Autore: Franco Spellani

  • Assemblea Straordinaria 2020/2.

    Associazione Pro Trevi

    Assemblea Straordinaria 29/2/2020

    É convocata l’Assemblea Straordinaria per l’Approvazione del Nuovo Statuto adeguato alla nornativa vigente.

    Perché l’assemblea possa validamente ratificare lo statuto è necessaria la partecipazione della maggioranza dei soci e pertanto tutti sono invitati a partecipare. In caso di impossibilità assoluta si prega di inviare la delega allegata alla convocazione.

    La delega si può consegnare all’ufficio della Pro Trevi, tel 0742.781150 (aperto tutti i pomeriggi) o inviare come allegato alla posta elettronica al seguente indirizzo protrevi@protrevi.com

    Scaricare: Convocazione dell’assemblea e DELEGA

    Pro Trevi: Atto CostitutivoVecchio Statuto del 1965Nuovo statuto

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    202

  • Nuovo Statuto 2019.

    Associazione Pro Trevi:
    Bozza del nuovo STATUTO da approvare nell’Assemblea Straordinaria del 29/2/2020

    STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE TURISTICA
    ASSOCIAZIONE PRO TREVI
    TITOLO I: DENOMINAZIONE – SEDE – COMPETENZA TERRITORIALE

    ART 1. É costituita, con primo Atto Costitutivo già in data 10/01/1966, l’Associazione Turistica “Associazione Pro Trevi”, con sede legale in Trevi. Piazza Mazzini, 5.
    L’associazione può liberamente modificare la suddetta sede e/o aprire altri uffici e/o sedi distaccate, secondo le proprie esigenze operative ed organizzative.
    L’Associazione Pro Trevi potrà inoltre aggiungere alla denominazione l’acronimo APS (Associazione di Promozione Sociale), senza necessità di modifica dello statuto dal momento in cui risulterà iscritta al registro Nazionale e/o Regionale delle APS.
    . ART 2. L’Associazione Pro Trevi aderisce all’U.N.P.L.I. (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) attraverso il comitato regionale delle Pro Loco dell’Umbria (U.N.P.L.I. Umbria).

    TITOLO II: FINALITA’ – COMPITI – OBIETTIVI

    ART 3. La Pro Loco è un’associazione su base volontaria di natura privatistica, non collegata ad alcun partito e, quindi, estranea alla politica, e senza scopo di lucro alcuno.
    Per le sue finalità di promozione sociale e turistica, di valorizzazione, salvaguardia, conservazione delle tradizioni, delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, artistiche ed enogastronomiche, del patrimonio storico, antropologico, culturale, artistico, sia materiale che immateriale, di Trevi e del suo territorio, è un’associazione con rilevanza ed utilità pubblica e sociale.
    ART 4. Gli scopi statutari che l’associazione si propone sono:

    1. Riunire tutti coloro che sono interessati allo sviluppo sociale del territorio in giurisdizione e al miglioramento della qualità della vita in Trevi;

    2. Promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’informazione dei turisti anche con l’apertura di appositi uffici pubblici;

    3. Svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la località, proponendo alle Amministrazioni competenti eventuali miglioramenti estetici del territorio e tutte quelle iniziative atte a tutelare, valorizzare e conservare le bellezze naturali, le tradizioni e il patrimonio storico monumentale, ambientale, culturale ed enogastronomico, nonché il patrimonio materiale ed immateriale; conservare e valorizzare il patrimonio storico e antropologico dei parchi naturali, già esistenti e futuri, presenti nel territorio in giurisdizione e comunque nel comune di Trevi

    4. Promuovere ed organizzare (anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati) convegni, escursioni, spettacoli pubblici, feste popolari, sagre, manifestazioni sportive, nonché iniziative di promozione e solidarietà sociale, attività di turismo sociale ecc. che servono ad attirare flussi turistici e rendere più gradito il loro soggiorno;

    5. Sviluppare l’ospitalità e l’educazione turistica d’ambiente, stimolando anche il miglioramento delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extra alberghiera (agriturismo, B&B, country house, ostelli, residenze d’epoca, ecc.):

    6. Proporre, elaborare e realizzare progetti sperimentali in campo turistico, anche in collaborazione con gli Enti locali ed altri soggetti pubblici e/o privati;

    7. Collaborare con gli organi competenti nella vigilanza sulla condizione dei servizi pubblici e/o privati di interesse sociale e turistico, verificando soprattutto il rispetto delle tariffe e proponendo, se del caso, le opportune modificazioni;

    8. Operare e collaborare con altre Pro Loco, Associazioni, Enti Pubblici e privati per l’eventuale istituzione di nuovi soggetti, anche comprensoriali e/o territoriali, per la promozione turistica e sociale;

    9. ricreativi per effettuare la somministrazione di alimenti e bevande.

    10. Promuovere e sviluppare attività nel settore della promozione sociale e del volontariato a favore della popolazione della località (proposte turistiche specifiche per la cosiddetta terza età, progettazione e realizzazione di spazi sociali destinati all’educazione, alla formazione all’aggregazione e allo svago dei giovani e dei portatori di handicap; iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunità locale finalizzate anche all’eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico didattici per gruppi scolastici);

    11. promuovere ed eventualmente gestire attività ricreative e/o sportive dilettantistiche e/o storico sportive, come avvenuto per l’Ente Palio dei Terzieri, nato nell’associazione Pro Trevi, ora ente autonomo.

    12. Operare nel settore della solidarietà sociale e sanitaria per mezzo di volontariato nei confronti di persone svantaggiate o di collettività estere per aiuti umanitari;

    13. Promuovere l’istruzione sociale per la formazione e la ricerca scientifica, culturale ed artistica;

    14. Promuovere la tutela dei diritti civili;

    15. Promuovere la formazione culturale e professionale di cittadini, propri soci e/o componenti di altre Pro Loco e/o Associazioni che operano con finalità analoghe, attraverso corsi, convegni e seminari specifici.

    TITOLO III: SOCI – DIRITTI E DOVERI

    ART 5. I Soci dell’Associazione Pro Trevi, tutti aventi pari diritto al voto, si distinguono in:
    – Soci Ordinari
    – Soci Sostenitori
    – Soci Benemeriti
    Possono essere Soci Ordinari tutti i residenti nel Comune di Trevi e tutti coloro che per motivazioni varie, villeggianti, ex residenti, proprietari di immobili risultano essere interessati alle attività dell’Associazione Pro Trevi ed alla vita sociale della Località. Hanno l’obbligo di versare la quota annuale d’iscrizione stabilita dagli organi preposti.
    Possono essere soci sostenitori coloro che, oltre la quota ordinaria, erogano ulteriori contribuzioni volontarie straordinarie.
    Possono essere soci Benemeriti le persone riconosciute tali dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione Pro Trevi per particolari meriti morali e/o materiali acquisiti a favore o nella vita dell’associazione. Il riconoscimento è perpetuo e può comportare (su deliberazione del Consiglio di amministrazione) l’eventuale esonero dal pagamento della quota annuale.
    ART 6. l’ammissione di un nuovo socio alla Associazione Pro Trevi è concessa senza obbligo di renderne nota la motivazione, dal Consiglio di Amministrazione con apposita delibera, dietro richiesta scritta o verbale del candidato, entro 30 (trenta) giorni dalla stessa e dietro versamento della quota sociale annuale.
    La qualifica di socio si perde per dimissioni, per mancato pagamento della quota associativa, per morte, per esclusione o radiazione deliberata dal Consiglio di Amministrazione in caso di indegnità del socio o a causa di attività pregiudizievole nei confronti della Associazione Pro Trevi o incompatibilità con le attività e le finalità della stessa.
    La perdita della qualifica di socio, fatta eccezione per le dimissioni o morte e nel caso di indegnità deve essere comunicata al socio, per iscritto, entro trenta giorni dalla data della relativa deliberazione del consiglio di amministrazione. Il socio può ricorrere contro il provvedimento, sottoponendo per iscritto le proprie motivazioni al collegio dei probiviri entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione.
    Non esistono soci di diritto. ART 7. Tutti i soci hanno diritto di voto per eleggere gli organi direttivi della Associazione Pro Trevi, per l’approvazione e le modifiche dello statuto, se in regola con il versamento della quota annuale in corso, effettuato almeno 30 (trenta) giorni prima della data dell’assemblea elettiva;

    1. ad essere eletti alle cariche direttive, purché maggiorenni e se in regola col versamento della quota annuale in corso, effettuato almeno 30 (trenta) giorni prima della data dell’assemblea elettiva;

    2. di voto in caso di scioglimento dell’associazione, solo se in regola col versamento col versamento della quota annuale in corso, effettuato almeno 30 (trenta) giorni prima della data dell’assemblea elettiva;

    3. di ricevere la tessera annuale della Associazione Pro Trevi;

    4. di ricevere le eventuali pubblicazioni della Associazione Pro Trevi;

    5. di frequentare sedi ed altri locali dell’associazione;

    6. ad ottenere tutte le agevolazioni e facilitazioni che comportano la qualifica di Socio di una Pro Loco iscritta all’U.N.P.L.I., in occasione delle attività promosse e/o organizzate dalla Pro Loco stessa o da altra Pro Loco U.N.P.L.I. su territorio nazionale o della Comunità Europea.
      Tutti i soci hanno il dovere:

    7. di rispettare e osservare lo statuto ed i regolamenti interni della Pro Loco;

    8. di versare, nei termini, e comunque entro il termine dell’anno solare, la quota sociale annua stabilita dagli organi preposti;

    9. non operare per finalità incompatibili o in concorrenza con le attività dell’Associazione.

    TITOLO IV: ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

    ART 8. sono organi dell’Associazione Pro Trevi;

    1. l’Assemblea dei Soci;

    2. il Consiglio di Amministrazione;

    3. il Presidente del Consiglio di Amministrazione;

    4. il Vice presidente Vicario;

    5. il Segretario;

    6. il Tesoriere;

    7. il Magazziniere;

    8. il Collegio dei Revisori dei Conti;

    9. il Collegio dei Probiviri;

    10. il Presidente Onorario (eventuale)
      Tutte le cariche direttive sono totalmente gratuite.

    ART 9. L’Assemblea dei Soci, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue decisioni, prese in conformità alle vigenti leggi e al presente statuto, obbligano tutti i soci.
    Ha il compito di dettare le direttive per la realizzazione delle finalità dell’Associazione.
    L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con l’art.7 del presente statuto, purché in regola con il versamento della quota sociale dell’anno in corso avvenuto almeno 30 (trenta) giorni prima della data fissata per lo svolgimento della stessa; sono consentite deleghe, scritte e firmate dal delegante, fino ad un massimo di 2 (due) per ciascun delegato.
    L’assemblea è ordinaria e straordinaria. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono presiedute dal presidente e legale rappresentante dell’Associazione Pro Trevi (in sua assenza dal Vice Presidente Vicario), assistito e coordinato dal Segretario. in caso di assenza dei suddetti, l’assemblea eleggerà, tra i soci presenti, il presidente ed il segretario verbalizzante della seduta.
    L’Assemblea ordinaria:

    1. è convocata almeno 2 (due) volte l’anno per le decisioni di sua competenza, delibera sul conto consuntivo dell’anno precedente, sulla formazione del Bilancio Preventivo (l’esercizio sociale inizia il 01 Gennaio e termina il 31 dicembre), sul programma di attività proposte dal consiglio di Amministrazione o dai soci;

    2. deve essere convocata entro il mese di novembre per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma delle attività per l’anno seguente; entro il mese di maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente;

    3. deve essere convocata, per le elezioni delle cariche sociali, almeno 30 (Trenta) giorni prima della scadenza del mandato;

    4. è indetta dal presidente dell’Associazione Pro Trevi, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, con avviso (indicante data, ora, luogo e ordine del giorno) portato a conoscenza dei soci, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata, consegnato a mano o a mezzo posta o e-mail o affisso nelle sedi della Pro Loco;

    5. è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei soci (regolarmente iscritti, vedi art. 07) e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; è valida, in seconda convocazione, da indirsi almeno 1(una) ora dopo, qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi;

    6. può essere richiesta, qualora se ne ravvisi la necessità, in maniera scritta, dalla maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o da almeno un terzo dei soci.

    7. L’Assemblea è considerata Assemblea Straordinaria soltanto quando si riunisce per deliberare sulle modifiche dello statuto sociale, sulla trasformazione o sullo scioglimento dell’associazione.
      Inoltre:

    8. è indetta dal presidente dell’Associazione Pro Trevi, qualora ne ravvisi la necessità o in seguito alla richiesta scritta della maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o di almeno un terzo dei soci;

    9. è convocata con avviso (indicante data, ora, luogo e ordine del giorno) portato a conoscenza dei soci, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata, consegnata a mano o a mezzo posta o e-mail o affisso nelle sedi della Associazione Pro Trevi;

    10. è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei soci (regolarmente iscritti, vedi art 7) e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; è valida, in seconda convocazione, da indirsi almeno 1 (una) ora dopo, qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi;

    11. è valida, nel caso di ipotesi di scioglimento dell’Associazione, sia in prima che in seconda convocazione, solo con la presenza di almeno quattro quinti dei soci iscritti e delibera con voto favorevole dei quattro quinti dei voti validi espressi.

    12. è valida, nel caso di modifica dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza dei due terzi dei soci regolarmente iscritti, e delibera con voto favorevole dei quattro quinti dei voti validi espressi. Nei quattro mesi precedenti la scadenza del mandato non sarà possibile apportare modifiche allo statuto
      Delle riunioni assembleari e relative delibere, dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal presidente e dal segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede e gli archivi dell’associazione.

    ART 10. Consiglio di Amministrazione
    È composto da un numero di membri tale da assicurare un equilibrata rappresentatività degli iscritti che non sia comunque inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 20 (venti) unità; tale numero viene discusso e suggerito al consiglio di amministrazione dall’Assemblea dei soci. Nel consiglio di amministrazione, inoltre, può essere presente come membro, il sindaco del comune di Trevi o un suo delegato, indicato e nominato secondo quanto stabilito dalla legge regionale in vigore. Il membro del consiglio direttivo indicato dal Comune di Trevi, non ha diritto di voto, ma solo potere consultivo.
    Il Consiglio di Amministrazione,

    1. viene eletto con votazione segreta dall’assemblea ordinaria dei soci. possono candidarsi tutti i soci (ad eccezione dei minori di anni 18) che risultano in regola con l’Art 07 di questo statuto e che abbiano versato la quota per l’anno in corso, almeno 30 (Trenta) giorni prima della data fissata per l’assemblea elettiva. Sono eletti e nominati membri del consiglio di amministrazione coloro che hanno riportato il maggior numero di voti ed in caso di parità è eletto il socio più anziano in termini di militanza nell’associazione;

    2. resta in carica 4 (Quattro) anni e tutti i membri sono rieleggibili. La carica di consigliere è totalmente gratuita;

    3. si riunisce almeno 4 (quattro) volte l’anno e ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente oppure a seguito di richiesta scritta di almeno due terzi dei membri del Consiglio di Amministrazione stesso;

    4. può deliberare sugli eventuali rimborsi delle spese sostenute e documentate, relativi alle attività e al perseguimento delle finalità statutarie;

    5. è rivestito dei poteri per la gestione ordinaria della pro loco ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalle leggi vigenti o dal presente statuto riservate, in modo tassativo, all’assemblea dei soci;

    6. stabilisce, la quota sociale annua da versare;

    7. predispone regolamenti interni per l’organizzazione e il funzionamento delle varie attività, ivi compresi quelli delle elezioni degli organi statutari, dei gruppi storici, sportivi, ecc.;

    8. è indetto dal presidente dell’Associazione Pro Trevi con avviso (indicante data, ora, luogo e ordine del giorno) portato a conoscenza dei membri, almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata, consegnata a mano o a mezzo posta o e-mail o messaggio sms oppure affisso nelle sedi dell’associazione; può inoltre essere richiesta, qualora se ne ravvisi la necessità, in maniera scritta dalla maggioranza dei membri dello stesso Consiglio di Amministrazione.
      Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di un terzo dei membri del consiglio di amministrazione escluso il membro del comune di Trevi e il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi; in caso di parità è determinante il voto del presidente del Consiglio di Amministrazione.

    Spetta al consiglio di amministrazione la gestione del patrimonio sociale, la formazione del bilancio di previsione con relativo programma di attuazione, la stesura del conto consuntivo e della relazione dell’attività svolta.
    I consiglieri che risultassero, senza giustificazione preventiva e motivata, assenti per 3 (tre) sedute consecutive, possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio di amministrazione il quale, se lo ritiene necessario, provvede alla surrogazione dei medesimi.
    In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, i consiglieri mancanti saranno sostituiti con i soci che, secondo i risultati delle elezioni seguono immediatamente i membri eletti. Se non vi sono più soci da utilizzare per la surrogazione, potrà essere indetta una nuova assemblea elettiva per l’integrazione del consiglio di amministrazione, qualora lo stesso ne ritenga compromessa la sua funzionalità. Soltanto nel caso in cui la vacanza dei componenti del consiglio di Amministrazione riguardi contemporaneamente la metà più uno dei membri, l’intero consiglio di amministrazione sarà considerato decaduto ed il presidente dovrà, entro 30 (trenta) giorni dal verificarsi della vacanza, indire l’assemblea elettiva per la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione.
    Delle riunioni e delle delibere consiliari dovrà essere redatto apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario.
    Le riunioni del consiglio di amministrazione della Associazione Pro Trevi sono pubbliche ed aperte a tutti i soci.

    ART 11. Il Presidente del consiglio di amministrazione della Associazione Pro Trevi:

    1. viene indicato ed eletto dal consiglio di Amministrazione nella sua prima riunione con votazione palese o, su richiesta della maggioranza dei membri, con votazione a scrutinio segreto;

    2. dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del consiglio di amministrazione (quattro anni) e può essere riconfermato. In caso di assenza o impedimento temporaneo sarà sostituito dal vice presidente vicario, anch’egli eletto dal consiglio direttivo dietro indicazione del presidente, con le modalità del punto a) del presente articolo. in caso di impedimento definitivo sarà dichiarato decaduto dal consiglio di amministrazione che provvederà all’elezione di un nuovo presidente del consiglio di amministrazione;

    3. è il rappresentante legale della Associazione Pro Trevi ha la responsabilità, in unione con gli altri membri del consiglio di amministrazione, dell’amministrazione della Associazione Pro Trevi la rappresentanza legale di fronte a terzi ed in giudizio, convoca e presiede in consiglio di amministrazione e l’assemblea dei soci;

    4. può, in caso di urgenza, deliberare su argomenti di competenza del consiglio di amministrazione, salvo ratifica nella successiva riunione.

    ART 12. il Vice Presidente Vicario è indicato dal presidente e nominato secondo le modalità previste nell’art.11 lettera a) previste per il presidente, lo sostituisce in tutte le sue funzioni, solo in caso di suo impedimento temporaneo. Coadiuva il presidente nelle sue funzioni di legale rappresentante della Associazione.
    ART 13 . il Segretario, è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente, con la stessa modalità dell’Art. 11 lettera a) da scegliersi tra i consiglieri eletti o, se ritenuto opportuno dal presidente, tra i soci (In questo caso non ha diritto di voto alle deliberazioni del consiglio di amministrazione). Assiste il consiglio di amministrazione, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita e le attività della Pro Loco. Assicura inoltre l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici.
    il segretario è responsabile, insieme al presidente, della tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria della Pro Loco, nonché della regolare tenuta di tutti i libri sociali (verbali, libro soci ecc.).
    Può avvalersi della collaborazione di un vice segretario (anch’egli nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente) o di collaboratori esterni al consiglio di amministrazione.
    ART 14. IL TESORIERE, nominato come sopra per il segretario, segue i movimenti contabili e di cassa dell’associazione e, insieme al presidente, ne è responsabile. E’ data facoltà al consiglio di Amministrazione, previo proposta del presidente, di affidare i due incarichi di Segretario e Tesoriere alla stessa persona.
    ART 15. IL MAGAZZINIERE è nominato con le stesse procedure di cui sopra agli artt 13 e 14. É responsabile della gestione del patrimonio sociale di cui tiene appositi registri inventario e ne è responsabile assieme al presidente. Qualora il consiglio di amministrazione, su proposta del presidente lo ritenga opportuno, è data facoltà di nominare un vice magazziniere o, in alternativa, più magazzinieri.
    ART 16. IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
    È composto da 3(tre) membri effettivi e da 2(due) supplenti. Inoltre:

    1. è scelto tra i soci ed eletto dall’assemblea con votazione a scrutinio segreto, con scheda separata da quella per le elezioni del consiglio di amministrazione;

    2. dura in carica 4 (quattro) anni e i membri che lo compongono sono tutti rieleggibili;

    3. ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente la contabilità sociale, riferendone all’assemblea dei soci;

    4. può essere invitato alle riunioni del consiglio di amministrazione e in tal caso può esprimere la propria opinione sugli argomenti all’ordine del giorno, senza diritto di voto.

    Saranno eletti membri del collegio dei revisori dei conti i 5 (cinque) soci che avranno ricevuto il maggior numero dei voti; i primi 3 (tre) quali membri effettivi, gli altri 2 (due) come supplenti.
    I 3 (tre) membri effettivi eleggeranno fra loro il Presidente del collegio dei revisori dei conti.
    In caso di vacanza sarà nominato effettivo il membro supplente che ha riportato il maggior numero di voti alle elezioni. Nel caso in cui non fosse possibile provvedere alle sostituzioni si dovranno tenere nuove elezioni per il rinnovo dell’intero collegio.
    ART 17. il COLLEGIO DEI PROBIVIRI:

    1. è composto da 3 (tre) membri eletti, a votazione segreta, ogni 4(quattro) anni, dall’assemblea dei soci;

    2. ha il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di giudicare nel caso di eventuale controversia tra i soci della Pro Loco; può indicare al consiglio direttivo eventuali sanzioni nei confronti dei soci; spetta al consiglio direttivo la decisione di applicare o no la sanzione. Per la definizione delle sanzioni comminabili si rimanda al regolamento interno della Associazione Pro Trevi.

    3. può segnalare controversie che non è in grado di giudicare al collegio dei probiviri del Comitato Regionale U.N.P.L.I., ai sensi delle norme del proprio statuto.

    ART 18. IL PRESIDENTE ONORARIO può essere nominato dall’assemblea dei soci, su proposta del consiglio di amministrazione, per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore dell’Associazione Pro Trevi.
    Egli ha la facoltà di assistere, senza diritto di voto, alle riunioni dell’assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione. Possono essergli affidati dal consiglio di amministrazione incarichi di rappresentanza e/o per eventuali contatti con altri Enti o Istituzioni.
    ART 19 . IL COMMISSARIO ORDINARIO. Il comitato Regionale U.N.P.L.I., può disporre il commissariamento dell’Associazione Pro Trevi:

    1. per richiesta di almeno la metà più 1(uno) dei membri del consiglio di amministrazione;

    2. per richiesta di almeno la metà più 1(uno) dei soci regolarmente iscritti;

    3. in caso di inattività totale del consiglio di amministrazione

    4. in caso di gravi irregolarità nella gestione della associazione;

    5. negli altri casi previsti dallo statuto regionale U.N.P.L.I.
      Il Commissario, nominato dal consiglio regionale U.N.P.L.I., deve indire nuove elezioni entro 6 (sei) mesi.

    TITOLO V: FINANZIAMENTI – PATRIMONIO E BILANCIO

    ART 20. I guadagni e le entrate economiche con le quali l’Associazione Pro Trevi provvede alla propria attività sono:

    1. Le quote sociali annue

    2. Le elargizioni e i contributi di qualsiasi natura e a qualunque titolo erogati da enti pubblici e privati;

    3. I contributi della Comunità Europea e/o di altri organismi internazionali;

    4. I proventi di gestione, di attività, iniziative permanenti e occasionali, prestazione di servizi, ecc.

    5. Eredità, donazioni, legati.

    ART 21

    . Per quanto riguarda il patrimonio, l’elenco dei beni mobili e delle attrezzature dell’associazione, deve essere trascritto in appositi registri degli inventari.

    Ogni anno dovrà essere presentato e approvato all’assemblea dei soci, il bilancio consuntivo, redatto dal consiglio di amministrazione e approvato dal collegio dei revisori dei conti, con relativa relazione economica nei termini previsti dallo statuto e dalle vigenti leggi a cui fa riferimento l’associazione Pro Trevi

    Ogni anno dovrà essere inoltre presentato e approvato dall’assemblea dei soci il bilancio preventivo con la relativa relazione programmatica unitamente al precedente bilancio consuntivo.

    ART 22

    . Nessun dividendo, utile, o avanzo di gestione o bilancio potrà essere mai ripartito tra i soci, anche in forma indiretta, né riserve patrimoniali o capitali, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni di promozione e utilità sociale riconosciute per legge.

    È fatto divieto di distribuire fra gli associati, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, gli utili o avanzi di gestione, nonché i fondi di riserva o capitale

    Tutte le attività debbono essere attuate ed investite per il solo raggiungimento degli scopi statutari ed istituzionali e di quelli ad essi direttamente connessi.

    L’eventuale avanzo di gestione deve essere obbligatoriamente reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

    TITOLO VI: SCIOGLIMENTO – DISPOSIZIONI GENERALI

    ART 23. L’eventuale scioglimento, cessazione o estinzione dell’associazione sarà disposto dall’assemblea straordinaria dei soci con la modalità di cui all’art. 09 lettera k), del presente statuto.
    In tal caso, dopo che si sarà provveduto al saldo di tutte le pendenze passive, le restanti somme dovranno essere devolute a fini di promozione ed utilità sociale, anche attraverso associazioni di promozione e fini di utilità sociale prediligendo quelle operanti sul territorio in giurisdizione.
    In nessun caso potranno essere distribuiti capitali e/o proventi delle attività dell’associazione tra gli associati, anche in forme indirette, ma dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. In caso di scioglimento dovranno essere devoluti come sopra specificato: dovrà utilizzare la devoluzione a finalità di utilità sociale
    Art 24. Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono le norme del codice civile.
    Con le particolari disposizioni di cui agli art. 01-03-05-06-09-10->17-21-22-23 del presente statuto vengono soddisfatte, per quanto di competenza dell’associazione turistica “Associazione Pro Trevi, le condizioni richieste dalle vigenti leggi in materia di turismo e di promozione sociale, per l’eventuale iscrizione negli appositi albi delle associazioni turistiche Pro loco e delle associazioni di Promozione sociale (legge 383/2000).
    Inoltre nulla osta per l’eventuale iscrizione, ove ritenuto opportuno, nel registro delle associazioni ONLUS.
    Nulla osta per l’apertura di circoli U.N.P.L.I.
    Ai sensi dell’art. 148 (ex art 111), commi 3,5,6 e 7 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, la costituzione del Circolo UNPLI Umbria è subordinata ai seguenti requisiti :

    1. divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;

    2. obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’ articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta per legge;

    3. disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

    4. obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;

    5. eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’ articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’ assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1 gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’ articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e pagina 17 Servizio di documentazione tributaria Testo Unico del 22/12/1986 n. 917 sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;

    6. intrasmissibilità delle quote o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

    ________________________________________________________________________________

    Pro Trevi: Atto CostitutivoVecchio Statuto del 1965

    Ritorna alla Ritorna alla pagina ASSOCIAZIONI

    202

  • Nuovo Statuto.

    Associazione Pro Trevi:
    Bozza del nuovo STATUTO da approvare nell’Assemblea Straordinaria del 1 dicembre 2012

    Art.1 DENOMINAZIONE – SEDE

    L’Associazione Pro Trevi, di seguito anche denominata Pro Trevi, con sede legale in Trevi, piazza Mazzini 5, costituitasi sin dal 10 Gennaio 1966 con atto del notaio Moretti, a seguito delle modifiche di norme e leggi vigenti, adotta il presente STATUTO, che tiene conto di tutte le variazioni apportate nel corso degli anni con specifiche deliberazioni degli organi competenti.

    L’associazione può modificare liberamente la suddetta sede, secondo le esigenze operative ed organizzative.

    Art.2 FINALITA’

    La Pro Trevi è un’associazione su base volontaria di natura privatistica senza scopo di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione sociale, turistica, di valorizzazione di realtà e di potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche del Comune di Trevi

    ART.3 COMPITI E OBIETTIVI

    La Pro Trevi per il conseguimento delle finalità di cui all’art.2, autonomamente e/o in collaborazione con il Comune e altre associazioni ed Enti pubblici e privati:

    a) promuove la cultura dell’accoglienza e dell’informazione dei turisti anche con l’apertura di appositi uffici;

    b) organizza iniziative utili allo sviluppo della conoscenza delle attrattive di Trevi anche al di fuori del territorio comunale ed opera per la migliore gestione dei servizi di interesse turistico; c) contribuisce al miglioramento della qualità della vita del Comune di Trevi.;

    d) sviluppa attività di carattere sociale;

    e) promuove manifestazioni culturali, organizza convegni, concerti e lotterie e gestisce circoli nell’ambito del Comune di Trevi.

    Art. 4 ATTIVITA’ DEI SOCI

    L’attività dell’associazione è assicurata prevalentemente con prestazioni personali, volontarie e gratuite degli associati.

    Art.5 SOCI – DIRITTI E DOVERI

    I soci della Pro Trevi si distinguono in:

    a)soci Ordinari,

    b)soci Sostenitori,

    c)soci Onorari.

    L’ammissione di un nuovo socio è decisa, senza obbligo di rendere nota la motivazione, dal Consiglio Direttivo della Pro Trevi per richiesta scritta del candidato, entro trenta giorni dalla stessa, e dietro versamento della quota sociale.

    Possono essere soci Ordinari tutti i residenti nel Comune e tutti coloro che per motivazioni varie (in via esemplificativa villeggianti, frequentatori, ex residenti) possano essere interessati all’attività della Pro Trevi.

    Possono essere soci Sostenitori coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie.

    Possono essere soci Onorari le persone che sono riconosciute tali dal Consiglio Direttivo per meriti particolari acquisiti a favore o nella vita della Pro Trevi;

    il riconoscimento è perpetuo, da diritto di assistere, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci, comporta l’esonero dal pagamento della quota annuale.

    Tutti i soci, purché maggiorenni al momento dell’Assemblea, hanno diritto di:

    a)voto per eleggere gli organi direttivi della Pro Trevi, purché in regola con il versamento della quota sociale

    b)essere eletti alle cariche direttive della Pro Trevi;

    c)voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti della Pro Trevi, purché in regola con il versamento della quota sociale

    d)ricevere la tessera della Pro Trevi;

    e)frequentare i locali della sede sociale;

    f)acquistare le pubblicazioni della Pro Trevi a prezzo scontato

    g)ottenere tutte le facilitazioni che comportano la qualifica di socio di una Pro Loco U.N.P.L.I. in occasione delle attività promosse o/ed organizzate dalla Pro Trevi stessa.

    I soci hanno il dovere di:

    a)rispettare lo statuto ed i regolamenti della Pro Trevi;

    b)versare nei termini, entro l’anno solare, la quota sociale;

    c)non operare in concorrenza con l’attività della Pro Trevi.

    La qualifica di socio si perde per dimissioni, per mancato pagamento della quota associativa, per morte o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole della Pro Trevi o incompatibile con le attività stesse.

    Il Sindaco del Comune o un suo rappresentante saranno invitati alla seduta del Consiglio Direttivo ogni qualvolta siano all’O.d.G. argomenti di interesse comune.

    Art.6 ORGANI

    Sono organi della Pro Trevi:

    a)L’Assemblea dei Soci;

    b)Il Consiglio Direttivo;

    c)Il Presidente;

    d)Il Segretario;

    e)Il Tesoriere;

    f)Il Collegio dei Revisori dei Conti;

    Tutte le cariche sono gratuite.

    Art. 7 L’ASSEMBLEA DEI SOCI

    L’Assemblea:

    a)rappresenta l’universalità dei soci e le sue decisioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, obbligano i soci;

    b)ha il compito di dare le direttive per la realizzazione delle proprie finalità;

    c)è composta di tutti i soci, in regola con la quota sociale dell’anno in cui si svolge l’assemblea;

    d)è ordinaria e straordinaria. Le assemblee sia ordinarie sia straordinarie sono presiedute dal Presidente della Pro Trevi (o in sua assenza dal vice Presidente), assistito dal Segretario. In caso di assenza di entrambi, l’assemblea elegge tra i soci presenti il Presidente; allo stesso modo l’assemblea eleggerà un Segretario, in caso di assenza del Segretario della Pro Trevi.

    Ogni socio esprime un voto soltanto; è consentita una delega ad un altro socio.

    L’assemblea ordinaria:

    a)è convocata almeno due volte l’anno per le decisioni di sua competenza, delibera sul conto consuntivo dell’anno precedente e sulla formazione del bilancio preventivo (l’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre), sul programma di attività e sulle proposte del Consiglio Direttivo o dei soci;

    b)deve essere convocata, entro il mese di novembre per l’approvazione del bilancio preventivo, entro il mese di maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo;

    c)deve essere convocata, per le elezioni delle cariche sociali, almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato;

    d)è indetta con avviso (data, ora, luogo e ordine del giorno), portato a conoscenza dei soci, almeno quindici giorni prima della data fissata, consegnato a mano o a mezzo posta o e-mail o affisso nella sede della Pro Trevi, o all’Albo Pretorio del Comune; il Presidente ed il Consiglio Direttivo stabiliranno insieme le modalità di convocazione per ciascuna assemblea;

    e)è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei soci e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; è valida, in seconda convocazione, da indirsi qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi. La convocazione, quando se ne ravvisi la necessità, può essere richiesta in maniera scritta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

    L’assemblea è considerata straordinaria soltanto quando si riunisce per deliberare sulle modifiche dello Statuto sociale, sulla trasformazione o sullo scioglimento dell’associazione ed è convocata con avviso (data, ora, luogo e ordine del giorno), portato a conoscenza dei soci, almeno quindici giorni prima della data fissata, consegnato a mano o a mezzo posta o e-mail o affisso nella sede della Pro Trevi, o all’Albo Pretorio del Comune; il Presidente ed il Consiglio Direttivo stabiliranno insieme le modalità di convocazione per ciascuna assemblea. La richiesta di convocazione potrà provenire dal Presidente quando ne ravvisi la necessità, in seguito alla richiesta scritta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci. L’assemblea straordinaria è valida sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti e la presenza di almeno la metà dei soci iscritti, salvo l’ipotesi di scioglimento nel qual caso è valida sia in prima sia in seconda convocazione, solo con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti e la presenza di almeno i quattro quinti dei soci iscritti.

    Delle riunioni assembleari e relative delibere dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale.

    Art.8 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

    Il Consiglio Direttivo:

    a)Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari, stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni, di membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea stessa. Tutti i soci, iscritti da trenta giorni, possono essere eletti; sono eletti coloro che hanno riportato il maggior numero dei voti, in caso di parità è eletto il più anziano di militanza;

    b)resta in carica due anni e tutti i membri sono rieleggibili;

    c)si riunisce almeno quattro volte l’anno e ogni qualvolta lo ritenga opportuno

    il Presidente o a seguito di richiesta scritta da almeno due terzi dei membri; d)può decidere dei rimborsi delle spese sostenute e documentate, relativi alle attività statutarie;

    e)è investito dei poteri per la gestione ordinaria della Pro Trevi ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate, in modo tassativo, all’Assemblea;

    f)stabilisce la quota sociale annuale da versare;

    g)predispone i regolamenti interni per l’organizzazione ed il funzionamento delle varie attività, ivi compresi quelli delle elezioni degli organi statutari.

    Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di un terzo dei membri del Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità è decisivo il voto del Presidente.

    Spetta al Consiglio Direttivo la gestione del patrimonio sociale, la formazione del bilancio di previsione con relativo programma di attuazione, la stesura del conto consuntivo e della relazione dell’attività svolta. I consiglieri che risultano, senza giustificazione motivata, assenti per tre sedute consecutive, possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Direttivo il quale provvede alla surrogazione dei medesimi.

    In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, i consiglieri mancanti saranno sostituiti con i soci che, secondo i risultati delle elezioni, seguono immediatamente i membri eletti. Se non vi sono più soci da utilizzare per la surrogazione potrà essere indetta una nuova assemblea elettiva per l’integrazione del Consiglio Direttivo, qualora ne sia compromessa la sua funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza dei componenti del Consiglio Direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno dei soci, l’intero Consiglio Direttivo sarà considerato decaduto ed il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi della vacanza, indire l’assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

    Delle riunioni consiliari dovrà essere redatto apposito verbale, approvato di volta in volta dal Consiglio stesso e firmato dal Presidente e dal Segretario.

    Art.9 IL PRESIDENTE

    Il Presidente della Pro Trevi:

    a)è scelto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione con votazione a scrutinio segreto;

    b)dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo. Può essere riconfermato. In caso di assenza o impedimento temporaneo sarà sostituito dal vice Presidente, eletto come sopra al punto a). In caso di impedimento definitivo sarà dichiarato decaduto dal Consiglio che provvederà all’elezione di un nuovo Presidente;

    c)ha la responsabilità dell’amministrazione della Pro Trevi, la rappresenta di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci;

    d)può, in caso di urgenza, deliberare su argomenti di competenza del Consiglio, salvo ratifica nella successiva riunione;

    Art.10 IL SEGRETARIO E IL TESORIERE

    Il Segretario:

    a)è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, da scegliersi fra i soci;

    b)assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita della Pro Trevi,

    assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici;

    c)è responsabile, insieme al Presidente, della tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria della Pro Trevi nonché della regolare tenuta dei libri sociali.

    Il tesoriere:

    a)è nominato dal Consiglio Direttivo, da scegliersi fra i soci;

    b)annota i movimenti contabili della Pro Trevi.

    E’ possibile affidare i due incarichi ad un solo socio.

    Art. 11 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

    Il Collegio dei Revisori dei Conti:

    a)è composto di due membri effettivi e da uno supplente;

    b)è scelto fra i soci ed eletto dall’Assemblea con votazione a scrutinio segreto.

    c)dura in carica due anni e tutti i membri sono rieleggibili;

    d)ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente la contabilità sociale, riferendone all’Assemblea;

    e)può essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo ed in tal caso può esprimere l’opinione sugli argomenti all’ordine del giorno, senza diritto di voto.

    Saranno eletti i tre soci che avranno ricevuto il maggior numero dei voti; i primi due quali membri effettivi, l’altro come supplente.

    In caso di vacanza sarà nominato effettivo il membro supplente che ha riportato il maggior numero di voti nelle elezioni.

    Nel caso che non sia possibile provvedere alle sostituzioni si dovranno tenere nuove elezioni per il rinnovo dell’intero Consiglio.

    ART. 12 IL COMMISSARIO ORDINARIO

    Il comitato regionale U.N.P.L.I. può decidere il commissariamento della Pro Trevi:

    a)per richiesta di almeno la metà più uno dei soci membri del Consiglio Direttivo;

    b)per richiesta di almeno la metà più uno dei soci;

    c)in caso di inattività del Consiglio Direttivo;

    d)in caso di irregolarità e non consono funzionamento nella gestione della Pro Trevi;

    e)negli altri casi previsti dallo statuto regionale U.N.P.L.I.

    Il Commissario, nominato dal Consiglio Regionale U.N.P.L.I., deve entro 6 mesi indire nuove elezioni.

    ART. 13 PATRIMONIO

    Le entrate economiche con le quali la Pro Trevi provvede alla propria attività sono:

    a)quote sociali;

    b)le elargizioni di qualsiasi natura ed a qualunque titolo erogato da Enti Pubblici e Privati;

    c)i proventi di gestione di attività e/o di iniziative permanenti od occasionali;

    d)i contributi di privati cittadini;

    e) eredità, donazioni e legati;

    L’elenco dei beni mobili di proprietà della Pro Trevi deve essere trascritto in apposito registro degli inventari.

    Art. 16 DISPOSIZIONI GENERALI

    La Pro Trevi:

    a)aderisce facoltativamente all’U.N.P.L.I. (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)

    ed al Comitato Regionale delle Pro Loco dell’Umbria nel rispetto dello statuto e delle normative U.N.P.L.I;

    b)non può, in nessun caso, distribuire i proventi delle attività fra gli associati, anche in forme indirette, ma dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

    c)ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste

    d) ha l’obbligo di devoluzione del patrimonio, in caso di scioglimento, ad altra Associazione che operi a fini di utilità sociale.

    Per tutto ciò che non è espressamente contemplato valgono le norme del codice civile.

    Pro Trevi: Atto CostitutivoVecchio Statuto del 1965

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    12Z

  • Chiesa S. Emiliano – Altare Sacramento

    Vedi anche: Canonico Francesco Mariani Memoria sulla Costruzione del grandioso Tabernacolo ossia Cappella del Sacramento nella Chiesa Collegiata di S. Emiliano di Trevi, ms 1869 Buccolini -Abbiati, Ricomposizione della cappella di Maestro Rocco da Vicenza in S. Emiliano a Trevi, Rapporto dei soprintendenti, Foligno, 1891. Don Aurelio Bonaca, L’altare di Mastro Rocco di Tommaso da Vicenza nella chiesa di s. Emiliano in Trevi, Perugia, 1934.

    FOTO insieme e particolari >>>

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Emiliano, Altare del Sacramento di Rocco da Vicenza, 1522.

    E’ opera di Rocco di Tommaso da Vicenza, raffinato scultore appartenente a quella schiera di artisti del nord, che tanto operarono nella nostra regione. Venivano chiamati “I Lombardi” e a Trevi si costituì sotto tale nome addirittura una corporazione che raggruppava gli scultori, differenziata dagli “Scalpellini” che tagliavano e sgrossavano le pietre. L’altare fu commissionato all’artista, che allora abitava in Foligno, dalla Confraternita del Sacramento, in seguito ad un cospicuo testamento di tale Virginia Procacci. Le statue della Madonna e di S. Giuseppe, che ornano i sacelli laterali, sono opera di Mattia di Gaspare da Como, per il quale si fece garante lo stesso M° Rocco.1 L’altare scolpito in pietra tenera dell’appennino (pietra serena) rivela la straordinaria padronanza dell’artista che non si ripete mai. Tutti i vari elementi che lo compongono (colonne, plinti, formelle) sono rigorosamente differenti l’uno dall’altro pur formando un complesso di mirabile unità.
    É certamente uno dei più bei monumenti di Trevi e un capolavoro dell’arte italiana.

    L’iconografia e le iscrizioni sono più ispirate all’arte classica piuttosto che a quella cristiana, tendenza abbastanza comune nel primo Cinquecento fino al concilio tridentino e appare oggi singolare la sistemazione del tabernacolo in posizione tanto elevata che il celebrante deve salire fin sopra alla mensa per accedervi. Quando, nella seconda metà dell’Ottocento, fu rifatta quasi completamente la chiesa di S.Emiliano, l’altare che prima occupava una parete da abbattersi, fu smontato pezzo per pezzo per essere poi successivamente ricomposto nella posizione attuale. Purtroppo i pur valenti tecnici, ignoranti di teologia, hanno riposizionato alcuni pezzi in modo arbitrario, tanto che il calice, simbolo della redenzione, fu issato all’estremo superiore al di sopra dell’Eterno2. Questa stranezza comportò addirittura l’abbassamento di tutto i monumento, che così rimane addirittura affossato rispetto al pavimento della chiesa. Inoltre, togliendo il calice da sopra il tabernacolo, rimase uno spazio vuoto che fu riempito con una formella della testina di un serafino, ricopiato con un calco da quella superiore. Altri particolari possono rivelare una traumatica scomposizione e ricomposizione dell’opera come alcune cornici delle formelle del basamento, ma questo nulla toglie al complesso che è monumentale e suggestivo.

    Purtroppo di recente altri danni sono sopraggiunti per l’inclemenza del tempo e l’incuria degli uomini. A seguito di infiltrazioni d’acqua durante la chiusura della chiesa, in attesa dei restauri dopo il terremoto del 1997, si sono evidenziati irreparabili distacchi superficiali della pietra nell’estrema lesena di destra.

    Questa modesta

    lastra tombale

    , riposizionata in prossimità dell’altare del Sacramento, suscita curiosità per la sibillina iscrizione, svelata dal Natalucci

    .3

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Emiliano, Epigrafe tombale di Muzio Petroni.

    D.O.M.
    P.P.M.M.M.P.P.

    deve leggersi:

    Deo Optimo Maximo

    Propter Propriae Mortis Memoriam Mutius Petronius Posuit

    (A Dio Ottimo Massimo – Per la memoria della propria morte,

    Muzio Petroni

    pose).

    Visita guidata

    Ritorna alla pagina Chiesa S. Emiliano Ritorna alla pagina MONUMENTI Ritorna alla pagina CHIESE Ritorna alla paginaSant’EMILIANO

    Note

    1

    )

    Nessi,

    Trevi e dintorni

    , Spello, 1991, p.43

    2)

    Bonaca, don Aurelio,

    L’altare di Mastro Rocco di Tommaso da Vicenza nella chiesa di s. Emiliano in Trevi, Perugia, 1934.

    3)

    Natalucci, Durastante,

    Historia… di Trevi -1745

    , Todi, 1985, c. 1091

  • Fabio Bussotti, attore e scrittore.

    Fabio Bussotti

    Attore e scrittore

    Nato il 29/1/1963 a Trevi, dove ben presto ha dato prova delle sue molteplici capacità artistiche, si è diplomato nel 1983 presso la

    Bottega Teatrale

    di Firenze diretta da Vittorio Gassman.

    Vedi; Sito personale

    Impegnato dapprima nel cinema, ottenendo vari riconoscimenti e nel teatro, recentemente ha esordito come autore di avvincenti spy story:

    L’invidia di Velázquez (Sironi, 2008)
    Le lacrime di Borromini (Mincione 2015)
    Al cuore di Beckett ( 2016)
    Il cameriere di Borges (Mincione 2017)
    San Francesco a Central Park (Mincione 2017)

    Fabio Bussotti qui ritratto dal caricaturista Simone Brunelli quando, giovanissimo, già si dedicava alla letteratura.

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    106


  • I fotografi "storici"

    Trevi – I fotografi “storici”

    L’abbondante documentazione fotografica disponibile è dovuta senz’altro all’immagine che offre l’abitato di Trevi, ma anche e soprattutto ai bravi fotografi locali che ci hanno lasciato testimonianza di eventi e di vita.

    Di seguito si riporta un primo elenco di vecchi fotografi.

    Sono particolarmente gradite ulteriori notizie e segnalazioni relative ai fotografi e foto antiche, specialmente rettifiche o correzioni di quanto pubblicato.

    Filippo Dominici (n.1883). Dottore in chimica (gran parte dei primi fotografi erano chimici o farmacisti), da giovane si dedicò alla fotografia per puro diletto ed è il primo fotografo conosciuto in Trevi. Fu publicista, sindaco dal 1924 e poi podestà. Sotto la sua amministrazione fu realizzata la grande opera dell’acquedotto del Clitunno. Nel suo archivio, oltre ai grandi negativi “mezza lastra” esposti e sviluppati personalmente, si conserva la documentazione fotografica della costruzione dell’acquedotto del Clitunno, opera del fotografo Scaringi.

    Aristeo Bartozzetti

    Ebbe lo studio, in via Lucarini 11, nel primo quarto del ‘900 – Rimangono sei foto del Congresso Eucaristico (1924) stampate in cartolina e qualche ritratto custodito in ambito famigliare.

    Nazzareno Scaringi (1894 – 1954). Tipografo e fotografo professionista. Da giovane si recò ad Orvieto ad apprendere la nuova arte da Luigi Raffaelli (ex Armoni). Aveva lo studio, con fondali e illuminazione artificiale al magnesio, in via della Campana. Numerosissimi ritratti e “tessere” sono reperibili in tutte le famiglie del comune di Trevi. Sue foto hanno illustrato volumi a stampa e sono state riprodotte in calcografia in più serie di cartoline. Le foto in questo website

    Vincenzo Giuliani (1904-1980), diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte Bernardino di Betto in Perugia, per confrontarsi con le avanguardie si trasferì per alcuni anni a Parigi, ove per mantenersi lavorò nelle officine Renault. Oltre che pittore fu anche poeta in lingua e in dialetto. Si avvicinò alla fotografia principalmente per registrare immagini da riprodurre in pittura, ma poi si orientò alla documentazione e a ritratti ambientati. Della sua attività fotografica rimangono circa 700 negativi 6,5x11cm (1935-1948) e qualche migliaio di formato minore, ripresi con una Leica III dal 1948 al 1980.

    Luigi Brunelli (1921-1998). Geometra, lavorò al comune di Trevi e poi al Catasto di Terni. Intorno al 1940 cominciò a fotografare con la Rollei 6×6 e successivamente con Exacta 24×36. Aveva attrezzato in casa un piccolo studio di ripresa. Orientato ad una ricerca estetica, ha realizzato numerose foto di scorci e di personaggi “a sorpresa”. Musicologo, suonava il flauto traverso nella banda cittadina e aveva fondato un’orchestrina di studenti negli anni ’40.

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    143

  • Festa patronale di S. Emiliano 2020

    PERINSIGNE COLLEGIATA DI S. EMILIANO IN TREVI

    FESTA DI SANT’ EMILIANO 2020

    Vescovo e martire

    PATRONO DELLA CITTÀ E DEL COMUNE DI TREVI

    VENERDÌ 24 GENNAIO
    Ore 12.30 Solenne Esposizione della statua di S. Emiliano

    TRIDUO DI PREPARAZIONE – DUOMO S. EMILIANO A TREVI

    VENERDÌ 24 GENNAIO
    Ore 18 S. MESSA Animeranno la liturgia le Comunità di Matigge, S. Maria in Valle, Manciano e Casco dell’Acqua.

    SABATO 25 GENNAIO
    Ore 18 S. MESSA PREFESTIVA Animeranno la liturgia le Comunità di Borgo Trevi, Cannaiola, Picciche e S. Lorenzo.

    DOMENICA 26 GENNAIO
    Ore 16 Adorazione Eucaristica e Confessioni sacramentali.
    Ore 18 S. MESSA FESTIVA
    Animeranno la liturgia le Comunità di Trevi, Bovara La Pigge e Coste.

    LUNEDÌ 27 GENNAIO
    Ore 18 VESPRI SOLENNI
    Ore 18.30 STORICA PROCESSIONE DELL’ILLUMINATA LA CITTADINANZA È INVITATA AD ADDOBBARE E ILLUMINARE IL PERCORSO
    Al termine presso la “Casa della Gioventù” momento di festa insieme – MARTEDÌ 28 GENNAIO
    Ore 11 S. MESSA PONTIFICALE Presiede: S. E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo dì Spoleto – Norcia
    Offerta dell’olio, per la lampada votiva al Santo Patrono da parte del Comune di Trevi.
    Servizio liturgico – musicale a cura dei cori delle Parrocchie nel Comune di TreviOre 15 presso la “Casa della Gioventù” giochi per banbini e ragazzi Ore 18 S. MESSA
    Benedizione e distribuzione dei ramoscelli d’ulivo in onore di S. Emiliano
    DOMENICA 2 FEBBRAIO
    Ore 17 S. MESSA DELLA CANDELORA (Riposizione della Statua)

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  • Presepi per le strade 2019

    Presepi per le strade 2019

    Presepi nella chiesa di S. Francesco>>

    A Trevi da 30 anni si allestiscono spontaneamente presepi di diverse dimensioni in vetrine, cantine, ingressi o finestre, tutti comunque visibili dalla strada.

    L’iniziativa, nata timidamente in ambito parrocchiale, ha avuto subito numerose adesioni, tanto che attualmente, nel periodo natalizio, si possono ammirare decine di presepi “aperti” lungo i suggestivi vicoli del centro storico e della Piaggia.

    Il principio ispiratore di tale manifestazione è stata una rilettura più ampia dello spirito del Natale, che riporta ai veri motivi per cui Francesco d’Assisi realizzò per la prima volta la sacra rappresentazione: il presepio rivolto all’esterno vuole essere un segno di gioioso annuncio ai passanti e di sincero e più profondo augurio.

    Per poter esporre più presepi, specialmente quelli realizzati dalle varie classi delle scuole e da coloro che non hanno un affaccio sulla strada, fin dal 2007, una trentina di presepi vengono esposti nella suggestiva chiesa di S. Francesco.

    Nel programma dei “Presepi per le strade” l’Associazione VO.LA.TREVI ha allestito anche quest’anno dei presepi che hanno per tema la “

    NATIVITÀ NELL’ARTE ispirati a opere pittoriche e i presepi NEL TERRITORIO che propongono aspetti paesaggistici e presenze storico-artistiche specifiche del territorio, poco noti, ma altamente significativi per la storia
    La tecnica usata è varia, dall’utilizzo di materiale povero e di recupero del Presepe storico , ai manichini, a figure modellate a mano, alle sagome dipinte negli allestimenti più recenti: Chiesa Tonda e del Crocifisso. I fondali dipinti e le strutture architettoniche sono opera di volontari, mentre per la Natività del lavatoio ci si è avvalsi del lavoro di alcuni studenti e docenti dell’IIS “Sansi Leonardi Volta” di Spoleto.”
    “I costumi dei manichini sono stati messi a disposizione dai Terzieri del Castello e di Matiggia”

    (VOLATrevi)

    1- Via Natalucci

    La “Nostra Natività” in un vecchio lavatoio sul Clitunno a Borgo Trevi temporalmente collocata ai nostri giorni.

    (Assoc. Vo.La.).

    v. Pagina propria

    2- Via Dogali

    La Natività in una ricostruzione dell’Abbazia di Santo Stefano di Manciano

    3-Via Dogali

    “Natività nell’Arte”-Adorazione dei Magi del Perugino, Chiesa delle Lacrime

    4 – Via Dogali

    “Natività nel Territorio” ambientata nrel piazzale della

    chiesa e convento di San Martino di Trevi

    5-Via Dogali

    Ricostruzione dell’ambiente palestinese ai tempi di Gesù

    6 – Vicolo Lungo

    “Natività nall’Arte”

    Ricostruzione plastica della pittura nella Chiesa del Crocifisso

    nella Piaggia di Trevi

    7 – Via Dogali

    “Natività nell’Arte” ispirata all’Adorazione dei Magi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova.

    8 -Via della Rocca

    9 – Vicolo Oscuro

    10 – Via della Rocca

    11- Via C. Amici

    12- Via C. Amici

    15-

    Chiesa di S. Francesco

    Veduta particolare di un’esposizione di 29 presepi relizzati da privati

    18 – Via S. Francesco

    Emma Eleuteri

    20- Via dell’Orticaro

    Vittoria Curti

    21 – Via S. Francesco

    Gabriele Lombardi

    22 Via dell’Orticaro

    Chiara Spellani

    5 – Via Ombrosa

    26 – Chiesa di S. Emiliano

    28 -Via dei Setaioli

    Franco Spellani

    32 -Via Cavour

    Giorgio Zappelli


    34 – Via Cavour
    Aldo Betori

    35 – Via della Fonderia
    Valentina Cecchini

    36 – Via Cavour

    Pasqualino Valentini

    37 – Via Dogali

    Amalia Cecchini

    38 – Via Salara

    Immacolata Ottavi

    39 – Via Salara

    Famiglia Bibbolino

    40 Chiesa di S. Giovanni

    41 -Via S. Francesco

    42 -Via S. Francesco

    Paola Meloni

    43- Via Roma

    Alimentari Ceccaroni

    45 – Via della Trinità (porta del Cieco)

    Ugo Fantauzzi

    46 – Via della Piaggia

    Mauro Vitali

    47 – Via della Piaggia

    Roberta Tabarrini

    48 – Via della Piaggia

    Pietro Pioli

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  • Presepi in S.Francsco 2019

    Presepi in San Francesco 2019

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    Rassegna dei presepi nella chiesa di S. Francesco – Natale 1219

    Carla Giusti


    1- Casa Don Bonilli

    2-Fabiana Grullini

    3 – Scuola dell’Infanzia di Cannaiola

    4- Monastero di S. Cchiara
    5 – Sala Emma Spellani
    6 – Sala Emma Spellani
    7 –
    8 –

    9 – Scuola dell’Infanzia S. maria in valle

    10 – Scuola dellInfanzia di Cannaiola

    11 – Mariella Giovannini

    12 – Scuola Primaria di Borgo Trevi

    13 – Remigio Trevani, Foligno

    14 –
    15 – Ricordo di Nonno Carlo 16 – Mario Botti (inmemoria)

    17 – Centro Sociale Gruppo Martani

    18 – Associazione Clitunno in Fiore
    19 – Scuola dell’Infanzia di Cannaiola
    20 – Scuola dell’Infanzia di Cannaiola

    21 – Scuola dell’Infanzia S. Maria in Valle

    22 –

    Scuola dell’Infanzia S. Maria in Valle

    23 – Scuola dell’Infanzia S. Maria in Valle

    24 – Scuola Primaria di Trevi, Cl. 1^ C

    25 – Marinella Pietrolati

    26 – Sala Emma Spellani

    27 –

    Sala Emma Spellani

    28 – Sala Emma Spellani

    PRESEPI PER LE STRADE

  • Presepi per le strade 2018

    Presepi per le strade 2019

    9- Vicolo Oscuro

    La Natività qui allestita è ispirata alla Adorazione dei Magi che fa parte degli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova, dipinta da Giotto dal 1303 1l 1305.

    La scena è ambientata su un terreno spoglio, privo di vegetazione con una grande roccia sullo sfondo. Maria seduta regge sulle ginocchia il Bambino, alla sua destra in atteggiamento pensieroso e umile sta Giuseppe, alla sinistra di Maria un Angelo tiene uno dei doni offerti; il re Mago Melchiorre ha deposto la sua corona a terra in segno di sottomissione ad un Re più grande, s’inginocchia e bacia i piedi del bambino. Dietro ci sono i Magi più giovani. Tutti stranamente hanno un’aureola simbolo di Santità; forse secondo Giotto il loro atto di riconoscimento e di adorazione del Bambino li ha resi degni di tale premio. La stella che ha guidato i Re magi è simbolo di guida verso il mistero svelato.

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