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Trevi
Dravin by J.D.Harding Engraved by E: Goodall
London. Published Oct, 26. 1832. by Jennings & Chaplin. 62. 62. Cheapside,
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Trevi
Dravin by J.D.Harding Engraved by E: Goodall
London. Published Oct, 26. 1832. by Jennings & Chaplin. 62. 62. Cheapside,


L’edificio sovrasta la strada statale Flaminia che in seguito all’ampliamento del 1961 ha invaso parte del terreno ad esso pertinente. A causa della massiccia industrializzazione della zona, numerosi capannoni, compresi quelli delle serre ormai inutilizzati, praticamente soffocano l’edificio che fino all’ultimo quarto di secolo sembrava molto più imponente in quanto era l’unico esistente in una vasta area esclusivamente adibita a colture agricole.
Il complesso si può considerare come formato da tre corpi, uno al centro, uno verso nord e l’altro verso sud, costruiti in epoche diverse e più volte rimaneggiati.


Il più antico è il piano terreno del corpo centrale in cui si ravvisa la facciata della chiesa romanica dedicata a S. Tommaso. E’ una bella costruzione in pietra lavorata, di classico stile romanico, risalente probabilmente al XII secolo. Come tutte le numerose chiesette di quell’epoca nella nostra zona, è rigorosamente orientata con la facciata verso ovest. E’ sormontato da una costruzione più moderna, probabilmente della seconda metà del XIX secolo, quando il complesso passò alla Congregazione di Carità e venne ristrutturato come casa colonica. Alla stessa epoca si può attribuire la costruzione o modifica del corpo sud (verso Parrano). La parte a monte verso nord è invece una costruzione molto antica, di poco posteriore alla chiesa, sicuramente era l’antico lebbrosario. La parte verso valle fu successivamente aggiunta e mostra la caratteristica scala esterna delle case rurali della zona.
La lapide recita così:
SISTE VIATOR AC DISCE NOVUM LOCI DECUS
HIC UBI ANNO MDCCXXXIV MENSE MARTIO
MORATUS EST CAROLUS III REX HISPANIARUM
CUM AD UTRIUSQUE SICILIAE REGNI POSSESSIONEM CAPESSENDAM PROGREDERETUR
PIUS VI PONT.MAX.
CUM VINDOBONA ROMAM REDIRET
PARUMPER CONSEDIT
A.D. III IDUS IUN. ANNI MDCCLXXXII
UT COLLEGII CANONICORUM
ET DECURIONUM TREBIATIUM
OBSEQUIA EXCIPERET
PHILIPPUS VALENTIUS
ABBAS ECCLESIAE S. THOMAE
MONUMENTUM PONI IUSSIT.
che potrebbe tradursi:
Fermati viandante e riconosci la nuova magnificenza del luogo.
Qui dove nel mese di marzo del 1734
dimorò Carlo III re di Spagna,
mentre si recava a prendere possesso
del regno delle Due Sicilie, Pio VI pontefice massimo,
quando ritornava a Roma da Vienna,
sostò brevemente l’11 giugno 1782,
per accogliere l’omaggio
dei collegio dei canonici e degli amministratori trevani.
Filippo Valenti, abate della Chiesa di S. Tommaso,
fece apporre la lapide.
A integrazione delle notizie riportate nell’epigrafe, Tiberio Natalucci annota nelle sue memorie che nel 1814 “il 21 maggio PioVII viene ricevuto nella chiesa di S. Tommaso di Trevi, e nell’annesso casino trattato, con la corte, di lauto rinfresco“.1
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001-071
Note
1)Zenobi, Carlo; Storia di Trevi 1746-1946, Foligno, 1987, p. 130
Ex chiesa e ospedale di S. Tommaso
2- L’ospedale
L’ospedale, uno dei tanti che in antico erano operanti nel territorio di Trevi, è documentato fin dai primi anni del XIII secolo, venendo citato nella letteratura francescana. Altri antichi ospedali risultanti da antichi documenti sono l’ospedale di S. Croce in Matigge (1106), l’ospedale di S. Egidio in Borgo (1178), l’ospedale di S. Angelo alle fonti del Clitunno (1239), L’ospedale di S. Corrado (XIII sec.) l’ospedale di Masso Manenti, diruto prima del 1374 e l’ospedale di S. Giovanni della piazza (1374).
Dell’ospedale ignoriamo sia l’origine che le ragioni per le quali esso fu posto sotto la protezione di due santi e cioè di S. Lazzaro e S. Tommaso Apostolo. Alcuni scrittori hanno sostenuto che il titolo deriva all’ospedale dall’unione di due lebbrosari. Sta di fatto che fino al XV secolo l’ospedale è indicato con il solo titolo di S. Tommaso, come l’annessa chiesa, e che solo nel 1558, nel momento in cui il fine istituzionale dell’ospedale mutava, quando cioè dal ricovero dei lebbrosi si passò al ricovero dei poveri e degli infermi, esso assume la denominazione di S. Lazzaro e S. Tommaso. In proposito ci può essere di aiuto la notizia che ci documenta, nel 1594, la gestione dell’ospedale da parte dei Cavalieri di S. Lazzaro. In occasione della visita apostolica del De Lunel e di quella del Lascaris ritroviamo nuovamente indicato l’ospedale con il titolo di S. Tommaso.
Vari documenti ci parlano della storia e della vita di questo ospedale: nel 1403 Antonio di Berardo, priore del duomo di Spoleto e vicario capitolare, confermò l’elezione del governatore e del cappellano dell’ospedale fatta dai lebbrosi e dagli oblati nelle persone di Pietro di Cola e Angelo di Andreolo Marotii; una analoga conferma la troviamo nel 1406 per l’elezione di Matteuccio detto Piolo. Il 13 giugno 1522 il vescovo di Spoleto, Francesco Eroli, esentava l’ospedale dal pagamento dell’annualità di un fiorino alla mensa vescovile.
Secondo le fonti francescane in questo antico lebbrosario è ambientato un miracolo di S. Francesco
Vedi: Memorie Francescane a Trevi
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001
Associazione Pro Trevi:
Atto Costitutivo
REPERTORIO N.8 RACCOLTA N.8
ATTO COSTITUTIVO
REPUBBLICA ITALIANA
L’anno millenovecentosessantasei, il giorno deci del mese di gennaio,in Trevi,nel mio Studio in Piazza Mazzini n.22.
– 10 Gennaio 1966 –
Innanzi a me, dr. GIORGIO MORETTI, Notaio in Trevi, iscritto nel ruolo dei distretti riuniti di Terni, Orvieto e Spoleto, senza l’assistenza dei testimoni a avendovi i comparenti,di comune accordo e col mio consenso rinunciato,sono presenti i signori:
– ZENOBI Carlo ,nato a Trevi il 18 gennaio 1913 ed ivi domiciliato, Avvocato;
– MARIANUCCI PAOLO,nato a Trevi il 19 settembre 1895 ed ivi domiciliato,pensionato;
– ZAPPELLI FAUSTO, nato a Trevi il 15 febbraio 1929 ed ivi domiciliato, coltivatore diretto;
– SPELLANI FRANCO, nato a Trevi il 13 novembre 1937, ivi domiciliato, operaio;
– ARMELLIN MARCELLO, nato a Trevi il 9 giugno 1936 ed ivi domiciliato, laureato in legge;
– CHECCARELLI CARLO, nato a Trevi il 26 agosto 1913 ed ivi domiciliato, agricoltore;
– DONATI ALBERTO,nato a Trevi il di 11 settembre 1940 ed ivi domiciliato,studente.
I Comparenti,della cui identità personale io Notaio sono certo, dichiarano di voler costituire una Associazione pro Trevi secondo le norme di cui al D.M.7 gennaio 1965 ed al D.M.19 luglio 1965. A tale scopo convengono e stipulano quanto segue:
Articolo 1°)E’ costituita tra essi comparenti una Associazione denominata “Associazione pro Trevi”, con sede in Trevi, attualmente in Via Roma n,19.
Articolo 2°) Scopo dell’Associazione è lo sviluppo turistico della località, da conseguire attraverso le attività di cui all’art.2 dell’allegato Statuto.
Articolo 3°) L’Associazione è retta dallo Statuto, composto da diciassette articoli, che si allega al presente atto sotto la lettera “A”.
Articolo 4°)I Comparenti delegano il presidente pro tempore dell’Associazione ad apportare al presente atto costitutivo ed all’allegato Statuto tutte le modifiche che venissero richieste dall’Ente Provinciale per il Turismo o da altre competenti Autorità. Per le firme marginali dell’allegato Statuto i comparenti delegano l’Avv. Carlo Zenobi ed il Sig. Franco Spellani.
Il presente atto,scritto da me Notaio su di un foglio di cui occupate due pagine e quanto della presente, è stato letto da me Notaio, unitamente all’allegato, ai comparenti, che lo hanno pienamente approvato
F.ti: Carlo Zenobi – Marianucci Paolo – Zappelli Fausto – Spellani Franco – Marcello Armellin – Checcarelli Carlo – Alberto Donati –
– Nr. GIORGIO MORETTI –
_____________
Allegato “A” al n.8/8 Repertorio (STATUTO)
Pro Trevi – La Storia dell’Associazione Statuto
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603
Associazione Pro Trevi:
STATUTO del 1965
STATUTO
della: “Associazione pro Trevi”.
Art .1
E’ costituita una Associazione denominata: “Associazione pro Trevi”, con sede in Trevi.
L’Associazione è regolata dal presente statuto e,per l’Iscrizione ali Albo prevista dalla lettera b) dell’art.2 della legge 4 marzo 1958 n-174,dalle norme di cui al D.M.7 gennaio 1965 al successivo D. M.19 luglio 1965.
Art. 2
Gli scopi che l’Associazione si propone sono:
riunire intorno a sé tutti coloro (Enti o privati) che hanno interesse allo sviluppo turistico della località;
promuovere l’abbellimento, di piazze e giardini,la installazione di cartelli indicatori, di intesa con le Autorità competenti;
Difendere, mettere in valore e far conoscere le bellezze naturali artistiche e monumentali del luogo;
promuovere il richiamo turistico,rendendo agli ospiti il soggiorno gradevole;
incoraggiare ed appoggiare il miglioramento dei servizi di pubblica utilità e dell’attrezzatura ricettiva;
promuovere ed organizzare festeggiamenti, fiere, gare, convegni, mostre, spettacoli, gite, escursioni e ogni altra manifestazione intesa ad attirare i turisti nella località;
segnalare alle competenti Autorità esigenze in materia di servizi pubblici, tariffe, ecc., interessanti il turismo;
gestire (salve le eventuali autorizzazioni di legge) servizi di informazioni turistiche, biglietteria, telefoni pubblici, ecc.
Art.3
L’Associazione non ha scopo di lucro;gli eventuali utili di gestione saranno destinati agli scopi istituzionali.
Art, 4
L’Associazione comunica all’E.P.T., all’inizio di ciascun anno, i programmi di attività, con la domistrazione dei mezzi di finanziamento. Al fine di ottenere contributi dall’E.P.T. o di altri Enti pubblici, l’Associazione é tenuta a depositare all’Ente Provinciale per il Turismo le documentazioni atte ad illustrare la destinazione delle somme richieste e, successivamente, a presentare il rendiconto della spesa.
Art. 5
Gli estratti dei verbali delle Assemblee dovranno essere inviati entro dieci giorni all’E.P.T. per notizia.
Art .6
I proventi dell’Associazione sono:
a) le quote dei soci;
b) i proventi di. gestioni permanenti ed occasionali;
c) gli eventuali contributi di Enti pubblici o privati;
d) le eventuali oblazioni,lasciti,utili patrimoniali
e) eventuali proventi per imposta di soggiorno.
Art-7
I Soci si distinguono in
– ordinari; benemeriti e sostenitori
Sono soci Benemeriti quelle persone od Enti che arrecano particolari benefici morali e materiali all’Associazione e che versano una quota annua non inferiore a £10, (lire Mlle); sono soci sostenitori coloro che si impegnano per tre anni a corrispondere una quota annua non inferiore a £20 (lire duemila ).
La quota sociale ordinaria é fissata dalla Assemblea di anno in anno.
Art. 8
La qualità di Socio si perde per dimissioni, per morosità, o per indegnità morale. Sulla esclusione per indegnità decide il consiglio a maggioranza di due terzi sentiti i Probiviri.
Art.9
Il Consiglio, composto di 15(quindici)membri, è eletto dalla Assemblea e dura in carica due anni. Il Sindaco del Comune di Trevi e l’Assèssore prepbsto al Turismo ne sono membri di diritto. Il Presidente, il Segretario ed il Cassiere Contabile dell’Associazione sono nominati tra i componenti del Consiglio, dal Consiglio stesso, e possono essere rieletti alla scadenza del mandato.
Art, 10
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Art. 11
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria: è convocata per disposizione del Consiglio o per richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci.
L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta l’anno, entro il mese di dicembre per stabilire i programmi di attività, per approvare il rendiconto dell’anno e, ogni due anni, per procedere alla nomina dei Consiglio, dei revisori dei conti e dei probiviri
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla conseguente destinazione delle eventuali attività patrimoniali, che dovranno essere devolute ad altra istituzione avente analoghe finalità o,in mancanza, al Comune con specifica destinazione.
Art. 12
L’Assemblea è convocata con avviso, affisso, almeno otto giorni prima della data di canvocazione, nell’albo della sede ed in quello del Comune. L’avviso dovrà contenere l’ordine del giorno, l’ora e il luogo della riunione.
Art.13
Per la validità dell’Assemblea è necessaria,in prima convocazione, la partecipazione di almeno la metà dei Soci. In seconda convocazione, che avrà luogo nel1o stesso qiorno, un’ora dopo l’ora fissata per la prima,1’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Ciascun Socio non può essere portatore di più di una delega. I provvedimenti riguardanti modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione devono essere presi a maggioranza assoluta.
Art-14
Il Consiglio è convocato a domicilio almeno tre giorni prima con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, l’ora e il luogo della riunione. La riunione del Consiglio è convocata dal Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno, o quando almeno tre consiglieri re facciano richiesta.
Art.15
Per la validità delle adunanze consiliari è richiesta la presenza di almeno la metà dei Consiglieri in prima convocazione, e di cinque in seconda convocazione.
Art.16
Il Consiglio Direttivo provvede al regolare svolgimento di tutte le attività specifiche dell’Associazione e potrà ricorrere al concorso di Eenti e persone di particolare competenza per lo svo1giimento delle varie attività e per l’attuazione delle singole finalità. Per gli scopi suddetti il Consiglio porrà costituire commissioni esecutive a cui devolvere, di volta in volta, l’esame e l’esecuzione di determinate manifestazioni, precisando compiti, finalità e limiti.
Art. 17
Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. In caso di assenza o impedimento può delegare un Consigliere.
I revisori dei conti, in numero di tre, sono eletti ogni due anni dall’Assemblea annuale ordinaria anche al di fuori dell’ambito sociale, ed hanno il compito di esaminare periodicamente e in qualsiasi momento la contabilità sociale. Possono presenziare senza diritto di veto alle sedute del Consiglio; redigono la relazione sul conto consuntivo da presentarsi all’Assemblea. Sono rieleggibili alla scadenza del mandato.
Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti ogni due anni dall’Assemblea, estranei al Consiglio. Essi hanno il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di assistere il Consiglio nei casi previsti dall’art.8. Sono rieleggibili alla scadenza del mandato.
F.ti: – Carlo Zenobi – Marianucci Paolo – Zappelli Fausto – Franco Spellani – Marcello Armellin – Checcarelli Carlo – Alberto Donati –
GIORGIO MORETTI Notaio
Registrato a Foligno il 19/1/1965 n. 106
Pro Trevi – La Storia dell’Associazione Atto Costitutivo
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603
Martin Stubenrauch
Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Si laurea in architettura alla Technische Universität di Monaco di Baviera. Gli studi col prof. Fritz König sono incentrati su progettazione, storia dell’arte e scultura. La professione di architetto influenza il suo lavoro artistico. Importante il passaggio dal figurativo, vedi le xilografie in “Schnitte” esposte alla personale a Monaco di Baviera nel 1999, alle lastre di ferro delle opere più recenti. Presente in collezioni private in Germania, Stati Uniti e Italia, dove ha anche costruito numerosi edifici.
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Z03
Alfio Tabarrini
pittore e scultore in legno Via Bolsena, 20 Matigge – 06039 Trervi (PG) Tel 0742.78462
Espone a Trevi, in Via Zappelli




12X

Alfio Tabarrini
pittore e scultore in legno Via Bolsena, 20 Matigge – 06039 Trervi (PG) Tel 0742.78462

La Critica
E IL COLORE DEL VENTO


Il suo amore per la tradizione lo porta a recuperare e mettere in uso pietre e mattoni secolari, frammenti di antiche travi, che supportano e impreziosiscono le sue immagini.
Se il Tabarrini intagliatore di legno e’ quasi ossessivamente attento a restare entro i confini di realtà strutturali, nella sua pittura egli da’ libero sfogo ad una ilarità espressiva che forza i confini di mura e strade, apre porte e spalanca finestre, per lasciare che i colori della sua tavolozza sciamino senza costrizioni schematiche, spinti dall’impeto di una fantasia affrancata da scuole ed esempi.
2007
2007
Vincenzo Labella
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Alfio Tabarrini
pittore e scultore in legno Via Bolsena, 20 Matigge – 06039 Trervi (PG) Tel 0742.78462
Ottobre 2004 – Appuntamenti d’Autunno –Espone a
Trevi in Via Zappelli

Alfio Tabarrini è nato a Trevi nel 1941.
Ha esordito negli anni ’70 con sculture in legno, dapprima con piccoli bassorilievi di paesaggio e poi con opere sempre più complesse.

Passato alla pittura, è alla continua ricerca di effetti cromatici.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in manifestazioni estemporanee anche fuori regione.
Nel 2002 ha partecipato ad una estemporanea collettiva al Festival di Spoleto.
Dal 1995 espone periodicamente a Trevi in Via Zappelli, 5.
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