella Università, il Comune nello stesso anno si fece cedere i diritti feudali che avevano in quel luogo i nobili trevani che dalla antica origine erano tuttavia detti i Cattanei e i Lombardi di Castelritaldi. Tra il 28 ed il 29 di Giugno dello stesso anno 1254, con più contratti, questa frotta di ben trentatre feudatari, ciascuno per ciò che gli spettava, donarono liberamente e senza alcuna riserva alla città il Castello ed il Poggio di Castelritaldi, essendo Sindaco ricevente per la città Filippo Birri Giudice , e pe’ Lombardi Egidio Talianassi, uno di loro.. Per questa guisa Castelritaldi veniva ora nel dominio della città (Spoleto) per volontà dei paesani e de loro signori come lo era gi per quella concessione territoriale del quarantasette confermata da Innocenzo.

    31) SANSI, Achille, Storia di Spoleto, op. citata, pag.84..

    A pag. 88-89 commenta la sottomissione dei Signori di Arrone, msc. LI, e scrive : I Signori di Arrone farebbero in tutto la volontà del Podestà e del Comune di Spoleto, che potrebbero a suo piacere mettere nel loro Castello bandiera e tromba, e dodici famigli, ai comandi dello stesso Podestà. Due dei detti Signori abiterebbero in citt con le loro famiglie, dichiarandosi disposti a venirvi anco allora con lo stesso Podestà. ..Farebbero esercito e parlamento col Comune per s e per tutti loro vassalli(32 ).

    A complicare la vita, sopraggiungeranno poi le gravi epidemie, che dimezzeranno la popolazione di molte località italiane: da qui la maggiore facilità al trasferimento della residenza per la offerta di posti disponibili, già occupati dalle persone decedute. Questo urbanesimo sarà quindi favorito dalla diminuzione degli abitanti dei grossi Comuni, e dalla conseguente maggior richiesta di mano d’opera in città.

    Occorre comunque riconoscere che l’esistenza dei Cattanei Lombardi a Trevi e Castel Ritaldi documentati unicamente dai tre manoscritti conservati all’Archivio di Stato di Spoleto, che ho più volte ricordato, e che sono la fonte di tutti gli altri ricordi storici conosciuti: senza di loro forse nessuno avrebbe mai saputo della esistenza dei Cattanei Lombardi nel territorio trevano. E augurabile che la consultazione di tutti i manoscritti spoletini possano in futuro portare almeno a qualche ulteriore menzione storica dei Cattanei Lombardi di Trevi, e dei paesi vicini.

    E evidente che erano castellani, coltivatori agricoli e cavalieri, ma non abbiamo alcun elemento sicuro che ci possa permettere di verificare il periodo della loro presenza a Trevi fra il 600 ed il 1300; presenza sicura dal 1100 al 1300, da quanto riportato nei tre manoscritti. Purtroppo non possiamo concludere affermando che fossero Longobardi o comunque Longobardizzati stanziatisi fra il 600 e l800, oppure discendenti di famiglie di cattanei lombardi del luogo o discese al seguito degli imperiali dall800 al 1100, e fermatisi sul posto per accordi fra gli autoctoni, l’Impero, la Chiesa ed il ducato di Spoleto.

    Con la federazione di Trevi al Comune di Spoleto non si ha più traccia dei Cattani Lombardi.

    Rimangono pertanto alcuni interrogativi. Perché non ne ha più parlato nessuno? Tante questioni possono aver favorito questa eclissi: esodo verso altri paesi, peste, terremoti, devastazioni, fame, disperazione, compagnie di ventura e sempre nuove distruzioni, inquisizione, guelfi e ghibellini, Angioini, nuove caste, damnatio memoriae (grande importanza ha avuto in ogni tempo la damnatio memoriae! ), nuove nobiltà pontificie, gelosie, potere temporale, servilismo all’ultimo vittorioso? Tutto pu aver contribuito a farli dimenticare.

    Resta per incomprensibile che negli ultimi settecentocinquanta anni nessuno abbia sentito il desiderio di ripercorrere quelle storie o di rivendicare quegli ascendenti.

    32) SANSI,Achille, Storia di Spoleto, op. citata, pagg. 88-89.

    Cittadini di Trevi e C.Ritaldi dal 1200 al 1325

    Ritorna alla Famiglia Lambardi

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    Note

    1) Nella epigrafia locale e in molti documenti chiaramente adottata la grafia Lambardi, mentre in altri documenti si legge Lombardi. Posto che gi difficile distinguere in alcuni corsivi antichi la o dalla a, si consiglia al lettore non specializzato la massima prudenza nell’accomunare o separare le famiglie citate con le differenti grafie.
    Anche nell’italiano letterario si trovano le grafie Longobardi e Langobardi per indicare lo stesso popolo. (N.d.r.)

  • La chiesa delle Lagrime (     ), di T.Valenti

    La chiesa monumentale della Madonna delle Lagrime

    XVIII I MONUMENTI SEPOLCRALI

    1?). MONUMENTO DI ROMOLO VALENTI.

    (Tommaso Valenti, La chiesa monumentale della Madonna delle Lagrime, Roma, Descl?, 1928 – pagg. da 253 a 254)

    [ I numeri in grassetto tra parentesi acute < > indicano le pagine del volume originale. Le parole divise a fine pagina sono trascritte interamente nella pagina in cui iniziano]

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