Categoria: Dove siamo

  • Chiesa S.Costanzo – Notizie storiche

    Chiesa di San Costanzo -2

    Notizie storiche

    Ai primi del ‘900 Tommaso Valenti lamentava la devastazione di questa chiesa in un accorato articolo sul giornale locale, ripreso poi in una pubblicazione del 1922.1

    Questo noto cultore delle patrie memorie si rammaricava che tali scempi fossero compiuti “in questi tempi di lodevole risveglio dell’amore per tutto ciò che interessa l’arte e la storia di ogni angolo più remoto d’Italia” e terminava il suo articolo con questo augurio: “Il passato c’insegni ad essere più gelosi custodi dei nostri tesori artistici, e impariamo tutti ad apprezzarli e ad ammirarli“. Purtroppo, come possiamo amaramente costatare dopo un secolo, questi suoi voti sono risultati pura illusione.

    Trevi, antica chiesa di S. Costanzo coperta dalla vegetazione (1992)

    Vista del complesso
    nel 1982

    e nel 1997

    Trevi, antica chiesa di S. Costanzo
    Trevi, antica chiesa di S. Costanzo, porta dell'edificio adiacente (1992)

    Tutte le foto sono inedite © f.s.2006

    … e nel 1997

    Trevi, antica chiesa di S. Costanzo, porta dell'edificio adiacente (1997)

    067

    Chiese romaniche Chiesa di S.Costanzo L’origine e le fonti storiche

    Note

    1) Valenti, Tommaso, Curiosità storiche trevane, Foligno, Campitelli, 1922, cap. 12 “Tre chiese devastate”

  • Chiesa S. Emiliano – Altare Trinità

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Emiliano, Altare della Trinità. Olio su tela.

    Foto 1993

    É datato 1585. Nell’ultima ricostruzione della chiesa fu posizionato sul braccio destro della croce, ma originariamente era in fondo all’abside della chiesa quattrocentesca, ove ora è il passaggio per la sagrestia. La volta di questo locale infatti conserva ancora la primitiva decorazione con cartigli inneggianti alla Trinità.

    Si può ammirare un bel prospetto marmoreo con decorazioni policrome. Due porticine laterali, molto elaborate, fanno parte integrante della scenografia.

    Un discorso particolare merita la grande tela, attualmente al restauro.
    In seguito ad una attenta analisi critica, un noto studioso ha ipotizzato una pittura sottostante di ben più alto livello e l’ipotesi fu confermata confermata dal saggio successivo.1

    Nel 1997 la tela fu inviata al restauro ed è ritornata nel 2002 orrendamente mutilata. (vedi scheda)

    Foto2002

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    Note

    1) B Toscano, Relazione al Convegno sul Centenario della ricostruzione della Chiesa di S. Emiliano, Trevi, 30/10/93

  • Chiesa S. Emiliano – Il Redentore

    Trevi, Italy. Chiesa di S. Emiliano, monumento al Redenteore. Travertino di Cesare Aureli.Nella cappella in fondo alla pseudonavata destra, è situata questa bella statua in travertino dello scultore Cesare Aureli, copia di quella eseguita per le Logge di Raffaello in Vaticano. É l’ultima delle sue opere donate a Trevi dopo il busto di S. Francesco nel convento di S. Martino e il bozzetto Galileo e Milton ora nella Raccolta d’Arte di S. Francesco.Fu eseguita immediatamente dopo la prima guerra mondiale e l’Autore disse di aver messo nella mano destra, che tiene lo scettro, un ramoscello di olivo quale auspicio di pacificazione degli animi esacerbati dal conflitto e dagli eventi postbellici. Come dimostra la foto del bozzetto conservato nella casa parrocchiale, si pensò di porre la statua in cima al campanile, che all’epoca attendeva di essere terminato. Fortunatamente poi si optò per l’attuale sistemazione. L’epigrafe del piedistallo fu dettata dal pontefice Benedetto XV e anch’essa inneggia alla pace. Trevi, Italy. Chiesa di S. Emiliano. Bozzetto del campanile.

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  • Chiesa S. Giovanni

    Chiesa di San Giovanni -1

    Al centro di via Roma, che unisce Piazza Garibaldi e Piazza Mazzini, prospetta la semplice facciata della chiesa di S. Giovanni.

    Chiamata in origine S. Giovanni della Piazza (de platea), anticamente era di proprietà del Comune che la unì alla chiesa delle Lagrime, gestita dai Canonici Laternaensi i quali la cedettero nel 1570 alla confraternita della Misericordia. Questa antichissima confraternita gestiva dal 1375 l’annesso ospedale, che vi ebbe sede dal 1291 all’epoca napoleonica, quando fu trasferito nell’ex convento di S. Domenico ( i locali del vecchio ospedale, nel secolo scorso, furono trasformati in carceri).

    «Sia la facciata che l’interno rivelano un intervento radicale ottocentesco, di tipo neoclassico, fino ad ora non documentato, a cui forse non fu estranea la presenza a Trevi del Valadier nel 1832» (Nessi).

    Chiesa di S. Giovanni- Interno 57822-S.Gio2000 (foto 11/2000)

    trevi, Italy - Chiesa di S. Giovanni, Interno

    L’interno, ad unica navata coperta da una cupola, è molto arioso. Il presbiterio, diviso dall’aula da quattro gradini e arco trionfale, ospita un bell’altare coperto da baldacchino in pietra e ornato da una tela, con vaghe reminiscenze caravaggesche (Nessi), che rappresenta la decollazione di S. Giovanni.

    Rimangono solo due altari laterali con due pregevoli statue lignee raffiguranti il Crocefisso e il Risorto.

    Recentemente vi fanno bella mostra sei opere (gli Evangelisti, la Processione di S. Rita e l’Alba del giudizio universale del pittore locale, di origine tedesca, Bernhard Gillessen)

    Monumento funebre e lunga iscrizione commemorativa di Alessandro Valenti

    Nell’ottobre 2002 vi fu collocato il busto marmoreo di Don Bosco a cura della Unione ex allievi di Trevi.

    Trevi, Italy - Chiesa di s. Giovanni - Lastra tombale

    Lastra tombale della corporazione degli scultori (lombardi), muratori e scalpellini. 1612

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  • Chiesa S.Martino in Manciano

    A quota 585 m, al confine tra gli oliveti e il bosco, si trova la chiesetta intitolata a S. Martino, simile a tante altre nella sua struttura, con il campaniletto a vela sulla facciata e il portale archivoltato.

    La facciata asimmetrica denota un successivo ampliamento a sud

    Viene officiata annualmente per la festa del Santo titolare.

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Chiesa di S. Martino tra gli olivi.

    S.Martino al limite del bosco

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Chiesa di S. Martino, facciata.

    La facciata asimmetrica

    Incuriosisce il gradino della porta d’ingresso, di forma semicircolare, palesemente ricavato da una macina da molino.

    A questa quota infatti non ci sono mai stati molini, ma duecento metri dietro la chiesa c’è la cava abbandonata che ancora mostra due macine appena abbozzate.

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Antica cava di pietra per mole.

    La cava di macine abbandonata

    Fino agli anni Cinquanta ornava questa chiesetta sperduta una magnifica tavola dipinta a tempera della metà del Duecento. Fu bloccata fortunosamente mentre stava per lasciare il paese.Comunque non sta più né a Manciano né a Trevi: fa bella mostra di sé, perfettamente restaurata, al museo diocesano di Spoleto.

    Vi è raffigura la Madonna con Bambino e ai quattro angoli scene della passione di Cristo e della vita di S. Martino.

    Spoleto, Museo diocesano. Tavola dipinta, da S. Martino di Manciano (preview).

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  • Chiesa S.Nicolò

    In posizione felicemente panoramica sebbene a quota modesta, è estremamente suggestiva per l’elegante architettura, per l’accurata tessitura muraria, per gli interessanti affreschi che contiene e, non ultimo, perché conserva un’antica pergamena con la data della consacrazione: 1195.

    Restaurata nel 1928-29, necessita ormai di un ulteriore intervento di riparazione per la copertura.

    Infiltrazioni di umidità dal catino absidale hanno compromesso il sottostante affresco del primo Cinquecento.

    Trevi, Italy. Matigge, Chiesa di S. Nicolò, interno.

    Interno

    Trevi, Italy. Matigge, Chiesa di S. Nicolò, finestra della facciata.

    Bifora della facciata

    Il motivo degli archetti della bifora si ritrova nelle absidi dell’antica

    chiesa di S. Emiliano

    La Madonna con Bambino è stata datata dal Nessi e attribuita ad un pittore finora conosciuto soltanto per gli affreschi in S.Chiara da Montefalco e pertanto chiamato Primo Maestro di S. Chiara.

    Trevi, Italy. Matigge, Chiesa di S. Nicolò, Affresco del Primo Maestro di S. Chiara.

    Affresco della prima metà del Trecento

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    Matigge

    97-05Z

  • Ex chiesa e ospedale di S. Tommaso

    L’edificio sovrasta la strada statale Flaminia che in seguito all’ampliamento del 1961 ha invaso parte del terreno ad esso pertinente. A causa della massiccia industrializzazione della zona, numerosi capannoni, compresi quelli delle serre ormai inutilizzati, praticamente soffocano l’edificio che fino all’ultimo quarto di secolo sembrava molto più imponente in quanto era l’unico esistente in una vasta area esclusivamente adibita a colture agricole.
    Il complesso si può considerare come formato da tre corpi, uno al centro, uno verso nord e l’altro verso sud, costruiti in epoche diverse e più volte rimaneggiati.

    Trevi, Italy. Ex lebbrosario e chiesa di S. Tommaso
    Trevi, Italy. Ex chiesa di S. Tommaso - Epigrafe

    Il più antico è il piano terreno del corpo centrale in cui si ravvisa la facciata della chiesa romanica dedicata a S. Tommaso. E’ una bella costruzione in pietra lavorata, di classico stile romanico, risalente probabilmente al XII secolo. Come tutte le numerose chiesette di quell’epoca nella nostra zona, è rigorosamente orientata con la facciata verso ovest. E’ sormontato da una costruzione più moderna, probabilmente della seconda metà del XIX secolo, quando il complesso passò alla Congregazione di Carità e venne ristrutturato come casa colonica. Alla stessa epoca si può attribuire la costruzione o modifica del corpo sud (verso Parrano). La parte a monte verso nord è invece una costruzione molto antica, di poco posteriore alla chiesa, sicuramente era l’antico lebbrosario. La parte verso valle fu successivamente aggiunta e mostra la caratteristica scala esterna delle case rurali della zona.

    La lapide recita così:

    SISTE VIATOR AC DISCE NOVUM LOCI DECUS
    HIC UBI ANNO MDCCXXXIV MENSE MARTIO
    MORATUS EST CAROLUS III REX HISPANIARUM
    CUM AD UTRIUSQUE SICILIAE REGNI POSSESSIONEM
    CAPESSENDAM PROGREDERETUR
    PIUS VI PONT.MAX.
    CUM VINDOBONA ROMAM REDIRET
    PARUMPER CONSEDIT
    A.D. III IDUS IUN. ANNI MDCCLXXXII
    UT COLLEGII CANONICORUM
    ET DECURIONUM TREBIATIUM
    OBSEQUIA EXCIPERET
    PHILIPPUS VALENTIUS
    ABBAS ECCLESIAE S. THOMAE
    MONUMENTUM PONI IUSSIT.

    che potrebbe tradursi:

    Fermati viandante e riconosci la nuova magnificenza del luogo.
    Qui dove nel mese di marzo del 1734
    dimorò Carlo III re di Spagna,
    mentre si recava a prendere possesso
    del regno delle Due Sicilie, Pio VI pontefice massimo,
    quando ritornava a Roma da Vienna,
    sostò brevemente l’11 giugno 1782,
    per accogliere l’omaggio
    dei collegio dei canonici e degli amministratori trevani.
    Filippo Valenti, abate della Chiesa di S. Tommaso,
    fece apporre la lapide.

    A integrazione delle notizie riportate nell’epigrafe, Tiberio Natalucci annota nelle sue memorie che nel 1814 “il 21 maggio PioVII viene ricevuto nella chiesa di S. Tommaso di Trevi, e nell’annesso casino trattato, con la corte, di lauto rinfresco.1

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    001-071

    Note

    1)Zenobi, Carlo; Storia di Trevi 1746-1946, Foligno, 1987, p. 130

  • Filodramm.I Periferici -Esami maturita

    La filodrammaticaI Periferici”

    Gli spettacoli: La famiglia Barret

    Trevi, Teatro Clitunno, La Famiglia Barret, 1946
    Interpreti:Giustina Bonaca, Antonino Brizi. (per gentile concessione Antonino Brizi eredi)

    Da

    Memorie di un filodrammatico di A. Bartolini

    :

    Tanto i lavori nominati quanto quelli che vennero poi, vennero presentati in una cornice di scenari fuori dell’ordinario, da compagnia di professionisti, dato che glielo consentivano l’assistenza del prof. Virgilio Marchi e i mezzi a disposizione.

    … Ancor pi?interessante fu lo sfondo scenico della commedia ?La famiglia Barrett? di Rodolfo Berry che fu presentata nella primavera del 1946, nella quale il protagonista Ugo Bonaca ci diede il meglio di s?stesso, e tutti gli altri dimostrarono di aver raggiunto un ottimo affiatamento, muovendosi a loro agio nei decorosi costumi dell’epoca.

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    Il Teatro Clitunno Filodrammatica I Periferici: Gli Spettacoli Gli Attori