Categoria: Da sapere

  • Famiglie Riccardi

    Famiglie Riccardi

    Oltre alla più nota

    Famiglia Riccardi

    che nel 19° secolo rinunciò all’iscrizione nel ceto dei “Cittadini” e dalla quale ebbe origine Tommaso, salito alla gloria degli altari con il nome di

    Beato Placido Riccardi

    , nella prima metà del ‘900 ci furono in Trevi altre tre famiglie con lo stesso cognome, sebbene senza relazione di parentela tra di loro e tutte e tre senza discendenza, estintesi negli anni Cinquanta e Sessanta

    Un Riccardi era proprietario della bella casa cinquecentesca in Via dell’Orticaro, alla fine di Via Dogali.
    Trasferitosi a Roma, conservò la proprietà della casa, passata poi alla consorte superstite e poi venduta a fine secolo alla famiglia Timner-Moriconi.

    RICCARDO, ANNIBALE e ANITA RICCARDI, fratelli, tutti e tre sordomuti, abitavano in via dell’Orticaro, ma in uno stabile distinto dalla casa suddetta.

    Riccardo esercitava il mestiere di calzolaio in fondo all’attuale Largo Don Bosco, all’inizio del Vicolo del Fornaro, Annibale era operaio dell’industria e Anita era casalinga.

    Più noti, popolari ed estroversi erano invece i

    fratelli Teodoro e Alfonso Riccardi

    Erano proprietari di un vasta parte dell’antichissima casa Manenti a pochi metri della piazza del Comune, alienata poi nei primissimi anni Cinquanta. All’inizio del secolo scorso, quando ritornavano da Roma sfoggiavano una carrozza con “tiro a sei”, cioè trainata da sei cavalli, successivamente sostituita con l’automobile, la mitica Isotta Fraschini.

    In paese erano conosciuti con il soprannome “Li Gobbi”, poiché Alfonso, detto Alfonsetto per la sua bassa statura, aveva una vistosa gobbetta, lui solo, ma per una strana proprietà transitiva la caratteristica veniva estesa anche al fratello Teodoro.

    Erano valentissimi restauratori e certamente ebbero influenza determinante sulla formazione professionale del concittadino Renato Mancia.1, pioniere in Italia nell’applicazione dei sussidi scientifici, in particolare i raggi X, per l’analisi dei dipinti.

    Raccontano i più anziani che Teodoro al bar del Circolo di Lettura si vantava di aver ricostruito e firmato la biga esposta al British Museum di Londra: «Se smonti il cerchio destro (o sinistro?) della biga del Museo di Londra, trovi scritto sul legno: THEODORUS FECIT»..2

    L’aneddoto, per più di mezzo secolo considerato una millanteria di chi voleva sbalordire i concittadini con le sue imprese fuori paese, fu riesumato sotto una nuova luce quando, qualche decennio fa (anni ’70?) la biga venne esposta dal British Museum come un falso, opera “dei fratelli Riccardi nel 1930”

    Recenti polemiche sulla “Biga di Monteleone” esposta al Metropolitan di New York, hanno riportato alla ribalta i Riccardi, in qualche modo implicati nelle vicende del reperto. Sembra che una famiglia di tal nome fosse in Orvieto, un’altra di rinomati ed onesti antiquari opera tuttora in Assisi, ma i responsabili di questi restauri “disinvolti” sono identificati nei Riccardi di Firenze (Amedeo) e il cugino, il “nostro” Teodoro e quindi gli artefici della biga di Londra dovrebbero essere non “i fratelli”, ma i “cugini Riccardi”.

    Ad onor del vero, al di là del falso sfacciato, tutti i vecchi restauratori potrebbero essere tacciati di falsari perché l’dea di “restauro filologico” non era tanto diffusa nella prima metà del ‘900 e pertanto il restauratore si preoccupava di risarcire le parti danneggiate o mancanti in modo che non si distinguessero dall’originale. Quindi quello che oggi passa per un falso, qualche anno addietro veniva considerato soltanto un restauro ben fatto, tanto che l’autore ne andava tanto fiero da apporvi il proprio nome. E questo potrebbe essere accaduto per la Biga di Monteleone, che dopo oltre due millenni conservava intatti i pannelli in bronzo, ma forse non altrettanto le parti in legno. Ora però, per complicare la vicenda, secondo un critico americano sembra che siano falsi proprio i pannelli in bronzo.

    Dopo tutte queste considerazioni non sappiamo se Teodoro Riccardi abbia “firmato” la biga di Londra o quella del Metropolitan, cioè di Monteleone, o tutt’e due. E forse non lo sapremo mai.

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI 078

    Note

    1)

    Zenobi, Carlo, 1987,

    Storia di Trevi 1746 -1946

    , pag. 354

    2)

    Testimonianza orale di Carlo Zenobi e molti altri.

  • Luca Ricci -artista

    Luca Ricci

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nasce a Firenze nel 1964 e vive attualmente a Rapicciano, in Umbria. Le sue opere sono presenti in Spagna (Aeroporto di Ibiza), Olanda (Duomo di Utrecht, Lorenz Kierche di Rotterdam), Lussemburgo (Notre Dame). Le mostre più significative sono al Boymans Museum di Rotterdam, a San Zaccaria a Venezia e al Café Notegen di Roma. Per lui l’arte è fine a se stessa e impegno civile: Iraq/Galizia/Egociqua.

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    Z03


  • Arturo Riccioli – pittore

    Arturo Riccioli

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nato nel 1947 a Trezzo d’Adda (MI). Autodidatta, affascinato dalle opere di Klee, Dalì e Mirò, inizia l’attività pittorica nel 1970. Sue opere, oltre che in numerose collezioni private, si trovano presso il Palazzo Comunale di Vario d’Adda, all’Habana (Cuba), ad Amsterdam presso l’Istituto Italiano di Cultura, nel Palazzo comunale di Schijndel in Olanda. Intenso il curriculum espositivo in Italia ed all’estero. Nel 1996 ha fondato a Vario d’Adda l’associazione culturale “Casa del Custode delle Acque”.

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  • Ricette a base di sedano

    Sedano nero di Trevi come gustarlo – 2

    STUDI E RICERCHE

    Apriti Sedano – Gildo Castellini in Umbria Agricoltura – 12/2003

    Caratterizzazione Genetica – Ricerca del Dipartim. Biologia Vegetale dell’Università di Perugia- Convegno 15/10/04

    ILSedano Nero (ultimi dati ) Castellini-2005

    Dicono di noi

    Nunzio Primavera in Campagna Amica

    Altre pagine Mostra mercato Notizie storiche

    Il sedano è usato nella dieta mediterranea come condimento per aromatizzare le vivande.
    Solo a Trevi il sedano assurge all’onore di ingrediente di base per la preparazione delle più svariate ricette.

    Si riportano di seguito le ricette consigliate dal

    Servizio di Economia Domestica Rurale dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Perugia1

    TRAMEZZINI DI SEDANO Dose per 4 persone: 2 sedani, 1 pacco di sottilette, 1 uovo, farina, pane grattugiato, olio, salsa di pomodoro piccante, cipolline sottaceto, sale.
    Mondare accuratamente le coste dei sedani, scartando le più dure e i filamenti, tagliarle a pezzi lunghi circa 7 centimetri, sbollentarle nell’acqua salata, scolarle e allinearle sopra un tovagliolo per farle raffreddare.
    Intanto ripiegare su sé stesse le fettine di formaggio, ricavandone tanti rettangoli che verranno sistemati tra due coste di sedano per formare tanti tramezzini. Comprimerli con le mani e dopo averli infarinati, immergerli nell’uovo sbattuto con il sale, passarli nel pane grattugiato e infine friggerli in olio ben caldo. Dopo scolati, aggiustarli sul piatto di portata, macchiarli con la salsa di pomodoro e contornateli con cipolline sottaceto. VARIANTE. Invece di sbollentare i sedani, cuocerli per 5 minuti nell’acqua salata e dopo averli scolati e asciugati, farcirli con burro e gorgonzola passati insieme al setaccio. Avvolgere ogni tramezzino con un filetto di acciuga fermato con uno stecchino su cui è stata infilata un’oliva farcita.

    COPPA FIORITA Dose per 4 persone: 50 g di salame, 1 piccolo cavolfiore, 2 patate, 2 sedani, 50 g di olive verdi, 4 olive farcite, 4 o 5 cetriolini sottaceto, maionese.
    Lessare il cavolfiore, i sedani e le patate e poi tagliare tutto a pezzetti molto piccoli. Aggiungere i cetriolini tritati, le olive tagliate a fettine e mescolare con la maionese. Disporre nelle coppette, guarnire con un po’ di maionese e mettere al centro un’oliva farcita avvolta in striscioline di salame e contornata dalle foglioline più tenere dei sedani, ben lavate e asciugate.

    INSALATA AGRODOLCE Dose per 4 persone: 6 carote, 1 cespo di lattuga, 2 sedani, 2 pomodori, 1 mela, 2 banane, 2 cipolline, 2 uova sode, 1 cucchiaio di capperi, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, olio, aceto, senape, succo di limone.
    In una terrina foderata con le foglie di lattuga, riunire le carote grattugiate, le banane, la mela e i sedani tagliati finemente, spruzzare con succo di limone e condire con una salsa fatta con capperi, prezzemolo tritato, olio, aceto e senape. Guarnire con i pomodori cosparsi di cipolla tritata e con le uova sode tagliate a spicchi.

    INSALATA BIANCA E NERA
    Dose per 4 persone:
    3 grossi sedani, 200 g di olive nere, sale pepe, olio.
    Tagliare i sedani a pezzetti di circa 2 cm, condire con olio, sale, pepe e aggiungere le olive.

    INSALATA DEL PESCATORE Dose per 4 persone: 300 g di tonno sott’olio, 250 g di mozzarella, 1 patata, 3 sedani, 2 acciughe salate, 100 g di gamberetti, 1 grosso pomodoro, maionese, sale, basilico in polvere, 3 cetriolini sottaceto.
    Lessare i sedani e la patata e tritarli insieme al tonno, le acciughe e i cetriolini. Passare tutto al setaccio, raccogliere in una terrina e condire con sale e un pizzico di basilico in polvere. Guarnire con il pomodoro, la mozzarella tagliata a dadi, i gamberetti e la maionese.

    INSALATA DI CARNE Dose per 4 persone: 200 g di carne cotta di pollo o coniglio disossata, 1 sedano, salsa maionese, 1 uovo sodo, prezzemolo tritato, olive.
    Tagliare la carne a listerelle, aggiungere il sedano tagliato a fettine sottili, legare con la maionese e spolverare con prezzemolo tagliato fine. Servire in insalatiera contornando con spicchi di uova sode e olive.

    WÜRSTEL AL SEDANO CON MAIONESE Dose per 4 persone: 8 würstel, 1 sedano, 2 uova di salsa maionese, 2 cucchiaini di mostarda.
    Bucherellare i würstel e lessarli in acqua salata, scolarli e lasciarli raffreddare; quindi tagliarli a fettine e sistemarli in una bacinella da antipasto. Pulire il sedano, lavarlo, asciugarlo e tagliarlo a fettine circolari da mescolare ai würstel e alla salsa.

    INSALATA DI POMODORI E SEDANO Dose per 4 persone: 4 pomodori non troppo maturi, 1 sedano, 1 cucchiaio di prezzemolo finemente tritato, olio, sale, aceto.
    Tagliare i pomodori a fette non troppo sottili, togliere i semi e lasciarli ben scolare. Disporli a scaglie di pesce in cristalliera e versarvi sopra il condimento. Mettere in mezzo il sedano aperto e spolverare con prezzemolo.

    INSALATA DI SEDANO E FINOCCHIO
    Dose per 4 persone:
    2 finocchi, 1 sedano, salsa maionese, 1 cucchiaio di senape.
    Lavare bene il sedano e il finocchio e tagliare tutto a striscioline. Legare con salsa maionese resa piccante con la senape.
    È consigliabile preparare l’insalata alcune ore prima di servirla.

    INSALATA ALLE NOCI Dose per 4 persone: 700 g di noci, 2 sedani, 1 barbabietola cotta in forno, 1mela renetta, salsa maionese, salsa worchestershire.
    Rompere le noci cercando di lasciare intatti i gherigli da scottare poi in acqua bollente, pelare e asciugare.. Sbucciare la mela e tagliarla a fettine, tagliare i sedani a dischetti e la barbabietola a listerelle. Mescolare il tutto lasciando da parte qualche gheriglio di noce e qualche fettina di barbabietola per guarnire. Condire con metà della maionese insaporita con salsa piccante, decorare con maionese i gherigli di noce e la barbabietola.

    INSALATA DI CAROTE E SEDANO Dose per 4 persone: 1 mazzo di carote, 1 sedano, olio, sale, pepe, senape, aceto.
    Raschiare le carote e tagliarle a fettine sottili, lavare e tagliare a fettine le coste del sedano, escluso il cuore, da lasciare da parte. Condire separatamente le due verdure con il condimento indicato, poi coprire il fondo di una insalatiera con le carote e disporre intorno le fettine di sedano. Mettere ritto nel centro il cuore del sedano lavato e asciugato.

    CREMA PER TARTINE
    Lessare due grossi sedani tagliati a pezzetti, togliere i filamenti e passarli. Unire al passato ottenuto mezzo tubetto di pasta di acciughe e 50 g di burro. VARIANTE ALLA SALSICCIA. Unire al passato di sedani della pasta di salsiccia rosolata e scolata per togliere il grasso eccessivo. In questo caso le tartine vanno tenute al caldo.

    SALSA VERDE ALL’ITALIANA
    Dose per 8 persone: 2 uova sode, un cuore di sedano, mezza cipolla, uno spicchio d’aglio, ¼ di litro di olio di oliva, un cetriolino sottaceto, un bicchiere di aceto bianco, sale, pepe, prezzemolo.
    Tritare tutti gli ingredienti e pestarli nel mortaio fino ad ottenere una pasta molto omogenea. Aggiungere l’olio, l’aceto, pochissimo sale e pepe.
    Mescolare bene e conservare al fresco. Usarla su carne o pesce bolliti.

    PASTASCIUTTA CON SEDANO
    Dose per 4 persone:
    500 g di sedano, una cipolla di media grandezza, un cucchiaio d’olio, 25 g di burro, 250 g di pomodori maturi, qualche foglia di lattuga tenera, sale pepe.
    Tagliare finemente la cipolla e metterla al fuoco in una casseruola con l’olio e il burro, cuocere per cinque minuti mescolando spesso, quindi aggiungere i pomodori privati dei semi. Lavare la lattuga, tritarla e unirla al resto. Cuocere per 20 minuti. Tritare finemente il sedano, metterlo nella casseruola, coprire con acqua, condire con sale e pepe e cuocere ancora per circa un’ora

    PASTASCIUTTA ALL’ORTOLANA Dose per 4 persone: 600 g di sedano, un piccolo cavolfiore, 1 grossa cipolla, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio, sale e pepe.
    Tritare finemente le verdure, cuocerle in una casseruola con 4 cucchiai d’olio, sale e pepe. Aggiungere un bicchiere di vino e fare evaporare. Usare questo condimento per spaghetti o linguine.

    MINESTRA DI PUREA DI SEDANI Dose per 2 persone: 250 g di bianco di sedano ¾ di litro di brodo, de cucchiai d’olio, 120 g di patate, fettine di pane seccato nel forno, sale.
    Affettare e sbollentare i sedani per 5 minuti, sgocciolarli e stufarli con l’olio, bagnarli con brodo e aggiungere le patate affettate. Finire di cuocere a calore moderato poi passare al passino fine e condire con sale. Rimettere la purea nella casseruola, aggiungere dell’acqua se necessario e far prendere l’ebollizione. Servire dopo un paio di minuti con le fettine di pane.

    CREMA DI SEDANI AI FUNGHI Dose per 2 persone: 350 g di sedano, una grossa patata, una busta di funghi porcini secchi, una grossa cipolla, olio, sale, pepe, ¾ di litro di brodo.
    Tritare i sedani, la cipolla, la patata, metà dei funghi – già tenuti a bagno in acqua – e cuocere lentamente con olio, sale e pepe. A cottura completa bagnare con brodo, passare al passino fine e rimettere al fuoco fino all’ebollizione. Aggiungere quindi i funghi rimasti tritati insieme a qualche fogliolina del cuore di sedano e far bollire per un minuto. Servire insieme a dadi di pane fritto.

    ZUPPA DI VERDURA Dose per 6 persone: un cuore di sedano, due cucchiaiate di carote grattugiate, una cipolla tre grosse patate, le foglie bianche di una lattuga, 30 fettine di pane, un impasto di burro e parmigiano da spalmare sul pane, ½ litro di latte bollente, un cucchiaio di zucchero, 70 g di burro, sale.
    Far sciogliere in un tegame 40 g di burro e farvi stufare il sedano e la cipolla, condire con sale e far cuocere a calore moderato per un quarto d’ora. Bagnare quindi con ¾ di litro di acqua tiepida, aggiungere le patate e le foglie di lattuga tagliuzzate, coprire, continuare la cottura a calore moderato per mezz’ora e portare la zuppa a giusta consistenza con l’aggiunta di latte bollente.
    In un casseruolino a parte sciogliere il resto del burro e farvi stufare le carote grattugiate condite con un po’ di sale e un cucchiaino di zucchero. Spalmare le fettine di pane con il composto di burro e parmigiano, allinearle su una placca e farle dorare nel forno. Aggiungere alla zuppa le carote e versarla ben calda nelle fondine. Servire a parte le fettine di pane.

    ZUPPA O CREMA DI SEDANO
    Dose per 6 persone:
    700 g di gambi di sedano, 500g di patate, 40 g di margarina, 1 litro di brodo, 2 bicchieri di latte, 10 g di parmigiano grattugiato, un tuorlo d’uovo, crostini di pane rosolati, sale.
    Pulire il sedano, tagliarlo a pezzi e farlo bollire in acqua salata, quindi scolarlo e farlo insaporire in una pentola con la margarina. Dopo 10-15 minuti versarvi sopra il brodo e unire le patate tagliate a fettine. Cuocere per 30 minuti e poi passare al setaccio. Rimettere il passato sul fuoco, aggiungere il latte e far bollire ancora per qualche minuto. Togliere la pentola dal fuoco, unire il parmigiano e il tuorlo d’uovo battuto. Servire con crostini di pane che avrete fatto rosolare nella margarina.

    SEDANI CALDI CON SALSA OLANDESE
    Dose per 4 persone:
    2 Kg di coste di sedano lessi. Per la salsa 2 o 3 tuorli d’uovo, il succo di un limone, 25 g di burro, una salsa besciamella fatta con 50 g di burro, 50 g di farina, ½ litro di acqua calda, sale.
    Preparare la besciamella scaldando il burro in una casseruolina, aggiungere sale e acqua, poca per volta, mescolando sempre, per 20 minuti. Mescolare in una salsiera i tuorli d’uovo con il succo di limone, poi aggiungere la salsa calda (all’inizio un cucchiaio per volta) sempre mescolando per non cuocere le uova,, infine aggiungere un pezzo di burro crudo e servire con i sedani ben caldi.

    PASSATO DI SEDANO
    Dose per 4 persone:
    2 sedani, 2 patate, 70 g di burro, i bicchiere di latte, sale.
    Pulire i sedani, tagliarli a grossi pezzi e cuocerli a cottura completa in acqua bollente leggermente salata e, a parte, lessare anche le patate. Passare tutto al setaccio, rimettere il composto in casseruola con 50 g di burro, asciugare a fuoco piuttosto vivo e aggiungere, poco per volta, il latte caldo lavorando continuamente il composto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere la giusta consistenza. Prima di portarlo in tavola aggiungere, fuori dal fuoco, il burro rimasto.

    SEDANO AL SUGO
    Dose per 4 persone:
    2 Kg di sedano, 1 cucchiaino di estratto di carne, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, sale, pepe, burro.
    Pulire i sedani, tagliarli a pezzi lunghi una decina di centimetri, lavarli, lessarli per 10 minuti in acqua bollente e scolarli. Soffriggerli in padella con burro caldo e dopo un po’ bagnarli con sugo preparato con estratto di carne sciolto in poca acqua. Finire la cottura regolando il sale e il pepe. Prima di toglierli dal fuoco cospargerli di formaggio grattugiato.

    SEDANO RIPIENO (Più propriamente: COSTINE DI SEDANO RIPIENE).2
    Dose per 4 persone:
    2 grossi sedani, 2 o 3 fettine di carne arrosto, 100 g di prosciutto cotto, 50 g di formaggio parmigiano grattugiato, 2 uova, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, due cucchiai di pane grattato, olio, sale, salsa di pomodoro.
    Scegliere le coste del sedano più larghe e più tenere, pulirle, tagliarle tutte della lunghezza di circa 10 cm, lessarle in abbondante acqua salata e farle asciugare. Tritare insieme la carne, il prosciutto, il prezzemolo, aggiungere il formaggio grattugiato, l’uovo, un pizzico di sale e spalmare uno strato d’impasto su metà delle coste di sedano, ricoprendole con l’altra metà. Passarle quindi nell’uovo battuto, poi nel pane grattato e friggerle con abbondante olio. Quando hanno preso colore disporle in una pirofila unta di burro, bagnarle con salsa di pomodoro, cospargerle con formaggio grattugiato e metterle in forno per alcuni minuti.

    SEDANO ALL’ITALIANA Dose per 4 persone: 2 grossi sedani, 1 tazza di salsa di pomodoro, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, burro, sale, pepe.
    Preparare una salsa di pomodoro (pomodori tagliati a pezzi, bolliti con odori e passati).
    Tagliare i sedani a pezzi, lessarli in acqua bollente salata, sgocciolarli e finire di cuocerli in padella con burro, sale e pepe.
    Coprire il fondo di una pirofila con la salsa di pomodoro e accomodarvi i pezzi di sedano. Spolverare con formaggio grattugiato, coprire con la salsa e mettere in forno per qualche minuto.

    SEDANO TARTUFATO
    Dose per 4 persone:
    2 sedani, 1 tartufo, 50 g di burro, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale e pepe.
    Pulire i sedani, tagliarli a pezzi e lessarli in acqua salata, scolarli, lasciarli raffreddare e tagliarli a pezzi sottili.
    Ungere di burro una pirofila e disporvi il sedano cosparso di fiocchetti di burro. Far rosolare e cospargere con il formaggio grattugiato, sale e pepe lasciando poi cuocere per qualche minuto.
    Pulire e tagliare a fettine sottilissime il tartufo; far fondere in un pentolino il burro rimasto e versarvi le fettine di tartufo, mescolare e versare sopra i sedani.
    Mettere in forno per pochi minuti e servire caldo.

    FRITTELLE DOLCI DI SEDANO 2 sedani (escluse le foglie) un bicchiere di brandy, 2 uova, 150 g di zucchero, la scorza grattugiata di un limone, 50 g di farina, 50 g di amaretti, olio per friggere.
    Lessare i sedani e metterli in una terrina con il brandy e lasciarveli macerare per 12 ore. Passare al setaccio, unire gli amaretti sbriciolati, lo zucchero, la scorza di limone, poi aggiungere, poco a poco, la farina e i tuorli delle uova battute.
    Poco prima di friggere unire delicatamente gli albumi montati a neve.

    CROSTATA DI SEDANI Dose per 6 persone:
    Per la pasta brisé: 200 g di farina, 100 g di burro, 4 cucchiai d’acqua, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale.
    Per il ripieno: 2 grossi sedani, (escluse le foglie) rhum e brandy in parti uguali q.b. per coprirli, 100 g di zucchero, 100 g di amaretti, 50 g di noccioline sgusciate.
    Preparare la pasta unendo alla farina il burro tagliato a pezzetti e sfregare fra le mani l’impasto fino ad ottenere delle piccole briciole: disporle a fontana e nel centro mettere lo zucchero, il sale e l’acqua. Impastare tutto insieme velocemente rompendo la pasta soltanto due o tre volte, quindi raccoglierla a palla, coprirla con una ciotola e lasciarla riposare per mezz’ora. Spianarla con mattarello su un piano infarinato e poi rivestirne una tortiera unta di burro e infarinata. Ripiegare all’interno la paste eccedente dal bordo e schiacciarla con una forchetta con cui si punzecchierà fondo. Coprire la pasta con un disco di carta vegetale su cui si spargeranno dei fagioli secchi per impedire alla pasta di gonfiare durante la cottura. Far cuocere per 20 minuti nel forno già caldo, poi lasciarla raffreddare, svuotarla e sfornarla sul piatto da portata.
    Il ripieno: mettere a macerare per dodici ore le coste del sedano lessate nel liquore, poi scolarle, passarle, unirvi lo zucchero, gli amaretti sbriciolati e le noccioline tostate e tritate.
    Versare l’impasto sulla crostata e rimettere in forno per qualche minuto.
    Servire quando sarà freddo.

    TORTA DI SEDANI E MANDORLE
    Dose per 6 persone:
    2 grossi sedani, 200g di margarina vegetale, 200 g di farina, 300 g. di zucchero, 240 g di mandorle, un bicchiere di brandy, zucchero a velo.
    Far macerare nel brandy per 12 ore le coste di sedano già lessate, quindi scolarle e passarle al setaccio.
    Buttare le mandorle nell’acqua bollente per qualche minuto, togliere le pellicine e tritarle.
    Unire i sedani, la farina, lo zucchero, la margarina appena sciolta. Ungere la tortiera e versarvi l’impasto., Cuocere a calore moderato per circa 30 minuti.
    Servire fredda, spolverata di zucchero a velo.

    DOLCE SORPRESA
    Dose per 4 persone:
    1 pacco di biscotti secchi quadrati, due tazzine di caffè forte, 100 g di burro, un bicchierino di liquore tipo “triple sec”, 2 grossi sedani, 100 g di amaretti, 100 g di zucchero, 150 g di mandorle tostate e tritate.
    Per la decorazione: 100 g. di panna, chicchi di caffè.

    Lessare le coste di sedano e farle macerare nel liquore per 12 ore, quindi passarle e unirle al burro, allo zucchero, agli amaretti sbriciolati, alle mandorle tritate e mescolare a lungo.
    Bagnare i biscotti nel caffè, spruzzarli con il liquore e disporne uno strato su un piatto da portata. Spalmarli con la crema da ripieno, coperta con altri biscotti e continuare ultimando con uno strato di biscotti.
    Decorare con la panna e i chicchi di caffè e tenere in frigo fino al momento di servire.

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    Note

    1)

    Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Perugia

    Servizio di Economia Domestica Rurale

    , Il sedano in cucina –

    Ricette tradizionali e moderne.

    Dattiloscritto ciclostilato distribuito in occasione di una “sagra” degli anni ’70. Manca il nome dell’autore. Siglato in fine

    LP/pv.

    2)ndr – A Trevi il “Sedano Ripieno” si cucina intiero. Vedi “SEDANI ALLA PARMIGIANA (tradizionale di Trevi)” di Massimo Barbini alla pagina “Ricette1

  • Piero Rosi – pittore

    Piero Rosi

    pittore

    Via T. Albinoni, 10 – Foligno – 0742.670213 – 347.8052714 www.pierorosi.it

    Ha esposto a Trevi, in via San Francesco, nell’Ottobre 2010

    Espone abitualmente in Via Roma 6, dall’ Ottobre 2011

    Foto ott. 2010

    Foto 2016

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  • Rosita Rossi -artista

    Rosita Rossi

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nata a Terni nel 1970, si diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Dalla fine degli anni ’80 lavora come scenografa e costumista in diversi lavori teatrali, oltre a realizzare laboratori teatrali e di scenografia. Nel 1991 fonda l’Associazione culturale La Compagnia del Pino, dove partecipa come scenografa, costumista e attrice. E’ pittrice decoratrice nel film La Vita è Bella di Roberto Benigni. Numerose le mostre e le installazioni in Umbria, anche per il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

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    Z03


  • Virginia Ryan – pittrice

    Virginia Ryan

    Trevi, Italy.  Virginia Ryan.

    ESPONE a ROMA

    Montoro12 srl ‐ Via di Montoro, 12 ‐ 00186 Roma ‐ Tel. 0668308500 ‐ info@montoro12.it www.m12gallery.com

    12 maggio – 25 giugno, 2016

    Inaugurazione: Giovedi 12 maggio 2016, dalle 18,30 alle 20,30

    Montoro12 Contemporary Art è felice di presentare I Will Shield You, una personale di Virginia Ryan nella quale saranno esposti per la prima volta una nuova serie di lavori. Questo gruppo di opere consiste in 15 sculture uniche, degli scudi che stanno ad intendere quello che l’artista percepisce come una crescente cultura della paura, paure reali (come il global warming) e paure immaginarie o instillate (come l’islamofobia nel mondo occidentale). Gli scudi hanno una funzione protettiva, ma sembrano anche a simboleggiare le nostre paure in un mondo in cui la migrazione e globalizzazione destabilizzano la tradizione e l’identità culturale e si risolvono in una non accettazione delle differenze.

    Il titolo della mostra ha una valenza volutamente ambigua (chi è che protegge? Chi viene protetto? E da cosa?), l’idea dello scudo protettivo è anche la risposta dell’artista alla comune paura “dell’altro” che ha invaso la società, così come migranti e rifugiati hanno “invaso” l’Europa. Le strutture di potere e l’autorità sono messe in discussione, la compassione è implicita. Avendo vissuto e lavorato in Ghana e Costa d’Avorio per 15 anni, l’artista ha molto chiaro il concetto “dell’altro”, e il suo lavoro è molto influenzato dalla sua lunga permanenza in Africa. Infatti alcuni scudi mostrano le caratteristiche colorazioni Africane, mentre altri sono piu’ legati alla natura rurale Europea. Gli scudi di metallo sono ricoperti da miriadi di oggetti, lana grezza, oggetti trovati, pagine di libri, scritti, fotografie e tessuti che alle volte li ricoprono come con una rete annodata.

    Dopo aver recentemente chiuso il suo studio in Costa d’Avorio, Virginia Ryan ha lavorato sugli scudi, nell’anno passato nel suo studio a Trevi in Umbria, il progetto ha richiesto un lungo tempo e grandi energie, ed il risultato è un affascinante lavoro ibrido che evoca diversi livelli di significato.

    Forma

    Sono le fotografie delle persone (“l’altro”?) all’interno degli scudi che ci attraggo o ci respingono mentre ci avviciniamo ad essi. Durante il periodo della loro realizzazione questi scudi si sono trasformati in oggetti magici, potenti, entità a se stanti che allo stesso tempo ci proteggono e ci impongono di confrontarci con le nostre paure e i nostri pregiudizi. Realizzati a misura di individuo ci spingono a scoprire l”altro” che incorporano e trovandoci faccia a faccia a comprendere le nostre reazioni. Come un gruppo di guerrieri, gli scudi richiamano un esercito di pace e comprensione che parla di Europa e della sua relazione con ” Mother Africa”, della interconnessione di tutti gli esseri. La costante crescita, il movimento, la migrazione e il viaggio in grado di generare la comunicazione come una possibile soluzione ai nostri problemi globali più urgenti.

    Nella mostra è anche compreso il forte lavoro “Voyager”, così come una serie di collage fotografici che mettono in relazione la nuova serie di lavori con la precedente “Mami Wata”, in mostra nella bipersonale Surfacing – Frédéric Bruly Bouabré e Virginia Ryan, presso il Lavatoio Contumaciale, dal 19 al 29 maggio 2016.

    Un catalogo della mostra con testi di Achille Bonito Oliva, Osei Bonsu e Ursula Hawlitschka, sarà disponibile nel mese di giugno.

    Nata in Australia, Virginia Ryan è una artista multidisciplinare, ha studiato comunicazione visiva alla National Art School di Cranberry in Australia e art therapy al Queen Margaret’s college di Edinburgo, Scozia. Ha vissuto e lavorato in Egitto, Brasile, Scozia e Jugoslavia, ha passato la maggior parte degli ultimi 15 anni in Ghana e Costa d’Avorio, dove ha lavorato a stretto contatto con gli artisti Africani. Attualmente vive e lavora a Trevi in Umbria. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo, comprese le Biennali di Dakar, Malindi e Venezia. Le mostre personali più recenti includono il Whitworth Museum di Manchester (2007), Il Museo d’Arte Moderna Palazzo Collicola, Spoleto (2008), Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (2014), Centro d’Arte Contemporanea Trebisonda, Perugia (2014) ed il Museo de la Patrimoine, Grand Bassam, Costa d’Avorio (2015).

    Ha esposto a Trevi in varie mostre Personali e collettie
    Nel 2003 ha partecipato alle collettive Artisti senza Tempo e F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nata e cresciuta in Australia, ha frequentato la National School of the Arts a Canberra. E’ artista professionista e scrittrice. Dal 1982 in poi ha vissuto e lavorato in Italia, Egitto, Brasile, Jugoslavia e Scozia, collaborando ed esponendo con artisti di tutti questi paesi.

    Dall’inizio degli anni ’90, le sue opere hanno trattato i temi dello spossesso, della mancanza e della nostalgia, che l’artista vede legati non solamente alla sua carriera peripatetica e alla vita di viaggio, ma anche al bisogno di un “luogo” spirituale e psicologico per ciascun essere umano.

    Nel 1996 si trasferisce in Italia, dove si interessa della realizzazione di workshop d’arte per studenti italiani e stranieri e cura diverse esibizioni che hanno risonanza internazionale.

    Utilizza una grande varietà di tecniche – dal disegno, alla pittura acrilica sul legno e terracotta, alla fotografia e installazioni di suono, anche collaborando con artisti di natura differente come musicisti e attori.

    Da qualche anno ha avviato un un nuovo corpo di lavoro basato sulla figura femminile, e recentemente ha realizzato un’importante installazione, “Landing in Accra”, esposta al Museo Nazionale di Accra (Ghana), che ha destato l’interesse della critica del British Council.

    Ha realizzato numerose personali e collettive presso musei e gallerie in tutto il mondo, le sue opere sono state valutate da critici di fama internazionale in Europa, negli Stati Uniti in Australia, Egitto, Brasile e Ghana.

    Attualmente vive tra Ghana ed Italia, dividendosi tra la scrittura e le arti visive.

    Mostre e altre notizie di Virgina Ryan

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  • Reportage Ottobre Trevano 1965

    Trevi

    La prima edizione dell’Ottobre Trevano
    nella cronaca de “La Voce”

    La Voce, 21 novembre 1965-

    Una serie di amnifestazioni artistiche e culturali a Trevi dell’Umbria

    La prima edizione dell’«Ottobre Trevano» non ha deluso
    le aspettative – Al pubblicista Alessandro Morichelli il premio giornalistico

    La Voce del 25-10-1965: Trevi, Ottobre Trevano

    Leggi testo originale (PDF)

    ……..

    Archivio: Sandto Morichelli

    La prima edizione dello «Ottobre trevano», ha avuto il più lusinghiero successo, che ha superato le più rosee previsioni della vigilia. La complessa manifestazione, organizzata nel migliore dei modi dalla Pro-Trevi, presieduta dal presidente, professor Vincenzo Giuliani, con la collaborazione della Amministrazione Comunale, presieduta dall’attivo ed infaticabile sindaco, signora Anna Ubaldi, si è conclusa degnamente con una splendila serata di gala nel teatro Clitunno, gentilmente concesse dal signor Giorgio Marcelloni. Platea, i palchi e la galleria del bel teatro cittadino, erano gremiti in ogni angolo, da un elegante pubblico, convenuto a Trevi da tutta l’Umbria, con speciale riferimento alle città di Spoleto, Foligno, Terni, Narni, Perugia e Montefalco.

    Il saluto è stato porto ai presenti dal processor Vincenzo Giuliani, presidente della Pro-Trevi, che ha illustrato con significative parole il valore e le caratteristiche della manifestazione, che ha fatto convergere su Trevi, per una settimana, gli sguardi incuriositi di tutti gli umbri.

    Ha quindi preso la parola, con la consueta arguzia, il collega avv. Carlo Zenobi, del foro di Spoleto, che ha esposto alcune cifre e curiosità statistiche in merito al numero delle salsicce e dei sedani venduti in occasione della «Sagra del sedano e delle salsicce», che ha chiamato a Trevi almeno cinque mila persone, che hanno consumato sette quintali di carne suina ed acquistato mille sedani delle ubertose terre, a chiara dimostrazione di un successo insperato e grandissimo.

    Il Capitano Comandante dei Vigili Urbani del Comune di Spoleto, in rappresentanza del generale Erasmo Graniti, Presidente della sezione Tiro a Segno di Spoleto, ha premiato i ventitre finalisti della gara di tiro a segno, conferendo coppe e diplomi di benemerenza ai primi sei classificati della «categoria A», cioè al maresciallo Dante Viticci, comandante la stazione carabinieri di Trevi, vincitore assoluto, con punteggio elevatissimo e nell’ordine a: Piergiovanni Maggiolini, dr, Francesco Bartolini, Ermanno Zenobi, Mario Fiacchi e Franco Spellani.

    Nella categoria juniores, sono stati premiati i giovanissimi Piras e Di Pietrantonio mentre nel settore femminile, la vincitrice Maria Cristina Zenobi, la seconda classificata, Anna Paola Bartolini, la signora Carla Forni e le altre rappresentanti del gentil sesso che hanno partecipato alla competizione di tiro a segno.

    L’avv. Zenobi, ha quindi consegnato una coppa a testa ai cineamatori: Cristaldi, Grappasonni, Lucarini, Bizzarri, tutti del «Cine Club Spoleto», che hanno rappresentato con successo i seguenti films a passo ridotto: «La sposina ideale»; «Nuovi mondi e nuove dimensioni»; «Tempo di festival»; «Un giorno all’isola d’Elba»; e «Appuntamento alle otto».

    Il prof. Giuliani, ha quindi premiato, assegnando loro una Coppa a testa e tre medaglie d’argento, i cineamatori perugini del gruppo M.C.B. cioè ai bravi Mosi Calderoni e Buccioli che hanno proiettato i seguenti films: «Ultimo giorno»; «Caos», «Un giorno a Corciano», «Splendori di una antica città: Perugia», presentando in prima visione la attesa pellicola a colori «Su e giù per Trevi».

    Tale documentario ha suscitato unanimi consensi, divertendo moltissimo il pubblico che ha avuto modo di vedere sullo schermo tipi e personaggi di Trevi ed ammirare artistiche inquadrature della vetusta cittadina umbra.

    É stato poi premiato il pubblicista Alessandro Morichelli, a cui il prof. Giuliani ha assegnato la coppa messa in palio dalla Pro Trevi per il concorso giornalistico e la medaglia d’oro con diploma di benemerenza.

    Sono stati poi premiati foto-amatori, Franco Fontana, Virgilio Massani e Armando Gregori di Spoleto ed i promettenti Piras e Di Pietantonio, entrambi di Trevi, ai quali sono andate le Coppe del giornale fiorentino «La Nazione».
    L’avv. Zenobi ha proceduto alla consegna diplomi ai «cultori del sedano» che si sono aggiudicati la coppa d’argento dell’Ente Provinciale del Turismo.

    Molti applausi sono stati tributati ai pittori: prof. Roberto Moschini di Fabriano, signora Anna Girolomini di Rimini, Sergio Bizzarri, Marino Ceccarelli e Pietro Lorenzoni di Spoleto, prof Vincenzo Giuliani di Trevi e Raponi di Foligno, ai quali sono stati consegnati un diploma ed una medaglia d’oro ciascuno, mentre lo scultore umbro Battaglini si è aggiudicato una coppa.

    Una medaglia d’oro è stata assegnata anche alla signorina Marisa Pioda, che ha preso parte alla mostre d’arte, suscitando ammirazione con originali sculture e maschere tragiche e teatrali

    A degna conclusione dello «Ottobre trevano », nella giornata di domenica, nella chiesa francescana di San Martino, è stato dato un concerto d’organo, eseguito da padre Alberto Cerroni noto organista della basilica di Santa Maria degli Angeli, che si è dimostrato un valente esecutore dello scelto programma presentato, molto apprezzato dagli ascoltatori.

    Da queste colonne, a nome della cittadinanza di Trevi, ci congratuliamo vivamente con quanti hanno collaborato alla piena riuscita della «Sagra del sedano e della salsiccia» e a tutte le altre manifestazioni ad alto livello ed in modo particolare con il Sindaco Anna Ubaldi Bonadies; con il vice sindaco, perito industriale Gaetano Ciarlettì; con il prof, Vincenzo Giuliani; con l’avv. Carlo Zenobi, con il cav. uff. Paolo Marianucci; con il signor Giorgio Marcelloni; con il rag, Spellani ; con lo studente universitario Giorgio Bartolini; con gli assessori del Comune di Trevi; con il dott. Mattioli; con il grande invalido capitano Giovannini; con l’attivo Antonio Betori; con Sergio Bizzarri e con tutti gli altri collaboratori, tra i quali, per quanto si riferisce alla organizzazione del concerto d’organo, è doveroso citare padre prof. Igino Gagliardoni, Direttore del Collegio San Martino.

    Ormai che la prima pietra è stata posta, non ci rimane altro che pensare sin da ora alla prossima edizione dell’«Ottobre trevano», che, come ha affermato il sindaco, si ripeterà certamente, come richiesto dalla cittadinanza.

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  • Mauro Salvi – pittore

    Mauro Salvi

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nasce a Roma nel giugno del 1946. Pittore ed incisore, dipinge quadri ispirati ad una visione ” metafisica ” dove lo spazio e gli ” oggetti ” si sintetizzano in geometrie elementari. Inizia così quella parte di produzione pittorica che approderà negli anni ‘ 90 alla rappresentazione dei ” Cubicoli ” ed in seguito al loro sviluppo sul piano spaziale, contenutistico e pittorico. Numerose le sue personali in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo “Cubicoli “, presso la Galleria Ford & Guillemot di New York.

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  • Chiesa S.Andrea

    Trevi, Italy. Collecchio, Chiesa di S. Andrea.

    Su un tracciato antichissimo che congiungeva Trevi alla Flaminia verso Foligno, sorge questa chiesetta che conserva, riutilizzati, materiali di monumenti classici, testimonianze dell’antica viabilità.

    La costruzione è orientata con la facciata verso ovest. La facciata termina con un campaniletto a vela, il tutto in buono stato dopo i restauri degli anni ’70.

    altra veduta

    Trevi, Italy. Collecchio, Chiesa di S. Andrea, interno, S. Rocco, affresco XVI sec

    All’interno due affreschi del primo Cinquecento raffiguranti il santo titolare e S. Rocco

    Sullo spigolo nord-ovest e all’interno si trovano due epigrafi funerarie classiche

    Un’altra, proveniente da questa chiesa è conservata nella raccolta comunale

    Recentemente (2014) da S. Martino sono state trasferite in questa chiesa le “Stazioni” della Via Crucis di Adelmo Testa

    Trevi, Italy. Collecchio, Chiesa di S. Andrea, interno, S. Rocco, affresco XVI sec

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