Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Si laurea in arte e cinematografia al “Philadelphia College of Art” nel 1972. Contemporaneamente inizia a studiare le tecniche della ceramica con William Daley e Rudolph Staffel alla “Tyler School of Art”. Coreografa e ballerina per più di 25 anni, nel 1998 si trasferisce in Italia dove riprende a lavorare la creta. Nel suo studio in Umbria sperimenta anche altre tecniche di scultura, continuando l’attività di insegnante di danza moderna, composizione ed improvvisazione. Suoi lavori sono presenti in numerose collezioni private in Europa, Stati Uniti e America Latina.
Nato a Trevi nel 1940 ha frequentato per un certo periodo la scuola d’arte di Terni, ove ha appreso le prime nozioni di base. Vissuto in diverse città d’Italia per motivi di lavoro, verso la fine degli anni ’60 è rientrato a Trevi ove aveva trovato occupazione presso il Comune.
Da allora ha iniziato ad operare nell’arte perfezionandosi nella pittura a olio, acquerello e bassorilievo in legno, raffigurando scorci di Trevi e dell’Umbria e maturando il suo percorso artistico con lo studio dei testi d’arte.
Vive e opera a Trevi.
Esposizione permanente in una caratteristica galleria al n° 10 della centrale Via Roma.
“... Quando Baiocco prende il pennello, si consegna alla fantasia, all’immaginazione, alla purità della poesia interpretativa della sua contrada umbra. E lo fa con chiarezza d’intenti, mosso com’è dall’amore per la sua terra che lo avvolge a sua volta in una atmosfera propizia all’immaginazione. Ma non è il solo sentimento per la sua Città e per quelle ad essa vicine che stimola il momento più favorevole alla sua immaginazione pittorica, bensì una volontà di scavare dentro di sé il meglio della sua ricchezza interiore.
Trevi, Regina degli Olivi –
1995 – Olio su tela, cm 120 x 80
Di questo artista abbiamo scoperto un talento, un’anima che vibra per i colori che adopera con mano sicura. Diceva Balzac: Se vuoi essere veramente universale parla del tuo paese. Savino Baiocco dipinge scorci e ambienti di Trevi e umbri e fa parlare col linguaggio appropriato le sue tele che ci presentano città antiche ma sempre da scoprire nel racconto poetico che di esse ci offre l’artista. I suoi cittadini dovranno essergli grati perché Baiocco con perspicacia e amore ricerca nei motivi che ispirano i suoi temi, anche le immagini che pur nella varietà del sentimento lo rivelano artista che esalta soprattutto la sua Città. Ciò conferma ed a noi comunque sta a cuore la sua prepotente emozione, rivelatrice di un’anima sensibile” …
Gaetano Tamborrino Orsini presentazione al Festival di Spoleto del 1976
“Ops” raffigura un buon uomo che si trova a combattere con il suo stesso mostro, creato da quel lato del suo carattere che gli impedisce di fare determinate cose…in questo caso di amare perché, spuntando fuori all’improvviso, lo spaventa e quel fiore che ha in mano (spelacchiato perché reduce da tante battaglie ma nonostante ciò ancora “vivo”) non sarà mai consegnato…o almeno x il momento non lo sarà…e la donna che avrebbe dovuto riceverlo non saprà mai che quel buon uomo l’amava davvero.
I duevolti raffigurano l’artista e suo padre si intitola “io e la barba di papà”… Titolo ironico che esalta la sua costanza e perfezione nel radersi tutte le mattine…e mette anche a confronto i due caratteri in un rapporto forte ma molto silenzioso
martedì 1 luglio 2014 – Teatro Clitunno e Villa Fabri – TREVI (Perugia)
Presentazione
II workshop promosso dalla Regione Umbria e Fondazione Villa Fabri, è l’occasione per aprire un confronto fra l’Osservatorio Nazionale e gli Osservatori regionali rispetto al contributo che possono fornire per l’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità.
Traendo spunto dalle conclusioni emerse nel corso della Conferenza Nazionale sul Monitoraggio del 27 e 28 febbraio a Roma, si intende mettere a confronto le esperienze per il monitoraggio della biodiversità e la raccolta di dati sulle specie e gli habitat del nostro patrimonio naturale e stimolare un dibattito sulle opportunità offerte dalla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. Il monitoraggio e la rendicontazione sullo stato di conservazione di habitat e specie, con particolare riferimento a quelle indicate nelle Direttive Habitat e Uccelli, necessitano di collaborazione fra le amministrazioni regionali e il mondo scientifico e di un’adeguata programmazione delle risorse comunitarie da allocare sìa a livello regionale che di coordinamento nazionale.
Nello svolgimento dell’attività del workshop sì è voluto quindi assicurare ampio spazio alle Regioni per condividere, oltre alle esperienze maturate in questi anni, le iniziative che sì stanno attivando per cogliere le opportunità offerte dai fondi comunitari, con particolare riferimento ai fondi FESR e FEASR
Programma
ore 9.30 -10,30 : REGISTRAZIONE, CAFFÈ DI BENVENUTO – VILLA FABRI
ore 10,30 : INIZIO DEI LAVORI – TEATRO CLITUNNO
SALUTI
Fernanda Cecchini, assessore all’Agricoltura Regione Umbria Bernardino Sperandio, sindaco della Città di Trevi e presidente della Fondazione Villa Fabri
Regione Umbria
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
ATTIVITÀ DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE
MATTM – Dott. Eugenio Duprè
STATO DELL’ARTE DEGLI OSSERVATORI PER LA BIODIVERSITÀ
a cura dei Rappresentanti degli Osservatori regionali
VERSO UN SISTEMA NAZIONALE DI ARCHIVIAZIONE DEI DATI DI MONITORAGGIO DELLA BIODIVERSITÀ
ISPRA – Dott. Piero Genovesi, Dott. Valter Sambucini
IL CONTRIBUTO DELLE SOCIETÀ SCIENTIFICHE
Dott. Fabio Stoch, Dott. Graziano Rossi
ore 13,30 :: PAUSA PRANZO :: VILLA FABRI ore 14,30 :: TEATRO CLITUNNO
TAVOLA ROTONDA: PROSPETTIVE DI FINANZIAMENTO ALLA
LUCE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020
coordina il Prof. Antonio Boggia, Università degli Studi di Perugia-Osservatorio per la Biodiversità di Villa Fabri
DAGLI OSSERVATORI REGIONALI: ESPERIENZE A CONFRONTO
a partire dall’esperienza dell’Osservatorio per la Biodiversità di Villa Fabri, una serie di interventi che illustrano i lavori in corso nei vari Osservatori regionali, evidenziando percorsi di collaborazione tra i vari soggetti coinvolti, possibili sinergie e prospettive future
Ha esposto a Trevi nella collettivaF 30×20DEDALO Spazio Arte in Viale Ciuffelli, 12
Nasce a Spoleto nel 1968, mostra subito una vera e propria passione per la pittura. Nel 1994, dopo un viaggio a Parigi decide di intensificare la sua ricerca artistica. La sua pittura è ispirata dalle immagini e dalle suggestioni dei molti soggiorni in America del Sud. Nel 2000 e nel 2001 partecipa con una propria personale a Spoleto Festival e ad altre rassegne in Umbria.
Scultrice, pittrice e artista multimediale inglese, vive e lavora in Italia. Durante gli anni ’80 ha realizzato grandi installazioni multimediali all’interno di importanti gallerie pubbliche inglesi. In occasione del ‘New British Sculpture Show’, un’importante mostra presso la Hayward Gallery di Londra a cui partecipavano Anish Kapoor, Tont Cragg, Anthony Gormley e altri, si confermava come una nuova ed importante figura nel panorama artistico inglese.
Le sue installazioni, intitolate “The Watercarrier”, vengono ospitate in Cina, Tibet, Bhutan, Giappone e Australia.
Le sue opere attuali sono dipinti che investigano i componenti microscopici del paesaggio: la pittura come “ritratto del seme”, che esalta la l’unicità della forma.
Nata a Spoleto, ove si è diplomata presso l’Istituto Magistrale Gregorio Elladio, da qualche anno si è trasferita a Trevi, dove vive e lavora.
Dal 1985 ad oggi ha tenuto una serie di esposizioni personali ed ha partecipato a numerose mostre collettive con grandi consensi di critica e di pubblico.
Le sue opere si trovano presso collezioni private e pubbliche in Italia, Spagna, Francia, Belgio e Stati Uniti d’America.
Durante il periodo che va dal 1985 ad oggi, l’artista ha avuto vari momenti di sviluppo e maturazione.
Si presenta oggi con una nuova forma di pittura: l’astratto.
Rosso e sacco
,
anno 2006, tavola cm. 70 x 100 – Tecnica: stoffa, sacco, carta, colla, segatura e smalto
Questo cambiamento è dovuto all’abbandono di regole e forme a favore di una libera e pura manifestazione del colore.
Ella concepisce i suoi quadri astratti “composti”, in primo luogo, come espressione di moti dell’anima e, solo in un secondo tempo, come risultato di un processo creativo fondato su un lavoro intellettuale.
La Cacciamani eleva il colore al rango di valore fondante del quadro che, indipendentemente dalla realtà del motivo, ha lo scopo di evocare una nuova forma di percezione e nuove emozioni.
Le opere dell’artista necessitano di un approccio visivo particolare.
Gretto e sacco
anno 2006, tavola cm. 92 x 92 – Tecnica: sacco, colla, segatura e smalto e creta
Non si deve creare di estrapolare qualcosa dal quadro, bensì di immergervisi con lo sguardo per cogliere in esso ciò che la fantasia, il raccoglimento, la riflessione e l’autocoscienza evocano.
L’artista stessa, autrice di questo “espressionismo astratto”, consiglia agli osservatori dei suoi quadri di tentare di cogliere ciò che essi hanno da offrire, anziché ricercare un contenuto fondamentale o la conferma a una propria opinione determinata.
La Cacciamani non fornisce spunti interpretativi allo spettatore che si trova perciò a dover creare, quasi fosse egli stesso l’artista, il suo quadro personale.
La pittura della Cacciamani, inoltre , costituita da gocce di colore distribuite senza alcun punto focale, fino ai margini del quadro, dà ad esso il senso dell’illimitatezza, quasi si volesse estendere all’infinito al di là del dipinto stesso.
Rosso
Di Lei hanno scritto: 1992 Augusto Giordano,
1993 Franca Calzavacca, Mino Valeri,
2000 Giovanni Zavarella, Franca Calzavacca, 2004 Francesca Brencio Dervisci.
Nero e sacco
anno 2006, tavola cm. 92 x 92 – Tecnica: sacco, legno, colla, gesso e smalto
Sacco e nero, anno 2006, tavola cm. 92 x89 – Tecnica: sacco, colla, segatura, smalto, carta e stoffa
Sacco, anno 2006, tavola cm. 92 x 92 – Tecnica: sacco, colla, segatura e smalto.