Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Nata a Spoleto nel 1974, dopo aver conseguito il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Perugia partecipa a diverse collettive, curate dalla stessa Accademia, tra cui Limes e Punti di Vista presso il Palazzo Comunale di Corciano. E’ anche presente al Festival dei due Mondi di Spoleto. Dal 2001 fa parte del gruppo Zeolite. Nel 2002 partecipa alla rassegna Dop Art (Todi, Alessandria) e nel 2003 “Per Margherite: variazioni dai temi”, presso la Biblioteca Multimediale Alberto Savinio di Roma.
A 585 m d’altitude, où les oliveraies font place à la forêt, l’on trouve cette petite église consacrée à St. Martin, semblable à tant d’autres par sa construction, où un clocher à jour couronne la façade et le portail est doté d’une simple archivolte. L’asymétrie de la façade est due à un ajout du côté sud.
L’église reste consacrée et la Messe y est dite tous les ans lors de la fête du saint titulaire.
S. Martino à la lisière des bois
La façade asymétrique
Le gradin du seuil attire notre attention : en forme de demi-cercle, il fut en toute évidence taillé dans une meule. Si pourtant il n’y a jamais eu de moulins à cette altitude, à 200 mètres derrière l’église par contre on peut toujours voir une carrière et même deux meules à peine ébauchées.
La carrière de meules abandonnée
Jusqu’aux années Cinquante cette petite église perdue s’enorgueillissait d’un panneau à la tempéra magnifique du milieu du 13e siècle. Déjà une fois a-t-on réussi à en empêcher son transport hors de la région ; mais il ne se trouve plus à Manciano ni même à Trevi : après avoir fait l’objet d’une restauration parfaite, elle brille au musée diocésan de Spolète. L’on y voit la Vierge à l’Enfant ; aux quatre angles figurent des vignettes de la Passion du Christ et de la vie de St. Martin.
Ha esposto a Trevi nella collettiva TRE VISIBILITA’DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
E’ nata a Roma nel 1970 dove vive e lavora . Si è diplomata all’Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1993. Tra il 1998 e il 2002, le vengono assegnate delle borse di studio che le consentono delle residenze, con produzione di proprie opere, in Turchia, Polonia e negli Stati Uniti. Alle mostre personali dedicatele, si aggiungono le numerose partecipazioni a collettive in Italia e all’estero (Iraq, Turchia, Polonia). Nel 2003 è invitata a partecipare alla XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”, Palazzo Reale, Napoli. Nel 2004 ha esposto presso la Galleria Costantini Arte Contemporanea di Milano, partecipando alla collettiva “Fluttuazioni di Sensorialità”. Sempre nel 2004 la personale “Dedali Dislessici” presso la Galleria Andrè a Roma.
She was born in 1970 in Rome, where she lives and works. She graduated at the Fine Arts Academy of Rome in 1993, and between 1998 and 2002, she gains some fellowships that allow her to live and work in Turkey, Poland and the USA. Apart from the personal exhibitions dedicated to her, she participates in a number of collective exhibitions in Italy and abroad (Iraq, Turkey and Poland). In 2003 she is invited to participate in the XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”, Palazzo Reale, Naples. She has shown her work in 2004 at the Galleria Costantini Arte Contemporanea in Milan, participating in the collective exhibition “Fluttuazioni di Sensorialità”. As well, in 2004 the personal art exhibition “Dedali Dislessici”, at the Galleria Andrè in Rome.
Gianpietro Sonō Fazion, che abbandona il mondo dell’arte d’avanguardia per ritrovare sé stesso nella pratica del buddhismo zen, ritorna dopo una lunga peregrinazione al mondo della sua infanzia, dove scopre la fonte del suo stesso cercare nell’educazione dei genitori che mettono a repentaglio la loro vita per alleviare il dolore dei condannati ai campi di sterminio, che gli insegnano l’invocazione al Dio che non vuole la sofferenza umana, che gli mostrano il caro prezzo della libertà.
Ci sono due immagini che colpiscono e che costituiscono come le coordinate del lungo itinerario; si tratta di due esperienze “religiose” che valgono come metafore della insonne ricerca in due tappe successive: la meditazione davanti al “muro vuoto dell’impermanenza e dell’eterno” fatta nel monastero zen buddhista Shobozan Fudenji, e l’adorazione davanti a Gesù-eucarestia nella cappella della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli di Assisi.
Un Diario di viaggio che parla di volti, di luoghi, di sensazioni, di esperienze: nulla è stato inutile; tutto è servito per far giungere alla meta nella quale tutto è ricapitolato. (Dall’Introduzione di Giacomo Canobbio)
Gianpietro Sonō Fazion è uno studioso di buddhismo e praticante zen particolarmente interessato al dialogo interreligioso. Land artista -una grande collezione dei suoi lavori si trova al Museion di Bolzano – è presente in diverse gallerie d’arte contemporanea.
É nella direzione della fondazione Maitreya, l’Istituto di Cultura Buddhista di Roma. Vive in Umbria
Programma
“Per Gianpietro”
performance a cura del Teatro del Dharma,
liberamente ispirata ai libri di Gianpietro Sonō Fazion
regia di Antonello Belli
con la partecipazione di
Raffaele Ariante: Cristi – pitture in video
Antonello Belli: voce recitante
Randall Burkert: canto e chitarra
Maurizio Catarinelli: chitarra, bouzuki
Paolo Damiani: percussione
Fabritia D’Intino: video-performance danza
Antonella Giordanelli: pianoforte
Elfrida Gubbini: installazione in scena
Massimo Liberatori: chitarra, armonica, ghironda
Luca Marzetti: contrabbasso
Laura Pierantoni: canto, tampura, voce recitante
Maurizio Torti: voce recitante
Debussy
Preludio “Danseuses de Delphes”
Video “ Parole che danzano”
ispirato a “100 haiku” improvvisazioni coreografiche di Fabritia D’Intino; legge Antonella Giordanelli
Video “Cristi”
dipinti proiettati di Raffaele Ariante.
Video “ Angeli”
ispirato ai “Canti Perduti degli Angeli” di Antonello Belli
Sto seduto immobile…
da “Ritorno all’Occidente”
Scriabin
“Preludio op. 16 n° 3”
Canto indiano:
Sihare, Sihare
La bambola di sale si congiunge al mare
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
Allemanda improvvisata
per ghironda, percussioni, contrabbasso
La perfetta letizia di Punna e Francesco
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
I due maghi del Tibet
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
La danza che libera la sacralità del mondo
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
Improvvisazione su tema irlandese
per bouzuki, percussioni, chitarra, contrabbasso
La consapevolezza in un piccolo seme di mostarda
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
Eccles
“Sonata” per contrabbasso (arrangiamento F.Grillo)
Il Buddha, i ciechi, il dhamma e l’elefante
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
Tarantella
per chitarra, percussioni, contrabbasso
Dio, la Verità, tesoro da scoprire nel cuore dell’uomo
da “Il saltimbanco che giocava con Dio”
Shpraiz ikh mir
improvvisazione su tema yiddish
Poesia
di Jalaludin Rumi citata ne “Il saltimbanco che giocava con Dio”
La compassione e l’amore
da “Ritorno all’Occidente” pag 159
Debussy
“Preludio…des pas sur le neige”
Mottetto
di Laura Pierantoni ispirato ad un sonetto del Tasso
Gianpietro Sonō Fazion è uno studioso di buddhismo e praticante zen particolarmente interessato al dialogo tra le religioni cui partecipa con scritti e conferenze.
Ha studiato musica e filosofia a Bolzano e Padova; in Umbria ha pubblicato la trascrizione di canti popolari, frutto di sue ricerche etno-musicali sul territorio. Land artista e artista concettuale, una grande collezione dei suoi lavori si trova al Museion, il museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano.
Da molti anni è Garante della Fondazione Maitreya, l’Istituto di Cultura Buddhista di Roma. Pubblica sulla rivista di studi buddhisti Dharma e su Appunti di Viaggio (Roma), su Simplegadi rivista di filosofia interculturale (Treviso-Padova).
VIAGGIO NEL BUDDHISMO ZEN Prefazione di Riccardo Venturini e di Fausto Taiten Guareschi pp. 320 – € 10,33
Questo fresco e agile volume ha il sapore di un‘avventura in cui la descrizione dei luoghi e della gente, visitati dall’autore nei paesi in cui lo Zen è nato e si è sviluppato, si intreccia con la presentazione della pratica Zen e dei concetti che ne sono alla base. Il tutto scritto con riferimenti puntuali ai grandi maestri e con citazioni di koan, di massime e di poesie che costellano tutto il libro e che introducono piacevolmente il lettore al senso del mistero che è presente e che pulsa nel cosmo e in tutte le sue manifestazioni, anche quelle piccole e minute della nostra vita quotidiana.
IL BUDDHA Presentazione di Michael Fuss -2a ed. – pp. 184 – € 11,36
Fra i moltissimi e ottimi libri recenti sul buddhismo, mi limito a indicare quelli di uno dei protagonisti del buddismo italiano, Gianpietro Sonò Fazion studioso e praticante zen. […] Nell’ultimo libro di Fazion, Il Buddha, il confronto fra il monaco Gotama e il Poverello è continuo, significativo e convincente. In questo studio prezioso viene eliminato un altro diffuso equivoco, quello che spinge il Buddha fuori dalla storia. (Filippo Gentiloni, Il Manifesto)
IL SALTIMBANCO CHE GIOCAVA CON DIO Introduzione di Enzo Bianchi pp. 136 – € 9,80
La saggezza umana contenuta in questo libro può essere così l’occasione per guidarci nella nostra vita quotidiana a riscoprire dimensioni della realtà cui difficilmente prestiamo orecchio, troppo distratti dai rumori di fondo della nostra società. Essa è anche in certo senso sapienza religiosa, cioè capace di re-liga-re, di accostare e tenere uniti i nostri animi, facendoci cogliere quella grande e invisibile solidarietà che lega la comunità degli uomini, compaginandoli in una sinfonia di diversi. (Dall’Introduzione di Enzo Bianchi)
Contributi in opere con altri autori
G. Sonō Fazion – T. Matus – R. Larini – M. Fuss D. Teundroup – S. Aoyama – C. Biscontin
DHARMA E VANGELO Due progetti di salvezza a confronto Introduzione di Michael L. Fitzgerald pp. 176 – € 11,36
In quest’opera appaiono alcune voci di cristiani e buddisti che, nella diversità della loro appartenenza religiosa, sono unite dalla reciproca stima e dalla convinzione che il Buddismo e il Cristianesimo possiedono un carattere di universalità e insieme di profondità spirituale tale da abilitarli ad essere forze di trasformazione di uomini e culture, come la loro storia dimostra, e mediatrici di comprensione e di pace tra i popoli della terra. (Occidente Buddista)
Presupposto fondamentale all’origine di questo libro è che i santi ed i grandi personaggi della spiritualità appartengono all’umanità intera, e che il loro esempio vale per tutti gli uomini, credenti o non credenti, da qualsiasi cultura provengano. […] I personaggi presentati in questa raccolta di biografie, seguite da agili, descrizioni delle loro opere principali e del loro pensiero, fanno certamente parte di questo patrimonio comune. […]
Il criterio che ha guidato la scelta di queste quindici figure all’interno della millenaria storia del buddismo è la compassione con cui esse hanno reso un servizio alla comunità religiosa e sociale, a ulteriore riconferma che la buddhità, il nirvāna, non è annichilimento o assorbimento oltre questa vita, ma il compimento umano attraverso anche l’impegno e la responsabilità morale, sociale e politica. (Paolo Vicentini, Studia Patavina)
Secondo il Bartolazzi la famiglia Fausti era originaria di Montolmo nelle Marche (l’attuale Corridonia). Alcuni suoi membri si stabilirono quindi in Umbria e precisamente a Poreta. Qui ebbe possedimenti a Poreta, Eggi, e S.Giacomo. La Famiglia ha il “Patriziato di Trevi”. Nei primi decenni del 1800 si trasferì quindi a Roma. Furono suoi componenti: a) Fausto n. Poreta 1690 circa; b) Ludovico, di Fausto – Poreta 1721 – 28.3.1801 (ivi sepolto nella Chiesa parrocchiale) – sposa 4.5.1760 Maddalena Catalucci di Poreta; c) Salvatore, di Ludovico, n. a Poreta 12.7.1769, sposa il 4.9.1796 Cecilia Benedetti di Poreta; d) Ludovico, di Salvatore, n. a Poreta 30.8.1805, sposa il 16.11.1829 Dionisia Sorchi dei Conti Sorchi di Spoleto; – Spedizioniere Apostolico, Gentiluomo e Segretario del Cardinal Giacomo Antonelli (Segretario di Stato di Papa Pio IX); – abitante a Roma Via Fontanella Borghese n. 46, – vittima protagonista nella vicenda relativa al processo Venanzi-Fausti*
Stemma della famiglia Fausti
(Stemmi delle famiglie patrizie,
1787 – Trevi, Archivio Comunale)
(foto 1996)
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Figli di Ludovico:
Berenice, di Ludovico, n. Roma 18.4.1834, sposa il 20.5.1861 Pasquale Ojetti;
Tancredi, di Ludovico, n. Roma 8.1.1831 m. 1895, Monsignore e Priore dell’Abbazia S.Paolo in Albano Laziale. Dal 1889 Arcivescovo onorario di Seleucia Pieria (Siria). Uditore di Sua Santità Papa Leone XIII **
Guido, di Ludovico, Agente d’affari ecclesiastico – Ministro in Bolivia presso S. Sede;
Giulia, di Ludovico
Telesforo, di Ludovico
Nazzareno, di Ludovico
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*Mauro Mellini, Eminenza la pentita ha parlato“; Raffaele De Cesare, Roma e lo Stato del Papa, Diario Roncalli; Oscar Pio, Luce sul Vaticano. **Angelo De Gubernatis, Piccolo dizionario dei contemporanei italiani, Roma 1895, pag. 373(Notizie gentilmente fornite da Marco Ojetti di Ascoli Piceno)
Leonardo Camillo Ludovico Fausti e suoi eredi furono ascritti al ceto patrizio della Città di Trevi, su istanza del comune di Trevi per supplire al vuoto lasciato dalla scomparsa di molte famiglie nobili. Siccome, per legge, i componenti del consiglio comunale dovevano estrarsi dal ceto nobile o dal ceto dei cittadini, essendovi penuria di queste due classi, si incontravano difficoltà a trovare gli amministratori. Nel 1844, oltre al Fausti, altri nove nobili furono ascritti al patriziato di Trevi (
giovedì 3 luglio ore 19– ALLA CASA DI S. ANTONINO a SAN PIETRO A PETTINE Celebrazione eucaristica e vespri
venerdì 4 luglio ore 18 Santa Messa a S. Emiliano al Fonte Battesimale di S. Antonino
Sabato 5 luglio ore 20 A SAN MARTINO Recita dei bambini dell’oratorio “I GRANDI OCCHI DI ANTONINO” GELATI e COCOMERO nel chiostro del convento
Domenica 6 luglio ore 11.30 S. Messa in onore di S. Antonino nella Chiesa parrocchiale di S. Maria in Valle messaggi a S. Antonino lanciati con palloni
PROGRAMMA RICREATIVO presso il circolo sportivo Collecchio
• Lunedì 30 giugno ore 21 – CONCERTO MUSICALE: 2MUCH e DIFETTI DI FAMIGLIA
• Martedì 1 luglio ore 21 – KARAOKE E TOMBOLA
• Mercoledì 2 luglio ore 21 – CABARET – ^’ • Giovedì 3 luglio ore 21 – GARA DI BRISCOLA
• Venerdì 4 luglio I MONDIALI INSIEME SU MAXI SCHERMO +stand enogastronomico
• Sabato 5 luglio I MONDIALI INSIEME SU MAXISCHERMO + stand enogastronomico
Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Nasce a Genova nel 1951. Nel 1971 con gli amici Torri e Cortesogno dà vita ad un laboratorio serigrafico. Nel 1975 tiene la sua prima mostra personale. Nel 1978 soggiorna a Londra ed avvicina le opere di Turner e di Rothko. Si reca negli Stati Uniti e approfondisce la conoscenza dell’espressionismo astratto americano. Nel 1992 soggiorna in Florida e realizza opere che vengono esposte nelle maggiori capitali degli Stati Uniti d’America. Negli anni seguenti realizza opere in ceramica di grandi dimensioni che vengono esposte a Faenza e Savona.