Famiglia Menenti di Anagni

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Famiglia Menenti

di Anagni

Nel 1642 fu nominato Vescovo di Anagni Sebastiano Gentili di nobile famiglia trevana e folignate. Giunse da Trevi in Anagni, al seguito del nuovo Vescovo, anche

Francesco Manenti

nato nel 1620 circa.

Da suo figlio Pietro, nato ad Anagni nel 1651, (il cui cognome è trascritto negli antichi documenti come MENENTI ) discendono gli attuali rappresentanti. Questo ramo della Famiglia si rese assai illustre nella nuova patria. Si imparentò con le principali famiglie anagnine (Spinelli, Savelli Gigli, Boscaini, Pierron, De Andreis e Sibilia).

Carlo Menenti (nato nel 1797) ricco possidente, è ricordato per aver sovvenzionato Giuseppe Garibaldi per la difesa della Repubblica Romana del 1849.

Suo figlio Angelo fu nominato Sindaco di Prossedi dal 1875 alla sua morte.

Edoardo, Alessandro e Leopoldo furono decorati dell’Ordine della Corona d’Italia.

Altro Carlo (1860/1951), fu Presidente della locale Cassa Rurale ed Artigiana (ora Banca di Credito Coopertativo)

Beatrice fu Badessa del locale Monastero delle Clarisse con il nome di Madre M. Agnese dal 1940 al 1944.

E’ ancora fiorente in Anagni e rappresentata Enrico Menenti.

Stemma Menenti

spaccato: nel 1° d’azzurro a tre gigli d’oro divisi da due verghette di rosso;
al 2° d’oro a tre rose di rosso.

La Famiglia Manenti/ Manenteschi usava in antico altri stemmi, seppur simili:
Partito d’argento e di rosso a tre rose male ordinate le prime due dell’uno nell’altro e la terza partita dell’uno nell’altro (sec. XIV) ;

a questo antico stemma fu aggiunto successivamente (sec. XV) un capo d’azzurro seminato di gigli d’oro posti in fascia sovrapposti da un lambello di rosso.

Successivamente (sec XVI) si arrivò allo stemma attuale

Notizie cortesemente fornite da
Enrico Menenti (28/8/2010)

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