Autore: Franco Spellani

  • artisti

    Marcella Fabbri

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nata a Spoleto nel 1974, dopo aver conseguito il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Perugia partecipa a diverse collettive, curate dalla stessa Accademia, tra cui Limes e Punti di Vista presso il Palazzo Comunale di Corciano. E’ anche presente al Festival dei due Mondi di Spoleto. Dal 2001 fa parte del gruppo Zeolite. Nel 2002 partecipa alla rassegna Dop Art (Todi, Alessandria) e nel 2003 “Per Margherite: variazioni dai temi”, presso la Biblioteca Multimediale Alberto Savinio di Roma.

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    Z03


  • Chiesa S.Martino in Manciano

    Italiano.gif (234 byte)

    A 585 m d’altitude, où les oliveraies font place à la forêt, l’on trouve cette petite église consacrée à St. Martin, semblable à tant d’autres par sa construction, où un clocher à jour couronne la façade et le portail est doté d’une simple archivolte. L’asymétrie de la façade est due à un ajout du côté sud.

    L’église reste consacrée et la Messe y est dite tous les ans lors de la fête du saint titulaire.

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Church of S. Martino in the midst of the olive trees.

    S. Martino à la lisière des bois

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Chiesa di S. Martino, facciata.

    La façade asymétrique

    Le gradin du seuil attire notre attention : en forme de demi-cercle, il fut en toute évidence taillé dans une meule. Si pourtant il n’y a jamais eu de moulins à cette altitude, à 200 mètres derrière l’église par contre on peut toujours voir une carrière et même deux meules à peine ébauchées.

    Trevi, Italy. Manciano, voc. Elceto. Antica cava di pietra per mole.

    La carrière de meules abandonnée

    Jusqu’aux années Cinquante cette petite église perdue s’enorgueillissait d’un panneau à la tempéra magnifique du milieu du 13e siècle. Déjà une fois a-t-on réussi à en empêcher son transport hors de la région ; mais il ne se trouve plus à Manciano ni même à Trevi : après avoir fait l’objet d’une restauration parfaite, elle brille au musée diocésan de Spolète. L’on y voit la Vierge à l’Enfant ; aux quatre angles figurent des vignettes de la Passion du Christ et de la vie de St. Martin.

    Spoleto, Museo diocesano. Tavola dipinta, da S. Martino di Manciano (preview).

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    Traduit par WilliamThayer ©2010

    101

  • artisti

    Eamnuela Fiorelli

    Ha esposto a Trevi nella collettiva TRE VISIBILITA’ DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    E’ nata a Roma nel 1970 dove vive e lavora . Si è diplomata all’Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1993. Tra il 1998 e il 2002, le vengono assegnate delle borse di studio che le consentono delle residenze, con produzione di proprie opere, in Turchia, Polonia e negli Stati Uniti. Alle mostre personali dedicatele, si aggiungono le numerose partecipazioni a collettive in Italia e all’estero (Iraq, Turchia, Polonia). Nel 2003 è invitata a partecipare alla XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”, Palazzo Reale, Napoli. Nel 2004 ha esposto presso la Galleria Costantini Arte Contemporanea di Milano, partecipando alla collettiva “Fluttuazioni di Sensorialità”. Sempre nel 2004 la personale “Dedali Dislessici” presso la Galleria Andrè a Roma.

    She was born in 1970 in Rome, where she lives and works. She graduated at the Fine Arts Academy of Rome in 1993, and between 1998 and 2002, she gains some fellowships that allow her to live and work in Turkey, Poland and the USA. Apart from the personal exhibitions dedicated to her, she participates in a number of collective exhibitions in Italy and abroad (Iraq, Turkey and Poland). In 2003 she is invited to participate in the XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”, Palazzo Reale, Naples. She has shown her work in 2004 at the Galleria Costantini Arte Contemporanea in Milan, participating in the collective exhibition “Fluttuazioni di Sensorialità”. As well, in 2004 the personal art exhibition “Dedali Dislessici”, at the Galleria Andrè in Rome.

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    904


  • Casco dell’Acqua – Festa sul Clitunno 2012

    www.clitunno.it

    Festa sul Clitunno 2012dal 29 giugno al 5 luglio 2012 Festa sul Clitunno 2012 Circolo ARCI, Casco dell’Acqua

    Venerdì 29 giungo ore 20 – Pizza Party – Serata danzante con l’Orchestra ” La Scossa”

    Sabato 30 giugno ore 20 – Cena sociale –

    Serata danzante con l’Orchestra ” Sorrisi e Musica”

    Domenica 1 luglio, ore 20 – Aspettando la finale con maxi schermo

    Prenotazioni:. Cell. 340.6268605 – 333.7197241

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    126

  • Gianpietro S. Fazion – Presentazione volume

    Comune di Trevi Teatro del Dharma Pro Trevi

    Trevi – Teatro Clitunno

    Sabato 3 maggio 2008 – ore 18

    Franco Ferrari – consulente editoriale

    presenta il libro

    Ritorno all’Occidente

    Buddhismo e desiderio di Dio

    di Gianpietro Sonō Fazion

    Cittadella Editrice

    Libreria Carnevali

    sarà presente l’Autore

    Programma dettagliato

    altre opere pubblicate

    RITORNO ALL’OCCIDENTE

    Gianpietro Sonō Fazion, che abbandona il mondo dell’arte d’avanguardia per ritrovare sé stesso nella pratica del buddhismo zen, ritorna dopo una lunga peregrinazione al mondo della sua infanzia, dove scopre la fonte del suo stesso cercare nell’educazione dei genitori che mettono a repentaglio la loro vita per alleviare il dolore dei condannati ai campi di sterminio, che gli insegnano l’invocazione al Dio che non vuole la sofferenza umana, che gli mostrano il caro prezzo della libertà.

    Ci sono due immagini che colpiscono e che costituiscono come le coordinate del lungo itinerario; si tratta di due esperienze “religiose” che valgono come metafore della insonne ricerca in due tappe successive: la meditazione davanti al “muro vuoto dell’impermanenza e dell’eterno” fatta nel monastero zen buddhista Shobozan Fudenji, e l’adorazione davanti a Gesù-eucarestia nella cappella della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli di Assisi.

    Un Diario di viaggio che parla di volti, di luoghi, di sensazioni, di esperienze: nulla è stato inutile; tutto è servito per far giungere alla meta nella quale tutto è ricapitolato. (Dall’Introduzione di Giacomo Canobbio)

    Gianpietro Sonō Fazion è uno studioso di buddhismo e praticante zen particolarmente interessato al dialogo interreligioso. Land artista -una grande collezione dei suoi lavori si trova al Museion di Bolzano – è presente in diverse gallerie d’arte contemporanea.

    É nella direzione della fondazione Maitreya, l’Istituto di Cultura Buddhista di Roma. Vive in Umbria

    Programma

    “Per Gianpietro”

    performance a cura del Teatro del Dharma,

    liberamente ispirata ai libri di Gianpietro Sonō Fazion

    regia di Antonello Belli

    con la partecipazione di

    Raffaele Ariante: Cristi – pitture in video

    Antonello Belli: voce recitante

    Randall Burkert: canto e chitarra

    Maurizio Catarinelli: chitarra, bouzuki

    Paolo Damiani: percussione

    Fabritia D’Intino: video-performance danza

    Antonella Giordanelli: pianoforte

    Elfrida Gubbini: installazione in scena

    Massimo Liberatori: chitarra, armonica, ghironda

    Luca Marzetti: contrabbasso

    Laura Pierantoni: canto, tampura, voce recitante

    Maurizio Torti: voce recitante

    Debussy

    Preludio “Danseuses de Delphes”
    Video “ Parole che danzano”ispirato a “100 haiku” improvvisazioni coreografiche di Fabritia D’Intino; legge Antonella Giordanelli
    Video “Cristi” dipinti proiettati di Raffaele Ariante.
    Video “ Angeli” ispirato ai “Canti Perduti degli Angeli” di Antonello Belli
    Sto seduto immobile…da “Ritorno all’Occidente”
    Scriabin“Preludio op. 16 n° 3”
    Canto indiano:Sihare, Sihare
    La bambola di sale si congiunge al mareda “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    Allemanda improvvisataper ghironda, percussioni, contrabbasso
    La perfetta letizia di Punna e Francescoda “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    I due maghi del Tibetda “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    La danza che libera la sacralità del mondoda “Il saltimbanco che giocava con Dio”

    Improvvisazione su tema irlandese

    per bouzuki, percussioni, chitarra, contrabbasso
    La consapevolezza in un piccolo seme di mostardada “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    Eccles“Sonata” per contrabbasso
    (arrangiamento F.Grillo)
    Il Buddha, i ciechi, il dhamma e l’elefanteda “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    Tarantellaper chitarra, percussioni, contrabbasso
    Dio, la Verità, tesoro da scoprire nel cuore dell’uomo da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    Shpraiz ikh mirimprovvisazione su tema yiddish
    Poesiadi Jalaludin Rumi citata ne “Il saltimbanco che giocava con Dio”
    La compassione e l’amoreda “Ritorno all’Occidente” pag 159
    Debussy“Preludio…des pas sur le neige”
    Mottettodi Laura Pierantoni ispirato ad un sonetto del Tasso
    Luce su luceda “Ritorno all’Occidente”(pag. 162)
    Scriabin“Preludio” op.16 n° 1
    Amazing grace Spiritual

    Informazioni: Pro Trevi Tel 0742.781150

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    082

  • Gianpietro Sono Fazion

    Gianpietro Sonō Fazion

    Gianpietro Sonō Fazion è uno studioso di buddhismo e praticante zen particolarmente interessato al dialogo tra le religioni cui partecipa con scritti e conferenze.

    Ha studiato musica e filosofia a Bolzano e Padova; in Umbria ha pubblicato la trascrizione di canti popolari, frutto di sue ricerche etno-musicali sul territorio. Land artista e artista concettuale, una grande collezione dei suoi lavori si trova al Museion, il museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano.

    Da molti anni è Garante della Fondazione Maitreya, l’Istituto di Cultura Buddhista di Roma. Pubblica sulla rivista di studi buddhisti Dharma e su Appunti di Viaggio (Roma), su Simplegadi rivista di filosofia interculturale (Treviso-Padova).

    Opere pubblicate

    Ritorno all’Occidente (2008) – Presentazione del libro (3 maggio 2008)

    Lo Zen e la Luna ( Roma 1994) ,

    Una Stella ad Oriente (Roma 1995),

    Cento Haiku Zen (Perugia 1999),

    Lo Zen di Kodo Sawaki(Roma 2004) ,

    Il CD “Non Azione” (Assisi 2004), che contiene i lavori di Land Art e Arte Concettuale presenti al Museion di Bolzano

    Viaggio nel Buddismo Zen (1990),

    Il Buddha (1997) ,

    Il Saltimbanco che giocava con Dio (2006).

    Contributi in opere con altri autori

    G. Sonō Fazion – T. Matus – R. Larini – M. Fuss D. Teundroup – S. Aoyama – C. Biscontin, Dharma e Vangelo

    M. Fuss – G. Sonō Fazion – J. Lòpez-Gay, Le grandi figure del Buddhismo

    VIAGGIO NEL BUDDHISMO ZEN Prefazione di Riccardo Venturini e di Fausto Taiten Guareschi pp. 320 – € 10,33

    Questo fresco e agile volume ha il sapore di un‘avventura in cui la descrizione dei luoghi e della gente, visitati dall’autore nei paesi in cui lo Zen è nato e si è sviluppato, si intreccia con la presentazione della pratica Zen e dei concetti che ne sono alla base. Il tutto scritto con riferimenti puntuali ai grandi maestri e con citazioni di koan, di massime e di poesie che costellano tutto il libro e che introducono piacevolmente il lettore al senso del mistero che è presente e che pulsa nel cosmo e in tutte le sue manifestazioni, anche quelle piccole e minute della nostra vita quotidiana.

    IL BUDDHA Presentazione di Michael Fuss -2a ed. – pp. 184 – € 11,36

    Fra i moltissimi e ottimi libri recenti sul buddhismo, mi limito a indicare quelli di uno dei protagonisti del buddismo italiano, Gianpietro Sonò Fazion studioso e praticante zen. […] Nell’ultimo libro di Fazion, Il Buddha, il confronto fra il monaco Gotama e il Poverello è continuo, significativo e convincente. In questo studio prezioso viene eliminato un altro diffuso equivoco, quello che spinge il Buddha fuori dalla storia. (Filippo Gentiloni, Il Manifesto)

    IL SALTIMBANCO CHE GIOCAVA CON DIO Introduzione di Enzo Bianchi pp. 136 – € 9,80

    La saggezza umana contenuta in questo libro può essere così l’occasione per guidarci nella nostra vita quotidiana a riscoprire dimensioni della realtà cui difficilmente prestiamo orecchio, troppo distratti dai rumori di fondo della nostra società. Essa è anche in certo senso sapienza religiosa, cioè capace di re-liga-re, di accostare e tenere uniti i nostri animi, facendoci cogliere quella grande e invisibile solidarietà che lega la comunità degli uomini, compaginandoli in una sinfonia di diversi. (Dall’Introduzione di Enzo Bianchi)

    Contributi in opere con altri autori

    G. Sonō Fazion – T. Matus – R. Larini – M. Fuss
    D. Teundroup – S. Aoyama – C. Biscontin

    DHARMA E VANGELO
    Due progetti di salvezza a confronto Introduzione di Michael L. Fitzgerald
    pp. 176 – € 11,36

    In quest’opera appaiono alcune voci di cristiani e buddisti che, nella diversità della loro appartenenza religiosa, sono unite dalla reciproca stima e dalla convinzione che il Buddismo e il Cristianesimo possiedono un carattere di universalità e insieme di profondità spirituale tale da abilitarli ad essere forze di trasformazione di uomini e culture, come la loro storia dimostra, e mediatrici di comprensione e di pace tra i popoli della terra. (Occidente Buddista)

    M. Fuss – G. Sonō Fazion – J. Lòpez-Gay

    LE GRANDI FIGURE DEL BUDDHISMO
    pp. 360 – € 18,08

    Presupposto fondamentale all’origine di questo libro è che i santi ed i grandi personaggi della spiritualità appartengono all’umanità intera, e che il loro esempio vale per tutti gli uomini, credenti o non credenti, da qualsiasi cultura provengano. […] I personaggi presentati in questa raccolta di biografie, seguite da agili, descrizioni delle loro opere principali e del loro pensiero, fanno certamente parte di questo patrimonio comune. […]

    Il criterio che ha guidato la scelta di queste quindici figure all’interno della millenaria storia del buddismo è la compassione con cui esse hanno reso un servizio alla comunità religiosa e sociale, a ulteriore riconferma che la buddhità, il nirvāna, non è annichilimento o assorbimento oltre questa vita, ma il compimento umano attraverso anche l’impegno e la responsabilità morale, sociale e politica.
    (Paolo Vicentini, Studia Patavina)

    084 Ritorna alla ”Ritorno all’Occidente” -Presentazione

  • Famiglia Fausti

    Famiglia Fausti

    Secondo il Bartolazzi la famiglia Fausti era originaria di Montolmo nelle Marche (l’attuale Corridonia).
    Alcuni suoi membri si stabilirono quindi in Umbria e precisamente a Poreta. Qui ebbe possedimenti a Poreta, Eggi, e S.Giacomo. La Famiglia ha il “Patriziato di Trevi”. Nei primi decenni del 1800 si trasferì quindi a Roma.
    Furono suoi componenti:
    a) Fausto n. Poreta 1690 circa;
    b) Ludovico, di Fausto – Poreta 1721 – 28.3.1801 (ivi sepolto nella Chiesa parrocchiale) – sposa 4.5.1760 Maddalena Catalucci di Poreta;
    c) Salvatore, di Ludovico, n. a Poreta 12.7.1769, sposa il 4.9.1796 Cecilia Benedetti di Poreta;
    d) Ludovico, di Salvatore, n. a Poreta 30.8.1805, sposa il 16.11.1829 Dionisia Sorchi dei Conti Sorchi di Spoleto; – Spedizioniere Apostolico, Gentiluomo e Segretario del Cardinal Giacomo Antonelli (Segretario di Stato di Papa Pio IX); – abitante a Roma Via Fontanella Borghese n. 46, – vittima protagonista nella vicenda relativa al processo Venanzi-Fausti*

    Stemma della famiglia Fausti

    (Stemmi delle famiglie patrizie,

    1787 – Trevi, Archivio Comunale)

    (foto 1996)

    .1

    Figli di Ludovico:

    • Berenice, di Ludovico, n. Roma 18.4.1834, sposa il 20.5.1861 Pasquale Ojetti;

    • Tancredi, di Ludovico, n. Roma 8.1.1831 m. 1895, Monsignore e Priore dell’Abbazia S.Paolo in Albano Laziale. Dal 1889 Arcivescovo onorario di Seleucia Pieria (Siria). Uditore di Sua Santità Papa Leone XIII **

    • Guido, di Ludovico, Agente d’affari ecclesiastico – Ministro in Bolivia presso S. Sede;

    • Giulia, di Ludovico

    • Telesforo, di Ludovico

    • Nazzareno, di Ludovico

    ____________

    *Mauro Mellini, Eminenza la pentita ha parlato“; Raffaele De Cesare, Roma e lo Stato del Papa, Diario Roncalli; Oscar Pio, Luce sul Vaticano. **Angelo De Gubernatis, Piccolo dizionario dei contemporanei italiani, Roma 1895, pag. 373(Notizie gentilmente fornite da Marco Ojetti di Ascoli Piceno)

    Leonardo Camillo Ludovico Fausti e suoi eredi furono ascritti al ceto patrizio della Città di Trevi, su istanza del comune di Trevi per supplire al vuoto lasciato dalla scomparsa di molte famiglie nobili. Siccome, per legge, i componenti del consiglio comunale dovevano estrarsi dal ceto nobile o dal ceto dei cittadini, essendovi penuria di queste due classi, si incontravano difficoltà a trovare gli amministratori. Nel 1844, oltre al Fausti, altri nove nobili furono ascritti al patriziato di Trevi (

    Zenobi,

    Storia di Trevi 1746 -1946

    , pagg. 174 e seg.

    )

    Ritorna alla Ritorna alla pagina STEMMI

    Y01-104

    Note

    1

    – Tutti gli stemmi del volume sono ora riprodotti anche in:

    L’archivio comunale preunitario … di Trevi

    , (

    Quaderni della Soprintendenza archivistica per l’Umbria n° 19

    ), Perugia, 2005, p. 339

  • Festa di Sant’Antonino Fantosati 2014

    Sant’ANTONINO FANTOSATI

    nostro concittadino vescovo e martire in Cina

    3 – 6 LUGLIO 2014

    giovedì 3 luglio ore 19– ALLA CASA DI S. ANTONINO a SAN PIETRO A PETTINE Celebrazione eucaristica e vespri

    venerdì 4 luglio ore 18 Santa Messa a S. Emiliano al Fonte Battesimale di S. Antonino

    Sabato 5 luglio ore 20 A SAN MARTINO Recita dei bambini dell’oratorio “I GRANDI OCCHI DI ANTONINO” GELATI e COCOMERO nel chiostro del convento

    Domenica 6 luglio ore 11.30 S. Messa in onore di S. Antonino nella Chiesa parrocchiale di S. Maria in Valle messaggi a S. Antonino lanciati con palloni

    PROGRAMMA RICREATIVO presso il circolo sportivo Collecchio

    • Lunedì 30 giugno ore 21 – CONCERTO MUSICALE: 2MUCH e DIFETTI DI FAMIGLIA

    • Martedì 1 luglio ore 21 – KARAOKE E TOMBOLA

    • Mercoledì 2 luglio ore 21 – CABARET – ^’ • Giovedì 3 luglio ore 21 – GARA DI BRISCOLA

    • Venerdì 4 luglio I MONDIALI INSIEME SU MAXI SCHERMO +stand enogastronomico

    • Sabato 5 luglio I MONDIALI INSIEME SU MAXISCHERMO + stand enogastronomico

    • Domenica 6 luglio ore 21- recital “LA BELLA E LA BESTIA”

  • S.Antonino Fantosati – Memorie

    Sant’Antonino Fantosati Le Memorie

    A nord dell’abitato di Trevi, in vocabolo

    S. Pietro a Pettine

    , a 200 metri dall’omonima chiesa,si può ancora individuare, allo stato di rudere, la casa ove nel 1842 nacque Antonio Fantosati.

    A suo tempo si voleva restaurare (vedi: Bonaca,

    Le memorie francescane di Trevi

    ) ma poi non se ne fece più nulla. In occasione della beatificazione vi fu apposta una lapide.

    Seguono alcune fotografie storiche e moderne.

    Trevi, Ruderi casa natale di A. Fantosati
    Ruderi della casa ove nacque
    S. Antonino Fantosati (foto Vincenzo Giuliani ca. 1940)
    Trevi, Ruderi casa natale di A. Fantosati, part.
    Stato attuale (Agosto 2000) dei ruderi della casa ove nacque S. Antonino Fantosati
    Trevi, Ruderi casa natale di A. Fantosati (2000)

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  • artisti

    Luciano Finaccca

    Ha esposto a Trevi nella collettiva F 30×20 DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12

    Nasce a Genova nel 1951. Nel 1971 con gli amici Torri e Cortesogno dà vita ad un laboratorio serigrafico. Nel 1975 tiene la sua prima mostra personale. Nel 1978 soggiorna a Londra ed avvicina le opere di Turner e di Rothko. Si reca negli Stati Uniti e approfondisce la conoscenza dell’espressionismo astratto americano. Nel 1992 soggiorna in Florida e realizza opere che vengono esposte nelle maggiori capitali degli Stati Uniti d’America. Negli anni seguenti realizza opere in ceramica di grandi dimensioni che vengono esposte a Faenza e Savona.

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