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Sorge in magnifica posizione sull’estrema propaggine del Colle di S. Eleuterio (Colle Basso).
Ridotta a rudere, si possono ancora osservare solo le mura perimetrali.
“É stata rimaneggiata nel XVI sec. con diverso orientamento dell’altare”
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Nell’immediato dopoguerra il nuovo proprietario tentò una cervellotica ricostruzione, poi abbandonata.
Le fu addossata, con estrema noncuranza, la cabina di trasformazione dell’allora Azienda Elettrica Comunale
13/9Scarsissime sono le notizie storiche di questa chiesa.
É citata in un “breve” di Alessandro III, del 1177, come dipendente dal monastero di S. Pietro di Bovara.2 e nei libri delle “decime” (1334).3

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Note:
1) Sperandio, Bernardino, Chiese romaniche in Umbria, Peugia, 2001, pag.131.
2) Natalucci, Durastante, Historia dello stato temporale ed ecclesiastico … di Trevi, (1745), Todi 1985, c.528. “… non molto grande e con un solo altare, anticamente dominio del enunciato monastero ed ora ritenuta in semplice titolo dal successore del sig. abbate Masciolini a collazione della Dataria”
3) Sella, Pietro, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Umbria, Città del Vaticano 1952, pag. 454, n°6741