Autore: Franco Spellani

  • Vincenzo Giuliani – opere

    Vincenzo Giuliani (1904 – 1980)

    pittore e fotografo e poeta

    Opere 1

    Vincenzo Giuliani Edicole e decorazioni Xilografie Fotografie Poesie Rime in vernacolo

    Madonna, paniforte legnoso scolpito e policromato, cm 50×70, 1977 – Collezione Pro Trevi

    Fiori, tempera su paniforte legnoso, cm 61×36, 2? classificato Premio Fratta 1972- Collezione Pro Trevi

    Figura, paniforte legnoso scolpito e policromato,cm 44×58, 1977 – Collezione Pro Trevi

    Trevi, Esplosione di un deposito di munizioni dei tedeschi in ritirata, 10 /6/1944 – Collezione Pro Trevi

    Artisti a Trevi

    091

  • Il Giubileo del 2000

    Il Giubileo del 2000

    Sebbene ignorata dagli itinerari ufficiali, Trevi può vantare delle tradizioni tanto gloriose che hanno influito nella storia religiosa ben oltre i ristretti limiti territoriali.
    Si elencano di seguito alcune delle numerose varianti che sarebbero da proporre agli Itinerari della Santità individuati nell’Umbria Mistica in occasione del Grande Giubileo.

    Itinerario benedettino
    Santo Stefano di MancianoTra i primissimi insediamenti benedettini in Umbria
    L’abbazia di S. Pietro in BovaraCentro religioso, culturale e agricolo. Nelle proprie terre si iniziò la bonifica della valle e l’incremento dell’olivicoltura.
    S. Stefano della PiaggiaResti della Chiesa e monastero
    S. Croce in Valle dell’AquilaRuderi di una piccola abbazia montana
    Monastero delle Bendettine Cassinensi di S. LuciaFu retto da M. Luisa Prosperi di cui è in atto il processo di canonizzazione.
    Itinerario francescano
    Pietrarossa Il miracolo del lebbroso
    Crocifisso di BovaraPreghiera di S. Francesco e la visione di Frate Pacifico
    Chiesa e convento di S. FrancescoTra i maggiori monumenti di Trevi. Convento fondato dallo stesso Santo
    Convento di S.Martino
    Monastero di S. Chiara
    Chiesa e convento di S. Antonio della Piaggia
    Chiesa e convento dei CappucciniGlorioso convento, in cui soggiornò anche S. Giuseppe da Leonessa
    Ex monastero di S. Bartolomeo
    La prototipografia e la Prima stampa FrancescanaLa storia del perdono di Assisi, stampata a Trevi nel 1470

    Itinerario Mariano

    Pietrarossa

    Le Lacrime

    S. Arcangelo

    Itinerario della Santità femminile

    Serva di Dio Donna M. Luisa Prosperi

    nel Monastero Benedettino di S. Lucia

    Martiri e santi della chiesa locale
    S. EmilianoPrimo vescovo, martire e protettore
    S. CostanzoVescovo martire di antica venerazione
    Beato Ventura Eremita di Pissignano – sepolto in S. Francesco
    Sant’ Antonino FantosatiVescovo missionario francescano e martire in Cina nel 1900
    Beato Placido RiccardiAbate benedettino di Farfa
    Beato Pietro BonilliParroco, fondatore delle Suore della Sacra Famiglia.
    Dopo il sisma del 1997, resasi inagibile la chiesa di S. Filippo in Spoleto, il venerato corpo fu traslato nella parrocchiale di Cannaiola, Chiesa Giubilare

    Z99

  • Famiglia Giraferro

    Famiglia Giraferro

    Stemma della famiglia Giraferro
    sulla pila dell’acqua santa in S. Francesco

    P30262

    Masso Giraferro

    , Capitano ed esperto nell’arte militare, fu deputato, con Evangelista Urighi, alla difesa di Trevi in vista della guerra per l’usurpazione delle paludi disseccate (1553). Successivamente,

    datosi alle ribalderie

    , fu

    esterminato

    dal Legato della provincia (1554?)

    1

    Aquilante Giraferro, offrì la pila dell’acqua santa alla chiesa di S. Francesco, poiché il suo nome è scolpito alla base e sul catino campeggia lo stemma sopra riportato.

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 08Y

    Note

    ) D.Natalucci, Historia universale ? di Trevi – 1745, Foligno, 1985, cc. 791, 11217.

  • Giovani Note 2007

    Dal Giornale dell’Umbria 30/7/2007
    Foligno -17 _______________________________________

    TREVI

    ________________

    Concorso “Giovani Note”

    Vincono i Costa Volpara

    _______________________

    077

    TREVI – Per la seconda volta consecutiva ad aggiudicarsi il primo premio del concorso musicale “Giovani Note” sono i Costa Volpara, talentuosa band di Viterbo, che avrà così la possibilità di incidere trenta cd presso lo studio di registrazione “Strani Rumori” di Bovara.

    Si conclude sulle note della suadente voce di Grazia di Michele la due giorni di musica per giovani emergenti in una location di in dubbio fascino, quale è Piazza Mazzini, dove oltre cinquanta ragazzi si sono esibiti, hanno cantato, si sono emozionati e dati battaglia in una competizione canora di tutto rispetto.

    A Trevi, con Giovani Note l’onore di chiudere la programmazione di Isole, cartellone di prestigiosi eventi promosso dalla Provincia di Perugia.

    Secondi classificati gli Inassenza, gruppo musicale di Trevi che si è aggiudicato un buono acquisto di 400 euro in un negozio di strumenti musicali, la stessa band che venerdì sera ha ricevuto il premio Avis per il miglior testo dedicato ad Umberto Ranocchiari, musicista scomparso prematuramente l’anno scorso poco dopo essersi esibito a Giovani Note.

    La manifestazione, promossa dall’assessorato alle politiche sociali e giovanili del comune di Trevi con il sostegno della Regione dell’Umbria e della Provincia di Perugia è stata curata con la collaborazione dell’Avis, dell’Informagiovani e delle Unità educative di strada, col supporto organizzativo della Pro Trevi e del gruppo comunale di protezione civile.

    Terzi classificati i Riff, band di Foligno che ha ricevuto un buono acquisto di 200 euro. Soddisfazione espressa dall’assessore Stefania Moccoli per il crescente apprezzamento con cui viene accolta l’iniziativa che deve il suo successo alla capacità dell’amministrazione comunale di interpretare, attraverso la musica, l’universo giovanile in modo positivo, come risorsa e non come problema, alla promozione della creatività, al cambiamento culturale nell’approccio istituzionale al mondo giovanile.

    Trevi in Piazza

    Giovani Note

  • Bernhard Gillessen – Mostra ott.-nov. 03

    ET MVNDVS ET MATERIA ET MORS

    Personale di

    pittore, scultore, illustratore

    Trevi – Via S. Francesco 29

    Ottobre – novembre 2003

    Opere esposte

    I. Apoteosi delle Arti della Mistica – Olio spatolato su tavola

    II. Libertino Mistico – Gessati su tavola in preparazione murale

    III. La strage degli innocenti – Olio spatolato e gessati su tavola
    (Ciclo: Storia del Salvatore del Mondo – Gesù Cristo Re dei Re)

    IV. Paesaggio trascendente dell’anima di Federico II di Svevia – olio spatolato su antico legno (Ciclo: Storia dell’Imperatore immortale Federico II)

    V. Mistero dell’Immacolata Concezione – Olio spatolato su compensato
    (Ciclo: Storia del Salvatore del Mondo – Gesù Cristo Re dei Re)

    VI. Cristo esaminato dagli scribi – olio spatolato su tavola (Ciclo: Storia del Salvatore del Mondo – Gesù Cristo Re dei Re)

    VII. Maria Santissima, Gesù Bambino e Santi Protettori in una cripta – olio spatolato su tavola

    VIII. Eremita – olio spatolato su iuta

    IX. Sentinella del Castello – olio spatolato su sacco tirato su tavola.

    X. San Benedetto da Norcia in cattedra – olio magro e cerati su compensato

    XI. Pellegrino – gessati su carta

    XII. L’Annunziatore – olio e cerati su cartone

    XIII. L’oasi della Purificazione – olio su faesite

    XIV. Il bagno della purificazione nel fiume Lete – olio su tela
    (Ciclo: Illustrazione universale della Divina Commedia, composto di 1000 illustrazioni originali)

    XV. Purgatorio – olio su tela
    (Ciclo: Illustrazione universale della Divina Commedia, composto di 1000 illustrazioni originali)

    Palio dei Terzieri di Trevi – Quadricromie dei palii dipinti da B. Gillessen e bozzetti di sette palii e disegni originali sul tema del Medioevo

    Realtà e Mistica – Autoritratto – 1973 –
    olio spatolato e dipinto su tavola

    Trevi - Gillessen, Autoritratto

    Ritorna alla Artisti a Trevi Eventi X03

  • Bernhard Gillessen – Mostra Borgo 2003

    Venticinque opere di

    Bar del Borgo – BORGO TREVI

    settembre – dicembre 2003

    Opere esposte

    I. Happening – 1983
    Olio su cartone – W.K.4340 – cm 66×31

    II. Microcosmo – Macrocosmo – 1978
    Inchiostro su carta da acquerello – W.K. 2083
    (Preludio all’opera monumentale PAESAGGIO GEOPSICHICO) cm 65×47

    III. Accademia della Speranza – 1983
    Disegno in tecnica mista su carta cerata – Progetto scenografico – cm 58×38 -W.K. 2339

    IV. Nabucco – 1982
    Matita, pastelli e acquerello su carta ( Ideata per il catalogo dei costumi e delle maschere dell’opera omonima) W.K. 4341

    V. Estate – 1982
    Acquerello e matita cerata su carta (Ciclo pittorico Omonimamente) – cm43x38

    VI. Ninfe – 1982
    Acquerello e matite a spirito su carta – cm 53×40

    VII. Hapening – 1975 -1994
    Acquerello e inchiostro su carta lucida W.K. 1994 -cm 43×33

    VIII. Introspezione – 1982
    Inchiostro nero e verde – W.K. 3192 – cm 46×41

    IX. La folla – 1984
    Inchiostro diluito su carta (Ciclo grafico La Folla) – cm 55×41

    X. Paesaggio Archetipicoo – 1982
    Bozzetto a sanguigna e matita graffito su carta – cm 57×37

    XI. Allarme totale – 1980
    Penna a china, pennello a china diluito e matita a spirito cm 41×30

    XII. Autoritratto – 1971
    Disegno a carboncino e matita a spirito su cartoncino

    XIII. Palio dei Terzieri – 1995
    Quadricromia numerata 9/100.

    XIV. Palio dei Terzieri – 2001
    Quadricromia numerata

    XV. Strega – 1983
    Disegno a matita acquerellato su carta – W.K. 2676 – cm 41×24

    XVI. Conversazione di S. Francesco di Assisi con gli animali
    Inchiostro su carta – cm 32×23

    XVII. L’Angelo di Sassovivo – 1978
    Matita a spirito acquerellato in tinta monocroma su cartoncino (Ciclo grafico Visioni) – cm 39×24

    XVIII. In discoteca – 1982
    Matite colorate e acquerello su carta – cm.46×26

    XIX. Happening – 1983
    Acquerello su carta giapponese – cm 46×26

    XX. Incubi scultorei – 1979
    Inchiostro su carta da pacchi – W.K. 2092 C – cm 53×3

    XXI. Visione del Mondo – 1983
    Matita su cartone – Tondo cm 25

    XXII. Trasformazioni Global – 1979
    Matita su cartone – cm 51×38

    XXIII. La Vestale – 1993
    Inchiostro su cartoncino giallognolo – cm 42×32

    XXIV. Maternità – 1996
    Carboncino acquerellato su carta da pacchi – cm 30×38

    XXV. Doccia al Dante-Bad – 1982
    Matita e inchiostro diluito acquerellato monocromo su carta – cm 55×40

    XXVI. Sfera satanica – Uno mangia l’altro
    olio e vernice metallizzata su cartone – Tondo

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    903

  • Bernhard Gillessen – Mostra 2003

    Il ventennio trevano di

    pittore, scultore, illustratore

    Mostra antologica 1983 – 2003

    Ex sinagoga di Trevi – Via Natalucci, 8

    dal 18 maggio al 20 agosto 2003

    tutti i giorni ore 10-13 e 16-22

    Opere esposte

    I. Apoteosi delle Arti e della Giustizia – 2002 – Olio spatolato su tavola – Formato verticale

    II. Autoritratto con Angelo Custode – 1974 – olio monocromo su tela
    (Opera inglobata nel contesto della mostra quale testimonianza significazionale archetipica degli antecedenti creativi del Gillessen).

    III. Mistico – 1996 – Disegno in tecnica mista su carta cerata- Formato verticale.

    IV. L’ultima cena dei Templari – 2002 – olio spatolato su tela formato orizzontale.

    V. La Divina Commedia –Inferno, canto XXXI – 2000 – Olio spatolato su lavagna- formato orizzontale.

    VI. Homo tecnologicus – 1999 – Pictoscultura polimaterica – formato verticale.

    VII. Homo atlanticus – 1974 – Pictoscultura polimaterica – formato verticale
    (Opera inglobata nel contesto analogico delle altre opere in modo diretto-parallelo con: Homo volens-volans ).

    VIII. – Cunctator – 1998 – Pictoscultura polimaterica – formato verticale.

    IX. Teatro degli archetipi – 1984 – Disegno a penna su carta – formato ottagonale-orizzontale.

    X. Incubo sfingesco – 1997 – tecnica mista su tela tirata su stoffa – formato orizzontale.

    XI. Milite ignoto – 2000 – tecnica mista su tavola – formato orizzontale.

    XII. La strage degli innocenti –1988. – Disegno: tecnica mista su pagina di giornale- formato verticale.

    XIII. Totila – 1998 – Pictoscultura polimaterica – formato verticale.

    XIV. Homo volens volans –1983 – Pictoscultura polimaterica – formato verticale.

    XV. Natura dell’anima – Anima della natura – 1982 – Disegno in tecnica mista. Tela tirata su cartone – formato verticale.

    XVI. Autoritratto con cane – 1995 – Olio su carta stagnola tirata su stoffa – formato orizzontale.

    XVII. Studio paesaggistico clitunnale – 2002 – Disegno in tecnica mista su carta – formato orizzontale..

    XVIII. Ritratto del padre – 1993 – olio su faesite – formato verticale.

    XIX. Maria Santissima e Gesù infante con i Santi protettori di Montefalco e Trevi – 2002
    olio spatolato su tela tirata su tavola – formato orizzontale.

    XX. Storia della Natività di Cristo Re – La Sacra Famiglia in Betlemme – 2002 – Olio spatolato su tavola.

    XXI. L’Annunciazione – 2000 – olio spatolato su tavola.

    XXII. Estasi del Veggente – 1999 – Tecnica mista su stoffa tirata su tela.

    XXIII. Rivelazione – 1983 – Gessi e tempere diluite su tela tirata su cartone – Formato verticale.

    XXIV. Omaggio a Paul Klee – 1983 – Gessi e tempere diluite su stoffa tirata su cartone.

    XXV. Omaggio a S. Benedetto da Norcia patrono d’Europa – 1978 – Gessi e olio magro su compensato – Formato verticale.

    XXVI. Trevi all’alba del nuovo Millennio (Seelenlandschaft) – 2000 – Quadricromia a tiratura limitata da dipinto – Formato orizzontale..

    XXVII. La corsa dei carri al Palio dei Terzieri di Trevi – 1995 – Prima prova in quadricromia dal dipinto – Formato orizzontale.

    XXVIII. Palio dei Terzieri di Trevi – 1995
    Quadricromia in tiratura limitata dal dipinto.

    XXIX. Veglia al Palio dei Terzieri di Trevi – 1996
    Quadricromia in tiratura limitata dal dipinto.

    XXX. Sant’Emiliano patrono sopra Trevi – 12000.
    Quadricromia in tiratura limitata dal dipinto.

    XXXI. Atteone vegliardo – Palio trevano – 2001

    XXXII. Gran castellano della Stella di Betlemme – 1999.
    Pictoscultura polimaterica – Formato verticale

    XXXIII. Maschera di guerra di Federico II Imperatore – 2003
    Opera in elaborazione – Multimaterico – Formato verticale

    XXXIV. La porta dell’iniziazione – 2003 – Opera in elaborazione – Olio su antico legno – Formato orizzontale.

    Trevi- Gillessen: Gran castellano della Stella di Betlemme Gran castellano della Stella di Betlemme

    XXXV. I falchi dell’imperatore, 1 – Disegno a olio magro su cartoncino – Formato verticale.

    XXXVI. I falchi dell’imperatore, 2 – Disegno a olio magro su cartoncino – Formato orizzontale.

    XXXVII B.G. Disegno Supremo – Acquerello su carta da lettera – Formato verticale

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    503

  • Bernhard Gillessen – Mostra diffusa 2009

    Mostra estiva in occasione di Trevi in Piazza 2009

    Trevi e dintorni – 22 luglio 23 agosto

    Opere esposte in chiese, gallerie e luoghi privati
    Opera Luogo
    Il Teatro Mistico pittura e grafica Ristorante “Il Terziere”, via Coste 1
    Il ruisveglio di Ur scultura, pittoscultura, assemblaggi, op. materiche Ristorante “Il Panciolle”- Vicolo degli Eroi –SPOLETO
    Gillessen in Umbria Pittura e grafica “Il Convivio” S.S. Flaminia Km 131
    Dialogo Universale scultura, pittoscultura, op. materiche “Dalton Brother’s Pub”, Via Berlino Sant’Eraclio
    Colori e sapori: Il ritorno del Sommo Pittura e grafica, pitture murali Rist. “Maggilini2, via S. Francesco
    Il Sacro Fuoco opere pittoriche e materiche “Taverna del Castello” Via beato P.. Riccardi
    Il Giudizio Universale
    S. Rita – Evangelisti
    pitture Chiesa di S. Giovanni
    Evoluzione Rivoluzione Trasfigurazione pitture Bar “Chalet” – Piazza Garibaldi
    Microcosmo piccolo formato “Solo Cose Belle” – Via Roma 12
    Apoteosi del Sangue di Cristo Dipinto donato ai cittadini di Trevi Raccolta d’Arte di S. Francesco
    Tempora mutantur Disegni Studio Geom. Falasca – Zona iNd.le XXV Aprile -Pietrarossa
    Carnevale mistico Pittura murale a secco (1978) “Caffè Mazzini”- corso Mazzini, SPOLETO
    Omaggio a Giordano Bruno Olio monocromo su tavola Vineria “Gustavo”, Salita S. Francesco
    S. Francesco a Trevi pittura (tondo) “Bottega d’Arte” – Via S. Francesco, 25
    L’Arca dell’eterna Alleanza Dipinto a olio “Arte sacra del divenire” Nuova chiesa di SCOPOLI
    Variatio dilectat opere di vari periodi creativi “Taverna del Teatro” – Via Roma
    Il Palio dei Terzieri Quadricromie Pizzeria Trattoria “La Casareccia”, Via Lucarini
    I Taccuini visivi Formato miniatura Via dell’Ospizio (lato Palazzo Comunale)

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    903

  • Nuivo volume di Domenico gasparri

    Il Clitunno e la sua gente 1° vol.

    Domenico Gasparri

    Il Clitunno e la sua gente

    1° vol. – Dalle origini alla nascita della Repubblica Italiana

    Edizioni Era Nuova

    800 pagine di storia, documenti, aneddoti, ricordi e uno straordinario corredo fotografico.

    frequenti riferimenti alla storia nazionale

    Particolarmente interessante l’indice analitico che vicino al nome indica anche l’argomento.

    Ritorna alla Ritorna alla pagina APPUNTAMENTI

  • Viva viva Garibaldi

    Comune di Trevi Provincia di Perugia Comune di Trevi

    Verso il 150° dell’Unità d’Italia

    VIVA VIVA GARIBALDI

    Sbato 6 marzo 2010- ore 21

    Teatro Clitunno

    Ore 21Saluto del Sindaco Giuliano NALLI
    IntervengonoStefania MOCCOLI, Assessore Istruzione Comune di Trevi
    Giuliano GRANOCCHIA, Assessore Istruzione Provincia di Perugia
    ConcludeFabrizio BRACCO, Presidente Consiglio regionale dell’Umbria
    ore 21,30 Esibizione musicale a cura della: Corale del.Torrino DLF Foligno

    Testo teatrale e regia Luciano Falcinelli
    Direzione musicale Francesco Corrias
    Arrangiamenti musicali Luca Marzetti
    Ideazione, ricerca musicale e Iconografica Graziella Piermatti
    Organizzazione e coordinamento Giovanna Maria Sotgiu
    Presenta Giovanna Grieco

    Programma musicale

    Inni e canti del Risorgimento Italiano

    La morte di AnitaTesto: Massimo Dursi / Musica: Sergio Liberovici
    O VeneziaL’anonimo autore narra le vicende della Repubblica Veneta del 1848-49
    Inno di GaribaldiScritto da Luigi Mercatini sul finire del 1858. La musica è di Alessio Oliviero, capo musica nel II Reggimento Brigata Savoia. Assunse grande popolarità con l’impresa dei Mille.
    Or che innalzato è l’alberoUno dei più conosciuti canti giacobini italiani. Nato, negli ultimi anni della rivoluzione francese, ebbe poi grande diffusione durante i moti liberali del 1848.
    La bella Gigogin È la canzone più popolare del Risorgimento Italiano. Si dice che fu suonata per la prima volta al Teatro Carcano di Milano. Il popolo capì subito il messaggio e la banda dovette ripeterla 8 volte
    Camicia Rossa Scritta originariamente da Rocco Traversa oscuro segretario comunale, pubblicata in fogli volanti, si modificò passando di bocca in bocca. La musica è del Maestro Luigi Pantaleoni.
    Quel uselin del boschUno dei più famosi canti popolari italiani. In origine di contenuto amoroso, conobbe un adattamento patriottico/garibaldino nel secondo 800.
    Inno popolare del 1848Versi: Goffredo Mameli / Musica: Giuseppe Verdi
    La bandiera tricolore Canto quarantottesco per eccellenza, ritratto e manifesto per una generazione, fu cantato per tutto il Risorgimento ed entrò poi nel repertorio degli Alpini.
    La presa di RomaGustosa tarantella nella quale il popolo celebra la fine lungamente attesa del potere temporale dei papi.
    Va pensieroDal Nabucco di Giuseppe Verdi. È il più famoso inno del Risorgimento italiano proposto spesso per essere scelto come inno nazionale.

    L‘appuntamento delle celebrazioni per i centocinquant‘anni dall’Unità d’Italia costituiscono una sfida anche per l’oggi. Esso non deve essere assunto solo come momento freddo e scontato, per quanto pomposo, di celebrazione istituzionale. La questione dell‘Unità ci pone ancora interrogativi insoluti della storia d‘Italia che attendono risposte alte nei termini di una riforma intellettuale e morale della società italiana.

    Le forti contraddizioni economiche e sociali che ancora persistono tra le diverse aree geografiche del Paese ci chiamano oggi a respingere con forza ogni tentativo di mettere in discussione la coesione nazionale e a mettere in campo le politiche che servono a valorizzare sì le differenze culturali come ricchezze indiscutibili ma anche a colmare i divari storici tra Nord e Sud. L’Unità nazionale è, dunque, più che un fatto storico incontrovertibile con una sua data simbolica e i suoi protagonisti, un processo che ancora deve compiersi e che continua a trovare resistenze nella modernità

    Il ruolo che ancora una volta possono svolgere in questo contesto i Comuni è fondamentale ed è fondamentale l’apporto che le Regioni dell‘Italia di mezzo possono assicurare a cerniera e a garanzia dell‘Unità del nostro Paese. Un apporto, anche questo, non solo ovviamente geografico, ma che ponga ancora una volta la meta della riforma sociale e chiami su questo fine una nuova partecipazione popolare e democratica per un‘Unità di fatto e per la coesione di un popolo-nazione al cospetto di un‘Europa e dell’intera Comunità internazionale, sempre più interdipendenti nella globalizzazione.

    La stessa partecipazione popolare e democratica che in parte mancò nei processi di unificazione del Paese deve oggi essere assunta come sfida per la riforma della politica e della società. La sua mancanza relativa segnò negativamente i processi di unificazione del nostro Paese e pesantemente la stessa storia successiva d‘Italia. Oggi siamo chiamati a celebrare i centocinquant’anni dall’Unità con la consapevolezza e il compito di dare seguito a quel destino e di colmare le sue più antiche e le sue più moderne contraddizioni.

    Giuliano Granocchia Assessore Istruzione Provincia di Perugia

    I processi, inevitabilmente conflittuali, che hanno portato alla costruzione dello Stato unitario e, molto più tardi, attraverso la Resistenza, alla nascita della Repubblica, hanno prodotto un sentimento nazionale e contribuito alla formazione di una coscienza e di una cultura democratica, caratterizzata da valori di libertà, giustizia ed eguaglianza, ed hanno legittimato le nostre Istituzioni. Non importa qui ricordare gli appassionati dibattiti sui tradimenti e le deviazioni rispetto agli obiettivi che erano all‘origine di quei processi, la delusione dei protagonisti, le revisioni critiche e il lavoro di scandaglio di tanti studiosi che hanno cercato di approfondire l‘uno o l‘altro aspetto; ciò che preme sottolineare è come il Risorgimento, al pari della Resistenza, siano “i miti fondativi“ della nostra storia nazionale. Certo, i mutamenti di fine secolo ‘900, hanno inciso profondamente sui costumi, sulle gerarchie di valori, sulla cultura, hanno prodotto cambiamenti nella percezione del tempo (e dello spazio) e hanno favorito, da una parte, la diffusione di una tendenza a dimenticare o trascurare il passato, e, dall’altra, nella crisi della repubblica, un orientamento a modificarne il senso. Così, però, il Paese corre il rischio di smarrirsi e di dividersi, mentre sempre più inquietanti si fanno gli interrogativi sul suo futuro.

    Per questo cre=o non soltanto utile, ma necessario, approfittare della ricorrenza del centocinquantesimo anniversario dell‘unità italiana per tornare ad attingere alla nostra storia e a praticare nuove forme di divulgazione per avvicinare i cittadini al loro passato. C’è, infatti, necessità di una bussola per orientarci, per cercare di capire ciò che è successo e ciò che sta succedendo, e per agire da protagonisti nella complessa realtà contemporanea. E per costruire questa bussola dobbiamo analizzare a fondo le dinamiche della società italiana e inter-rogarci criticamente sui primi passi dell‘Italia unita, sui processi che hanno portato all‘unità e sulle ragioni che più tardi hanno portato alla Repubblica democratica. Con essa possiamo cercare di affrontare adeguatamente i due problemi, che tra i tanti, ritengo più urgenti: la formazione di una robusta cultura civica, fondata su un forte senso di appartenenza e su un complesso di valori condivisi,che possa promuovere comportamenti e relazioni saldamente democratici, e la riappropriazione di una idea di democrazia più ricca e complessa, fondata sulla partecipazione e il protagonismo dei cittadini.

    Prof. Fabrizio Bracco Presidente Consiglio regionale dell’Umbria

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