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CHIESA DI S.PIETRO del 12° secolo, con fregio del V secolo. L’interno è a tre navate; quella centrale è coperte con volte a botte e quelle laterali con volte a crociera. Sebbene un ampliamento del coro nel sec.16° abbia distrutto l’originale complesso absidale, rimane tuttora uno dei più belli esempi del romanico nella zona.
L’attigua ABBAZIA fondata nel 1158 dai benedettini presto assurse a grande splendore. Ai monaci si devono notevoli interventi di bonifica della valle e il conseguente sviluppo dell’agricoltura.
A 200 m dal recinto dell’abbazia, verso monte, fa bella mostra di sé il millenario olivo di S. Emiliano.
Nella zona, vari reperti archeologici, rivelano antichissimi insediamenti.
La stele di Bovara. Rinvenuta negli anni ’50, passata pressoché inosservata, venne reimpiegata mostrando la faccia opposta all’epigrafe. Riscoperta all’inizio degli anni ’80, attende di essere esposta nella “Raccolta d’Arte di S. Francesco“.
È un’epigrafe in due righe, in latino arcaico. Deve ancora essere studiata.
MOSAICO ROMANO. Importante testimonianza di vari insediamenti in epoca romana, citato da più autori, più volte scoperto e ricoperto da alluvioni ricorrenti. Fu scoperto l’ultima volta nel 1943-44; da allora giace negletto sotto uno strato di terra poco a valle dell’antichissima strada romana che congiungeva Trevi al ponte “lapideo” (da cui derivò il toponimo “Lapigge”) sul Clitunno.
