Chiesa di Santa Maria di Pelano (S. Maria Vecchia) di Coste
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Dov’è
Storia
Le abbondanti stuccature in cemento danno all’edificio un innaturale tono grigio un po’ triste. É urgente un intervento per riparare il tetto e ripristinare l’aspetto generale, alquanto suggestivo.

All’interno rimane una sola pittura, sulla parete destra, del primo Cinquecento ma largamente restaurata.
Raffigura la Madonna in trono con Bambino tra S. Francesco e S. Sebastiano, con una lunga iscrizione in due righe ormai pressoché perduta. Sicuramente almeno un’altra immagine con il santo titolare doveva decorare la chiesa, forse sulla parete dell’altare, che insisteva contro terra e quindi la più danneggiata dall’umidità.

Nelle antiche scritture veniva denominata anche S. Paolo di Tergnole.1 o di Atergnole.2, anticamente chiesa curata che serviva 20-30 famiglie.3, officiata in alternativa a S. Maria di Pelano o S. Maria Vecchia.

Tutte le foto sono inedite © f.s.2006
Nei restauri del 1970 fu scoperto, all’interno dell’altare di pietrame, l’altare qui a destra, ora spostato in altra parte della chiesa. Attualmente è in uso l’altare della foto a sinistra, con una mensa in travertino sopra una elegante colonnina classica di cui si ignora la provenienza.

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Note
1) Sella, Pietro, 1952, Rationes Decimarum Italiae – Umbria, Città del Vaticano, nn. 6746 e 6921
Natalucci, Durastante, Historia … di Trevi, Todi, 1985, c.588.
2) ibidem, cc. 912, 1167
3) ibidem, c. 912