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  • I terremoti locali

    I terremoti locali

    Tutto l’Appennino centrrale è interessato da attività sismica e nelle località che vi insistono ci si è adattati da secoli a convivere con terremoti ricorrenti. Tutte le vecchie costruzioni di Trevi ne recano le tracce.
    Fino al XVIII secolo si rinforzavano i muri danneggiati con degli “speroni”, in alcuni dei quali sono stati inseriti mattoni a vista con incisa la data di costruzione. Dall’800 invece vengono poste in opera “catene “ o “chiavi”, che collegano le opposte facciate dell’edificio, consistenti in barre di acciaio (più anticamente erano in ferro soltanto le parti estreme, aggrappate alle travi di legno) con l’anello terminale, che fuoriesce dalla parete esterna, in cui è assicurato il “capochiave”. I più vecchi capochiave sono paletti di ferro forzati con un cuneo che per effeto delle eventuali deformazioni dello stabile scorre sempre più in basso, aumentando l’effetto di contenimento. L’evoluzione del sistema di ancoraggio e tensionamento della catena (generalmente un tondino di acciaio di diametro non inferiore a 25 mm) propende per l’impiego di bulloni su filettatura alle estremità o all’interno con tenditori a canaula. Dopo i terremoti del 1997-98 praticamente tutti gli edifici del comune sono stati “messi in sicurezza” con interventi sistematici che si sono protratti per quindici anni.

    Si riporta di seguito la cronologia degli eventi sismici che hanno interessato Trevi, riprendendo i dati che Carlo Zenobi aveva raccolto nella sua Storia di Trevi 1746-1946, desunti principalmente dallo studio fondamentale di Pier Francesco Corradi, pubblicato dal prof. Taramelli nel 1896 e altri documenti di archivio. Anno 365, luglio 21 – «Terremoto inaudito. A quest’epoca si riporta la prima devastazione della Lucana Treviensis, ed in genere al tempo di Giuliano Apostata e Valente, anni 361-368. Non sembrando che la persecuzione di Giuliano possa aver devastato la città, può supporsi che la rovina avvenisse appunto pel terribile terremoto del 365 sopra accennato». (Natalucci, Tiberio. Indicazioni Storiche e memorie, 1858, ms. in casa Natalucci) (Zenobi 1987, pag. 27). Anno 444 – Altro terribile terremoto, al quale si attribuisce la riduzione delle acque del fiume Clitunno (Zenobi 1987, pag. 27). 1496 – Terremoto forte anche a Trevi, ma senza danni (Dagli Annali del Mugnoni) (Zenobi 1987, pag. 27). 1592 -(Archivio delle 3 chiavi, n. 518) «A dì 24 di novembre 1592 il martedì sera a tre hore di notte vicino alle quattro la vigilia di S. Catherina, essendo il padre don Gio. Battista da Verona proposto del monastero di S. Maria delle Lagrime, et il padre don Celso da Verona et io Raffaello da Savignano insieme a tavola nel refettorio, venne un terremoto tanto grande che fece crepare le muraglie di detto Monastero. Creporono tutte le volte della chiesa e del convento e cascorono tanti calcinacci che in tutto passariano due some; et anco creporono le pietre di marmo sopra le porte della: chiesa, e sopra l’occhio grande della chiesa sopra la porta caderono molte pietre cotte; di più seguitò la notte detto terremoto tirando da 50 volte et più, ma non con tanto empito perché avrebbe gittato a terra ogni fabbrica; di più detto terremoto gittò a terra in Trevi una casa intera dove fu trovato un giovine sotto cinque solari et fu trovato vìvo senza male alcuno: itera nota come la comunità di Trevio fece comandare la festa di S. Catherina. Item seguì detto terremoto per molti giorni, dove fu necessario dormire fuori di casa per molte notti non essendo sicura la casa. Fu anco necessario dormire nella stalla in terra, perché non si trovava luogo più sicuro. Fu in questa terra per questa causa fatta l’orazione delle quaranta hora, et bisognò andare don Celso et io alle processioni insieme con frate Vincenzio da Vincenzia [Valenti, Madonna delle lacrime, Pag. 81 riporta “Vicenza”] che portava la croce. A san Pietro in Bovaia fu fatto gran danno et essi padri vi furono alle processioni». Anche Durastante Natalucci parla di questi terremoti, ma li dice avvenuti nel 1590. Che sì tratti degli stessi terremoti si arguisce facilmente dalla circostanza del giorno in cui ebbero inizio e dalla caduta di una casa fra le cui rovine fu trovato illeso un giovane.1. Il Corradi attribuisce maggior fede al documento citato perché scritto da persona presente al fatto. (Zenobi 1987, pag. 27). 1689-90 – Durastante Natalucci parla di questi terremoti che incussero gran timore, ma non arrecarono danni. Se ne parla anche in un breve di papa Innocenze XI del 13 maggio 1689, con il quale si concessero ai trevani alcune indulgenze e dove si leggono fra le altre le parole seguenti: «Exponi nobis nuper fecerunt dilecti filii Universitas Terrae Trevi spoletan. dioc. illiusque territorii incolae quod ipsi novissime a frequentibus terrae motibus ita afflicti fuerunt, ut maxima inde Universitari et hominibus praefatis ac territorii Incolis damna et angustiae provenerint et adhuc proveniant». («Recentemente ci hanno fatto presente i diletti figli della comunità e territorio di Trevi, Diocesi di Spoleto, di essere stati ultimamente afflitti da frequenti terremotii e che hanno riportato e riportano ancora, danni e angustie»). Come si vede in questo documento, i terremoti arrecarono danni, mentre Durastante Natalucci li esclude» A spiegare ciò il Corradi suppone che il Natalucci intenda parlare della sola città, mentre i danni riportati nel breve siano accaduti, come in altri terremoti, nella parte bassa del territorio. Questi terremoti non furono circoscritti soltanto alla Valle Umbra, ma furono foltissimi e disastrosi in Romagna e nelle Marche (Mercalli) (Zenobi 1987, pag. 29). 1703 – In un memoriale, che trovasi allegato al verbale del consiglio generale del 9 dicembre 1703, si dice essere state le scosse «orribilissime e ruinose», in particolare la prima del 14 gennaio e si chiede che siano stabilite alcune devozioni da rinnovarsi negli anniversari «di quella ora che forse doveva essere l’ultima di nostra vita et irreparabile precipizio di tutta la terra di Trevi e territorio come seguì in altri luoghi». Nell’atto consiliare si dice che la detta scossa avvenne alle ore P/2 di notte. Durastante Natalucci riporta che a Trevi questi terremoti furono terribilissimi, ma i danni non ingenti, e che le acque del Clitunno diminuirono, arguendo ciò dal numero maggiore delle macine del molino che prima potevano essere messe in moto simultaneamente. Nell’articolo sulla città di Trevi inserito nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica del Moroni si legge che la facciata principale della chiesa della Madonna delle Lagrime si dovette alquanto abbassare a seguito dei terremoti di cui sopra.
    Antonio Rutili Gentili, nell’opuscolo «Nuove riflessioni sulle cause naturali dei terremoti di Foligno», dice che il terremoto del 1703 «che percosse le città quasi tutte dell’Umbria, fu il famoso terremoto di Norcia che distrusse interamente quella città». Epicentro infatti fu Norcia. Il Mercalli (Catalogo, pag. 297) raccoglie le notizie di questo forte terremoto dell’Italia centrale avvenuto il 14 gennaio alle ore 2 di notte e ripetutosi il 16 a Roma, il 18 negli Abruzzi e nell’alta Italia, ed il 20 a Guastalla e Verona, con franamenti presso il lago di Garda. Il 2 febbraio con violenza ancora maggiore, due scosse in Roma aprirono le volte della Basilica Vaticana, causando però pochi danni in città. Fu disastroso nell’appennino centrale: ne patirono Spoleto, Camerino, Narni, Terni, Loreto, Chieti, e specialmente i dintorni di Leonessa, Cittaducale, Aquila, Cascia e soprattutto, come già detto, Norcia. Il papa esonerò per anni cinque dalle pubbliche imposte le città più colpite. Si parlò di 15. 000 vittime. Il giorno 3 febbraio, alle ore 20, 45 si replicò una scossa, ancora fortissima, a Roma, per la quale rovinarono tre archi del secondo recinto del Colosseo. Le scosse si ripeterono frequenti sino al giorno 25 e furono sentite nei dintorni di Gubbio, Spoleto, Perugia e San Marino. Continuarono le scosse frequenti nel marzo. Sembrerebbe che Trevi, non ne abbia però molto risentito (Zenobi 1987, pag. 29). 1730 – Durastante e Tiberio Natalucci ricordano il terremoto riportato a quest’anno nel Catalogo Mercalli ed il cui centro sembra che, al pari dei precedenti, fosse Norcia, che restò ancora una volta quasi completamente di strutta. Anche in questa circostanza Trevi ebbe poco a soffrire (Zenobi 1987, pag. 29). 1741-47 – I terremoti di questi anni furono sentiti anche a Trevi, ma senza danni, mentre afflissero altre città dell’Umbria e delle Marche. A favore dei danneggiati il papa Benedetto XIV elargì centomila scudi (Zenobi 1987, pag. 30). 1752-53 – «Tanto che continuando i detti terremoti resta proibito per anni tre di far le mascare ed altre cose carnevalesche. Si seguitano a fare delle divozioni. Si elegge per una tal causa S. Francesco Solano e si stabilisce di far suonare le campane del pubblico e delle chiese in memoria che Trevi non restò subbissato circa un’ora e mezza della notte, ad onore dei sette martiri di S. Emiliano, come il tutto nei libri delle riformanze al detto anno; restando ancora ottenuta la indulgenza del giubileo dal papa e dati anche l’esercjzi spirituali, come alle memorie pubbliche in communità di Trevi» (Historia del Natalucci: aggiunte successive.) Dunque paura tanta, ma fortunatamente niente danni di rilievo. Il Catalogo Mercalli registra queste scosse. Negli anni successivi non si ebbero più scosse e le feste carnevalesche furono riprese nel 1756. È logico pensare che la proibizione delle manifestazioni carnevalesche in tali frangenti era dovuta, oltre che a motivi religiosi di propiziazione, anche per evitare assembramenti, specialmente in luoghi chiusi (Zenobi 1987, pag. 30). 1767 – Dai verbali della visita pastorale si ha notizia che un terremoto del 1767 danneggiò l’antica chiesa della frazione di S. Lorenzo. Di questo terremoto non si ha altra notizia (Zenobi 1987, pag. 30). 1791 – II terremoto avvenuto l’11 ottobre produsse alcuni danni ai molini della Faustana (allora di proprietà del comune di Trevi) (Zenobi 1987, pag. 30). 1832, 13 gennaio: Foltissimo terremoto che coinvolse tutta la valle umbra ed anche Trevi riportò molti danni, come meglio apprendesi nella relazione che segue:
    «Per le scosse del 13 gennaio presso Cantagalli, nella parte più depressa della valle umbra, si formarono nel suolo molte screpolature e si aprirono in alcuni luoghi fori rotondi. Presso Cannara si alzò improvviso il livello dell’acqua in due pozzi. Qualche giorno prima del 13 si erano sentiti rumori sotterranei. Questo terremoto si estese per circa 30 miglia verso gli Appennini e 100 miglia verso le inferiori Maremme. Si sentì debolmente l’ondulazione a Roma e a Parma. I paesi posti nella pianura soffrirono maggiori danni di quelli che si trovano sulle colline, benché distanti poche miglia da quella. Si paragoni, per esempio, Trevi con Bevagna: confrontando gli «incassi e spese fatti in soccorso degli abitanti della provincia di Spoleto percossi dal terremoto del 13 gennaio 1832» risulta che da quell’epoca a tutto agosto 1832 per Bevagna erano stati spesi scudi 8347 per restaurare 125 case ed occorrevano ancora 6000 scudi per restaurarne altre 120; e che per Trevi erano stati spesi 2707 scudi per restaurare 90 case ed occorrevano ancora scudi 500 per altre 41 case. Il danno dunque per Bevagna superò di scudi 11.140 ed il numero delle case danneggiate di 114 quello di Trevi, sebbene Bevagna abbia un territorio meno esteso ed un minor numero di case». Secondo i calcoli fatti dall’ing. Sabbatino Stocchi di Trevi, il numero delle case nel territorio di Trevi era allora di 1172, e di esse, dopo i terremoti, 48 minacciavano rovina, 72 erano del tutto inabitabili, 172 abitabili in parte, 579 avevano lesioni leggere, e 301 erano abitabili; e tutto il danno ascendeva a scudi 52143. 96. «Questa somma considerata da sola non è piccola; ma sembrerebbe assai tenue se fosse posta a confronto coi danni toccati ad altri paesi»Le scosse replicarono più o meno fortemente fino al 15 marzo e furono rovinose, specialmente due, avvenute alle 2 e alle 5 pomeridiane del 13. Tutti questi ripetuti scuotimenti fecero cadere gran parte della basilica di S. Maria gli Angeli ad Assisi (Zenobi 1987, pag. 30 e seg.).
    I danni effettivi (per il territorio di Trevi) ammontarono a scudi 25.000 (!) contro i soli 7500 avuti in sussidio. Numerose furono le demolizioni che fu necessaario operare; numerosissime puntellature; molti i permessidi occupazione di suolo pubblico per gli speroni di sostegno (… che ancor oggipossiamo osservare). Furono danneggiati (sia pure non gravemente) anche il palazzo comunale, , la caserma delle guardie di polizia, la chiesa della Madonna delle Lagrime e fabbricati annessi e il palazzo Lucarini. Il collegio omonimo venne trasportato provvisoriamente nel palazzzo Valenti di via S. Francesco (Venturini) L’illluminazione pubblica, in così triste frangente, venne protratta sino all’aurora (Rif. 12 aprile 1832) (Zenobi 1987, pag. 164). 1854, 11 e 12 febbraio: Forti scosse di terremoto tra Perugia e Foligno. Molti danni in Assisi; Bastia molto rovinata. Altre scosse si sentirono alla metà di maggio. A Trevi le scosse si sentirono con discreta intensità, ma non vi furono danni (Zenobi 1987, pag. 31). 1859, 22 agosto: Terremoti gravi a Norcia e territorio: 106 morti e 80 feriti. A Trevi si sentirono con poca intensità (Zenobi 1987, pag. 31). 1873, mese di marzo – II terremoto nell’Italia centrale colpì molte zone, tra le quali Spoleto. A Trevi si sentì forte, ma non si registrarono danni (Zenobi 1987, pag. 31). 1878-81 – Nei giorni 15 e 16 settembre 1878 vi furono in Umbria violente scosse, alle quali ne tennero dietro altre frequenti ma leggere, che durarono fin verso la metà di novembre dello stesso anno. Dopo quell’epoca si è sentito di tempo in tempo qualche piccolo terremoto, e si può dire che la terra non è stata lungamente in riposo fino al marzo 1881, in cui le scosse cominciarono ad essere più frequenti. Nel giorno 11 marzo e nella notte fra l’11 e il 12 furono quasi continue e quattro di esse fortissime. Quindi tornarono a decrescere; ma ancora di quando in quando andarono ripetendosi, però con debole intensità sino ai primi giorni dell’agosto 1881.
    Esaminando i danni cagionati dalle scosse del 1878, il prof. Corradi rilevò «come sia stata molto diversa la loro efficacia nelle varie qualità dei terreni. Infatti a Trevi, che riposa sopra compattissima roccia calcarea, si riaprì soltanto qualche vecchia spaccatura nei muri degli edifici ed alcune case quasi crollanti poco o nulla furono danneggiate; mentre nella pianura sottostante a Trevi, formata da terreni di trasporto di fortissimo spessore, le fabbriche anche le migliori, furono sconquassate. Ciò avvenne anche nel terremoto 1831-32 ed in altri terremoti.
    I terremoti del marzo 1881, quantunque forti come quelli del 1878, tuttavia causarono leggerissimi guasti tanto in città come in campagna. Nel tempo che le scosse si succedevano più frequenti, i cani ed altri animali si mostrarono continuamente agitati. Si videro persino saltare e correre come impazziti cavalli, asini e muli. La temperatura era molto elevata e l’aria soffocante. L’ago del galvanometro dell’ufficio postale di Trevi si agitava. Anche il giorno 8 agosto in cui fu sentita una scossa leggera, si notò che l’aria fino al giorno innanzi era soffocante e caliginosa». Il prof. Corradi fa notare che le scosse del 1878 e 1881 ebbero il loro centro nella valle umbra fra Trevi e Montefalco (Zenobi 1987, pag. 32). 1882, 12 aprile – Verso le ore 17 due leggere scosse. La temperatura era molto bassa. Il 3 maggio altre tre leggere scosse: ciclo caliginoso e aria soffocante. La mattina del 26, fra le 4 e le 6, tre scosse: una piuttosto forte. La sera del 18 dicembre, poco dopo le 22, 30, due scosse di discreta intensità. L’aria era quieta e la temperatura mite (Zenobi 1987, pag. 32). 1884, 9 maggio – leggera scossa. 15 agosto: due leggere scosse di terremoto ondulatorio alle ore 20, 30 e 20, 45 (Zenobi 1987, pag. 32). 1885, 28 febbraio. -Scossa di leggera intensità alle ore 22,13. Cielo caliginoso e temperatura piuttosto bassa. Il terremoto fu ondulatorio (Zenobi 1987, pag. 33). 1892-94 – Tralasciamo di annotare le scosse di leggera intensità. Segnaliamo quelle del 12 febbraio 1892 e del 1 gennaio 1894 che per la loro durata misero alquanto in allarme, ma non procurarono alcun danno (Zenobi 1987, pag. 33). 1905, 9 dicembre, ore 16, 30: violenta scossa di terremoto ondulatorio: molta paura, ma niente danni. Abbiamo appreso la notizia da «La torre di Trevi» (Zenobi 1987, pag. 33). 1965 – Per completezza non possiamo passare sotto silenzio le molte e non leggere scosse del maggio 1965, senza notevoli danni.2, ma che misero a dura prova i trevani.
    Non abbiamo notizia di altri terremoti.
    Ci troviamo in zona sismica? Per la risposta riportiamo quanto abbiamo trovato in «Campagne umbre» del Desplanques: «II Lias inferiore è caratterizzato da un calcare bianco dolomitico … È una roccia dura e rigida … sottoposta a ripetuti movimenti tettonici … forma la collina ove sorge Trevi». «L’Umbria è tra le regioni più travagliate della penisola. La tabella della frequenza delle scosse, compilata dal Cavasino per il periodo 1891-1930 è significativa a tal riguardo: Umbria 1727 – Abruzzo 1110 – Calabria 1096. (Sicilia 3733 — Sardegna 4)» (Zenobi 1987, pag. 33).

    Di seguito alle notizie raccolte da C. Zenobi, si segnalano gli ultimi eventi interessanti Trevi. 1997, 12 maggio: Massa Martana. 1997, 26 settembre: Cesi e Annifo. Varie scosse fino a giugno 1998. Sono state seriamente danneggiati tutti gli edifici costruiti prima degli ultimi trent’anni, eccetto quelli oggetto di interventi di trasformazione e di consolidamento più recenti. Nessun crollo ma inabitabilità per moltissimi stabili. La ricostruzione si è protratta oltre il primo decennio del secolo. 2016, 24 agosto: Accumoli e Amatrice. A Trevi non si sono registrati danni visibili negli edifici (praticamente la totalità) oggetto di interventi dopo il 1997. 2016, 26 ottobre: Norcia. Leggerissime fessure negli intonaci denotano l’accumulo degli effetti delle sollecitazioni: Nella Chiesa della Madonna delle Lagrime ha ceduto il tirante che assicurava la pareti della navata maggiore, prontamente sostituito, senza visibili danni all’edificio. 2018 varie scosse con epicentro in alcune località della Valle del Clitunno.

    … e, almeno per ora, speriamo che basti!

    Note

    1) Si tratta di Ortenzo Origo (o Urigo, o Urighi), di nobile famiglia trevana. Ne dà notizia il maestro e poeta Andrea Vitellozzi. La strorfa che descrive l’evento è riportata anche nella pagina dedicata ad un convegno del 2013 su Santa Caterina

    2) L’ammirevole ottimismo che favorì la longevità di Carlo Zenobi, gli fa dimenticare che, sebbene i crolli interessarono soltanto qualche comignolo già malfermo, moltissimi edifici necessitarono di radicali interventi di consolidamento e rifacimenti.

  • Bovara di Trevi. Festa quinquennale del SS.mo Crocigfisso 2015

    Bovara di Trevi

    Festa del Ss.mo Crocifisso

    9 – 17 Maggio 2015

    Il Crocefisso di Bovara (particolare)

    Programma religioso

    9 maggio ore 21 .- Solenne ostensione del Crocifisso con la presenza dell’arcivescovo mons. Renato Boccardo.

    10 maggio ore 18 – S. Messa

    11-12-13 maggio

    Ore 16,30 esposizione del ss Sacramento

    Ore 17,30 s. Rosario

    Ore 18.s. Messa

    Triduo

    17,30 S. Rosario

    18 S. Messa

    14 maggio: animato dalla parrocchia di Cannaiola

    15 maggio: animato dalla parrocchia di S. Maria in Valle

    16 maggio: animato dai bambini e ragazzi del catechismo

    17 maggio

    Ore 8.30 – s. Messa

    Ore 11 – s. Messa

    Ore 16. processions al Santuario della madonna delle Lacrime

    Programma civile

    11 maggio ore 21 – Gara di briscola

    13 maggio ore 21 – “Il Crocifisso miracoloso di Bovara: la funzione, la forma, il culto” conferenza della dott.ssa Stefania Nardicchi

    14 maggio ore 21 – Concerto del Coro giovanile dell’Oratorio di Bevagna

    15 maggio ore 21 – La compagnia agape presenta il musical “forza venite gente”

    16 maggio ore 21 – La compagnia teatrale”L’ARCA”presenta: “Mamma non vole di G.Di Maio, regia G Sirci

    17 maggio ore 21 – Spettacolo folkloristico del gruppo “Amici del Subasio”

    Al termine: fuochi d’artificio

    Ritorna alla Ritorna alla pagina Crocifisso di Bovara

  • Ex Allievi Salesiani – Convegno 2015

    Ex Allievi Salesiani del Collegio Lucarini Convegno annuale 2019

    Programma
    Ore 10 – accoglienza degli exallievi in PIAZZA MAZZINI (portico del Comune).
    ore10,30 -Convegno presso il Circolo di Lettura g.c. (Piazza Mazzini)
    ore 11,30 – Saluto al monumento degli ex allievi caduti e foto di gruppo
    ore 12 – S. Messa in S. EMILIANO
    ore 13 – Incontro conviviale presso il ristorante IL BARTOCCIO in Piazza Mazzini

    Sala del Circolo di Lettura

    Da sinistra: Sig.ra Thomas, Giovan Battista Thomas, Alfredo De Sanctis, Giorgio Bartolini, Don Colajacomo, Antonello Bartoloni, Angelo Giuliani, Franco Spellani

    … e ial monumento agli exallievi caduti.

    Da sinistra:

    Antonello Bartoloni, Guido Bartolini, Alfredo De Sanctisi, Givan Battista Thomas, Sigra Thomas, Don , Giorgio Bartolini, Angelo Giuliani, Franco Spellani,

    Il Collegio

    Ex Allievi Salesiani

    Personaggi

    Monumento ai Caduti

    I convegni

    Le foto

    Ritorna alla

  • Clitunno – Dalla Stampa

    www.clitunno.it

    Clitunno

    Notizie da giornali e riviste

    AUTORE/
    data
    Titolo/ testataArgomento
    Spoletonline
    24 Marzo 2009
    Candidatura Unesco, presentazione della rete “Italia LangobardorumCanditatura Unesco -Centri di Potere e di Culto (568-774 d.C.)
    Sara Fratepietro
    27/2/2009
    Clitunno, multe per chi scarica o attinge Il Giornale dell’UmbriaA Campello sdoppiamento della rete fognaria
    A.M.Piccirilli 21/2/2009Fari puntati sul Tempietto
    Il Corriere dell’Umbria
    Proposta di ospitare “Italia Langobardorum”
    7/2/2009Clitunno, ecco come salvarlo Il Giornale dell’UmbriaIl piano di Forum di Agenda 21 locale
    A.M.Piccirilli 7/2/2009Serve più rispetto per il Clitunno Il Corriere dell’UmbriaForum di Agenda 21 locale
    A.M.Piccirilli 18/1/2009Clitunno, via alla bonifica Il Corriere dell’Umbria90 giorni per presentare i progetti
    17/1/2009Umbria Olii, Zaffini e Sebastiani chiedono i conti alla Regione
    Il Giornale dell’Umbria
    Come sono stati spesi i fondi per la bonifica?
    9/1/2009Trevi -Ambiente, il Comune Promosso Interventi sul fiume Clitunno Il Corriere dell’UmbriaCertificazione Emas Risanamento e pista ciclabile
    21/12/2008“Il Clitunno deve essere salvaguardato” La NazioneIntervento del Consigliere regionale Ada Girolamini
    21/12/2008 Soldi in arrivo per i fiumi umbriDue milioni di Euro per la manutenzione
    21/12/2008Salvaguarda del fiume Clitunno Il Giornale dell’UmbriaInterrogazione del Cons.region. Ada Girolamini
    21/12/2008 Fiume inquinato, risorse e Controlli
    Il Corriere dell’Umbria
    Richieste della Girolamini
    A.M.Piccirilli 20/12/2008 Fiume Clitunno inquinato Il Corriere dell’UmbriaUrgono interventi
    19/12/2008Il Clitunno fra inquinamento e lavori sotto accusa
    Il Giornale dell’Umbria
    Interrogazioni in Comune e in Provincia
    18/12/2008Lavori a Bevagna lungo il Clitunno www.spoletonline.comInterpellanza dei consiglieri Paradiso, Sini e Mariani Marini
    A.M.Piccirilli 14/12/2008Individuata la causa della moria di pesci Il Corriere dell’UmbriaOlio scaricato in un tombino?
    A.M.Piccirilli 13/12/2008 Clitunno inquinato, strage di pesci Il Corriere dell’UmbriaNuovo scandalo
    A.M.Piccirilli 9/12/2008 L’Arpa analizza la schiuma bianca
    Il Corriere dell’Umbria
    Inquinamento
    6/12/2008SOS – Schiuma bianca sul Clitunno Il MessaggeroInquinamento dopo il temporale
    14/10/2008Le istituzioni in soccorso al Clitunno Il MessaggeroProtocollo tra Regione Comuni e altri
    Federica Grandis 8/10/2008 Un patto di ferro per il Clitunno Il Corriere dell’UmbriaSiglato un protocollo che migliorerà la qualità ambientale
    Sara Fratepietro 29/08/2008Progetto di riqualificazione http://www.tuttoggi.infoIn campo oltre 6 milioni di Euro
    A.M.Piccirilli 26/6/2008Clitunno, pronti per la bonifica Il Corriere dell’UmbriaGli interventi partono a settembre: ci sono i fondi del governo
    4/5/2008 Inquinò il Clitunno
    Il Corriere dell’Umbria
    Processo al titolare di un mulino
    Ilaria Bosi
    4/5/2008
    Morìa di pesci nel fiume Clitunno. La NazioneInquinamento
    13/4/2008Fiume Clitunno, inizia la bonifica Il Giornale dell’UmbriaSei miliardi da spendere
    9/4/2008 Al capezzale del Clitunno morente La NazioneRapporto dell’ARPA
    Michele Nucci
    27/3/2008
    Il Clitunno è malato: lo dice l’Arpa La NazioneRelazione dello studio sul fiume
    Consorzio Bonificaz. Umbra Clitunno, – Via alla riqualificazione del fiume con l’inserimento di oltre quattromila specie ad alto fusto autoctone
    10/7/2007Vertice a Bevagna sul Fiume Clitunno Il MessaggeroNuova costatazione di inquinamento
    A.M.Piccirilli
    9/5/2007
    Un parco per preservare il Clitunno Corriere dell’UmbriaProposta del Club Unesco
    A.M.Piccirilli 21/12/2006 Clitunno, ambientalisti pronti a fare squadra Corriere dell’UmbriaPresa di posizine degli ambientalisti dopo la tragedia di Campello
    Regione e altri Enti
    19/6/2006
    Protocollo…per la tutela e la salvaguardia…
    ATO Umbria3 -Documenti
    Protocollo di intesa programmatico tra Regioni Comuni e la ditta Umbria Oli
    A.M.Piccirilli
    28/5/06
    Campello – Il Comune progetta interventi Corriere dell’UmbriaPotenziamento della rete fognaria
    Gio.Ca
    27/5/2006
    Sequestrate le carte ai Pasquinelli La NazioneSequestrato materiale a membri del Comitato
    Gio. Ca.
    6/4/2006
    Il Clitunno finisce in Regione La NazioneCoinvolgimento dell’assessore regionale
    Comitato
    29/3/06
    Clitunno: Questa volta si fa sul serio VolantinoRivendicazioni del comitato per la difesa del Clitunno
    A.M.Piccirilli 31/3/06 Fiume Clitunno, il comitato fa sul serioIl comitato contesta i rilievi dell’ARPA
    A.M.Piccirilli Redazione 28/3/06 Una fiaccolata per il fiume Clitunno L’Enalpesca deposita una denuncia Corriere dell’UmbriaInquinamento – Iniziative Denuncia contro ignoti
    Comitato Marzo 2006Il Clitunno muore manifestoManifesto denuncia del comitato per la difesa del Clitunno
    Redazione 26/3/2006I Sindaci fanno fronte comune Corriere dell’UmbriaInquinamento e coordinamento tra i comuni
    A.M.Piccirilli
    22/3/06
    Una firma per difendere il Clitunno Corriere dell’UmbriaIndetta assemblea -Petizione con 1500 firme
    A.M.Piccirilli
    22/3/06
    Fiume Clitunno, il comitato non molla Corriere dell’UmbriaAttività del Comitato – Accordo dei sindaci
    A.M.Piccirilli
    14/3/06
    Tutti al capezzale del Clitunno Corriere dell’Umbria
    C.Luccioni
    12/3/2006
    In strada per il Clitunno La NazioneBlocco stradale – Inquinamento
    11/3/2006Inquinamento del Clitunno, una vecchia storia
    Corriere dell’Umbria
    Il capogruppo dell’opposizione: Denunciai il fatto già nel luglio 2002
    C.Luccioni
    10/3/2006
    Fiume Clitunno «avvelenato»
    La Nazione
    Proteste e blocchi sulla Flaminia
    Redazione
    7/3/2006
    “Da fiume a fogna” Corriere dell’UmbriaLettera accorata di Luciano Canovari
    Redazione
    5/3/2006
    Fiume colpito, nessuna sorpresa Corriere dell’Umbriaxxx
    C.Luccioni
    4/3/2006
    Clitunno: “allarme rosso”
    La Nazione
    Inquinamento: polemica politica
    Redazione 4/3/2006Comitato Clitunno: “Punire chi ha inquinato”
    Il Giornale dell’Umbria
    Giovanni Camirri
    3/3/2006
    Hanno soffocato il fiume La NazioneInquinamento: individuata la causa?
    Redazione 3/3/2006 Clitunno, il fiume sembra morto Il Giornale dell’UmbriaInquinamento
    A.M.Piccirilli
    13/5/2005
    Il Clitunno InfioratoFesta Clitunno in Fiore
    A.M.Piccirilli
    13/12/04
    Le acque del Clitunno diventano nere Corriere dell’UmbriaInquinamento
    Francesca Petruccioli
    26/5/2003
    Il Clitunno ridotto come una pattumiera
    Corriere dell’Umbria
    Allarme del coordinatore WWf
    15/5/2003
    Francesca Petruccioli
    Week end con Clitunno in fiore Corriere dell’UmbriaComposizioni floreali a Casco dell’Acqua
    18/5/2003Clitunno, petali d’arte nel paesaggio fluviale
    La Nazione
    Fiori per la pace
    15/5/2003Week end con Clitunno in fiore Corriere dell’UmbriaComposizioni floreali a Casco dell’Acqua
    A.M.Piccirilli
    11/5/2003
    Finanziamenti per il Clitunno Corriere dell’UmbriaForum con tecnici e rappresentanti istituzionali
    11/5/2003
    C.Lu.
    Clitunno inquinato, servono controlli …
    La Nazione
    “I depuratori funzionano poco e male”
    9/5/2003C’era una volta il Clitunno, fiume addio
    La Nazione
    Dibattito al museo di S. Francesco
    9/5/2003Una misteriosa siccità … del Clitunno
    Corriere dell’Umbria
    Anche una moria di pesci
    A.M.Piccirilli
    8/5/2003
    Il Clitunno in primo piano Corriere dell’UmbriaForum sul corso d’acqua
    6/5/2003“Cera una volta il Clitunno…” Corriere dell’UmbriaForum promosso da “Clitunno in Fiore”
    S.D.B.
    18/4/2003
    Parco poetico-letterario del Clitunno Il Giornale dell’UmbriaOpere d’arte lungo il fiume
    A.M.Piccirilli
    27/2/2003
    C’era una volta il Clitunno Corriere dell’UmbriaMorìa di pesci per abbassamento delle acque
    A.M.Piccirilli 9/2//2003Il Clitunno non è inquinato Corriere dell’UmbriaAnalisi dell’ARPA
    10/1/2003Le Fonti del Clitunno continuano ad essere interessate da gravi fenomeni d’inquinamento Il MessaggeroInterrogazione al Consiglio Regionale
    A.M.Piccirilli
    31/12/02
    Allarme per il Clitunno Corriere dell’UmbriaL’acqua è di nuovo grigia e fangosa xx
    A.M.Piccirilli
    6/12/02
    Clitunno, è l’ora della verità Corriere dell’UmbriaInquinamento: analisi
    29/11/2002 Giù le mani dal Clitunno Corriere dell’UmbriaBevagna -Polemica in Consiglio Comunale
    27/11/002L’oasi si deve fare Corriere dell’UmbriaIl Comune di Campello approverà ilprogetto
    19/11/2002 Schiuma e acqua nera sul Clitunno
    Corriere dell’Umbria
    Persistono episodi di inquinamento
    15/11/2002 Giro di vite per salvare il Clitunno Corriere dell’UmbriaNasce una taskforce per bloccare l’inquinamento
    2/11/02 Interrogazione in Regione Corriere dell’UmbriaTimori per l’inquinamento dell’ecosistema
    A.M.Piccirilli
    1/11/2002
    Clitunno: verso il rilancio Corriere dell’UmbriaProgetti in attesa delle analisi
    31/10/2002 L’inquinamento minaccia il Clitunno
    Il Messaggero
    Denuncia dello stato di fatto
    30/10/2002 Attesa per le analisi delle acque Corriere dell’Umbria
    29/10/2002 Inquinamento – Oggi la diagnosi
    Corriere dell’Umbria
    Attesi i risultati delle analisi
    A.M.Piccirilli
    26/10/2002
    Il Clitunno sotto inchiesta
    Corriere dell’Umbria
    Fra un paio di giorni i risultati dei test
    25/102002Inquinamento del Clitunno: nuovo allarme La NazioneNuova emergenza inquinamento
    Ila.Bo.
    21/8/2002
    Clitunno e Marroggia malati La NazioneTevere Clitunno e Marroggia inquinati
    18/8/2002Inquinato anche il Clitunno Corriere dell’UmbriaInchiesta sui rifiuti tossici
    10/7/2002Disattenzione per il Clitunno Il MessaggeroConsignlio comunale: proteste
    9/7/2002Clitunno, degrado e polemiche
    La Nazione
    Consignlio comunale: proteste della minoranza
    9/7/2002“Clitunno in abbandono da 15 anni”
    Corriere dell’Umbria
    Consignlio comunale: proteste della minoranza
    5/7/2002 Muore annegato nel ClitunnoCampello, tragica fine di un pensionato
    2/7/2002 Clitunno: per il fiume poco interesse
    Corriere dell’Umbria
    Casco dell’Acqua -Piano di salvataggio
    18/6/2002Clitunno – al capezzale per salvarlo
    Corriere dell’Umbria
    Confronto sulla riqualificazione
    20/5/2002Amici del Clitunno a testa alta
    Corriere dell’Umbria
    Gara di pesca sul Topino
    2/4/2002Amici del Clitunno in prima fila
    Corriere dell’Umbria
    Gara di pesca
    Aprile 2002Progetto Clitunno: Trevi capofila Città News – Comune di TreviUn investimento complessivo di 50 miliardi
    1/3/2002Recuperata la carcassa di un cavalloIl Messaggero
    13/1/2002Allarme ambientale a Bevagna
    Corriere dell’Umbria
    Moria di pesci
    1/7/2001 Convegno sulle risorse idricheSpoleto – Convegno della Confed. Ital. Agricolt.
    31/5/1940 Alle sorgenti del Clitunno Il Giornale d’ItaliaI salici del Clitunno importati da Parigi
    Giulio Loccatelli intervista il Prof. Francolini

    063

    Statistiche

  • Clitunno – Conferenza sull’inquinamento

    www.clitunno.it

    Dal Corriere dell’Umbria 14/3/2006 _______________________________________

    Trevi – All’hotel della Torre una conferenza per fare il punto sull’inquinamento

    del fiume

    Tutti al capezzale del Clitunno

    Una raccolta di firme in attesa che si conoscano i colpevoli

    _______________________________________

    063

    TREVI – L’Enalpesca di Perugia ha annunciato di volersi costituire parte civile nel procedimento per reclamare il risarcimento del grave danno che ha colpito il ricco patrimonio ittico del Clitunno e quindi gli interessi di una pesca di alta qualità. Lo ha annunciato in apertura di conferenza, che s’è svolta all’Hotel della Torre, il presidente regionale dell’Enalpesca Andrea Manna. Associazione che insieme alle sezioni provinciali dell’Enalcaccia e CsaIn hanno promosso

    una conferenza incentrata sulla salvaguardia del fiume Clitunno, dopo l’ultimo episodio di inquinamento.

    Nell’occasione è stata anche avviata una petizione con tanto di raccolta di firme sempre a favore del fiume dei “poeti” che proseguirà anche per alcuni giorni. Una conferenza che per la verità ha avuto anche un epilogo di fuoco con i vari interventi che sono seguiti. Al tàvolo dei lavori Marco Broccatelli, moderatore, i sindaci di Trevi e Bevagna, Giuliano Nalli e Enrico Bastioli e l’assessore del Comune di Campello Moreno Marziani. Nalli ha ribadito ancora una volta, in caso di un procedimento, che il Comune si costituirà parte civile ma anche necessario promuovere iniziative e concretizzare progetti, tutti insieme, aspetto questo fondamentale, per far tornare il fiume alla sua secolare bellezza. “Importante e necessario – ha detto tra l’altro Bastioli – è intervenire su tutte quelle problematiche rimaste aperte, ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, come Comune siamo riusciti ad ottenere un finanziamento per mettere a regola i due depuratori”.

    Lassessore del Comune di Campello, da parte sua, ha sottolineato come la nuova amministrazione abbia da subito iniziato a lavorare per affrontare il problema del Clitunno: Intanto il Comune campellino è in attesa dei risultati dell’Asl sui campioni prelevati il giorno che s’è verificato il fatto. Marziani ha inoltre comunicato che i carabinieri hanno effettuato una denuncia contro ignoti e che non appena in possesso delle analisi e quando la procura aprirà il fascicolo relativo, il Comune di Campello si costituirà in giudizio contro gli inquinatori. Una vicenda questa che approderà anche sul tavolo della giunta dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. A comunicarlo il presidente dell’organismo Valentino Valentini.

    Gli interventi hanno preso il via con quello di Luigi Andreani, consigliere provinciale il quale ha sottolineato come non sia possibile che davanti a questi “episodi criminosi” siano le associazioni a muoversi per prime e dopo arrivano le istituzioni. Pasquinelli del Comitato Clitunno Trevi-Campello ha detto che non ha senso pensare ad una pista ciclabile se il fiume sta morendo. “Noi qui stiamo facendo il funerale del Clitunno – ha detto – ormai ci troviamo di fronte ad una situazione di emergenza e si devono prendere misure di emergenza per risolvere una volta per tutte questa situazione”.

    Anna Maria Piccirilli

    Archivio Domenico Gasparri

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    Clitunno – RECENSIONI

    CLITUNNO

  • Bussotti legge Mugnoni

    Fabio Bussotti

    legge brani degli Annali di Francesco Mugnoni

    La preziosa opera di Francesco Mugnoni fu pubblicata nel 1921 e, dopo 75 anni messa on line: http://www.protrevi.com/protrevi/annali/

    Stefano Bordoni l’ha trascritta in uno stile “leggibile”, ma la vivacità dell’esposizione originale (difficile da gustare nel corso della lettura del testo di 500 anni fa) è resa perfettamente dalla dizione e dalla profonsda conoscenza delle forme arcaiche locali di Fabio Bussotti.

    L’Ente Palio dei Terzieri ne ha pubblicato alcuni brani alle pagine:

    https://www.facebook.com/312968929114737/posts/870077480070543/?vh=e&d=n

    Buon divertimento!

  • Concorso Club UNESCO Foligno e Valle Clitunno

    Club UNESCO Foligno e Valle del Clitunno

    Concorso Enogastronomico – II edizione Istituto Alberghiero di Assisi

    Premiazione

    Villa Fabbri, 7 Maggio 2010

    ore 16

    Programma

    ore 16 visita guidata di Villa Fabbri
    ore 16,30 premiazione
    ore 17,15 concerto di giovani violinisti Orchestra da Camera dell’Umbria diretti dal M° Patrizio Scarponi
    ore 18 Buffet preparato dagli Allievi dell’Istituto Alberghiero di Assisi

    Per il secondo anno consecutivo il Club Unesco “Foligno e Valle del Clitunno ha assegnato, quattro borse di studio alla memoria di Francesco Barbini “Il Cochetto e di Angelo Paracucchi, due cuochi umbri che tanta rilevanza hanno avuto nel mondo della ristorazione, a favore di studenti dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Assisi, Scuola associata Unesco International

    La fase finale del Concorso, rivolto agli allievi del IV e V anno “Indirizzo Ristorazione”, ha visto cimentarsi sei coppie, prescelte a fronte di una preventiva selezione, sul tema “Trote del Clitunno e Olio di oliva extravergine”, mirando pertanto le scelte sull’utilizzo di prodotti autoctoni in conformità alle tematiche che l’Unesco propone.

    La manifestazione, organizzata dal Preside Bianca Maria Tagliaferri e dai Docenti dell’Istituto col supporto del Presidente del Club Unesco “Foligno e Valle del Clitunno” Gabriella Righi, si è svolta il 5 Marzo scorso nei locali della Scuola con la qualificata regia della Prof.ssa Patrizia Proietti.

    La giuria, composta da noti esperti della cultura enogastronomica quali Francesco Antonini Mongalli, Massimo Barbini (figlio del “Cochetto”, a sua volta, rinomato “chef”), Oliviero Bigi, Hakam Buti, Luisa Mencaroni, Ivo Picchiarelli, Luciana Scimmi, Maria Luisa Scolastra, Sara Vagaggini e dalla Ispettrice Scolastica Sabrina Boarelli, è stata presieduta da Maurizio Biondi (Vice Presidente del Club Unesco “Foligno e Valle del Clitunno”); le valutazioni hanno riguardato, oltre che il gusto dei cibi proposti, i criteri di accostamento enologico, il servizio del piatto e del vino, il comportamento in cucina dei candidati nonché le ricerche storiche prodotte.

    Sono risultate vincitrici le coppie Maria Chiara Fiocchetti / Sasha Maurini (“Filetto di trota al timo con cipolla brasata al “Conte della Vipera” su frascarelli e fagiolina in umido”) e Ylenia Paciotti / Roberto Nottiani (“Lasagnetta con verdure padellate e fili di trota dorati con crema di cicerchie e olio al rosmarino”) a cui, in premio, verrà assegnata una borsa di studio. I vincitori potranno inoltre accedere a tirocini promossi dallo stesso Club Unesco presso qualificate strutture di ristorazione.

    A tutti i partecipanti al Concorso Enogastronomico sarà consegnato un diploma utilizzabile come “credito scolastico”.

    Nell’occasione verranno insigniti di analoghi premi due alunni del IV e V anno “Indirizzo Operatore Turistico”, Maria Chiara Migliorati e Francesco Castignani, particolarmente distintisi in occasione dell’Assemblea Nazionale dei Club Unesco che si è tenuta ad Assisi il 9, 10 e 11 Aprile scorsi.

    2° CONCORSO ENOGASTRONOMICO

    CLUB UNESCO FOLIGNO VALLE DEL CLITUNNO

    5 MARZO 2010

    Elaborati Concorrenti Vino
    1. Filetto di trota al timo con cipolla brasata al “Conte della Vipera” su frascarelli e fagiolina in umido Fiocchetti Maria Chiara Maurini Sasha Conte della Vipera Castello della Sala
    2. Lasagnetta con verdure padellate e fili di trota dorati con crema di cicerchie e olio al rosmarino Paciotti Ylenia Nottiani Roberto Bramito del cervo Castello della Sala
    Sformatine di farro mantecato all’olio extravergine di oliva con filetti di trota e mostarda di sedano nero di Trevi Mariucci Mattia Shahvandi Mandana Gloria Le Basque Cantine La Carraia
    Polpette di trota con tortino di lenticchie e citronette al finocchio Caprani Debora Fiorucci Lorenzo Trebbiano Spoletino Cantine Antonelli
    Trota del Clitunno al profumo di nocciole, bardata al guanciale, con insalatina di carciofi e arance Fortunelli Augusto
    Cacioppi Andrea
    Grechetto di Todi Cantina Franco Todini
    Filetti di trota panati alle mandorle con confettura di pomodoro rosso su letto di fagioli bianchi di Colfiorito Alunni Giulio Baccoli Jacopo Antio D.O.C. Colli del Trasimeno

    https://sites.google.com/site/clubunescofoligno clubunescofoligno@gmail.com

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    105

  • 800 annni del Comune

    Comune di Trevi

    800 ANNI DEL COMUNE
    Trevi 1213-2013

    Trevi, Teatro Clitunno Sabato 20 aprile 2013 – ore 10

    Saluti:

    Angelo Gallo Carrabba, Commissario Prefettizio del Comune di Trevi

    Carlo Zenobi di anni 100

    Relazioni:

    Trevi comunale: dall’ideologia di appartenenza civica alla strutturazione dell’autogoverno XII-XIV sec. Stefano Bordoni, Dottore in Archeologia

    Alle origini della città medievale: i “barbari” a Trevi Donatella Scortecci, Docente di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Perugia

    Storia e cultura della produzione vitivinicola in Umbria: il territorio trevano Luca Boldrini, Dottore in Archeologia Medievale

    Le più antiche carte del Comune di TreviStefania Maroni, Funzionario della Soprintendenza Archivistica per l’Umbria

    Città e Comuni minori nell’Umbria medievale Attilio Bartoli Langeli, Rappresentante della Delegazione di Storia Patria per l’Umbria

    Coordina: Carlo Roberto Petrini, Storico dell’Arte

    http://www.comune.trevi.pg.it/notizie/trevi-1213-2013-riflessioni-sul-passato

    Trevi 1213-2013, riflessioni sul passato

    Un’occasione per ridare nuovi stimoli e prospettive alla ricerca storica sulle origini medievali dell’istituzione comunale a Trevi: questo il senso del convegno svoltosi al Teatro Clitunno ad ottocento anni dai primi documenti che indicano l’esistenza di un’organizzazione politica autonoma della città.

    Di particolare interesse ed ampio respiro i temi svolti dai relatori della giornata. Stefano Bordoni, giovane studioso trevano, ha parlato su “Trevi comunale: dall’ideologia di appartenenza civica alla strutturazione dell’autogoverno XII-XIV sec.”, ricostruendo le evidenze storiche, archeologiche e documentali che indicano nel 1213 o subito prima l’avvenuto affrancamento di Trevi da Spoleto e che motivarono la sua successiva distruzione avvenuta fra il 1214 ed il 1217; Donatella Scortecci, docente di archeologia medievale presso l’Università degli Studi di Perugia, ha trattato il tema “Alle origini della città medievale: i ‘barbari’ a Trevi”, con riferimenti ai siti del patrimonio Unesco “I longobardi in Italia” ed alla necropoli altomedievale di Pietrarossa; Luca Boldrini ha parlato della “Storia e cultura della produzione vitivinicola in Umbria”, un sorprendente sguardo ad un’epoca in cui l’olivo non era ancora la monocoltura dominante del luogo; Stefania Maroni, della Soprintendenza Archivistica per l’Umbria, ha relazionato su “Le più antiche carte del Comune di Trevi”, ripercorrendo le tappe del lavoro di catalogazione ed inventario dei documenti dell’archivio storico comunale.

    L’intervento conclusivo è stato affidato al professor Attilio Bartoli Langeli della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, paleografo e diplomatista di fama internazionale, che ha svolto il tema “Città e Comuni minori nell’Umbria medievale”, illustrando le citazioni su Trevi ed i suoi dintorni tratte da una serie di antichi documenti, perlopiù ricompresi nelle cosiddette “Carte di Sassovivo” di cui egli stesso ha curato la pubblicazione fra il 1975 ed il 1983. Bartoli Langeli ha concluso il suo intervento con una serie di proposte su possibili sinergie editoriali fra la Deputazione di Storia Patria ed il Comune finalizzate alla pubblicazione degli antichi statuti medievali e di ricerche ed altri materiali d’indubbio interesse storico.

    Alla giornata – condotta dallo storico dell’arte Carlo Roberto Petrini ed aperta con la lettura di un messaggio scritto dell’insigne studioso locale Carlo Zenobi – hanno assistito, fra gli altri, il Commissario prefettizio del Comune, Angelo Gallo Carrabba, il Priore della Perinsigne Collegiata di Sant’Emiliano, mons. Oreste Baraffa, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Tommaso Valenti”, Simona Perugini, ed il Presidente dell’Associazione Pro Trevi, Franco Spellani.

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    134


  • Assemblea Straordinaria 2020/2.

    Associazione Pro Trevi

    Assemblea Straordinaria 29/2/2020

    É convocata l’Assemblea Straordinaria per l’Approvazione del Nuovo Statuto adeguato alla nornativa vigente.

    Perché l’assemblea possa validamente ratificare lo statuto è necessaria la partecipazione della maggioranza dei soci e pertanto tutti sono invitati a partecipare. In caso di impossibilità assoluta si prega di inviare la delega allegata alla convocazione.

    La delega si può consegnare all’ufficio della Pro Trevi, tel 0742.781150 (aperto tutti i pomeriggi) o inviare come allegato alla posta elettronica al seguente indirizzo protrevi@protrevi.com

    Scaricare: Convocazione dell’assemblea e DELEGA

    Pro Trevi: Atto CostitutivoVecchio Statuto del 1965Nuovo statuto

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    202

  • Nuovo Statuto.

    Associazione Pro Trevi:
    Bozza del nuovo STATUTO da approvare nell’Assemblea Straordinaria del 1 dicembre 2012

    Art.1 DENOMINAZIONE – SEDE

    L’Associazione Pro Trevi, di seguito anche denominata Pro Trevi, con sede legale in Trevi, piazza Mazzini 5, costituitasi sin dal 10 Gennaio 1966 con atto del notaio Moretti, a seguito delle modifiche di norme e leggi vigenti, adotta il presente STATUTO, che tiene conto di tutte le variazioni apportate nel corso degli anni con specifiche deliberazioni degli organi competenti.

    L’associazione può modificare liberamente la suddetta sede, secondo le esigenze operative ed organizzative.

    Art.2 FINALITA’

    La Pro Trevi è un’associazione su base volontaria di natura privatistica senza scopo di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione sociale, turistica, di valorizzazione di realtà e di potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche del Comune di Trevi

    ART.3 COMPITI E OBIETTIVI

    La Pro Trevi per il conseguimento delle finalità di cui all’art.2, autonomamente e/o in collaborazione con il Comune e altre associazioni ed Enti pubblici e privati:

    a) promuove la cultura dell’accoglienza e dell’informazione dei turisti anche con l’apertura di appositi uffici;

    b) organizza iniziative utili allo sviluppo della conoscenza delle attrattive di Trevi anche al di fuori del territorio comunale ed opera per la migliore gestione dei servizi di interesse turistico; c) contribuisce al miglioramento della qualità della vita del Comune di Trevi.;

    d) sviluppa attività di carattere sociale;

    e) promuove manifestazioni culturali, organizza convegni, concerti e lotterie e gestisce circoli nell’ambito del Comune di Trevi.

    Art. 4 ATTIVITA’ DEI SOCI

    L’attività dell’associazione è assicurata prevalentemente con prestazioni personali, volontarie e gratuite degli associati.

    Art.5 SOCI – DIRITTI E DOVERI

    I soci della Pro Trevi si distinguono in:

    a)soci Ordinari,

    b)soci Sostenitori,

    c)soci Onorari.

    L’ammissione di un nuovo socio è decisa, senza obbligo di rendere nota la motivazione, dal Consiglio Direttivo della Pro Trevi per richiesta scritta del candidato, entro trenta giorni dalla stessa, e dietro versamento della quota sociale.

    Possono essere soci Ordinari tutti i residenti nel Comune e tutti coloro che per motivazioni varie (in via esemplificativa villeggianti, frequentatori, ex residenti) possano essere interessati all’attività della Pro Trevi.

    Possono essere soci Sostenitori coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie.

    Possono essere soci Onorari le persone che sono riconosciute tali dal Consiglio Direttivo per meriti particolari acquisiti a favore o nella vita della Pro Trevi;

    il riconoscimento è perpetuo, da diritto di assistere, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci, comporta l’esonero dal pagamento della quota annuale.

    Tutti i soci, purché maggiorenni al momento dell’Assemblea, hanno diritto di:

    a)voto per eleggere gli organi direttivi della Pro Trevi, purché in regola con il versamento della quota sociale

    b)essere eletti alle cariche direttive della Pro Trevi;

    c)voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti della Pro Trevi, purché in regola con il versamento della quota sociale

    d)ricevere la tessera della Pro Trevi;

    e)frequentare i locali della sede sociale;

    f)acquistare le pubblicazioni della Pro Trevi a prezzo scontato

    g)ottenere tutte le facilitazioni che comportano la qualifica di socio di una Pro Loco U.N.P.L.I. in occasione delle attività promosse o/ed organizzate dalla Pro Trevi stessa.

    I soci hanno il dovere di:

    a)rispettare lo statuto ed i regolamenti della Pro Trevi;

    b)versare nei termini, entro l’anno solare, la quota sociale;

    c)non operare in concorrenza con l’attività della Pro Trevi.

    La qualifica di socio si perde per dimissioni, per mancato pagamento della quota associativa, per morte o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole della Pro Trevi o incompatibile con le attività stesse.

    Il Sindaco del Comune o un suo rappresentante saranno invitati alla seduta del Consiglio Direttivo ogni qualvolta siano all’O.d.G. argomenti di interesse comune.

    Art.6 ORGANI

    Sono organi della Pro Trevi:

    a)L’Assemblea dei Soci;

    b)Il Consiglio Direttivo;

    c)Il Presidente;

    d)Il Segretario;

    e)Il Tesoriere;

    f)Il Collegio dei Revisori dei Conti;

    Tutte le cariche sono gratuite.

    Art. 7 L’ASSEMBLEA DEI SOCI

    L’Assemblea:

    a)rappresenta l’universalità dei soci e le sue decisioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, obbligano i soci;

    b)ha il compito di dare le direttive per la realizzazione delle proprie finalità;

    c)è composta di tutti i soci, in regola con la quota sociale dell’anno in cui si svolge l’assemblea;

    d)è ordinaria e straordinaria. Le assemblee sia ordinarie sia straordinarie sono presiedute dal Presidente della Pro Trevi (o in sua assenza dal vice Presidente), assistito dal Segretario. In caso di assenza di entrambi, l’assemblea elegge tra i soci presenti il Presidente; allo stesso modo l’assemblea eleggerà un Segretario, in caso di assenza del Segretario della Pro Trevi.

    Ogni socio esprime un voto soltanto; è consentita una delega ad un altro socio.

    L’assemblea ordinaria:

    a)è convocata almeno due volte l’anno per le decisioni di sua competenza, delibera sul conto consuntivo dell’anno precedente e sulla formazione del bilancio preventivo (l’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre), sul programma di attività e sulle proposte del Consiglio Direttivo o dei soci;

    b)deve essere convocata, entro il mese di novembre per l’approvazione del bilancio preventivo, entro il mese di maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo;

    c)deve essere convocata, per le elezioni delle cariche sociali, almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato;

    d)è indetta con avviso (data, ora, luogo e ordine del giorno), portato a conoscenza dei soci, almeno quindici giorni prima della data fissata, consegnato a mano o a mezzo posta o e-mail o affisso nella sede della Pro Trevi, o all’Albo Pretorio del Comune; il Presidente ed il Consiglio Direttivo stabiliranno insieme le modalità di convocazione per ciascuna assemblea;

    e)è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei soci e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; è valida, in seconda convocazione, da indirsi qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi. La convocazione, quando se ne ravvisi la necessità, può essere richiesta in maniera scritta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

    L’assemblea è considerata straordinaria soltanto quando si riunisce per deliberare sulle modifiche dello Statuto sociale, sulla trasformazione o sullo scioglimento dell’associazione ed è convocata con avviso (data, ora, luogo e ordine del giorno), portato a conoscenza dei soci, almeno quindici giorni prima della data fissata, consegnato a mano o a mezzo posta o e-mail o affisso nella sede della Pro Trevi, o all’Albo Pretorio del Comune; il Presidente ed il Consiglio Direttivo stabiliranno insieme le modalità di convocazione per ciascuna assemblea. La richiesta di convocazione potrà provenire dal Presidente quando ne ravvisi la necessità, in seguito alla richiesta scritta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci. L’assemblea straordinaria è valida sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti e la presenza di almeno la metà dei soci iscritti, salvo l’ipotesi di scioglimento nel qual caso è valida sia in prima sia in seconda convocazione, solo con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti e la presenza di almeno i quattro quinti dei soci iscritti.

    Delle riunioni assembleari e relative delibere dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale.

    Art.8 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

    Il Consiglio Direttivo:

    a)Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari, stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni, di membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea stessa. Tutti i soci, iscritti da trenta giorni, possono essere eletti; sono eletti coloro che hanno riportato il maggior numero dei voti, in caso di parità è eletto il più anziano di militanza;

    b)resta in carica due anni e tutti i membri sono rieleggibili;

    c)si riunisce almeno quattro volte l’anno e ogni qualvolta lo ritenga opportuno

    il Presidente o a seguito di richiesta scritta da almeno due terzi dei membri; d)può decidere dei rimborsi delle spese sostenute e documentate, relativi alle attività statutarie;

    e)è investito dei poteri per la gestione ordinaria della Pro Trevi ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate, in modo tassativo, all’Assemblea;

    f)stabilisce la quota sociale annuale da versare;

    g)predispone i regolamenti interni per l’organizzazione ed il funzionamento delle varie attività, ivi compresi quelli delle elezioni degli organi statutari.

    Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di un terzo dei membri del Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità è decisivo il voto del Presidente.

    Spetta al Consiglio Direttivo la gestione del patrimonio sociale, la formazione del bilancio di previsione con relativo programma di attuazione, la stesura del conto consuntivo e della relazione dell’attività svolta. I consiglieri che risultano, senza giustificazione motivata, assenti per tre sedute consecutive, possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Direttivo il quale provvede alla surrogazione dei medesimi.

    In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, i consiglieri mancanti saranno sostituiti con i soci che, secondo i risultati delle elezioni, seguono immediatamente i membri eletti. Se non vi sono più soci da utilizzare per la surrogazione potrà essere indetta una nuova assemblea elettiva per l’integrazione del Consiglio Direttivo, qualora ne sia compromessa la sua funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza dei componenti del Consiglio Direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno dei soci, l’intero Consiglio Direttivo sarà considerato decaduto ed il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi della vacanza, indire l’assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

    Delle riunioni consiliari dovrà essere redatto apposito verbale, approvato di volta in volta dal Consiglio stesso e firmato dal Presidente e dal Segretario.

    Art.9 IL PRESIDENTE

    Il Presidente della Pro Trevi:

    a)è scelto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione con votazione a scrutinio segreto;

    b)dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo. Può essere riconfermato. In caso di assenza o impedimento temporaneo sarà sostituito dal vice Presidente, eletto come sopra al punto a). In caso di impedimento definitivo sarà dichiarato decaduto dal Consiglio che provvederà all’elezione di un nuovo Presidente;

    c)ha la responsabilità dell’amministrazione della Pro Trevi, la rappresenta di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci;

    d)può, in caso di urgenza, deliberare su argomenti di competenza del Consiglio, salvo ratifica nella successiva riunione;

    Art.10 IL SEGRETARIO E IL TESORIERE

    Il Segretario:

    a)è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, da scegliersi fra i soci;

    b)assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita della Pro Trevi,

    assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici;

    c)è responsabile, insieme al Presidente, della tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria della Pro Trevi nonché della regolare tenuta dei libri sociali.

    Il tesoriere:

    a)è nominato dal Consiglio Direttivo, da scegliersi fra i soci;

    b)annota i movimenti contabili della Pro Trevi.

    E’ possibile affidare i due incarichi ad un solo socio.

    Art. 11 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

    Il Collegio dei Revisori dei Conti:

    a)è composto di due membri effettivi e da uno supplente;

    b)è scelto fra i soci ed eletto dall’Assemblea con votazione a scrutinio segreto.

    c)dura in carica due anni e tutti i membri sono rieleggibili;

    d)ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente la contabilità sociale, riferendone all’Assemblea;

    e)può essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo ed in tal caso può esprimere l’opinione sugli argomenti all’ordine del giorno, senza diritto di voto.

    Saranno eletti i tre soci che avranno ricevuto il maggior numero dei voti; i primi due quali membri effettivi, l’altro come supplente.

    In caso di vacanza sarà nominato effettivo il membro supplente che ha riportato il maggior numero di voti nelle elezioni.

    Nel caso che non sia possibile provvedere alle sostituzioni si dovranno tenere nuove elezioni per il rinnovo dell’intero Consiglio.

    ART. 12 IL COMMISSARIO ORDINARIO

    Il comitato regionale U.N.P.L.I. può decidere il commissariamento della Pro Trevi:

    a)per richiesta di almeno la metà più uno dei soci membri del Consiglio Direttivo;

    b)per richiesta di almeno la metà più uno dei soci;

    c)in caso di inattività del Consiglio Direttivo;

    d)in caso di irregolarità e non consono funzionamento nella gestione della Pro Trevi;

    e)negli altri casi previsti dallo statuto regionale U.N.P.L.I.

    Il Commissario, nominato dal Consiglio Regionale U.N.P.L.I., deve entro 6 mesi indire nuove elezioni.

    ART. 13 PATRIMONIO

    Le entrate economiche con le quali la Pro Trevi provvede alla propria attività sono:

    a)quote sociali;

    b)le elargizioni di qualsiasi natura ed a qualunque titolo erogato da Enti Pubblici e Privati;

    c)i proventi di gestione di attività e/o di iniziative permanenti od occasionali;

    d)i contributi di privati cittadini;

    e) eredità, donazioni e legati;

    L’elenco dei beni mobili di proprietà della Pro Trevi deve essere trascritto in apposito registro degli inventari.

    Art. 16 DISPOSIZIONI GENERALI

    La Pro Trevi:

    a)aderisce facoltativamente all’U.N.P.L.I. (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)

    ed al Comitato Regionale delle Pro Loco dell’Umbria nel rispetto dello statuto e delle normative U.N.P.L.I;

    b)non può, in nessun caso, distribuire i proventi delle attività fra gli associati, anche in forme indirette, ma dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

    c)ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste

    d) ha l’obbligo di devoluzione del patrimonio, in caso di scioglimento, ad altra Associazione che operi a fini di utilità sociale.

    Per tutto ciò che non è espressamente contemplato valgono le norme del codice civile.

    Pro Trevi: Atto CostitutivoVecchio Statuto del 1965

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