Comune di Trevi
OTTOBRE TREVANO 2011
Concerto d’Organo
Trevi — Chiesa di San Francesco
Venerdi 28 Ottobre 2011 — ore 21
Programma
| Marco Antonio Cavazzoni (ca. 1490 – ca. 1570) | Recercare Primo Plus de regres |
| Girolamo Cavazzoni (1506/12 – dopo 1577) | Canzon sopra le bel e bon Ricercar Primo Hymnus Ave Maris Stella |
| Annibale Padovano (1527 – 1575) | Toccata del Sesto Tono Ricercar de DuodecimoTono |
| Bertoldo Sperindio (ca. 1530 – 1570) | Toccata Seconda Ricercar del Sesto Tuono |
| Andrea Gabrieli (1510 – 1586) | Preambulum Primi Toni Canzon Francese Un gai |
| Giovanni Gabrieli (ca.1557 – 1612) | Recercare del X tono |
| Claudio Merulo (1533 – 1604) | Canzon Petit Jacquet Toccata settima dell’ottavo tono |
Marco Ghirotti, organista
Dopo gli studi di Organo e Composizione Organistica, Clavicembalo e Composizione al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, si dedica alla musica antica perfezionandosi con Andrea MARCON, Peter WESTERBRINCK (organo), Jesper Boje CHRISTENSEN (musica da camera e basso continuo); Gordon MURRAY (clavicembalo); Egon SCHWARB (polifonia rinascimentale) . Ha inoltre ottenuto un master ali’ “Accademia di musica italiana per organo” di Pistoia sulla letteratura organistica della Germania del nord.
Tiene concerti in Italia e all’estero sia come organista che come continuista in diversi gruppi vocali e strumentali specializzati nel repertorio antico e con l’uso di strumenti originali (“Viaggio Musicale”, “Fortuna Ensemble”, Orchestra barocca “G.B. Tiepolo”, “La chambre du Roy”, ensemble “Orologio”, “
L’Organo della Chiesa di San Francesco, collocato nella parete di sinistra dell’aula liturgica, è fra i più antichi in assoluto in Europa del Cinquecento. Fu costruito nel 1509 da Mastro Paolo di Pietro Paolo da Montefalco, come risulta dagli atti notarili, quando l’arte organaria italiana raggiunge il suo culmine artistico nei secoli XV e XVI.
L’organo si presenta con 315 canne originali salvate e recuperate. Anche le integrazioni seicentesche e settecentesche sono tornate a nuova luce.
La preziosa cassa armonica, appesa alla parete, ha il prospetto in legno intagliato dipinto a tempera ed è stata restaurata. Si presenta imponente con le sue cinque campate. I dipinti della cimasa raffigurano San Domenico e San Francesco, ai lati Santa Caterina da Siena e Santa Chiara. In alto l’Annunciazione: Nella cantoria sono allocati dieci comparti con tele su tavola raffiguranti dal fianco sinistro: San Didaco, Santa Chiara di Assisi, San Bonaventura da Bagnoregio, Sant’Antonio da Padova, San Giuseppe, Sant’Emiliano, San Bernardino da Siena, Santa Maddalena, Santa Lucrezia e Santa Caterina d’Alessandria. Tutti i dipinti sono riferibili al XVII secolo.
Il restauro é stato realizzato dalla Fabbrica Artigiana di Organi Pinchi di Foligno, nota in campo internazionale. I lavori, lunghi e pazienti, iniziati nel 1998 e terminati nella primavera del 2005, hanno comportato il rifacimento di molte parti lignee secondo i modelli e le tecniche dell’epoca.
Il materiale fonico originale è stato tutto recuperato e restaurato, mentre le canne mancanti sono state ricostruite secondo le antiche tecniche costruttive. Ora lo strumento completamento recuperato offre l’occasione di programmare eventi di portata internazionale.
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