Categoria: Da collocare

  • Venuti – Clitunno 10

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 10

    [Umbri] confinanti con il Fiume Clitunno, se ancora essi venerarono quel Fiume, amenissimo sopra ogni altro

    1

    ; attestandoci il secondo Plinio essere egli venerato per la sua bellezza

    2

    . io per tanto sono di opinione, che sino da quei tempi in cui cominciò l’Idolatrìa ad avere piede, e sistema si fosse cominciato a rendere culto divino a questo Fiume così benefico; essendo le sue acque somiglianti a quelle del Cnido di Tarso

    3

    , salubri, e buone a bevere per la freschezza non nociva; onde secondo la frase d’Omero

    4

    , coloro, che ne bevevano erano ricchi, e beati, poiche per

    _____________________ 1 Ciccarell. de Clitumn. Flum. cap. 8 Donnol. de Patr. Propert. pag. 121. Cluer. Ital. Antiq. Lib.2. cap. 10. 2 Hist. Nat. lib. 1. cap.8. pag. mihi 183. vid. Fontanin. de Antiquit. Hortæ. Plin. Ep. loc. cit. Ripæ Fraxino multa, multa populo vestiuntur; quas perspicuus amnis velut mersas viridi imagine annumerat, rigor aquæ certaverit nivibus, nec color cedit. 3 Strabon. lib. 17. Le scorre il Cnido nel mezzo accanto al Ginnasio de giovani, e perchè la sua sorgente non è molto lontana, e l’alveo portandosi per una profonda valle entra a dirittura nella Città, perciò l’acqua è fredda, e rapida, onde è buona a nervi crassi, ed a quei che patiscono di podagra tanto per i Bestiami, che per gli Uomini. Ved. Eustat. sopra Dionis. Stefano Bizant. Pausan. lib. 7. pag. 502. 4 Iliad. Ammian. Marcell. lib. 14. cap. 8 lib. 25. cap. 10. Nonn. Dionis. lib. 18. vers. 291.

  • Venuti – Clitunno 11

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 11

    quanto ancor in oggi veder si puole, oltre agli utili, e commodità, che apporta seco ogni fiume, egli è amenissimo nel suo letto, e nelle sue acque, onde con giusta ragione può dirsi

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    ,

    rallegra mortali.

    1

    Oltre al culto prestato anticamente ai Fiumi mostra il nostro Clitunno la sua antichità, e venerazione del proprio nome, derivato a mio parere dalla lingua Umbra, Osca, ed Etrusca

    2

    , come Volunnio, Picunno, Portunno, ed altri simili, che veder si possono nel Dempstero

    3

    , nel Museo Etrusco, negl’Itali Primitivi, ed in altri: L’istesso dir si dee di Vertunno, e Volturno; nè importa, che questo Dio, lasciata la propria etimologìa da

    Volturna

    , fosse presa da Vultur

    , uccello

    _____________________ 1 Dionis. lib.41. vers.85. 2 Osserva Mons. Fontanini nelle Antichità d’Orta alla pag. 164. che la lingua Umbra differisce dall’Etrusca in puro dialetto. 3 De Etrur. Regal. Gori Mus. Etrusc. Difesa dell’Alfab. Etrusco. Maffei degl’Itali Primit. Osservat. Letterar. tom.4. 4 Varron. lib.4. L.L. E da osservarsi, che siccome la desinenza di tanti nomi Latini in umnus, o umnius non è valevole a togliere dall’Etruria Vertunno, e Volunna; così non deve essere sufficiente per assicurare all’Etruria tanti dei dell’Umbria, e del Lazio la desinenza in unnus di due Dei Etrusci.

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  • Venuti – Clitunno 12

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 12

    rapace; perchè non tutti sono obbligati a seguire la prima radice del nome, e si può variare ancora; quindo molti Latini scrissero, essere Vertunno Dio degli Etrusci

    1

    ,

    e Varrone ne derivò il nome

    ab Amne verso

    2

    .

    L’istesso potrà dirsi di Volunnio, che in un antica Iscrizione Etrusca osservo essere chiaramente scritto

    Volimnia

    3

    che forsi sarà stato il vero dialetto del nome, latinizzato poi dai Scrittori Romani. Le radicali di tutte queste voci sono le medesime, e le vocali si adattavano in più modi; così ne insegnò S. Girolamo accadere nelle lingue Orientali, che si proferivano le vocali

    pro voluntate locorum, & varietate Regionum

    4

    Livio latineggiò

    ______________ 1 Non so comprendere, come il Signor Canonico Mazzocchi nelle Dissert. dell’Accad. di Cort. al tom.3 pag.43. dica, che il nome di Volturno dato a Capua sia nome puro latino, derivando il suo nome da Vultur, l’avvoltojo, e dal supino volutum; così dicendo del Dio Volturno, e del vento di simil nome, come cose dei Romani, e non degli Etruschi; ma come potrà tiogliere alle voci Toscane, e Umbre le parole Picumnus, Pilumnus, Portumnus, e finalmente Clitumnus, che si sà essere puri nomi loro. 2 Lib.4. de Orig. L.L. 3 Gor.Mus. Etrusc.tom.1.pag.4. & pag.72. 4 In Prolog. Galeat.

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  • Venuti – Clitunno 13

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 13

    i nomi di

    Tolumnio

    Rè de Vejenti, e di Volumnio

    1

    , che in Etrusco, Umbro, e Pelasgo non dovevano certamente proferirsi così; e Varrone

    2

    , e gli altri Istorici, e poeti, tanto nelle voci di sopra accennate, quanto in quella del Fiume

    Clitunno

    , si saranno accomodati alle orecchie Latine.

    Per maggior riprova, che il nome del nostro Fiume Clitunno sia di origine Etrusca, o Umbra, è da esaminarsi il nome del Territorio ove egli nasce, e per donde trascorre. Osserva il Ch. Sig. Gori

    3

    , che i balli, e luoghi ove essi facevansi con giochi, e feste in nostra antica lingua Toscana dicevansi

    Trebbio

    4

    : E Vincenzo Borghini avverte

    5

    trovarsi spesso nei libri Augurali de’ Pontefici tramandati dagli Etrusci la parola

    Terripuvium

    ,

    Terripudium

    Tripudium

    , da cui è

    ______________

    1 Hist. Dec. 18.8.
    2 Loc. Cit.
    3 Mus, Etrosc. Tom. 1 pag.4.&72. 4 Vocabol. dell’Accad. della Crusca Tom IV. nella voce RIDDA.
    5 De Orig. Florent. pag. 172 & seq. Trebbio ancora si disse dei Trij, come viene riferito dal Ch. Monsig. Bottari nella sua dotta Prefazione al tom.1, del Museo Capitol. pag. 3.

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  • Venuti – Clitunno 14

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno parte prima, pag. 14

    pagina in elaborazione

    derivato il nome di

    Trebbio

    ; che poi è stato conservato ai luoghi, ove più particolarmente si celebravano feste, e giochi a onore de’ loro più venerati Dei; quindi questo nome ssi trova conservato in più luoghi, come al Fiume

    Trebbia

    , in una Villa del Territorio Fiorentino, in altra del Cortonese

    1

    , e la

    prossima al Clitunno, che in oggi Trevi si appella

    2

    .

    Tra gl’Iddii Patrii, che avevano gli Umbri ha certamente secondo il sin quì detto, il suo luogo il Dio Clitunno, il quale alcuni vogliono, che sia l’istesso Fiume, che scorre nel territorio di Trevi verso Bevagna; altri il Dio dell’istesso Fiume, che si chiamava Giove Clitunno, secondo la testimonianza di Vibio Sequestro, nel suo trattato dei Fiumi, il quale così ne parla

    _________

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  • Venuti – Clitunno 60

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno Parte seconda – Del Tempio del Dio Clitunno – pag. 60

    cornice:S

    C

    S

    . DEVS APOSTOLORVM. QVI. FECIT. REDEMPTIONEM. Dall’altro S

    . DEVS PROFETARVM. QVI. FECIT. SALVATIONEM, essendovi restata solo l’Iscrizione del portico di mezzo con la gran Croce al di sopra, e le lettere + S

    . DEVS. ANGELORVM. QVI. FECIT. RESURRECTIONEM+. Il Cluverio nella sua antica Geografia

    1

    così parla di questo Tempio ridotto al culto Cristiano:

    Fuit quippe hic Fanum Jovis Clitumni cun compluribus Columnis, quæ postea in usum Cristianorum conversa sunt.

    E l’Olstenio nelle note al medesimo

    2

    soggiunge:

    Templum sane antiquissimum, quod adhuc extat: Altare cum signo X, et tres inscriptiones habet vetustissimas, opus sane admirandum

    __________

    Vescovo di Spoleto, quale se ne rise, dicendo essere sassacci, e seguitò il frate a demolire, e portar via, e con la licenza datali anticvipatamente dal Prior Mauri in tempo di vacanza della Sedia Vescovile, come Vicario Capitolare seguitò il Romito a portar via, e non fu possibile rimediarvi, con tutto che vi si adoprasse ancora Monsignor Filippo mio Fratello.

    Cluver. Ital. Antiq.

    Holst. annot. Geogr. pag. 123.

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  • Venuti – Clitunno 61

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    Ridolfino Venuti – Osservazioni sopra il fiume Clitunno Parte seconda – Del Tempio del Dio Clitunno – pag. 61

    [

    admirandum

    ],

    & religiosa veneratione suspiciendum: Inscriptio ad laus dexterum

    Sanctus Deus &c.

    Il dottissimo Monsignor Fasbbretti

    1

    porta una sua paricolare opinione, che non so se da altri sarà seguitata, dice egli per tanto:

    Ad Spoletum prope diversorum

    le Vene,

    ubi Clitumni Fontes elegantes, & accurate describit

    Plin. Epist. 8: Lib.8

    exytat Templum, quod idem Plinius Clitumni Genio dicatum fuisse tradit, Vibius Sequester hoc idem Jovi Clitumno addicit. Ex primitiva, & vetustissima structura Porticus, & facies Sacelli quadrati Flumini, & occidentis soli obvertitur. Primis vero Christianitatis temporibus, parti quaæ viam Flaminiam respicit, Altare ad orientem solem exporrecto ultra quadraturam semicirculari fornice erexerunt, scalis ex utroque latere applicitis, unde porticus, ad præsens præruptus, adiri possit: fronti autem inscripserunt

    † Sanctus Deus Angelorum &c.

    latere dextro

    † Sanctus Deus Apostolorum &c. o

    pposito lateri

    †Sanctus deus Prophetarum

    ________________

    Inscrip. pag. 38.

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  • Fantasie di vetro

    Vetritrevi 2003

    Esposizione di Fantasie di Vetro, creazioni artistiche con il vetro di Walter e Corinna

    dal 1 Ottobre al 31 Dicembre 2003

    aperto il sabato pomeriggio e la domenica

    Via Roma 14

    L’ingresso della mostra, gli Autori e il loro cane.

    le farfalle di vetro

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    Y03

  • Mostra Vettor Pisani

    Meglio un asino vivo che un artista morto

    Vettor Pisani

    dal 24 marzo al 30 aprile 2002

    In collaborazione con la Galleria Pio Monti di Roma

    TREVI - Mostra Vettor Pisani

    L’attentato dell’11 settembre 2001 ha azzerato le lancette del tempo e prodotto una virata nell’arte contemporanea, allontanandoci sempre pi?dalla finzione e dal simulacro, che hanno pervaso parte della cultura dell’immagine negli ultimi decenni, per ricondurci verso la crudezza e la tragicit?dell’evento mediatico vissuto in diretta, su dimensioni globali. Quel fatto della cronaca internazionale ha segnato la fine di molta fiction del bozzettismo iconico appartenuti all’epoca del postmoderno e il ritorno sulla scena dell’arte di temi forti a carattere sociale, politico, religioso e culturale.

    Vettor Pisani ?da sempre uno dei protagonisti della linea moderna dell’arte. Il suo lavoro si ?sempre contraddistinto per una rilettura dei grandi miti della storia e dell’arte.Meglio un asino vivo che un artista morto ?il titolo di uesta mostra,

    curata da Angelo Capasso, che si inaugura nella sede prestigiosa del Trevi Flash Art Museum, uno spazio che si muove ormai da anni sull’onda dell’arte, sia nelle sue realt?storiche che nelle attualit?emergenti, grazie al suo legame ideale con la rivista Flash Art, la prima rivista d’arte contemporanea europea.
    Con questa rassegna il Trevi Flash Art Museum inaugura un ciclo di mostre di artisti storici (Sol LeWitt e Mimmo Paladino ) unitamente a rassegne di stretta attualit?(Nuova Pittura di immagine a maggio). Con questa rilettura del lavoro,un crocevia tra arte del Novecento e nuove realt?artistiche del nuovo millennio, si vuole delineare tutto il percorso labirintico e concettuale di Vettor Pisani.
    Trevi Flash Art Museum O f C o N t E m P o R a R y A r T Trevi – Palazzo Lucarini
    orario : VENERDI’ SABATO E DOMENICA DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 14,30 ALLE 17

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  • Viaggiatori sulla Flaminia 2000

    VIAGGIATORI sulla FLAMINIA “Porta di entrata & porta di uscita” – III edizione – 2000

    Progetto di Giuliano Macchia e Franco Troiani

    La rassegna di arte contemporanea Viaggiatori sulla Flaminia che interessa i luoghi attraversati dall’antica via consolare romana, propone, per questa terza edizione, il tracciato Terni –Spoleto (inaugurazione domenica 25 giugno) e, successivamente, il tratto Trevi – Foligno (domenica 6 agosto).

    La prima edizione della manifestazione che aveva come sottotitolo “Luoghi del corpo & dello spirito”, si ?svolta nel 1998 lungo il tracciato della Flaminia da Trevi – Campello – S. Giacomo a Spoleto ed ha visto la partecipazione di oltre 50 artisti e di altrettanti viaggiatori straordinari – poeti, musicisti, storici, critici d’arte, studiosi del territorio – che hanno dato il loro contributo sul tema del viaggio in generale e sulla storia, la cultura, le tradizioni e l’arte dei luoghi attraversati dalla manifestazione.

    Cos??stato anche per l’edizione del ’99, “Strada principale & strade secondarie” , che da Bevagna per Montefalco, Trevi, Campello a Spoleto, ha ancora toccato i luoghi attraversati dalla Flaminia popolando di opere d’arte e di performances palazzi, chiese, teatri, giardini e musei.

    *

    L’edizione del 2000 di Viaggiatori sulla Flaminia “Porta di entrata & porta di uscita” si inaugura a Terni domenica 25 giugno p.v., alle ore 11,00.

    L’appuntamento per i partecipanti e tutti i visitatori ?fissato presso la Bibliomediateca (Piazza Solferino) da dove, dopo la lettura della Piazza e la visita alle opere contenute nella struttura (Crisostomi, Liberati, Loretoni, Miniucchi, Profili e Ruggiano), si proseguir?per un omaggio alle pi?importanti opere di scultura dislocate in prossimit?delle porte della citt?

    “Lancia di Luce” di A. Pomodoro, “a Libero Liberati” di Lorenzetti, “Uprium (Iberion)” di Miniucchi, “Riccioli” di Mattiacci e, passando vicino alla fontana di Ridolfi con i mosaici di Cagli, “Grande Pressa 120” antistante la Stazione Ferroviaria.

    Parcheggiati i mezzi a Piazzale Bosco, si potranno ammirare recenti interventi architettonici, il monumento ai caduti sul lavoro di Dominioni e le installazioni di Di Giuli davanti a Porta Spoletina e sostare per un pranzo informale presso il Ronnie Scott’s Pub.

    Si riparte nel primo pomeriggio verso le cascate delle Marmore e, attraverso Montefranco, Strettura ed il passo della Somma, si giunge a Spoleto, dove la manifestazione inaugurale si conclude con la visita alle mostre, presso Porta Monterone, nella Chiesa di S. Carlo (prima ipotesi per un progetto di scultura nella citt?di LeWitt e opere di Nauman, Barry, Novelli, Rotella, Wiener, Nikos, Isaac, Buning, Cipiccia, Lilanga, Giannetti, Tristan………), e della Madonna del Pozzo (installazione), l’Albornoz Palace Hotel (collezione permanente e opere di Griffa, Lorenzetti, Maggi, Schrank, Ursulet) ed il Muro di LeWitt; alla Sala Pegasus: performances e proiezione, a cura della Fondazione L. Antonini, di un video sulla mostra “Sculture nella Citt? – 1962”, al piazzale della Stazione:omaggio a Giovanni Carandente (sosta al Teodelapio di Calder) e cena sul prato della Chiesa di Santo Sabino (interventi a sorpresa).

    Le mostre dureranno fino al 15 luglio; le opere all’aperto sono permanenti. Il catalogo dell’edizione 1999 verr?presentato, in settembre, al Teatro Torti di Bevagna.

    In collaborazione con i Comuni di Foligno, Spoleto, Terni, Trevi.

    Patrocinio: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, APT dell’Umbria, Comunit?Montana dei Monti Martani e del Serano, Consorzio della Bonificazione Umbra, Centro Multimediale di Terni, Pro Trevi, Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto

    PROGRAMMA INAUGURAZIONE (TERNI – SPOLETO) DOMENICA 25 GIUGNO 2000 *

    TERNI

    Ore 11,00 – Appuntamento presso la Bibliomediateca (P.zza Solferino): “lettura” della piazza di Carlo Aymonino ( Arch. Aldo Tarquini) e della struttura architettonica (Arch. Walter Tocchi), visita all’interno: affreschi di Luciano Crisostomi e opere di Paolo Liberati, Luigi Loretoni, Agapito Miniucchi, Franco Profili e Francesco Ruggiano. ( E’ anche possibile visitare la mostra “la strada nova. Corso Tacito. Il futuro e la memoria della citt?quot;).

    Ore 12,00 – Corteo, guidato da vigili urbani, tra le pi? importanti sculture della citt? “Lancia di Luce” di Arnaldo Pomodoro, “a Libero Liberati” di Carlo Lorenzetti e “Uprium (Iberion)” di Agapito Miniucchi, sosta al parcheggio di Porta Sant’Angelo e performance di Vitaliano Martinelli davanti ai “Riccioli” di Eliseo Mattiacci e, passando vicino alla fontana di Mario Ridolfi con i mosaici di Corrado Cagli, arrivo alla Grande Pressa 120 antistante la Stazione Ferroviaria.

    Lungo il percorso azioni della “Compagnia del Pino”.

    Ore 13,00 – Ex Officine Bosco: recenti interventi architettonici (Arch. Walter Ballarini), monumento ai caduti sul lavoro di Fernando Dominioni, istallazione di Peppe Di Giuli davanti la Porta Spoletina.

    Ore 13,30: pranzo informale offerto dalla organizzazione per i partecipanti presso il Ronnie Scott’s Pub (Piazzale Bosco), che provvede all’ospitalit?ed alla vendita di bevande fresche.

    Ore 15,30 – Partenza per la Cascata delle Marmore: percorso caratterizzato da insediamenti siderurgici e idroelettrici (A.S.T. – Papigno – Centrale di Galleto), breve sosta commemorativa presso il monumento a Libero Liberati.

    Ore 16,30 – Il viaggio panoramico prosegue per Arrone, Montefranco, Flaminia Vecchia, Strettura, Passo della Somma fino a Spoleto.

    SPOLETO

    Ore 17,30 – Arrivo a Porta Monterone e visita alle mostre: Chiesa di San Carlo (prima ipotesi per un progetto di scultura nella citt?di Sol LeWitt e opere di Mimmo Rotella, Lawrence Wiener, Nikos Prassinos, Jeffrey Isaac, Marina Buning, Barbara Cipiccia, Lilanga, Isabel Tristan, Gastone Novelli, Emanuele Giannetti, Bruce Nauman, Barry…..), Madonna del Pozzo (installazione), Albornoz Palace Hotel (collezione permanente e opere di Giorgio Griffa, Carlo Lorenzetti, Laurence Ursulet, Ruggero Maggi, Linda Schrank), visita al Muro di Sol LeWitt (Parco di Viale G. Matteotti), artista che si ?impegnato per la progettazione di un’opera stabile per la citt?di Spoleto.

    Ore 19,00 – Sala Pegasus: proiezione, a cura della Fondazione L. Antonini, di un video sulla mostra “Sculture nella citt?– 1962” e performances (Silvia Paparelli…).

    Ore 19,30 – Piazzale della Stazione Ferroviaria: omaggio a Giovanni Carandente (sosta al Teodelapio di A. Calder) con ricordo dell’avvenimento e lettura della corrispondenza dell’artista fatta da Pietro Biondi e……… visita libera in citt?

    Ore 21,00 – Cena sul prato della Chiesa di Santo Sabino ed interventi a sorpresa.

    *Spostamenti con mezzi propri.

    L’inaugurazione di domenica 6 agosto da Trevi (Raccolta d’arte San Francesco) a Foligno (Palazzo Trinci) ?in via di definizione.

    *****

    Progetto di Giuliano Macchia e Franco Troiani

    Patrocinio: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, APT dell’Umbria, Comunit?Montana dei Monti Martani e del Serano, Consorzio della Bonificazione Umbra, Centro Multimediale di Terni, Pro Trevi, I.C.R.B. Spoleto, Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto.

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