Categoria: Da collocare
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Ciclo di conferenze: Il Simbolo
COMUNE DI TREVI -Assessorato alla Cultura
Ciclo di conferenze
IL SIMBOLO ovvero la porta della conoscenza
Organizzazione: Alberto D’Atanasio – Anna Maria Piccirilli
Con il primo ciclo di conferenze sul simbolo, cui si auspica possano seguire future edizioni, si intende proporre il simbolo come chiave di lettura e di conoscenza degli eventi, delle discipline e delle varie culture.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di creare in Trevi un centro in cui, con cadenza annuale, ricercatori ed esperti, teorici ed operatori, trovino le condizioni per confrontarsi fra loro e per relazionare ai cittadini le proprie esperienze, così da organizzare momenti formativi, finalizzati soprattutto a far ritrovare il desiderio di accrescere le conoscenze individuali e collettive.
Il simbolo, come filo conduttore, offre non solo un’efficace chiave di lettura della realtà, ma anche un ponte ideale per operare un collegamento fra le varie discipline: ciò può senz’altro costituire motivo di interesse anche per un pubblico non specializzato nelle diverse discipline che saranno proposte.
Trevi – Teatro Clitunno PROGRAMMA
Sabato 13 Aprile 2002
ore 16.30Il simbolo nella filosofia ermetica: Jung e gli gnostici Dott. GABRIELE LA PORTA (direttore di RAI Notte e Preside della Facoltà di Storia della Filosofia Università di Lugano ) Sabato 27 Aprile 2002 ore 16.30 Colori: simboli ancestrali e psichici Proff.sse LIA LUZZATTO e RENATA POMPAS ( docenti e autrici di testi sul linguaggio del colore ) Sabato 4 Maggio 2002 ore 16.30 Mito e immagine: ” L’iconologia del Cavalier Cesare Ripa Perugino” Prof. ROBERTO DE FEO ( Critico d’arte e docente alla Prima Facoltà di Catalogazione Beni Culturali di Pordenone ) Lunedì 6 Maggio 2002
ore 16.30La simbologia dalle pietre preziose al gioiello Dott. PIERO DE STEFANO (direttore dell’Istituto Gemmologico Italiano) Mercoledì 8 Maggio 2002
ore 21.00Il simbolo come chiave di lettura della persona interiore Prof. PAOLO CREPET ( psichiatra, scrittore, docente dell’Univesità di Siena, esperto delle problematiche giovanili ) Sabato 11 Maggio 2002
ore 16.30Viaggi sciamanici Prof. MARTINO NICOLETTI ( docente di Storia delle Religioni nell’Università di Perugia ed etnologo nella trasmissione Geo & Geo di Rai 3) Ritorna alla Ritorna alla pagina EVENTI 402
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Il Simbolo 2003

Trevi – Raccolta d’Arte di S. Francesco-
Testa romana di Giano bifronte
Comune di Trevi– Assessorato alla Cultura
IL SIMBOLO Secondo ciclo di conferenze e “Itinerari”
L’OMBRA E IL DOPPIO
26 aprile – 6 giugno 2003
Trevi, Teatro Clitunno
informazioni 0742.332222
Con il patrocino di: Regione dell’Umbria -Provincia di Perugia Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria
In collaborazione con: Associazione Simbolo Conoscenza e Società(Centro Interuniversitario per lo studio del Simbolo di Siena) Sistema Museo – Trevi Flash Art Museum – Alberto D’Atanasio – Anna Maria Piccirilli
Consulente e moderatore: Federica Bordoni
E’ una iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trevi (PG) il ciclo di conferenze dedicato al tema “Il Simbolo”. La seconda edizione si svolgerà dal 26 aprile al 6 giugno 2003 presso il delizioso ottocentesco Teatro Clitunno di Trevi e avrà come filo conduttore i temi de “L’ombra e il doppio”.
Alle conferenze del sabato pomeriggio (ore 17) faranno da contrappunto la domenica mattina (ore 10,30 o 11) gli itinerari tematici alle strutture museali ed ai monumenti della città.
La rassegna, quest’anno alla sua seconda edizione, si propone di affrontare con un certo rigore scientifico, con un approccio interdisciplinare e con tono divulgativo, l’universo simbolico.
Come luogo di incontro e di confronto di molte discipline e delle più diverse culture (antiche e moderne, primitive e tecnologicamente avanzate) e come momento di riflessione filosofica sulla società contemporanea, sulla comunicazione, sul sacro, sull’arte, sulla scienza e – naturalmente – su molto altro ancora.
Le conferenze si rivolgono, oltre che ad un pubblico generico, in particolare agli insegnanti (per i quali valgono come corso di formazione riconosciuto dalle istituzioni scolastiche) ed agli studenti.CALENDARIO
CONFERENZE Trevi, Teatro Clitunno ITINERARI Trevi, Complesso Museale di San Francesco
itinerari a cura di Aldo Canali e Carlo Roberto Petrini Trevi Flash Art Museum
itinerario a cura di Maurizio CocciaSABATO 26 APRILE ORE 17 Il cammino delle ombre: il viaggio verso l’aldilà nelle culture sciamaniste Dr. Martino Nicoletti Ricercatore del progetto Everest-K2-CNR ed etnologo della trasmissione Geo & Geo di RAI 3 DOMENICA 4 MAGGIO ORE 11 Raccolta d’Arte di San Francesco Tra Simbolo e Allegoria: itinerario iconografico tra fiori, piante e animali. SABATO 10 MAGGIO ORE 17 La Malinconia Prof. Gabriele La Porta
Direttore di RAI Notte e Preside della Facoltà di Filosofia Università di LuganoDOMENICA 11 MAGGIO ORE 10,30
Duomo di Sant’Emiliano Le grottesche nell’altare di Rocco Tommaso da Vicenza.SABATO17 MAGGIO ORE 17 Il Doppio e l’Ombra Prof. Massimo Fusillo Ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate Università dell’Aquila DOMENICA 18 MAGGIO ORE 11Trevi Flash Art Museum, Palazzo Lucarini Flash. Il colpo d’ombra dell’arte contemporanea. SABATO 24 MAGGIO ORE 17 Il Tema dell’Ombra nella Letteratura Italiana del Primo Novecento Prof. Giuseppe Nava Ordinario di Letteratura Italiana Università di Siena DOMENICA 25 MAGGIO ORE 11Raccolta d’Arte di San Francesco Personaggi, episodi della bibbia e simbologie medievali nelle Storie di Cristo di Giovanni di Corraduccio. SABATO 31 MAGGIO ORE 17 Figure e paesaggi del doppio da Zoroastro all’Islam Sciita Prof. Marco Pucciarini Docente di Storia delle Religioni Università di Perugia e Istituto Teologico di Assisi DOMENICA 1 GIUGNO ORE 11Museo della Civiltà dell’Ulivo Mitologia e Simbologia dell’Ulivo. VENERDI’ 6 GIUGNO ORE 17 La misura dell’ombra (sapere e melanconia) Prof. Daniel Fabre
Directeur d’Etudes à l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Paris)
Chaire d’Anthropologie de l’Europe La morte e l’ombra (variazioni sul tema dell’Alcesti)
Prof. Marcello Massenzio Ordinario di Storia delle Religioni Università di Roma Tor Vergata*la frequenza alle conferenze viene riconosciuta come corso di formazione per i docenti,
ai quali verrà rilasciata opportuna attestazione di partecipazione.Ritorna alla Ritorna alla pagina EVENTI Ritorna alla pagina 403
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Il Simbolo 2004

Ferentillo, Abbazia di S. Pietro in Valle-
Amore e Psiche
, sarcofago romano del III sec d.C.
Comune di Trevi– Assessorato alla Cultura
IL SIMBOLO Terzo ciclo di conferenze
IL SACRO
18 settembre – 1 ottobre 2004 – 6 giugno 2003
Trevi, Teatro Clitunno
informazioni 0742.332222
Consulente e moderatore: Federica Bordoni
CALENDARIO DELLE CONFERENZETrevi, Teatro Clitunno SABATO 18 settembre ORE 18 Ombre del Sacro. Il cristianesimo e la desacralizzazione dle Sacro Prof. Umberto Galimberti, ordinario di Filosofia della Storia Università di Venezia SABATO 25 settembre ORE 18 Il Sacro. Dimensione culturale dell’uomo.
Prof.ssa Maria Caterina Jacobelli, Antropologa Culturale e Dottore in Teologia Morale, Membro dell’Associazione Teologica Italiana e dell’Associazione Teologi Italiani MoraliVENERDI’ 1 OTTOBRE ORE 18 Divinità sintetiche. Il nuovo Olimpo delle macchine di comunicazione tra silicio e polimero
Dott. Gianluca Nicoletti, Direttore Editoriale di RaiNet, autore della trasmissione GOLEMEdizioni precedenti: Aprile-Giugno 2003 – Aprile-Maggio 2002
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Alchimie in corpo donna
Associazione Pro Trevi Comune di Trevi TREVI IN PIAZZA 1998
Chiostro di S. Francesco
Domenica 2 agosto – ore 21L’ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO DEL DHARMA Presenta
ALCHIMIE IN CORPO DONNA Di Laura Pierantoni
Con Laura Pierantoni – mistica monologante
Angela Cappelletti – anima cristiana
Kim Kyoung-Ae – anima buddista
Nina Saxena anima induista
Salima Tajouiti – anima islamica
Anna Paola Maestrini – divinità
Lynn Minervini – tampura
Beatrice Santini – voceRegia: Laura Pierantoni e Antonello Belli
TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA: istallazione di Antonello Belli.
La Donna, “lontano dall’essere la sorgente di peccato, di tentazione e dannazione è, al contrario, potenza e forza di trasmissione del più alto insegnamento mistico “.
Alchimie in corpo donna è l’intreccio di quattro monologhi che si ispirano alla vita e alle opere di mistiche cristiane, islamiche, induiste e buddiste. La scena è suddivisa in quattro aree religiose che scandiscono, di volta in volta, il passaggio da un monologo ad un altro. L’azione scenica prende il via dal centro, dove una donna circondata da veli bianchi rappresenta il punto da cui tutto trae la sua origine, il motore immoto, la divinità silente ma vibrante che con lenti e continui movimenti fa pulsare la scena che le si svolge attorno. La protagonista rivive il lento e faticoso percorso di purificazione che queste mistiche hanno compiuto. È un viaggio, un lento processo di trasformazione alchemico scandito, sulla scena da quattro elementi:
la terra – la materialità, i vincoli dovuti alla nascita in un corpo e alla percezione parziale della realtà, i vincolo sociali e religiosi subiti soprattutto dalle donne; l’acqua – elemento di purificazione, simbolizza il momento della visione e dell’incontro con il divino; il fuoco – rappresenta l’unione mistica con il principio divino; l’aria – rappresenta la realizzazione, l’insegnamento, il ritorno alla materialità , non più subita, ma vista come emanazione del principio divino.
L’anima pura, incarnata da quattro figure femminili (cristiana, islamica, induista e buddista) incontra sulla scena la protagonista indicandole, con canti, preghiere e insegnamenti, il cammino da percorrere.
Alchimie in corpo donna è la storia di una donna e di quattro strade, quattro percorsi, culture e religioni apparentemente distanti ma con un’unica aspirazione: quella di trascendere la materia per poi ritornarvi con la visione di essa purificata da un lungo e coraggioso viaggio. Storia di madri e di lune, di grembi fecondi illuminati dal divino. Storia di terra umida e profumata ma anche di fuoco e di lavacri. Storia di un cammino tra lo spirito e la materia Storia di storie il cui percorso, parallelo, è scandito da un’uguale necessità: l’elevazione.
… È triste che attraverso la storia si assista a spettacoli di lotta e di odio tra i seguaci di religioni diverse … Desidero offrire le mie speranze e le mie preghiere purché tutte le religioni si uniscano. (S.S. Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
Questo spettacolo è dedicato al beneficio di tutti gli esseri senzienti.
L’Associazione Culturale Teatro del Dharma ringrazia per i costumi Kim Kyoung-Ae, Daniela Davoli e Maria Grazia Maestrini ed inoltre Giorgio Rossi, Marco Ciarletti, Rinaldo Morosi, Paolo Damiani, Gianni e Cosma Musacchio e quanti le sono stati vicini.
L’Associazione Culturale Teatro del Dharma risiede a Spello (PG) dove organizza stages, laboratori e spettacoli ispirati all’integrazione religiosa, culturale e artistica
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Chiesa S.Pietro a Pettine1



Chiesetta rurale tipica della zona ma architettonicamente più evoluta di tutte le altre, segnatamente nel campaniletto a vela (rielaborato). Sorge sulle pendici del colle di S. Martino, vicino all’antichissimo tracciato che da Trevi scendeva a valle verso Foligno. Dagli elementi architettonici si può far risalire al XIII secolo, probabilmente ricostruita sulle rovine di un edificio precedente. É naturalmente citata nei più antichi inventari
.1
. Spogliata nel XIX secolo dei suoi arredi fu ceduta a privati (famiglia Ciaffoni, poi altri). Ridotta a fienile, fu acquistata insieme con la vicina casa dalla famiglia Caporicci, che a metà degli anni ’80 l’ha restaurata permettendone la perfetta fruibilità
Simile alle numerose chiesette romaniche coeve reperibili nell’abitato di Trevi e nel suo territorio è tra le più evolute architettonicamente, “con abside semicircolare e campaniletto a vela, come al solito rielaborato, sulla facciata; ma la muratura sembra più antica specie nella parte destra della facciata e la porta, a differenza delle altre, architravata“.2

Come le costruzioni coeve è orientata con l’abside a est. L’interno è a navata unica, con la trabeazione sorretta da due arconi ogivali. Prende luce da due finestre, molto strette, poste al di sopra dell’ingresso e dell’abside. Altre due finestrelle sono nella pareti laterali, all’altezza del presbiterio. Nel lato sud una porta, anch’essa architravata, comunicava anticamente con la sagrestia, non più esistente.
Nella sua costruzione furono riutilizzati materiali di spoglio di edifici precedenti, tra cui alcune epigrafi funerarie classiche.
Conserva all’interno interessanti affreschi.
Questa foto ormai “storica” del 1979, opera del mai dimenticato Sandro Ceccaroni, correda la prima guida moderna di Trevi.2 .
Gli osservatori di spalle sono L’avv. Carlo Zenobi e Franco Spellani
Note
1)Sella, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Umbria, Città del Vaticano 1952
2)Nessi, Silvestro – Ceccaroni, Sandro, 1979, Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia, Panetto e Petrelli, Spoleto, 1979, pag. 153 e successive riedizioni: Trevi, guida turistica
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spiepet4a


Questa bella epigrafe, già pubblicata dal C.I.L.1, da tempo inglobata nell’altare in pietrame era ormai ritenuta perduta.
Nella monumentale raccolta, stilata tra il 19° e il 20° secolo era stata riportata sulla fede di una trascrizione precedente..2
Ritrovata nel corso del recente restauro, si può ora vedere infissa nel pavimento del presbiterio nella posizione in cui è stata rinvenuta. L’ultima riga non è visibile perché annegata nella malta. (inedito 2000)
Con la luce radente è facilmente leggibile il testo, perfettamente conforme alla precedente trascrizione, che informava il viandante della presenza della tomba
del PITTORE SULPICIO, Liberto di Lucio, alla distanza di 15 piedi, di fronte, nel campo.
SVLPICIVS
L. L. EROS
PICTOR
Nel XV P FRONT
(IN AGR P XV)
Sul lato nord una porta, con uno strano architrave a mezzaluna, è stata anticamente tamponata con materiali di recupero.
Il 4 Novembre 1998 , Bill Thayer di Chicago, in visita a Trevi, ha individuato un
f
rammento di epigrafe
in un blocchetto di marmo riutilizzato nella muratura e ne ha dato subito notizia nel suo sito monumentale.
La parete nord era ricoperta di edera da tempo immemorabile e il frammento è rimasto nascosto fino all’intervento del 1995.
Successivamente, nel 2012, un ulteriore intervento



Porta della parete Nord quando era ancora tamponata
La porta, riaperta nel 2012
Agli spigoli si vedono i cardini in pietra
La sistemazione dei vari frammenti dell’epigrafe
.


Il frammento di destra era quello visibile all’esterno
della tamponatura, per lungo tempo esposto alle intemperie
La ricostruzione dell’altra faccia
Nell’intervento del 2012 è stata riaperta e con alcune pietre di risulta bsi è potuta ricomporre l’intera iscrizione
L’iscrizione è ripetuta su ambedue le facce di un cilindro di marmo con un foro quadrato al centro e sagomato lateralmente
con una scozia, evidente elemento di una colonna classica.
Il frammento di scrittura che si trovava a vista ha tratto in inganno vari interpreti, poiché dai rozzi caratteri veniva attribuito all’alto medioevo, mentre il testo è italiano e recita:
BEATO CHI MI
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Rebecca Spitzmiller

Rassegna personale di pittura
Agosto – Ottobre 2002
Galleria “Porto Bello”
Piazza Mazzini
Trevi, (PG) Italia
Born in Cincinnati, Ohio, Rebecca Spitzmiller graduated in Art at Florida Atlantic University in Boca Raton, Florida. She taught art in Florida, and has exhibited her works in acrylic, oil, watercolor and mixed media in the United States and Italy.
She now lives and works in Rome.


Presences and Echoes of Femininity
In Rebecca Spitzmiller’s images, still life becomes animated. The artist’s agile hand creates harmonious and studied compositions, overcoming the static limits of “still life.” They evoke echoes of certain presences entwined in chromatism and forms: symbols of music, crocheted into the tales of myths and legends; sirens and enchantresses, animating the collective imagination and recalling ancient stories, screaming the desire to reveal themselves.
Voices of Woman: the force of femininity only apparently “still;” the metamorphosis of a striking vibrancy insinuating supremacy, but with discretion. The surfaces of reality cannot contain it in its evolving complexity. Nor does this reality seem able to represent the vibrancy in its entirety. So the Voice penetrates the clumps of humus, renewing them, and the ancient and sensual forms of the violin-woman superimpose themselves in the still life. And even if the musical instruments seem mute, abandoned by a reluctant and retracting hand, they announce the presence of the author, who employs this dominating violin element, thereby affirming the overt desire to compose an “Other” reality, where “natura morta” has a voice. Naturally, a woman’s voice.
Spitzmiller recaptures icons from the collective memory, using them as a conceptual map into which she imbues her restless and glorious Woman’s voice, repudiating the formal composition, even while she uses it, to recreate life.
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Rebecca Spitzmiller

Rassegna personale di pittura
Agosto – Ottobre 2002
Galleria “Porto Bello”
Piazza Mazzini
Trevi, (PG) Italia
Nata a Cincinnati, Ohio, USA, Rebecca Spitzmiller ha ottenuto l’attestato di Bachelors in Art Education dalla Florida Atlantic University in Boca Raton, Florida. Ha insegnato arte in Florida, e ha mostrato i suoi lavori in acrilico, olio, acquarello e tecnica mista presso diverse gallerie negli Stati Uniti e in Italia.
Ora vive e lavora a Roma.


Presenze, echi di note femminili
Nelle immagini della Spitzmiller la natura morta si anima, e la composizione armoniosa e studiata dalla mano agile dell’artista lascia i suoi limiti statici, da “natura morta”, ed evoca l’eco di presenze avviluppate al cromatismo e alle forme, apportatrici di note, uncinate ai racconti del mito e alle leggende, sirene, ondine ammaliatrici, che animano l’immaginario collettivo, e raccontano di storie lontane, gridando la voglia di rivelarsi.
Sono riconoscibili Voci di Donne, la forza di una femminilità solo apparentemente sopita, metamorfosi di un sentire vibrante che investe insinuandosi prepotentemente, ma con discrezione, la superficie di una realtà che non riesce a contenerla nella sua complessità evolvente, e che non appare in grado di rappresentarla nell’integrità. Allora la penetra, rinnovando le zolle dell’humus, e le forme antiche e sensuali dei violini-donne, si sovrappongono alla “still life”, e se pure gli strumenti musicali appaiono muti, abbandonati da una mano riottosa e retratta, reclamano la presenza dell’autrice, che inserisce questo elemento come dominante, affermando così il desiderio non celato di comporre una realtà “altra”, dove la “natura morta” possa avere voce, e naturalmente, voce di donna.
E la Spitzmiller ripercorre iconografie della memoria collettiva, usandole come mappa concettuale in cui inserisce la sua inquieta e gloriosa voce di donna, che ripudia la compostezza formale, pur servendosene, e ricrea la vita.
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Giornata dello Sport
Comune di Trevi
Assessorato allo SportSocietà Sportive di Trevi al Palazzetto dello Sport di Trevi domenica 11 giugno 2000 organizzano GIORNATA DELLO SPORT Programma Ore 9
Presentazione delle Società
ore 9,30
Pallavolo femminile
ore 10,10
Pallavolo maschile
ore 10,50
Tennis
ore 11,20
Mini Basket
ore 12
Calcio
ore 13
Pranzo
ore 15
Ciclismo
ore 15,30
Arti Marziali
ore 16,10
Ginnastica Artistica
ore 16,50
Danza
ore 17
Pesca sportiva
(lago Clitunno)
ore 17,30
Pattinaggio
ore 18
Bocce
ore 18,30
Premiazione
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