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Pro Trevi Comune di Trevi
Cena in Piazza
Trevi 2 agosto 2014 ore 20
Menu
Aperitivo di accoglienza (Bar Chalet + Bar Roma
Antipasti
Spiedini Melone e prosciutto – Pecorino semistagionato con miele (La Cantina del Bartoccio)
Involtino bresaola, rucola e aceto balsamico – Granetti al pomodoro
– Crostino al sedano – Panzanella (Ristorante Il Poggio)
Primi Piatti
Risotto al sagrantino e radicchio (Ristorante Il Terziere)
Lasagne con ragù bianco e verdure (Taverna del Sette)
Secondi piatti
Filetto di manzo ai funghi porcini (Ristorante La Vecchia Posta)
Contorni
Verdure gratinate (Ristorante Maggiolini)
Dolce
Zuppa inglese (Antica Dimora alla Rocca)
Prezzo 20€ – Bambini fino 12 anni: 12 €
Prenotazioni: 0742.781150 – 3378.2337339
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Cena al gusto di tartufo nero
Oleoteca Comunale( ex Mattatoio)
Sabato 5 Maggio 2012 ore 20
Barchette alla finanziera e tartufo
Uova di quaglia
Involtino ai carciofi e tartufo
Gnocchi al sagrantino
Risotto con crema di formaggio e tartufo
Filetto al cartoccio
Purè alla crema di latte
Dolce
Frutta servita
Acqua, vino caffè e liquori
Euro 28
L’Azienda San Pietro a Pettine di Caporicci Carlo ha gentilmente offerto i suoi
prodotti d’eccellenza per la realizzazione della cena.
informazioni: Pro Trevi 0742.781150
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Nicolas Carone
Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
CARONE NICOLAS – Nato a New York nel 1917, vive e lavora a New York e Todi. Pittore, scultore e insegnante, ha conosciuto e lavorato insieme ai pi? celebrati artisti dell’espressionismo astratto americano: Hans Hoffman, Mark Rothko, Jackson Pollok ecc. Ha insegnato e diretto per oltre trent’anni la Art design School di New York fondata dallo stesso Hoffmann, dove hanno studiato tra i piu grandi artisti americani d’oggi.
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Z03
Clemente VIII
Ippolito Aldobrandini
(in elaborazione)
1592 – 1605
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Note
Comune di Trevi -Sitema Museo – Palazzo Lucarini Contemporary
Libri al Museo e nella Città di Trevi
In occasione del Ventesimo anniversario dell’apertura del Complesso Museale di San Francesco di Trevi, il Comune di Trevi, la Sistema Museo e il Palazzo Lucarini Art Contemporary hanno il piacere di invitarla alla presentazione del libro di
Fabio Isman Andare per le città ideali
Ne parla l’Autore Introduce Carlo Roberto PetriniVENERDI’ 3 GIUGNO 2016, ORE 17.00
Compleso Museale di S. Francesco – Largo Don Bosco -Trevi
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Famiglia Citeroni
Famiglia originaria dalla balìa di S. Lorenzo, trasferitasi a Trevi agli inizi del XVI secolo in una casa oggi non identificabile . Nel secolo XVII era già estinta.
Tra i suoi membri figurano:.1
Battista Citeroni, medico, inizi 16° sec.
Teodoro, Gaspare e Giulio, dottori in legge.
Anton Maria, Angelo e Tommaso, ecclesiastici,
Giulia Citeroni andò sposa a Raffaele Petroni (1519)
Lo stemma riportato a lato, purtroppo molto consunto, è l’unico reperibile in Trevi. É scolpito sulla lastra tombale venuta alla luce durante i lavori di ripavimentazione.2 della chiesa di S. Francesco nel 2004. Si può far risalire all’ultimo quarto del XVI secolo.

Trevi – Chiesa di S. Francesco
, Stemma della Famiglia Citeroni
foto 8/5/05
La lastra è stata riposizionata, con altre due, vicino alla porta secondaria della chiesa.
L’attribuzione è stata possibile confrontando i nomi propri (Fulvio e Pompeo figli di Gaspare) con le notizie sulla famiglia riportate dal Natalucci.3, poiché il cognome, insolitamente molto abbreviato, è scarsamente indicativo.

D.O.M.S.
(F)VL. ET. PÕPVS. GASPRIS (FIL)I. CITHÆNI. H.M.
… IVI. SIBI
POSUERVNT ET SVIS
(Inedito 9/5/2005)
che si potrebbe legggere:
Deo Optimo Maximo Sacrum
FVLvius ET POmPeVS GASPaRis
FILII CITEroNI Hoc Monumentum
—-IVI SIBI
POSUERUNT
ET SVIS
L’ultima riga (ET SVIS) è chiaramente aggiunta in un secondo tempo, dagli eredi, dopo la morte dei titolari.
Potrebbe così tradursi: A Dio Ottimo Massimo S(?)/Fulvio e Pompeo figli di Gaspare Citeroni questo monumento/ —ivi(?) per sé posero/ e per i loro (famigliari, eredi)
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Note
1)
Natalucci, D, 1985,
Historia … di Trevi.
Todi , c. 1145
2)
Petrini C.R., Bordoni F., 2005,
La chiesa di S. Francesco a Trevi
, Perugia, Era Nuova
3)
Todi , c. 182 e 925
Manciano di Trevi
Cisterna antica

Trevi, Manciano – Resti della cistena antica.
Foto 10/6/2015
A nordest di Trevi, sull’antica via che da
Manciano
conduce a Ponze, Cupoli e quindi alla Valle del Menotre, è visibile tra la vegetazione un grosso manufatto identificabile come avanzo di una cisterna antica.
Si trova sulle pendici di Monte Castello a quota m 722;
Coordinate (copia e incolla nella riga “cerca” di GOOGLE EARTH): 42°54.745’N, 12°46.601’E
I resti mostrano un pozzo cilindrico, di circa 2,5 m di diametro, addossato alla parete rocciosa, mancante della parte superiore e di un settore verso sudovest. L’interno è intonacato con una tecnica non riconducibile ad una precisa tipologia e pertanto è difficile stabilirne l’età della costruzione.

Trevi, Manciano – Antica mulattiera per Ponze
L’itinerario adiacente, una mulattiera ora battuta anche da motocross, appartiene a quella fittissima rete di percorsi naturali antichi, molto frequentati anche in epoca medievale e moderna. In particolare questo sentiero fu quotidianamente usato fino alla costruzione della carrozzabile per Ponze, nel secondo dopoguerra.

Trevi , Manciano – Cisterna antica –
Spessore dell’intonaco – Foto 10/6/2015
Segnalato dal Dott. Giuseppe Zenobi (CAI Spoleto) il manufatto pone diversi interrogativi sulla sua origine e sul suo utilizzo.
Gli abitanti più prossimi asseriscono che è un’antica fornace per calce –
“fornacchione” –
ma nessuno ricorda che sia stata realmente utilizzata per tale scopo e alcuni elementi contrastano qesta soluzione semplicistica.
Tutte le fornaci antiche sono di sezione tronco conica e quelle reperibili nella zona non fanno eccezione, mentre il manufatto in oggetto è a sezione cilindrica con copertura a cupola e inoltre lo spesso strato di intonaco, inutile per una fornace, non presenta zone di calcinazione o tracce di fumi. Pertanto non è ipotizzabile neppure un successivo utilizzo dell’antica cisterna come fornace.
Ma perché costruire una cisterna distante da qualsiasi insediamento, non trovandosi nelle vicinaze tracce di altri manufatti antichi?
Le risposte a questi interrogativi spossono venire solo da studi di specialisti del settore.
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Michele Ciribifera
Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
CIRIBIFERA MICHELE – Nato nel 1969 a Perugia. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Perugia nel 1991. Instaura una duratura collaborazione con la scultrice Beverly Pepper. Nel 1993 vince il 1° premio di scultura a Quartu S.Elena, la prima personale è del 1997 a Sansepolcro: sculture dove sono presenti le tensioni strutturali di elementi tratti dal contesto naturale. Le opere recenti si ispirano al rapporto tra forma organica e ideazione progettuale. In occasione del 50° anniversario del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, partecipa con la scultura Elicoide alla mostra MateMilano.
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CIRCOLO DI LETTURA
Piazza Mazzini – Trevi
Da una ricerca di C. Zenobi il Circolo di Lettura fu inaugurato nel 1904, ma sembra che questa data coincida con l’ampliamento e il rifacimento dei locali, poiché altre testimonianze dicono che tale benemerita istituzione esisteva già da prima.
«9 settembre 1904 – Si inaugura il Circolo di Lettura. I locali, di proprietà comunale, vengono presi in affitto per il canone annuo di L. 60. I soci erano in numero di circa quaranta. Naturalmente canone annuo e numero dei soci aumentarono con il passare degli anni. Da allora il Circolo è stato il punto di riferimento per l’utilizzazione del tempo libero dei trevani.
Si compone di una sala di lettura (giornali e riviste); di una grande sala da gioco, anche con biliardo e bar; di un’altra sala, (ora per televisione); e di una grande sala da ballo (costruita e aggiunta nel1910) elegantemente strutturata e attrezzata e che conserva ancora la tribuna per l’orchestra. Fino a pochi anni fa si completava con un’altra piccola sala denominata «il circolo delle signore» perché a tale scopo destinata: invalicabile agli uomini…
La vita del circolo non si svolgeva solo nelle sale interne … ma anche avanti al circolo, all’esterno, in quel triangolo di spazio, destinato a marciapiede, tra la torre, il palazzetto della pretura e la piazza municipale; delimitato per gran tempo da tre grandi vasi di terracotta accoglienti tre palme, che non avevano gran voglia di crescere, ma neppure di morire. Una spasa di seggiole ne completava l’arredamento». (C.Zenobi, Storia di Trevi 1746-1946, pag. 303)

Avanti al Circolo
–
Foto anni Trenta
Attualmente la sala da gioco ospita esclusivamente il bar, mentre i biliardi (ora sono due) sono stati collocati nella ex sala da ballo. All’esterno non esiste più il triangolare marciapiede di cemento, ma piazza, strada ed ex marciapiede formano un tutto continuo, pavimentato con porfido, cementato da annose polemiche ancora non del tutto sopite!
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